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RAIKKONEN TORNA IN FORRMULA UNO

Kimi Raikkonen torna in Formula 1 dal 2012. Il pilota finlandese ha firmato per due anni con la Lotus. L’accordo è stato favorito dalla mancanza di un pilota di punta nella squadra inglese in grado di puntare alle prime file dello schieramento. «Sono felice di essere tornato dopo questa pausa di due anni, sono grato alla Lotus per avermi offerto questa opportunità. Il mio tempo nel Campionato del Mondo Rally è stato utile alla mia carriera, ma non posso negare che la mia fame di F1 è diventata travolgente. Sono fiducioso di poter fare la mia parte per portare il team a giocarsela con i migliori», ha spiegato il finlandese in una dichiarazione sul sito della scuderia. Il finlandese  aveva lasciato la F.1 nel 2009, dopo il mondiale vinto con la Ferrari nel 2007. Dal 2009 ad oggi, Raikkonen ha corso nel mondiale rally con alterni risultati. Kimi Matias Raikkonen, 32 anni, nato a Espoo, aveva vinto il titolo mondiale al primo suo anno con il Cavallino, dopo il ritiro (provvisorio) di Michael Schumacher. Subito un successo all’esordio in Australia, poi un periodo grigio e un finale di stagione brillante che lo aveva portato a battere all’ultima gara in Brasile sia Hamilton che Alonso per 1 punto. Un debutto da giovanissimo con la Sauber (non aveva ancora la superlicenza), una lunga storia con la McLaren, quindi tre anni alla Ferrari. A fine 2009, dopo due stagioni deludenti, in accordo con Maranello si mise da parte, garantendosi però il pagamento di uno stipendio milionario. Lasciava con un palmarès di tutto rispetto: 157 GP disputati, 18 vittorie, 16 pole position. Kimi era appassionato anche di rally e decise di cambiare sport. Ma non è stato il suo mestiere. Miglior risultato un 5º posto. Meglio riprovare in F1. Con lui e Schumacher sono stati altri tre i campioni del mondo a ritirarsi e tornare. L’australiano Alan Jones iridato nel 1980, abbandonò nell’82, per poi ripresentarsi saltuariamente nell’83 e per due anni (’85-86). Senza risultati. Ben diversa la storia di Lauda e Prost. L’austriaco lasciò due volte, ma nella seconda vinse il suo terzo titolo. Il francese conquistò il quarto Mondiale con la Williams, dopo un anno sabbatico, avendo divorziato dalla Ferrari. Raikkonen, detto Iceman, è un ragazzo di pochissime parole, non ha molti amici fra i colleghi, anche se viene considerato fra i piloti più corretti e leali. Raikkonen è un tipo che ama arrivare al circuito e salire in macchina, anche i tecnici lo conoscono poco e, a quanto si dice, non hanno mai avuto da lui informazioni preziose per sviluppare le vetture. Però ha un buon rapporto con Vettel, con il quale alcune volte, in Svizzera (abita a Baar, nel cantone di Zurigo) si allena.

 

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GRAN PREMIO DI F1 IN BRASILE

In Brasile vince Mark Webber, secondo Vettel, firma la doppietta Red Bull da campione del mondo, terzo Button, quarta la Ferrari di Alonso. Quinta posizione nel Gran Premio del Brasile per la Ferrari di Felipe Massa che precede la Force India di Adrian Sutil. Settima la Mercedes di Nico Rosberg davanti all'altra Force India di Paul Di Resta ed alla Sauber di Kamui Kobayashi. Chiude la top ten la Renault di Vitaly Petrov, mentre la Mercedes di Michael Schumacher non è andata oltre la quindicesima piazza. Diciottesima la Lotus di Jarno Trulli e niente traguardo per la Hispania Racing dell'altro pilota italiano Vitantonio Liuzzi. Classifica del Gran Premio del Brasile, ultima gara del Campionato del Mondo di Formula 1 della stagione del 2011 sul circuito di Interlagos: 1. Mark Webber (Aus/Red Bull-Renault) 305,909 km in 1h32:17.464 alla media di 198,877 km/h; 2. Sebastian Vettel (Ger/Red Bull-Renault) 16"983; 3. Jenson Button (Gbr/McLaren-Mercedes) 27"638; 4. Fernando Alonso (Spa/Ferrari) 35"048; 5. Felipe Massa (Bra/Ferrari) 1'06"733; 6. Adrian Sutil (Ger/Force India-Mercedes) 1 giro; 7. Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 1 giro; 8. Paul di Resta (Sco/Force India-Mercedes) 1 giro; 9. Kamui Kobayashi (Gia/Sauber-Ferrari) 1 giro; 10. Vitaly Petrov (Rus/Lotus-Renault) 1 giro. Classifica piloti: 1. Sebastian Vettel (Ger) 392 punti (campione del mondo); 2. Jenson Button (Gbr) 270; 3. Mark Webber (Aus) 258; 4. Fernando Alonso (Spa) 257; 5. Lewis Hamilton (Gbr) 227; 6. Felipe Massa (Bra) 118; 7. Nico Rosberg (Ger) 89; 8. Michael Schumacher (Ger) 76; 9. Adrian Sutil (Ger) 42; 10. Vitaly Petrov (Rus) 37. Classifica Mondiale costruttori: 1. Red Bull 650 punti (campione del mondo); 2. McLaren 497; 3. Ferrari 375; 4. Mercedes GP 165; 5. Lotus-Renault 73.

 

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MONZA RALLY SHOW

Peugeot e l’equipaggio Paolo Andreucci-Anna Andreussi vincono l’edizione 2011 del MonzaRallyShow. I campioni italiani hanno primeggiato tra le Super 2000 e si sono aggiudicati tutte le nove prove speciali della gara brianzola, coronando una stagione da record che, oltre al terzo Tricolore consecutivo, li ha visti trionfare in otto delle nelle nove gare a cui hanno partecipato. Tutte le immagini della gara, i camera car, i dietro le quinte e le interviste ai protagonisti sono disponibili su youtube.con/peugeotitalia, su peugeot.it e sulla pagina Facebook di Peugeot Italia. Paolo Andreucci: «Uno spettacolo straordinario. Non mi ricordo di aver visto così tanto pubblico e così tanto entusiasmo qui al MonzaRallyShow….salire sul gradino più alto del podio e trovarsi di fronte un muro di folla ad applaudire mi ha dato una grande emozione. La gara? Ottima. Io e Anna, Peugeot e Pirelli siamo riusciti ad essere performanti in tutte le condizioni, sia con il fondo umido sia con pista asciutta, nelle prove corte come in quelle lunghe. Aver vinto tutte le prove speciali è stata veramente la ciliegina sulla torta di una stagione che ci ha visto sempre protagonisti. Mi piace ricordare che prima di diventare pilota ufficiale di Peugeot Italia non ero mai riuscito a conquistare questa gara: tre anni con il Leone e tre vittorie consecutive qui sono un’ulteriore conferma delle prestazioni e dell’affidabilità della vettura e del gran lavoro del team».

 

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CARRERA CUP ITALIA

Nella splendida cornice del Centro Porsche Milano Nord, la moderna struttura ultimata in questi giorni, che sarà inaugurata ufficialmente il 3 dicembre prossimo, si è svolta sabato sera la Carrera Cup Night, vale a dire la cena di gala che ha chiuso la stagione 2011 con la premiazione dei vincitori della Carrera Cup Italia, il monomarca riservato alle 911 GT3 Cup giunto alla quinta edizione. La serata è stata animata da Guido Schittone e Mauro Gentile, i due volti che hanno raccontato nelle dirette televisive i tredici Round del calendario, ha avuto in Marco Trevisan, responsabile marketing di Porsche Italia, il padrone di casa. Si è celebrato il terzo successo consecutivo in Campionato di Alessandro Balzan (Ebimotors – Centro Porsche Varese) che quest'anno ha frantumato ogni record della serie, collezionando 8 vittorie (ha infilato tutte e sette le Gare 1 a cui ha aggiunto la storica doppietta di Monza nell'appuntamento di chiusura). Il veneto ha portato il suo bottino a 15 successi, collezionando anche 4 pole position (10 in totale) e 8 giri più veloci (14 è il suo record in tre anni). Il 31 enne pilota veneto era commosso sul palco: “Ho vissuto tre anni fantastici nel Campionato – racconta Alessandro Balzan molto emozionato dopo aver ricevuto l'esclusivo trofeo di cristallo – la Carrera Cup Italia mi ha regalato soddisfazioni indimenticabili, rilanciando la mia carriera grazie anche al grande supporto mediatico che la serie mi ha garantito. Voglio dividere il merito con l'Ebimotors che mi ha sempre dato una vettura molto competitiva”. Parole di miele che sembrano un commiato dalla Carrera Cup Italia, ma non dal mondo delle corse legato a Porsche e al team di Enrico Borghi. Saranno felici gli altri protagonisti della categoria nell'apprendere che il “cannibale” lascia libera la piazza del monomarca più apprezzato in Italia. La squadra di Enrico Borghi ha monopolizzato la serata perché ha vinto anche la speciale classifica dei Team e ha piazzato il debuttante Marco Mapelli al secondo posto nella graduatoria assoluta: il pilota di Seregno (che ha centrato due gare e firmato una pole) ha meritato anche l'affermazione nell'Under 25, la classifica riservata ai giovani. Il podio dell'assoluta è stato completato da Massimo Monti (Antonelli Motorsport). La squadra bolognese ha celebrato il titolo di Angelo Proietti nella Michelin Cup, la classifica riservata ai piloti gentleman. Il romano, che ha ricevuto l'artistico trofeo da Massimo Andreoni, responsabile marketing di Michelin Italia, ha battuto Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova) dopo una sfida entusiasmante nella quale si sono alternati in testa alla graduatoria. Il podio è stato completato da una sorpresa: Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) protagonista di una bella doppietta al Mugello. Alla conclusione della serata è stato consegnata a tutti gli ospiti una copia dell'edizione 2011 del libro della Carrera Cup Italia: la pubblicazione offre uno spaccato del Campionato con le immagini più belle e significative non solo in pista, ma anche nel paddock e nel Village Porsche. La stagione avrà la sua appendice di spettacolo con la Special Race in programma al Motor Show di Bologna domenica 4 dicembre. Sono otto le 911 GT3 Cup che si sfideranno sull'insidioso tracciato allestito all'interno della fiera emiliana. Ecco l'elenco degli iscritti che presenta il meglio della Carrera Cup Italia: 1 Alessandro Balzan (Ebimotors - Centro Porsche Varese); 2 Marco Mapelli (Ebimotors - Centro Porsche Varese); 4 Massimo Monti (Antonelli Motorsport); 5 Vito Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami RT); 14 Max Busnelli (Centro Porsche Padova); 23 Alessandro Bonacini (Ebimotors – Centri Porsche Milano); 9 Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing); 42 Gianluca Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorsport). Il programma della Special Race prevede le qualifiche alle ore 9; i quarti di finale alle 11,05; le semifinali alle 13,15, mentre la Finale per il 3. posto si disputerà alle 16.05 e sarà seguita dalla Finale per il 1. Posto Classifiche finali Carrera Cup Italia: Assoluta : 1. Balzan punti 197; 2. Mapelli 126; 3. Monti 112; 4. Postiglione 111; 5. Busnelli 95; 6. Frassineti 87; 7. Bonacini 80; 8. Comandini 67; 9. Fulgenzi 45; 10. Giraudi 27; 11. De Amicis e Proietti 26; 12. Piccioni 25; 14. Gayday 10; 15. Costantini 9; 16. Maestri 6; 17. Pezzucchi 3; 18. Petrini e Blieninger 1. Michelin Cup: 1. Proietti punti 87; 2. Piccioni punti 75; 3. De Amicis 65; 4. Giondi 22; 5. Maestri e Blieninger 20; 7. Giannoni 16; 8. Petrini 12; 9. Pezzucchi 10; 10. Bonamico 9; 11. Galbiati 3; 12. Cassarà 1. Under 25: 1. Mapelli punti 104; 2. Frassineti 68; 3. Fulgenzi 50; 4. Amici 29. Team: 1. Ebimotors punti 213; 2. Antonelli Motorsport 131; 3. Centro Porsche Padova 113; 4. AB Racing Team 96; 5. Erre Esse – Antonelli Motorsport 87; 6. Petricorse Motorsport -Tsunami RT 86,5; 7. Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing 70; 8. Pole Team 28; 9. Go Race 16; 10. Gt Motorsport by Autotecnica Tadini 14. Le statistiche 2011: Vittorie: Balzan 8; Mapelli 2; Monti, Postiglione e Frassineti 1. Pole position: Balzan 4; Mapelli, Postiglione e Monti 1. Giri più veloci: Balzan 8; Mapelli 2; Postiglione, Frassineti e Giraudi 1.

 

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GP DI FORMULA UNO DI ABU DHABI

Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Formula Uno di Abu Dhabi precedendo la Ferrari di Fernando Alonso. Terza l'altra McLaren di Jenson Button. Quarta piazza per la Red Bull di Mark Webber che ha preceduto la Ferrari di Felipe Massa e le Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher. Ottava la Force India di Adrian Sutil davanti al compagno di scuderia Paul Di Resta ed alla Sauber di Kamui Kobayashi. Diciottesimo posto per la Lotus di Jarno Trulli, mentre l'altro italiano Vitantonio Liuzzi ha chiuso ultimo con la sua Hispania Racing. Il campione del mondo Sebastian Vettel, partito in pole, si è ritirato. "È stato fantastico vincere, questo week-end era anche il compleanno di mia madre e sono ancora più felice". Sorride Lewis Hamilton dopo il trionfo nel Gran Premio di Abu Dhabi facilitato dal ritiro all'inizio del campione del mondo Sebastian Vettel. "E' stata una delle mie gare più belle - ha detto il pilota inglese della McLaren nella conferenza Fia trasmessa dalla Rai - mi sento un po' in estasi e questa sera potrò sorridere pensando alla gara". Un secondo posto per sorridere anche da parte di Fernando Alonso che ha fatto una bella partenza: "é stata una gara fantastica anche per me, ho fatto una bella partenza e ho mantenuto lo stesso divario con Lewis. All'ultimo pit ho perso un po' di tempo per il traffico, ma loro avevano un passo migliore". Tutto sommato soddisfatto anche l'altro pilota della McLaren Jenson Button frenato dal cattivo funzionamento del Kers (sistema in grado di fornire un surplus di potenza ricavandolo dai freni): "ho avuto dei problemi al Kers ed ho cercato di difendermi da Massa e Webber, ma è difficile senza Kers. Essere arrivato terzo è stato comunque positivo".

 

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ANCORA VETTEL NEL GP D’INDIA

Sebastian Vettel ha trionfato nel primo Gp dell'India di formula 1. Il campione del mondo della Red Bull è sempre stato in testa ed ha chiuso davanti alla McLaren di Jenson Button. Sul podio, terza, la Ferrari di Fernando Alonso. Quarto Mark Webber, quinto posto per la Mercedes di Michael Schumacher. Sfortunata la gara dell'altro ferrarista Felipe Massa che dopo il contatto con la vettura di Hamilton al 24/o giro - incidente per cui è stato anche penalizzato - ha rotto la sospensione anteriore sinistra passando su un cordolo ed è stato costretto al ritiro. Alonso è riuscito a tenere a bada Webber che fino alla fine lo ha insidiato, mentre si è messo in evidenza Schumacher che é giunto quinto recuperando sei posizioni dalla griglia di partenza iniziale. Dietro al campione tedesco il compagno di scuderia Nico Rosberg, 7/o Hamilton, che ha rischiato di essere doppiato, 8/o lo spagnolo della Toro Rosso Jaime Alguersuari, nono posto per la Force India di Adiran Sutil, decimo per la Sauber di Sergio Perez. Con l'undicesima vittoria stagionale, Vettel può ancora eguagliare, a due Gp dalla fine del mondiale, il record di 13 successi di Schumacher. - Sebastian Vettel, Jenson Button e Fernando Alonso, il podio nell'ordine del gp dell'India, hanno dedicato i successi ai due piloti deceduti nei giorni scorsi Marco Simoncelli e Dan Wheldon. "Sono contento per la vittoria - ha detto il campione del mondo tedesco - ma il mio pensiero non può non andare ai due compagni morti in drammatici incidenti". Anche Button si è riferito agli incidenti dedicando la sua vittoria a Simoncelli e Wheldon, un gesto quindi condiviso anche da Alonso.

 

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BONANOMI VINCE IL TITOLO ITALIANO GT3

Si è concluso domenica, sul circuito di Monza, il Campionato Italiano GT Classe GT3. Dopo una stagione intensa, con un calendario di 14 gare disputate sui più importanti tracciati, il pilota Audi Sport Marco Bonanomi ha conquistato il Tricolore al volante della R8 LMS numero 33. Grazie ai due secondi posti ottenuti nelle due gare di Monza, Bonanomi ha così chiuso il Campionato con 191 punti, 10 in più sul diretto rivale. Con questo successo, Audi ottiene per la prima volta il Titolo Italiano nella categoria GT3, mentre il primo posto assoluto in un campionato nazionale italiano ritorna appannaggio della Casa di Ingolstadt dal 2008, quando la Audi RS4 conquistava il Titolo Superstars. Con ben 4 vittorie all’attivo, il giovane Bonanomi ha così confermato la fiducia espressa da Audi Sport, che lo ha inserito a inizio stagione nella rosa dei test driver del progetto R18, la vettura con cui la Casa dei quattro anelli ha corso e vinto la 24 Ore di Le Mans. Al secondo posto assoluto si è classificato Andrea Sonvico, compagno di squadra di Bonanomi nella prima parte della stagione e al volante della R8 LMS numero 32 nelle gare finali. Quarto posto assoluto per il fuoriclasse Dindo Capello, compagno di squadra di Sonvico sulla vettura numero 32, che ha alternato l’impegno nel Campionato Italiano GT3 a quello internazionale con la R18. Al sesto posto si è classificato Alessandro Cicognani, al debutto quest’anno sulla R8 LMS, che ha ben figurato nelle prime 5 tappe del Campionato e ha poi continuato l’impegno nel campionato GTSprint. Hanno contribuito al risultato del team anche i piloti Gian Luca Giraudi, Alberto Cola e Filipe Albuquerque che, durante la stagione 2011, si sono alternati al volante delle due R8 LMS in gara. Così Marco Bonanomi dopo la gara di Monza: “E' bellissimo conquistare il mio primo titolo in casa a Monza ed è ancora più bello averlo ottenuto coi colori Audi, perché già lo scorso anno insieme ad Albuquerque ci eravamo arrivati vicini. Voglio ringraziare tutto il team e in particolare Emilio Radaelli per questo risultato". Classifica finale piloti GT3 dopo 14 gare: 1. Bonanomi 191 punti – Audi R8 LMS; 2. S£ 181 punti - Audi R8 LMS; 3. Cordoni 163 punti; 4. Capello 147 punti - Audi R8 LMS; 5. Ruberti 143 punti; 6. Cicognani 139 punti - Audi R8 LMS; 7. Di Benedetto - Merendino 108 punti; 9. Cioci 44 punti; 10. Kox - Amos 40 punti.

 

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CARRERA CUP ITALIA: MONZA GARA 2

Alessandro Balzan l'aveva promesso che a Monza avrebbe firmato una doppietta e il pilota dell'Ebimotors – Centro Porsche Varese ha mantenuto la parola data a Vallelunga, quando si è laureato campione per la terza volta nella Carrera Cup Italia. Il veneto ha centrato un'impresa che non è mai riuscita a nessun pilota nelle gare valide per il Campionato riservato alle 911 GT3 Cup, dacché esiste l'inversione della griglia in Gara 2 (ci era riuscito solo Andrea Boldrini proprio a Monza nel Trofeo Paul Frere del 2008, ma quell'appuntamento non aveva validità). Il rodigino nel tempio della velocità ha incorniciato un trionfo completato dalla clamorosa pole position di sabato e dai giri veloci in entrambe le gare. Insomma non ha voluto lasciare nemmeno le briciole agli avversari collezionando otto successi nel 2011 e portando a quindici il bottino nella serie Porsche. La squadra di Enrico Borghi torna a casa con la terza doppietta stagionale e la conferma della supremazia nella classifica dei team. Con la piazza d'onore in Round 13, Marco Mapelli ha confermato anche il secondo posto nella graduatoria assoluta, oltre al successo nell'Under 25 che aveva già messo in saccoccia a Vallelunga. E sul terzo gradino del podio del Campionato sale Massimo Monti (Antonelli Motorsport): nonostante un'intraversata da brivido all'uscita della Parabolica, il bolognese sfila la posizione a Vito Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) che all'inizio della stagione sembrava il più accreditato avversario di Balzan. Il potentino ha tribolato con dei problemi meccanici al motore che hanno travagliato il suo week end e non è mai entrato nel vivo della contesa. Max Busnelli (Centro Porsche Padova) è stato l'unico pilota che in gara 2 è riuscito a rompere l'egemonia dei conduttori di Enrico Borghi: il lombardo chiude il monomarca con il terzo podio di seguito (secondo a Vallelunga e due terzi posti a Monza). “Sono riuscito a infilarmi fra i “marziani” della serie – ammette scherzando Max – ma Balzan è stato davvero imprendibile. Risolti i problemi in frenata di ieri ho potuto stare davanti almeno a Bonacini”. Il reggiano, portacolori dell'Ebimotors – Centri Porsche Milano, è stato anche in testa alla corsa ma alla fine si è dovuto accontentare di un quarto posto che gli lascia un po' di amaro in bocca. Sperava in qualcosa di più anche Stefano Comandini (AB Racing Team): il romano è partito dalla pole position grazie all'inversione della griglia dei primi sei ed è stato al comando per tre giri, ma poi uscendo largo all'Ascari ha trovato una buca nella quale ha incrinato un radiatore: “È salita la temperatura dell'acqua – racconta Stefano - inoltre il liquido è finito sulle ruote anteriori rendendo la vettura inguidabile in frenata, per cui mi sono dovuto difendere”. Bella anche la rimonta di Gianluca Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorpsort) risalito al settimo posto dall'undicesimo di partenza. Nella Michelin Cup c'è stato il trionfo di Angelo Proietti (Antonelli Motorsport) che festeggia il titolo riservato ai gentleman driver con la doppietta monzese. Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova), che per tutto l'anno ha dato vita ad una bella sfida con il romano, ha tentato una rimonta quasi impossibile dall'ultima fila in griglia, dopo il ritiro di ieri per una sfortunata foratura. Il milanese è arrivato fino alle spalle di Proietti con sorpassi da brivido, ma si è dovuto accontentare del posto d'onore in gara e nella graduatoria finale, ma resta la consapevolezza di essere molto maturato nel corso della stagione. Consistente anche il Campionato di Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) sempre al traguardo e puntualmente in zona podio. Gli appassionati che vorranno rivivere gli emozionanti Round 12 e 13 potranno cliccare sul sito www.porsche.it/carreracup i video on demand. Gli highlights della gara si potranno vedere con l'applicazione i-Pad di Autosprint, mentre per analisi, commenti e retroscena collegatevi al Pit Live su www.omnicorse.it. La classifica provvisoria di Round 13: 1. Alessandro Balzan (Ebimotors - Centro Porsche Varese) 16 giri in 30'03”715 alla media di 184,994 Km/h; 2. Marco Mapelli (Ebimotors - Centro Porsche Varese) a 5”596; 3. Max Busnelli (Centro Porsche Padova) a 7”081; 4. Alessandro Bonacini (Ebimotors – Centri Porsche Milano) a 8”161; 5. Massimo Monti (Antonelli Motorsport) a 14”024; 6. Stefano Comandinii (AB Racing Team) a 15”137; 7. Gianluca Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 23”098; 8. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport - Tsunami RT) a 24”556; 9. Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing) a 25”377; 10. Stefano Costantini (AB Racing Team) a 26”730; 11. Angelo Proietti (Antonelli Motorsport) a 30”624; 12. Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova) a 33”491; 13. Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 34”505; 14. Massimo Giondi (Antonelli Motorsport) a 39”265; 15. Guenther Blieninger (Pole Team) a 47”942; 16. Andrea Amici (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a 54”213; 17. Omar Galbiati (Erre Esse - Antonelli Motorsport) a 54”756; 18. Marco Cassarà (GO Race) a 1'15”516; 17. Alexandr Gayday (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a 1'16”860. Giro più veloce: il 10. di Balzan in 1'51”694 alla media di 186,713 km/h. Classifica assoluta di Campionato : 1. Balzan punti 197; 2. Mapelli 126; 3. Monti 112; 4. Postiglione 111; 5. Busnelli 95; 6. Frassineti 87; 7. Bonacini 80; 8. Comandini 67; 9. Fulgenzi 45; 10. Giraudi 27; 11. De Amicis e Proietti 26; 12. Piccioni 25; 14. Gayday 10; 15. Costantini 9; 16. Maestri 6; 17. Pezzucchi 3; 18. Petrini e Blieninger 1. Michelin Cup: 1. Proietti punti 87; 2. Piccioni punti 75; 3. De Amicis 65; 4. Giondi 22; 5. Maestri e Blieninger 20; 7. Giannoni 16; 8. Petrini 12; 9. Pezzucchi 10; 10. Bonamico 9; 11. Galbiati 3; 12. Cassarà 1. Under 25: 1. Mapelli punti 104; 2. Frassineti 68; 3. Fulgenzi 50; 4. Amici 29. Team: 1. Ebimotors punti 213; 2. Antonelli Motorsport 131; 3. Centro Porsche Padova 113; 4. AB Racing Team 96; 5. Erre Esse – Antonelli Motorsport 87; 6. Petricorse Motorsport -Tsunami RT 86,5; 7. Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing 70; 8. Pole Team 28; 9. Go Race 16; 10. Gt Motorsport by Autotecnica Tadini 14.

 

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CARRERA CUP ITALIA: MONZA GARA 1

Alessandro Balzan continua a stupire: il pilota dell'Ebimotors – Centro Porsche Varese non è sazio di vittorie, perché pur essendo arrivato a Monza con la corona del terzo titolo nella Carrera Cup Italia, ma non si è voluto accontentare. Il veneto nel tempio della velocità ha voluto suggellare una stagione trionfale: dopo aver siglato una storica pole position, il rodigino ha centrato anche la settima vittoria in gara 1 in sette appuntamenti, portando a quattordici il suo bottino personale di successi nel monomarca riservato alle 911 GT3 Cup. Che sarebbe stata una giornata speciale per Alessandro lo si era capito già nelle qualifiche quando ha letteralmente polverizzato il primato della pista brianzola, frantumando il muro dell'1'50” che sembrava invalicabile. Balzan ha portato il nuovo limite a 1'49”977 con un giro a 189,828 km/h, una media che è la più alta mai raggiunta da una 911 GT3 Cup. Il bello è che il precedente primato era stato siglato proprio dal portacolori di Enrico Borghi nella gara della Mobil 1 Supercup che si era disputata a settembre in concomitanza con il Gp d'Italia di Formula 1. Questo è il segno inequivocabile di quale sia il livello raggiunto dalla Carrera Cup Italia. Eppure il successo di Balzan non è stato affatto facile: Massimo Monti (Antonelli Motorsport) è stato abile a partire meglio del poleman per portarsi in testa nei primi giri. Il bolognese ha fatto ricorso a tutto il mestiere per cercare di tenere a bada il campione scatenato, ma non c'è stato verso perché al 6. Giro è riuscito a passare dopo la Variante della Roggia. La gara di Balzan non è stata esente da piccoli errori: nel 4. giro ha tentato di superare Monti all'esterno della Prima Variante, ma ha messo due ruote sull'erba ed è stato costretto a tagliare la chicane. Per evitare una penalizzazione si è riaccodato alla vettura dell'emiliano, ritrovando subito la concentrazione per preparare l'azione decisiva e poi se n'è andato in una cavalcata solitaria. Monti con la piazza d'onore resta il lizza per il secondo posto assoluto in Campionato che vede ancora tre piloti in lizza. Il favorito è Marco Mapelli (Centro Porsche Varese) che, grazie al quarto posto in Gara 1, vanta 116 punti, vale a dire 6 in più di Vito Postiglione e 8 del bolognese. Mapelli è stato leggermente al di sotto delle attese nella sua gara di casa, ma ha beneficiato del gioco di squadra di Alessandro Bonacini (Centri Porsche Milano): il reggiano, infatti, ha ceduto la posizione al compagno di squadra, sotto la regia di Enrico Borghi. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) si è dovuto accontentare di un nono posto: sulla vettura del potentino in qualifica si era rotta la pompa dell'olio, mentre durante Round 12 ha accusato una perdita di lubrificante che ha limitato la resa della sua 911 GT3 Cup. Molto positiva la giornata di Max Busnelli (Centro Porsche Padova) nuovamente a podio: il lombardo sta finalmente concretizzando con i risultati il duro lavoro di una stagione, anche se vorrebbe chiudere l'annata almeno con un'affermazione. Stefano Comandini si è reso protagonista di una bella rimonta che ha portato il romano dall'undicesimo posto nello schieramento di partenza fino alla sesta piazza finale: il piazzamento permetterà al pilota dell'AB Racing Team di partire domani dalla pole position, grazie all'inversione della griglia dei primi sei. Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing) ha sprecato una buona occasione per tornare sul podio dopo una pessima partenza: lo jesino, che è scattato dalla seconda fila, è sfilato ottavo al 1. giro, posizione che poi ha mantenuto fino al traguardo, nonostante un paio di uscite oltre i cordoli nelle quali ha messo in mostra una grande controllo di vettura. Nella Michelin Cup c'è stato il colpo di scena che ha eliminato Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova) già al primo giro: il leader della classifica riservata ai gentleman driver si è dovuto fermare per una gomma dechappata, lasciando via libera ad Angelo Proietti (Antonelli Motorsport). Il romano con il successo in gara 1 può gestire 8 punti di vantaggio sul milanese, visto che Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) è già fuori gioco nonostante il secondo posto di oggi. Con la terza posizione di Massimo Giondi i piloti di Marco Antonelli hanno monopolizzato tutto il podio di questa graduatoria. Round 13 si disputerà domani pomeriggio alle 15,20 sulla distanza di 28 minuti + 1 giro. La gara verrà trasmessa in diretta tv da Class News MSNBC (Canale 27 del Digitale Terrestre) e su Class Life (Canale 507 Sky) con la telecronaca di Guido Schittone e l'approfondimento giornalistico di Mauro Gentile. Il collegamento partirà dalla pit line con 15 minuti di anticipo e proseguirà nel dopo corsa nello studio allestisto al Village Porsche per commenti a caldo, analisi ed interviste. Gli appassionati potranno seguire la diretta streaming live anche sul sito www.porsche.it/carreracup, mentre il sito www.omnicorse.it aggiornerà con il Pit-Live fatti, curiosità e immagini sull'appuntamento romano. La classifica provvisoria di Round 12: 1. Alessandro Balzan (Ebimotors - Centro Porsche Varese) 16 giri in 29'57”406; 2. Massimo Monti (Antonelli Motorsport) a 4”788; 3. Max Busnelli (Centro Porsche Padova) a 8”593; 4. Marco Mapelli (Ebimotors - Centro Porsche Varese) a 14”245; 5. Alessandro Bonacini (Ebimotors - Centri Porsche Milano) a 17”175; 6. Stefano Comandinii (AB Racing Team) a 18”292; 7. Alex Frassineti (Petricorse Motorsport - Tsunami RT) a 21”544; 8. Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing) a 27”324; 9. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) a 28”449; 10. Angelo Proietti (Antonelli Motorsport) a 31”444; 11. Gianluca Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 33”668; 12. Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 39”871; 13. Massimo Giondi (Antonelli Motorsport) a 50”623; 14. Stefano Costantini (AB Racing Team) a 51”820; 15. Guenther Blieninger (Pole Team) a 58”245; 16. Omar Galbiati (Erre Esse - Antonelli Motorsport) a 1'08”138; 17. Alexandr Gayday (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a 1'12”285 ; 18. Marco Cassarà (GO Race) a 1'19”058; 19. Walter Ben (GT Motorsport by Autotecnica Tadini) a 1'48”853. Giro più veloce: il 7. di Balzan in 1'51”423 alla media di 187,167 km/h. Classifica assoluta di Campionato : 1. Balzan punti 181; 2. Mapelli 116; 3. Postiglione 110; 4. Monti 108; 5. Frassineti e Busnelli 87; 7. Bonacini 74; 8. Comandini 64; 9. Fulgenzi 45; 10 De Amicis 26 e Proietti 26; 12. Piccioni e Giraudi 25; 14. Gayday 20; 15. Costantini 9; 16. Maestri 6; 17. Pezzucchi 3; 18. Petrini e Blieninger 1. Michelin Cup: 1. Proietti punti 77; 2. Piccioni punti 69; 3. De Amicis 61; 4. Maestri 20; 5. Giondi 19; 6. Blieninger 18; 7. Giannoni 16; 8. Petrini 12; 9. Pezzucchi 10; 10. Bonamico 9; 11. Galbiati 2; 12. Cassarà 1. Under 25: 1. Mapelli punti 94; 2. Frassineti 68; 3. Fulgenzi 44; 4. Amici 26. Team: 1. Ebimotors punti 198; 2. Antonelli Motorsport 123; 3. Centro Porsche Padova 103; 4. AB Racing Team 90; 5. Petricorse Motorsport -Tsunami RT 83,5; 6. Erre Esse – Antonelli Motorsport 83; 7. Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing 68; 8. Pole Team 27; 9. Go Race 164; 10. Gt Motorsport by Autotecnica Tadini 14.

 

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MONDIALE COSTRUTTORI ALLA RED BULL

Sebastian Vettel ha vinto da neo campione del mondo il gp della Corea del Sud. Il pilota tedesco ha chiuso davanti alla McLaren di Lewis Hamilton, partito in pole, e al compagno di team Mark Webber. Quarto Jenson Button, a seguire le due Ferrari con Fernando Alonso 5/o e Felipe Massa 6/o. Vettel ha centrato così, dopo aver conquistato il suo secondo titolo iridato, la decima vittoria stagionale. Sul circuito coreano ha superato la McLaren di Lewis Hamilton che partito in pole ha battagliato con Mark Webber per conservare la seconda piazza. Settimo Alguersuari (Toro Rosso), davanti alla Mercedes di Rosberg, nono Buemi e decimo Di Resta. Alla Red Bull, che con 558 punti non può più essere raggiunta dai team avversari (McLaren a quota 418 e Ferrari a 310) va anche il mondiale costruttori, il suo secondo titolo.

 

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METZELER CAMPIONE DEL MONDO

Nell’ultimo appuntamento della stagione del Campionato Mondiale Enduro che si è svolto a Mende, in Francia, Metzeler si è laureato pluricampione del mondo grazie a Mika Ahola (HM-Honda) che ha trionfato nella classe E3, Jérémy Joly (HMHonda) nella categoria Juniors e Ludivine PUY (Gas Gas) per quella Donne. Il pilota finlandese del team HM-Honda insieme ai Six Days Extreme hanno coronato in Francia una stagione straordinaria ricca di nove successi e altri sei podi complessivi. Mika Ahola ha chiuso il campionato con 369 lunghezze, 57 in più del suo diretto avversario, il francese Christophe Nambotin (Gas Gas) sempre su Six Days Extreme. Nel weekend appena concluso, Mika Ahola si è aggiudicato entrambe le manche precedendo sul traguardo Alex Salvini (Husqvarna) e Marko Tarkkala (Husaberg) sia il sabato, sia la domenica. Il pilota del team HM-Honda con questa vittoria entra di diritto nell’olimpo del Campionato Mondiale Enduro dal momento che ha vinto, per la prima volta, un titolo in ogni categoria. Ma il weekend ha regalato grandi soddisfazioni in casa Metzeler anche in altre due categorie del WEC. Infatti nella Classe EW, quella riservata alle donne, la francese Ludivine Puy, in sella alla sua Gas Gas gommata Metzeler Six Days Extreme e al suo secondo anno nel circuito mondiale, ha vinto sei gare su sei chiudendo il mondiale a punteggio pieno davanti a Laia Sanz (HM-Honda) e Blandine Dufrene (Gas Gas) e ottenendo il suo secondo titolo mondiale consecutivo. Gli pneumatici Metzeler Six Days Extreme infine hanno trionfato anche nella categoria Juniors nella quale Jérémy Joly, giovane pilota francese, ha conquistato il titolo con il team HM-Honda. Il weekend in terra francese ha consegnato complessivamente a Metzeler tre vittorie (due di Mika Ahola e una di Rodrig Thain), due secondi posti (Eero Remes e Cristobal Guerrero) e tre terzi posti (Cristobal Guerrero, Eero Remes e Ivan Cervantes). Oltre ai successi dei tre Campioni del Mondo, ricordiamo che nel 2011 i Metzeler Six Days Extreme sono stati protagonisti anche nelle altre due classi del Campionato Mondiale Enduro: nella classe E1 il finlandese della KTM Eero Remes ha ottenuto il secondo posto finale in classifica generale e nella categoria E2 lo spagnolo Cristobal Guerrero (KTM) ha ottenuto, a sua volta, il titolo di vice-campione del mondo.

 

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ALLA ŠKODA IL TITOLO IRC 2011

La Škoda torna dal Rally di Scozia con un bilancio estremamente positivo: l’equipaggio di Škoda UK Motorsport, composto da Andreas Mikkelsen e Ola Floene, festeggia la prima vittoria nell’IRC al volante della Fabia Super 2000, chiudendo la gara davanti a Juho Hänninen-Mikko Markkula del Team Škoda Motorsport. Grazie a questo risultato, il Marchio della Freccia Alata si è aggiudicato il Titolo Costruttori, bissando il successo ottenuto nel 2010. L’altro equipaggio del Team Škoda Motorsport, Kopecký-Starý, si è piazzato al quinto posto. A una gara dal termine della stagione, sei equipaggi sono in lizza per il Titolo Piloti. Per la prima volta nella storia dell’IRC, al Rally di Scozia è stato assegnato un coefficiente di 1,5: una novità che ha spinto tutti i piloti di punta, eccezion fatta per Freddy Loix, a partecipare alla decima prova del Campionato. Dal punto di vista meteorologico è stato un weekend difficile: molta umidità, vento e, soprattutto nella giornata di sabato, pioggia. Proprio a causa delle condizioni del fondo stradale, particolarmente bagnato e infangato, l’ultima prova speciale in programma sabato è stata cancellata. Uno dei momenti clou del Rally di Scozia è stata l’uscita di scena di Guy Wilks, protagonista di un incidente durante la PS5 mentre era in testa alla classifica: una situazione particolarmente favorevole per Andreas Mikkelsen che, al volante della Fabia Super 2000, ha preso il comando della corsa mantenendolo fino al traguardo. Considerate le difficili condizioni climatiche, i piloti del Team Škoda Motorsport hanno optato per una condotta di gara attenta: dopo aver trovato il passo giusto, Juho Hänninen ha iniziato una rimonta che lo ha portato sul secondo gradino del podio. Jan Kopecký, alla prima apparizione al Rally di Scozia, ha dato vita a una performance equilibrata, chiudendo la gara al quinto posto: un risultato che gli permetterà di affrontare l’ultima prova del Campionato IRC, a Cipro, da leader della Classifica Piloti. Michal Hrabánek, Responsabile del Team Škoda Motorsport, commenta: “Complimenti ad Andreas per l’ottima gara e per la sua prima vittoria nell’IRC. Il nostro obiettivo era quello di evitare errori banali e sono contento che entrambi i nostri equipaggi abbiano seguito queste istruzioni durante tutta la gara. Abbiamo conquistato ancora una volta il Titolo Costruttori, bissando il successo del 2010, e per questo voglio ringraziare tutti i membri del nostro Team. Sarebbe fantastico se uno dei piloti delle Fabia S2000 vincesse il Titolo Piloti IRC”. L’ultimo atto dell’Intercontinental Rally Challenge 2011 andrà in scena sulle strade di Cipro il primo weekend di novembre. I punti in palio saranno raddoppiati: una premessa che renderà ancora più avvincente la lotta per la conquista del Titolo Piloti. La Classifica Piloti dell’IRC 2011: 1. Kopecký – Škoda 131 punti; 2. Hänninen – Škoda 125; 3. Neuville – Peugeot 112; 4. Mikkelsen – Škoda 111,5; 5. Bouffier – Peugeot 110,5; 6. Loix – Škoda 103. La Classifica Costruttori dell’IRC 2011: 1. Škoda 316,5 punti; 2. Peugeot 241,5 punti; 3. Ford 110.

 

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VETTEL CAMPIONE DEL MONDO DI F1

Sebastian Vettel si conferma campione del mondo di Formula 1 con quattro gare ancora da disputare. Il 24enne pilota tedesco della Red Bull conquista il secondo titolo iridato consecutivo grazie al terzo posto nel Gp del Giappone. Sul tracciato di Suzuka trionfa l'inglese Jenson Button: il pilota della McLaren-Mercedes centra il terzo successo stagionale e il 12° della carriera. Al secondo posto si piazza lo spagnolo Fernando Alonso, al volante della Ferrari. Vettel è il più giovane pilota della storia a vincere due Mondiali di fila. II tedesco, che in classifica ha 324 punti, è stato l'autentico dominatore del campionato 2011, avendo finora trionfato in 9 dei 15 Gp disputati e in 4 occasioni si è piazzato secondo. L'acuto odierno consente a Button di salire a 210 punti e di guadagnare terreno nella corsa alla seconda piazza iridata: Alonso è terzo a quota 202. Nelle prossime quattro gare si assegnerà il mondiale costruttori che la Red Bull non ancora conquistato.

 

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INTERCONTINENTAL LE MANS CUP

Peugeot, grazie alla vittoria di Road-Atlanta Petit Le Mans, conquista per la seconda volta il titolo costruttori Intercontinental Le Mans Cup quando manca ancora una gara al termine della stagione. Sul circuito atipico di Road-Atlanta dove il traffico dovuto alle 53 macchine al via ha giocato un ruolo importante, Franck Montagny, Stéphane Sarrazin e Alexander Wurz  - sulla 908 N.8 - hanno portato a termine un’edizione d’antologia della Petit Le Mans, segnata da ben dieci interventi della safety-car. I tre portacolori del Leone si sono imposti con cinque giri di vantaggio sulla 908 HDi FAP del team Oreca con a bordo Marc Gené, Nicolas Minassian e Nicolas Lapierre. La gara della 908 N.7, cominciata nel migliore dei modi con la pole position, è terminata dopo sole due ore di gara a causa di un inconveniente meccanico. Bruno Famin, Direttore Tecnico di Peugeot Sport: «L’obiettivo stagionale era conquistare il titolo e ci siamo riusciti con una gara d’anticipo  e con una doppietta dopo una grande bagarre in pista. è stata una gara molto intensa fino all’abbandono dell’Audi N.1 a causa di un incidente; da li in poi abbiamo dovuto gestire cercando di non commettere errori e contando i giri che mancavano alla bandiera a scacchi. Unico neo della nostra gara il ritiro della 908 N.7, il primo della stagione». Questa doppietta, la terza per Peugeot a Road Atlanta, è il coronamento di una stagione importante: cinque vittorie (Sebring, Spa-Francorchamps, Imola, Silverstone e Road Atlanta) di cui tre doppiette (Spa-Francorchamps, Imola e Road Atlanta) e quattro pole positions (Sebring, Imola, Silverstone etRoad Atlanta). A questo si aggiungono il 2°, 3°, 4° 5à posto alla 24 Ore di Le Mans.

 

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RALLY FRANCIA ALSAZIA

Petter Solberg e Chris Patterson, in lotta per la vittoria sin dal primo giorno, concludono sul podio il Rally di Francia - Alsazia. Sfortunatamente la vettura è stata squalificata dopo la gara per il mancato rispetto del peso minimo. Causa incidenti, le altre due DS3 WRC messe a punto da Citroën Racing Technologies per Kimi Räikkönen/Kaj Lindström e Peter Van Merksteijn Jr./Erwin Mombaerts non hanno portato a termine l’undicesima prova del Campionato del Mondo Rally FIA. Nel primo giorno di gara i team che si spostavano dai vigneti alsaziani alle montagne dei Vosgi sono stati favoriti da un clima caldo e soleggiato. Petter Solberg segnava due volte il miglior tempo, nella Ungersberg 2 e nel Pays d'Ormont 2 (PS6 e 7), e si contendeva la prima posizione con Sébastien Ogier e Dani Sordo. Alla fine della prova i tre piloti erano vicinissimi: Sordo in testa, Solberg a 1 secondo e Ogier distanziato di altri 2.8 secondi. “Sono molto soddisfatto di questa giornata. L’auto ha risposto bene fin dall’inizio” commentava il norvegese. “Sono stato in corsa per la vittoria diverse volte ultimamente, ma non sono ancora riuscito a conquistarla. Per ora mi godo questo momento con tutti quelli che lavorano con me”. Le altre due DS3 WRC guidate da piloti privati si ritiravano il primo giorno: Kimi Räikkönen per un incidente in un tratto di collegamento e Peter Van Merksteijn Jr. per essere uscito di strada nella Ungersberg 2 (PS6). Nella giornata di sabato, Petter prendeva il commando dopo aver segnato il miglior tempo nella Firstplan 1 (PS10). Nel tratto successivo, il Campione del Mondo 2003 perdeva quaranta secondi per aver forato un pneumatico «Non so dove sia successo perché non ho urtato niente. Eravamo vicini al traguardo e non ho potuto fermarmi a cambiare la gomma. Questa foratura ci è costata davvero cara». Solberg finiva il secondo giorno tra i primi tre, 42.4 secondi dietro al leader Sébastien Ogier, riuscendo poi a mantenere la posizione fino al termine della corsa. Durante un controllo post gara, la DS3 WRC del norvegese è risultata più leggera di 4 kg rispetto al peso minimo stabilito dal regolamento. «Petter è molto deluso, come del resto tutto il team. Aveva guidato benissimo per riuscire ad ottenere il terzo podio della stagione» dichiarava Benoît Nogier, direttore di Citroën Racing Technologies. «Ovviamente pensavamo che il peso della nostra auto fosse conforme. Il nostro margine di sicurezza, identico tutto l’anno, non è stato sufficiente». È stato deciso di non presentare ricorso contro questa decisione.

 

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ANDREAS MIKKELSEN TRIONFA AD AZZANO

Andreas Mikkelsen si è aggiudicato il 10° Azzano Rally - Terre del Nordest, valido come quinto appuntamento del Trofeo Rally Terra 2011. Per il pilota norvegese, 22 anni, continua il momento positivo dopo le brillanti prestazioni che lo hanno visto protagonista anche nel Campionato IRC, sempre al volante della ŠKODA Fabia S2000. Alla prima apparizione sulle strade friulane e venete, Mikkelsen ha scelto una tattica di gara intelligente, evitando rischi inutili nelle prime 2 prove speciali, entrambe chiuse al secondo posto alle spalle di Luca Rossetti. Nella PS3, la Ranzano-Vigonovo 1, il talentuoso pilota di Oslo ha premuto sull’acceleratore prendendo il comando della corsa e imponendosi in tutti i rimanenti tratti cronometrati. Prova dopo prova, Mikkelsen ha costantemente incrementato il proprio vantaggio, tagliando il traguardo di Azzano Decimo (Pordenone) con un margine di 1’25”5 sul più vicino degli inseguitori. Il portacolori della Casa ceca ha fatto segnare un ruolino di marcia impressionante, con ben 6 successi sulle 8 speciali in programma. Per Andreas Mikkelsen è la terza vittoria nel TRT 2011, dopo quelli conquistati in aprile al Rally Adriatico e in luglio al Rally di San Marino. Grazie a questo risultato, l’alfiere di ŠKODA Rally Team Italia si porta in testa alla Classifica Piloti del Trofeo Rally Terra 2011, con 87,5 punti. Mikkelsen sarà presente al via del Rally Conca d’Oro, in programma i prossimi 28 e 29 ottobre in Sicilia, per la chiusura della stagione. Classifica Piloti Trofeo Rally Terra 2011: 1. Andreas Mikkelsen - Škoda Fabia S2000 87,5 punti; 2. Daniele Batistini – Peugeot 207 S2000 72 punti; 3. Mauro Trentin – Peugeot 207 S2000     60 punti;4. Andrea Aghini – Peugeot 207 S2000 58 punti.

 

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DTM IN SPAGNA

Peggio di così per gli uomini di Norbert Haug non poteva andare: eppure l’uomo che da circa vent’anni rappresenta Mercedes nel motorsport era sorridente e ostentava indifferenza, anche se i suoi avversari lo hanno ”suonato” come mai prima d’ora, dopo la decisione (suicida) di sacrificare ancora una volta il povero Bruno Spengler (solo perché in odore di BMW), al quale va tutto il nostro rincrescimento. Le C-Klasse in gara hanno accusato un gap di prestazioni progressivo e macroscopico, rivelandosi per quello che sono riuscite quasi sempre a mascherare: un buon progetto ma di una generazione indietro rispetto alle Audi R14 in tema di aerodinamica. Il tempo caldo (27.7° l’aria, 53.0° l’asfalto) ha messo a dura prova motori, piloti e pneumatici, ma anche il pubblico, che ha preferito la spiaggia (solo 16'000 gli spettatori): allo “start” Ekström si lancia come una fionda, seguito da Albuquerque, Coulthard, Van der Zande e Scheider, con Tomczyk che si installa al settimo posto dietro Molina, mentre Spengler passa decimo e Mortara dodicesimo. Tutti in fila indiana come degli scolaretti di un collegio, quasi senza dispetti. Non è stata una gara molto emozionante, ma al contrario la tensione, vista la posta in palio, si poteva tagliare col coltello e i sorpassi (complice il tracciato) pochissimi, in pista e anche ai box. Lo svedese ha confermato di aver fatto un set up perfetto involandosi e guadagnando progressivamente su Albuquerque e tutti gli altri, inclusi Coulthard e Van der Zande che, dopo avere inizialmente resistito, hanno pagato la minore downforce delle loro C-Klasse: a proposito di questi due insoliti protagonisti rileviamo che sono partiti a ranghi invertiti perché l’olandese del team Persson è stato beccato con un treno nuovo in Q4 (fa sempre una bella differenza!) ed entrambi avevano l’ala posteriore montata in modo “artistico”, ma l’appello interposto ha avuto effetto sospensivo, risparmiandogli il “Via” dall’ultima fila. Nei due Pit stop obbligatori (tra l’11° e il 34° giro) Tomczyk ha guadagnato posizioni, installandosi per gli ultimi giri al terzo posto (non male, partendo decimo), con Scheider a coprirgli le spalle da un Van der Zande sempre vigile e pronto (nonostante pendesse su di lui la squalifica) ad interrompere la parata delle Audi. Al 45° giro Ekström taglia per primo il traguardo seguito da Albuquerque (miglior risultato per il “Rookie” portoghese) e da un emozionato Martin Tomczyk (che piangeva visibilmente nel giro di rientro), poi Timo Scheider (vero leone in gabbia!), Molina e Jarvis, tutti e sei su Audi. Con l’arretramento di Green nel corso del penultimo giro l’onore della “Stella” è stato salvato dal soldato Spengler col settimo posto (un po’ poco per uno che stava lottando per il titolo), che ha preceduto il “Caposquadra” Gary Paffett (quest’anno pilota di punta della Stella), Rockenfeller nono, poi Green che chiude i Top 10: l’inglese all’inizio aveva mostrato grinta e “resistenza” ma poi si è sciolto… al caldo. Nel tripudio Audi è mancato Edo Mortara, vivace all’inizio e poi in crisi (di freni?) fino ad abbandonare al 42° giro: nella “gara unica” di Hockenheim il 23 ottobre potrà rifarsi lottando col “coltello tra i denti”, il coraggio non gli manca e il coniglietto sulla macchina è solo un prestigioso (ed invidiato!) sponsor. La classifica è comunque provvisoria fino alla decisione dell’appello di Van der Zande e Coulthard che potrebbero essere classificati quinto e sesto, con gli altri a scalare di due posti. Con questa vittoria lo svedese si avvicina al canadese campionato, che ormai deve pensare a difendere il secondo posto e sperare che i suoi due colleghi restino esclusi. Il primo posto con 64 punti e la vittoria con una gara di anticipo di Martin Tomczyk non si discutono.

 

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VETTEL VINCE A SINGAPORE

Sebastian Vettel vince il GP di Singapore ma rimanda il bis mondiale. Il secondo posto di Jenson Button, che alla bandiera a scacchi arriva vicinissimo al vincitore, impedisce al tedesco della Red Bull di festeggiare già a Singapore la seconda vittoria consecutiva del Mondiale di Formula 1. Al leader della classifica piloti che ora ha un margine di 124 punti sul secondo in classifica Button (l'unico rimasto matematicamente in corsa) basterà fare un solo punto nel prossimo Gran Premio del Giappone a Suzuka per laurearsi di nuovo campione del mondo. Terzo posto per Webber sempre su Red Bull, quarta la Ferrari di Alonso. Quinta piazza per la McLaren di Lewis Hamilton davanti alla Force India Paul Di Resta. Settima la Mercedes di Nico Rosberg che ha preceduto l'altra Force India di Adrian Sutil e la Ferrari di Felipe Massa. Conclude in zona punti la Sauber di Sergio Perez. Si ritira nel finale la Lotus di Jarno Trulli, mentre la Hispania Racing dell'altro italiano Vitantonio Liuzzi ha terminato in penultima posizione.

 

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PORSCHE CARRERA CUP GARA 2

Alessandro Balzan è campione della Carrera Cup Italia per la terza volta. Al pilota dell'Ebimotors – Centro Porsche Varese, dopo il successo di ieri, bastava un punto per festeggiare il titolo 2011 con un appuntamento di anticipo. Il veneto si è accontentato di un quinto posto per proseguire una striscia vincente che lo ha già visto imporsi nel 2009 e 2010. Il bottino stagionale di Balzan parla chiaro: 6 vittorie, 3 pole position e 6 giri più veloci. “Dedico questo Campionato a mio zio Alcide che è scomparso all'inizio dell'anno per una grave malattia: lui, insieme a mio padre, è stato la persona che mi ha spinto a fare i primi passi nelle corse e gliene sono grato”. Rodigino di 31 anni, Alessandro ha interpretato al meglio la 911 GT3 Cup: “Ringrazio l'Ebimotors – prosegue Balzan – perché ho sempre avuto una vettura molto competitiva, ma al di là della qualità tecnica, ho apprezzato il fantastico clima che si è creato in squadra, di piena collaborazione con Mapelli e Bonacini, senza alcuna forma di rivalità”. La squadra di Enrico Borghi torna a casa dalla trasferta romana (dove non aveva mai vinto) anche con il titolo dei team e la laurea di Marco Mapelli nella graduatoria dei giovani riservata agli Under 25. Round 11 ha riportato alla ribalta Alex Frassineti (Petricorse Motorsport -Tsunami RT): il giovane laziale, infatti, cancella con il primo successo del 2011 (che è il quarto in Carrera Cup Italia) una serie di gare molto sfortunate, culminata con il capottamento in Gara 2 al Mugello. Frassineti è stato abile a mettere a punto una vettura che è stata completamente ricostruita e che non aveva più guidato fino alle prove libere di venerdì. Dopo il quinto posto di ieri, è partito in prima fila sfruttando il ribaltamento della griglia dei primi sei, al fianco del poleman Max Busnelli. Alex si è involato in testa dal via e non è stato più preso: “Sono molto contento – ammette Frassineti – questa vittoria mi ridà morale e motivazione. Negli ultimi giri ho sentito un calo della vettura e ho dovuto tenere d'occhio Busnelli fino a quando anche lui non ha dovuto alzare leggermente il passo”. Max Busnelli (Centro Porsche Padova) recrimina per la partenza sullo sporco: “Ero in pole, ma sul lato della pista dove si patina: peccato, perché avrei finalmente potuto puntare alla vittoria. Il secondo posto indica che abbiamo imboccato la strada giusta nello sviluppo della 911 GT3 Cup”. Anche per il lombardo si tratta del miglior piazzamento stagionale che testimonia la sua continua crescita nel monomarca più selettivo del panorama nazionale. Il dechappamento di una gomma ha tolto dalla scena Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing), più che mai intenzionato a ripetere il terzo posto di Gara 1: ne ha approfittato Vito Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) per tornare sul podio e riprendersi il secondo posto assoluto in Campionato. Il potentino a Monza dovrà vedersela con Marco Mapelli (Ebimotors – Centro Porsche Varese): il lombardo non è riuscito a infastidire Vito, sebbene avesse potuto saltare Balzan che era partito meglio di lui. Massimo Monti (Antonelli Motorsport) torna dalla Capitale con una sesta piazza che certo non soddisfa le sue ambizioni. Alessandro Bonacini (Centri Porsche Milano) ha combattuto contro un debilitante attacco influenzale e ha accusato un inevitabile calo fisico nella seconda parte della gara, mentre Stefano Costantini (AB Racing Team) nell'appuntamento di casa è riuscito ad entrare per due volte in zona punti. Il romano è riuscito a infilare proprio all'ultimo giro Andrea Amici (Petricorse Motorsport – Tsunami RT), ma il più giovane della serie, appena 18enne, è già in grado di stare stabilmente nella top ten. Alexandr Gayday (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) si è visto dimezzare i punti in classifica generale perché è stato escluso dalla classifica di Round 10, dopo che aveva concluso la gara al 17. posto: i commissari tecnici in sede di verifica hanno riscontrato che un particolare del cambio non era originale come richiesto espressamente da regolamento. Di conseguenza anche la squadra di Simone Petri, che era seconda nella graduatoria dei team, si è vista dimezzare il bottino ed è precipitata al sesto posto. Nella Michelin Cup è appassionante il testa a testa fra Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova) e Angelo Proietti (Antonelli Motorsport): al successo del romano di ieri, ha replicato il milanese oggi. I due che sono separati solo di due punti hanno leggermente distanziato Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorpsort) che ora è scivolato a 14 lunghezze dalla vetta della graduatoria riservata ai gentleman driver. L'appuntamento finale della Carrera Cup Italia si terrà a Monza il 15 e 16 ottobre: in attesa che si riaccendano i motori, gli appassionati potranno rivivere gli emozionanti Round 10 e 11 nei video on demand sul sito www.porsche.it/carreracup. Gli highlights della gara si potranno vedere con l'applicazione i-Pad di Autosprint, mentre per analisi, commenti e retroscena collegatevi al Pit Live su www.omnicorse.it. La classifica provvisoria di Round 11: 1. Alex Frassineti (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) 18 giri in 30'11”849; 2. Max Busnelli (Centro Porsche Padova) a 0”508; 3. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport-Tsunami RT) a 3”842; 4. Marco Mapelli (Ebimotors - Centro Porsche Varese) a 4”187; 5. Alessandro Balzan (Ebimotors - Centro Porsche Varese) a 6”982; 6. Massimo Monti (Antonelli Motorsport) a 8”729; 7. Alessandro Bonacini (Ebimotors - Centri Porsche Milano) a 10”806; 8. Stefano Costantini (AB Racing Team) a 26”393; 9. Andrea Amici (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a 26”650; 10. Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova) a 32”492; 11. Angelo Proietti (Antonelli Motorsport) a 32”805; 12. Gianluca Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 33”086; 13. Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 33”624; 14. Massimo Giondi (Antonelli Motorsport) a 43”294; 15. Alexandr Gayday (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a 1'10”633; 16 Walter Ben (GT Motorsport by Autotecnica Tadini) a 1 giro; 17. Marco Bonamico (GO Race) a 1 giro; 18. Stefano Comandinii (AB Racing Team) a 4 giri. Giro più veloce: il 7. di Balzan in 1'39”370 alla media di 147,992 km/h. Classifica assoluta di Campionato : 1. Balzan punti 159; 2. Postiglione 108; 3. Mapelli 106; 4. Monti 93; 5. Frassineti 83; 6. Busnelli 75; 7. Bonacini 66; 8. Comandini 58; 9. Fulgenzi 41; 10 De Amicis 26; 11. Piccioni, Proietti e Giraudi 25; 14. Gayday 20; 15. Costantini 9; 16. Maestri 6; 17. Pezzucchi 3; 18. Petrini e Blieninger 1. Michelin Cup: 1. Piccioni punti 69; 2. Proietti 67; 3. De Amicis 55; 4. Maestri 20; 5. Giannoni 16; 6. Blieninger e Giondi 15; 8. Petrini 12; 9. Pezzucchi 10; 10. Bonamico 9. Under 25: 1. Mapelli punti 84; 2. Frassineti 62; 3. Fulgenzi 41; 4. Amici 26. Team: 1. Ebimotors punti 178; 2. Antonelli Motorsport 108; 3. Centro Porsche Padova 91; 4. AB Racing Team 80; 5. Erre Esse – Antonelli Motorsport 79; 6. Petricorse Motorsport -Tsunami RT 75,5; 7. Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing 62; 8. Pole Team 24; 9. Go Race 14; 10. Gt Motorsport by Autotecnica Tadini 13.

 

 

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PORSCHE CARRERA CUP GARA 1

Alessandro Balzan sfata Vallelunga e mette una serie ipoteca sul terzo titolo di Porsche Carerra Cup Italia. Il pilota dell'Ebimotors – Centro Porsche Varese sul tracciato romano, dove non aveva mai vinto, colleziona il sesto successo stagionale e si porta solo ad una lunghezza per laurearsi matematicamente campione. Il veneto, infatti, ha accumulato un margine di 54 punti su Marco Mapelli e Vito Postiglione. Il veneto con 6 vittorie, 3 pole position e 5 giri più veloci merita un titolo che potrebbe arrivare già domani pomeriggio. La squadra di Enrico Borghi festeggia una splendida doppietta dopo che Marco Mapelli ha firmato la prima pole position nel monomarca riservato alle 911 GT3 Cup. Il lombardo è partito al comando e ha tenuto la testa di Gara 1 fino al 3. giro quando è finito lungo alla staccata della Soratte: “Non avevo ancora le gomme in temperatura – ammette Mapelli – e sono finito sullo sporco. Sarei potuto rientrare davanti a Balzan, ma solo a rischio di un contatto, per cui ho preferito riaccodarmi anche perché lui aveva un passo più veloce del mio”. Balzan, infatti, per tre tornate di seguito ha migliorato il giro più veloce della corsa, incrementando in modo consistente il suo vantaggio al comando. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) dopo una pessima qualifica che lo ha tenuto fuori dalla top eight, è stato autore di una bella rimonta che lo ha portato dal decimo al quarto posto che gli vale la piazza d'onore in Campionato con 100 punti in coabitazione con Mapelli. Il potentino negli ultimi giri ha provato a mettere in difficoltà Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing), ma lo jesino ha resistito alla pressione e ha meritato il secondo podio stagionale, dopo quello di Misano, con una condotta di gara esemplare. Alex Frassineti (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) mette in carniere un quinto posto: il laziale ha dovuto dedicarsi al set up della vettura ricostruita dopo il capottamento del Mugello e dalle prove libere ha costantemente migliorato la sua posizione nel gruppo, ma non è comunque soddisfatto del piazzamento di Round 10, mentre Max Busnelli (Centro Porsche Padova) e Massimo Monti (Antonelli Motorsport) hanno dato spettacolo nelle posizioni di rincalzo, spesso porta a porta (hanno disputato buona parte del 4. giro affiancati, toccandosi ripetutamente, ma senza cattiveria. Alessandro Bonacini (Centri Porsche Milano) ha compromesso la sua gara al primo giro quando è finito nell'erba all'esterno del Curvone dopo una partenza convulsa nella quale si è trovato la porta sbarrata da Frassineti e Monti: il reggiano ha dato un saggio delle sue doti di controllo della vettura riuscendo a controllare la 911 GT3 Cup in condizioni di aderenza molto precarie ad alta velocità. Meritano una menzione Andrea Amici (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) e Stefano Costantini (AB Racing Team) che per la prima volta sono entrati nella PQ2, vale a dire la sessione di qualifica che assegna la pole agli otto più veloci nel primo turno. Costantini ha concluso la gara nono, mentre Amici è poi scivolato tredicesimo, ma è stato a lungo in zona punti. Nella Michelin Cup torna in testa Angelo Proietti (Antonelli Motorsport) che vince la classifca riservata ai piloti gentlemen davanti a Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova): il romano domani deve difendere solo due punti di vantaggio sul milanese, mentre Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorpsort) si è leggermente staccato (deve recuperare 10 punti), visto che si è classificato terzo dietro al compagno di squadra Massimo Giondi. Round 11 si disputerà domani pomeriggio alle 14,30 sulla distanza di 28 minuti + 1 giro. La gara verrà trasmessa in diretta tv da Class News MSNBC (Canale 27 del Digitale Terrestre) e su Class Life (Canale 507 Sky) con la telecronaca di Guido Schittone e l'approfondimento giornalistico curato da Mauro Gentile. Il collegamento partirà dalla pit line con 15 minuti di anticipo e proseguirà nel dopo corsa nello studio allestisto al Village Porsche per commenti a caldo, analisi ed interviste.  La classifica provvisoria di Round 10: 1. Alessandro Balzan (Ebimotors - Centro Porsche Varese) 18 giri in 30'06”414; 2. Marco Mapelli (Ebimotors - Centro Porsche Varese) a 4”987; 3. Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing) a 16”240; 4. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport - Tsunami RT) a 16”465; 5. Alex Frassineti (Petricorse Motorsport - Tsunami RT) a 17”687; 6. Max Busnelli (Centro Porsche Padova) a 18”041; 7. Massimo Monti (Antonelli Motorsport) a 20”365; 8. Alessandro Bonacini (Ebimotors - Centri Porsche Milano) a 24”329; 9. Stefano Costantini (AB Racing Team) a 26”189; 10. Stefano Comandinii (AB Racing Team) a 32”777; 11. Angelo Proietti (Antonelli Motorsport) a 33”186; 12. Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova) a 42”050; 13. Andrea Amici (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a 42”608; 14. Massimo Giondi (Antonelli Motorsport) a 50”693; 15. Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 51”557; 16. Guenther Blieninger (Pole Team) a 52”681; 17. Alexandr Gayday (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a 53”109 ; 18. Marco Bonamico (GO Race) a 1'11”180; 19. Gianluca Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 1 giro; 20. Walter Ben (GT Motorsport by Autotecnica Tadini) a 1 giro; 21. Stefano Maestri (Erre Esse - Antonelli Motorsport) a 6 giri. Giro più veloce: il 5. di Balzan in 1'38”948 alla media di 148,623 km/h. Classifica assoluta di Campionato : 1. Balzan punti 154; 2. Mapelli e Postiglione 100; 4. Monti 90; 5. Frassineti 68; 6. Busnelli 65; 7. Bonacini 64; 8. Comandini 58; 9. Fulgenzi 41; 10 De Amicis 26; 11. Piccioni, Proietti e Giraudi 25; 14. Gayday 20; 15. Costantini 8; 16. Maestri 6; 17. Pezzucchi 3; 18.  Petrini e Blieninger 1. Michelin Cup: 1. Proietti punti 61; 2. Piccioni punti 59; 3. De Amicis 51; 4. Maestri 20; 5. Giannoni 16; 6. Blieninger 15; 7. Petrini e Giondi 12; 9. Pezzucchi 10; 10. Bonamico 7. Under 25: 1. Mapelli punti 78; 2. Frassineti 52; 3. Fulgenzi 41; 4. Amici 23. Team: 1. Ebimotors punti 170; 2. Petricorse Motorsport – Tsunami RT 121; 3. Antonelli Motorsport 102; 4. Centro Porsche Padova 81; 5. Erre Esse – Antonelli Motorsport e AB Racing Team 76; 7. Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing 62; 8. Pole Team 24; 9. Go Race 13; 10. Gt Motorsport by Autotecnica Tadini 11.

 

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TROFEO RENAULT

Grande vittoria per Andrea Carella e Ilaria Riolfo (Munaretto) nell’ultimo appuntamento del Trofeo Clio R3 Top, ma il Rallye di San Martino di Castrozza e Primiero ha innanzitutto proclamato i vincitori della stagione 2011. L’assoluto è andato al 31enne reggiano Ivan Ferrarotti, in coppia con Manuel Fenoli (Gima), mentre tra i giovani trofeisti under 28 sono Marco Signor e Patrick Bernardi (DP Autosport) ad aggiudicarsi la classifica finale. Tra i festeggiati non troviamo invece Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto (PA Racing). Al 21enne siciliano, leader della classifica del Trofeo Renault e di quella del Campionato Italiano Junior fin dalla prima gara dell’anno, bastava un podio per aggiudicarsi entrambi i titoli, ma un problema meccanico e il successivo ritiro nella prima giornata di gara ha fatto svanire ogni chance di meritata vittoria. Ritornando alla gara trentina, sono stati sei i Trofeisti che si sono presentati al via. Tre di questi, Nucita, Ferrarotti e Signor, ancora in gioco per la conquista del Monomarca. Se per Nucita, il doppio impegno nel Trofeo e nel Campionato Italiano consigliava una guida accorta, per i rivali era caccia aperta all’affermazione finale. A segnare la prima giornata con tempi molto buoni è stato Andrea Carella che, libero da ogni pressione di campionato, è riuscito a impostare una gara tanto veloce quanto regolare. Dopo aver concesso la prova spettacolo di giovedì sera a Marco Signor, Carella ha assunto il comando della gara venerdì mattina senza concedere più nulla agli avversari. Solo una pietra a fine giornata ha rallentato il Piacentino di alcuni secondi, ma ripresosi prontamente non ha avuto rivali in grado di impensierirlo, come dimostrano le sette vittorie parziali su dodici prove. Alle sue spalle, ed è una consuetudine nel Trofeo Clio R3 Top, grandi duelli sul filo del decimo di secondo con Ferrarotti, Bosca e Signor che, dopo oltre due ore di prove speciali, hanno concluso in quest’ordine racchiusi in dieci secondi. Proprio Bosca ha scavalcato Signor nell’ultima prova, quando il Trevigiano non ha voluto prendere rischi, consapevole di aver conquistato il Trofeo Junior tra i trofeisti. Renault festeggia, dunque, Ivan Ferrarotti, già secondo assoluto nel 2010, ed il compagno Manuel Fenoli, campione in carica tra i navigatori dopo la vittoria conquistata nel 2010 al fianco di Stefano Albertini. Molto bene anche gli altri ragazzi che hanno animato la classifica del Campionato Italiano Junior 2011, Nucita, Signor, Carella e Andolfi, tutti protagonisti del Monomarca francese. Peccato non aver coronato un’altra grande stagione con l’affermazione assoluta dello sfortunato Nucita. Per contro, il Trofeo Clio R3 Top si è confermato il monomarca di riferimento nel Campionato Italiano Rally. Nelle cinque gare del monomarca Renault, sono state ben 67 le partecipazioni delle Clio R3 e nella classifica finale troviamo ben 24 piloti a punti. 31° Rallye San Martino di Castrozza e Primiero (Tn). Classifica finale : 1° Andrea Carella-Ilaria Riolfo in 2°00’03”6; 2° Ferrarotti-Fenoli a 18”2; 3° Bosca-Aresca (J) 20”5; 4° Signor-Bernardi (J) a 29”3. Vincitori delle 12 prove speciali disputate (numero P.S.): Carella (2-3-4-5-7-8-10); Signor (1-11); Bosca (9-12), Ferrarotti (6). Classifica Trofeo Renault Clio R3 Top (in grassetto gli Junior) : 1°Ferrarotti 495; 2°Signor 465; 3°Nucita 405; 4°Carella 355; 5°Bosca 260; 6°Ghegin 225; 7°Andolfi 155; 8°Asnaghi; 9°Ferrari 130; 10°Albertini 120; 11°Storace e Vallisari 115; 13°Bettini 105; 14°Bendotti 100; 15°Batistini e Tuo 70; 17°Pighi 15; 18°Dallavilla e Tosini 10; Classifica Campionato Italiano Junior: 1°Campedelli 193; 2°Nucita (Renault) 192; 3°Signor (Renault) 168;  4° Carella (Renault) 136; 5° Andolfi (Renault) 77.

 

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RALLY DI SAN MARTINO NEL SEGNO DEL LEONE

La 207 Super 2000 e la coppia Paolo Andreucci – Anna Andreussi vincono il Rally di San Martino di Castrozza, si tratta del settimo successo su otto gare del Campionato Italiano Rally 2011. La 207 Super 2000 chiude il quinto anno di attività nel CIR con 21 affermazioni assolute, 185 prove speciali, nessun ritiro. La stagione 2011, oltre al quarto titolo costruttori consecutivo per la casa del Leone, ha segnato il record di titoli piloti per Andreucci nel Tricolore (sei, pilota più titolato di sempre), di successi nella Targa Florio (sei) e di vittorie consecutive nel Campionato Italiano (sei). Paolo Andreucci: «Sette vittorie ed un secondo posto. Se me lo avessero detto ad inizio anno non avrei creduto che potesse accadere. Ero fiducioso ad inizio stagione perché cosciente della nostra forza ma, indubbiamente, si tratta di un risultato che va al di la delle più rosee aspettative. Oggi cala il sipario su una stagione, che al di là di quello che possono far immaginare i numeri, è stata molto combattuta dove abbiamo incontrato avversari molto tenaci e che non hanno mollato mai…il testa a testa di oggi ne è l’ennesima dimostrazione. Il nostro San Martino? Iniziato sicuramente in salita…appena entrato nella prima prova di giovedì sera mi sono accorto di avere un inconveniente all’idroguida, appena uscito dal tratto cronometrato avevo lo sterzo durissimo. Siamo stati bravi a limitare i danni ma ancora più bravi sono stati, come sempre, i meccanici della Racing Lions…in soli tredici minuti sono riusciti ad intervenire risolvendo tutto…se non ci fossero stati loro oggi non sarei sicuramente a festeggiare sul gradino più alto del podio. Da li in poi ho un po’ sofferto perché partendo con il numero uno ho trovato le strade sporche e ho cercato di guidare il più pulito possibile…direi che abbiamo scelto un ottimo compromesso tra l’assetto e le gomme Pirelli, ancora una volta decisive per la mia vittoria. Questa mattina siamo partiti con l’idea, più che di attaccare, di controllare gli avversari…come ho detto alla vigilia per noi era importante portare la 207 Super 2000 all’arrivo per continuare l’impressionante striscia di risultati utili della vettura». Anna Andreussi: «Ne avevamo parlato con Peugeot e con il team alla vigilia…se proprio mancava ancora una ciliegina sulla torta di questi fantastici tre anni era proprio la vittoria al Rally San Martino di Castrozza. Io e Paolo, in una carriera lunga come la nostra, non eravamo mai riusciti a conquistare questa gara…proprio per questo la nostra gioia, oggi, è ancora più grande. Ci tenevamo particolarmente anche per un motivo in più, non volevamo perdere l’occasione di fare una dedica speciale a Patrizia Sala per la sua imminente pensione». Classifica finale del Rally di San Martino di Castrozza: 1. Andreucci-Andreussi (207 Super 2000) in 1h54m12s9; 2. Rossetti-Chiarcossi (Grande Punto Super 2000) a 4”7; 3. Cunico – Pollet (207 Super 2000) a 2’56”8; 4. Pisi –Florean (207 Super 2000) a 2’59”2; 5. Perico – Carrara (207 Super 2000) a 3’49”3; 6. Campedelli – Fapppani (DS3 R3T) a 4’51”9. Classifica finale piloti Campionato Italiano Rally 2011 (8 prove su 8): 1. Andreucci 175 punti (Campione Italiano); 2. Rossetti 106; 3. Cunico 78; 4. Perico 78; 5. Scandola 63; 6. Campedelli 54. Classifica costruttori Campionato Italiano Rally 2011 (8 prove su 8): 1. Peugeot 313 punti (Campione Italiano); 2. Abarth 110; 3. Ford 75; 4. Citroën 47.

 

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6 ORE DI SILVERSTONE

Sébastien Bourdais e Simon Pagenaud, a bordo della 908 N°7, hanno vinto la 6 Ore di Silverstone, quinta delle sette tappe della ILMC Intercontinental Le Mans Cup. Unendo prestazioni, regolarità ed affidabilità sono riusciti a conquistare la terza vittoria della stagione per il team Peugeot Total, vittoria che consente, assieme all’ottavo posto conquistato dall’altra 908 in corsa, di avvicinarsi al titolo costruttori. Su un circuito veloce con ben 48 concorrenti in pista, in cui era fondamentale evitare “toccate” ed incidenti la 908 N°7, partita dalla pole position, ha fatto una gara senza sbavature in cui gli unici passaggi ai box sono stati per i cambi gomme e per i rifornimenti di carburante.  Più complicata la gara della Peugeot n.8, coinvolta in un incidente al nono giro che l’ha costretta ad una  lunga sosta ai box per il ripristino, transitata in ottava posizione sotto alla bandiera a scacchi. Olivier Quesnel, Direttore Peugeot Sport: «è una bella vittoria. Ancora una volta siamo riusciti a portare le due vetture al traguardo riuscendo a guadagnare due punti in più in classifica rispetto ai nostri avversari principali. Primi a Sebring e a Spa-Francorchamps, secondi, terzi e quarti a Le Mans, doppietta a Imola e vittoria qui a Silverstone. è una bella stagione, con una vettura al debutto come la 908 che non ha si è mai ritirata. Ora dobbiamo fare bene nelle ultime due gare, la Petit Le Mans a Atlanta e sul circuito cinese di Zhuhai». Bruno Famin, Direttore Tecnico Peugeot Sport: « Questa vittoria è stata costruita nei test privati che abbiamo svolto quest’estate e grazie al lavoro fatto con Michelin. Ad esclusione del warm-up, qui a Silverstone, abbiamo chiuso in testa tutte le sessioni cronometrate. Avevamo una vettura molto competitiva ed i nostri piloti sono stati bravi a sfruttarla al meglio; la gara è stata combattuta come dimostrano i distacchi contenuti». La prossima tappa si svolgerà sul circuito di Road Atlanta (Georgia – USA). Per la gara statunitense, saranno tre le Peugeot in griglia: le due 908 ufficiali (N°7: Anthony Davidson – Sébastien Bourdais – Simon Pagenaud; N°8: Franck Montagny – Stéphane Sarrazin – Alexander Wurz) e la  Peugeot 908 HDi FAP del Team Oreca Matmut che, oltre al pilota abituale Nicolas Lapierre, avrà bordo i due piloti ufficiali  Nicolas Minassian e Marc Gene. Classifica finale della 6 Ore di Silverstone : 1. Peugeot 908 n°7 Sébastien Bourdais - Simon Pagenaud 190 giri in 6:00’13.255; 2. Audi R18 N°1 Bernhard – Fässler + 1’29’’763; 3. Oak Pescarolo N°24 Nicolet – Premat – Pla + 5 giri; 4. Lola Toyota N°13 Bellichi –Boullion + 5 giri; 8. Peugeot 908 n°8 Stéphane Sarrazin – Franck Montagny +9 giri. Miglior giro: Sébastien Bourdais (Peugeot 908), 1’56’’586. Classifiche Intercontinental Le Mans Cup Costruttori: 1. Peugeot, 153 punti; 2. Audi, 108 punti. Team : 1. Team Peugeot Total, 81 punti; 2. Audi Sport Team Joest, 12 punti; 3. Team Oreca Matmut, 34 punti; 4. Rebellion Racing, 33 punti; 5. Oak Racing, 16 punti; 6. Aston Martin Racing, 4 punti.

 

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RALLY AUSTRALIA

Dopo le eccellenti prestazioni al Neste Rally di Finlandia il polacco Mikal Kosciuszko si è confermato al Rally d’Australia dove si è giocato sino in fondo la vittoria con il favorito beniamino di casa, l’australiano Hayden Paddon. I due si sono alternati al comando nel corso di tutta la gara: l’australiano facendo leva sulla sua maggiore conoscenza del percorso, il polacco di Ralliart Italia sulle sue doti e affidabilità e su quelle della Lancer Evolution. Alla fine ha avuto la meglio la ben maggiore esperienza di Paddon, che si è così garantito vittoria e titolo stagionale. Ma Kosciuszko ha ribadito di essere bravissimo ed è balzato dal decimo al quarto posto della classifica generale con ancora due gare per tentare di salire ancora nonostante lo sfortunato inizio di stagione. Ottima gara anche del secondo pilota in gara con una Lancer Evolution Gr.N di Ralliart Italia, cioè il messicano Benito Guerra jr. che ha saldamente tenuto per tutta la gara la quarta posizione ed è a sua volta salito dalla ottava alla sesta posizione della graduatoria 2011 del P-WRC. FIA P-WRC 2011 Classifica generale dopo gara 5 di 7: 1. Paddon 100 punti; 2. Semerad 50; 3. Gorban 38; 4. Kosciuzsko 35; 5. Flodin 34;  6. Guerra 32; 7. Ketomaki 30; 8. Saliuk 29; 9. Fuchs 27; 10. Tagirov 25; 11. Linari 22, 12. Nikara 18; 13. Al Shamsi e Pajunen 8; 15. Reeves, Campos 6; 17. Kikireshko, Queen 4; 19. Al-Jabri 3; 20. Hunt 2.

 

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CARRERA CUP ITALIA

Alessandro Balzan sale sul podio della penultima prova della Porsche Mobil 1 Supercup che si è disputata a Monza in concomitanza con il Gran Premio d'Italia di Formula 1. Il leader della Carrera Cup Italia, con la 911 GT3 Cup del team Ebimotors – Centro Porsche Varese, ha conquistato un eccellente terzo posto nel monomarca internazionale Porsche, dopo aver siglato ieri una storica pole position. Il pilota veneto, che era scattato bene al via, è stato infilato all'uscita della Prima Variante da René Rast e Kévin Estre. Il francese, autore di un taglio di chicane, era all'interno e ha costretto Balzan a rallentare per evitare un contatto, così Rast all'esterno è riuscito ad andare al comando. Alessandro è rimasto incollato al leader della serie e in più occasioni ha cercato un attacco al tedesco, per tornare in lizza per la vittoria, ma ha sempre desistito facendo valere la razionalità e la lucidità mentale. Un contatto avrebbe potuto condizionare l'esito del Campionato e l'italiano alla sua prima presenza stagionale nella Mobil 1 Supercup ha comunque dato un saggio delle sue qualità e del potenziale della vettura messa a disposizione dal team di Enrico Borghi. Anche dopo la ripartenza, a seguito dell'ingresso in pista della Safety car al 4. giro per la ruvida uscita di pista di Edwards, Balzan ha dimostrato di essere al pari dei piloti professionisti che animano il monomarca internazionale. Sul podio il rovigotto si è meritato un bagno di champagne che gli è stato riservato dai primi due classificati, Estre e Rast nell'ordine, quasi a riconoscere pubblicamente l'assoluto valore del veneto. Resta scolpita nella storia la sua pole position di sabato: sfruttando al meglio la conoscenza del tracciato brianzolo, è stato l'unico pilota a sfondare il muro dell'1'51” con un tempo di 1'50"658, grazie al quale ha segnato la media sul giro di 188,461 km/h che rappresenta il nuovo record della serie. Con un giro perfetto Alessandro ha tenuto a quasi quattro decimi di distanza i veterani della specialità!. Ottima anche la prestazione degli altri piloti italiani: Christian Passuti (Antonelli Motorsport) alla terza presenza stagionale nella Mobil 1 Supercup ha colto il miglior risultato nella categoria. Il settimo posto del bolognese è il frutto di sorpassi molto belli: l'abituale protagonista del Campionato Italiano Gt si era qualificato undicesimo. È entrato nella top ten anche Marco Mapelli (Ebimotors – Centro Porsche Varese): il lombardo ha concluso decimo dalla 16. piazza al via. La Petricorse Motorsport ha portato Vito Postiglione al 12. posto, mentre Andrea Amici, il più giovane pilota in pista visto che ha compiuto i 18 anni solo da qualche mese, ha chiuso ventesimo dopo un'uscita nel finale alla Variante Ascari, ma ha mostrato di avere la stoffa per stare nel gruppo. Fra i debuttanti, oltre a Mapelli e Amici, si registra la 15. posizione di Gianluca Giraudi (Antonelli Motosport) davanti al compagno di squadra Angelo Proietti. Ritirato, invece, Alex Zampedri abituale protagonista della Mobil 1 Supercup con il team olandese Bleekemolen. La gara monzese è stata un ricco antipasto del prossimo appuntamento della Carrera Cup Italia in programma nel prossimo week end a Vallelunga. La classifica ufficiosa della gara: 1. Kévin Estre (Attempto Racing) 14 giri in 29'21”986; 2. René Rast (Veltins Lechner Racing Team) a 1”364; 3. Alessandro Balzan (Ebimotors – Centro Porsche Varese) a 1”811; 4. Norbert Siedler (Veltins Lechner Racing Team) a 2”466; 5. Nick Tandy (Konrad Motorsport) a 3”382; 6. Kuba Giermaziak (Verva Racing Team) a 6”694; 7. Patrick Huisman (Team Bleekemolen) a 8”875; 8. Christian Passuti (Antonelli Motorsport) a 8”875; 9. Stefan Rosina (Verva Racing Team) a 11”118; 10. Marco Mapelli (Ebimotors – Centro Porsche Varese) a 12”048; ...12. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport); 15. Gianluca Giraudi (Antonelli Motorsport); 16. Angelo Proietti (Antonelli

Motorsport); 20. Andrea Amici (Petricorse Motorsport).

 

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LAMBORGHINI BLANCPAIN SUPER TROFEO

Lamborghini e Blancpain hanno confermato per le stagioni 2012 e 2013 lo svolgimento in Europa del Lamborghini Blancpain Super Trofeo, la competizione automobilistica monomarca più veloce del mondo, e ne hanno annunciato il lancio in Asia per il 2012. Blancpain, il produttore di orologi più antico del mondo, continuerà la sua sponsorizzazione sia in Europa che in Asia. Marchio svizzero di lusso, Blancpain è lo sponsor della competizione dal 2009, anno di nascita del Super Trofeo. “Siamo lieti di confermare il proseguimento della nostra competizione automobilistica monomarca proprio nel momento in cui stiamo assistendo al lancio della Lamborghini Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale, la Gallardo più estrema di sempre che attraverso una versione da strada della nostra auto da corsa, porta fuori dal circuito l'emozione e lo spettacolo del mondo delle corse” ha affermato Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini. “Siamo inoltre onorati di poter continuare la nostra collaborazione con Blancpain; il Super Trofeo ha avuto una notevole ascesa dal suo lancio nel 2008, conquistando sempre più drawing team, piloti e ospiti VIP provenienti da tutta Europa. Siamo inoltre molto felici di portare la competizione in Asia, dove pubblico e partecipanti sono già in trepida attesa”. Secondo Marc Hayek, AD di Blancpain “Il Super Trofeo è un'occasione di collaborazione perfetta tra i due marchi, entrambi innovativi, internazionali e di lusso. L’Asia è un’area estremamente importante per Blancpain, così come lo è per Lamborghini, e non vediamo l’ora di ampliare ulteriormente qui le nostre attività”. La competizione europea si svolgerà secondo lo stesso regolamento sportivo di quest’anno e il calendario delle gare toccherà i principali circuiti di F1 nei maggiori Paesi europei. La competizione asiatica vedrà in pista la stessa Super Trofeo che gareggerà in Europa con alcune piccole modifiche di mercato. Si partirà in primavera con una fase di test a Sepang e si proseguirà con cinque weekend di gare sui circuiti della Cina, della Malesia, del Giappone e di Taiwan. La Lamborghini Super Trofeo è una versione leggera della Gallardo LP 570-4 dotata di un telaio modificato, una potenza pari a 570 CV e di un motore V10. Il suo sistema a trazione integrale Lamborghini rende il Super Trofeo l’unica competizione monomarca a vantare vetture a trazione integrale, nonché la più veloce al mondo.

 

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GP DI MONZA DI F1

Sebastian Vettel trionfa a Monza e si aggiudica il Gp d'Italia, 13° appuntamento del Mondiale 2011 di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull, scattato dalla pole position, precede al traguardo la McLaren-Mercedes dell'inglese Jenson Button e la Ferrari dello spagnolo Fernando Alonso. A punti anche Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes), Michael Schumacher (Mercedes Gp), Felipe Massa (Ferrari), Jaime Alguersuari (Toro Rosso), Paul Di Resta (Force India), Bruno Senna (Lotus Renault) e Sebastien Buemi (Toro Rosso). Vettel, all'ottavo successo stagionale e al 18° della carriera, è sempre più padrone del Mondiale. Con 284 punti, il pilota di Heppenheim domina la classica. Alonso sale al secondo posto con 172, seguito da Mark Webber e Button, appaiati a 167. Nel Mondiale costruttori, la Red Bull vola con 451 punti. La McLaren-Mercedes è seconda con 325, la Ferrari è terza con 254. Si torna in pista tra due settimane a Singapore, dove Vettel può teoricamente già laurearsi campione del mondo. Non è riuscito a trattenere le lacrime Sebastian Vettel salendo sul gradino più alto del podio di Monza, dopo aver dedicato la vittoria del gran premio anche ai 150 anni dell'Unità d'Italia, illustrati sul casco con cui ha corso. "Sono molto emozionato, quando ho attraversato il traguardo mi sono ricordato della mia prima vittoria qui nel 2008, Monza è un posto speciale per me", ha spiegato il pilota tedesco della Red Bull, sottolineando che questo successo è speciale anche perché capita nel gran premio che celebra i 150 anni dell'Unità d'Italia.

 

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RALLY DEL FRIULI E DELLE ALPI ORIENTALI

La Peugeot 207 Super 2000 e la coppia Paolo Andreucci - Anna Andreussi , neo campioni italiani rally, chiudono al secondo posto la 47esima edizione del Rally del Friuli e delle Alpi Orientali. Per il Leone e i suo portacolori l’ennesimo risultato positivo che ha avuto come cornice il calore del numerosissimo pubblico friulano. Paolo Andreucci: «Una rally difficile e sempre bellissimo. Il muro di folla in piazza a Udine per la prova spettacolo è tra le cartoline più belle della stagione 2011, un’ottima promozione per la nostra disciplina. La nostra gara? Siamo sempre stati li, a giocarci fino all’ultimo la vittoria finale. Il primo giorno, soprattutto nelle prime speciali, siamo stati attendisti. Il temporale di giovedì sera ha reso viscido il fondo rendendo insidioso il percorso e, davanti e noi, Scandola e Rossetti si sono dati battaglia…per loro in palio c’era il secondo posto nella classifica generale del Tricolore.…non era proprio il caso di assumerci troppi rischi. Oggi abbiamo cercato di ridurre il distacco ma non ci siamo riusciti. Siamo partiti decisi, avevamo un ottimo feeling con le nostre Pirelli, ma i nostri avversari non hanno mai mollato. Il nostro obiettivo per queste gare finali del campionato è continuare la striscia di risultati che la Peugeot e la 207 Super 2000 hanno ottenuto in questi cinque anni e abbiamo l’obbligo di non commettere errori. È tutto l’anno che lo ripeto, il valore dei nostri avversari è elevato e le gare del Tricolore si decidono sui secondi e sui particolari. Proprio per questo sono soddisfatto del secondo posto di oggi». Anna Andreussi: «Certo mi sarebbe piaciuto festeggiare un’altra vittoria davanti ai miei tifosi, nella mia gara di casa. Non ci siamo riusciti, poco male. Credo che in questa stagione ci siamo già tolti tantissime soddisfazioni. Devo fare i complimenti ai nostri avversari e sono molto contenta che sul gradino più alto del podio a festeggiare in Piazza Libertà ci siano comunque due friulani, Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi». Classifica finale del Rally del Friuli e Alpi Orientali: 1. Rossetti-Chiarcossi (Grande Punto S2000) in 1h39m39s; 2. Andreucci-Andreussi (207 S000) a 28”7 (nella foto a sinistra); 3. Perico-Carrara (207 Super 2000) a 2’36”9; 4. Campedelli-Fappani (Citrëon DS3) a 4’34”2; 5. Ferrarotti-Fenoli (Renault Clio) a 5’34”4 (nella foto a destra); 6. Signor-Bernardi (Renault Clio) a 5’40”1; 7. Bosca-Aresca (Renault Clio) a 5’54”4; 8. Nucita-Princiotto a 7’08”9.

 

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AUDI NEL DTM IN INGHILTERRA

Bruno Spengler ricorderà a lungo questa bagnatissima gara disputata sui 1.929 metri del circuito “Indy“ sui saliscendi della campagna del Kent: già penalizzato dalla partenza in quarta fila, ha percorso gli 88 giri con il tergicristallo rotto, roba da far impallidire Chris Amon. Con la “Stella“ allo sbando totale, sia tecnico che politico, la Casa degli Anelli ha approfittato per mostrare i muscoli ai coraggiosi ed indomiti 21‘000 spettatori che hanno sfidato Giove pluvio (e il freddo, solo 17,4° l’aria, 18,4° l’asfalto), ma che sono stati ripagati da uno spettacolo degno della migliore antologia del DTM: i duelli sulla pista allagata e scivolosissima sono stati numerosissimi, come i “traversi“ e le escursioni sull’erba. Martin Tomczyk, con la complicità decisiva di Edoardo Mortara, si è presto portato al comando e non lo ha piu‘ mollato fino al traguardo dei 75 minuti, approfittando dei problemi di pressione delle gomme troppo alta che hanno afflitto il poleman Rockenfeller. Lo svedese Mattias Ekström, giunto secondo, non ha contrastato il disegno di Casa Audi, che ha ormai scelto il cavallo su cui puntare e non ha mai impensierito il tedesco vincitore, cosi‘ come Edoardo Mortara, che ha ancora una volta stupito per la velocità, la concentrazione e la professionalità: ormai, dopo il terzo posto che gli è valso il primo podio stagionale gli manca solo la vittoria, che merita anche per il perfetto “gioco di squadra“ che ha svolto trainando Tomczyk verso il comando, tra il secondo e il terzo giro, a spese di Gary Paffett. L’inglese della Mercedes (e, si dice, quest’anno prima scelta di Norbert Haug) è giunto quarto grazie ai problemi di Rocky, davanti ad un silenzioso ed impunito Ralf Schumacher, reo di aver colpito proprio Rockenfeller (sesto alla fine) e di averlo fatto girare: la DMSB con i piloti Mercedes si dimostra sempre indulgente e comprensiva. Del leader del campionato fino ad ora abbiamo già detto: aggiungiamo solo che correre 88 giri alla cieca merita rispetto e che se con i due punticini del settimo posto riuscisse a vincere il campionato non grideremmo allo scandalo, mancano tre gare e un punto si può recuperare. Jamie Green ha salvato l’onore della Casa di Stuttgart strappando con le unghie l’ultimo punto al suo connazionale Oliver Jarvis, ancora alle prese con la crisi, non del secondo, ma del terzo anno. Tra i dispersi segnaliamo Timo Scheider, vittima di una toccata allo “Start!“, ma poi autore di una gara aggressiva e Rahel Frey, che dopo una pessima partenza ha mostrato dei crono di rilievo prima di compiere un errore e doversi fermare. In classifica Tomczyk ha quindi sorpassato Spengler 50 a 49, davanti agli staccatissimi Scheider ed Ekström, terzi con 29, davanti a Green con 25: il “pilota di punta“ della Stella, Gary Paffett, con 15 punti è soltanto ottavo, alla pari con il rookie Mortara, un po‘ poco. La prossima e terz’ultima gara il 17 settembre sul tortuoso tracciato di Oschersleben, che forse aiuterà a capire che piega prenderà il titolo 2011. Ordine di arrivo: 1) Martin Tomczyk (Audi A4 08) - Phoenix - 88 giri in 1h15'37"956; 2) Mattias Ekström (Audi A4 09) - Abt a 2"023; 3) Edoardo Mortara (Audi A4 08) - Rosberg a 11"723; 4) Gary Paffett (Mercedes C-Klasse 09) - HWA a 14"136; 5) Ralf Schumacher (Mercedes C-Klasse 09) - HWA a 20"395. Giro più veloce: l’8° di Martin Tomczyk in 49"805. Il campionato dopo 7 gare: 1. Tomczyk 50 punti; 2. Spengler 49; 3. Ekström e Scheider 29; 5. Green 25; 6. Rockenfeller 23; 7. Schumacher 21; 8. Mortara e Paffett 15; 10. Jarvis 10; 11. Engel 3; 12. Kristensen 2; 13. Albuquerque e Coulthard 1.

 

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GP DEL BELGIO DI F1

Il tedesco Sebastian Vettel, su Red Bull, ha vinto il Gp del Belgio, 12/a tappa su 19, del Mondiale di F1. Secondo posto per l'altra Red Bull di Mark Webber, 3/o Jenson Button (McLaren). 4/o posto per la Ferrari di Alonso, poi Schumacher e Rosberg. 8/a posizione per l'altra Ferrari, quella di Felipe Massa. Costretto al ritiro Hamilton (McLaren), dopo un contatto con Kobayashi. ''Avevamo delle preoccupazioni sugli pneumatici dopo le qualifiche, non eravamo a nostro agio all'inizio e abbiamo fatto un cambio veloce''. È felice il pilota della Red Bull, Sebastian Vettel, dopo il trionfo nel GP del Belgio. "L'obiettivo era vedere come andavamo senza pensare al risultato finale. - ha aggiunto Vettel - Abbiamo visto che andavamo bene e sono riuscito a riprendere la prima posizione. La macchina è stata davvero ottima, qui eravamo molto competitivi". ''Più di quello che abbiamo fatto oggi era difficile. Abbiamo sofferto un po' con le gomme medie, eravamo un secondo e mezzo più lenti degli altri''. Il pilota spagnolo della Ferrari, Fernando Alonso, assicura che per la Rossa oggi era difficile andare meglio di così, dopo il quarto posto conquistato a Spa. ''Eravamo in testa grazie alla strategia - aggiunge Alonso - ma come passo gara non eravamo così competitivi e sapevamo che avremmo dovuto cedere delle posizioni prima o poi''. Con il settimo successo stagionale ottenuto in Belgio, Sebastian Vettel rafforza il primato nella classifica piloti del Mondiale di F.1. Il tedesco della Red Bull ha raggiunto i 259 punti, seguito dal compagno di scuderia Mark Webber (167) e dallo spagnolo della Ferrari, Fernando Alonso (157). Poi Button (149) e Hamilton (146). 6/o Felipe Massa con 74 punti. Nella classifica costruttori Red Bull a quota 426 punti, seguita dalla McLaren (295) e dalla Ferrari (231).

 

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NUOVI RECORD PER CITROËN

L’ultima tappa del Rally di Germania permette al Citroën Total World Rally Team di siglare la terza doppietta della stagione. Prima vittoria su asfalto per Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, davanti a Sébastien Loeb e Daniel Elena e 78° successo nel Campionato del Mondo Rally FIA per Citroën, che diventa il costruttore più premiato di tutti i tempi. Con l’ottavo successo consecutivo anche la DS3 WRC batte il proprio record. Come venerdì anche le speciali di questa terza giornata erano tracciate tra i vigneti della Mosella, e come venerdì spesse nuvole oscuravano il cielo nel momento in cui gli equipaggi lasciavano il parco chiuso di Treviri. Météo France annunciava pioggia durante le speciali; i meccanici di Citroën Racing cambiavano quindi le sospensioni e montavano pneumatici Michelin Pilot Sport morbidi sulle due DS3 WRC. La prima speciale (Dhrontal) era caratterizzata da qualche zona di umidità. Gli equipaggi del Citroën Total World Rally Team gestivano il loro vantaggio senza prendere rischi e perdendo qualche secondo. La speciale di Moselwein si correva su un terreno totalmente bagnato. La scelta di pneumatici morbidi permetteva ai due Sébastien di superare le difficoltà di questo tratto. «Stamattina abbiamo fatto la scelta giusta», confermava Sébastien Ogier al rientro al parco assistenza. «Ho guidato in mezzo alla strada, evitando di tagliare le curve per non forare. Gestiamo il nostro vantaggio cercando di restare concentrati». «Niente di segnalare: ho semplicemente guidato», aggiungeva Sébastien Loeb. «Visto che la pioggia sembra non cessare, teniamo i pneumatici morbidi per la seconda tranche e la Power Stage». Con il miglior tempo nella PS17 e 18, Sébastien Loeb teneva d’occhio l’ultima speciale, decisiva per attribuire i punti di bonus. Nelle strade di Treviri il sette volte Campione del Mondo registrava i tre punti riservati al miglior tempo, mentre Ogier aumentava di due punti il suo punteggio. «Possiamo dire che la vittoria su Seb, imbattuto in Germania e sempre molto forte sull’asfalto, non è mai sicura a priori. È un’enorme soddisfazione, perché dimostra che possiamo essere veloci su asfalto, e rappresenta una grande motivazione per la parte finale del campionato. Non sono nella posizione migliore, ma mi batterò fintanto che avrò una possibilità», commentava Sébastien Ogier. «Dopo otto vittorie consecutive in Germania non posso dire di essere soddisfatto di un secondo posto», dichiarava Sébastien Loeb. «Dico da molti anni che questa serie non è infinita, e ora ci siamo. Non abbiamo centrato il risultato, ma questa è la gara. Per quanto riguarda i numeri, questa vittoria e i punti della Power Stage ci permettono di conservare l’equivalente di una vittoria di vantaggio». «Oltre che per la doppietta, eccellente risultato, sono soddisfatto che la marca Citroën resti imbattuta nel Rally di Germania», concludeva Jean-Marc Gales, Direttore delle marche del Gruppo PSA. «Abbiamo inoltre battuto due record: è la nostra ottava vittoria consecutiva della stagione e il 78° successo di Citroën nel WRC. I due titoli mondiali si avvicinano». Miglior tempo nelle speciali: Giorno 1 - PS1: Jari-Matti Latvala (Ford Fiesta) - PS2 : Sébastien Ogier (Citroën DS3) - PS3 : Sébastien Loeb (Citroën DS3) - PS4 : Ogier - PS5 e 6 : Loeb. Giorno 2 - PS7 : Latvala - PS8 : Ogier - PS9 : Loeb - PS1 0 e 11 : Ogier - PS1 2 e 13 : Loeb - PS14 : Ogier. Giorno 3 - PS1 5 : Mikko Hirvonen (Ford Fiesta) - PS1 6 : Latvala - PS17 a 19 : Loeb. Migliori performer : Loeb, 9 volte miglior tempo - Ogier, 6 - Latvala, 3 - Hirvonen, 1. Leader: PS1 : Latvala - PS2 : Ogier - PS3 a 13 : Loeb - PS1 4 a 19 : Ogier.