

RAIKKONEN TORNA IN FORRMULA UNO
Kimi Raikkonen torna in Formula 1 dal 2012. Il pilota finlandese
ha firmato per due anni con la Lotus. L’accordo è stato favorito dalla mancanza
di un pilota di punta nella squadra inglese in grado di puntare alle prime file
dello schieramento. «Sono felice di essere tornato dopo questa pausa di due
anni, sono grato alla Lotus per avermi offerto questa opportunità. Il mio tempo
nel Campionato del Mondo Rally è stato utile alla mia carriera, ma non posso
negare che la mia fame di F1 è diventata travolgente. Sono fiducioso di poter
fare la mia parte per portare il team a giocarsela con i migliori», ha spiegato
il finlandese in una dichiarazione sul sito della scuderia. Il finlandese
aveva lasciato la F.1 nel 2009, dopo il mondiale vinto con la Ferrari nel 2007.
Dal 2009 ad oggi, Raikkonen ha corso nel mondiale rally con alterni risultati.
Kimi Matias Raikkonen, 32 anni, nato a Espoo, aveva vinto il titolo mondiale al
primo suo anno con il Cavallino, dopo il ritiro (provvisorio) di Michael
Schumacher. Subito un successo all’esordio in Australia, poi un periodo grigio
e un finale di stagione brillante che lo aveva portato a battere all’ultima
gara in Brasile sia Hamilton che Alonso per 1 punto. Un debutto da giovanissimo
con la Sauber (non aveva ancora la superlicenza), una lunga storia con la
McLaren, quindi tre anni alla Ferrari. A fine 2009, dopo due stagioni
deludenti, in accordo con Maranello si mise da parte, garantendosi però il
pagamento di uno stipendio milionario. Lasciava con un palmarès di tutto
rispetto: 157 GP disputati, 18 vittorie, 16 pole position. Kimi era
appassionato anche di rally e decise di cambiare sport. Ma non è stato il suo
mestiere. Miglior risultato un 5º posto. Meglio riprovare in F1. Con lui e
Schumacher sono stati altri tre i campioni del mondo a ritirarsi e tornare.
L’australiano Alan Jones iridato nel 1980, abbandonò nell’82, per poi
ripresentarsi saltuariamente nell’83 e per due anni (’85-86). Senza risultati.
Ben diversa la storia di Lauda e Prost. L’austriaco lasciò due volte, ma nella
seconda vinse il suo terzo titolo. Il francese conquistò il quarto Mondiale con
la Williams, dopo un anno sabbatico, avendo divorziato dalla Ferrari.
Raikkonen, detto Iceman, è un ragazzo di pochissime parole, non ha molti amici
fra i colleghi, anche se viene considerato fra i piloti più corretti e leali.
Raikkonen è un tipo che ama arrivare al circuito e salire in macchina, anche i
tecnici lo conoscono poco e, a quanto si dice, non hanno mai avuto da lui
informazioni preziose per sviluppare le vetture. Però ha un buon rapporto con
Vettel, con il quale alcune volte, in Svizzera (abita a Baar, nel cantone di
Zurigo) si allena.

GRAN PREMIO DI F1 IN BRASILE
In Brasile vince
Mark Webber, secondo Vettel, firma la doppietta Red Bull da campione del mondo,
terzo Button, quarta la Ferrari di Alonso. Quinta posizione nel Gran Premio del
Brasile per la Ferrari di Felipe Massa che precede la Force India di Adrian
Sutil. Settima la Mercedes di Nico Rosberg davanti all'altra Force India di
Paul Di Resta ed alla Sauber di Kamui Kobayashi. Chiude la top ten la Renault
di Vitaly Petrov, mentre la Mercedes di Michael Schumacher non è andata oltre
la quindicesima piazza. Diciottesima la Lotus di Jarno Trulli e niente
traguardo per la Hispania Racing dell'altro pilota italiano Vitantonio Liuzzi. Classifica del Gran Premio del Brasile,
ultima gara del Campionato del Mondo di Formula 1 della stagione del 2011
sul circuito di Interlagos: 1. Mark Webber (Aus/Red Bull-Renault) 305,909 km in 1h32:17.464 alla
media di 198,877 km/h; 2. Sebastian
Vettel (Ger/Red Bull-Renault) 16"983; 3. Jenson Button (Gbr/McLaren-Mercedes)
27"638; 4. Fernando Alonso (Spa/Ferrari) 35"048; 5. Felipe Massa
(Bra/Ferrari) 1'06"733; 6. Adrian Sutil (Ger/Force India-Mercedes) 1 giro;
7. Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 1 giro; 8. Paul di Resta (Sco/Force
India-Mercedes) 1 giro; 9. Kamui Kobayashi (Gia/Sauber-Ferrari) 1 giro; 10.
Vitaly Petrov (Rus/Lotus-Renault) 1 giro. Classifica piloti: 1. Sebastian Vettel (Ger) 392 punti (campione
del mondo); 2. Jenson Button (Gbr) 270; 3. Mark Webber (Aus) 258; 4. Fernando Alonso (Spa) 257; 5. Lewis
Hamilton (Gbr) 227; 6. Felipe Massa (Bra) 118; 7. Nico Rosberg (Ger) 89; 8.
Michael Schumacher (Ger) 76; 9. Adrian Sutil (Ger) 42; 10. Vitaly Petrov (Rus)
37. Classifica Mondiale costruttori: 1.
Red Bull 650 punti (campione del mondo); 2. McLaren 497; 3. Ferrari
375; 4. Mercedes GP 165; 5. Lotus-Renault 73.



MONZA RALLY SHOW
Peugeot e l’equipaggio Paolo Andreucci-Anna Andreussi vincono l’edizione
2011 del MonzaRallyShow. I campioni italiani hanno primeggiato tra le Super 2000
e si sono aggiudicati tutte le nove prove speciali della gara brianzola,
coronando una stagione da record che, oltre al terzo Tricolore consecutivo, li
ha visti trionfare in otto delle nelle nove gare a cui hanno partecipato. Tutte
le immagini della gara, i camera car, i dietro le quinte e le interviste ai
protagonisti sono disponibili su youtube.con/peugeotitalia, su peugeot.it e
sulla pagina Facebook di Peugeot Italia. Paolo Andreucci: «Uno spettacolo
straordinario. Non mi ricordo di aver visto così tanto pubblico e così tanto
entusiasmo qui al MonzaRallyShow….salire sul gradino più alto del podio e
trovarsi di fronte un muro di folla ad applaudire mi ha dato una grande
emozione. La gara? Ottima. Io e Anna, Peugeot e Pirelli siamo riusciti ad
essere performanti in tutte le condizioni, sia con il fondo umido sia con pista
asciutta, nelle prove corte come in quelle lunghe. Aver vinto tutte le prove
speciali è stata veramente la ciliegina sulla torta di una stagione che ci ha
visto sempre protagonisti. Mi piace ricordare che prima di diventare pilota
ufficiale di Peugeot Italia non ero mai riuscito a conquistare questa gara: tre
anni con il Leone e tre vittorie consecutive qui sono un’ulteriore conferma
delle prestazioni e dell’affidabilità della vettura e del gran lavoro del
team».


CARRERA
CUP ITALIA
Nella splendida cornice del Centro Porsche
Milano Nord, la moderna struttura ultimata in questi giorni, che sarà
inaugurata ufficialmente il 3 dicembre prossimo, si è svolta sabato sera la
Carrera Cup Night, vale a dire la cena di gala che ha chiuso la stagione 2011
con la premiazione dei vincitori della Carrera Cup Italia, il monomarca
riservato alle 911 GT3 Cup giunto alla quinta edizione. La serata è stata
animata da Guido Schittone e Mauro Gentile, i due volti che hanno raccontato
nelle dirette televisive i tredici Round del calendario, ha avuto in Marco
Trevisan, responsabile marketing di Porsche Italia, il padrone di casa. Si è
celebrato il terzo successo consecutivo in Campionato di Alessandro Balzan (Ebimotors
– Centro Porsche Varese) che quest'anno ha frantumato ogni record della serie,
collezionando 8 vittorie (ha infilato tutte e sette le Gare 1 a cui ha aggiunto
la storica doppietta di Monza nell'appuntamento di chiusura). Il veneto ha
portato il suo bottino a 15 successi, collezionando anche 4 pole position (10
in totale) e 8 giri più veloci (14 è il suo record in tre anni). Il 31 enne
pilota veneto era commosso sul palco: “Ho vissuto tre anni fantastici nel
Campionato – racconta Alessandro Balzan molto emozionato dopo aver ricevuto
l'esclusivo trofeo di cristallo – la Carrera Cup Italia mi ha regalato
soddisfazioni indimenticabili, rilanciando la mia carriera grazie anche al
grande supporto mediatico che la serie mi ha garantito. Voglio dividere il
merito con l'Ebimotors che mi ha sempre dato una vettura molto competitiva”.
Parole di miele che sembrano un commiato dalla Carrera Cup Italia, ma non dal
mondo delle corse legato a Porsche e al team di Enrico Borghi. Saranno felici
gli altri protagonisti della categoria nell'apprendere che il “cannibale”
lascia libera la piazza del monomarca più apprezzato in Italia. La squadra di
Enrico Borghi ha monopolizzato la serata perché ha vinto anche la speciale
classifica dei Team e ha piazzato il debuttante Marco Mapelli al secondo posto
nella graduatoria assoluta: il pilota di Seregno (che ha centrato due gare e
firmato una pole) ha meritato anche l'affermazione nell'Under 25, la classifica
riservata ai giovani. Il podio dell'assoluta è stato completato da Massimo
Monti (Antonelli Motorsport). La squadra bolognese ha celebrato il titolo di
Angelo Proietti nella Michelin Cup, la classifica riservata ai piloti
gentleman. Il romano, che ha ricevuto l'artistico trofeo da Massimo Andreoni,
responsabile marketing di Michelin Italia, ha battuto Giorgio Piccioni (Centro
Porsche Padova) dopo una sfida entusiasmante nella quale si sono alternati in
testa alla graduatoria. Il podio è stato completato da una sorpresa: Alberto De
Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) protagonista di una bella doppietta
al Mugello. Alla conclusione della serata è stato consegnata a tutti gli ospiti
una copia dell'edizione 2011 del libro della Carrera Cup Italia: la
pubblicazione offre uno spaccato del Campionato con le immagini più belle e
significative non solo in pista, ma anche nel paddock e nel Village Porsche. La
stagione avrà la sua appendice di spettacolo con la Special Race in programma
al Motor Show di Bologna domenica 4 dicembre. Sono otto le 911 GT3 Cup che si
sfideranno sull'insidioso tracciato allestito all'interno della fiera emiliana.
Ecco l'elenco degli iscritti che presenta il meglio della Carrera Cup Italia: 1
Alessandro Balzan (Ebimotors - Centro Porsche Varese); 2 Marco Mapelli
(Ebimotors - Centro Porsche Varese); 4 Massimo Monti (Antonelli Motorsport); 5
Vito Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami RT); 14 Max Busnelli (Centro
Porsche Padova); 23 Alessandro Bonacini (Ebimotors – Centri Porsche Milano); 9
Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing); 42 Gianluca
Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorsport). Il programma della Special Race
prevede le qualifiche alle ore 9; i quarti di finale alle 11,05; le semifinali
alle 13,15, mentre la Finale per il 3. posto si disputerà alle 16.05 e sarà
seguita dalla Finale per il 1. Posto Classifiche
finali Carrera Cup Italia: Assoluta : 1. Balzan punti 197; 2. Mapelli
126; 3. Monti 112; 4. Postiglione 111; 5. Busnelli 95; 6. Frassineti 87; 7.
Bonacini 80; 8. Comandini 67; 9. Fulgenzi 45; 10. Giraudi 27; 11. De Amicis e
Proietti 26; 12. Piccioni 25; 14. Gayday 10; 15. Costantini 9; 16. Maestri 6;
17. Pezzucchi 3; 18. Petrini e Blieninger 1. Michelin Cup: 1. Proietti punti
87; 2. Piccioni punti 75; 3. De Amicis 65; 4. Giondi 22; 5. Maestri e
Blieninger 20; 7. Giannoni 16; 8. Petrini 12; 9. Pezzucchi 10; 10. Bonamico 9;
11. Galbiati 3; 12. Cassarà 1. Under 25: 1. Mapelli punti 104; 2. Frassineti
68; 3. Fulgenzi 50; 4. Amici 29. Team: 1. Ebimotors punti 213; 2. Antonelli
Motorsport 131; 3. Centro Porsche Padova 113; 4. AB Racing Team 96; 5. Erre Esse – Antonelli Motorsport
87; 6. Petricorse Motorsport -Tsunami RT 86,5; 7. Centro Porsche Firenze by
Heaven19 Racing 70; 8. Pole Team 28; 9. Go Race 16; 10. Gt Motorsport by Autotecnica
Tadini 14. Le statistiche 2011: Vittorie:
Balzan 8; Mapelli 2; Monti, Postiglione e Frassineti 1. Pole position: Balzan
4; Mapelli, Postiglione e Monti 1. Giri più veloci: Balzan 8; Mapelli 2;
Postiglione, Frassineti e Giraudi 1.

GP DI FORMULA UNO DI ABU DHABI
Lewis Hamilton
vince il Gran Premio di Formula Uno di Abu Dhabi precedendo la Ferrari di
Fernando Alonso. Terza l'altra McLaren di Jenson Button. Quarta piazza per la
Red Bull di Mark Webber che ha preceduto la Ferrari di Felipe Massa e le
Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher. Ottava la Force India di Adrian
Sutil davanti al compagno di scuderia Paul Di Resta ed alla Sauber di Kamui
Kobayashi. Diciottesimo posto per la Lotus di Jarno Trulli, mentre l'altro
italiano Vitantonio Liuzzi ha chiuso ultimo con la sua Hispania Racing. Il campione
del mondo Sebastian Vettel, partito in pole, si è ritirato. "È stato
fantastico vincere, questo week-end era anche il compleanno di mia madre e sono
ancora più felice". Sorride Lewis Hamilton dopo il trionfo nel Gran Premio
di Abu Dhabi facilitato dal ritiro all'inizio del campione del mondo Sebastian
Vettel. "E' stata una delle mie gare più belle - ha detto il pilota
inglese della McLaren nella conferenza Fia trasmessa dalla Rai - mi sento un
po' in estasi e questa sera potrò sorridere pensando alla gara". Un
secondo posto per sorridere anche da parte di Fernando Alonso che ha fatto una
bella partenza: "é stata una gara fantastica anche per me, ho fatto una
bella partenza e ho mantenuto lo stesso divario con Lewis. All'ultimo pit ho
perso un po' di tempo per il traffico, ma loro avevano un passo migliore".
Tutto sommato soddisfatto anche l'altro pilota della McLaren Jenson Button
frenato dal cattivo funzionamento del Kers (sistema in grado di fornire un
surplus di potenza ricavandolo dai freni): "ho avuto dei problemi al Kers
ed ho cercato di difendermi da Massa e Webber, ma è difficile senza Kers.
Essere arrivato terzo è stato comunque positivo".

ANCORA VETTEL NEL GP D’INDIA
Sebastian Vettel ha
trionfato nel primo Gp dell'India di formula 1. Il campione del mondo della Red
Bull è sempre stato in testa ed ha chiuso davanti alla McLaren di Jenson
Button. Sul podio, terza, la Ferrari di Fernando Alonso. Quarto Mark Webber,
quinto posto per la Mercedes di Michael Schumacher. Sfortunata la gara dell'altro
ferrarista Felipe Massa che dopo il contatto con la vettura di Hamilton al 24/o
giro - incidente per cui è stato anche penalizzato - ha rotto la sospensione
anteriore sinistra passando su un cordolo ed è stato costretto al ritiro.
Alonso è riuscito a tenere a bada Webber che fino alla fine lo ha insidiato,
mentre si è messo in evidenza Schumacher che é giunto quinto recuperando sei
posizioni dalla griglia di partenza iniziale. Dietro al campione tedesco il
compagno di scuderia Nico Rosberg, 7/o Hamilton, che ha rischiato di essere
doppiato, 8/o lo spagnolo della Toro Rosso Jaime Alguersuari, nono posto per la
Force India di Adiran Sutil, decimo per la Sauber di Sergio Perez. Con
l'undicesima vittoria stagionale, Vettel può ancora eguagliare, a due Gp dalla fine
del mondiale, il record di 13 successi di Schumacher. - Sebastian Vettel,
Jenson Button e Fernando Alonso, il podio nell'ordine del gp dell'India, hanno
dedicato i successi ai due piloti deceduti nei giorni scorsi Marco Simoncelli e
Dan Wheldon. "Sono contento per la vittoria - ha detto il campione del
mondo tedesco - ma il mio pensiero non può non andare ai due compagni morti in
drammatici incidenti". Anche Button si è riferito agli incidenti dedicando
la sua vittoria a Simoncelli e Wheldon, un gesto quindi condiviso anche da
Alonso.
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![Medium_2start1_50[1].jpg](gare_file/image024.jpg)
![Medium_capello10r[1].jpg](gare_file/image026.jpg)
BONANOMI VINCE IL TITOLO ITALIANO GT3
Si è concluso domenica, sul circuito di Monza, il Campionato
Italiano GT Classe GT3. Dopo una stagione intensa, con un calendario di 14 gare
disputate sui più importanti tracciati, il pilota Audi Sport Marco Bonanomi ha
conquistato il Tricolore al volante della R8 LMS numero 33. Grazie ai due
secondi posti ottenuti nelle due gare di Monza, Bonanomi ha così chiuso il
Campionato con 191 punti,



CARRERA CUP ITALIA: MONZA GARA 2
Alessandro Balzan l'aveva
promesso che a Monza avrebbe firmato una doppietta e il pilota dell'Ebimotors –
Centro Porsche Varese ha mantenuto la parola data a Vallelunga, quando si è
laureato campione per la terza volta nella Carrera Cup Italia. Il veneto ha
centrato un'impresa che non è mai riuscita a nessun pilota nelle gare valide
per il Campionato riservato alle 911 GT3 Cup, dacché esiste l'inversione della
griglia in Gara 2 (ci era riuscito solo Andrea Boldrini proprio a Monza nel
Trofeo Paul Frere del 2008, ma quell'appuntamento non aveva validità). Il
rodigino nel tempio della velocità ha incorniciato un trionfo completato dalla
clamorosa pole position di sabato e dai giri veloci in entrambe le gare.
Insomma non ha voluto lasciare nemmeno le briciole agli avversari collezionando
otto successi nel 2011 e portando a quindici il bottino nella serie Porsche. La
squadra di Enrico Borghi torna a casa con la terza doppietta stagionale e la
conferma della supremazia nella classifica dei team. Con la piazza d'onore in
Round 13, Marco Mapelli ha confermato anche il secondo posto nella graduatoria
assoluta, oltre al successo nell'Under 25 che aveva già messo in saccoccia a
Vallelunga. E sul terzo gradino del podio del Campionato sale Massimo Monti
(Antonelli Motorsport): nonostante un'intraversata da brivido all'uscita della
Parabolica, il bolognese sfila la posizione a Vito Postiglione (Petricorse
Motorsport – Tsunami RT) che all'inizio della stagione sembrava il più
accreditato avversario di Balzan. Il potentino ha tribolato con dei problemi
meccanici al motore che hanno travagliato il suo week end e non è mai entrato
nel vivo della contesa. Max Busnelli (Centro Porsche Padova) è stato l'unico
pilota che in gara 2 è riuscito a rompere l'egemonia dei conduttori di Enrico
Borghi: il lombardo chiude il monomarca con il terzo podio di seguito (secondo
a Vallelunga e due terzi posti a Monza). “Sono riuscito a infilarmi fra i
“marziani” della serie – ammette scherzando Max – ma Balzan è stato davvero
imprendibile. Risolti i problemi in frenata di ieri ho potuto stare davanti
almeno a Bonacini”. Il reggiano, portacolori dell'Ebimotors – Centri Porsche
Milano, è stato anche in testa alla corsa ma alla fine si è dovuto accontentare
di un quarto posto che gli lascia un po' di amaro in bocca. Sperava in qualcosa
di più anche Stefano Comandini (AB Racing Team): il romano è partito dalla pole
position grazie all'inversione della griglia dei primi sei ed è stato al
comando per tre giri, ma poi uscendo largo all'Ascari ha trovato una buca nella
quale ha incrinato un radiatore: “È salita la temperatura dell'acqua – racconta
Stefano - inoltre il liquido è finito sulle ruote anteriori rendendo la vettura
inguidabile in frenata, per cui mi sono dovuto difendere”. Bella anche la
rimonta di Gianluca Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorpsort) risalito al
settimo posto dall'undicesimo di partenza. Nella Michelin Cup c'è stato il
trionfo di Angelo Proietti (Antonelli Motorsport) che festeggia il titolo
riservato ai gentleman driver con la doppietta monzese. Giorgio Piccioni
(Centro Porsche Padova), che per tutto l'anno ha dato vita ad una bella sfida
con il romano, ha tentato una rimonta quasi impossibile dall'ultima fila in
griglia, dopo il ritiro di ieri per una sfortunata foratura. Il milanese è
arrivato fino alle spalle di Proietti con sorpassi da brivido, ma si è dovuto
accontentare del posto d'onore in gara e nella graduatoria finale, ma resta la
consapevolezza di essere molto maturato nel corso della stagione. Consistente
anche il Campionato di Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport)
sempre al traguardo e puntualmente in zona podio. Gli appassionati che vorranno
rivivere gli emozionanti Round 12 e 13 potranno cliccare sul sito www.porsche.it/carreracup
i
video on demand. Gli highlights della gara si potranno vedere con
l'applicazione i-Pad di Autosprint, mentre per analisi, commenti e retroscena
collegatevi al Pit Live su www.omnicorse.it. La
classifica provvisoria di Round 13: 1. Alessandro Balzan (Ebimotors - Centro
Porsche Varese) 16 giri in 30'03”715 alla media di 184,994 Km/h; 2. Marco
Mapelli (Ebimotors - Centro Porsche Varese) a 5”596; 3. Max Busnelli (Centro
Porsche Padova) a 7”081; 4. Alessandro Bonacini (Ebimotors – Centri Porsche
Milano) a 8”161; 5. Massimo Monti (Antonelli Motorsport) a 14”024; 6. Stefano
Comandinii (AB Racing Team) a 15”137; 7. Gianluca Giraudi (Erre Esse –
Antonelli Motorsport) a 23”098; 8. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport -
Tsunami RT) a 24”556; 9. Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19
Racing) a 25”377; 10. Stefano Costantini (AB Racing Team) a 26”730; 11. Angelo
Proietti (Antonelli Motorsport) a 30”624; 12. Giorgio Piccioni (Centro Porsche
Padova) a 33”491; 13. Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a
34”505; 14. Massimo Giondi (Antonelli Motorsport) a 39”265; 15. Guenther
Blieninger (Pole Team) a 47”942; 16. Andrea Amici (Petricorse Motorsport
-Tsunami RT) a 54”213; 17. Omar Galbiati (Erre Esse - Antonelli Motorsport) a
54”756; 18. Marco Cassarà (GO Race) a 1'15”516; 17. Alexandr Gayday (Petricorse
Motorsport -Tsunami RT) a 1'16”860. Giro più veloce: il 10. di Balzan in
1'51”694 alla media di 186,713 km/h. Classifica assoluta di Campionato : 1.
Balzan punti 197; 2. Mapelli 126; 3. Monti 112; 4. Postiglione 111; 5. Busnelli
95; 6. Frassineti 87; 7. Bonacini 80; 8. Comandini 67; 9. Fulgenzi 45; 10.
Giraudi 27; 11. De Amicis e Proietti 26; 12. Piccioni 25; 14. Gayday 10; 15.
Costantini 9; 16. Maestri 6; 17. Pezzucchi 3; 18. Petrini e Blieninger 1.
Michelin Cup: 1. Proietti punti 87; 2. Piccioni punti 75; 3. De Amicis 65; 4.
Giondi 22; 5. Maestri e Blieninger 20; 7. Giannoni 16; 8. Petrini 12; 9.
Pezzucchi 10; 10. Bonamico 9; 11. Galbiati 3; 12. Cassarà 1. Under 25: 1.
Mapelli punti 104; 2. Frassineti 68; 3. Fulgenzi 50; 4. Amici 29. Team: 1.
Ebimotors punti 213; 2. Antonelli Motorsport 131; 3. Centro Porsche Padova 113;
4. AB Racing Team 96; 5. Erre Esse – Antonelli Motorsport 87; 6. Petricorse Motorsport -Tsunami RT 86,5; 7. Centro
Porsche Firenze by Heaven19 Racing 70; 8. Pole Team 28; 9. Go Race 16; 10. Gt
Motorsport by Autotecnica Tadini 14.



CARRERA
CUP ITALIA: MONZA GARA 1
Alessandro Balzan continua a
stupire: il pilota dell'Ebimotors – Centro Porsche Varese non è sazio di
vittorie, perché pur essendo arrivato a Monza con la corona del terzo titolo
nella Carrera Cup Italia, ma non si è voluto accontentare. Il veneto nel tempio
della velocità ha voluto suggellare una stagione trionfale: dopo aver siglato
una storica pole position, il rodigino ha centrato anche la settima vittoria in
gara 1 in sette appuntamenti, portando a quattordici il suo bottino personale
di successi nel monomarca riservato alle 911 GT3 Cup. Che sarebbe stata una
giornata speciale per Alessandro lo si era capito già nelle qualifiche quando
ha letteralmente polverizzato il primato della pista brianzola, frantumando il
muro dell'1'50” che sembrava invalicabile. Balzan ha portato il nuovo limite a
1'49”977 con un giro a 189,828 km/h, una media che è la più alta mai raggiunta
da una 911 GT3 Cup. Il bello è che il precedente primato era stato siglato
proprio dal portacolori di Enrico Borghi nella gara della Mobil 1 Supercup che
si era disputata a settembre in concomitanza con il Gp d'Italia di Formula 1.
Questo è il segno inequivocabile di quale sia il livello raggiunto dalla
Carrera Cup Italia. Eppure il successo di Balzan non è stato affatto facile:
Massimo Monti (Antonelli Motorsport) è stato abile a partire meglio del poleman
per portarsi in testa nei primi giri. Il bolognese ha fatto ricorso a tutto il
mestiere per cercare di tenere a bada il campione scatenato, ma non c'è stato
verso perché al 6. Giro è riuscito a passare dopo la Variante della Roggia. La
gara di Balzan non è stata esente da piccoli errori: nel 4. giro ha tentato di
superare Monti all'esterno della Prima Variante, ma ha messo due ruote
sull'erba ed è stato costretto a tagliare la chicane. Per evitare una
penalizzazione si è riaccodato alla vettura dell'emiliano, ritrovando subito la
concentrazione per preparare l'azione decisiva e poi se n'è andato in una
cavalcata solitaria. Monti con la piazza d'onore resta il lizza per il secondo
posto assoluto in Campionato che vede ancora tre piloti in lizza. Il favorito è
Marco Mapelli (Centro Porsche Varese) che, grazie al quarto posto in Gara 1,
vanta 116 punti, vale a dire 6 in più di Vito Postiglione e 8 del bolognese.
Mapelli è stato leggermente al di sotto delle attese nella sua gara di casa, ma
ha beneficiato del gioco di squadra di Alessandro Bonacini (Centri Porsche
Milano): il reggiano, infatti, ha ceduto la posizione al compagno di squadra,
sotto la regia di Enrico Borghi. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport –
Tsunami RT) si è dovuto accontentare di un nono posto: sulla vettura del
potentino in qualifica si era rotta la pompa dell'olio, mentre durante Round 12
ha accusato una perdita di lubrificante che ha limitato la resa della sua 911
GT3 Cup. Molto positiva la giornata di Max Busnelli (Centro Porsche Padova)
nuovamente a podio: il lombardo sta finalmente concretizzando con i risultati
il duro lavoro di una stagione, anche se vorrebbe chiudere l'annata almeno con
un'affermazione. Stefano Comandini si è reso protagonista di una bella rimonta
che ha portato il romano dall'undicesimo posto nello schieramento di partenza
fino alla sesta piazza finale: il piazzamento permetterà al pilota dell'AB
Racing Team di partire domani dalla pole position, grazie all'inversione della
griglia dei primi sei. Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19
Racing) ha sprecato una buona occasione per tornare sul podio dopo una pessima
partenza: lo jesino, che è scattato dalla seconda fila, è sfilato ottavo al 1.
giro, posizione che poi ha mantenuto fino al traguardo, nonostante un paio di
uscite oltre i cordoli nelle quali ha messo in mostra una grande controllo di
vettura. Nella Michelin Cup c'è stato il colpo di scena che ha eliminato
Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova) già al primo giro: il leader della
classifica riservata ai gentleman driver si è dovuto fermare per una gomma
dechappata, lasciando via libera ad Angelo Proietti (Antonelli Motorsport). Il
romano con il successo in gara 1 può gestire 8 punti di vantaggio sul milanese,
visto che Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) è già fuori
gioco nonostante il secondo posto di oggi. Con la terza posizione di Massimo
Giondi i piloti di Marco Antonelli hanno monopolizzato tutto il podio di questa
graduatoria. Round 13 si disputerà domani pomeriggio alle 15,20 sulla distanza
di 28 minuti + 1 giro. La gara verrà trasmessa in diretta tv da Class News
MSNBC (Canale 27 del Digitale Terrestre) e su Class Life (Canale 507 Sky) con
la telecronaca di Guido Schittone e l'approfondimento giornalistico di Mauro
Gentile. Il collegamento partirà dalla pit line con 15 minuti di anticipo e
proseguirà nel dopo corsa nello studio allestisto al Village Porsche per
commenti a caldo, analisi ed interviste. Gli appassionati potranno seguire la
diretta streaming live anche sul sito www.porsche.it/carreracup,
mentre il sito www.omnicorse.it aggiornerà
con il Pit-Live fatti, curiosità e immagini sull'appuntamento romano. La
classifica provvisoria di Round 12: 1. Alessandro Balzan (Ebimotors - Centro
Porsche Varese) 16 giri in 29'57”406; 2. Massimo Monti (Antonelli Motorsport) a
4”788; 3. Max Busnelli (Centro Porsche Padova) a 8”593; 4. Marco Mapelli
(Ebimotors - Centro Porsche Varese) a 14”245; 5. Alessandro Bonacini (Ebimotors
- Centri Porsche Milano) a 17”175; 6. Stefano Comandinii (AB Racing Team) a
18”292; 7. Alex Frassineti (Petricorse Motorsport - Tsunami RT) a 21”544; 8.
Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing) a 27”324; 9. Vito
Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) a 28”449; 10. Angelo Proietti
(Antonelli Motorsport) a 31”444; 11. Gianluca Giraudi (Erre Esse – Antonelli
Motorsport) a 33”668; 12. Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport)
a 39”871; 13. Massimo Giondi (Antonelli Motorsport) a 50”623; 14. Stefano
Costantini (AB Racing Team) a 51”820; 15. Guenther Blieninger (Pole Team) a
58”245; 16. Omar Galbiati (Erre Esse - Antonelli Motorsport) a 1'08”138; 17.
Alexandr Gayday (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a 1'12”285 ; 18. Marco
Cassarà (GO Race) a 1'19”058; 19. Walter Ben (GT Motorsport by Autotecnica
Tadini) a 1'48”853. Giro più veloce: il 7. di Balzan in 1'51”423 alla media di
187,167 km/h. Classifica assoluta di Campionato : 1. Balzan punti 181; 2.
Mapelli 116; 3. Postiglione 110; 4. Monti 108; 5. Frassineti e Busnelli 87; 7.
Bonacini 74; 8. Comandini 64; 9. Fulgenzi 45; 10 De Amicis 26 e Proietti 26;
12. Piccioni e Giraudi 25; 14. Gayday 20; 15. Costantini 9; 16. Maestri 6; 17.
Pezzucchi 3; 18. Petrini e Blieninger 1. Michelin Cup: 1. Proietti punti 77; 2.
Piccioni punti 69; 3. De Amicis 61; 4. Maestri 20; 5. Giondi 19; 6. Blieninger 18;
7. Giannoni 16; 8. Petrini 12; 9. Pezzucchi 10; 10. Bonamico 9; 11. Galbiati 2;
12. Cassarà 1. Under 25: 1. Mapelli punti 94; 2. Frassineti 68; 3. Fulgenzi 44;
4. Amici 26. Team: 1. Ebimotors punti 198; 2. Antonelli Motorsport 123; 3.
Centro Porsche Padova 103; 4. AB Racing Team 90; 5. Petricorse Motorsport
-Tsunami RT 83,5; 6. Erre Esse –
Antonelli Motorsport 83; 7. Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing 68; 8.
Pole Team 27; 9. Go Race 164; 10. Gt Motorsport by Autotecnica
Tadini 14.

MONDIALE COSTRUTTORI ALLA RED BULL
Sebastian Vettel ha
vinto da neo campione del mondo il gp della Corea del Sud. Il pilota tedesco ha
chiuso davanti alla McLaren di Lewis Hamilton, partito in pole, e al compagno
di team Mark Webber. Quarto Jenson Button, a seguire le due Ferrari con
Fernando Alonso 5/o e Felipe Massa 6/o. Vettel ha centrato così, dopo aver
conquistato il suo secondo titolo iridato, la decima vittoria stagionale. Sul
circuito coreano ha superato la McLaren di Lewis Hamilton che partito in pole
ha battagliato con Mark Webber per conservare la seconda piazza. Settimo
Alguersuari (Toro Rosso), davanti alla Mercedes di Rosberg, nono Buemi e decimo
Di Resta. Alla Red Bull, che con 558 punti non può più essere raggiunta dai
team avversari (McLaren a quota 418 e Ferrari a 310) va anche il mondiale
costruttori, il suo secondo titolo.

METZELER CAMPIONE DEL MONDO
Nell’ultimo appuntamento della stagione del
Campionato Mondiale Enduro che si è svolto a Mende, in Francia, Metzeler si è
laureato pluricampione del mondo grazie a Mika Ahola (HM-Honda) che ha trionfato nella classe E3, Jérémy Joly (HMHonda) nella categoria Juniors e Ludivine PUY (Gas
Gas) per quella Donne. Il pilota
finlandese del team HM-Honda insieme ai Six Days Extreme hanno coronato in
Francia una stagione straordinaria ricca di nove successi e altri sei podi
complessivi. Mika Ahola ha chiuso il campionato con 369 lunghezze, 57 in più
del suo diretto avversario, il francese Christophe Nambotin (Gas Gas) sempre su
Six Days Extreme. Nel weekend appena concluso, Mika Ahola si è aggiudicato
entrambe le manche precedendo sul traguardo Alex Salvini (Husqvarna) e Marko
Tarkkala (Husaberg) sia il sabato, sia la domenica. Il pilota del team HM-Honda
con questa vittoria entra di diritto nell’olimpo del Campionato Mondiale Enduro
dal momento che ha vinto, per la prima volta, un titolo in ogni categoria. Ma
il weekend ha regalato grandi soddisfazioni in casa Metzeler anche in altre due
categorie del WEC. Infatti nella Classe EW, quella riservata alle donne, la
francese Ludivine Puy, in sella alla sua Gas Gas gommata Metzeler Six Days
Extreme e al suo secondo anno nel circuito mondiale, ha vinto sei gare su sei
chiudendo il mondiale a punteggio pieno davanti a Laia Sanz (HM-Honda) e
Blandine Dufrene (Gas Gas) e ottenendo il suo secondo titolo mondiale
consecutivo. Gli pneumatici Metzeler Six Days Extreme infine hanno trionfato
anche nella categoria Juniors nella quale Jérémy Joly, giovane pilota francese,
ha conquistato il titolo con il team HM-Honda. Il weekend in terra francese ha
consegnato complessivamente a Metzeler tre vittorie (due di Mika Ahola e una di
Rodrig Thain), due secondi posti (Eero Remes e Cristobal Guerrero) e tre terzi
posti (Cristobal Guerrero, Eero Remes e Ivan Cervantes). Oltre ai successi dei
tre Campioni del Mondo, ricordiamo che nel 2011 i Metzeler Six Days Extreme
sono stati protagonisti anche nelle altre due classi del Campionato Mondiale
Enduro: nella classe E1 il finlandese della KTM Eero Remes ha ottenuto il
secondo posto finale in classifica generale e nella categoria E2 lo spagnolo
Cristobal Guerrero (KTM) ha ottenuto, a sua volta, il titolo di vice-campione
del mondo.
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ALLA ŠKODA IL TITOLO IRC 2011
La Škoda torna dal Rally di Scozia con un bilancio
estremamente positivo: l’equipaggio di Škoda UK Motorsport, composto da Andreas
Mikkelsen e Ola Floene, festeggia la prima vittoria nell’IRC al volante della
Fabia Super 2000, chiudendo la gara davanti a Juho Hänninen-Mikko Markkula del
Team Škoda Motorsport. Grazie a questo risultato, il Marchio della Freccia
Alata si è aggiudicato il Titolo Costruttori, bissando il successo ottenuto nel
2010. L’altro equipaggio del Team Škoda Motorsport, Kopecký-Starý, si è
piazzato al quinto posto. A una gara dal termine della stagione, sei equipaggi
sono in lizza per il Titolo Piloti. Per la prima volta nella storia dell’IRC,
al Rally di Scozia è stato assegnato un coefficiente di 1,5: una novità che ha
spinto tutti i piloti di punta, eccezion fatta per Freddy Loix, a partecipare
alla decima prova del Campionato. Dal punto di vista meteorologico è stato un
weekend difficile: molta umidità, vento e, soprattutto nella giornata di
sabato, pioggia. Proprio a causa delle condizioni del fondo stradale,
particolarmente bagnato e infangato, l’ultima prova speciale in programma
sabato è stata cancellata. Uno dei momenti clou del Rally di Scozia è stata
l’uscita di scena di Guy Wilks, protagonista di un incidente durante la PS5
mentre era in testa alla classifica: una situazione particolarmente favorevole
per Andreas Mikkelsen che, al volante della Fabia Super


VETTEL CAMPIONE DEL MONDO DI F1
Sebastian Vettel si conferma campione del mondo di Formula 1
con quattro gare ancora da disputare. Il 24enne pilota tedesco della Red Bull
conquista il secondo titolo iridato consecutivo grazie al terzo posto nel Gp
del Giappone. Sul tracciato di Suzuka trionfa l'inglese Jenson Button: il
pilota della McLaren-Mercedes centra il terzo successo stagionale e il 12°
della carriera. Al secondo posto si piazza lo spagnolo Fernando Alonso, al
volante della Ferrari. Vettel è il più
giovane pilota della storia a vincere due Mondiali di fila. II tedesco,
che in classifica ha 324 punti, è stato l'autentico dominatore del campionato
2011, avendo finora trionfato in 9 dei 15 Gp disputati e in 4 occasioni si è
piazzato secondo. L'acuto odierno consente a Button di salire a 210 punti e di
guadagnare terreno nella corsa alla seconda piazza iridata: Alonso è terzo a
quota 202. Nelle prossime quattro gare si assegnerà il mondiale costruttori che
la Red Bull non ancora conquistato.


INTERCONTINENTAL
LE MANS CUP
Peugeot, grazie alla vittoria di Road-Atlanta Petit Le Mans,
conquista per la seconda volta il titolo costruttori Intercontinental Le Mans
Cup quando manca ancora una gara al termine della stagione. Sul circuito atipico di Road-Atlanta dove il traffico dovuto alle 53
macchine al via ha giocato un ruolo importante, Franck Montagny, Stéphane
Sarrazin e Alexander Wurz - sulla 908
N.8 - hanno portato a termine un’edizione d’antologia della Petit Le Mans,
segnata da ben dieci interventi della safety-car. I tre portacolori del Leone
si sono imposti con cinque giri di vantaggio sulla 908 HDi FAP del team Oreca
con a bordo Marc Gené, Nicolas Minassian e Nicolas Lapierre. La gara della 908 N.7, cominciata nel migliore dei modi con la pole
position, è terminata dopo sole due ore di gara a causa di un inconveniente
meccanico. Bruno Famin, Direttore
Tecnico di Peugeot Sport: «L’obiettivo stagionale era conquistare il titolo e
ci siamo riusciti con una gara d’anticipo
e con una doppietta dopo una grande bagarre in pista. è stata una gara molto intensa fino
all’abbandono dell’Audi N.1 a causa di un incidente; da li in poi abbiamo
dovuto gestire cercando di non commettere errori e contando i giri che
mancavano alla bandiera a scacchi. Unico neo della nostra gara il ritiro della
908 N.7, il primo della stagione». Questa
doppietta, la terza per Peugeot a Road Atlanta, è il coronamento di una
stagione importante: cinque vittorie (Sebring, Spa-Francorchamps, Imola,
Silverstone e Road Atlanta) di cui tre doppiette (Spa-Francorchamps, Imola e
Road Atlanta) e quattro pole positions (Sebring, Imola, Silverstone etRoad
Atlanta). A questo si aggiungono il 2°, 3°, 4° 5à posto
alla 24 Ore di Le Mans.


RALLY
FRANCIA ALSAZIA
Petter Solberg e Chris Patterson, in lotta per la vittoria sin dal primo
giorno, concludono sul podio il Rally di Francia - Alsazia. Sfortunatamente la
vettura è stata squalificata dopo la gara per il mancato rispetto del peso
minimo. Causa incidenti, le altre due DS3 WRC messe a punto da Citroën Racing
Technologies per Kimi Räikkönen/Kaj Lindström e Peter Van Merksteijn Jr./Erwin
Mombaerts non hanno portato a termine l’undicesima prova del Campionato del
Mondo Rally FIA. Nel primo giorno di gara i team che si spostavano dai vigneti
alsaziani alle montagne dei Vosgi sono stati favoriti da un clima caldo e
soleggiato. Petter Solberg segnava due volte il miglior tempo, nella Ungersberg
2 e nel Pays d'Ormont 2 (PS6 e 7), e si contendeva la prima posizione con Sébastien
Ogier e Dani Sordo. Alla fine della prova i tre piloti erano vicinissimi: Sordo
in testa, Solberg a 1 secondo e Ogier distanziato di altri 2.8 secondi. “Sono
molto soddisfatto di questa giornata. L’auto ha risposto bene fin dall’inizio”
commentava il norvegese. “Sono stato in corsa per la vittoria diverse volte
ultimamente, ma non sono ancora riuscito a conquistarla. Per ora mi godo questo
momento con tutti quelli che lavorano con me”. Le altre due DS3 WRC guidate da
piloti privati si ritiravano il primo giorno: Kimi Räikkönen per un incidente
in un tratto di collegamento e Peter Van Merksteijn Jr. per essere uscito di
strada nella Ungersberg 2 (PS6). Nella giornata di sabato, Petter prendeva il
commando dopo aver segnato il miglior tempo nella Firstplan 1 (PS10). Nel
tratto successivo, il Campione del Mondo 2003 perdeva quaranta secondi per aver
forato un pneumatico «Non so dove sia successo perché non ho urtato niente.
Eravamo vicini al traguardo e non ho potuto fermarmi a cambiare la gomma. Questa
foratura ci è costata davvero cara». Solberg finiva il secondo giorno tra i
primi tre, 42.4 secondi dietro al leader Sébastien Ogier, riuscendo poi a
mantenere la posizione fino al termine della corsa. Durante un controllo post
gara, la DS3 WRC del norvegese è risultata più leggera di 4 kg rispetto al peso
minimo stabilito dal regolamento. «Petter è molto deluso, come del resto tutto
il team. Aveva guidato benissimo per riuscire ad ottenere il terzo podio della
stagione» dichiarava Benoît Nogier, direttore di Citroën Racing Technologies.
«Ovviamente pensavamo che il peso della nostra auto fosse conforme. Il nostro
margine di sicurezza, identico tutto l’anno, non è stato sufficiente». È stato
deciso di non presentare ricorso contro questa decisione.
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ANDREAS MIKKELSEN TRIONFA AD AZZANO
Andreas Mikkelsen si è aggiudicato il 10° Azzano Rally -
Terre del Nordest, valido come quinto appuntamento del Trofeo Rally Terra 2011.
Per il pilota norvegese, 22 anni, continua il momento positivo dopo le
brillanti prestazioni che lo hanno visto protagonista anche nel Campionato IRC,
sempre al volante della ŠKODA Fabia S2000. Alla prima apparizione sulle strade
friulane e venete, Mikkelsen ha scelto una tattica di gara intelligente,
evitando rischi inutili nelle prime 2 prove speciali, entrambe chiuse al
secondo posto alle spalle di Luca Rossetti. Nella PS3, la Ranzano-Vigonovo 1,
il talentuoso pilota di Oslo ha premuto sull’acceleratore prendendo il comando
della corsa e imponendosi in tutti i rimanenti tratti cronometrati. Prova dopo
prova, Mikkelsen ha costantemente incrementato il proprio vantaggio, tagliando
il traguardo di Azzano Decimo (Pordenone) con un margine di 1’25”5 sul più
vicino degli inseguitori. Il portacolori della Casa ceca ha fatto segnare un
ruolino di marcia impressionante, con ben 6 successi sulle 8 speciali in
programma. Per Andreas Mikkelsen è la terza vittoria nel TRT 2011, dopo quelli
conquistati in aprile al Rally Adriatico e in luglio al Rally di San Marino.
Grazie a questo risultato, l’alfiere di ŠKODA Rally Team Italia si porta in
testa alla Classifica Piloti del Trofeo Rally Terra 2011, con 87,5 punti.
Mikkelsen sarà presente al via del Rally Conca d’Oro, in programma i prossimi
28 e 29 ottobre in Sicilia, per la chiusura della stagione. Classifica Piloti
Trofeo Rally Terra 2011: 1. Andreas Mikkelsen - Škoda
Fabia S2000 87,5 punti; 2. Daniele Batistini – Peugeot 207 S2000 72 punti; 3. Mauro
Trentin – Peugeot 207 S2000 60
punti;4. Andrea Aghini – Peugeot 207 S2000 58 punti.

DTM IN SPAGNA
Peggio di così per
gli uomini di Norbert Haug non poteva andare: eppure l’uomo che da circa
vent’anni rappresenta Mercedes nel motorsport era sorridente e ostentava
indifferenza, anche se i suoi avversari lo hanno ”suonato” come mai prima
d’ora, dopo la decisione (suicida) di sacrificare ancora una volta il povero
Bruno Spengler (solo perché in odore di BMW), al quale va tutto il nostro
rincrescimento. Le C-Klasse in gara hanno accusato un gap di prestazioni
progressivo e macroscopico, rivelandosi per quello che sono riuscite quasi
sempre a mascherare: un buon progetto ma di una generazione indietro rispetto
alle Audi R14 in tema di aerodinamica. Il tempo caldo (27.7° l’aria, 53.0°
l’asfalto) ha messo a dura prova motori, piloti e pneumatici, ma anche il pubblico,
che ha preferito la spiaggia (solo 16'000 gli spettatori): allo “start” Ekström
si lancia come una fionda, seguito da Albuquerque, Coulthard, Van der Zande e
Scheider, con Tomczyk che si installa al settimo posto dietro Molina, mentre
Spengler passa decimo e Mortara dodicesimo. Tutti in fila indiana come degli
scolaretti di un collegio, quasi senza dispetti. Non è stata una gara molto
emozionante, ma al contrario la tensione, vista la posta in palio, si poteva
tagliare col coltello e i sorpassi (complice il tracciato) pochissimi, in pista
e anche ai box. Lo svedese ha confermato di aver fatto un set up perfetto
involandosi e guadagnando progressivamente su Albuquerque e tutti gli altri,
inclusi Coulthard e Van der Zande che, dopo avere inizialmente resistito, hanno
pagato la minore downforce delle loro C-Klasse: a proposito di questi due
insoliti protagonisti rileviamo che sono partiti a ranghi invertiti perché
l’olandese del team Persson è stato beccato con un treno nuovo in Q4 (fa sempre
una bella differenza!) ed entrambi avevano l’ala posteriore montata in modo
“artistico”, ma l’appello interposto ha avuto effetto sospensivo,
risparmiandogli il “Via” dall’ultima fila. Nei due Pit stop obbligatori (tra
l’11° e il 34° giro) Tomczyk ha guadagnato posizioni, installandosi per gli
ultimi giri al terzo posto (non male, partendo decimo), con Scheider a
coprirgli le spalle da un Van der Zande sempre vigile e pronto (nonostante
pendesse su di lui la squalifica) ad interrompere la parata delle Audi. Al 45°
giro Ekström taglia per primo il traguardo seguito da Albuquerque (miglior
risultato per il “Rookie” portoghese) e da un emozionato Martin Tomczyk (che
piangeva visibilmente nel giro di rientro), poi Timo Scheider (vero leone in
gabbia!), Molina e Jarvis, tutti e sei su Audi. Con l’arretramento di Green nel
corso del penultimo giro l’onore della “Stella” è stato salvato dal soldato
Spengler col settimo posto (un po’ poco per uno che stava lottando per il
titolo), che ha preceduto il “Caposquadra” Gary Paffett (quest’anno pilota di
punta della Stella), Rockenfeller nono, poi Green che chiude i Top 10:
l’inglese all’inizio aveva mostrato grinta e “resistenza” ma poi si è sciolto…
al caldo. Nel tripudio Audi è mancato Edo Mortara, vivace all’inizio e poi in
crisi (di freni?) fino ad abbandonare al 42° giro: nella “gara unica” di
Hockenheim il 23 ottobre potrà rifarsi lottando col “coltello tra i denti”, il
coraggio non gli manca e il coniglietto sulla macchina è solo un prestigioso
(ed invidiato!) sponsor. La classifica è comunque provvisoria fino alla
decisione dell’appello di Van der Zande e Coulthard che potrebbero essere
classificati quinto e sesto, con gli altri a scalare di due posti. Con questa
vittoria lo svedese si avvicina al canadese campionato, che ormai deve pensare
a difendere il secondo posto e sperare che i suoi due colleghi restino esclusi.
Il primo posto con 64 punti e la vittoria con una gara di anticipo di Martin
Tomczyk non si discutono.

VETTEL VINCE A SINGAPORE
Sebastian Vettel
vince il GP di Singapore ma rimanda il bis mondiale. Il secondo posto di Jenson
Button, che alla bandiera a scacchi arriva vicinissimo al vincitore, impedisce
al tedesco della Red Bull di festeggiare già a Singapore la seconda vittoria
consecutiva del Mondiale di Formula 1. Al leader della classifica piloti che
ora ha un margine di 124 punti sul secondo in classifica Button (l'unico
rimasto matematicamente in corsa) basterà fare un solo punto nel prossimo Gran
Premio del Giappone a Suzuka per laurearsi di nuovo campione del mondo. Terzo
posto per Webber sempre su Red Bull, quarta la Ferrari di Alonso. Quinta piazza
per la McLaren di Lewis Hamilton davanti alla Force India Paul Di Resta.
Settima la Mercedes di Nico Rosberg che ha preceduto l'altra Force India di
Adrian Sutil e la Ferrari di Felipe Massa. Conclude in zona punti la Sauber di
Sergio Perez. Si ritira nel finale la Lotus di Jarno Trulli, mentre la Hispania
Racing dell'altro italiano Vitantonio Liuzzi ha terminato in penultima
posizione.



PORSCHE
CARRERA CUP GARA 2
Alessandro Balzan è campione della Carrera Cup
Italia per la terza volta. Al pilota dell'Ebimotors – Centro Porsche Varese,
dopo il successo di ieri, bastava un punto per festeggiare il titolo 2011 con
un appuntamento di anticipo. Il veneto si è accontentato di un quinto posto per
proseguire una striscia vincente che lo ha già visto imporsi nel 2009 e 2010.
Il bottino stagionale di Balzan parla chiaro: 6 vittorie, 3 pole position e 6
giri più veloci. “Dedico questo Campionato a mio zio Alcide che è scomparso
all'inizio dell'anno per una grave malattia: lui, insieme a mio padre, è stato
la persona che mi ha spinto a fare i primi passi nelle corse e gliene sono
grato”. Rodigino di 31 anni, Alessandro ha interpretato al meglio la 911 GT3
Cup: “Ringrazio l'Ebimotors – prosegue Balzan – perché ho sempre avuto una
vettura molto competitiva, ma al di là della qualità tecnica, ho apprezzato il
fantastico clima che si è creato in squadra, di piena collaborazione con
Mapelli e Bonacini, senza alcuna forma di rivalità”. La squadra di Enrico
Borghi torna a casa dalla trasferta romana (dove non aveva mai vinto) anche con
il titolo dei team e la laurea di Marco Mapelli nella graduatoria dei giovani
riservata agli Under 25. Round 11 ha riportato alla ribalta Alex Frassineti
(Petricorse Motorsport -Tsunami RT): il giovane laziale, infatti, cancella con
il primo successo del 2011 (che è il quarto in Carrera Cup Italia) una serie di
gare molto sfortunate, culminata con il capottamento in Gara 2 al Mugello.
Frassineti è stato abile a mettere a punto una vettura che è stata
completamente ricostruita e che non aveva più guidato fino alle prove libere di
venerdì. Dopo il quinto posto di ieri, è partito in prima fila sfruttando il
ribaltamento della griglia dei primi sei, al fianco del poleman Max Busnelli.
Alex si è involato in testa dal via e non è stato più preso: “Sono molto
contento – ammette Frassineti – questa vittoria mi ridà morale e motivazione.
Negli ultimi giri ho sentito un calo della vettura e ho dovuto tenere d'occhio
Busnelli fino a quando anche lui non ha dovuto alzare leggermente il passo”.
Max Busnelli (Centro Porsche Padova) recrimina per la partenza sullo sporco:
“Ero in pole, ma sul lato della pista dove si patina: peccato, perché avrei
finalmente potuto puntare alla vittoria. Il secondo posto indica che abbiamo
imboccato la strada giusta nello sviluppo della 911 GT3 Cup”. Anche per il
lombardo si tratta del miglior piazzamento stagionale che testimonia la sua
continua crescita nel monomarca più selettivo del panorama nazionale. Il
dechappamento di una gomma ha tolto dalla scena Enrico Fulgenzi (Centro Porsche
Firenze by Heaven19 Racing), più che mai intenzionato a ripetere il terzo posto
di Gara 1: ne ha approfittato Vito Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami
RT) per tornare sul podio e riprendersi il secondo posto assoluto in
Campionato. Il potentino a Monza dovrà vedersela con Marco Mapelli (Ebimotors –
Centro Porsche Varese): il lombardo non è riuscito a infastidire Vito, sebbene
avesse potuto saltare Balzan che era partito meglio di lui. Massimo Monti
(Antonelli Motorsport) torna dalla Capitale con una sesta piazza che certo non
soddisfa le sue ambizioni. Alessandro Bonacini (Centri Porsche Milano) ha
combattuto contro un debilitante attacco influenzale e ha accusato un
inevitabile calo fisico nella seconda parte della gara, mentre Stefano
Costantini (AB Racing Team) nell'appuntamento di casa è riuscito ad entrare per
due volte in zona punti. Il romano è riuscito a infilare proprio all'ultimo
giro Andrea Amici (Petricorse Motorsport – Tsunami RT), ma il più giovane della
serie, appena 18enne, è già in grado di stare stabilmente nella top ten.
Alexandr Gayday (Petricorse Motorsport – Tsunami RT) si è visto dimezzare i
punti in classifica generale perché è stato escluso dalla classifica di Round
10, dopo che aveva concluso la gara al 17. posto: i commissari tecnici in sede
di verifica hanno riscontrato che un particolare del cambio non era originale
come richiesto espressamente da regolamento. Di conseguenza anche la squadra di
Simone Petri, che era seconda nella graduatoria dei team, si è vista dimezzare
il bottino ed è precipitata al sesto posto. Nella Michelin Cup è appassionante
il testa a testa fra Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova) e Angelo Proietti
(Antonelli Motorsport): al successo del romano di ieri, ha replicato il
milanese oggi. I due che sono separati solo di due punti hanno leggermente
distanziato Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorpsort) che ora è
scivolato a 14 lunghezze dalla vetta della graduatoria riservata ai gentleman
driver. L'appuntamento finale della Carrera Cup Italia si terrà a Monza il 15 e
16 ottobre: in attesa che si riaccendano i motori, gli appassionati potranno
rivivere gli emozionanti Round 10 e 11 nei video on demand sul sito www.porsche.it/carreracup. Gli highlights
della gara si potranno vedere con l'applicazione i-Pad di Autosprint, mentre
per analisi, commenti e retroscena collegatevi al Pit Live su www.omnicorse.it. La classifica
provvisoria di Round 11: 1. Alex Frassineti (Petricorse Motorsport -Tsunami RT)
18 giri in 30'11”849; 2. Max Busnelli (Centro Porsche Padova) a 0”508; 3. Vito
Postiglione (Petricorse Motorsport-Tsunami RT) a 3”842; 4. Marco Mapelli
(Ebimotors - Centro Porsche Varese) a 4”187; 5. Alessandro Balzan (Ebimotors -
Centro Porsche Varese) a 6”982; 6. Massimo Monti (Antonelli Motorsport) a
8”729; 7. Alessandro Bonacini (Ebimotors - Centri Porsche Milano) a 10”806; 8.
Stefano Costantini (AB Racing Team) a 26”393; 9. Andrea Amici (Petricorse
Motorsport -Tsunami RT) a 26”650; 10. Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova)
a 32”492; 11. Angelo Proietti (Antonelli Motorsport) a 32”805; 12. Gianluca
Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 33”086; 13. Alberto De Amicis
(Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 33”624; 14. Massimo Giondi (Antonelli
Motorsport) a 43”294; 15. Alexandr Gayday (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a
1'10”633; 16 Walter Ben (GT Motorsport by Autotecnica Tadini) a 1 giro; 17.
Marco Bonamico (GO Race) a 1 giro; 18. Stefano Comandinii (AB Racing Team) a 4
giri. Giro più veloce: il 7. di Balzan in 1'39”370 alla media di 147,992 km/h.
Classifica assoluta di Campionato : 1. Balzan punti 159; 2. Postiglione 108; 3.
Mapelli 106; 4. Monti 93; 5. Frassineti 83; 6. Busnelli 75; 7. Bonacini 66; 8.
Comandini 58; 9. Fulgenzi 41; 10 De Amicis 26; 11. Piccioni, Proietti e Giraudi
25; 14. Gayday 20; 15. Costantini 9; 16. Maestri 6; 17. Pezzucchi 3; 18.
Petrini e Blieninger 1. Michelin Cup: 1. Piccioni punti 69; 2. Proietti 67; 3.
De Amicis 55; 4. Maestri 20; 5. Giannoni 16; 6. Blieninger e Giondi 15; 8.
Petrini 12; 9. Pezzucchi 10; 10. Bonamico 9. Under 25: 1. Mapelli punti 84; 2.
Frassineti 62; 3. Fulgenzi 41; 4. Amici 26. Team: 1. Ebimotors punti 178; 2.
Antonelli Motorsport 108; 3. Centro Porsche Padova 91; 4. AB Racing Team 80; 5.
Erre Esse – Antonelli Motorsport 79; 6. Petricorse
Motorsport -Tsunami RT 75,5; 7. Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing 62;
8. Pole Team 24; 9. Go Race 14; 10. Gt Motorsport by Autotecnica Tadini 13.



PORSCHE
CARRERA CUP GARA 1
Alessandro Balzan sfata Vallelunga e mette una
serie ipoteca sul terzo titolo di Porsche Carerra Cup Italia. Il pilota
dell'Ebimotors – Centro Porsche Varese sul tracciato romano, dove non aveva mai
vinto, colleziona il sesto successo stagionale e si porta solo ad una lunghezza
per laurearsi matematicamente campione. Il veneto, infatti, ha accumulato un
margine di 54 punti su Marco Mapelli e Vito Postiglione. Il veneto con 6
vittorie, 3 pole position e 5 giri più veloci merita un titolo che potrebbe
arrivare già domani pomeriggio. La squadra di Enrico Borghi festeggia una
splendida doppietta dopo che Marco Mapelli ha firmato la prima pole position
nel monomarca riservato alle 911 GT3 Cup. Il lombardo è partito al comando e ha
tenuto la testa di Gara 1 fino al 3. giro quando è finito lungo alla staccata
della Soratte: “Non avevo ancora le gomme in temperatura – ammette Mapelli – e
sono finito sullo sporco. Sarei potuto rientrare davanti a Balzan, ma solo a
rischio di un contatto, per cui ho preferito riaccodarmi anche perché lui aveva
un passo più veloce del mio”. Balzan, infatti, per tre tornate di seguito ha
migliorato il giro più veloce della corsa, incrementando in modo consistente il
suo vantaggio al comando. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport – Tsunami RT)
dopo una pessima qualifica che lo ha tenuto fuori dalla top eight, è stato
autore di una bella rimonta che lo ha portato dal decimo al quarto posto che
gli vale la piazza d'onore in Campionato con 100 punti in coabitazione con
Mapelli. Il potentino negli ultimi giri ha provato a mettere in difficoltà
Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing), ma lo jesino ha
resistito alla pressione e ha meritato il secondo podio stagionale, dopo quello
di Misano, con una condotta di gara esemplare. Alex Frassineti (Petricorse
Motorsport – Tsunami RT) mette in carniere un quinto posto: il laziale ha
dovuto dedicarsi al set up della vettura ricostruita dopo il capottamento del
Mugello e dalle prove libere ha costantemente migliorato la sua posizione nel
gruppo, ma non è comunque soddisfatto del piazzamento di Round 10, mentre Max
Busnelli (Centro Porsche Padova) e Massimo Monti (Antonelli Motorsport) hanno
dato spettacolo nelle posizioni di rincalzo, spesso porta a porta (hanno
disputato buona parte del 4. giro affiancati, toccandosi ripetutamente, ma
senza cattiveria. Alessandro Bonacini (Centri Porsche Milano) ha compromesso la
sua gara al primo giro quando è finito nell'erba all'esterno del Curvone dopo
una partenza convulsa nella quale si è trovato la porta sbarrata da Frassineti
e Monti: il reggiano ha dato un saggio delle sue doti di controllo della
vettura riuscendo a controllare la 911 GT3 Cup in condizioni di aderenza molto
precarie ad alta velocità. Meritano una menzione Andrea Amici (Petricorse
Motorsport – Tsunami RT) e Stefano Costantini (AB Racing Team) che per la prima
volta sono entrati nella PQ2, vale a dire la sessione di qualifica che assegna
la pole agli otto più veloci nel primo turno. Costantini ha concluso la gara
nono, mentre Amici è poi scivolato tredicesimo, ma è stato a lungo in zona
punti. Nella Michelin Cup torna in testa Angelo Proietti (Antonelli Motorsport)
che vince la classifca riservata ai piloti gentlemen davanti a Giorgio Piccioni
(Centro Porsche Padova): il romano domani deve difendere solo due punti di
vantaggio sul milanese, mentre Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli
Motorpsort) si è leggermente staccato (deve recuperare 10 punti), visto che si
è classificato terzo dietro al compagno di squadra Massimo Giondi. Round 11 si
disputerà domani pomeriggio alle 14,30 sulla distanza di 28 minuti + 1 giro. La
gara verrà trasmessa in diretta tv da Class News MSNBC (Canale 27 del Digitale
Terrestre) e su Class Life (Canale 507 Sky) con la telecronaca di Guido
Schittone e l'approfondimento giornalistico curato da Mauro Gentile. Il
collegamento partirà dalla pit line con 15 minuti di anticipo e proseguirà nel
dopo corsa nello studio allestisto al Village Porsche per commenti a caldo,
analisi ed interviste. La classifica
provvisoria di Round 10: 1. Alessandro Balzan (Ebimotors - Centro Porsche
Varese) 18 giri in 30'06”414; 2. Marco Mapelli (Ebimotors - Centro Porsche
Varese) a 4”987; 3. Enrico Fulgenzi (Centro Porsche Firenze by Heaven19 Racing)
a 16”240; 4. Vito Postiglione (Petricorse Motorsport - Tsunami RT) a 16”465; 5.
Alex Frassineti (Petricorse Motorsport - Tsunami RT) a 17”687; 6. Max Busnelli
(Centro Porsche Padova) a 18”041; 7. Massimo Monti (Antonelli Motorsport) a
20”365; 8. Alessandro Bonacini (Ebimotors - Centri Porsche Milano) a 24”329; 9.
Stefano Costantini (AB Racing Team) a 26”189; 10. Stefano Comandinii (AB Racing
Team) a 32”777; 11. Angelo Proietti (Antonelli Motorsport) a 33”186; 12.
Giorgio Piccioni (Centro Porsche Padova) a 42”050; 13. Andrea Amici (Petricorse
Motorsport -Tsunami RT) a 42”608; 14. Massimo Giondi (Antonelli Motorsport) a
50”693; 15. Alberto De Amicis (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 51”557; 16. Guenther Blieninger (Pole Team) a 52”681; 17. Alexandr
Gayday (Petricorse Motorsport -Tsunami RT) a 53”109 ; 18. Marco Bonamico (GO
Race) a 1'11”180; 19. Gianluca Giraudi (Erre Esse – Antonelli Motorsport) a 1
giro; 20. Walter Ben (GT Motorsport by Autotecnica Tadini) a 1 giro; 21.
Stefano Maestri (Erre Esse - Antonelli Motorsport) a 6 giri. Giro più veloce:
il 5. di Balzan in 1'38”948 alla media di 148,623 km/h. Classifica assoluta di
Campionato : 1. Balzan punti 154; 2. Mapelli e Postiglione 100; 4. Monti 90; 5.
Frassineti 68; 6. Busnelli 65; 7. Bonacini 64; 8. Comandini 58; 9. Fulgenzi 41;
10 De Amicis 26; 11. Piccioni, Proietti e Giraudi 25; 14. Gayday 20; 15.
Costantini 8; 16. Maestri 6; 17. Pezzucchi 3; 18. Petrini e Blieninger 1. Michelin Cup: 1.
Proietti punti 61; 2. Piccioni punti 59; 3. De Amicis 51; 4. Maestri 20; 5.
Giannoni 16; 6. Blieninger 15; 7. Petrini e Giondi 12; 9. Pezzucchi 10; 10.
Bonamico 7. Under 25: 1. Mapelli punti 78; 2. Frassineti 52; 3. Fulgenzi 41; 4.
Amici 23. Team: 1. Ebimotors punti 170; 2. Petricorse Motorsport – Tsunami RT
121; 3. Antonelli Motorsport 102; 4. Centro Porsche Padova 81; 5. Erre Esse –
Antonelli Motorsport e AB Racing Team 76; 7. Centro
Porsche Firenze by Heaven19 Racing 62; 8. Pole Team 24; 9. Go Race 13; 10. Gt
Motorsport by Autotecnica Tadini 11.


TROFEO RENAULT
Grande vittoria per Andrea Carella e Ilaria Riolfo
(Munaretto) nell’ultimo appuntamento del Trofeo Clio R3 Top, ma il Rallye di
San Martino di Castrozza e Primiero ha innanzitutto proclamato i vincitori
della stagione 2011. L’assoluto è andato al 31enne reggiano Ivan Ferrarotti, in
coppia con Manuel Fenoli (Gima), mentre tra i giovani trofeisti under 28 sono
Marco Signor e Patrick Bernardi (DP Autosport) ad aggiudicarsi la classifica
finale. Tra i festeggiati non troviamo invece Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto
(PA Racing). Al 21enne siciliano, leader della classifica del Trofeo Renault e
di quella del Campionato Italiano Junior fin dalla prima gara dell’anno,
bastava un podio per aggiudicarsi entrambi i titoli, ma un problema meccanico e
il successivo ritiro nella prima giornata di gara ha fatto svanire ogni chance
di meritata vittoria. Ritornando alla gara trentina, sono stati sei i Trofeisti
che si sono presentati al via. Tre di questi, Nucita, Ferrarotti e Signor,
ancora in gioco per la conquista del Monomarca. Se per Nucita, il doppio
impegno nel Trofeo e nel Campionato Italiano consigliava una guida accorta, per
i rivali era caccia aperta all’affermazione finale. A segnare la prima giornata
con tempi molto buoni è stato Andrea Carella che, libero da ogni pressione di
campionato, è riuscito a impostare una gara tanto veloce quanto regolare. Dopo
aver concesso la prova spettacolo di giovedì sera a Marco Signor, Carella ha
assunto il comando della gara venerdì mattina senza concedere più nulla agli
avversari. Solo una pietra a fine giornata ha rallentato il Piacentino di
alcuni secondi, ma ripresosi prontamente non ha avuto rivali in grado di
impensierirlo, come dimostrano le sette vittorie parziali su dodici prove. Alle
sue spalle, ed è una consuetudine nel Trofeo Clio R3 Top, grandi duelli sul
filo del decimo di secondo con Ferrarotti, Bosca e Signor che, dopo oltre due
ore di prove speciali, hanno concluso in quest’ordine racchiusi in dieci
secondi. Proprio Bosca ha scavalcato Signor nell’ultima prova, quando il
Trevigiano non ha voluto prendere rischi, consapevole di aver conquistato il
Trofeo Junior tra i trofeisti. Renault festeggia, dunque, Ivan Ferrarotti, già
secondo assoluto nel 2010, ed il compagno Manuel Fenoli, campione in carica tra
i navigatori dopo la vittoria conquistata nel 2010 al fianco di Stefano
Albertini. Molto bene anche gli altri ragazzi che hanno animato la classifica
del Campionato Italiano Junior 2011, Nucita, Signor, Carella e Andolfi, tutti
protagonisti del Monomarca francese. Peccato non aver coronato un’altra grande
stagione con l’affermazione assoluta dello sfortunato Nucita. Per contro, il
Trofeo Clio R3 Top si è confermato il monomarca di riferimento nel Campionato
Italiano Rally. Nelle cinque gare del monomarca Renault, sono state ben 67 le
partecipazioni delle Clio R3 e nella classifica finale troviamo ben 24 piloti a
punti. 31° Rallye San Martino di Castrozza e Primiero (Tn). Classifica finale :
1° Andrea Carella-Ilaria Riolfo in 2°00’03”6; 2° Ferrarotti-Fenoli a 18”2; 3° Bosca-Aresca
(J) 20”5; 4° Signor-Bernardi (J) a 29”3. Vincitori delle 12 prove speciali
disputate (numero P.S.): Carella (2-3-4-5-7-8-10); Signor (1-11); Bosca (9-12),
Ferrarotti (6). Classifica Trofeo Renault Clio R3 Top (in grassetto gli Junior)
: 1°Ferrarotti 495; 2°Signor 465; 3°Nucita 405; 4°Carella 355; 5°Bosca 260;
6°Ghegin 225; 7°Andolfi 155; 8°Asnaghi; 9°Ferrari 130; 10°Albertini 120;
11°Storace e Vallisari 115; 13°Bettini 105; 14°Bendotti 100; 15°Batistini e Tuo
70; 17°Pighi 15; 18°Dallavilla e Tosini 10; Classifica Campionato Italiano
Junior: 1°Campedelli 193; 2°Nucita (Renault) 192; 3°Signor (Renault) 168; 4° Carella (Renault) 136; 5° Andolfi
(Renault) 77.

RALLY DI SAN MARTINO NEL SEGNO DEL LEONE
La 207 Super 2000 e la coppia Paolo Andreucci – Anna Andreussi vincono il
Rally di San Martino di Castrozza, si tratta del settimo successo su otto gare
del Campionato Italiano Rally 2011. La 207 Super 2000 chiude il quinto anno di
attività nel CIR con 21 affermazioni assolute, 185 prove speciali, nessun
ritiro. La stagione 2011, oltre al quarto titolo costruttori consecutivo per la
casa del Leone, ha segnato il record di titoli piloti per Andreucci nel
Tricolore (sei, pilota più titolato di sempre), di successi nella Targa Florio
(sei) e di vittorie consecutive nel Campionato Italiano (sei). Paolo Andreucci: «Sette vittorie
ed un secondo posto. Se me lo avessero detto ad inizio anno non avrei creduto
che potesse accadere. Ero fiducioso ad inizio stagione perché cosciente della
nostra forza ma, indubbiamente, si tratta di un risultato che va al di la delle
più rosee aspettative. Oggi cala il sipario su una stagione, che al di là di
quello che possono far immaginare i numeri, è stata molto combattuta dove
abbiamo incontrato avversari molto tenaci e che non hanno mollato mai…il testa
a testa di oggi ne è l’ennesima dimostrazione. Il nostro San Martino? Iniziato
sicuramente in salita…appena entrato nella prima prova di giovedì sera mi sono
accorto di avere un inconveniente all’idroguida, appena uscito dal tratto
cronometrato avevo lo sterzo durissimo. Siamo stati bravi a limitare i danni ma
ancora più bravi sono stati, come sempre, i meccanici della Racing Lions…in
soli tredici minuti sono riusciti ad intervenire risolvendo tutto…se non ci
fossero stati loro oggi non sarei sicuramente a festeggiare sul gradino più
alto del podio. Da li in poi ho un po’ sofferto perché partendo con il numero
uno ho trovato le strade sporche e ho cercato di guidare il più pulito
possibile…direi che abbiamo scelto un ottimo compromesso tra l’assetto e le
gomme Pirelli, ancora una volta decisive per la mia vittoria. Questa mattina
siamo partiti con l’idea, più che di attaccare, di controllare gli
avversari…come ho detto alla vigilia per noi era importante portare la 207
Super 2000 all’arrivo per continuare l’impressionante striscia di risultati
utili della vettura». Anna Andreussi:
«Ne avevamo parlato con Peugeot e con il team alla vigilia…se proprio mancava
ancora una ciliegina sulla torta di questi fantastici tre anni era proprio la
vittoria al Rally San Martino di Castrozza. Io e Paolo, in una carriera lunga
come la nostra, non eravamo mai riusciti a conquistare questa gara…proprio per
questo la nostra gioia, oggi, è ancora più grande. Ci tenevamo particolarmente
anche per un motivo in più, non volevamo perdere l’occasione di fare una dedica
speciale a Patrizia Sala per la sua imminente pensione». Classifica finale del Rally di San Martino di
Castrozza: 1. Andreucci-Andreussi (207 Super 2000) in 1h54m12s9; 2.
Rossetti-Chiarcossi (Grande Punto Super 2000) a 4”7; 3. Cunico – Pollet (207
Super 2000) a 2’56”8; 4. Pisi –Florean (207 Super 2000) a 2’59”2; 5. Perico –
Carrara (207 Super 2000) a 3’49”3; 6. Campedelli – Fapppani (DS3 R3T) a 4’51”9.
Classifica finale piloti Campionato
Italiano Rally 2011 (8 prove su 8): 1. Andreucci 175 punti (Campione Italiano);
2. Rossetti 106; 3. Cunico 78; 4. Perico 78; 5. Scandola 63; 6.
Campedelli 54. Classifica costruttori
Campionato Italiano Rally 2011 (8 prove su 8): 1. Peugeot 313 punti (Campione
Italiano); 2. Abarth 110; 3. Ford 75; 4. Citroën 47.


6 ORE DI SILVERSTONE
Sébastien Bourdais e Simon Pagenaud, a bordo della 908 N°7,
hanno vinto la 6 Ore di Silverstone, quinta delle sette tappe della ILMC
Intercontinental Le Mans Cup. Unendo prestazioni, regolarità ed affidabilità
sono riusciti a conquistare la terza vittoria della stagione per il team
Peugeot Total, vittoria che consente, assieme all’ottavo posto conquistato
dall’altra 908 in corsa, di avvicinarsi al titolo costruttori. Su un circuito veloce
con ben 48 concorrenti in pista, in cui era fondamentale evitare “toccate” ed
incidenti la 908 N°7, partita dalla pole position, ha fatto una gara senza
sbavature in cui gli unici passaggi ai box sono stati per i cambi gomme e per i
rifornimenti di carburante. Più
complicata la gara della Peugeot n.8, coinvolta
in un incidente al nono giro che l’ha costretta ad una lunga sosta ai box per il ripristino, transitata in ottava posizione sotto
alla bandiera a scacchi. Olivier Quesnel, Direttore Peugeot Sport: «è una bella vittoria. Ancora una volta
siamo riusciti a portare le due vetture al traguardo riuscendo a guadagnare due
punti in più in classifica rispetto ai nostri avversari principali. Primi a
Sebring e a Spa-Francorchamps, secondi, terzi e quarti a Le Mans, doppietta a
Imola e vittoria qui a Silverstone. è una
bella stagione, con una vettura al debutto come la 908 che non ha si è mai
ritirata. Ora dobbiamo fare bene nelle ultime due gare, la Petit Le Mans a
Atlanta e sul circuito cinese di Zhuhai». Bruno Famin, Direttore Tecnico
Peugeot Sport: « Questa vittoria è stata costruita nei test privati che abbiamo
svolto quest’estate e grazie al lavoro fatto con Michelin. Ad esclusione del
warm-up, qui a Silverstone, abbiamo chiuso in testa tutte le sessioni
cronometrate. Avevamo una vettura molto competitiva ed i nostri piloti sono
stati bravi a sfruttarla al meglio; la gara è stata combattuta come dimostrano
i distacchi contenuti». La prossima tappa si svolgerà sul circuito di Road
Atlanta (Georgia – USA). Per la gara statunitense, saranno tre le Peugeot in
griglia: le due 908 ufficiali (N°7: Anthony Davidson – Sébastien Bourdais –
Simon Pagenaud; N°8: Franck Montagny – Stéphane Sarrazin – Alexander Wurz) e
la Peugeot 908 HDi FAP del Team Oreca
Matmut che, oltre al pilota abituale Nicolas Lapierre, avrà bordo i due piloti
ufficiali Nicolas Minassian e Marc Gene.
Classifica finale della 6 Ore di Silverstone : 1. Peugeot 908 n°7 Sébastien Bourdais - Simon Pagenaud
190 giri in 6:00’13.255; 2. Audi R18 N°1 Bernhard – Fässler + 1’29’’763; 3. Oak
Pescarolo N°24 Nicolet – Premat – Pla + 5 giri; 4. Lola Toyota N°13 Bellichi
–Boullion + 5 giri; 8. Peugeot 908 n°8
Stéphane Sarrazin – Franck Montagny +9 giri. Miglior giro: Sébastien Bourdais
(Peugeot 908), 1’56’’586. Classifiche Intercontinental Le Mans Cup Costruttori:
1. Peugeot, 153 punti; 2. Audi, 108 punti. Team : 1.
Team Peugeot Total, 81 punti; 2. Audi Sport Team Joest, 12 punti; 3. Team Oreca
Matmut, 34 punti; 4. Rebellion Racing, 33 punti; 5. Oak Racing, 16 punti; 6. Aston Martin
Racing, 4 punti.

RALLY AUSTRALIA
Dopo le eccellenti prestazioni al Neste Rally di Finlandia il
polacco Mikal Kosciuszko si è
confermato al Rally d’Australia dove si è giocato sino in fondo la vittoria con
il favorito beniamino di casa, l’australiano Hayden Paddon. I due si sono
alternati al comando nel corso di tutta la gara: l’australiano facendo leva
sulla sua maggiore conoscenza del percorso, il polacco di Ralliart Italia sulle
sue doti e affidabilità e su quelle della Lancer Evolution. Alla fine ha avuto
la meglio la ben maggiore esperienza di Paddon, che si è così garantito
vittoria e titolo stagionale. Ma Kosciuszko ha ribadito di essere bravissimo ed
è balzato dal decimo al quarto posto della classifica generale con ancora due
gare per tentare di salire ancora nonostante lo sfortunato inizio di stagione.
Ottima gara anche del secondo pilota in gara con una Lancer Evolution Gr.N di
Ralliart Italia, cioè il messicano Benito
Guerra jr. che ha saldamente tenuto per tutta la gara la quarta
posizione ed è a sua volta salito dalla ottava alla sesta posizione della
graduatoria 2011 del P-WRC. FIA P-WRC
2011 Classifica generale dopo gara 5 di 7: 1. Paddon 100 punti; 2.
Semerad 50; 3. Gorban 38; 4. Kosciuzsko
35; 5. Flodin 34; 6. Guerra 32; 7. Ketomaki 30; 8. Saliuk 29; 9. Fuchs 27; 10. Tagirov 25; 11. Linari
22, 12. Nikara 18; 13. Al Shamsi e Pajunen 8; 15. Reeves, Campos 6; 17.
Kikireshko, Queen 4; 19. Al-Jabri 3; 20. Hunt 2.




CARRERA CUP ITALIA
Alessandro Balzan sale sul podio della
penultima prova della Porsche Mobil 1 Supercup che si è disputata a Monza in
concomitanza con il Gran Premio d'Italia di Formula 1. Il leader della Carrera
Cup Italia, con la 911 GT3 Cup del team Ebimotors – Centro Porsche Varese, ha
conquistato un eccellente terzo posto nel monomarca internazionale Porsche,
dopo aver siglato ieri una storica pole position. Il pilota veneto, che era
scattato bene al via, è stato infilato all'uscita della Prima Variante da René
Rast e Kévin Estre. Il francese, autore di un taglio di chicane, era
all'interno e ha costretto Balzan a rallentare per evitare un contatto, così
Rast all'esterno è riuscito ad andare al comando. Alessandro è rimasto
incollato al leader della serie e in più occasioni ha cercato un attacco al
tedesco, per tornare in lizza per la vittoria, ma ha sempre desistito facendo
valere la razionalità e la lucidità mentale. Un contatto avrebbe potuto
condizionare l'esito del Campionato e l'italiano alla sua prima presenza stagionale
nella Mobil 1 Supercup ha comunque dato un saggio delle sue qualità e del
potenziale della vettura messa a disposizione dal team di Enrico Borghi. Anche
dopo la ripartenza, a seguito dell'ingresso in pista della Safety car al 4.
giro per la ruvida uscita di pista di Edwards, Balzan ha dimostrato di essere
al pari dei piloti professionisti che animano il monomarca internazionale. Sul
podio il rovigotto si è meritato un bagno di champagne che gli è stato
riservato dai primi due classificati, Estre e Rast nell'ordine, quasi a
riconoscere pubblicamente l'assoluto valore del veneto. Resta scolpita nella
storia la sua pole position di sabato: sfruttando al meglio la conoscenza del
tracciato brianzolo, è stato l'unico pilota a sfondare il muro dell'1'51” con
un tempo di 1'50"658, grazie al quale ha segnato la media sul giro di
188,461 km/h che rappresenta il nuovo record della serie. Con un giro perfetto
Alessandro ha tenuto a quasi quattro decimi di distanza i veterani della
specialità!. Ottima anche la prestazione degli altri piloti italiani: Christian
Passuti (Antonelli Motorsport) alla terza presenza stagionale nella Mobil 1
Supercup ha colto il miglior risultato nella categoria. Il settimo posto del
bolognese è il frutto di sorpassi molto belli: l'abituale protagonista del
Campionato Italiano Gt si era qualificato undicesimo. È entrato nella top ten
anche Marco Mapelli (Ebimotors – Centro Porsche Varese): il lombardo ha
concluso decimo dalla 16. piazza al via. La Petricorse Motorsport ha portato
Vito Postiglione al 12. posto, mentre Andrea Amici, il più giovane pilota in
pista visto che ha compiuto i 18 anni solo da qualche mese, ha chiuso ventesimo
dopo un'uscita nel finale alla Variante Ascari, ma ha mostrato di avere la
stoffa per stare nel gruppo. Fra i debuttanti, oltre a Mapelli e Amici, si
registra la 15. posizione di Gianluca Giraudi (Antonelli Motosport) davanti al
compagno di squadra Angelo Proietti. Ritirato, invece, Alex Zampedri abituale
protagonista della Mobil 1 Supercup con il team olandese Bleekemolen. La gara
monzese è stata un ricco antipasto del prossimo appuntamento della Carrera Cup
Italia in programma nel prossimo week end a Vallelunga. La classifica ufficiosa
della gara: 1. Kévin Estre (Attempto Racing) 14 giri in 29'21”986; 2. René Rast (Veltins Lechner Racing Team) a 1”364; 3.
Alessandro Balzan (Ebimotors – Centro Porsche Varese) a 1”811; 4. Norbert
Siedler (Veltins Lechner Racing Team) a 2”466; 5. Nick Tandy (Konrad
Motorsport) a 3”382; 6. Kuba Giermaziak (Verva Racing Team) a 6”694; 7. Patrick
Huisman (Team Bleekemolen) a 8”875; 8. Christian Passuti (Antonelli Motorsport)
a 8”875; 9. Stefan Rosina (Verva Racing Team) a 11”118; 10. Marco Mapelli
(Ebimotors – Centro Porsche Varese) a 12”048; ...12. Vito Postiglione
(Petricorse Motorsport); 15. Gianluca Giraudi (Antonelli Motorsport); 16.
Angelo Proietti (Antonelli
Motorsport); 20. Andrea Amici (Petricorse Motorsport).
![moy59375[1].jpg](gare_file/image102.jpg)
![monza1[1].jpg](gare_file/image104.jpg)
![moy28691[1].jpg](gare_file/image106.jpg)
LAMBORGHINI
BLANCPAIN SUPER TROFEO
Lamborghini e Blancpain hanno confermato per le
stagioni 2012 e 2013 lo svolgimento in Europa del Lamborghini Blancpain Super
Trofeo, la competizione automobilistica monomarca più veloce del mondo, e ne
hanno annunciato il lancio in Asia per il 2012. Blancpain, il produttore di
orologi più antico del mondo, continuerà la sua sponsorizzazione sia in Europa
che in Asia. Marchio svizzero di lusso, Blancpain è lo sponsor della
competizione dal 2009, anno di nascita del Super Trofeo. “Siamo lieti di
confermare il proseguimento della nostra competizione automobilistica monomarca
proprio nel momento in cui stiamo assistendo al lancio della Lamborghini
Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale, la Gallardo più estrema di sempre che
attraverso una versione da strada della nostra auto da corsa, porta fuori dal
circuito l'emozione e lo spettacolo del mondo delle corse” ha affermato Stephan
Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini. “Siamo inoltre onorati
di poter continuare la nostra collaborazione con Blancpain; il Super Trofeo ha
avuto una notevole ascesa dal suo lancio nel 2008, conquistando sempre più
drawing team, piloti e ospiti VIP provenienti da tutta Europa. Siamo inoltre
molto felici di portare la competizione in Asia, dove pubblico e partecipanti
sono già in trepida attesa”. Secondo Marc Hayek, AD di Blancpain “Il Super
Trofeo è un'occasione di collaborazione perfetta tra i due marchi, entrambi
innovativi, internazionali e di lusso. L’Asia è un’area estremamente importante
per Blancpain, così come lo è per Lamborghini, e non vediamo l’ora di ampliare
ulteriormente qui le nostre attività”. La competizione europea si svolgerà
secondo lo stesso regolamento sportivo di quest’anno e il calendario delle gare
toccherà i principali circuiti di F1 nei maggiori Paesi europei. La
competizione asiatica vedrà in pista la stessa Super Trofeo che gareggerà in
Europa con alcune piccole modifiche di mercato. Si partirà in primavera con una
fase di test a Sepang e si proseguirà con cinque weekend di gare sui circuiti
della Cina, della Malesia, del Giappone e di Taiwan. La Lamborghini Super
Trofeo è una versione leggera della Gallardo LP 570-4 dotata di un telaio
modificato, una potenza pari a 570 CV e di un motore V10. Il suo sistema a
trazione integrale Lamborghini rende il Super Trofeo l’unica competizione
monomarca a vantare vetture a trazione integrale, nonché la più veloce al
mondo.


GP DI MONZA DI F1
Sebastian Vettel
trionfa a Monza e si aggiudica il Gp d'Italia, 13° appuntamento del Mondiale
2011 di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull,
scattato dalla pole position, precede al traguardo la McLaren-Mercedes
dell'inglese Jenson Button e la Ferrari dello spagnolo Fernando Alonso. A punti
anche Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes), Michael Schumacher (Mercedes Gp),
Felipe Massa (Ferrari), Jaime Alguersuari (Toro Rosso), Paul Di Resta (Force India),
Bruno Senna (Lotus Renault) e Sebastien Buemi (Toro Rosso). Vettel, all'ottavo
successo stagionale e al 18° della carriera, è sempre più padrone del Mondiale.
Con 284 punti, il pilota di Heppenheim domina la classica. Alonso sale al
secondo posto con 172, seguito da Mark Webber e Button, appaiati a 167. Nel
Mondiale costruttori, la Red Bull vola con 451 punti. La McLaren-Mercedes è
seconda con 325, la Ferrari è terza con 254. Si torna in pista tra due
settimane a Singapore, dove Vettel può teoricamente già laurearsi campione del
mondo. Non è riuscito a trattenere le lacrime Sebastian Vettel salendo sul
gradino più alto del podio di Monza, dopo aver dedicato la vittoria del gran
premio anche ai 150 anni dell'Unità d'Italia, illustrati sul casco con cui ha
corso. "Sono molto emozionato, quando ho attraversato il traguardo mi sono
ricordato della mia prima vittoria qui nel 2008, Monza è un posto speciale per
me", ha spiegato il pilota tedesco della Red Bull, sottolineando che
questo successo è speciale anche perché capita nel gran premio che celebra i
150 anni dell'Unità d'Italia.


RALLY DEL FRIULI E DELLE ALPI ORIENTALI
La Peugeot 207 Super 2000 e la coppia Paolo Andreucci - Anna Andreussi ,
neo campioni italiani rally, chiudono al secondo posto la 47esima edizione del
Rally del Friuli e delle Alpi Orientali. Per il Leone e i suo portacolori
l’ennesimo risultato positivo che ha avuto come cornice il calore del
numerosissimo pubblico friulano. Paolo Andreucci: «Una rally
difficile e sempre bellissimo. Il muro di folla in piazza a Udine per la prova
spettacolo è tra le cartoline più belle della stagione 2011, un’ottima
promozione per la nostra disciplina. La nostra gara? Siamo sempre stati li, a
giocarci fino all’ultimo la vittoria finale. Il primo giorno, soprattutto nelle
prime speciali, siamo stati attendisti. Il temporale di giovedì sera ha reso
viscido il fondo rendendo insidioso il percorso e, davanti e noi, Scandola e
Rossetti si sono dati battaglia…per loro in palio c’era il secondo posto nella
classifica generale del Tricolore.…non era proprio il caso di assumerci troppi
rischi. Oggi abbiamo cercato di ridurre il distacco ma non ci siamo riusciti.
Siamo partiti decisi, avevamo un ottimo feeling con le nostre Pirelli, ma i
nostri avversari non hanno mai mollato. Il nostro obiettivo per queste gare
finali del campionato è continuare la striscia di risultati che la Peugeot e la
207 Super 2000 hanno ottenuto in questi cinque anni e abbiamo l’obbligo di non
commettere errori. È tutto l’anno che lo ripeto, il valore dei nostri avversari
è elevato e le gare del Tricolore si decidono sui secondi e sui particolari.
Proprio per questo sono soddisfatto del secondo posto di oggi». Anna Andreussi: «Certo mi sarebbe
piaciuto festeggiare un’altra vittoria davanti ai miei tifosi, nella mia gara
di casa. Non ci siamo riusciti, poco male. Credo che in questa stagione ci
siamo già tolti tantissime soddisfazioni. Devo fare i complimenti ai nostri
avversari e sono molto contenta che sul gradino più alto del podio a
festeggiare in Piazza Libertà ci siano comunque due friulani, Luca Rossetti e
Matteo Chiarcossi». Classifica finale
del Rally del Friuli e Alpi Orientali: 1. Rossetti-Chiarcossi (Grande
Punto S2000) in 1h39m39s; 2. Andreucci-Andreussi
(207 S000) a 28”7 (nella foto a sinistra); 3. Perico-Carrara (207 Super
2000) a 2’36”9; 4. Campedelli-Fappani (Citrëon DS3) a 4’34”2; 5.
Ferrarotti-Fenoli (Renault Clio) a 5’34”4 (nella foto a destra); 6.
Signor-Bernardi (Renault Clio) a 5’40”1; 7. Bosca-Aresca (Renault Clio) a
5’54”4; 8. Nucita-Princiotto a 7’08”9.

AUDI
NEL DTM IN INGHILTERRA
Bruno Spengler ricorderà a lungo questa bagnatissima gara
disputata sui 1.929 metri del circuito “Indy“ sui saliscendi della campagna del
Kent: già penalizzato dalla partenza in quarta fila, ha percorso gli 88 giri
con il tergicristallo rotto, roba da far impallidire Chris Amon. Con la
“Stella“ allo sbando totale, sia tecnico che politico, la Casa degli Anelli ha
approfittato per mostrare i muscoli ai coraggiosi ed indomiti 21‘000 spettatori
che hanno sfidato Giove pluvio (e il freddo, solo 17,4° l’aria, 18,4°
l’asfalto), ma che sono stati ripagati da uno spettacolo degno della migliore
antologia del DTM: i duelli sulla pista allagata e scivolosissima sono stati
numerosissimi, come i “traversi“ e le escursioni sull’erba. Martin Tomczyk, con
la complicità decisiva di Edoardo Mortara, si è presto portato al comando e non
lo ha piu‘ mollato fino al traguardo dei 75 minuti, approfittando dei problemi
di pressione delle gomme troppo alta che hanno afflitto il poleman
Rockenfeller. Lo svedese Mattias Ekström, giunto secondo, non ha contrastato il
disegno di Casa Audi, che ha ormai scelto il cavallo su cui puntare e non ha
mai impensierito il tedesco vincitore, cosi‘ come Edoardo Mortara, che ha
ancora una volta stupito per la velocità, la concentrazione e la
professionalità: ormai, dopo il terzo posto che gli è valso il primo podio
stagionale gli manca solo la vittoria, che merita anche per il perfetto “gioco
di squadra“ che ha svolto trainando Tomczyk verso il comando, tra il secondo e
il terzo giro, a spese di Gary Paffett. L’inglese della Mercedes (e, si dice,
quest’anno prima scelta di Norbert Haug) è giunto quarto grazie ai problemi di
Rocky, davanti ad un silenzioso ed impunito Ralf Schumacher, reo di aver
colpito proprio Rockenfeller (sesto alla fine) e di averlo fatto girare: la
DMSB con i piloti Mercedes si dimostra sempre indulgente e comprensiva. Del
leader del campionato fino ad ora abbiamo già detto: aggiungiamo solo che
correre 88 giri alla cieca merita rispetto e che se con i due punticini del
settimo posto riuscisse a vincere il campionato non grideremmo allo scandalo,
mancano tre gare e un punto si può recuperare. Jamie Green ha salvato l’onore
della Casa di Stuttgart strappando con le unghie l’ultimo punto al suo
connazionale Oliver Jarvis, ancora alle prese con la crisi, non del secondo, ma
del terzo anno. Tra i dispersi segnaliamo Timo Scheider, vittima di una toccata
allo “Start!“, ma poi autore di una gara aggressiva e Rahel Frey, che dopo una
pessima partenza ha mostrato dei crono di rilievo prima di compiere un errore e
doversi fermare. In classifica Tomczyk ha quindi sorpassato Spengler 50 a 49,
davanti agli staccatissimi Scheider ed Ekström, terzi con 29, davanti a Green
con 25: il “pilota di punta“ della Stella, Gary Paffett, con 15 punti è
soltanto ottavo, alla pari con il rookie Mortara, un po‘ poco. La prossima e
terz’ultima gara il 17 settembre sul tortuoso tracciato di Oschersleben, che
forse aiuterà a capire che piega prenderà il titolo 2011. Ordine di arrivo: 1) Martin Tomczyk
(Audi A4 08) - Phoenix - 88 giri in 1h15'37"956; 2) Mattias Ekström (Audi
A4 09) - Abt a 2"023; 3) Edoardo Mortara (Audi A4 08) - Rosberg a
11"723; 4) Gary Paffett (Mercedes C-Klasse 09) - HWA a 14"136; 5)
Ralf Schumacher (Mercedes C-Klasse 09) - HWA a 20"395. Giro più veloce:
l’8° di Martin Tomczyk in 49"805. Il
campionato dopo 7 gare: 1. Tomczyk 50
punti; 2. Spengler 49; 3. Ekström e Scheider 29; 5. Green 25; 6. Rockenfeller
23; 7. Schumacher 21; 8. Mortara e Paffett 15; 10. Jarvis 10; 11. Engel 3; 12.
Kristensen 2; 13. Albuquerque e Coulthard 1.

GP DEL BELGIO DI F1
Il tedesco Sebastian Vettel, su Red Bull, ha vinto il Gp del
Belgio, 12/a tappa su 19, del Mondiale di F1. Secondo posto per l'altra Red
Bull di Mark Webber, 3/o Jenson Button (McLaren). 4/o posto per la Ferrari di
Alonso, poi Schumacher e Rosberg. 8/a posizione per l'altra Ferrari, quella di
Felipe Massa. Costretto al ritiro Hamilton (McLaren), dopo un contatto con
Kobayashi. ''Avevamo delle preoccupazioni sugli pneumatici dopo le qualifiche,
non eravamo a nostro agio all'inizio e abbiamo fatto un cambio veloce''. È
felice il pilota della Red Bull, Sebastian Vettel, dopo il trionfo nel GP del
Belgio. "L'obiettivo era vedere come andavamo senza pensare al risultato
finale. - ha aggiunto Vettel - Abbiamo visto che andavamo bene e sono riuscito
a riprendere la prima posizione. La macchina è stata davvero ottima, qui
eravamo molto competitivi". ''Più di quello che abbiamo fatto oggi era
difficile. Abbiamo sofferto un po' con le gomme medie, eravamo un secondo e
mezzo più lenti degli altri''. Il pilota spagnolo della Ferrari, Fernando
Alonso, assicura che per la Rossa oggi era difficile andare meglio di così,
dopo il quarto posto conquistato a Spa. ''Eravamo in testa grazie alla
strategia - aggiunge Alonso - ma come passo gara non eravamo così competitivi e
sapevamo che avremmo dovuto cedere delle posizioni prima o poi''. Con il
settimo successo stagionale ottenuto in Belgio, Sebastian Vettel rafforza il
primato nella classifica piloti del Mondiale di F.1. Il tedesco della Red Bull
ha raggiunto i 259 punti, seguito dal compagno di scuderia Mark Webber (167) e
dallo spagnolo della Ferrari, Fernando Alonso (157). Poi Button (149) e
Hamilton (146). 6/o Felipe Massa con 74 punti. Nella classifica costruttori Red
Bull a quota 426 punti, seguita dalla McLaren (295) e dalla Ferrari (231).


NUOVI RECORD PER CITROËN
L’ultima tappa del Rally di Germania permette al Citroën Total World Rally
Team di siglare la terza doppietta della stagione. Prima vittoria su asfalto
per Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, davanti a Sébastien Loeb e Daniel Elena
e 78° successo nel Campionato del Mondo Rally FIA per Citroën, che diventa il
costruttore più premiato di tutti i tempi. Con l’ottavo successo consecutivo
anche la DS3 WRC batte il proprio record. Come venerdì anche le speciali di questa terza
giornata erano tracciate tra i vigneti della Mosella, e come venerdì spesse
nuvole oscuravano il cielo nel momento in cui gli equipaggi lasciavano il parco
chiuso di Treviri. Météo France annunciava pioggia durante le speciali; i
meccanici di Citroën Racing cambiavano quindi le sospensioni e montavano
pneumatici Michelin Pilot Sport morbidi sulle due DS3 WRC. La prima speciale
(Dhrontal) era caratterizzata da qualche zona di umidità. Gli equipaggi del
Citroën Total World Rally Team gestivano il loro vantaggio senza prendere
rischi e perdendo qualche secondo. La speciale di Moselwein si correva su un
terreno totalmente bagnato. La scelta di pneumatici morbidi permetteva ai due
Sébastien di superare le difficoltà di questo tratto. «Stamattina abbiamo fatto
la scelta giusta», confermava Sébastien Ogier al rientro al parco assistenza.
«Ho guidato in mezzo alla strada, evitando di tagliare le curve per non forare.
Gestiamo il nostro vantaggio cercando di restare concentrati». «Niente di
segnalare: ho semplicemente guidato», aggiungeva Sébastien Loeb. «Visto che la
pioggia sembra non cessare, teniamo i pneumatici morbidi per la seconda tranche
e la Power Stage». Con il miglior tempo nella PS17 e 18, Sébastien Loeb teneva
d’occhio l’ultima speciale, decisiva per attribuire i punti di bonus. Nelle
strade di Treviri il sette volte Campione del Mondo registrava i tre punti
riservati al miglior tempo, mentre Ogier aumentava di due punti il suo
punteggio. «Possiamo dire che la vittoria su Seb, imbattuto in Germania e
sempre molto forte sull’asfalto, non è mai sicura a priori. È un’enorme soddisfazione,
perché dimostra che possiamo essere veloci su asfalto, e rappresenta una grande
motivazione per la parte finale del campionato. Non sono nella posizione
migliore, ma mi batterò fintanto che avrò una possibilità», commentava
Sébastien Ogier. «Dopo otto vittorie consecutive in Germania non posso dire di
essere soddisfatto di un secondo posto», dichiarava Sébastien Loeb. «Dico da
molti anni che questa serie non è infinita, e ora ci siamo. Non abbiamo
centrato il risultato, ma questa è la gara. Per quanto riguarda i numeri,
questa vittoria e i punti della Power Stage ci permettono di conservare
l’equivalente di una vittoria di vantaggio». «Oltre che per la doppietta,
eccellente risultato, sono soddisfatto che la marca Citroën resti imbattuta nel
Rally di Germania», concludeva Jean-Marc Gales, Direttore delle marche del
Gruppo PSA. «Abbiamo inoltre battuto due record: è la nostra ottava vittoria
consecutiva della stagione e il 78° successo di Citroën nel WRC. I due titoli
mondiali si avvicinano». Miglior tempo
nelle speciali: Giorno 1 - PS1: Jari-Matti Latvala (Ford Fiesta) - PS2 :
Sébastien Ogier (Citroën DS3) - PS3 : Sébastien Loeb (Citroën DS3) - PS4 :
Ogier - PS5 e 6 : Loeb. Giorno 2 - PS7 : Latvala - PS8 : Ogier - PS9 : Loeb -
PS1 0 e 11 : Ogier - PS1 2 e 13 : Loeb - PS14 : Ogier. Giorno 3 - PS1 5 : Mikko
Hirvonen (Ford Fiesta) - PS1 6 : Latvala - PS17 a 19 : Loeb. Migliori performer : Loeb, 9 volte
miglior tempo - Ogier, 6 - Latvala, 3 - Hirvonen, 1. Leader: PS1 : Latvala - PS2 : Ogier - PS3 a 13 : Loeb - PS1 4 a 19
: Ogier.