Casella di testo: PROAUTO
MAGAZINE D'AUTO
Direttore responsabile: Giovanni Miserocchi
 

 

 

 


                                         

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LA NUOVA AMMIRAGLIA HIGH-TECH LA AUDI A8 L

La Audi A8 L è una berlina di lusso dalle misure importanti che si distingue per classe e prestazioni. Con una lunghezza complessiva di 5,27 metri supera la versione standard di 13 centimetri. Anche il passo è stato aumentato. L’incremento della lunghezza va tutto a favore dei passeggeri del vano posteriore. Su richiesta, la Audi offre due sedili posteriori singoli riscaldabili a regolazione elettrica e una consolle centrale, continua ed elegante, con ampie possibilità di stivaggio. Quale optional, i sedili singoli possono essere equipaggiati con un impianto di ventilazione e massaggio. La permanenza dei passeggeri nel vano posteriore è resa ancor più confortevole da altri accorgimenti, come un tavolino ribaltabile e un frigobar. La versione top prevede un sedile relax con poggiapiedi variabile a comando elettrico, accompagnato da una vasta gamma di soluzioni di lusso, tra le quali non può mancare il sistema rear seat entertainment. Nell’ambito dei sistemi multimediali, la Audi offre una scelta molto interessante e articolata. Essa spazia dal sound system high-end di Bang & Olufsen ai servizi online ultramoderni. La A8 L è la prima autovettura al mondo a disporre di un proprio hotspot WLAN integrato. Il collegamento a Internet è instaurato da un apposito modulo UMTS. Gli interni della A8 L si distinguono per le linee nuove e pulite, per l’elevata e sapiente lavorazione dei materiali e per la grande attenzione dedicata a ogni singolo dettaglio. Il comfort a bordo si attesta su livelli da first class, grazie, tra l’altro, alla particolare luce diffusa e al climatizzatore automatico a quattro zone. L’ammiraglia della Audi coniuga un inedito grado di intelligenza tecnica dei sistemi di assistenza con un’esemplare facilità di comando. Il suo “multi media interface” (MMI) introduce un’innovazione pionieristica. Esso, in combinazione con il sistema di navigazione MMI plus disponibile come optional, può essere comandato tramite touchpad. Tramite questo “MMI touch” il conducente può controllare intuitivamente numerose funzioni, come inserire la destinazione scrivendo le lettere sul pad con i polpastrelli. Il sistema di navigazione MMI plus è interconnesso con gli altri sistemi di assistenza e di sicurezza della Audi A8 L. Esso calcola anticipatamente l’andamento del tracciato e trasmette le relative informazioni alle centraline del cambio automatico, dei fari e dell’“adaptive cruise control” con funzione Stop&Go. Grazie alla loro maggiore intelligenza, questi sistemi sono in grado di riconoscere scenari complessi e assistere preventivamente il conducente. In molte situazioni, il nuovo sistema di sicurezza “Audi pre sense” può ridurre l’entità degli incidenti e le loro conseguenze. Il livello di sicurezza e di comfort del guidatore è migliorato anche dal sistema di assistenza alla guida notturna con evidenziazione dei pedoni individuati e dal sistema di visualizzazione del limite di velocità. La Audi A8 L è una berlina dall’eleganza classica e senza tempo. La sua carrozzeria in struttura Audi Space Frame (ASF) di alluminio pesa circa il 40% in meno di una carrozzeria equivalente in acciaio. Su richiesta la Audi offre i proiettori in tecnologia LED che attuano tutte le funzioni di illuminazione esclusivamente mediante diodi elettroluminescenti (di serie sulla W12). Essi rappresentano una soluzione rivoluzionaria nella storia dell’illuminotecnica, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello estetico. La nuova A8 L verrà introdotta in cinque motorizzazioni; due TDI e tre motori a benzina FSI. Tutti i propulsori sono caratterizzati da maggiore potenza e coppia e, contemporaneamente, da consumi ridotti fino al 22%. A tale risultato contribuiscono tecnologie mirate all’incremento dell’efficienza, quali il sistema di recupero dell’energia in frenata e l’innovativo sistema di gestione termica. La gamma di motori proposti è molto ampia e comprende due V6 di 3 litri, due V8 di 4,2 litri e un W12 di 6,3 litri. Il 3.0 V6 TDI eroga 250 CV (184 kW) e il 3.0 V6 TFSI 290 CV (213 kW). Il 4.2 V8 TDI sviluppa invece 350 CV (258 kW) e il 4.2 V8 FSI si attesta sui 372 CV (273 kW). Al vertice della gamma si colloca il W12, un motore a benzina straordinario in termini di potenza e fluidità di funzionamento. Con i suoi 6,3 litri di cilindrata è in grado di sviluppare 500 CV di potenza (368 kW). All’elevato livello di efficienza della A8 L contribuisce in buona misura anche il cambio tiptronic che, grazie agli 8 rapporti, applica il rapporto di trasmissione più conveniente a ogni situazione di carico. Il comando del cambio, di tipo elettronico, ha luogo tramite un’elegante leva selettrice o tramite bilancieri al volante. La trazione integrale permanente quattro ha caratteristiche sportive che privilegiano il retrotreno. Su richiesta è disponibile anche un differenziale sportivo che ripartisce la forza motrice in modo dinamico tra le ruote posteriori. Sulla A8 L 4.2 TDI il differenziale sportivo è di serie. La nuova A8 L offre allo stesso tempo un elevato comfort di guida e un handling sportivo. I bracci delle ruote sono realizzati in alluminio. Le sospensioni pneumatiche “adaptive air suspension” con ammortizzatori a regolazione elettronica sono di serie e sono integrate nel sistema di regolazione “Audi drive select”. L’offerta di optional per l’autotelaio è completata dallo sterzo dinamico. L’Audi A8 L sarà disponibile dai concessionari Audi verso la fine dell’anno. Carrozzeria leggera ed estremamente resistente in struttura ASF di alluminio. Lunghezza di 5,27 metri, 13 centimetri più lunga della versione standard. Linee armoniose ed eleganti, proiettori in tecnologia LED opzionali. Tetto scorrevole panoramico costituito da due elementi separati. Sedili posteriori singoli a regolazione elettrica o sedile relax come optional. Lavorazione accurata, vasta offerta di equipaggiamenti di serie e opzionali. Sistema di comando MMI di serie, sistema di navigazione “MMI touch” con riconoscimento caratteri. Sistema di assistenza alla guida notturna con evidenziazione pedone, “adaptive cruise control” con funzione Stop&Go, altri sistemi di assistenza per il guidatore di elevate prestazioni. Nuovo sistema di sicurezza “Audi pre sense” atto a evitare incidenti e a ridurne le conseguenze. Sistema di navigazione di ultima generazione interconnesso ai sistemi di assistenza del guidatore. Servizi online ultramoderni con hotspot WLAN a bordo, impianti audio high-end. Due TDI, tre benzina, potenze comprese tra 250 CV (184 kW) e 500 CV (368 kW). Livello di efficienza di assoluta avanguardia: il 3.0 TDI emette soltanto 176  grammi di CO2  per km. Elevato comfort di marcia: motore FSI 12 cilindri con cilindrata di 6,3 litri Cambio tiptronic a 8 marce di nuova progettazione con comando elettronico, di serie. Trazione integrale quattro di serie, differenziale sportivo per l’asse posteriore disponibile come optional. Sospensioni in struttura leggera, ripartizione equilibrata del carico sugli assi. Sistema di regolazione modulare “Audi drive select” con sospensioni pneumatiche “adaptive air suspension” e ammortizzazione adattiva di serie, sterzo dinamico a richiesta.

 

NUOVA CONCESSIONARIA DELLA CASA DEL TORO

Automobili Lamborghini ha inaugurato ieri la sua nuova concessionaria milanese, Lamborghini Centro Milano, alla presenza di Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini. Lo showroom, situato in Via Ettore Ponti 4, è di proprietà della Famiglia Conforti (Touring Auto), già titolare di Lamborghini Padova, scelta come partner commerciale di riferimento sull’importante piazza milanese per la profonda conoscenza del settore delle auto di lusso e per la sua grande professionalità. Lamborghini Centro Milano si caratterizza per un’avveniristica soluzione scelta per gli esterni. La facciata infatti è stata disegnata sulla suggestione visiva ispirata dal design di una presa d’aria anteriore della Lamborghini Gallardo. Il progetto è stato realizzato dallo Studio Dante O. Benini & Partners Architects. Presso il nuovo concessionario, gli appassionati milanesi della Casa del Toro possono ammirare l’intera gamma di prodotti, che comprende i due modelli di serie: la Murciélago e la Gallardo. In particolare, è esposta la nuova Gallardo LP 570-4 Superleggera, modello top della gamma Gallardo, presentata a Ginevra lo scorso marzo. Con un peso di soli 1.340 kilogrammi, la LP 570-4 Superleggera, grazie ai componenti in fibra di carbonio, è la supersportiva più leggera tra i modelli da strada Lamborghini e costituisce il nuovo benchmark per l’intero segmento di mercato. L’inaugurazione del nuovo spazio Lamborghini Centro Milano si inserisce nel piano di rafforzamento della rete di vendita in primis su Milano e più in generale in Italia, mercato strategico, in cui ha sede il quartier generale dell’azienda, e tra i mercati più importanti a livello mondiale. Con l’apertura di Lamborghini Centro Milano salgono a 9 i punti vendita Lamborghini nel nostro Paese. Oltre a Milano, Lamborghini è presente a Bergamo, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Pescara. Nel mondo, sono attualmente 124 i concessionari dislocati in 45 paesi. Prima dell’inaugurazione vera e propria, nel pomeriggio, si è dato vita ad un emozionante tour di Milano in Lamborghini: una carovana di circa una decina di supersportive ha attraversato il cuore della città, tra gli sguardi ammirati dei passanti. Dopo il rientro nella sede di Via Ettore Ponti e la conferenza stampa, un cocktail di benvenuto ha accolto i numerosi invitati, accorsi per ammirare le vetture esposte nello showroom. Nel corso della conferenza stampa di inaugurazione, il Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha colto l’occasione per annunciare la costituzione presso la sede di Sant’Agata Bolognese di un nuovo e importante centro per la ricerca sulla fibra di carbonio, il nuovo Advanced Composites Research Center (ACRC). I risultati delle ricerche condotte dall’ACRC in questo ambito pongono Lamborghini in posizione di leader mondiale nella tecnologia basata sui materiali compositi in fibra di carbonio, decretando una vera e propria svolta rispetto alle metodologie finora utilizzate. È stato difatti messo a punto un efficace processo produttivo, completamente nuovo, per la creazione di elementi in fibra di carbonio estremamente complessi. Grazie al processo “RTM light”, coperto da numerosi brevetti, Lamborghini è in grado di usare una pressione minima e temperature relativamente basse per produrre componenti a base di fibra di carbonio di eccellente qualità, precisione e finitura, dalle piccole parti a strutture veicolari complesse. Ulteriori vantaggi sono rappresentati da una velocità di processo elevata, dai costi contenuti, e dalla leggerezza delle attrezzature. Questo nuovo procedimento rappresenta una vera e propria svolta per la prossima generazione di tecnologie innovative in fibra di carbonio. “Lo sviluppo costante della tecnologia della fibra di carbonio è un elemento chiave per la nostra strategia” sostiene Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.A.. “Il parametro fondamentale delle vetture supersportive è e sarà il rapporto peso potenza, quindi, visto che c’è un limite all’incremento di potenza dovuto alle emissioni, occorre agire sulla riduzione del peso. L’utilizzo estensivo della fibra di carbonio, anche a livello strutturale, consentirà a Lamborghini di essere all’avanguardia. La vera differenza sta nel corretto uso delle tecnologie e dei materiali per soddisfare i requisiti tecnici ed economici, ed è questo lo scopo del nuovo centro”.

 

CENTRO PER LA RICERCA SUL CARBONIO

Lamborghini annuncia la realizzazione di un nuovo centro avanzato di sviluppo compositi, l’Advanced Composites Research Center (ACRC), presso la sede di Sant’Agata Bolognese. Il centro è dedicato alle attività di ricerca su metodi di progettazione e produzione innovativi di elementi in fibra di carbonio. In parallelo con la costruzione del centro, è stato messo a punto un efficace processo produttivo, completamente nuovo, per la creazione di elementi in fibra di carbonio estremamente complessi. Tale processo è stato protetto da una serie di brevetti e rappresenta la svolta per la prossima generazione di componenti in composito. “Lo sviluppo costante della tecnologia della fibra di carbonio è un elemento chiave per la nostra strategia” sostiene Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.A.. “Il parametro fondamentale delle vetture supersportive è e sarà il rapporto peso potenza, quindi, visto che c’è un limite all’incremento di potenza dovuto alle emissioni, occorre agire sulla riduzione del peso. L’utilizzo estensivo della fibra di carbonio, anche a livello strutturale, consentirà a Lamborghini di essere all’avanguardia. La vera differenza sta nel corretto uso delle tecnologie e dei materiali per soddisfare i requisiti tecnici ed economici, ed è questo lo scopo del nuovo centro”. I materiali compositi in fibra di carbonio sono la chiave dell'ingegneria automobilistica di domani, soprattutto per quanto riguarda le vetture sportive ad altissime prestazioni. Tali materiali composti di resine rinforzate da fibra di carbonio combinano un peso minimo con caratteristiche meccaniche eccellenti. In questo modo le vetture sono più leggere e limitano, pertanto, il consumo di carburante e le emissioni di CO2. Il fattore decisivo per una vettura sportiva è, innanzitutto, il miglioramento del rapporto peso/potenza, quindi delle prestazioni. Le vetture supersportive costruite con materiali compositi in fibra di carbonio garantiscono una migliore accelerazione, un miglior comportamento in frenata, nonché una maggiore manovrabilità. L’attuale Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera è un perfetto esempio di leggerezza: rispetto alla Gallardo LP 560-4, già estremamente leggera, il peso è stato ridotto di ulteriori 70 chilogrammi. Questo è stato possibile soprattutto grazie ai componenti esterni ed interni realizzati in fibra di carbonio. La nuova supersportiva prodotta a Sant’Agata Bolognese non supera i 1340 chilogrammi di peso, e costituisce il nuovo benchmark per l’esclusivo segmento di mercato occupato da Lamborghini. Lamborghini vanta molti anni di esperienza nel campo dei componenti in composito. Il primo prototipo di telaio a base di fibra di carbonio fu realizzato nel 1983 per la Countach. Nel 1985 apparvero le prime parti prodotte in serie. L'attuale Lamborghini Murciélago è costruita in buona parte in fibra di carbonio e la sua scocca contiene 93 chilogrammi di fibra di carbonio strutturale. Il cofano del vano motore della Gallardo Spyder rappresenta il componente più grande mai prodotto nell'industria automobilistica con tecnologia RTM e finitura superficiale ottima (classe A). Il nuovo Advanced Composite Research Center di Lamborghini è composto di due strutture che coprono una superficie totale di oltre 2.600 metri quadrati. Qui un team di 30 persone tra ingegneri e tecnici lavora per produrre componenti per vetture di tutte le forme e dimensioni. Sono inoltre costruiti prototipi, le relative attrezzature e sviluppati metodi produttivi di elevata qualità ed efficienza. All’interno del centro, gli ingegneri Lamborghini sono inoltre in grado di simulare non solo processi produttivi, ma anche crash test su strutture in fibra di carbonio molto complesse. Il livello di precisione raggiunto è garantito dall’utilizzo di raffinati sistemi sviluppati prevalentemente in azienda. L’ACRC è dotato di strumentazioni d’avanguardia, tra cui un laboratorio di analisi con dispositivi di misurazione per i test di laboratorio, attrezzature automatizzate per il taglio e la modellatura, una pressa a caldo da 1.000 tonnellate e diverse autoclavi per il rinforzo ad alta pressione e ad alte temperature di parti a base di fibra di carbonio. Il futuro è però rappresentato dalle tecnologie “fuori autoclave”, come ad esempio la tecnologia Resin Transfer Molding (RTM), che permette di compattare tramite alta pressione la struttura in fibra di carbonio, o la tecnologia RTM sottovuoto, in cui la resina è indotta nella fibra di carbonio tramite depressione. Gli esperti dell’ACRC di Lamborghini hanno raggiunto un deciso punto di svolta grazie all’invenzione di una tecnologia innovativa che permette di combinare in un unico processo i vantaggi dei metodi di produzione esistenti. Grazie al processo “RTM light”, coperto da numerosi brevetti, Lamborghini è in grado di usare una pressione minima e temperature relativamente basse per produrre componenti a base di fibra di carbonio di eccellente qualità, precisione e finitura, dalle piccole parti a strutture veicolari complesse. Ulteriori vantaggi sono rappresentati da una velocità di processo elevata, dai costi contenuti, e dalla leggerezza delle attrezzature. I materiali in fibra di carbonio presentano vantaggi notevoli. Tuttavia, è necessario averne una conoscenza estremamente approfondita per poterne gestire appieno le caratteristiche e gli usi, ad esempio nel caso della simulazione di crash omologativi. In collaborazione con The Boeing Company, Lamborghini ha avviato nel 2007 un programma di ricerca mirato all’analisi degli urti. Nel 2009 è stato istituito, presso l’Università di Washington e in collaborazione con altre imprese e partner statunitensi, l’Advanced Composite Structures Laboratory di Automobili Lamborghini (ACSL). Circa 20 scienziati lavorano in un laboratorio all’avanguardia e collaborano con il team di Sant’Agata Bolognese principalmente nel campo dell’analisi delle caratteristiche dinamiche e di crash. I risultati finora raggiunti sono unici al mondo e hanno condotto all’adozione di importanti benefici per la sicurezza e la qualità delle vetture supersportive prodotte a Sant’Agata Bolognese.

 

MÉGANE COUPÉ E LAGUNA COUPÉ

Renault Italia lancia Mégane Coupé e Laguna Coupé Wave Edition, due modelli che coniugano design distintivo, comfort e prestazioni di alto livello, ad un equipaggiamento completo ed un prezzo fortemente competitivo. Mégane Coupé Wave Edition, proposta con il propulsore benzina 1.4 TCe 130 cv Euro5,  si rivolge ad un pubblico giovane che predilige auto dinamiche e sportive, perfette per un utilizzo quotidiano. Laguna Coupé Wave Edition, equipaggiata con la motorizzazione diesel 2.0 dCi 150 cv Euro 5, seduce una clientela che fa della distinzione e dello stile un elemento cardine della propria personalità, ed è attratta da un design sportivo e dal massimo livello di comfort a bordo. Pur rivolgendosi a target diversi, i due modelli interpretano entrambi il concetto di libertà evocato dal naming Wave Edition per sottolineare la loro sportività e dinamicità. Fino al 30 settembre, Mégane Coupé Wave Edition è offerta al prezzo di lancio di 15.500 euro, mentre Laguna Coupé Wave Edition a 23.500 euro. Mégane Coupé Wave Edition: Concepita per soddisfare le esigenze di una clientela giovane alla ricerca di un’auto dal design distintivo, ben equipaggiata e, al tempo stesso, economicamente accessibile, Renault Mégane Coupé Wave Edition ha tutte le carte in regola per conquistare il suo target di riferimento. È un’auto compatta, perfetta per un utilizzo quotidiano, grazie alle sue linee accattivanti e alla motorizzazione benzina 1.4 TCe 130 cv Euro 5 con cui è proposta. Questo recentissimo propulsore turbo benzina è il risultato delle ricerche svolte dall’Alleanza in tema di downsizing ed è caratterizzato dalla potenza di una motorizzazione 1.8 l (130 cv – 96 kW) e dalla coppia di un 2.0 l (190 Nm), con una cilindrata di appena 1.397 cm3 e consumi, in ciclo misto, contenuti a 6,6 l/100 km. Con questo motore, Mégane Coupé Wave Edition è in grado di offrire le stesse performance di un’auto equipaggiata con un propulsore diesel, sia in termini di consumi che di coppia. Per andare incontro ad una clientela prevalentemente giovane, Mégane Coupé Wave Edition offre, di serie, una ricca dotazione di equipaggiamenti esclusivi, ad un prezzo competitivo ed accessibile: le finiture in nero brillante (parabole dei fari, specchietti retrovisori e inserti in calandra), l’esclusivo badge “Wave edition”, i cerchi da 16” Flexwheels ed i vetri scuri (finestrini posteriori e lunotto) impreziosiscono il look esterno, mentre le sellerie in tessuto Papeete, dai colori coordinati alla carrozzeria, ed il volante in pelle, contribuiscono a rendere ancora più raffinati e ricercati gli interni dell’auto. Questi elementi si aggiungono alla Radio CD MP3 con Bluetooth®, all’ESP ed alla Electronic Key Card, già di serie sull’auto. Ricordiamo, infine, il navigatore satellitare Carminat TomTom®, disponibile, in opzione, ad un prezzo competitivo.  Laguna Coupé Wave Edition: Con le sue linee aerodinamiche che le conferiscono un fascino irresistibile, Laguna Coupé Wave Edition è dedicata a chi è attratto da un design fortemente caratterizzante, e si propone come perfetta sintesi tra sportività ed eleganza; assetto sportivo e motorizzazione all’insegna di elevate prestazioni si coniugano ad un’abitabilità interna eccellente, per tutti i passeggeri, e ad un ampio vano bagagli. All’esterno, Laguna Coupé Wave Edition si distingue, oltre che per il badge “Wave Edition”, per i gruppi ottici profilati con faxi bi-xeno, i cerchi in lega con design specifico da 17” ed il doppio scarico cromato. Il design interno, in linea con le prestazioni sportive dell’auto e l’esclusività del modello, è caratterizzato dall’armonia carbone e dalle nuove sellerie in tessuto Black TECHNO, con volante e pomello del cambio in pelle. Per offrire alla propria clientela un comfort di vita a bordo ineguagliabile, Laguna Coupé Wave Edition offre, di serie, un equipaggiamento completo e dall’elevato contenuto tecnologico: sistema di navigazione Carminat TomTom® con schermo 16:9 a colori da 5.8”, radio 120W compatibile MP3  e Bluetooh® e climatizzatore automatico bi-zona. Per conferire al modello un aspetto ancora più dinamico e sportivo, i cerchi in lega da 18” sono disponibili, in opzione. Alimentata con il silenzioso e sobrio motore 2.0 dCi da 150 cv con filtro antiparticolato Euro 5, sinonimo di piacere di guida, l’auto garantisce un eccellente rapporto prestazioni/ consumi ed è disponibile sia con trasmissione manuale che automatica Proactive. Mégane Coupé e Laguna Coupé Wave Edition saranno protagoniste, nei mesi di luglio ed agosto, di un importante piano di comunicazione, declinato in stampa, affissione e web e che prevede, inoltre, il placement all’interno dell’aeroporto di Roma Fiumicino per Laguna Coupé Wave Edition, mentre Mégane Coupé Wave Edition sarà presente nelle principali località balneari del territorio nazionale.

 

L’ESIGENZA AL SERVIZIO DELL’EMOZIONE

Qualità, purezza, efficienza… Peugeot 508 incarna la nuova espressione del Marchio nel segmento delle cosidette “grandi stradiste”. Peugeot 508 associa esigenza ed emozione con: una tecnologia di nuova generazione, e-HDi e HYbrid4, uno stile puro, raffinato e dinamico, una qualità percepita e il piacere di vita a bordo, un’ esperienza di guida unica, derivata dal know-how del Marchio. Con 508, Peugeot prosegue la sua offensiva internazionale: sarà prodotta in Francia, per il mercato europeo, e poi in Cina, per il primo mercato automobilistico mondiale. Le due varianti di 508, berlina e SW, saranno commercializzate in Europa dall’inizio del 2011. Con 508, il Marchio ribadisce la propria presenza e le proprie ambizioni in uno dei suoi territori storici: quello delle “grandi stradiste”. Infatti, ogni modello delle famiglie « 40X » e « 50X  » è sempre riuscito a caratterizzare la sua epoca. 508 propone un’offerta moderna orientata al futuro, collocata al centro delle aspirazioni di una clientela che ha subito una profonda evoluzione: è diventata dinamica, responsabile, sempre più esigente. Qualità, purezza ed efficienza, sono le parole chiave che hanno presieduto alla nascita della vettura per permeare tutto il progetto, e fare appello a tutti i sensi dei suoi proprietari… : … attraverso il suo design esterno, elegante, equilibrato e senza tempo, pronto a svelare l’evoluzione dei codici stilistici del Marchio, avviata con la concept-car SR1; … attraverso i suoi interni eleganti e tecnologici, caratterizzati da una qualità delle finiture alto di gamma. Esaltante per il guidatore e i passeggeri, la vettura ha un’abitabilità eccezionale, un bagagliaio davvero generoso... e un insieme di prestazioni che sono la promessa di un piacere di vita a bordo di altissimo livello; … con la sua efficienza ambientale, basata sull’ottimizzazione della massa, dell’aerodinamica e, ovviamente, dei gruppi motopropulsori. Infatti, per quanto riguarda la meccanica, 508 propone motori ben posizionati nella rispettiva categoria, in termini di prestazioni, brio, consumi ed emissioni di CO2. Questo modello, dotato di tutte le più recenti tecnologie, comprenderà in particolare il nuovo sistema e-HDi (Stop&Start di nuova generazione che associa piacere di guida ed economia di utilizzo). Integrerà anche, qualche mese dopo, la tecnologia HYbrid4, con il suo potenziale di 147 kW (200 CV) e le 4 ruote motrici… con emissioni a partire da soli 99 g/km di CO2 (emissioni che scendono a 0 in modalità elettrica). L’emozione è anche il piacere di guida, caro al Marchio, espresso da collegamenti al suolo che offrono una sintesi di alto livello tra comfort e tenuta di strada. 508 viene proposta in due carrozzerie: berlina (lunga 4,79 m) o SW (4,81 m). Saranno presentate, in prima mondiale, all’inizio di ottobre, in occasione del Mondial de l’Automobile di Parigi, mentre la loro commercializzazione avverrà all’inizio del 2011. Basata sulla piattaforma 3 del Gruppo PSA, 508 sarà prodotta a Rennes-La-Janais, in Francia, per il mercato europeo. Dal 2011, la 508 berlina sarà prodotta anche a Wuhan, in Cina, dove il Marchio nutre grandi ambizioni grazie ad una vettura adatta alle specificità di questo mercato.

 

BMW GROUP ITALIA DRIVING ACADEMY: GUIDARE IN SICUREZZA

Il BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come nel caso degli airbag per la testa introdotti nel 1997 sulla BMW Serie 7. Lunghissimo l’elenco delle innovazioni introdotte da BMW nel settore auto. Nel 1961 i pneumatici radiali che assicuravano maggior precisione nella sterzata e riduzione degli spazi di frenata e le cinture di sicurezza a tre punti sulle BMW 502 e 3200 CS per ridurre il rischio di collisione degli occupanti con le zone interne della vettura. Nel 1968 i poggiatesta sulle BMW 2500 e 2800 per la riduzione dei danni alla colonna vertebrale in caso di urto posteriore. Nel 1977 il servofreno idraulico sui modelli BMW 728 e 733i con conseguente aumento della forza frenante e un maggior numero di frenate possibili senza assistenza del motore. Nel 1979 l’introduzione dell’ABS sulla BMW 745i che assicurava maggior stabilità direzionale e della sterzata in frenata. La BMW 750i del 1987 fu la prima auto tedesca con controllo di slittamento in trazione ASC, lanciata sul mercato. E l’elenco arriva sino ai giorni nostri con la comunicazione integrata del BMW ConnectedDrive. “La sicurezza assoluta, secondo gli standard più elevati, – ha affermato Klaus Kompass, Direttore della Sicurezza dei Veicoli del BMW Group - è una nostra prerogativa come costruttori di veicoli premium. Ciò che rende i nostri prodotti così unici è il nostro approccio globale verso il concetto di sicurezza". Le conoscenze acquisite in questi processi vengono applicate direttamente ai concetti di sicurezza attiva e passiva, da cui emerge il secondo aspetto della filosofia di sicurezza del BMW Group: il miglior approccio è quello di evitare l’incidente sin dall'inizio. Un incidente che non avviene è la miglior soluzione possibile. Il BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come nel caso dell’airbag per la testa. Tuttavia, realizzare automobili e motociclette all’avanguardia in termini di sicurezza attiva e passiva non è sufficiente. Altrettanto impegno va posto nell’educazione stradale dei conducenti e nella loro formazione. Per questo motivo a Monaco di Baviera esiste da 30 anni una scuola di guida sicura per le auto. In Italia BMW supporta dal 1985 scuole di guida sicura e dal 2006 gestisce direttamente la BMW Motorsport Academy, che da ora si chiama BMW Group Italia Driving Academy, erogando corsi di guida negli autodromi di tutto il territorio nazionale. Nei quattro anni di attività, oltre 11.000 automobilisti hanno sperimentato i corsi di guida sicura. La sua caratteristica di struttura itinerante ha garantito di essere presenti con capillarità sul territorio italiano, sfruttando l’emozione e la sicurezza offerta dagli autodromi più prestigiosi. Il successo di questa attività è testimoniato dalla soddisfazione dei clienti che hanno partecipato, completamente soddisfatti nel 97% dei casi, e si è consolidato grazie alla collaborazione costante della Rete dei concessionari BMW e MINI. Partner dell’attività didattica è ACI Vallelunga, a proseguimento di un sodalizio iniziato con MINI e consolidato da qualche anno con BMW Motorsport Academy. Il corso sarà tenuto da istruttori federali CSAI e da piloti professionisti, ogni istruttore seguirà 3 allievi, farà loro da tutor in aula e durante gli esercizi. La gestione logistica è affidata ad Eventi Group e Pirelli sostiene completamente la nostra iniziativa. La giornata prevede due turni di convocazione. Il primo alle ore 8.00 il secondo alle ore 12.00. Ogni turno è composto di 40 allievi. Destinatari dei corsi sono i clienti ed i potenziali clienti BMW e MINI che si rechino presso la rete dei concessionari del BMW Group Italia con particolare attenzione per tutti i neopatentati, intesi come coloro che abbiano conseguito la patente di guida da meno di tre anni. L’esperienza positiva unita alla riconosciuta responsabilità sociale del BMW Group è stata apprezzata dalle Istituzioni a tal punto che BMW Italia S.p.A, unica fra le case automobilistiche, è firmataria del Protocollo di Intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Settembre 2009. Il Protocollo è finalizzato alla definizione di uno studio degli effetti sulla sicurezza stradale dei corsi di formazione alla guida sicura avanzata. Oggetto dello studio è anche la definizione dei parametri standard dei corsi, degli istruttori e delle strutture in cui svolgere l’attività didattica teorico-pratica allo scopo di verificare l’effettivo contributo apportato dalla partecipazione ai corsi di guida sicura avanzata alla riduzione della mortalità causata da incidenti stradali.

 

LA NUOVA SHARAN

Con la nuova Sharan la Volkswagen lancia una monovolume che, con i suoi 4,85 metri, è esattamente 22 centimetri più lunga del modello precedente. E può disporre fino a 7 posti, fino a 2.430 litri di volume di carico, fino a 9 airbag e 33 vani portaoggetti. Con la carrozzeria più solida della categoria e le porte scorrevoli. Con innumerevoli soluzioni di dettaglio in grado di migliorare la vita quotidiana in auto. Con seggiolini per bambini integrati e un enorme tetto panoramico. Con dispositivo start/stop e sistema di recupero dell'energia. Una monovolume che, nella motorizzazione TDI 140 CV consuma solo 5,5 litri ogni 100 km (a fronte di emissioni di 143 g/km CO2): un valore record che la pone ai vertici del segmento. La nuova Sharan è questo e molto altro ancora. Dopo più di 600.000 Sharan delle prime due generazioni, anche questo nuovo modello ha l’ambizione di fare molta strada. I suoi quattro motori, turbo benzina a iniezione diretta (TSI) e due Turbodiesel (TDI) abbattono ulteriormente i consumi rispetto alle corrispondenti motorizzazioni delle generazioni precedenti (fino al 21% in meno). 150 e 200 CV: questi sono i livelli di potenza dei due TSI; i motori TDI erogano invece 140 e 170 CV. Per la prima volta tutti i motori Euro 5 sono offerti anche in abbinamento all’efficiente e dinamico cambio a doppia frizione a 6 rapporti (DSG) che, nel caso del 200 CV TSI, è addirittura di serie. La Sharan 2010 è un'auto di concezione completamente nuova. Le porte scorrevoli elettriche, disponibili a richiesta, hanno una efficace protezione antischiacciamento che garantisce la sicurezza nelle operazioni di ingresso e uscita dalla vettura. L’innovazione è il filo conduttore che lega componenti e soluzioni adottate per la carrozzeria. La rigidità torsionale statica e dinamica diventano indiscussi punti di riferimento del segmento. Nel contempo, è stato possibile ridurre i pesi: per esempio la Sharan 1.4 TSI BlueMotion Technology è stata alleggerita di oltre 30 kg rispetto alla precedente. Il volto della nuova Sharan si deve a Walter de’ Silva (Responsabile del Design del Gruppo Volkswagen) e a Klaus Bischoff (Responsabile del Design della marca Volkswagen), che hanno dato alla monovolume l'impronta del nuovo DNA stilistico Volkswagen. Il design della carrozzeria, accattivante e funzionale al tempo stesso, definito da chiare linee orizzontali, è fresco e originale, senza però rappresentare uno stile legato a una moda passeggera. Il disegno è stato concepito per costituire la base ideale per una carrozzeria dalle linee minimaliste in grado di esprimere un carattere deciso. La Sharan di ultima generazione è anche una delle monovolume più aerodinamiche, con un coefficiente cx di soli 0,299: un miglioramento del 5% rispetto ai modelli precedenti, che presentavano valori già molto buoni. La nuova Sharan è disponibile per tutti i mercati nei tre allestimenti Trendline (versione di accesso), Comfortline e Highline (top di gamma), in nove colori. In configurazione normale la monovolume dispone di cinque posti (2:3). Per assicurare la massima flessibilità, i sedili singoli della seconda fila non devono più essere smontati e, grazie alla nuova funzione EasyFold, si ripiegano tramite un semplice meccanismo di ribaltamento. Come per i sedili anteriori, anche per quelli della seconda fila è possibile regolare lo spostamento in senso longitudinale e l’inclinazione dello schienale fino a un massimo di 20 gradi. A richiesta si possono ordinare l’allestimento a 6 e 7 posti. Con 6 posti sia la seconda che la terza fila sono dotate di due sedili singoli, quelli della seconda con braccioli rivestiti inclusi (2:2:2). Il sedile centrale della seconda fila non è presente, pertanto i due sedili sono posizionati più verso il centro e offrono maggior comfort. La versione a 6 posti è particolarmente indicata per quanti usano quest'auto per lavoro. Se si sceglie invece la versione a 7 posti, la seconda fila presenta tre sedili singoli, come nella 5 posti, oltre a due sedili nella terza fila (2:3:2). Le versioni a 6 e 7 posti della Sharan, indipendentemente dal tipo di allestimento, offrono di serie climatizzatore automatico a tre zone (Climatronic), sistema Easy Entry (per la seconda fila di sedili) e avvisatore ottico e acustico per cinture di sicurezza posteriori non allacciate. Le caratteristiche di guida della monovolume Volkswagen eguagliano per dinamismo e comfort quelle della eccellente Passat. Il freno di stazionamento con comando elettrico e il dispositivo di assistenza al parcheggio (che realizza manovre di parcheggio automatiche in spazi ancora più ridotti, anche vicino ai marciapiedi, tra gli alberi e anche in posizione perpendicolare rispetto al senso di marcia) forniscono ulteriori vantaggi in termini di comfort e sicurezza. La versione di accesso della Sharan è già dotata di serie di dispositivi quali il climatizzatore semiautomatico (Climatic), il sistema radio-CD (RCD 210), pneumatici per la marcia d'emergenza (autosigillanti in caso di foratura) e un eccellente pacchetto per una sicurezza a 360°, che comprendente 7 airbag ed ESP. I sistemi di intrattenimento innovativi e avanzati e un potente climatizzatore a tre zone di serie nella versione a 6 e 7 posti assicurano sempre, in ogni periodo dell’anno, le condizioni ottimali per viaggiare. Anche la terza generazione della Sharan è l’unica monovolume del segmento a offrire la trazione integrale. Una Volkswagen per l'inizio di un lungo viaggio.

 

CRESCERÀ NEI PROSSIMI ANNI L’AUTO LOW COST

Il concetto del prodotto low cost di qualità prenderà sempre più piede. Questa previsione è stata formulata oggi nell’ambito del convegno “C’è il low cost nel futuro dell’automobile?”, organizzato dal Centro Studi Promotor GL events e dalla Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna con il sostegno di Findomestic. Proprio quest’ultima ha elaborato un’approfondita indagine sull’auto in chiave “low cost”, da cui emerge che buona parte degli italiani si dichiara pronta a rinunciare a elementi come immagine e prestigio (58%) e apparecchiature per navigazione e comunicazione (51%), che attualmente sono parte integrante dello zoccolo duro delle peculiarità e delle dotazioni dall’importanza primaria al momento dell’acquisto. Alla stessa stregua, è da rimarcare il fatto che i consumatori italiani danno importanza alla salvaguardia ambientale, giacché solo l’8% valuta l’eventualità di rinunciarci per garantirsi minori esborsi quando compreranno un’auto nuova. È invece meno sorprendente che quasi la metà (44%) sia invece pronta a restrizioni nei servizi al momento della vendita, come pure a un minor grado di ‘classe e stile’ della vettura se ciò permetterà loro di spendere meno. Del resto, che gli italiani siano pronti a rinunce al momento dell’acquisto di beni o servizi, accettando di buon grado la soluzione del low cost, lo si desume pure dalle stime di AssoLowcost, secondo le quali - in relazione all’andamento dell’economia e al fatto che il fatturato del settore ha già toccato il 4,45% del Pil nel 2009 - questi prodotti (e servizi) che costano notevolmente meno (fino al 50%) pur vantando un contenuto funzionale pressoché uguale a quello dei prodotti a costo pieno, registreranno un’ulteriore progressione commerciale. Alla base di questa notevole diffusione vi sono aspetti come l’innovazione o l’ottimizzazione e per quanto concerne l’anno in corso si prevede che le vendite del low cost di qualità di tutti i prodotti e servizi registreranno un aumento valutabile tra il 6% e l’8% - il che non è poco. Il concetto cardine del prodotto e servizio “low cost” si è esteso nel corso degli ultimi anni a svariati nuovi settori, che vanno dai viaggi aerei alla grande distribuzione, alle vacanze, passando per i servizi finanziari, per i mezzi di trasporto e così via. E ciò ottenendo riscontri sempre più ampi e quote di mercato costantemente in crescita. Sembrerebbe quindi che gli italiani stiano reagendo alla crisi economica cambiando modelli di consumo e adottando comportamenti ispirati a criteri come la voglia di rinnovamento. Si è fotografata quindi una società in forte trasformazione, all'interno della quale sta aumentando, dopo anni di sostanziale immobilismo, la componente più aperta al cambiamento. La direzione presa è quella di nuovi stili di vita e consumo, con una particolare attenzione per il low cost. Il calo della "seduzione degli status symbol" è bilanciato da un desiderio crescente di approfondimento, conoscenza e arricchimento personale. Presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’ateneo emiliano, dopo gli interventi della professoressa Angela Montanari, Preside della Facoltà di Scienze Statistiche, e di Giada Michetti, AD di GL events Italia, i relatori hanno rimarcato come – in un mercato fondamentalmente stazionario – nel 2009 le vendite di modelli dichiaratamente low cost siano progredite del 150%. Giorgio Rizzo, Partner Longview Consulting, ha sottolineato come la dizione “low cost” non si limiti al significato di “low price” e che si tratta di un ambito che può permettere utili notevoli alle aziende e risparmi ai consumatori. Il settore strettamente legato alle vendite dei prodotti e servizi low cost garantisce un’offerta attuale impensabile quindici anni fa; il low cost continuerà il suo andamento positivo anche dopo la crisi perché ha indotto a un mutamento strutturale dei mercati, senza contare che proprio le classi meno abbienti sono le più sensibili ai vantaggi legati a questa categoria merceologica. Stefano Martini, Responsabile Comunicazione Corporate e Osservatorio Findomestic Banca, ha osservato come l’evoluzione dei costi dell’auto in un contesto generale porti a un maggiore orientamento dell’utente finale nei riguardi della filosofia low cost. Il Vice Presidente di Federauto, Oreste Ruggeri, ha posto l’accento sulla necessità di applicare una forte rigenerazione del settore, ricordando che le auto low cost prodotte in Estremo Oriente non faranno la differenza che molti si attendono poiché sono state concepite per i mercati locali, che hanno esigenze diverse da quelle dei consumatori occidentali. Massimo Borio, Direttore Marketing e Comunicazione Citroën Italia, ha ricordato come alcune aziende abbiano rivoluzionato il settore del low cost e che proprio la stessa Citroen, già nel 1948, lanciò la 2CV, antesignana della filosofia low cost applicata all’auto. Del resto la casa francese ha già un listino con prodotti che si possono considerare low cost, con particolare attenzione al design e all’equipaggiamento. Andrea Baracco, Director Communication & Public Affairs Renault Italia, ha evidenziato che uno dei maggiori vantaggi della filosofia low cost consiste nel garantire prodotti dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e con un buon livello di design. Renault ha elaborato la gamma Dacia proprio per rispondere alla crescente richiesta di vetture improntate al concetto low cost; nei modelli Dacia infatti lo standard qualitativo rimane elevato al punto da issarsi al livello di marchi premium. Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor GL events,  concludendo i lavori ha affermato che dall’attuale crisi dell’auto si uscirà con interpretazioni nuove di un prodotto antico e sempre attuale: l’automobile, in cui la dimensione low cost assumerà un ruolo di crescente importanza.

 

LEXUS A GOODWOOD

Lexus parteciperà quest’anno al Festival della Velocità di Goodwood con due versioni differenti della nuova LFA: la “road car” (sviluppata per l’utilizzo su strada) e la “race car” (sviluppata per l’utilizzo su pista). A correre nel gruppo delle Supercar sarà la versione “road car”, che recentemente ha ottenuto dei giudizi entusiastici da parte della critica. Nella classe GT parteciperà la versione “race car”: la stessa auto che a maggio ha conquistato il titolo nella classe SP8 (relativa ai veicoli prossimi alla produzione) della 24 Ore di Nürburgring. La LFA “race car” si presenterà alla partenza nelle condizioni con cui ha concluso la 24 Ore di Nürburgring, come se volesse continuare con le straordinarie performance che l’hanno portata alla vittoria. Con la sua partecipazione al Festival della Velocità di Goodwood, Lexus vuole rivolgersi in particolare al mondo dei social network. Infatti, attraverso una competizione su Facebook, Lexus sta cercando un “reporter itinerante”. Lexus invita tutti i suoi fans su Facebook a partecipare alla competizione, per poter diventare il “Reporter Lexus” durante il Festival della Velocità di Goodwood. ll premio prevede anche la possibilità di guidare la  LFA “race car “al fianco di un pilota professionista. <<Non è necessaria alcuna esperienza….>>, queste le parole di Matt Harrison, Director of Lexus Europe. <<…. quello che serve è solo passione per le supercar, per lo stile e per la velocità! Tutto ciò che chiediamo in cambio è che il vincitore racconti le proprie esperienze con Lexus al Festival della Velocità.>>. Tutti i candidati reporter possono iscriversi indicando le proprie motivazioni (max. 100 parole) e allegando una foto o un video sulla pagina Facebook di Lexus Europe. Il vincitore verrà scelto e comunicato entro il 25 giugno. Il festival, considerato come il più grande “evento culturale automobilistico” del mondo, attira un numero impressionante di veicoli, celebrità e personaggi del mondo automobilistico. L’entusiasmante prova a tempo sulla collina sarà un confronto estremamente duro tra i veicoli, oltre a essere un’irresistibile esibizione di suoni, odori e colori. Per partecipare al concorso e per maggiori dettagli www.facebook.com/lexuseurope.

 

JAGUAR  E TOWN@HOUSESTREET

Design, innovazione, nuova esperienza sensoriale: questi i valori che accomunano il progetto Town@HouseStreet a Jaguar. Il progetto Town@HouseStreet, che sviluppando e ristrutturando gli spazi metropolitani rende i negozianti albergatori, nasce a Milano, ma è pensato per le principali metropoli del mondo. Le prime quattro suite (o PHS, Permanent Hospitality Spaces) ideate da Alessandro Rosso e firmate dall'architetto Simone Micheli, immerse nella città ed integralmente parte di essa, accolgono l'ospite in una cornice originale, dove la strada è protagonista assoluta. Un nuovo concetto di ospitalità che soppianta gli stereotipi dell'albergo come lo conosciamo oggi. I singoli spazi hanno un ingresso indipendente direttamente dalla vetrina fronte strada, controllato elettronicamente da una tastiera alfanumerica sulla quale digitare il codice della prenotazione effettuata on line (su www.townhousestreet.com). Uno spazio commerciale in Via Goldoni 33 si è così trasformato nei primi PHS, privi di reception, ma completamente informatizzati. Ogni spazio ha una superficie di 35 mq.  La bellezza dei monumenti, ritratti nelle foto di Maurizio Marcato che decorano le pareti delle quattro suite, si fonde con l'architettura urbana che si scorge dalla vetrina sulla strada, dove una Jaguar parcheggiata è parte integrante dell'ambiente metropolitano circostante. Jaguar Italia è partner di questo progetto a cui è unita dallo spirito innovativo e giovanile dell'idea. Jaguar ha anch'essa re-interpretato le proprie vetture, partendo da un concetto classico sviluppato nel corso dei suoi 75 anni che hanno segnato profondamente  la storia dell'automobile, arrivando alla realizzazione di vetture più belle, inserite in un contesto moderno con un design innovativo e capaci di stimolare l'immaginazione del cliente.  Jaguar offre l’opportunità di prolungare e completare l’esperienza offerta da Town@HouseStreet proprio in strada, mettendo a disposizione degli ospiti delle suite, un’auto che permette di vivere la città in modo dinamico e raffinato, sperimentando gli stessi valori quali l’eccellenza e l'esclusività. Grazie all’unicità ed alla molteplicità di suggestioni ed emozioni che si provano al volante di una Jaguar, l’esperienza di vivere la città, così come nella suite, è ancora più intima e coinvolgente, avendo ogni tipo di confort e tecnologia a disposizione.

 

NUOVE OCCASIONI PER L’USATO DEL LEONE

La costante attenzione che il Marchio del Leone riserva ai clienti del mercato dell’usato passa attraverso un rinnovamento del progetto “Occasioni Peugeot” con un nuovo label e l’aggiornamento dell’identificazione delle Concessionarie, programmati entro la fine dell’anno, e nuovi prodotti di garanzia che sono già disponibili e consultabili su www.occasionipeugeot.it . Sul sito, tra l’altro, esiste un motore di ricerca, che “indaga” tra le disponibilità della Rete per trovare il veicolo più adatto ai criteri di ricerca impostati, e una mini guida all’acquisto con consigli utili. I nuovi prodotti di garanzia, applicabili da tutti i Concessionari Peugeot, riguardano autoveicoli d’occasione, ad uso privato e commerciale, di qualsiasi marchio, purché rispondano a precisi requisiti. Peugeot Platinum è la garanzia offerta su veicoli con anzianità inferiore ai 4 anni e un chilometraggio non superiore agli 80mila chilometri; ha una durata di 12 o 24 mesi, senza limiti di chilometraggio. Peugeot Confort interessa invece i veicoli con anzianità fino a 8 anni e chilometraggio non superiore a 130mila chilometri; anche in questo caso la durata della garanzia è di 12 o 24 mesi, senza limiti di chilometraggio. Una volta selezionati, i veicoli vengono sottoposti ad un controllo tecnico rigoroso comprendente 40 controlli e alla riparazione dei componenti ritenuti non idonei agli standard “Peugeot Occasioni”. La garanzia coprirà quindi tutti i componenti soggetti a controllo e si aggiunge alla garanzia contrattuale, nel senso che parte dal giorno di scadenza della garanzia originaria della casa costruttrice qualora ancora valida. Occasioni Peugeot comprende inoltre il soccorso stradale se il veicolo rimane immobilizzato in seguito a guasto, con l’autovettura in sostituzione qualora “il fermo auto” risulti superiore alle 24 ore; se il guasto avviene a più di 50 chilometri di distanza dall’abitazione dell’assicurato e il veicolo non può essere riparato entro 24 ore, la garanzia copre anche le eventuali spese di albergo oppure il rientro dei passeggeri o il proseguimento del viaggio. (Tutti i dettagli e le modalità sono su www.occasionipeugeot.it).

 

BMW RESEARCH UNIT - HSR

Il DNA di BMW Group è fortemente caratterizzato dalla passione per l’innovazione e la ricerca. Due elementi costitutivi che hanno permesso a BMW Group di essere riconosciuto come una delle aziende più innovative del settore automotive in termini di soluzione adottate sui prodotti e di visione per la mobilità del futuro. L’approccio olistico ha consentito a BMW Group di essere riconosciuto, per il quinto anno consecutivo, come l’azienda automobilistica più sostenibile del mondo dal Dow Jones Sustainability Index. In questa ottica il connubio con l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano è nato in modo naturale nel 2001 come l’incontro di due eccellenze nel campo della ricerca. BMW Group Italia in questi nove anni ha, infatti, sostenuto le ricerche svolte dal San Raffaele sulle cellule staminali adulte del cervello con oltre un milione e mezzo di euro. Un’iniziativa che non ha eguali nel nostro Paese e che viene replicata anche nel 2010. Nel 2008 questa relazione ha ricevuto la consacrazione con l’inaugurazione della BMW Research Unit-HSR, guidata dal Prof. Gianvito Martino, direttore dell’Unità di Neuroimmunologia dell’Istituto di Neurologia Sperimentale del San Raffaele di Milano. “BMW Group Italia – ha dichiarato Gianni Oliosi, direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione– agisce in modo responsabile, etico e sociale, attraverso lo sviluppo e l’attuazione di un nostro Programma di Responsabilità Sociale d’Impresa. Il sostegno alle importanti e innovative ricerche svolte dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele è la conferma del nostro operare in tal senso e la BMW Research Unit-HSR è il nostro fiore all’occhiello che apre scenari molto promettenti per la cura di malattie importanti e di lesioni determinate da traumi midollari”. La medicina rigenerativa si propone infatti di curare le malattie avvalendosi di terapie a base di cellule staminali e di organi ricostruiti in laboratorio con materiali biologici. La finalità ultima di questa disciplina è quella di riparare (rigenerare) gli organi umani danneggiati dalle malattie in modo tale da restituire loro struttura e funzione originaria. In un futuro prossimo la medicina rigenerativa dovrebbe essere in grado non solo di rigenerare i tessuti con cellule staminali e biomateriali, ma anche di sostituirli con tessuti artificiali costruiti interamente con biomateriali e identici a quelli originali. L’Unità di Neuroimmunologia che opera presso l’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano si occupa da anni di medicina rigenerativa e, in particolare, studia i meccanismi biologici alterati che fanno da sfondo ad alcune delle più gravi malattie che colpiscono il cervello e il midollo spinale. L’unità si occupa in particolare di malattie infiammatorie croniche che colpiscono i giovani e gli adulti quali la sclerosi multipla, l’ictus cerebrale e i traumi del midollo spinale. La finalità ultima del lavoro del gruppo di ricercatori (attualmente sono 25 i ricercatori che partecipano all’attività di ricerca) è quella di sviluppare nuove terapie rigeneranti basate sull’utilizzo delle cellule staminali del cervello e in grado di rigenerare i tessuti nervosi danneggiati. “Gli studi fin qui compiuti – ha dichiarato Gianvito Martino, responsabile dell’Unità di Neuroimmunologia del San Raffaele di Milano e direttore della BMW Research Unit HSR – hanno dimostrato che le cellule staminali del cervello, se manipolate prima in vitro in maniera opportuna e iniettate poi in vivo per via endovenosa o intracerebrale, sono in grado di raggiungere selettivamente le aree del cervello e del midollo spinale danneggiate dall’infiammazione e di ripararle attraverso il rilascio di fattori solubili anti-infiammatori e neuroprotettivi”. Tale scoperta – che ha modificato la credenza che le cellule staminali funzionano solo quando si sostituiscono fisicamente alle cellule danneggiate – amplia notevolmente le potenzialità terapeutiche delle cellule staminali neurali che potrebbero risultare utili sia nella sclerosi multipla che in altre gravi malattie infiammatorie del sistema nervoso centrale come l’ictus cerebri e i traumi midollari. Queste ricerche, che fino ad ora hanno dato risultati positivi negli studi preclinici effettuati, rafforzano la convinzione che la medicina rigenerativa che utilizza cellule staminali neurali può diventare un utile strumento terapeutico per la cura delle malattie neurologiche. Inoltre questi studi hanno un interessante e promettente campo di utilizzo anche nella traumatologia conseguente a incidenti stradali e rappresenta un ulteriore testimonianza dell’impegno di BMW Group al tema della sicurezza che coinvolge i prodotti, i comportamenti alla guida, la formazione delle future generazioni, la ricerca sulla mobilità del futuro, gli studi sulla viabilità e anche la ricerca medico-scientifica. Secondo la Commissione – Programma di azione europeo per la sicurezza stradale, ogni anno in Europa 1.300.000 incidenti provocano più di 40 mila morti e 1.700.000 lesioni. Il costo diretto o indiretto è stato stimato in 160 miliardi di Euro, equivalente al 2% del PIL dell’UE. I più aggiornati dati Istat indicano invece che nel 2008 sono stati registrati 218.963 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 4.731 persone, mentre altre 310.739 hanno subito lesioni di diversa gravità. Rispetto al 2007, si è riscontrata una diminuzione del numero degli incidenti (-5,2%) e dei feriti (-4,6%) e un calo più consistente dei morti (-7,8%). In Italia, tra il 2000 e il 2008, gli incidenti sono passati da 256.546 a 218.963 con una riduzione del 14,6%. Nello stesso periodo i feriti si sono ridotti del 13,7% e i morti del 33%. Nello stesso arco di tempo il parco veicolare è cresciuto del 17,7%. Il BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come nel caso degli airbag per la testa introdotti nel 1997 sulla BMW Serie 7. Lunghissimo l’elenco delle innovazioni introdotte da BMW nel settore auto. Nel 1961 gli pneumatici radiali che assicuravano maggior precisione nella sterzata e riduzione degli spazi di frenata e le cinture di sicurezza a tre punti sulle BMW 502 e 3200 CS per ridurre il rischio di collisione degli occupanti con le zone interne della vettura. Nel 1968 i poggiatesta sulle BMW 2500 e 2800 per la riduzione dei danni alla colonna vertebrale in caso di urto posteriore. Nel 1977 il servofreno idraulico sui modelli BMW 728 e 733i con conseguente aumento della forza frenante e un maggior numero di frenate possibili senza assistenza del motore. Nel 1979 l’introduzione dell’ABS sulla BMW 745i che assicurava maggior stabilità direzionale e della sterzata in frenata. La BMW 750i del 1987 fu la prima auto tedesca con controllo di slittamento in trazione ASC, lanciata sul mercato. E l’elenco arriva sino ai giorni nostri con la comunicazione integrata del BMW ConnectedDrive. “La sicurezza assoluta, secondo gli standard più elevati, – ha affermato Klaus Kompass, Direttore della Sicurezza dei Veicoli del BMW Group - è una nostra prerogativa come costruttori di veicoli premium. Ciò che rende i nostri prodotti così unici è il nostro approccio globale verso il concetto di sicurezza ". La filosofia del BMW Group si basa in primo luogo sulla realtà. Ed è proprio questo il motivo per cui esperti della ricerca sugli incidenti del BMW Group esaminano una vasta gamma di incidenti ogni anno, interagendo con esperti di biomeccanica, medici specializzati nel trattamento e nella prevenzione di incidenti, nonché traumatologi, per poi condividere la loro esperienza con la Divisione Ricerca e Sviluppo di BMW. Le conoscenze acquisite in questi processi vengono applicate direttamente ai concetti di sicurezza attiva e passiva, da cui emerge il secondo aspetto della filosofia di sicurezza del BMW Group: il miglior approccio è quello di evitare l’incidente sin dall'inizio. Un incidente che non avviene è la miglior soluzione possibile. Il BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come nel caso dell’airbag per la testa. L'obiettivo degli ingegneri di BMW Group nello sviluppo di nuove tecnologie per il telaio, ad esempio, è quello di garantire comportamenti di guida sicuri. Tale eccellenza sulla strada crea le condizioni necessarie per una circolazione sicura e confortevole, prestazioni regolari e una sicurezza attiva esemplare. Il conducente mantiene il controllo totale della propria auto, godendo di un’eccellente dinamica di guida e di una sicura stabilità dell’auto. E nell’intero processo, il conducente è assistito da sistemi di controllo in grado di gestire situazioni particolarmente dinamiche senza difficoltà e con l’adeguata attenzione. Ogni qualvolta l'auto raggiunge il limite, i sistemi di controllo del telaio intervengono attivamente per mantenere la stabilità del veicolo o ripristinare la stabilità necessaria - anche in avverse condizioni stradali. Sono soprattutto gli ultimi secondi prima di una collisione inevitabile che possono salvare una vita, a condizione che questi brevi istanti vengano utilizzati correttamente. È proprio questo il motivo per cui le varie caratteristiche e gli elementi della sicurezza attiva e passiva interagiscono nel concetto di sicurezza integrale del BMW Group, che offrono tutti i loro vantaggi e benefici poco prima che un incidente si verifichi effettivamente. I sistemi di assistenza che forniscono al conducente le informazioni e i segnali necessari, lo stimolano ad agire nel modo corretto e in tempo utile. La particolare abilità degli esperti della sicurezza del BMW Group consiste nell’armonizzare e abbinare perfettamente questi processi, guadagnando così millisecondi determinanti ai fini di una sicurezza supplementare. L'obiettivo di tutte queste caratteristiche e delle tecnologie, infine, è di ridurre al minimo la gravità degli incidenti, nel caso questi non possano essere evitati. Sicurezza passiva significa infatti limitare al minimo le conseguenze di un incidente. Un abitacolo sicuro, una carrozzeria sicura con zone a deformazione programmata e sistemi di tenuta ottimizzati sono gli elementi fondamentali che costituiscono qualsiasi concetto di sicurezza. Lo sviluppo e l'utilizzo di un concetto di sicurezza passiva ottimale riveste ovviamente la massima importanza per il BMW Group: pertanto cinture a 3 punti su tutti i sedili, sei airbag di serie ed una carrozzeria robusta con specifici elementi di deformazione costituiscono parte integrante di tutti gli attuali concetti di sicurezza. Per prepararsi adeguatamente al futuro da ogni punto di vista, il BMW Group ha costantemente rinnovato e migliorato negli ultimi anni le proprie strutture per i test. Tutti i veicoli vengono testati e controllati nei crash test e nei sistemi di simulazione per un completo adempimento non solo dei requisiti giuridici, ma anche degli standard interni propri del BMW Group, che sono di gran lunga più rigorosi, al fine di garantire la massima sicurezza stradale in tutto il mondo. Questo concetto di sicurezza si estende anche dopo il verificarsi di un incidente, ad esempio, attivando un segnale di pericolo e l’illuminazione interna dell’abitacolo che avvertono gli altri utenti della strada e migliorano anche le possibilità di soccorso. E, a seconda delle caratteristiche della vettura, la centrale operativa di soccorso può essere allertata nello stesso momento in cui viene effettuata la chiamata di emergenza automatica e riceve anche importanti informazioni sulla gravità dell’incidente. La sicurezza è uno dei valori fondamentali cui si ispira anche BMW Motorrad ed è visibile nella tecnologia implementata nelle proprie motociclette, nell’abbigliamento (Rider Equipment) e nelle attività volte a migliorare la sicurezza del motociclista, in termini di sicurezza attiva e passiva. BMW Motorrad è stata la prima Casa motociclistica al mondo a credere e ad offrire ai propri clienti il sistema ABS sulle proprie moto, sin dal 1988. Nel tempo a questo sistema si sono aggiunti altri ausili alla sicurezza attiva; nel 2006 il sistema antislittamento ASC, che consente, nell’utilizzo stradale, di evitare che a causa di fondi a scarsa aderenza la ruota posteriore a causa dell’eccesiva potenza scivoli causando indesiderate scivolate. Nello stesso anno viene adottato, per la prima volta nel settore delle due ruote, un impianto illuminante che sfrutta la tecnologia Xenon di derivazione automobilistica, consentendo maggiore luminosità ed un fascio più ampio per aumentare la sicurezza nella guida notturna. Nel 2007 il primo prototipo del sistema ConnectedRide viene installato su una K1300S. Questo sistema, nato per le auto, consente di mettere in comunicazione veicoli diversi, auto e moto, con la rete infrastrutturale consentendo a chi conduce il veicolo, auto e moto che sia, di ricevere in tempo reale informazioni relative a situazioni di potenziale pericolo elaborate in tempo reale da un sistema on board ed allerta l’utente. Non bisogna dimenticare che si aumenta il livello di sicurezza attiva anche con un corretto abbigliamento che possa assicurare al pilota il giusto comfort climatico prescindendo dalla temperatura esterna, perché il pilota possa concentrarsi esclusivamente sulla guida. BMW Motorrad ha sviluppato una linea di abbigliamento tecnico per il motociclista, per qualsiasi tipo di uso e per rispondere a qualsiasi necessità. Gli standard adottati per confezionare i capi sono probabilmente tra i più elevati, per assicurare il comfort climatico e la versatilità da un lato e, dall’altro, per assicurare in caso di caduta la necessaria resistenza all’abrasione o, grazie alle protezioni omologate secondo la normativa europea, in caso di urto per proteggere la parte del corpo esposta. Anche in questo ambito BMW Motorrad è andata oltre studiando e sviluppando dei sistemi di protezione innovativi come ad esempio il Neck Brace System, un collare in carbonio, che, in caso di caduta, può ridurre il pericolo di danni alle vertebre cervicali riducendo il grado di inclinazione della testa rispetto al collo o riducendo il pericolo di schiacciamento dello stesso. Realizzare automobili e motociclette all’avanguardia in termini di sicurezza attiva e passiva non è sufficiente. Altrettanto impegno va posto nell’educazione stradale dei conducenti e nella loro formazione. Per questo motivo a Monaco di Baviera esiste da 30 anni una scuola di guida sicura per le auto e una per le moto. In Italia BMW supporta dal 1985 scuole di guida sicura e dal 2006 gestisce direttamente la BMW Group Italia Driving Academy erogando corsi di guida negli autodromi di tutto il territorio nazionale. Nei quattro anni di attività sono stati effettuati 11.000 corsi di guida sicura. Analogo impegno per le due ruote con la Riding Academy (dal 2004) che eroga circa 400 corsi l’anno, la GS Academy, che dal 2008 ha avuto circa 200 allievi ogni anno, ultima nata la Sport Academy che offre agli allievi gli strumenti per guidare, in pista, in maniera corretta. Inoltre da maggio di quest’anno è stata ideata un’iniziativa con il Comune di Segrate che fa un ulteriore passo avanti: coinvolgere i bambini in un percorso pedagogico-formativo sull’educazione stradale in un’area appositamente studiata per le scuole che riproduce, in scala ridotta, la viabilità del Comune. Nella giornata di sabato 15 maggio 2010 il comando della polizia locale appronterà delle lezioni di guida sicura per i bambini che a bordo di auto e moto elettriche potranno acquisire, in modo divertente, comportamenti di guida sicura. La sensibilità nei confronti dell’educazione stradale di BMW Group nel nostro Paese è testimoniata anche da un altro elemento molto importante. Infatti, nell’ambito delle iniziative per la sicurezza stradale è stato firmato nel settembre 2009 un protocollo d’intesa tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e BMW Group Italia finalizzato alla definizione di uno studio sugli effetti dei corsi di formazione alla guida sicura avanzata sulla sicurezza stradale. Oggetto dello studio anche la definizione dei parametri standard dei corsi che affronteranno, sotto l’aspetto sia teorico che pratico, le varie situazioni che si presentano nella normale circolazione e le condizioni di emergenza o imprevisti. ll progetto “Strade più sicure” – nato nel 2007 in collaborazione con la Facoltà del Design del Politecnico di Milano e la Fondazione 3M – ha l’obiettivo di identificare soluzioni innovative per migliorare – in termini di sicurezza – la circolazione dei veicoli a due ruote all’interno delle città. Oggetto dell’analisi sono state le strade, le intersezioni, la segnaletica stradale e gli elementi di arredo urbano all’interno delle aree urbane. Proprio tali aree – come evidenziano le ricerche sull’incidentalità stradale su due ruote (Fonte Maids, 2004) – per varie ragioni sono infatti teatro della maggior parte degli incidenti in cui sono coinvolti i motociclisti. Il progetto “Strade più sicure” è stato sviluppato da BMW Motorrad Italia in collaborazione con la Facoltà di Design del Politecnico di Milano ed il Centro Studi Sicurezza Stradale di 3M con il Patrocinio dell’Associazione nazionale dei costruttori di moto ed accessori (ANCMA).  L'iniziativa è partita nel 2007 con un workshop presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, che ha visto coinvolti circa 40 studenti della Facoltà.  Tre i progetti scelti alla fine. “Sixth Sensor” è un progetto che si propone come sistema di rilevamento e segnalazione di veicoli in arrivo in prossimità di incroci con scarsa visibilità. Il sistema si propone di operare in tutte quelle situazioni in cui la conformazione della strada non permette la visibilità completa dell’incrocio e non c’è nessun semaforo (oppure fuori uso) per gestire il traffico. Il progetto “i-Ciuffo” permette di sostituire i dissuasori rigidi alla sosta, con un sistema composto da cilindri in polimero, disposti in serie, che si pone la duplice funzione di prevenire gli incidenti (sicurezza attiva) e limitare i danni ai motociclisti in caso di scivolata e conseguente urto (sicurezza passiva). Il progetto ‘Street that lives’ nasce invece per risolvere il problema della difficile visibilità, in particolare nelle ore notturne, di fratture o buche nell’asfalto che possono, in special modo per i motociclisti, essere fonte di pericolo perché non viste in tempo utile per una manovra di emergenza. Non essendo possibile evitare che le buche si formino e non potendo, in molti casi, intervenire immediatamente la soluzione proposta è quella di inserire uno strato intermedio di colore contrastante nell’asfalto che renda visibile la buca appena si forma, in modo da consentire al motociclista di evitarla.

 

LA NUOVA CROSS POLO

L’ultima generazione della Cross Polo è pronta per nuove avventure. La Cross Polo è disponibile da subito come quarta variante della gamma, completandola dopo il lancio della nuova Polo, della parsimoniosa Polo BlueMotion e della Polo GTI, recentemente presentata. Con il suo look offroad dalle linee fresche e audaci, la sua gamma unica di colori ed equipaggiamenti e l’assetto rialzato (+ 15 mm), si presenta come la vettura più anticonvenzionale della classe. Questa automobile dal sapore off-road impiega motori dai consumi contenuti con potenze che vanno da 70 a 105 CV. Si può scegliere fra tre motori benzina e tre TDI common rail. Due dei sei motori si possono ordinare con il cambio DSG a 7 rapporti che viene utilizzato anche nella Polo GTI. La nuova Cross Polo segue la tradizione di successo dei modelli precedenti: la Polo Fun e la Cross Polo di prima generazione. L’edizione speciale Polo Fun, inizialmente, doveva essere costruita soltanto in 5.000 unità, ma la grande richiesta ha superato tutte le previsioni. Si è passati così alla produzione in serie di questi modelli e alla versione Cross. Il carattere robusto e sportivo di questa Cross Polo cinque porte si ritrova in molti dettagli, come per esempio il paraurti anteriore specifico. In particolare, colpisce la parte inferiore, di colore antracite, con fari fendinebbia integrati e la grande presa d’aria centrale con griglia a nido d’ape. Su strada si nota, in particolare, la protezione sottoscocca in color argento chiaro. Dalla Polo classica riprende la calandra superiore del radiatore con il suo listello cromato e il marchio VW integrato, nonché i doppi proiettori H7 e luci diurne di serie. L’eleganza della Cross Polo si esprime anche a livello della fiancata. I passaruota sportivi, di colore nero, e le minigonne appositamente disegnate dettano le linee di design. Le minigonne si estendono visivamente fino alla zona inferiore delle porte. Realizzate in materiale sintetico, fungono da protezione sui percorsi non asfaltati e nei parcheggi della “giungla” urbana. A caratterizzare ulteriormente la Cross Polo contribuiscono i cerchi in lega leggera da 17 pollici (“Budapest”) nel design a 5 razze con pneumatici 215/40. Altri particolari distintivi della Cross Polo sono le barre portatutto in argento anodizzato, un elemento tipico di questo modello, che non sono solo ornamentali, in quanto si possono utilizzare per il fissaggio di box al tetto e di sistemi di trasporto con peso fino a 75 kg. Come nel modello precedente, alle barre portatutto si abbinano anche gli specchietti retrovisori con rifinitura argentata. Anche il posteriore della Cross Polo esprime il suo carattere off-road grazie al paraurti specifico, anch’esso di colore antracite nella parte inferiore. Al centro colpisce l’attenzione la presenza di un elemento grigio chiaro appositamente strutturato per ricordare la forma di un diffusore. Sei colori per la carrozzeria sottolineano lo stile personale della Cross Polo; le tinte esclusive per questa nuova Volkswagen sono “Magma Orange” e “Terra Beige Metallic”. La parte superiore dei paraurti e le maniglie (porte e portellone) sono verniciate in tinta con la carrozzeria, mentre le mascherine dei montanti centrale e posteriore e i telai dei finestrini sono in nero lucido. Gli interni pregiati della Cross Polo rispecchiano la filosofia off-road degli esterni. A creare un ambiente giovane e piacevole contribuiscono i rivestimenti in tessuto bicolore di sedili anteriori sportivi, divano posteriore e pannelli delle porte. In base al colore degli esterni, si possono scegliere quattro tonalità diverse degli interni. Mentre le parti laterali dei sedili rimangono in antracite, le zone interne e le parti centrali dei pannelli delle porte si possono scegliere nei colori “Hot Orange”, “Orange”, “Latte Macchiato” e “Grau”. Nelle superfici di appoggio della schiena e delle cosce il tessuto (tipo “Dimension”) è appositamente studiato per essere ancora più resistente, grazie all’utilizzo di una struttura reticolare nera. Sugli schienali dei sedili anteriori si fa notare la scritta “Cross Polo”. Materiali piacevoli al tatto contraddistinguono il cockpit. Ad esempio il volante: è rivestito in pregiata pelle traforata, mentre le razze sono rifinite con inserti dalla finitura metallica. Le cuciture del volante e dell’impugnatura della leva del freno a mano, rivestita in pelle, sono nel colore dei rivestimenti interni. L’elevato livello qualitativo della Cross Polo è sottolineato anche dal cruscotto realizzato con tecnologia “slush”, caratterizzato da una superficie morbida e piacevole al tatto. La Cross Polo presenta, di serie, un ricco equipaggiamento. La specifica dotazione degli interni comprende sedili sportivi regolabili in altezza, divano posteriore e schienali ribaltabili asimmetricamente, sedili anteriori con cassetti portaoggetti sotto la seduta e tasche integrate negli schienali, volante rivestito in pelle, bracciolo centrale anteriore (con vano portaoggetti), pedaliera in alluminio e inserti cromati per molti comandi ed elementi (quali le maniglie apriporta, la consolle degli alzacristalli elettrici e i telai delle bocchette d’aerazione). Sempre di serie sono compresi specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili, 4 alzacristalli elettrici, specchietto di cortesia illuminato nelle alette parasole, indicatore multifunzione (MFA) incluso il controllo della pressione pneumatici (con apposito indicatore RKA) e chiusura centralizzata con radiocomando. La nuova Cross Polo dimostra tutta la sua versatilità anche nello spazio a disposizione e nella capacità di carico. Il divano posteriore di serie si ribalta asimmetricamente in rapporto 60:40. Se completamente ribaltato, la capacità di carico passa da 280 litri a 952 litri. In abbinamento con il doppio piano di carico, regolabile su due altezze, si crea una superficie di carico uniforme. Quattro punti di ancoraggio facilitano un fissaggio sicuro del carico, mentre due ganci posti nei rivestimenti laterali tengono fermi borse e sacchetti, ad esempio. I sei motori della Cross Polo sviluppano potenze tra i 70 e i 105 CV. Alla base delle motorizzazioni benzina c’è l’1.2 litri in versione 70 CV. Segue l’1.4 litri 85 CV mentre il top di gamma è rappresentato dal nuovo motore benzina 1.2 TSI 105 CV. Questo motore benzina sovralimentato, a iniezione diretta, spinge la Cross Polo in 9,9 secondi da 0 a 100 km/h, raggiungendo una velocità massima di 188 km/h, e nel ciclo combinato consuma solo 5,5 litri di carburante (con emissioni di 128 g/km CO2). La Cross Polo 1.2 TSI non ottiene questo valore solo con il cambio manuale di serie a 6 marce, ma anche nella versione dotata del DSG a 7 rapporti (disponibile anche per la Cross Polo 1.4 85 CV). I tre Turbodiesel common rail a iniezione diretta (TDI) con filtro antiparticolato di serie sono tra i Diesel più silenziosi del genere. Tutti con cilindrata di 1.6 litri, erogano rispettivamente 75, 90 e 105 CV. Tutte e tre le varianti consumano in media 4,3 litri/100 km a fronte di emissioni di CO2 113 g/km. La versione 90 CV si può avere anche con il cambio a doppia frizione; in questo caso il consumo nel ciclo combinato arriva a 4,7 l/100 km. Tutti i motori della Cross Polo rispettano la severa normativa sui gas di scarico Euro 5.

 

VOLKSWAGEN AMAROK

La Volkswagen Veicoli Commerciali lancia nel mercato europeo il pick-up tecnicamente più evoluto. I motori TDI, tutti a iniezione diretta, dettano nuovi standard quanto a consumi ed emissioni. I sistemi di sicurezza attiva e passiva e le caratteristiche comfort di questo pick-up raggiungono livelli paragonabili a quelli delle autovetture di segmento superiore, a fronte di una maggiore solidità e robustezza intrinseche. Molte delle tecnologie implementate nell'Amarok fanno il loro ingresso per la prima volta nel segmento dei pick-up di medie dimensioni. Tra queste particolarmente interessante è il motore bi-turbo, con sistema di trazione integrale permanente 4MOTION e differenziale Torsen, che rappresenta solo una delle tre motorizzazioni disponibili per questo nuovo modello. In termini di spaziosità, larghezza e altezza del cassone, ampiezza del vano di carico e carico utile, il nuovo Amarok è senza dubbio il riferimento della sua categoria. Il nuovo pick-up Volkswagen fa il suo ingresso sulla scena internazionale in versione doppia cabina 4 porte, in grado di ospitare comodamente al suo interno cinque persone. Nel corso del 2011 sarà disponibile anche la versione a cabina singola 2 porte dotata di cassone più lungo. Per concetto e stile l'Amarok rispecchia pienamente il nuovo linguaggio del design Volkswagen, che predilige le linee orizzontali in un sapiente gioco di proporzioni e lavorazioni di assoluta precisione. Uno degli elementi più caratterizzanti del modello è la continuità visiva creata da gruppi ottici orizzontali e griglia del radiatore con listelli e profili che evidenziano un’estrema cura per i dettagli e l’aspetto muscoloso di fiancate e cofano motore sottolineano la solidità e la robustezza tipica di un pick-up. Sulla sponda posteriore, il logo VW in rilievo richiama prepotentemente l'attenzione, e i gruppi ottici posteriori denotano un carattere distintivo. Sono dettagli come questi che rivelano gli elevati standard alla base del lavoro dell’intero team di sviluppo e affermano con forza l’appartenenza dell’Amarok al marchio Volkswagen, consentendogli di fare ingresso nel mercato con una qualità e un design di livello superiore. Con il lancio dell'Amarok, la Volkswagen Veicoli Commerciali presenta il suo più recente motore hi-tech: il 2.0 TDI common rail da 163 CV a iniezione diretta e con 2 turbocompressori, in grado di erogare una coppia massima di 400 Nm a soli 1.500 giri. A queste prestazioni di livello superiore fanno da contraltare consumi davvero contenuti: appena 7,6 l/100 km nel ciclo combinato (Amarok 4x2). La seconda motorizzazione offerta è sempre un 4 cilindri TDI, con un turbocompressore a geometria variabile, capace di erogare 122 CV. Questo TDI compatto sviluppa l'eccezionale coppia di 340 Nm a partire da 2.000 giri con consumi di soli 7,5 l/100 km nel ciclo combinato. Entrambi i motori TDI possono vantare emissioni inferiori a 200 g/km di CO2, un traguardo finora considerato insuperabile in questa classe. Le versioni TDI, grazie a consumi tanto ridotti nel ciclo combinato, vantano un'autonomia superiore a 1.000 Km; inoltre, i motori Turbodiesel a iniezione diretta, soddisfano i requisiti della normativa Euro 5 sulle emissioni. L'Amarok monta di serie un cambio a sei marce. I Clienti dell'Amarok potranno scegliere fra tre diversi sistemi di trazione: trazione integrale 4MOTION permanente o inseribile e trazione posteriore (4x2). Mentre quest'ultima è la soluzione entry-level della gamma, rivolta in modo particolare a quanti scelgono questo pick-up per il suo design e la sua versatilità, le due versioni a trazione integrale sono garanzia di mobilità su ogni terreno. L’Amarok 4MOTION con trazione integrale inseribile (contraddistinto dal numero “4” rosso) è la scelta ideale per l’utilizzo su fondi stradali dissestati e sterrati. Adotta una soluzione ampiamente collaudata nel segmento dei     pick-up, costituita da un differenziale rigido che si inserisce alla semplice pressione di un pulsante per il trasferimento ottimale della trazione agli assi. Nelle situazioni più estreme le marce ridotte consentono di affrontare senza problemi i percorsi off-road o pendenze del 100% con veicolo inclinato di 45 gradi a pieno carico. Al contempo, le balestre ad azionamento progressivo, specificamente tarate per i carichi pesanti, garantiscono massima sicurezza e comfort elevato in ogni condizione di carico, grazie a tre supporti principali e ai due ausiliari. L'Amarok 4MOTION (contraddistinto dal numero “4” nero), è dotato di trazione integrale permanente ed assicura elevato comfort di andatura. Sfrutta i vantaggi della trazione integrale per assicurare una dinamica di marcia superiore anche su strade asfaltate. Vera rarità in questa classe, il differenziale Torsen consente una ripartizione variabile delle forze di trazione tra l'asse anteriore e quello posteriore. Di base, la trazione viene ripartita nel rapporto 40:60 per una dinamica di guida e una trazione eccellenti. Tutti i sistemi di trazione prevedono inoltre il bloccaggio elettronico del differenziale con funzione di frenata automatica al fine di ottimizzare la tenuta in presenza di diversi fondi stradali. Come optional può essere richiesto anche un bloccaggio del differenziale posteriore di tipo meccanico, particolarmente indicato per le condizioni di marcia più estreme. Per l’Amarok sono previste tre linee di allestimento. La versione base punta su componenti puramente meccanici ed estremamente resistenti: alzacristalli, chiusura delle porte e regolazione degli specchietti, ad esempio, sono tutti manuali. I paraurti, le maniglie delle porte e i gusci degli specchietti non sono verniciati e questo li rende ideali per condizioni di esercizio gravose. Di serie sono presenti: sedili anteriori regolabili in altezza, divanetto posteriore frazionabile asimmetricamente, vano portaoggetti con serratura e illuminazione del pianale di carico. Particolare il fatto che le antenne della radio e del sistema di navigazione siano integrate negli specchietti laterali. La versione Trendline è garanzia di comfort di livello superiore. In questa versione, il paraurti anteriore, le maniglie delle porte e i gusci degli specchietti sono in tinta con la carrozzeria, mentre gli alzacristalli, la chiusura delle porte e la regolazione degli specchietti sono elettrici. A questo si aggiungono, sempre di serie, radio con lettore CD, climatizzatore semi-automatico (Climatic), display multifunzione, cruise control e fendinebbia, così come cerchi in lega da 16 pollici che ne sottolineano ulteriormente solidità e robustezza. La versione Highline presenta caratteristiche esclusive. Partendo dalla dotazione della versione Trendline, la Highline aggiunge il paraurti posteriore e gusci degli specchietti cromati, numerose finiture cromate interne ed esterne e passaruota in tinta con la carrozzeria che alloggiano cerchi in lega da 17 pollici. Questo allestimento al top della gamma si distingue, inoltre, per la presenza di un quadro strumenti in colore a contrasto (a seconda della configurazione del veicolo), climatizzatore automatico (Climatronic) per il massimo comfort, sound system di livello superiore e rivestimenti dei sedili in elegante tessuto. Oltre alle numerose dotazioni di serie tipiche dei pick-up, la versione Highline offre un’ampia gamma di accessori: dai roll-bar ai predellini, dalla copertura del cassone al versatile sistema di fissaggio del carico “Multi-Connect” (di serie a partire dalla versione Trendline) fino all’ampia scelta di cerchi in lega. Le generose dimensioni dell'abitacolo rendono questo pick-up il più spazioso nella classe. Tipica di Volkswagen Veicoli Commerciali e dell'Amarok, l'ergonomia studiata nei minimi dettagli. Semplicità di accesso, ampiezza dei sedili e dello spazio libero sopra la testa: questi i punti di forza del posto di guida. L'ampio spazio per le gambe per i passeggeri posteriori rende l'Amarok un’auto a cinque posti a pieno titolo. Se si viaggia soltanto in due, è possibile poi ribaltare il divanetto posteriore per aumentare la capacità di carico interno. Da notare, inoltre, che il cassone dell'Amarok doppia cabina è il più ampio della sua classe, con 1.555 millimetri di lunghezza e 1.620 di larghezza, per una superficie complessiva di ben 2,52 m2. Ma non è tutto: grazie alla distanza di 1.222 mm tra i passaruota, offre anche un’ottima ampiezza massima di carico. Per la prima volta è possibile, infatti, trasportare su un pick-up di medie dimensioni un pallet EUR (1,2x0,8 m) caricandolo trasversalmente. Grazie alle dimensioni (altezza di carico di 780 millimetri e il carico utile fino a 1,15 tonnellate) l'Amarok consente di trasportare facilmente attrezzature sportive (perfino quad) nonché macchinari ingombranti. Quattro occhielli di ancoraggio agli angoli del cassone consentono di evitare lo spostamento del carico durante la marcia. Quanto a capacità di traino, il pick-up può trainare fino a 2,8 tonnellate. Le dotazioni di sicurezza dell'Amarok dettano nuovi standard nella categoria. Unitamente agli airbag per guidatore e passeggero anteriore, sono presenti anche airbag per testa e torace, un equipaggiamento tuttora raro in questa classe di veicoli. Parte della dotazione di serie, ovviamente, anche i poggiatesta regolabili in altezza e le cinture di sicurezza a tre punti per tutti i sedili. Sui sedili anteriori le cinture sono provviste di pretensionatori e per quella sul lato guida di un sistema ottico e acustico di segnalazione di mancato allacciamento. Le dotazioni previste per i singoli allestimenti possono variare a seconda del Paese. Numerosi altri equipaggiamenti garantiscono un elevato livello di sicurezza attiva. In Europa, per esempio, il sistema elettronico di controllo della stabilizzazione (ESP) è di serie. Su tutte le versioni con predisposizione per il traino di rimorchi, l'ESP comprende anche il sistema di stabilizzazione del rimorchio. Un'altra funzione che contribuisce alla sicurezza a bordo è la “Modalità Off-road”che si attiva semplicemente premendo un pulsante, ed è disponibile fino ad una velocità di 100 km/h. In questa modalità, il sistema ESP, il bloccaggio elettronico del differenziale (EDL), il controllo della trazione (ASR) e il sistema antibloccaggio ruote (ABS) vengono appositamente adattati per affrontare al meglio i percorsi fuoristrada. Il sistema ABS può ridurre lo spazio di arresto sia on-road che off-road intervenendo proprio in funzione della composizione del manto stradale. Quando la “Modalità Off-road” è attiva a una velocità inferiore di 30 km/h, si attiva anche il sistema “Hill Descent Assist” che consente di mantenere constante la velocità del veicolo su discese a forte pendenza con frenate mirate. Per la prima volta in questa categoria, attivando l'“Hill Descent Assist”, il guidatore può adattare individualmente la velocità del veicolo alla situazione di guida accelerando o frenando, anche quando la vettura è in folle.

 

ARRIVA IL NUOVO DOBLÒ 1.4 T-JET NATURAL POWER

Da oggi è possibile ordinare il nuovo Doblò Natural Power, la versione a minimo impatto ambientale che adotta un 1.4 16v T-jet da 120 CV Euro 5 (benzina e metano) specifico, realizzato da Fiat Powertrain Tecnologies e progettato appositamente per la massima integrazione dei due impianti, uno a benzina e l’altro a metano (gas naturale CNG), indipendenti fra loro. In Italia la nuova versione è disponibile negli allestimenti Active, Dynamic ed Emotion con un prezzo di listino (chiavi in mano) rispettivamente di 20.500 euro, 22.000 euro e 23.500 euro. Da sottolineare che, rispetto ai corrispondenti allestimenti della motorizzazione benzina, le dotazioni della versione Natural Power restano invariate ad eccezione di alcuni contenuti che non possono essere richiesti per motivi tecnici (tetto alto, 7 posti, configurazione Family, sistema Start&Stop e ruota di scorta di dimensioni normali) mentre è di serie il sensore di temperatura esterna. Presentato in anteprima mondiale all’ultimo salone di Ginevra, il nuovo Doblò Natural Power offre un ottimo compromesso tra performance e consumi: infatti, è agile nel traffico ma al tempo stesso si dimostra brillante nelle lunghe percorrenze, il tutto a fronte di una sensibile riduzione dei costi di gestione. Senza contare che la nuova vettura a minimo impatto ambientale consente al cliente di circolare in tutte le aree urbane soggette a blocchi o a limitazioni del traffico. Dunque, il nuovo Doblò Natural Power è la risposta ideale per un impiego misto e conferma l’indiscussa leadership mondiale di Fiat nel campo delle vetture di primo impianto a doppia alimentazione benzina/metano (OEM). La maggiore novità del nuovo Doblò Natural Power è l’adozione della motorizzazione 1.4 16v T-Jet sensibilmente più performante del 1.6 16v benzina che equipaggiava il suo predecessore. Infatti, appartenente alla nuova famiglia di motori a benzina sovralimentati T-jet, questo propulsore si caratterizza per prestazioni, prontezza nella risposta all’acceleratore, bassi consumi, semplicità costruttiva, robustezza ed affidabilità. Grazie alla sovralimentazione con intercooler e alla presenza della valvola Wastegate, il nuovo motore sviluppa una potenza massima di 120 CV, sia a benzina che a metano, e valori di coppia progressivi (206 Nm a 2000 gir/min) che gli permettono di “spuntare” con disinvoltura anche con carichi gravosi. Elevata è, quindi, l’elasticità di marcia, con ridotto uso del cambio a 6 marce, per una guida piacevole e rilassata. Basta però spingere sull’acceleratore per avere una risposta grintosa, aiutati dalla ridotta inerzia del turbocompressore che consente di ottenere le massime prestazioni. Inoltre, il nuovo Doblò Natural Power si conferma una vettura attenta all’ambiente rinforzando la sua leadership con un livello di emissioni di C02 pari a 134 g/km sul ciclo combinato. Dunque, se confrontato con il suo predecessore, il nuovo Doblò Natural Power assicura prestazioni eccellenti: infatti, quando alimentato a metano, aumentano la coppia massima erogata a regimi inferiori (206 Nm a 2.000 giri/min contro i 130 Nm a 4.000 giri/min del modello precedente), la potenza massima (120 CV a 5.000 giri/min contro 92 CV a 5.750 giri/min) e la velocità massima (172 km/h contro 152 km/h). Alle ottime prestazioni del nuovo modello corrisponde anche un’interessante riduzione di emissioni e consumi: nel ciclo combinato si registrano 134 g/100km di C02 (prima erano 159 g/100km) e 4.9 kg/100 km di metano (contro 5.8 kg/100 km). La vettura è configurata per funzionare normalmente a gas naturale, mentre l’avviamento motore si effettua sempre a benzina, con passaggio immediato e automatico all’alimentazione a metano. In questo modo l’impianto di alimentazione a benzina si mantiene efficiente e il suo intervento è richiesto solo alla partenza o quando il metano si sta esaurendo. Per il cliente è sempre comunque possibile passare all’alimentazione a benzina premendo un pulsante posto sulla plancia. Posizionate sotto il pianale, in modo da mantenere invariata la volumetria utile del bagagliaio (da 790 litri fino a 3200 litri), le quattro bombole di metano hanno capacità totale di 95 litri pari a 16,15 kg e assicurano un’autonomia di 325 km (che diventa 625 km se si sommano i chilometri percorribili grazie al serbatoio di benzina da 22 litri). Tra l’altro, va ricordato che la vita delle bombole è di 20 anni dalla data di produzione, come da Regolamento ECE n°110, mentre il profilo del bocchettone del metano (situato in prossimità di quello della benzina) è del tipo Universale, compatibile con gli standard “Italia” e “NGV1”. Se il veicolo è immatricolato in altri Paesi, i dati di certificazione, identificazione e le procedure di controllo/ispezione delle bombole del metano sono conformi alle norme legislative nazionali di quello Stato. Dunque, la versione Natural Power è la scelta in più del nuovo Doblò, il “family space” Fiat che può contare su contenuti di sicurezza di serie, come ESP e side bag con funzione protettiva per testa e torace, economia e rispetto dell’ambiente al top della sua categoria (su tutte le motorizzazioni diesel e benzina propongono il sistema Start&Stop mentre sui propulsori diesel è di serie il DPF). Tutto questo grazie all’impiego di una nuova piattaforma; alla maggiore abitabilità (con un passo di 2755 mm, il più ampio nel suo segmento); alla capienza del bagagliaio di 790 litri best in class della sua categoria (che diventano 3200 litri con i sedili abbattuti); all’innovativa sospensione Bi-link che aumenta il confort; alla grande flessibilità degli interni sino a 7 posti su versioni benzina e diesel, che soddisfano i bisogni di chi fa di Doblò un’auto da vivere in famiglia e in compagnia.

 

PEUGEOT 207 MILLESIM 200

Nelle feste importanti si stappa champagne millesimato, prodotto in annate speciali da ricordare. Per festeggiare i suoi 200 anni di attività industriale, Peugeot ha deciso di “stappare” una serie speciale della 207, il modello più venduto in Italia dal Leone (180.000 immatricolazioni dal lancio). Ecco, la “frizzante”  “207 Millesim 200” che, naturalmente, conferma il carattere felino dello stile, il comportamento stradale di alto livello e l’elevato contenuto tecnologico del modello. La 207 Millesim 200 si connota, esternamente, per il frontale con i fari fendinebbia e la griglia anteriore cromata, per le modanature laterali in tinta carrozzeria con profilo cromato, i cerchi in lega da 15” e i badge esterni celebrativi dei 200 anni. All’interno, di serie il climatizzatore manuale e il WIP Bluetooth® (radio mono CD con comandi al volante e 4 altoparlanti, kit mani libere Bluetooth® e USB Box per la connessione di una chiavetta o un lettore esterno). Completi, come da tradizione Peugeot, gli equipaggiamenti di sicurezza: di serie ESP®, ABS con ripartitore elettronico della frenata e assistenza alla frenata di emergenza, airbag conducente, passeggero, laterali e a tendina. La  207 Millesim 200 è proposta nelle carrozzerie berlina 3 e 5 porte e SW e nelle motorizzazioni (tutte Euro 5) benzina 1.4 8V 75 CV, 1.4 16V VTi 95 CV, Diesel 1.4 HDi FAP®70 CV (solo berlina),1.6 8V HDi FAP® 93 CV. Prezzi di listino a partire da14.675€ per la berlina e da 15.875€ per la SW. La Peugeot 207 Millesim 200 sarà commercializzata da inizio giugno fino a dopo l’estate e sarà supportata da una campagna pubblicitaria ad hoc che partirà il 5 giugno (carta stampata, internet, affissioni e TV).

 

724 KM CON 30 EURO

L'Automobilclub tedesco (ADAC) ha condotto un originale test su 241 vetture diverse per categoria e alimentazione. Obiettivo: percorrere quanta più strada possibile con 30 euro di carburante. La prova ha visto il trionfo della Fiat Panda Natural Power che ha percorso 724 chilometri, pari alla distanza tra Francoforte e il mare del Nord. Se poi si considera l’attuale periodo di vacanze, con questo record la vettura Fiat a metano dimostra come sia ancora possibile viaggiare in auto risparmiando.  L’ADAC ha condotto il test sulla quasi totalità delle auto conosciute - dalla piccola biposto alla supercar sportiva – ribadendo il primato delle vetture a gas in termini di risparmio. E prima fra tutte si è imposta la Panda della gamma Natural Power, la linea di prodotti a doppia alimentazione (metano/benzina) composta da 14 modelli Fiat, tra vetture e veicoli commerciali, capaci di rispondere alle esigenze di mobilità di una vasta categoria di clienti. Da ricordare che, con quasi 400.000 unità vendute fino ad oggi, Fiat è leader europeo nel campo delle vetture di primo impianto a metano (OEM). Inoltre, grazie anche alla straordinaria crescita del metano, il carburante più ecologico ed economico oggi in commercio, per il terzo anno consecutivo Fiat è risultato il brand più ecologico tra i 10 marchi automobilistici più venduti in Europa con un livello medio di emissioni di CO2 pari a 127,8 g/km contro una media mercato di 145,8 g/km (analisi dell’istituto indipendente Jato Dynamics). Nel pianale della Fiat Panda Natural Power – con una tecnica di installazione sottotelaio unica al mondo - sono stati integrati due serbatoi separati di metano, con una capacità totale di 72 litri (12 kg), offrendo così la medesima abitabilità della vettura originale, sia per quanto riguarda lo spazio dedicato ai passeggeri sia per quello destinato ai bagagli (con il sedile posteriore intero o sdoppiato, la capacità del bagagliaio passa da un 190 a 840 dm3, misurato fino al tetto). Inoltre, la capacità del serbatoio a benzina (30 litri) offre un “pieno di tranquillità” anche nelle zone dove non è capillare la diffusione dei distributori a metano. La convenienza della Fiat Panda Natural Power non ne limita la velocità: il propulsore 1.2 8V Bipower spinge la vettura fino a 140 km/h se alimentato a gas naturale (148 km/h se si utilizza la benzina). Non ultimo, con l’impiego del gas naturale, Fiat Panda Panda fa registrare un valore di 113 g/km per quanto concerne il livello di emissioni di CO2. Vettura innovativa, amica dell’ambiente ed economica, in Italia la Fiat Panda Natural Power è in vendita a partire da 14.050 euro (prezzo chiavi in mano).

 

CINQUE STELLE PER LA NUOVA BMW SERIE 5

Oltre a rappresentare il punto di riferimento in termini di design e prestazioni dinamiche, la nuova berlina BMW si pone ora anche come benchmark del mercato per la sicurezza. La nuova BMW Serie 5 ha superato l’ultimo crash test Euro-NCAP con il miglior risultato possibile: 5 stelle. La sesta generazione della “5” si è comportata in maniera eccelsa durante la prova, che è stata ulteriormente ampliata nel 2009 per comprendere nuovi criteri di valutazione, grazie ai suoi numerosi dispositivi di sicurezza montati di serie nonché all’efficacissimo sistema di protezioni degli occupanti in caso di diversi tipi di incidente. Grazie agli ottimi risultati ottenuti per la protezione degli occupanti, sia adulti che bambini, dei pedoni e dei dispositivi di sicurezza standard, la nuova BMW Serie 5 si pone al vertice del suo segmento. E’ anche la prima serie di modelli BMW a conseguire una valutazione pari al 100 percento nei crash test Euro-NCAP per le sue eccezionali caratteristiche di sicurezza. Il fatto che la BMW Serie 5 abbia conseguito i massimi punteggi  nel principale crash test europeo deriva dal concetto di sicurezza integrato utilizzato dal costruttore di auto premium per tutti i nuovi modelli. Strutture portanti altamente resistenti e zone di deformazione programmata generosamente dimensionate fanno sì che la cellula passeggeri possa assolvere al suo compito come spazio di sopravvivenza per gli occupanti in caso di incidenti gravi. Per esempio, le forze generate durante una collisione frontale vengono dissipate mediante diversi percorsi di carico nel pianale, nel telaio laterale, nella paratia anteriore e nel tetto, per essere poi assorbite nelle zone di deformazione. Le strutture laterali rinforzate nei montanti centrali e nelle soglie, rinforzi molto rigidi delle portiere e rinforzi incrociati nella parte bassa dei sedili riducono la profondità delle deformazioni nonché la velocità di penetrazione nel caso di collisioni laterali. I sistemi di ritenzione della nuova BMW Serie 5, tutti controllati da un sistema elettronico di sicurezza, presentano airbag frontali e pelvo-toracici nonché airbag a tendina per la testa per i passeggeri anteriori e posteriori. Tutti i sedili sono dotati di cinture di sicurezza automatiche a tre punti. I sistemi di ritenzione sono dotati di limitatori di sforzo, mentre quelli anteriori presentano anche una funzione di pretensionamento. I sedili anteriori sono dotati di serie di poggiatesta attivi che offrono una ulteriore protezione contro infortuni cervicali in caso di tamponamenti posteriori. A seconda del tipo e dell’intensità dell’impatto, il sistema elettronico di sicurezza centrale attiva gli elementi di protezione più efficaci ed idonei. Inoltre, vi sono attacchi ISOFIX per i seggiolini dei bambini sui sedili posteriori, nonché la possibilità di disattivare l’airbag del passeggero posteriore, entrambi di serie. Una caratteristica che ottimizza la sicurezza attiva della nuova BMW Serie 5 è costituita dal Controllo Dinamico della Stabilità (DSC) che assicura una dinamica di guida sicura e facilmente controllabile anche in situazioni difficili. Inoltre, il dispositivo di limitazione della velocità, anch’esso di serie, e la funzione di rilevamento della presenza di occupanti per tutti i sedili contribuiscono a fare della nuova BMW Serie 5 il primo prodotto a fregiarsi di una valutazione pari al 100 percento in termini di sicurezza nei crash test Euro-NCAP. Il test Euro-NCAP (sistema di valutazione della sicurezza per auto nuove) viene considerata una delle prove più impegnative del mondo applicate a nuovi veicoli. Il test Euro-NCAP è riconosciuto dai Governi, dagli Automobile Club e dagli organismi preposti alla protezione dei consumatori come punto di riferimento per la sicurezza in caso di incidenti. Lo scenario della prova comprende una collisione frontale, una collisione laterale, nonché un impatto laterale contro un palo d’acciaio. Nel 2009 sono stati aggiunti ulteriori criteri, con prove dei dispositivi elettronici della sicurezza nonché valutazioni di ulteriori rischi di infortuni in diversi tipi di collisione. Dopo aver analizzato i risultati dei test, gli addetti dell’Euro-NCAP hanno certificato che la nuova BMW Serie 5 presenta una cellula passeggeri  estremamente sicura che garantisce un’ottima protezione contro infortuni sia per il guidatore sia per i passeggeri, a prescindere dalla loro taglia e dal posto a sedere occupato. Il massimo punteggio è stato conseguito nella prova d’impatto laterale, con una protezione straordinariamente efficace per i passeggeri adulti riconosciuta anche in tutti gli altri scenari proposti. L’analisi della protezione dei bambini a bordo del veicolo ha rilevato una performance eccezionale da parte della nuova BMW Serie 5. Il punteggio massimo è stato conseguito per i sistemi dei sedili progettati per bambini di tre anni, sia in caso di collisioni frontali sia in caso di impatti laterali. Entrambi questi scenari di prova hanno rilevato una posizione stabile e movimenti minimi della testa al momento dell’impatto con l’utilizzo di sistemi progettati per bambini da un anno e mezzo a tre anni di età. Il crash test Euro-NCAP dà ora maggiore importanza alla protezione dei pedoni. La nuova BMW Serie 5 soddisfa i moderni requisiti con i suoi elementi di carrozzeria accuratamente modellati con strutture di cedimento nella sezione frontale e con un cofano motore attivo che contribuisce alla riduzione del rischio di infortunio per pedoni e ciclisti. Il suo meccanismo di innesco pirotecnico viene attivato a velocità tra i 25 ed i 55 km/h non appena i dati registrati dai sensori rilevano una collisione, con il sollevamento del cofano motore nella zona anteriore e posteriore. Gli addetti Euro-NCAP hanno conferito il massimo punteggio per il paraurti anteriore e per gli elementi della sezione frontale del veicolo che potrebbero provocare ferite alla testa di bambini in caso di collisione.

 

LA COMPATTA PIÙ SICURA DI SEMPRE

L’Alfa Romeo Giulietta si aggiudica le prestigiose cinque stelle Euro NCAP con un punteggio globale di 87/100: un risultato straordinario che le consente di essere la compatta più sicura di sempre. Il giudizio è ancora più importante se si considera che dal 2009 Euro NCAP pubblica un nuovo rating che valuta contemporaneamente la protezione degli adulti, quella dei bambini, quella dei pedoni e la nuova area di prevenzione incidenti e riduzione delle lesioni attraverso la valutazione di seat belt reminder, ESP e limitatore di velocità. Inoltre, l’accesso alle 5 stelle è di severità crescente a secondo dell’anno in cui verranno pubblicati i risultati (2009, 2010-2011, 2012). In questo scenario il risultato conseguito dall’Alfa Romeo Giulietta (97% adulti, 85% bambini, 63% pedone e 86% sicurezza attiva) le permette di aggiudicarsi le 5 stelle anche nel 2012 quando il sistema di valutazione avrà raggiunto il massimo della severità. Si tratta dunque di un riconoscimento importante che ancora una volta conferma la particolare attenzione di Alfa Romeo per gli aspetti legati alla protezione di tutti gli utenti della strada. Del resto, l’Alfa Romeo Giulietta è un’auto progettata e costruita per ottenere la massima prestazione nella sicurezza passiva ed attiva. Come dimostra, per esempio, l’adozione dei più avanzati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico (dalla frenata alla trazione): il Vehicle Dynamic Control che gestisce importanti funzioni quali l’Hill Holder, il controllo di trazione, il panic braking assistito, l’MSR per la prevenzione del blocco ruote in rilascio, lo “sterzo elettronico attivo” DST (Dynamic Steering Torque), l’Electronic Q2 che “simula” elettronicamente la presenza di un differenziale autobloccante ed il nuovissimo sistema PREFILL che, al rilascio dell’acceleratore, mette in allerta il sistema frenante diminuendo il tempo di intervento e lo spazio di frenata. Migliaia di ore di simulazioni virtuali hanno permesso di sviluppare la nuova architettura “Compact” – che Giulietta per prima porta al debutto – e il veicolo con l’ausilio di soli 4 prototipi. Successivamente, la bontà della progettazione virtuale è stata verificata fisicamente sulle vetture prodotte nello stabilimento di Cassino con duecento prove su componenti e sottosistemi, più di cento simulazioni di impatto sulla slitta Hyge e oltre ottanta crash test (urti frontali, laterali, ribaltamento e tamponamento, tenendo conto delle diverse velocità alle quali possono avvenire gli urti, i differenti tipi di ostacolo e la tutela di occupanti con caratteristiche fisiche anche molto diversi tra loro). Questi i numeri che testimoniano l’impegno profuso dall’Azienda per fare di Alfa Romeo Giulietta una delle vetture più sicure dell’intero panorama automobilistico europeo, dal momento che il modello rappresenta il più avanzato stato dell’arte nel campo dei sistemi di sicurezza. Una protezione totale, insomma, come dimostrano 6 airbag di serie (due dei quali Multistage); cinture a tre punti con doppi pretensionatori e limitatori di carico; sistema S.A.H.R. (Self Aligning Head Restraint), un nuovo dispositivo di seconda generazione ed integrato nello schienale dei sedili anteriori che, in caso di urto, avvicina gli appoggiatesta alla nuca degli occupanti attenuando così il “colpo di frusta”. Senza contare il contributo alla tutela degli occupanti e dei pedoni dato dalla carrozzeria, dal cofano, dalle porte e dalla traversa della plancia, oltre che ai sedili e al piantone dello sterzo. L’efficacia di tutti questi dispositivi è massimizzata da una struttura frontale a tre linee di carico che garantisce una struttura frontale omogenea e quindi in grado di uniformare la risposta del veicolo in caso di urto frontale indipendentemente dal tipo di ostacolo/veicolo impattato. Ciò permette un breakthrough sia per la “partner protection” (in quanto la vettura è meno aggressiva in urti contro il frontale o la fiancata laterale di un altro veicolo) sia per la “self protection” in quanto l’omogeneizzazione della modalità di deformazione rende più efficace la protezione del sistema di ritenuta indipendentemente dal tipo di urto. Infine, nel campo della sicurezza preventiva, Alfa Romeo Giulietta adotta i proiettori anteriori con la funzione “luce diurna” (Daytime Running Light) che, alla messa in moto della vettura, automaticamente accende le luci di posizione - risponde ad una precisa normativa europea che entrerà in vigore nel 2012 – e i proiettori posteriori con LED che, rispetto alle lampade tradizionali, offrono una maggiore intensità luminosa per una maggiore sicurezza.

 

PRIMA MONDIALE DELLA BMW ART CAR

Alla prima della BMW 17a Art Car avvenuta il 1° giugno, Jeff Koons ha presentato e firmato la sua auto davanti a 300 ospiti internazionali e VIP al Centro Pompidou, uno dei più prestigiosi istituti culturali del Mondo per l’arte moderna e contemporanea. Fu nello stesso luogo che nel 1977 Roy Lichtenstein presentò per la prima volta e firmò la sua Art Car. Nello spirito di Calder, Stella, Lichtenstein e Warhol, quest’anno la BMW ha annunciato che la 17a Art Car creata da Jeff Koons gareggerà lì dove le prime opere su ruote di artisti leggendari hanno corso – alla 24 Ore di Le Mans (Francia). La tela di Koons è una BMW M3 GT2 che è stata omologata per partecipare all’edizione di quest’anno della gara di durata più famosa del mondo. Il 2 giugno, tra le ore 11 e le 21, il pubblico avrà la possibilità di vedere gratuitamente la Art Car nel Forum del Centro Pompidou. Alle 17,30, nella Libreria ufficiale del museo, Jeff Koons firmerà dei libri prima di parlare del suo lavoro in una conversazione con Alain Seban, Presidente del Centro Pompidou, alle ore 18 nel Forum del museo. Nel corso del suo processo creativo, l’artista ha raccolto immagini di auto da corsa, con relative grafiche, colori vibranti, ed impressioni di velocità. L’opera risultante con colori brillanti concepita da Koons evoca la potenza, il movimento e l’energia esplosiva. Con i suoi interni, color argento, insieme al potente design esterno, l’Art Car avrà un aspetto dinamico anche da ferma. “Queste auto da corsa sono come la vita: sono potenti e piene di energia”, ha detto Koons. “Puoi partecipare insieme ad essa, aggiungervi qualcosa e lasciarti trascendere con la sua energia. C’è davvero tanta potenza sotto il cofano e vorrei che le mie idee trascendessero insieme alla vettura: in fondo si tratta di associarsi a quella potenza”. Koons ha collaborato intensamente da mesi con il team BMW a Monaco, fondendo le sue abilità con l’ingegneria sofisticata di BMW, per assicurare che la 17a Art Car sarà pronta a partecipare alla 24 Ore di Le Mans. Viaggiando avanti ed indietro da e per la Germania diverse volte dopo l’annuncio del 2 febbraio che Koons avrebbe creato la BMW 17a Art Car, l’artista ha lavorato con gli ingegneri e con i progettisti della BMW per condurre uno studio approfondito delle opzioni di materiali e di applicazioni che saranno cruciali per ottimizzare sia l’estetica sia gli attributi dell’auto da corsa. Lavorando con veri modelli CAD tridimensionali della BMW M3 GT2, Koons ha potuto simulare l’applicazione della grafica alle superfici della vettura e valutarla da ogni angolazione. Koons ha anche indossato un casco per unirsi il 23 febbraio al team BMW della Le Mans Series americana per le prove a Sebring in Florida. Koons ha potuto sperimentare a velocità di gara la BMW M3 GT2 per trarre ulteriori spunti per il suo design. Come Koons descrive l’esperienza, egli è stato testimone delle “prestazioni effettive” della M3 GT2 dal sedile di una storica BMW M1 da gara. L’artista ha anche guidato una BMW M3 Coupé sul circuito per approfondirne ulteriormente la dinamica. Sotto la guida diretta e la supervisione di Koons, la sua BMW Art Car è stata realizzata in collaborazione con un team di ingegneri e designer BMW presso la Schmid Design, (ORT), in Baviera. La sfida nel creare la Art Car aveva a che fare con l’utilizzo di materiali leggeri e di un design che non avrebbe dovuto interferire con l’aerodinamica e con il peso dell’auto da corsa. Si dovevano considerare anche i tempi, poiché c’era una finestra di soli due mesi tra i primi schizzi e la prima mondiale di Parigi. Ed è per questo che è stata utilizzata una stampa digitale su apposita pellicola vinilica coperta da due mani di trasparente per far risaltare il colore. Per applicare centinaia di linee dinamiche del design di Koons sulla vettura, disegni CAD sono stati tradotti da 3D in 2D per il processo di stampa e quindi applicati accuratamente all’intera vettura, nonché alle singole parti di ricambio. Il design di Koons comprende molti colori contrastanti e brillanti per comunicare i contenuti estetici della potenza. Il concetto del design è stato trasformato in linee di colore molto accentuate. Grafiche di detriti sono state aggiunte sulle parti posteriori laterali e sul retro della vettura per simulare la sua potenza. Inoltre, due anelli sul retro della vettura rappresentano accelerazioni supersoniche. La collaborazione di Koons con BMW iniziò a nascere nel 2003, quando egli espresse il suo desiderio di creare una BMW Art Car. Il suo rapporto con l’azienda iniziò più di venti anni fa, quando guidava una BMW durante una sua permanenza a Monaco, sede del BMW Group. Koons è conosciuto per la sua passione per le auto. All’inizio di quest’anno, è stato anche riconosciuto dall’icona della musica Bono degli U2 come uno degli artisti ideali per disegnare una vettura che avrebbe fatto innamorare di nuovo delle automobili il mondo. Il processo creativo di Koons per la BMW Art Car rispecchia le tecniche, alcune delle quali prese in prestito dal design e dallo sviluppo dei mezzi di trasporto, che egli impiega regolarmente per la sua produzione artistica. Per esempio, nella creazione delle sculture monumentali di Koons, il suo studio utilizza modelli CAD tridimensionali per valutare le superfici, le assembla mediante metodi che si trovano nelle officine di elaborazione di moto chopper e le dipinge con tecniche basate su quelle sofisticate usate per le automobili. Nell’aprile 2010, Mario Theissen, Direttore della BMW Motorsport, ha annunciato lo schieramento di piloti per la 24 Ore di Le Mans. Andy Priaulx (GB), Dirk Müller (DE) e Dirk Werner (DE) guideranno la BMW Art Car N. 79. Jörg Müller (DE), Augusto Farfus (BR) e Uwe Alzen (DE) guideranno l’auto BMW Le Mans N. 78. La 24 Ore di Le Mans è la gara di durata più vecchia del mondo in assoluto. Viene disputata ogni anno dal 1923 vicino alla città di Le Mans, Sarthe (Francia). Comunemente conosciuta come Gran Premio di durata, è organizzata dall’Automobile Club de l’Ouest (ACO) e si svolge su un circuito il cui tracciato comprende strade pubbliche chiuse al traffico. La gara ha lo scopo non soltanto di mettere alla prova l’abilità del pilota e la velocità della vettura, ma anche di resistere per 24 ore. I(banditore d’aste e pilota francese Hervé Poulain, ebbe per primo l’idea di chiedere ad un artista di dipingere la vettura con la quale avrebbe gareggiato. Riprendendo questa iniziativa nel 1975, l’artista americano Alexander Calder dipinse un’auto da corsa BMW, mettendo così le basi di una tradizione. L’esperimento Art Car fu presto riproposto: un anno più tardi, il co-pilota dell’Art Car di Calder, Sam Posey, presentò a Frank Stella l’idea delle BMW Art Car quando l’artista newyorkese coprì una BMW con la sua tipica decorazione a griglie. L’opera di Stella fu seguita da una serie di celebri artisti pop: Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Robert Rauschenberg. A parte l’Art Car di Rauschenberg, tutte queste vetture parteciparono alla 24 Ore di Le Mans, alcune con grande successo. Derivata dalla BMW M3, auto sportiva dalle elevate prestazioni, la BMW M3 GT2 vanta un motore V8 di 4,0 litri con una potenza massima di 500 CV, un telaio rivisto, freni da corsa e grande utilizzo di materiali leggeri. Capace di raggiungere i 100 km/h in 3,4 secondi, la BMW M3 GT2 sta rapidamente emergendo come un vero pretendente, al suo esordio, per la gara di quest’anno. Per il ritorno alla 24 Ore di Le Mans, la BMW Motorsport viene appoggiata da numerosi partner di successo. E’ per questo motivo che, per la corsa sul “Circuito della Sarthe”,  la BMW M3 GT2 porterà i loghi di Castrol, Crowne Plaza, Dunlop, Randstad, Sympatex, LuK, H&R, BBS e NGK. Fin dal 1975, artisti di tutto il mondo hanno trasformato automobili BMW in opere d’arte che hanno di volta in volta segnato un periodo particolare nell’ambito del programma Art Car. Nel 2007, l’ultima edizione ebbe come protagonista Olafur Eliasson con il suo “Your mobile expectations: BMW H2R project”. Molte di queste opere, prodotte da artisti come Warhol, Lichtenstein, Stella, Rauschenberg, Hockney e Holzer, sono state esposte in famosi musei di tutto il mondo, compreso il Louvre, i musei Guggenheim ed il Museo d’Arte di Shanghai. Esse sono state anche esposte, tra il 2006 ed il 2010, al Museo BMW di Monaco ed hanno partecipato ad un tour mondiale attraverso l’Asia, la Russia, l’Africa, l’India, gli Stati Uniti ed il Messico. Il numero della vettura di Koons, il “79”, onora l’auto del 1979 di Andy Warhol. All’auto di Warhol fu assegnato il numero “76”, un omaggio alla vettura di Frank Stella del 1976; entrambe le automobili gareggiarono a Le Mans. Casa di tutte le BMW Art Car è il Museo BMW di Monaco. A partire da settembre, la 17a BMW Art Car di Koons sarà ivi presentata insieme ad alcune delle automobili che l’hanno preceduta. Con oltre 100 progetti importanti in tutto il mondo, i programmi culturali del BMW Group hanno fatto parte integrante dei contributi dell’azienda alla società per quasi 40 anni. Oltre all’arte contemporanea, l’architettura e il design, la musica classica ed il jazz sono componenti chiave di questo impegno.

 

JAGUAR RSR E I PILOTI PER LA 24 ORE DI LE MANS

Marc Goossens, Ryan Dalziel e Paul Gentilozzi saranno i piloti della JaguarRSR per la 24 Ore di Le Mans 2010, edizione che segna il ritorno del marchio nella leggendaria corsa francese a distanza di 15 anni. Ryan Dalziel è alla sua prima esperienza sul circuito di Le Mans. "Ho sempre sognato di poter gareggiare un giorno a Le Mans. Da inglese, essere al volante di una Jaguar è veramente qualcosa di speciale" ha detto il ventottenne pilota. "Sarà, senza dubbio, il momento più indimenticabile della mia carriera sportiva sino ad oggi e sono sicuro che il nostro team saprà rappresentare Jaguar ed i suoi fan di tutto il mondo con grande orgoglio.” Goossens, pilota con una vasta esperienza, torna a gareggiare a Le Mans dopo la sua ultima apparizione del 2008 e dopo ben nove partecipazioni. "Per me la 24 Ore di Le Mans è la sfida più grande", ha detto Goossens. "Ci siamo preparati al meglio gareggiando nell'American Le Mans Series. Tutti in JaguarRSR stanno lavorando  snza sosta con un solo obiettivo: ottenere il miglior risultato possibile per tutti i fan di Jaguar.” Nella sua doppia veste di responsabile del team JaguarRSR e di pilota, Paul Gentilozzi gareggerà per la terza volta a Le Mans nella classe GT2. “È veramente entusiasmante tornare a correre nella 24 Ore di Le Mans, 15 dopo la mia prima gara.” Ha detto Gentilozzi. “I look forward to the chance to drive there again and for Jaguar. La corsa è unica al mondo. E' una sfida per ogni pilota, ma so che posso contare su dei compagni di squadra eccezionalmente bravi. Daremo del nostro meglio sulla JaguarRSR XKR GT2 numero 81”. Quest'anno si celebra il 75° anniversario del nome Jaguar. Quale naturale continuazione di questa grande eredità, Jaguar torna a gareggiare nella 24 Ore di Le Mans. Con un totale di sette successi ottenuti tra il 1951 ed il 1990, Jaguar è il marchio britannico più vittorioso nella storia della corsa. Jaguar torna sul suo terreno di caccia preferito e sarà sulla griglia di partenza il prossimo 12 giugno con una XKR GT2 preparata da JaguarRSR. Nel 1951, la C-type vinse Le Mans al suo primo tentativo, cui fece seguito una seconda vittoria nel 1953. La D-type ottenne tre successi a Le Mans nel 1955, 1956 e 1957, mentre la Jaguar XJR-9LM si affermò nell'edizione del 1988. Nel 1990, infine, la Jaguar XJR-12 conquistò l'ultimo successo. Nella primavera del 2009, Paul Gentilozzi, insieme ai suoi figli Tony e John, ha fondato la RSR in partnership con Jaguar Cars Ltd. Per realizzare e gareggiare con la Jaguar XKR nell'American Le Mans Series GT2. I rapporti tra Gentilozzi e la Jaguar risalgono al 2000, quando egli realizzò e gareggiò con una Jaguar XKR alle North American Trans-Am Series, con la quale partecipò a 66 corse, vincendone 31 oltre a 4 vittorie con vetture di serie. Questa serie di risultati portò alla vittoria di 5 campionati Costruttori e 5 campionati Piloti dal 2000 al 2006 con Paul Gentilozzi, Scott Pruett e Klaus Graf. La Jaguar XKR ha partecipato anche alla 24 Ore di Daytona nel 2002 ottenendo la pole position e la vittoria nella classe GTS.

 

RITORNA IL “GECO”

Ricorrono quest’anno i 30 anni della trazione integrale quattro: al Salone di Ginevra del 1980, infatti, fu tenuta a battesimo la Audi quattro, la prima auto sportiva dotata di trazione permanente. Un evento che ha segnato la storia della Casa e dell’intero panorama automobilistico mondiale. La Audi quattro, denominata anche “Ur-quattro” (la quattro originaria), vantava una dinamica di guida eccezionale e inaugurò una stagione di successi sportivi per la Casa di Ingolstadt, aprendo di fatto le porte all’utilizzo della trazione integrale tra le auto sportive, su strada e in pista. Per sottolineare l’importante traguardo raggiunto dal suo sistema di trasmissione e per tracciare un parallelo con il passato, la Audi ha deciso di riproporre il geco, l’animale scelto fin dall’inizio quale simbolo della grande aderenza offerta dalla trazione integrale quattro. Il logo, che è stato efficacemente ristilizzato ed è ora accompagnato dal claim “30 years of quattro”, sarà utilizzato nella comunicazione pubblicitaria e nelle attività web. Gli appassionati del Marchio di Ingolstadt possono scaricarlo gratuitamente dal sito www.audi.it. In Italia si è deciso di celebrare la ricorrenza con l’allestimento speciale “30 years quattro edition”, disponibile per tutte le motorizzazioni della A5 coupé, a esclusione di S5 e RS 5. L’allestimento “30 years quattro edition” comprende il pacchetto S line exterior e i cerchi in lega 9Jx19 a 5 razze con pneumatici 255/35 R 19, per una caratterizzazione estetica più sportiva. A ciò si aggiunge una lunga serie di equipaggiamenti tecnologici, quali il navigatore satellitare, il sistema di informazioni per il conducente a colori, l’interfaccia Bluetooth, il regolatore di velocità, il sensore luci/pioggia e l’Audi music interface. Proposto a 3.100 Euro, l’allestimento “30 years quattro edition” comporta un vantaggio per il Cliente di circa il 58% sul prezzo dei singoli accessori proposti. Per festeggiare l’anniversario, poi, la Audi ha presentato la RS 5, che ha portato al debutto un nuovo stadio evolutivo della trazione quattro. La sportiva da 450 CV, infatti, è dotata dell’innovativo differenziale centrale a corona dentata, più leggero e capace di rendere la guida dell’auto ancor più dinamica e sicura. La Audi RS 5 arriverà sul mercato italiano a metà giugno.

 

BOUTIQUE LAMBORGHINI A VANCOUVER

Sabato 8 maggio è stata inaugurata all’Aberdeen Centre di Vancouver la prima boutique canadese di Automobili Lamborghini alla presenza di Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.A., di clienti, VIP e dirigenti della società. Si tratta della prima boutique “Automobili Lamborghini” aperta in Canada, che segue quelle inaugurate a fine 2009 a Los Angeles e Pechino. Queste città sono state difatti selezionate per la loro posizione strategica in quanto capitali dello shopping di lusso. "La filosofia alla base della Collezione Automobili Lamborghini è la medesima che seguiamo nella realizzazione delle nostre vetture: prodotti dalle caratteristiche assolutamente e inconfondibilmente italiane" ha affermato Winkelmann. "La continua crescita a Vancouver dell’interesse per i beni di lusso rende la città perfetta per l’espansione della nostra catena di fashion boutique”. Per celebrare la nuova apertura, clienti e VIP sono stati invitati a un cocktail party e a una sfilata di moda con i prodotti della linea primavera/estate 2010 della Collezione. Situata all'interno del lussuoso Aberdeen Centre, la boutique “Automobili Lamborghini” offre tutti i prodotti della sua Collezione: articoli per uomini, donne e bambini per tutte le stagioni. La linea comprende accessori in pelle, cappelli, calzature, prodotti di valigeria, oltre a magliette, felpe ed altri accessori marcati Lamborghini. La Collezione è pensata e realizzata non solo per i clienti di Lamborghini, ma per tutti coloro che amano i prodotti di lusso e che apprezzano l’alta qualità, lo stile e l’eleganza. "La boutique “Automobili Lamborghini” di Vancouver è una vetrina per offrire il nostro marchio a un pubblico più ampio di appassionati di auto supersportive" ha sottolineato Asgar Virji, socio di ‘Weissach Performance’, il partner in Canada di Automobili Lamborghini, proprietario e gestore della concessionaria e della boutique Lamborghini nel centro di Vancouver. "Grazie alla boutique i clienti e gli appassionati di Lamborghini possono acquistare abbigliamento e accessori che consentono loro di vivere lo stile di vita Lamborghini e di esprimere la loro passione per il marchio e i suoi valori".

 

CRESCITA DEL BMW GROUP

 Il BMW Group mantiene il suo deciso trend positivo in termini di vendite: il numero di automobili dei marchi BMW, MINI e Rolls-Royce consegnate a clienti in tutto il mondo durante il mese di aprile è aumentato del 14,6%, raggiungendo le 116.391 unità (anno precedente: 101.591). In totale, 432.037 vetture sono state vendute nei primi quattro mesi dell’anno (anno prec.: 378.865/+14,0%). Ian Robertson, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG responsabile delle vendite e del marketing, ha così commentato: “Nel mese di aprile abbiamo tratto beneficio dalla domanda crescente dei mercati in tutto il mondo e siamo stati in grado di aumentare i volumi di vendita in quasi tutti i mercati europei, in quelli delle Americhe ed in Asia. In funzione del lancio dei nuovi ed attraenti modelli, come la nuova BMW Serie 5 e la MINI Countryman, che uscirà in autunno, siamo in un’eccellente posizione e rimaniamo fiduciosi per i prossimi mesi. Il BMW Group sarà ancora una volta leader mondiale tra i produttori di auto premium nel 2010”. Ha poi aggiunto: “Tuttavia, resta da vedere quanto forte e sostenibile sarà la ripresa economica nei mercati”. L’azienda ha fatto registrare una crescita delle vendite in quasi tutte le regioni e in tutti i mercati nel mese di aprile. In Europa, le consegne sono cresciute del 3,8% per raggiungere un totale di 64.583 unità (anno prec.: 62.236). In controtendenza rispetto al trend di mercato in discesa nel suo insieme (-31,7%), il BMW Group ha fatto registrare ancora una volta una crescita in Germania, guadagnando quote di mercato sia con il marchio BMW che con quello MINI. Un totale di 25.593 nuovi veicoli BMW e MINI (anno prec.: 23.888/+7,1%) sono stati immatricolati nel mese in esame. Vi sono stati forti segnali di ripresa anche nel più grande mercato d’esportazione dell’azienda: negli Stati Uniti nel mese di aprile sono state consegnate ai clienti 21.111 unità (anno prec.: 19.362) – pari ad un aumento del 9,0 percento per le auto BMW e MINI. In Asia, nel mese di aprile i volumi di vendita del BMW Group sono cresciuti del 64,8% (20.624 / anno. prec.: 12.514). Con la loro straordinaria crescita, il Brasile e la Cina si sono distinti ancora una volta rispetto agli altri Paesi: il Brasile ha conseguito un tasso di crescita del 146,5% (816 / anno prec.: 331). Con 12.440 consegne (anno prec.: 5.789), le vendite in Cina sono state superiori del 114,9% nel mese in esame. Ian Robertson conclude: “Puntiamo a mantenere una forte crescita in Cina e a vendere nel 2010 più di 120.000 veicoli”. Nel mese di aprile il marchio BMW ha visto crescere i volumi di vendita del 16,9%, raggiungendo un totale di 98.494 unità (anno prec.: 84.220). I più alti tassi di crescita sono stati registrati dalla BMW Z4 Roadster (+497,2%), con 2.347 consegne (anno prec.: 393). Rimane forte anche la domanda per la più grande serie di modelli BMW: infatti, le vendite della BMW Serie 7 sono aumentate del 61,8% nel mese di aprile a 5.671 unità. La Serie 7 rimane quindi leader del mercato globale nel segmento delle berline di lusso. Una sana crescita del 13,4% è stata registrata, tra gli altri, anche dalla serie BMW più venduta: nel mese di aprile sono state consegnate complessivamente 34.549 BMW Serie 3 (anno prec.: 30.464). La nuova BMW X1 è stata consegnata a 8.075 acquirenti nel mese in esame, mentre 2.070 clienti hanno comprato la nuova BMW Serie 5 Gran Turismo. Un totale di 364.329 automobili BMW (anno prec.: 317.728) sono state consegnate ai clienti nei primi quattro mesi dell’anno (+14,7%). Il marchio MINI ha consegnato 17.718 veicoli nel mese di aprile (anno prec.: 17.320 / +2,3%). Tra gennaio ed aprile sono state vendute 67.250 MINI. Ciò rappresenta un aumento delle vendite del 10,4%. Spinto dalla nuova Ghost, che è entrata a far parte della gamma di modelli nel dicembre dell’anno scorso, anche il marchio Rolls-Royce è in grado di vantare una crescita dinamica. Nel mese di aprile sono state consegnate ai clienti 179 vetture (anno prec.: 51 / +251,0%). Per i primi quattro mesi dell’anno, il numero di autovetture Rolls-Royce consegnate è aumentato del 103,6% per raggiungere le 458 unità (anno prec.: 225). Anche BMW Motorrad continua a conseguire ottimi risultati. A dispetto di un trend complessivo nel mercato motociclistico in discesa, le vendite nel mese di aprile sono aumentate del 22,5%, raggiungendo le 12.452 unità. Grazie in gran parte alla sua gamma di modelli ampia ed innovativa, quest’anno BMW Motorrad è già stata in grado di far registrare una crescita del 21,5% (33.292 unità / anno prec.: 27.398). Con 3.489 (+12,4%) consegne nel mese di aprile, il modello GS con motore boxer rimane il più venduto della gamma BMW Motorrad. Il modello BMW Motorrad di maggiore successo in assoluto festeggerà anche il suo 30° anniversario quest’anno. BMW ricorderà questo anniversario con l’uscita di quattro modelli speciali (“30 Years GS”) che dai primi di maggio in poi creeranno un ulteriore motivo per comprare una moto BMW. Anche la domanda per la prima moto supersport del marchio, la BMW S 1000 RR, è stata molto incoraggiante, superando già la capacità produttiva. Nel mese di aprile sono state consegnate ai clienti in tutto il mondo 1.471 unità di questo modello.

 

UFFICIALIZZATI I PREZZI DELLA AUDI A1

Prosegue come da programma il cammino verso la commercializzazione della Audi A1, il cui lancio è previsto in Italia a partire dal mese di settembre. La A1 sarà disponibile nella motorizzazione 1.4 TFSI 122 CV, abbinata esclusivamente al cambio S tronic a 7 velocità, in vendita a 21.650 Euro in allestimento Attraction e 22.900 Euro in quello Ambition. La A1 1.6 TDI 105 CV Attraction, con cambio manuale a 5 rapporti, sarà invece proposta a 20.800 Euro, mentre in allestimento Ambition costerà 22.050 Euro. In un secondo momento, come versione d’accesso alla gamma Audi, sarà introdotto anche il 1.2 TFSI 86 CV, con cambio manuale a 5 rapporti, a un prezzo di 16.800 Euro per l’allestimento Attraction e 18.250 Euro per quello Ambition. Pensata per una Clientela dinamica, la nuova compatta sta suscitando nel pubblico più giovane un livello di interesse elevatissimo. Sono già più di 20.000, infatti, i contatti presenti sulla pagina ufficiale della A1 sul social network Facebook, mentre il mini-sito dedicato alla vettura ha già raccolto più di 28.000 proposte di stile da parte dei visitatori. Secondo le stime, inoltre, buona parte dei Clienti che sceglieranno la vettura saranno al loro primo acquisto di una Audi. In questo periodo, poi, è iniziata la programmazione sul web della campagna pubblicitaria “The next big thing” in 6 episodi, che vede protagonista la pop star Justin Timberlake: testimonial giovane, dinamico e di successo, perfetto per rappresentare al meglio il nuovo modello. Ogni martedì, fino all’8 giugno, sul sito www.audi.it i fan della A1 e di Timberlake possono gustare una nuova puntata dell’emozionante spot e trovare tutte le informazioni e le curiosità sulla compatta dei quattro anelli.

 

AL VIA LA PRODUZIONE DELLA AUDI A1

Alla presenza del Dr. Prof. Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo Volkswagen, di Rupert Stadler, Presidente della Audi AG e del Primo Ministro belga Yves Lanterme, è iniziato oggi, nello stabilimento Audi di Bruxelles, l’assemblaggio della A1: la prima vettura Premium appartenente al segmento delle compatte. Grazie al doppio turno di lavoro, la produzione è stata fissata in 500 vetture al giorno: un quantitativo necessario per raggiungere gli elevati target previsti. La produzione stimata per il 2010 è, infatti, di 50.000 unità, che diventeranno 80.000 nel 2011 con l’obiettivo di portarsi, nel breve periodo, a 100.000 esemplari l’anno. “Non ho mai assistito a un simile interesse per un nuovo modello ancor prima dell’inizio della prevendita” commenta Peter Schwarzenbauer, Responsabile Marketing e Vendite alla Audi AG. “A giudicare dalle richieste che ci sono pervenute, la domanda quest’anno potrebbe superare le nostre capacità produttive”. Il sito di Bruxelles è stato fondato nel 1949 e, da quando è passato sotto il controllo della Audi nel 2007, è stato scelto per la produzione della A3 Sportback. Fino alla fine del 2009, inoltre, vi veniva assemblata anche la Volkswagen Polo. Nella moderna struttura, che è stata oggetto di un investimento complessivo di oltre 300 milioni di Euro, lavorano attualmente più di 2.200 addetti, che possono contare sui più moderni sistemi di produzione e assistenza. Contemporaneamente all’inizio della produzione della A1, infatti, è stato inaugurato un moderno centro medico - aperto tutti i giorni lavorativi dalla ore 6.00 alle 22.00 - destinato tanto al soccorso in caso di emergenze, quanto alla prevenzione e al controllo sanitario di tutti i lavoratori.

 

VITTORIO STORARO E LA NUOVA JAGUAR XJ

Jaguar Italia ha affidato al maestro Vittorio Storaro di presentare la nuova Jaguar XJ, in occasione del suo lancio sul mercato italiano, reinterpretando il mito Jaguar. Per realizzare questo progetto, il maestro Storaro, vincitore di tre premi Oscar per la fotografia, ha ideato una struttura di illuminotecnica per esaltare le linee della nuova XJ e fermerà questo momento in 16 scatti che porteranno alla presentazione dell'auto. La mostra, tramite le luci delle visioni di Storaro, sviluppa il mito delle Muse ispiratrici, in una narrazione dove le caratteristiche della vettura e quelle delle Muse confluiscono in una sintesi finale di tutte le arti visive e delle nuove tecnologie, dove la nuova Jaguar XJ diviene la Musa delle Muse. Storaro interpreta il futuro traendo ispirazione dal classicismo: il passato come culla del sapere e dell'arte, il futuro come evoluzione e progresso. Il maestro si avvale del connubio arte grafica-fotografia, con giochi di sovrapposizioni e chiaroscuri, per dare forza al tema della perfezione. Jaguar, tramite questa visione personale ed artistica del maestro Storaro, vuole sottolineare la propria evoluzione, chiedendo all'arte di disegnare un nuovo stile. Questa performance artistica viene realizzata nella struttura museale del Macro, nell’aerea dell’ex mattatoio di Roma.

 

FACCIAMO SPAZIO AI DUECENTO ANNI PEUGEOT

Giunti alla metà dell’anno che celebra i due secoli di attività di Peugeot, il Museo de l’Aventure Peugeot di Sochaux inaugura una nuova sezione di 3.000 m2. L’inaugurazione si è svolta il 14 maggio alle 20.00, per aprire ufficialmente al pubblico l’indomani mattina. Il Museo, che ha l’ambizione di conservare almeno un esemplare di ogni Peugeot prodotta, compresi i prototipi, ha bisogno di sempre maggiore spazio per esporre gli esemplari della sua collezione. La nuova sezione del museo sarà dedicata ai veicoli commerciali, tra cui alcuni del XIX secolo, che testimoniano l’esperienza del Leone su questo mercato, e ad una consacrazione della “generazione 5”, rappresentata dalla gamma completa dalla 205 alla 605. Inoltre, un’area polivalente di più di 1.500 m2, realizzata su due livelli, offre accoglienza e ristorazione ai visitatori, con una visuale panoramica sulla collezione. In occasione dell’inaugurazione, debutterà anche il nuovo sistema di visita virtuale tramite QRCode che permette, grazie ad un’applicazione I-Phone, di scaricare sul proprio apparecchio filmati di 8 veicoli da competizione del Leone: potete così vivere, ad esempio, la formidabile scalata della Pikes Peak del 1989 con la 405 T16. In seguito, tutti i veicoli del Museo saranno associati a questa tecnologia. Insieme alla realizzazione delle audioguide nel 2008, il Museo de l’Aventure Peugeot compie un passo ulteriore verso l’offerta di visite sempre più complete e intuitive.

 

LA NUOVA POLO GT

La Polo GTI è tornata e si ripresenta forte dei suoi 180 CV di potenza. Anche questa GTI offre ciò che le tre leggendarie lettere della sua sigla promettono: caratteristiche di guida eccellenti e un comportamento dinamico senza compromessi, nel massimo della sicurezza. Ma non è tutto: la Polo non è mai stata così potente e parca nei consumi allo stesso tempo. Grazie all'intelligente downsizing del motore 1.4 TSI a doppia sovralimentazione (turbocompressore + compressore meccanico) e al cambio DSG a doppia frizione a 7 rapporti - di serie - estremamente efficiente, il team che ha sviluppato il modello è riuscito a ridurre il consumo nel ciclo combinato a 6 litri/100 km (a fronte di emissioni di CO2 pari a 139 g/km). Per fare un confronto, la versione precedente, dotata di motore 1.8 turbo 180 CV, consumava 7,9 litri (con emissioni di CO2 pari a 188 g/km). La nuova versione abbatte quindi i consumi del 25%. A dispetto di riduzioni così consistenti, le prestazioni di guida garantiscono comunque la massima dinamicità. Questa sportiva Volkswagen del peso di soli 1.194 kg, passa da 0 a 100 km/h in soli 6,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 229 km/h. La Polo GTI monta di serie il cambio DSG che trasmette la potenza alle ruote anteriori. Un differenziale elettronico a bloccaggio trasversale (XDS) riduce la tendenza al sottosterzo migliorando la maneggevolezza, specialmente nell'affrontare curve a velocità elevate. Inoltre, la Polo GTI, come del resto tutte le versioni della gamma, è equipaggiata di serie con ESP e sistema di assistenza nelle partenze in salita. A questi si aggiungono, in materia di sicurezza, gli airbag frontali, quelli combinati testa/torace anteriori, tendicintura e limitatori della forza di ritenuta delle cinture di sicurezza (dotate di avvisatore acustico per le cinture non allacciate), appoggiatesta anteriori per prevenire il "colpo di frusta" e tre appoggiatesta posteriori, oltre ai relativi fissaggi Isofix per i seggiolini dei bambini. Sul fronte del comfort, si annoverano, tra gli altri, servosterzo elettroidraulico, alzacristalli elettrici anteriori, radiocomando per la chiusura centralizzata, illuminazione del vano bagagli (dotato di occhielli di fissaggio), avvisatore acustico di mancato spegnimento dei fari, regolazione in altezza del sedile del guidatore, specchietto di cortesia nelle alette parasole e cristalli atermici di colore verde. La GTI è la prima Polo che può essere ordinata con fari bixeno e luci di svolta, luci diurne e luci di posizione a LED oltre che tetto apribile/scorrevole Panorama. Sempre comprese nell’allestimento di serie, ci sono naturalmente anche le dotazioni caratteristiche della GTI come i sedili sportivi e i cerchi in lega leggera da 17" in design "Denver".

 

IL “MINI GETAWAY PACKAGE”

Abbiamo tutti passato una di quelle giornate durante le quali, viaggiando in macchina sotto un sole splendente, viene in mente l’idea di cercare un bel posticino di campagna per rilassarsi un attimo. Manca solo il giusto equipaggiamento per gustare in pieno la sosta. Per fortuna, Mini ci assiste. L’ingegnoso Mini Countryman Getaway Package può essere alloggiato nel piano di carico sdoppiato della nuova crossover, separato con un coperchio dallo spazio di carico normale. Ciò permette di avere il set da viaggio sempre al suo posto e pronto per l’utilizzo senza compromettere gli spazi interni. Il set comprende le Mini Countryman Seats, ossia due comode sedie pieghevoli in legno dal design caratteristico Mini. La loro robusta superficie in tela è realizzata con l’aspetto di una bandiera a scacchi tipica delle corse o di una bandiera “Union Jack”del Regno Unito stilizzata, entrambe di colore grigio scuro su sfondo nero. Ampie tasche esterne possono essere attaccate sui fianchi delle sedie mediante automatici a pressione, mentre una capace borsa facilita il loro trasporto. Le sedie Mini Countryman possono essere anche trasformate in tavolini con un piano di legno. Ora non ci sono più ostacoli per un picnic all’aria aperta. Le Mini Countryman Seats sono disponibili in forma di set composto da due sedie e da un top tavolo. Ulteriori sedie possono essere acquistate singolarmente, qualora le vostre escursioni improvvisate diventassero più frequenti. Un elemento essenziale del pacchetto “Getaway” è costituito dalla coperta Mini Five-in-One Cover. Questa coperta multifunzione, dal design con bandiera a scacchi, funge da poncho, da sacco a pelo, da tendina, da tovaglia da picnic e da coperta ed è quindi l’accessorio ideale per le soste più lunghe durante un viaggio. I lacci sui quattro angoli aiutano a sfruttare al meglio la maggior parte delle varie funzioni e la stessa borsa per la coperta si trasforma in un comodo cuscino. I nuovi Mini Countryman Boots, dal canto loro, assicurano che i vostri piedi rimangano asciutti nelle passeggiate in campagna. Con il loro design costituito dalla bandiera del Regno Unito/Rockstyle Print/Mini Countryman, gli stivali Wellington unisex fanno fare sempre bella figura. La bandiera britannica appare anche all’interno degli stivali. Il Mini Parka, un’interpretazione contemporanea del classico parka militare M51 Fishtail, protegge anche contro i capricci del tempo. Questa giacca verde oliva con cappuccio ha un look alla moda, completata da una serie di toppe che possono essere attaccate con il velcro alla manica sinistra. Il pacchetto “Getaway” comprende anche una maglietta di riserva, qualora servisse un cambio. La Mini Countryman Tee, in edizione limitata, è perfettamente adatta per la Mini ed aggiunge un tocco di eleganza con la sua confezione regalo “funky” per lui o per lei, in colore lilla e con stampa raffigurante il nuovo modello Mini. Per un picnic improvvisato o per una breve gita in campagna, il pacchetto Mini Countryman “Getaway” vi prepara a qualsiasi evenienza. Il set sarà disponibile dal lancio del nuovo modello Mini a settembre 2010. I clienti potranno ordinare il pacchetto “Getaway” – e qualsiasi altro articolo della Collezione Mini – presso il negozio Mini online sul sito a www.mini.de/shop e presso selezionati concessionari. Prezzi di vendita: Mini Countryman Seat Set (2 sedie + top tavolo) €89,00. Mini Countryman Single Seat €35,00. Mini Countryman Boots €39,00. Mini Countryman Tee €29,00. Mini Five-in-One Cover €65,00. Mini Parka €139,00.

 

LA NUOVA PORSCHE 911 GT2 RS

Tempi in pista: sette minuti e 18 secondi sulla Nordschleife del Nürburgring. Potenza: 620 CV. Peso: 1.370 chilogrammi in assetto da strada. L’auto: la nuova Porsche 911 GT2 RS, che si vedrà per la prima volta al mondo il prossimo 25 agosto all’Auto Show di Mosca. Il futuro modello GT top di gamma, che segna il vertice assoluto della serie 911, è la vettura sportiva da strada più veloce e più potente mai prodotta nella lunga storia di Porsche AG. Grazie a 90 CV in più e 70 kg in meno rispetto alla 911 GT2, la nuova 911 GT2 RS ha un rapporto peso/potenza di soli 2,21 kg/CV, di gran lunga il migliore della sua categoria. I presupposti ideali, dunque, per creare una vettura supersportiva ad elevate prestazioni ed agilità straordinaria su strada unite, naturalmente, ai vantaggi del principio Porsche Intelligent Performance. Nonostante la potenza elevata e le prestazioni stupefacenti, i consumi e le emissioni di CO2 sono inferiori del 5 percento circa rispetto alla 911 GT2, vale a dire 11,9 litri/100 km e 284 g/km. Il motore da 3,6 litri, boxer a sei cilindri, con due turbocompressori e turbina a geometria variabile, esclusiva Porsche per le motorizzazioni a benzina, trasmette la potenza alle ruote posteriori tramite un cambio manuale a sei marce sviluppato appositamente per la 911 GT2 RS. I pneumatici sportivi con dimensioni 325/30 ZR 19 convertono questa potenza impressionante in prestazioni con valori di accelerazione altrettanto impressionanti: da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi, da 0 a 200 km/h in appena 9,8 secondi e da 0 a 300 km/h in 28,9 secondi. La velocità massima è di 330 km/h. Anche l'impianto frenante in carboceramica Porsche Ceramic Composite Brake (PCCB) è di categoria superiore e funzionale a questa supersportiva. L’ottima dinamica longitudinale e trasversale è garantita dall'assetto sportivo RS delle sospensioni, dal Porsche Adaptive Suspension Management (PASM), dalle barre antirollio, dai supporti motore e dal Porsche Stability Management (PSM). Il design della nuova 911 GT2 RS si distingue nettamente da quello della 911 GT2 soprattutto per l'uso generoso di componenti rinforzati in fibra di carbonio (Cfk) con finitura in colore nero opaco, le ruote e i passaruota anteriori allargati, i nuovi cerchi in lega leggera con serraggio centrale ed, infine, per la scritta decorativa ”GT2 RS“ sulle porte e sul cofano posteriore. Lo spoilerino a labbro anteriore e lo spoiler posteriore in fibra di carbonio (Cfk), rifiniti in carbonio, con bordo di uscita maggiorato di 10 mm assicurano una migliore aerodinamica ed un’elevata deportanza. Anche negli interni l’impronta della potenza è impressa praticamente in ogni dettaglio: sedili da gara in materiale sintetico rinforzato con fibra di carbonio e finitura in carbonio oltre ai pannelli porta alleggeriti con maniglie sportive per l’apertura. Il colore base degli interni è il nero, che crea un gradevole contrasto cromatico con altre parti dell’abitacolo come la fascia centrale dei sedili, il cielo ed alcuni dettagli della corona del volante. La leva del cambio e la leva del freno a mano sono entrambe rifinite in Alcantara in colore rosso. Con una produzione limitata a sole 500 esemplari, la 911 GT2 RS sarà disponibile in Europa a partire da settembre 2010, negli Stati Uniti da ottobre 2010. Il prezzo in Italia sarà di 240.337,00 euro, IVA inclusa.

 

LA GOLF BLUE-E-MOTION

Alla presenza del cancelliere tedesco Angela Merkel, in occasione del varo della “National Electric Mobility Platform”, iniziativa con cui la Germania si prefigge di diventare uno dei principali mercati per la mobilità elettrica del futuro, la Volkswagen ha presentato la concept car Golf blue-e-motion. Si tratta della versione elettrica del modello tedesco che sarà lanciata nel 2013, successivamente al debutto della Up blue-e-motion e contemporaneamente alla Jetta blue-e-motion e alla Lavida blue-e-motion (modello per il mercato cinese). Così facendo, la Volkswagen intende incrementare la diffusione delle auto elettriche per diventare leader di mercato nel 2018, una strategia che coincide con i piani del Governo tedesco che si aspetta di contare circa un milione di veicoli elettrici in circolazione nel 2020. Parallelamente a quanto programmato per la mobilità totalmente elettrica, la Casa di Wolfsburg sta accelerando sulle vetture ibride: la Touareg è già sul mercato, nel 2012 arriverà la Jetta Hybrid e nel 2013 seguiranno Golf Hybrid e Passat Hybrid. Certo, ciò non significa che la Volkswagen abbandonerà lo sviluppo dei motori benzina, Turbodiesel e a gas (TSI, TDI e EcoFuel); tutt’altro, perché è inconfutabile che nel futuro i diversi sistemi di trazione coesisteranno per lungo tempo. La concept Golf blue-e-motion accoglie il motore elettrico da 115 CV al posto della tradizionale unità a combustione, e può contare su una coppia massima di 270 Nm immediatamente disponibili, caratteristica tipica di questi motori. L’energia che alimenta il propulsore viene fornita da una batteria agli ioni di litio con capacità di 26,5 kWh. Riguardo all’autonomia, la Golf elettrica arriva fino a 150 km, percorrenza che dipende dallo stile di guida e da quanto si utilizza il condizionatore o riscaldamento. Pur essendo pensata per coloro che si trasferiscono quotidianamente dalla cerchia extraurbana alla città e viceversa, la Golf a “emissioni zero” è in grado di sviluppare una velocità di punta pari a 140 km/h. Per permettere l’ottimale gestione dell’autonomia, il sistema di recupero dell’energia cinetica in frenata consente di ricaricare le batterie, mentre, quando si rilascia l’acceleratore, il motore viene “sganciato” per garantire la massima scorrevolezza e sfruttare al meglio l’abbrivio. Relativamente alla collocazione delle batterie, sono sistemate nel bagagliaio (che comunque mantiene 237 litri di capacità), sotto il sedile posteriore e nel tunnel centrale tra i sedili anteriori. Un impianto di climatizzazione specifico mantiene le batterie alla temperatura ottimale. Sulla scorta delle esperienze maturate con i precedenti prototipi, come la E-Up, anche per la Golf è stato creato un sistema integrato che comprende motore, trasmissione e differenziale, oltre ai dispositivi per la gestione dell’energia elettrica, compreso il modulo per la ricarica delle batterie. La concept car così allestita pesa soltanto 205 kg in più rispetto a una Golf BlueMotion TDI con cambio DSG. Il prossimo anno, la Volkswagen testerà la Golf blue-e-motion utilizzando un’ampia flotta composta da 500 esemplari.

 

ALFA ROMEO E UMA THURMAN PER LA GIULIETTA

La famosa attrice Uma Thurman e i versi di William Shakespeare - "Noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni" – sono i protagonisti della campagna pubblicitaria che, in anteprima rispetto al “porte aperte” in programma il 22 e 23 maggio presso le concessionarie italiane, svelerà l’anima poliedrica della nuova Alfa Romeo Giulietta. La diva di Pulp Fiction e Kill Bill, capace di coniugare un'immagine algida, pura, con l'aggressività, il coraggio, il dinamismo e la bellezza incarnerà le diverse anime di Giulietta, un'auto che a sua volta è capace di esprimere sia grande agilità sui percorsi più impegnativi sia doti di abitabilità e comfort sulle strade di tutti i giorni. Merito della nuova architettura “Compact” che, grazie ai sofisticati schemi scelti per le sospensioni, allo sterzo attivo dual pinion, ai materiali nobili utilizzati e alle tecnologie produttive adottate permette alla Giulietta di raggiungere livelli di eccellenza sia per il comfort a bordo che per le sue doti dinamiche e di sicurezza (attiva e passiva). Ideata dall’agenzia Leo Burnett, la campagna internazionale – pianificata in TV, stampa, affissione, radio e Web, in tutti i principali Paesi europei - gioca proprio su questo parallelismo tra Uma Thurman e l’Alfa Romeo Giulietta: le personalità dell’attrice si riflettono nelle caratteristiche dell’auto fino ad arrivare ad una sintesi comune. Lo schema di rimandi, partito in una dimensione più onirica e astratta, si risolve in un contesto urbano attribuendo realismo e consistenza al sogno di Giulietta. E la concretezza della nuova Giulietta è ulteriormente ribadita dal pay-off che fa da contraltare alla citazione shakespeariana: "Senza cuore saremmo solo macchine". Insomma, la nuova Alfa Romeo è un sogno che diventa realtà. Proprio come accadde con il modello degli anni Cinquanta – il nome della nuova vettura ne è un chiaro tributo – che fece sognare gli automobilisti di tutto il mondo rendendo per la prima volta accessibile il desiderio di possedere un’Alfa Romeo. Inoltre, per catturare la personalità di Uma Thurman anche in uno scatto fotografico è stato scelto un altro grandissimo talento: Fabrizio Ferri. Il famoso e poliedrico fotografo italiano, è infatti l’autore delle immagini in bianco e nero protagoniste della campagna stampa e delle affissioni. Nello spot televisivo che sarà on air in Italia a partire dal 16 maggio, interamente girato negli Stati Uniti sotto la regia di Kevin Fitzgerald, si vede Uma Thurman interpretare cinque diversi ruoli, cinque diverse figure femminili che simboleggiano le differenti anime della vettura. Il tutto reso ancora più suggestivo dall’incalzante colonna sonora realizzata dal maestro Flavio Ibba. Destinata a rilanciare Alfa Romeo in uno dei segmenti più importanti d’Europa, la nuova Giulietta propone una gamma ampia che nasce incrociando due allestimenti (Progression e Distinctive), due pacchetti di personalizzazione (Pack Sport e Pack Premium), due diversi rivestimenti dei sedili più una selleria in pelle disponibile in quattro colori, oltre a 8 tipologie di cerchi in lega (da 16” a 18”) e 9 tinte di carrozzeria. Al lancio sono disponibili 4 motori Turbo, tutti omologati Euro5 e dotati di serie del sistema “Start&Stop” per la riduzione dei consumi e delle emissioni: due benzina (1.4TB da 120 CV e 1.4TB Multiair da 170 CV) e due diesel (1.6 JTDM da 105 CV e 2.0 JTDM da 170 CV, entrambi MultiJet di seconda generazione). A queste motorizzazioni si aggiunge il brillante 1750 TBi da 235 CV esclusivo dell’allestimento Quadrifoglio Verde.

 

LA SEAT IBIZA ST: BELLEZZA E FUNZIONALITÀ

La SEAT prosegue nella strategia di lancio di nuovi prodotti con la Ibiza ST, la terza versione del suo modello di maggior successo. Questa familiare riunisce tutte le qualità positive del Marchio, rappresentando la vettura ideale per Clienti dallo spirito giovane e dallo stile di vita attivo. Un’automobile evocativa, dal design accattivante, con un carattere dinamico, efficiente, pratica, comoda e a un prezzo accessibile. La SEAT Ibiza ST è offerta con sei moderne motorizzazioni e può, inoltre, essere equipaggiata con un'ampia gamma di dispositivi e soluzioni tecnologicamente avanzate. La Ibiza ST verrà lanciata nei vari mercati a partire da questa primavera con un ottimo rapporto qualità/prezzo che caratterizzerà tutte le varianti. Alla SEAT sono riusciti a legare il concetto estremamente funzionale della Ibiza ST con l'inconfondibile estetica che contraddistingue i modelli del Marchio spagnolo. La vettura mantiene il carattere giovane e sportivo tipico di tutti i modelli Ibiza, sebbene si tratti di un modello familiare dotato di un ampio vano di carico. La linea del tetto si fa più tesa verso il posteriore e termina con lo spoiler armoniosamente integrato nel portellone. I profili laterali allungati sottolineano la spaziosità della vettura. Il frontale riprende il tipico “Arrow Design” della SEAT, mentre il posteriore sfoggia un look innovativo grazie ai gruppi ottici divisi in due parti. La Ibiza ST ha una lunghezza di 4,23 metri, ovvero 18 centimetri in più rispetto alla Ibiza. Il vano di carico che vanta una capacità di carico 430 litri, si adatta perfettamente a quanti prediligono uno stile di vita attivo e dinamico. Inoltre, abbattendo parzialmente o completamente i sedili posteriori, si ottiene uno spazio ancora superiore. Gli ingegneri hanno dato particolare importanza alla comodità di accesso al bagagliaio, motivo per cui il portellone è particolarmente largo e il piano di carico ribassato. L'accuratezza delle finiture e la grande rigidità - qualità per altro tipiche di tutte le vetture della marca SEAT - contraddistinguono la carrozzeria. Gli interni della Ibiza ST si fanno notare per lo spazio disponibile e l’elevata qualità dei materiali. I designer e gli ingegneri hanno dedicato la massima attenzione anche ai minimi particolari. Tutti gli elementi sono funzionali, ergonomici e le finiture sono ottime: un'eccellenza che trova ulteriore conferma nella qualità dei materiali utilizzati. La tesa linea del cruscotto, le bocchette di forma circolare e la moderna leva del cambio, fra gli altri, ripropongono le emozioni suscitate dall’esterno della Ibiza ST. Tutti i modelli del Marchio si contraddistinguono per l'eccezionale connubio di dinamismo, sportività e grande efficienza nei consumi, una combinazione resa possibile grazie all'avanzata tecnologia delle diverse motorizzazioni. La Ibiza ST viene proposta con tre motorizzazioni benzina e tre motorizzazioni Diesel TDI common rail: quattro dei propulsori sono dotati di iniezione diretta e sovralimentazione. Le potenze vanno da 70 a 105 CV. Sia la precisione, sia la robustezza del telaio contribuiscono all'agilità e al dinamismo della Ibiza ST, che rappresenta un'opzione preferenziale nel segmento delle piccole familiari, per i completi equipaggiamenti delle versioni Reference, Style e Sport, e anche grazie alla gamma di optional tecnologicamente avanzati (tra cui il cambio DSG a 7 marce).

 

CITROËN CREATIVE AWARDS

Citroën organizza il suo primo concorso intCitroën internazionale di graphic design. A partire dal 12 maggio, i designer di tutto il mondo possono esprimere la loro creatività personalizzando una Citroën DS3. Il progetto del vincitore sarà esposto al C42, vetrina della Marca, nel cuore della più bella avenue del mondo, e sarà commercializzato nel 2011. Forte delle sue caratteristiche di stile, DS3 diventa esclusiva, grazie all’ampia gamma di personalizzazioni, con gli sticker per il tetto declinati come una collezione prêt-à-porter. Questa city car chic e alla moda apre il suo armadio ai protagonisti del Citroën Creative Awards perché esplorino “nuovi territori” per accentuare il suo carattere unico. I partecipanti, designer in erba o affermati, dovranno proporre un’interpretazione del tetto e della plancia dell’ultima nata della linea. I progetti vanno consegnati tra il 12 maggio e il 4 luglio 2010 per essere esaminati da una giuria composta da esperti della Marca e da rappresentanti del mondo del design, dell’arte e dei media: Anne Boulay (Redattore capo di GQ), Sonia Perrin (Direttrice della Fondazione Cartier), Arthur King (Grafico e DJ), Xavier Dixsaut (Direttore Innovazione Louis Vuitton Malletier). Oltre a un premio in denaro, il vincitore del concorso avrà la possibilità di vedere il suo progetto presentato al C42 ad ottobre 2010, in occasione della nuova stagione “Mondial de Paris”, ma soprattutto tra le proposte di personalizzazione del tetto di serie nelle collezioni 2011. Thierry Metroz, Direttore Stile Citroën, e il suo team forniranno le linea guida del concorso in alcuni video diffusi online sul sito www.citroencreativeawards.com. Gli stilisti Citroën invitano i designer del concorso a sorprenderli, e a trovare nuove proposte che rappresentino universi inediti. Audacia e professionalità sono le parole chiave di una giuria che vuole essere stupita dalla creatività dei partecipanti.

 

DEBUTTANO LE NUOVE ŠKODA GREENLINE

Dopo l’introduzione delle rinnovate Fabia e Roomster, la Casa automobilistica ceca presenta un’ulteriore declinazione di questi modelli: la Fabia Wagon e la versatile MPV sono ora disponibili anche nella versione “amica dell’ambiente” GreenLine, giunta alla seconda generazione. Fabia Wagon e Roomster GreenLine sono state sottoposte a un restyling in linea con quello che ha riguardato le versioni base. Le principali novità sono rappresentate dalle diverse tecnologie progettate per ridurre ulteriormente i consumi di carburante e abbattere le emissioni di CO2: tra queste spiccano il nuovo propulsore 1.2 TDI CR FAP 75 CV (55 kW), dotato di sistema di iniezione Common Rail, la funzione Start-Stop, il sistema di recupero dell’energia in fase di frenata e l’indicatore della marcia consigliata. Il tre cilindri sovralimentato 1.2 TDI CR FAP 75 CV (55 kW) rispetta la normativa anti inquinamento Euro 5, è disponibile per entrambi i modelli GreenLine di seconda generazione e si rivela particolarmente parsimonioso, permettendo di contenere i consumi: 3,4 l/100 km nel ciclo combinato (con emissioni di CO2 pari a 89 g/km) per la Fabia Wagon e a 4,2 litri ogni 100 km per la Roomster (109 g/km di CO2). L’efficacia del sistema Start-Stop emerge soprattutto quando ci si trova nel traffico cittadino. Il dispositivo si attiva automaticamente all’accensione del motore ed entra in funzione nel momento in cui, a vettura ferma, il conducente mette in folle e rilascia il pedale della frizione: a questo punto il motore si spegne, per poi riavviarsi non appena il conducente preme nuovamente il pedale della frizione per inserire la marcia. Grazie a questo accorgimento, è possibile risparmiare da 0,2 a 0,4 litri di carburante ogni 100 km nel ciclo combinato, e da 0,3 a 0,9 l/100 km nel ciclo urbano. Per la prima volta in assoluto nella storia della Škoda, i modelli GreenLine di seconda generazione vengono equipaggiati con il sistema di recupero dell’energia in fase di frenata. Utilizzando l’energia cinetica della vettura per ricaricare la batteria, si ottiene una riduzione delle emissioni di CO2 (da 2 a 4 g/km in meno). Questo dispositivo e la funzione Start-Stop sono complementari e, insieme agli altri accorgimenti, contribuiscono a rendere significativamente “pulite” le nuove versioni GreenLine. Tra le ulteriori misure adottate per ottimizzare l’economia di esercizio ci sono l’indicatore della marcia consigliata, che aiuta il conducente a sfruttare in maniera ottimale il potenziale del motore, il telaio ribassato che contribuisce a ridurre la resistenza aerodinamica, oltre all’impiego di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.

 

 

DEBUTTA LA SERIE SPECIALE LANCIA DELTA

Da oggi, presso le concessionarie Lancia europee, è possibile ordinare la nuova Delta “Hard Black”, la Serie speciale presentata in anteprima mondiale al recente Salone di Ginevra e caratterizzata da alcune importanti novità estetiche e di prodotto. In Italia, l’originale serie speciale è disponibile con le motorizzazioni 1.8 Di TurboJet da 200 CV Sportronic e 1.9 Twin Turbo 190 CV e il prezzo di listino, per entrambe le versioni, è di 31.300 euro (chiavi in mano). All’esterno, la nuova “Hard Black” si contraddistingue per una particolare carrozzeria nero con trattamento opaco: è la prima vettura, prodotta in serie non limitata, a vantare questa verniciatura esclusiva che prevede un lungo processo di lavorazione (oltre 4 ore per auto). Del resto, da sempre per il modello Delta il colore è non solo una questione estetica, ma è parte integrante di una filosofia di prodotto che ha tra i suoi elementi costitutivi eleganza, glamour, personalità, stile e la massima possibilità di personalizzazione. La nuova tinta di carrozzeria è abbinata al tetto nero lucido e impreziosita dalle calotte degli specchi cromate, dal doppio terminale di scarico cromato e dai cerchi in lega da 18” (a richiesta è possibile scegliere gli inediti cerchi in lega da 18” “Hard Black” in tinta carrozzeria). All’interno, invece, spicca la preziosa selleria in pelle e Alcantara® Starlite di colore nero. Inoltre, la nuova versione di Delta propone di serie alcuni dispositivi innovativi al servizio del comfort e del piacere di guida come le sospensioni elettroniche a smorzamento variabile “Reactive Suspension System”, il climatizzatore automatico bizona e il sistema Blue&Me™. La serie speciale di Delta può essere equipaggiata sia con il 1.8 Di TurboJet da 200 CV sia con 1.9 Twin Turbo 190 CV. In dettaglio, il primo propulsore eroga una potenza massima di 200 CV (147 kw) a 5.000 g/min e una coppia massima di 320 Nm (32,6 Kgm) a 1.400 g/min. Si tratta di un innovativo motore “ad iniezione diretta di benzina”, dotato di turbocompressore e doppio variatore di fase continuo, che conferma la vocazione sportiva di Lancia e, al tempo stesso, il proprio impegno nel campo del rispetto ambientale sia in termini di contenimento delle emissioni sia nella riduzione dei consumi. Il tutto esaltando ancora di più la brillantezza, l’elasticità e il piacere di guida che da sempre contraddistinguono il modello. Il 1.8 Di TurboJet da 200 CV, abbinato a un moderno cambio automatico a 6 marce denominato Sportronic, consente a Lancia Delta di aggiungere una velocità massima di 230 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in soli 7,4 secondi; allo stesso tempo, la vettura si distingue per i bassi consumi (7,8 litri per 100 km), per le ridotte emissioni di CO2 (185 g/km) e per l’omologazione Euro 5. In alternativa, la Delta “Hard Black” può essere equipaggiata con il 1.9 Twin Turbo MultiJet, il propulsore più potente della sua categoria con una potenza massima di 190 CV e una coppia massima di 400 Nm a 2.000 giri/min. Da qui nascono prestazioni da primato come la velocità massima di 222 km/h ed i 7,9 secondi di accelerazione da 0 a 100 km/h. Performance eccellenti, quindi, grazie alle importanti novità tecniche e prestazionali, ad iniziare dall’adozione di due turbocompressori (da qui la denominazione Twin Turbo): uno compatto ed a bassa inerzia per garantire una risposta pronta e vigorosa sin dai regimi più bassi, ed uno di maggiori dimensioni per fornire una potenza molto elevata. Da sottolineare che proprio l’elevata erogazione della potenza (circa 100 CV/litro) è un valore finora riservato ai motori a benzina di spiccata vocazione sportiva. Ma ancora più interessante è la disponibilità di ben 300 Nm di coppia già a 1.250 giri/min: ciò si traduce in una risposta prontissima del 1.9 Twin Turbo MultiJet ad ogni richiesta del cliente e permette una guida veramente appagante in ogni condizione. Una vettura originale ed esclusiva, dunque, che sarà protagonista di numerose iniziative tra le quali spicca un’operazione benefica a favore del Mandela Day, importante appuntamento della Mandela Foundation), organizzazione internazionale che ogni anno promuove eventi in tutto il mondo per far crescere la consapevolezza e combattere problematiche come le limitazioni dei diritti civili e le malattie. Tra i progetti più famosi si segnala il “Mandela day/46664” che ogni 18 luglio celebra il compleanno del leader sudafricano incarcerato per decenni, con la matricola 46664, per aver lottato contro il regime segregazionista del suo Paese. Dal 2010 questa ricorrenza, grazie ad una risoluzione dell’ONU, è ufficialmente una data riconosciuta a livello mondiale. Quest’anno il “Mandela day/46664”  si svolgerà  a Madrid e vedrà Lancia – insieme alla Delta “Hard Black” - coinvolta in prima linea a testimonianza del suo costante impegno sociale. Maggiori dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni in occasione del “Black Moon benefit gala” - una serata speciale  offerta da Lancia e Mandela Foundation Day sotto l’alto patrocinio di sua Maestà il Principe Alberto II di Monaco - che si svolgerà il 15 maggio a Montecarlo nell’ambito della settimana del Festival cinematografico di Cannes. Infine, in vista del Porte Aperte in programma il 12 e 13 giugno, il web diventa protagonista nella fase di pre-lancio della Delta “Hard Black” sia attraverso una campagna banner sui principali siti motoristici e di news, sia con un’operazione pianificata sul sito www.lancianewdelta.it che svelerà alcuni dei dettagli più preziosi della nuova vettura. Successivamente, a ridosso del lancio commerciale, partirà un’affascinante campagna pubblicitaria – declinata su stampa, internet e televisione – che accompagnerà la Delta “Hard Black” fino al mese di luglio.  Il tutto all’insegna del claim: “Nuova Lancia Delta Hard Black la potenza s’illumina di nero”.

 

HONDA CR-Z

Il coupè ibrido CR-Z farà il suo debutto italiano il prossimo fine settimana con un porte aperte presso tutti i Concessionari Honda. CR-Z è un’auto assolutamente unica nel suo genere, in grado di coniugare il dna sportivo di Honda con un’anima ecologica; è la prima auto al mondo che abbina i vantaggi di un efficiente e pulito propulsore ibrido benzina/elettrico alla trasmissione manuale a 6 marce più tipicamente sportiva; il tutto racchiuso in una carrozzeria dalla linea aerodinamica e distintiva tipica di un coupé. CR-Z si distingue per diverse caratteristiche: Linea coupè innovativa, sportiva e aerodinamica. Esclusivo sistema di guida con 3 modalità in grado di personalizzare la manovrabilità, la risposta dell’acceleratore e l’assistenza del sistema IMA in base alle esigenze specifiche del conducente. Motore i-VTEC da 1.5 litri abbinato al sistema ibrido parallelo IMA con emissioni di soli 117 g/km e consumi ridotti pari a 5.0 l/100km. Telaio con passo ridotto e ampia carreggiata per una maggiore agilità, maneggevolezza e risposta di guida. Disposizione dei sedili 2+2. Il design di CR-Z è particolarmente accattivante, con un’altezza complessiva ridotta e una carreggiata molto ampia. Tutto l’interno è stato disegnato attorno al conducente per esaltare il comfort e la praticità di utilizzo dei comandi. Grazie a un enorme lavoro di progettazione, gli ingegneri Honda sono riusciti a mantenere il profilo del cofano molto ribassato, importante caratteristica sia aerodinamica che di stile. La linea bassa e rastremata del tetto e la coda tronca sono alcuni elementi di design tipici di Honda, finalizzati a potenziare il comportamento aerodinamico della vettura. Per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica è stata prestata particolare attenzione a diversi elementi, come i retrovisori laterali, i passaruota e i montanti anteriori, in modo da contribuire a contenere i consumi, limitare le emissioni e a migliorare le prestazioni. La scocca realizzata per CR-Z è estremamente rigida, con uno speciale elemento “ad H” che migliora la rigidità della parte posteriore della vettura. La carrozzeria è particolarmente leggera, con sezioni in acciaio molto elastico, , per offrire un pianale rigido per le sospensioni. La combinazione di elementi particolari con acciaio ad alta resistenza determina una struttura ancora più rigida rispetto ad esempio di quella di Civic Type R. Gli interni di CR-Z hanno un’impostazione innovativa e tecnologica; il display ha una grafica accattivante tridimensionale e tutto l'abitacolo, progettato intorno al guidatore, è estremamente confortevole. Tutti i comandi più utilizzati sono facilmente raggiungibili consentendo una guida confortevole, sicura, e allo stesso tempo pratica con alcuni dettagli come i vani portaoggetti e un vano dedicato all’ipod sotto il cruscotto. Anche il volume di carico sottolinea la comodità di CR-Z: con i sedili in posizione (e quindi 4 persone in auto) la capacità è di 233 litri. I sedili posteriori possono essere abbattuti utilizzando una leva centrale azionabile dai sedili anteriori o da dietro creando così uno spazio di carico completamente piatto. A sedili posteriori completamente abbattuti il volume totale del bagagliaio raggiunge ben 401 litri fino al profilo del lunotto, tenendo conto anche del vano portaoggetti nascosto sotto il pianale del bagagliaio, dalla capacità di 19 litri. La trasmissione manuale è abbinata a un motore 1.5 litri a 4 cilindri che è nuovo per il mercato europeo e rappresenta un elemento fondamentale nel conferire un carattere unico a CR-Z. Il brillante motore di media cilindrata è reso ancora più vivace dalla coppia aggiuntiva di 78 Nm fornita dal motore elettrico con potenza massima di 14 CV, posizionato tra il motore tradizionale e la trasmissione. Le prestazioni del motore 1.5 litri abbinate alla potenza e alla coppia del sistema ibrido parallelo IMA garantiscono un’erogazione complessiva di potenza di 124 CV e una coppia di 174 Nm. Il dato di coppia massima è in linea con quello del motore da 1.8 litri della Civic, ma con emissioni di CO2 inferiori di 35 g/km e ridotte ad appena 117 g/km. Il motore elettrico conferisce a CR-Z una curva di coppia eccezionalmente uniforme, permettendo di raggiungere la coppia massima a soli 1500 giri/min, un regime insolitamente basso per un motore aspirato. Unitamente alla trasmissione manuale a 6 marce, il motore coadiuvato dal sistema IMA garantisce un’elevata elasticità di marcia insieme a bassissime emissioni e una spiccata „nota sportiva“ allo scarico. Il carattere innovativo di CR-Z si rispecchia anche nell’esclusivo sistema di guida a tre modalità, per modulare la risposta dell'acceleratore, lo sterzo, il controllo del climatizzatore e il livello di assistenza fornito dal sistema IMA in base alle proprie esigenze. Chi guida CR-Z ha tre vetture in una: può decidere se privilegiare la guida sportiva, il risparmio di carburante o scegliere un compromesso fra le due modalità. I prezzi di CR-Z sono i seguenti: CR-Z S Euro 21.800,00. CR-Z SPORT Euro 22.800,00. CR-Z GT Euro 24.300,00. CR-Z GT PLUS Euro 26.100,00. CR-Z GT PLUS i-Pilot Euro 28.100,00.

 

LA AUDI SOSTIENE UN FUTURO ELETTRICO

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha dato il via ai lavori del “National Electric Mobility Platform” iniziativa con cui la Germania si prefigge di diventare uno dei principali mercati per la mobilità elettrica del futuro. In occasione della cerimonia inaugurale del progetto - che vede la Casa di Ingolstadt attivamente coinvolta - è stata esposta, vicino alla Porta di Brandeburgo, la Audi e-tron: la concept car sportiva a trazione elettrica. La Audi sta lavorando intensamente al futuro della mobilità. Infatti, tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2011 lancerà sul mercato la Q5 hybrid, il primo modello di serie a offrire un motore a benzina combinato a uno elettrico. Una soluzione molto simile è stata mostrata allo scorso Salone di Ginevra sulla concept car A8 hybrid che, con emissioni medie di 144 g/km di CO2, è l’ammiraglia dalle minori emissioni di sempre. Sempre al Salone di Ginevra è stato presentato lo studio Audi A1 e-tron, che testimonia la competenza del Marchio in tema di mobilità elettrica anche nel segmento delle vetture compatte. Inoltre, alla fine del 2012, la Audi produrrà in piccola serie la e-tron, la sportiva a trazione elettrica presentata al Salone di Francoforte del 2009. “In futuro i nostri Clienti potranno scegliere tra una vasta gamma di tecnologie” commenta Rupert Stadler, Presidente della Audi AG. “Oltre ai nostri motori TDI e TFSI, altamente efficienti, saremo in grado di offrire le migliori soluzioni possibili in fatto di mobilità elettrica, proponendo sia automobili ibride sia veicoli puramente elettrici”. “In questa strategia di prodotto il nome “e-tron” giocherà un ruolo importante” continua Rupert Stadler, “proprio come il nome quattro è diventato negli anni sinonimo di trazione integrale, così “e-tron” sarà il nome della mobilità elettrica”. Nello sviluppare e adottare sistemi alternativi, la Audi sta considerando in quali scenari ciascuna soluzione sarà in grado di dare i migliori risultati. Spiega Michael Dick, Responsabile dello Sviluppo Tecnico alla Audi AG: “Consideriamo l’odierna tecnologia full hybrid come una soluzione perfetta per ridurre i consumi. Certamente, quando saranno richieste maggiori percorrenze in modalità puramente elettrica, gli ibridi di tipo plug-in potranno far valere i loro punti di forza. I veicoli puramente elettrici, invece, saranno la risposta perfetta alle esigenze di mobilità urbana, dove la guida a emissioni zero sarà fondamentale”. La Audi, inoltre, sta continuando ad approfondire il tema della trazione elettrica generata da fonti di energia quali le celle combustibile e l’idrogeno. Ogni anno il Marchio dei quattro anelli investe circa 2 miliardi di Euro in ricerca e sviluppo, dedicati al miglioramento dei propulsori a combustione interna e al progresso della mobilità elettrica. Le Audi ibride ed elettriche: Audi e-tron: prototipo sportivo a trazione integrale elettrica presentato al Salone di Francoforte del 2009. Monta quattro motori elettrici per una potenza complessiva di 313 CV e una coppia massima di 4500 Nm. Detroit Showcar Audi e-tron: prototipo a trazione posteriore elettrica, presentata a Detroit 2010. Monta due motori elettrici per una potenza complessiva di 204 CV e una coppia massima di 2650 Nm. Audi A8 hybrid: studio di una variante ibrida della ammiraglia A8, presentato al Salone di Ginevra 2010. è spinto da un 2.0 TFSI da 211 CV abbinato a un motore elettrico da 45 CV e 211 Nm. La potenza complessiva è di 245 CV, mentre la coppia massima raggiunge i 480 Nm. Il consumo medio dichiarato è di 6,4 litri di benzina ogni 100 km, con emissioni medie di CO2 di 144 g/km. Audi A1 e-tron: prototipo di veicolo per le grandi città (Mega City Vehicle) realizzato su base A1. La A1 e-tron è spinta da un motore elettrico da 102 CV alimentato da batterie agli ioni di litio che permettono un’autonomia di 50 km. Un motore Wankel a pistone rotativo, con funzione di range extender, fornisce la corrente elettrica necessaria ad aumentare l’autonomia di altri 200 km. Il consumo teorico medio della A1 e-tron è di 1,9 l/100 km. Audi partner di Desertec: per essere parte attiva nello sviluppo delle energie rinnovabili, la Casa tedesca ha firmato un contratto col consorzio internazionale “Desertec Industry Initiative”. Tra gli obiettivi principali vi è lo sfruttamento di energia, in modo eco-compatibile, nei deserti del Nord Africa e del Medio Oriente. Spiega Rupert Stadler: “Quando parliamo di mobilità sostenibile intendiamo l’intero bilancio energetico. Le auto elettriche della Audi sfrutteranno energia prodotta in maniera sostenibile e proprio per raggiungere questo risultato stiamo sovvenzionando la costruzione di impianti per lo sfruttamento dell’energia solare e di quella eolica”.

 

NUOVE MOTORIZZAZIONI EURO 5

Peugeot continua la progressiva introduzione dei propulsori Euro 5 nelle sue gamme per anticipare le future norme ambientali: le nuove motorizzazioni 1.6 HDi FAP® su 207, cuore della gamma del Leone, si affiancano alle già conosciute benzina (1.4 VTi, 1.6 VTi e 1.6 THP) e HDi FAP (1.4, 2.0 e 3.0). La direttiva anti inquinamento Euro 5 prevede, principalmente, una forte riduzione dei valori limite di particolato per i veicoli Diesel (0,005 g/km) che obbliga di fatto all’adozione di un filtro contro le polveri sottili. Peugeot, già dal 2000 e prima al mondo, ha equipaggiato di serie i propri veicoli con il FAP® Filtro Attivo anti Particolato di sua invenzione, riducendo le emissioni di particolato (dal famigerato PM10 fino a particelle di diametro 1000 volte più piccolo) a valori prossimi allo zero e rispettando già da allora  i valori limite della direttiva Eura 5, con 10 anni di anticipo. Peugeot ha venduto quasi 2,5 milioni di veicoli equipaggiati con FAP® nel mondo di cui oltre 200.000 in Italia.  Una Peugeot è una vettura dallo stile attraente, che associa piacere automobilistico a prestazioni ambientali. Su questo punto, il Marchio intende rimanere un leader e porta avanti i suoi impegni in termini di riduzione delle emissioni di CO2, delle emissioni inquinanti, e di diminuzione dei consumi di carburante (il 50% dei veicoli Peugeot venduti in Europa nel 2009 hanno emissioni di CO2 inferiori a 130 g/km). Così, oltre allo sviluppo e ottimizzazione delle sue motorizzazioni diesel HDi FAP® e benzina VTi e THP, Peugeot lancerà prossimamente nuove tecnologie, come l’elettrica (iOn), l’HYbrid4 su motore Diesel (3008), o ancora lo sviluppo di motorizzazioni micro-ibride « e-HDi » (Stop&Start di nuova generazione). Debuttano i  nuovi  motori 1.6 HDi FAP® Euro 5 nelle versioni da 82 kW (112 CV) e da  68 kW (92 CV),  frutto di un programma globale di sviluppo del Gruppo PSA Peugeot Citroën che ha richiesto un investimento di quasi 1,5 miliardi di euro in circa 4 anni. I nuovi 1.6 HDi FAP® sono progettati per rispondere efficacemente alle future norme Euro 5, migliorando le loro prestazioni sia in termini di versatilità e brio sia in termini di comfort acustico, ottimizzando al contempo consumi e emissioni di CO2 (risparmio di circa il 5% rispetto alle versioni precedenti).  La sfida consisteva nel risolvere questa equazione, riuscendo anche a contenerne il prezzo: grazie al loro nuovo contenuto tecnologico, questi quattro cilindri di 1 560 cm3 possono permettersi di disporre solo di otto valvole, migliorando piacere di utilizzo e prestazioni ambientali. Nell’1.6 HDi FAP® 82 kW (112 CV), la coppia massima a 1 750 g/min passa da 240 a 270 Nm (+ 12,5 %) mentre l’overboost viene portato da 260 a 285 Nm. La potenza massima raggiunge gli 82 kW (112 CV) a 3 600 g/min (contro 80 kW a 4000 g/min). Il motore possiede anche una vastissima gamma di utilizzo, per una disponibilità costante, a vantaggio del piacere di guida e dei consumi nel quotidiano (il conducente può guidare più a lungo ai bassi regimi): 135 Nm a partire da 1 000 g/min, 242 a 1 500 g/min, 270 da 1 750 a 2 000, ecc., e ancora 224 Nm a 3 500 g/min. Il 1.6 HDi FAP® 68 kW (92 CV) raggiunge invece una coppia massima di 230 Nm (contro 215 Nm del motore precedente) a 1 750 g/min con una potenza massima di 68 kW (anziché 66 kW) a 4 000 g/min. Numerose tecnologie derivate da tutto il know-how del Gruppo PSA Peugeot Citroën hanno consentito di raggiungere le prestazioni dei nuovi motori HDi FAP®. Rispetto al suo predecessore, nel nuovo 1.6 HDi oltre il 50 % dei pezzi sono stati interamente ripensati. Così, come è avvenuto con i nuovi V6 3.0 HDi FAP® e 2.0 HDi FAP® Euro 5, è stata applicata la tecnologia ECCS. Questo sistema di camera di combustione della nuova generazione genera : un rapporto di compressione inferiore (16,0 contro i precedenti 17,5) a vantaggio delle prestazioni e della riduzione delle emissioni (tra cui gli NOx); un aumento del diametro della camera (+ 10 %), il che contribuisce a ridurre la quantità di carburante non completamente combusto perché è meno a contatto con le pareti; una diminuzione dello SWIRL (movimento rotativo dell’aria nella camera di combustione) di circa il 10%, limitando così le perdite termiche contro le pareti . Il sistema è abbinato a un nuovo « common rail » la cui pressione di iniezione raggiunge rispettivamente 1 650 e 1700 bar per i motori 1.6 HDi FAP®, nonché a nuovi iniettori a sette fori (contro i precedenti sei fori) piezoelettrici per la versione da 82 kW e a solenoide per quella da 68 kW. I software della centralina del motore sono stati interamente riprogettati per permettere all’insieme di avere schemi di iniezione più completi (fino a cinque iniezioni per ciclo), un miglioramento della qualità di funzionamento o, ancora, una diagnosi migliore nel servizio post-vendita. Tutto ciò contribuisce all’omogeneità della miscela aria/gasolio per ottenere massime prestazioni, un minor consumo di carburante e una riduzione delle emissioni inquinanti alla fonte oltre che una combustione più silenziosa. Ogni motore utilizza anche un turbocompressore ottimizzato nelle dimensioni (a geometria variabile per il 1.6 HDi FAP® 82 kW, fissa per il 1.6 HDi FAP® 68 kW). Ora è più piccolo e, quindi, dotato di un’inerzia più bassa, per un tempo di risposta ridotto al minimo. Infine, l’impiego di un sistema di ricircolo dei gas di scarico (valvola EGR) ottimizzato o, ancora, la riduzione degli attriti, sono altrettante tecnologie che consentono di migliorare al massimo il rendimento del motore, limitando le potenziali perdite di energia. Questi motori HDi sono tutti associati, di serie, al FAP® Filtro Attivo anti Particolato, che richiede la manutenzione dopo 180 000 km.

 

LAMBORGHINI ALL’EXPO SHANGHAI 2010

Automobili Lamborghini sarà main sponsor dello stand della città di Bologna all’Expo Shanghai 2010 che si apre il prossimo 1° maggio. Tra le vetture esposte da Lamborghini, la principale attrazione sarà la nuova Gallardo LP 570-4 Superleggera, ultima nata nella famiglia di vetture supersportive famose nel mondo. Inoltre nello stand sarà possibile acquistare i prodotti e il merchandising della Collezione Lamborghini, caratterizzati dal marchio della Casa del Toro. La Gallardo LP 570-4 Superleggera sarà esposta su una pedana rotante in una delle sei aree tematiche in cui è articolato lo stand della città felsinea, come simbolo della creatività e dell’innovazione tecnologica di Bologna. Automobili Lamborghini partecipa all’Expo Shanghai 2010 per far crescere ancora la sua notorietà presso il pubblico cinese, che ha già dimostrato di apprezzare molto il marchio del Toro. Per questo l’azienda partecipa e sponsorizza il programma di eventi in Cina preparato con la Città di Bologna. La presenza di Lamborghini in Cina è già notevole. Nel mercato automobilistico cinese, in piena espansione, si sta affermando una passione per le vetture supersportive che ha permesso a Lamborghini di raggiungere volumi di vendita senza precedenti. Nel 2009, Lamborghini ha consegnato nella Repubblica Popolare Cinese 80 auto nuove, registrando un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Il primo trimestre del 2010 ha dimostrato un’ulteriore importante crescita Alle sei concessionarie a Guangzhou, Shanghai, Pechino, Chengdu, Hangzhou e Hong Kong, questo mese si è aggiunta la settima concessionarie a Shenzhen mentre a Xiamen sarà aperta a breve. Una presenza eccezionale al “2010 Beijing Auto Show” e il lancio della Murciélago LP 670-4 SuperVeloce China Limited Edition posizionano Automobili Lamborghini in pole position sul mercato cinese. "La presenza di Automobili Lamborghini all’EXPO Shanghai 2010 testimonia il nostro affetto e la nostra gratitudine per la città di Bologna ed è un’ulteriore prova del nostro impegno per lo sviluppo in Cina sia di un mercato sia di una cultura delle vetture supersportive – ha affermato Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.a. – La Cina è un mercato così promettente che le abbiamo dedicato una edizione speciale della nostra ammiraglia, la Murciélago LP 670-4 SuperVeloce China Limited Edition, realizzata esclusivamente per il mercato cinese. Siamo felici che nei prossimi mesi gli oltre 70 milioni di visitatori dell’Expo possano vedere la Gallardo LP 570-4 Superleggera, una delle migliori realizzazioni dell’industria bolognese” ha concluso Winkelmann. Automobili Lamborghini realizza vetture che esprimono al meglio alcuni dei valori più apprezzati dal pubblico cinese: design e funzionalità, tradizione e innovazione, made in Italy e internazionalità, lusso ed esclusività e performance straordinarie. La principale attrazione che sarà esposta a Shanghai, la nuova Gallardo LP 570-4 Superleggera, rappresenta una sintesi ideale di questi valori. La Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera è il nuovo modello di vertice della gamma Gallardo. La denominazione “Superleggera” caratterizza un’auto sportiva purosangue, un atleta di massimo livello, senza un grammo di troppo. Rispetto alla Gallardo LP 560-4 la massa totale della Gallardo LP 570-4 Superleggera è stata ridotta di 70 kg. La supercar sportiva di Sant’Agata Bolognese segna ora sulla bilancia un peso a secco di 1.340 kg, definendo nuovi standard per l’intero segmento di mercato. La realizzazione in fibra di carbonio dei componenti interni ed esterni ha fortemente contribuito alla riduzione del peso della Superleggera. Questo tipo di materiali compositi è ideale per la produzione di vetture supersportive: la riduzione del peso contribuisce al miglioramento del rapporto peso/potenza, incrementando le prestazioni della vettura e riducendo ulteriormente le emissioni di CO2. Da molti anni Lamborghini è leader nell’utilizzo della fibra di carbonio e ad oggi afferma ancor più la sua posizione strategica nel settore di ricerca e sviluppo di questi materiali. Il propulsore V10 di 5,2 litri della nuova Superleggera eroga ora una potenza massima di 570 CV (419 kW), portando così a un rapporto peso/potenza di 2,35 kg/CV con prestazioni mozzafiato. La Superleggera scatta da 0 a 100 km/h in appena 3,4 secondi, raggiunge i 200 km orari in 10,2, secondi e una velocità massima di 325 km/h. Utilizzando il sistema “Iniezione Diretta Stratificata”, il motore entusiasma anche per la sua efficienza: rispetto alla versione precedente è stato possibile ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 20,5%.

 

PORSCHE RICHIAMA 11.000 PANAMERA

Porsche richiama 11.324 modelli Panamera per un ''probabile'' difetto alle cinture di sicurezza e come ''misura preventiva''. Lo ha detto oggi un portavoce della casa automobilistica tedesca, secondo quanto riferisce Bloomberg. Le cinture di sicurezza si allenterebbero durante l'accelerazione, ha spiegato il portavoce di Porsche, aggiungendo che il difetto è stato scoperto durante alcuni test di prova e che finora non è stato segnalato nessun incidente.

 

IL SALONE DI PECHINO

Apre a Pechino Auto China 2010, la più importante manifestazione motoristica asiatica, che proietta l’interesse delle Case automobilistiche e di tutti gli addetti ai lavori verso un futuro sempre più legato a questo mercato. Le previsioni parlano infatti di una crescita vigorosa già dai prossimi anni, con un incremento del 55% stimato tra il 2009 (8,7 milioni/anno) e il 2015 (13,5 milioni/anno). Il dato che maggiormente stupisce, in tempi di recessione come gli attuali, è quello che - in base alle ricerche della tedesca VDA - parla di 1,5 milioni di vetture di lusso vendute ogni anno in Cina entro il 2020. Non stupisce quindi che ad Auto China 2010 gran parte delle anteprime o dei reveal mondiali siano dedicati proprio ai modelli di fascia alta ed altissima. È il caso della berlinetta estrema Ferrari V12 599 GTO - che debutta a Pechino circondata da un interesse non riscontrabile nei Paesi occidentali - o della Volkswagen Phaeton II, completamente rinnovata con uno specifico focus sulle esigenze della clientela cinese. Il Gruppo Volkswagen porta ad Auto China 2010 anche la versione allungata dell’ammiraglia Audi, la splendida A8 L W12 quattro con motore da 6.3 FSI da 500 Cv, che offre al pari della Volkswagen Phaeton un completo elenco di accessori e di gadget che trasformano l’abitacolo in un vero salotto. Non potevano mancare, sempre sotto al grande ’ombrellò del Gruppo tedesco, anche due Bentley specifiche per la clientela cinese, la Continental Flying Spur Speed China e la Continental GT Design Series China, che propongono una serie di personalizzazioni in linea con i gusti di quel mercato. Mercedes risponde alle altre supercar presenti ad Auto China 2010 con una rinnovata gamma delle Maybach 57 e 62 che sono caratterizzate da vari interventi all’estetica, alle dotazioni (per i passeggeri posteriori è stato aggiunto perfino un monitor da 19 pollici) ed alla meccanica. Spicca un incremento della potenza, che sale a 630 Cv ma con una diminuzione dei consumi medi, scesi da 15,9 a «soli» 15,0 litri per 100 km. La Casa di Stoccarda esplora anche la possibile evoluzione dei gusti dei cinesi più ricchi con la concept car Shooting Break, una elegante wagon di lusso che riprende le linee imponenti della CLS sapientemente mixate con il frontale della supersportiva SLS AMG. Sotto al cofano della Shooting Break si scopre il precursore di una nuova generazione di motori V6 che Mercedes svilupperà per offrire elevate prestazioni (306 Cv e 370 Nm di coppia) ma con consumi decisamente più contenuti. Assieme a Mercedes, una tra le poche Case che a Pechino cercano di adeguarsi allo slogan scelto dagli organizzatori di Auto China 2010 - for a greener tomorrow - è Citroen, che con la sua concept super lusso, la Metropolis, cerca di unire ad un look imponente e sicuramente attrattivo un rapporto favorevole tra comportamento e rispetto ambientale.

 

LAMBORGHINI IN CINA

Lamborghini ha stupito e affascinato il pubblico cinese e asiatico con la prima mondiale della Murciélago LP 670-4 Superveloce China Limited Edition al Salone dell’auto di Pechino 2010. Questa edizione limitata è costituita da non più di dieci esemplari e sarà destinata unicamente al crescente numero di collezionisti cinesi di automobili supersportive. Inoltre, l’attesissimo salone ha celebrato la prima asiatica della Gallardo LP 570-4 Superleggera. "La forte presenza di Lamborghini al Salone di Pechino e il lancio di un’edizione speciale della nostra ammiraglia Murciélago LP 670-4 SuperVeloce, realizzata esclusivamente per il mercato cinese, sottolineano il nostro impegno per lo sviluppo in Cina sia di un mercato sia di una cultura delle vetture supersportive” - ha affermato Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.a. – “L'anno scorso Lamborghini è cresciuta dell’11% in Cina. Il primo trimestre del 2010 ha dimostrato un’ulteriore importante crescita. Nei giorni scorsi abbiamo inaugurato la settima concessionaria di Automobili Lamborghini in Cina a Shenzhen; l’ottava concessionaria sarà aperta a Xiamen tra breve. È un piacere condividere con gli amanti delle vetture supersportive e con i collezionisti la passione per Lamborghini" ha concluso Stephan Winkelmann. Si tratta di un’edizione limitata a sole 10 unità nel mondo: è la serie speciale Murciélago LP 670-4 SuperVeloce China, progettata e realizzata esclusivamente per i più esigenti appassionati di vetture sportive della Cina. Una striscia di colore arancio caratterizza il corpo vettura grigio telesto della Murciélago e ciascun modello sarà personalizzato con una targa numerata con il nome del proprietario. La Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce è una delle auto supersportive più straordinarie di tutti i tempi. Eccezionalmente essenziale ed estrema, il nuovo modello di vertice è la versione più potente, più leggera e più veloce della Murciélago LP 640. Con l’aumento della potenza del motore V12 a 6,5 litri a 670 CV e una riduzione del peso di 100 kg, la Murciélago LP 670-4 SuperVeloce offre un rapporto peso-potenza di 2,3 kg per CV, un’accelerazione mozzafiato da 0 a 100 km/h in soli 3,2 secondi e una velocità massima di 342 km/h. Caratterizzata da prestazioni eccezionali, precisione estrema e straordinaria stabilità ad alta velocità, la Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce è la vettura perfetta per gli appassionati di macchine supersportive. Per ottenere la riduzione del peso di 100 kg, la Murciélago LP 670-4 SuperVeloce è stata ampiamente rivista e rielaborata, praticamente in ogni suo aspetto: telaio, motore, trasmissione, interni. L'aumento della potenza del motore da 640 a 670 CV è stato reso possibile dall’ottimizzazione del comando delle valvole e dalla rielaborazione del sistema di aspirazione. L'aerodinamica è stata modificata in modo significativo, con un notevole incremento dell’effetto suolo, che consente un miglioramento alla stabilità del veicolo a velocità molto elevate. Inoltre, con la sua grande ala posteriore (Aeropack Wing) raggiunge una velocità massima di 337 km/h.

 

FERRARI IN CINA

Per la prima volta nella sua storia Ferrari sceglie la Cina per la world premiere di un suo nuovo modello. La 599 GTO fa infatti la sua apparizione pubblica qui a Pechino, suggellando l’importanza del mercato cinese per le strategie commerciali del Cavallino Rampante. Sullo stand presente anche la 458 Italia, al debutto nell’area dell’Asia-Pacifico e con le prime consegne in Cina attese entro il mese di luglio. L’Amministratore Delegato di Ferrari S.p.A., Amedeo Felisa, nel corso della presentazione ufficiale delle due vetture ha sottolineato il crescente ruolo del lontano oriente per l’intero settore delle sports cars, un mercato in cui, malgrado la crisi finanziaria globale, Ferrari nel 2009 è cresciuta del 3%. L’area Asia-Pacifico rappresenta ora complessivamente il 20% del totale del business della Casa di Maranello con oltre 1100 vetture consegnate e una market share del 47%. La nuova berlinetta V12 estrema 599 GTO è la vettura più prestazionale mai prodotta dalla Casa di Maranello. Una serie speciale limitata di soli 599 esemplari, già tutti venduti, pensata e costruita per quei clienti che ricercano la prestazione più pura e che traggono la massima soddisfazione dalla guida più sportiva. Come vuole la tradizione Ferrari si ispira a una vettura di gamma ma con un concept totalmente innovativo. In particolare la nuova nata si basa sulla 599XX, vettura laboratorio ad uso esclusivo in pista al di fuori delle competizioni, quasi a rappresentarne la versione stradale. La 599 GTO, che sul giro a Fiorano ha realizzato il tempo record di 1 minuto e 24 secondi, beneficia del massimo transfer tecnologico dalle competizioni alla strada. Il riscontro cronometrico a Fiorano rappresenta l’indicatore sintetico delle potenzialità di questo esclusivo modello, ma altrettanto significativi sono i dati tecnici che lo caratterizzano: 670 CV spingono infatti 1495 kg, per un rapporto peso/potenza di 2,23 Kg/CV, consentendole un'accelerazione 0-100 km/h in 3,35 secondi e una velocità massima superiore ai 335 km/h. La sigla GTO (acronimo di Gran Turismo Omologata) evoca due modelli Ferrari entrati nell'immaginario collettivo come simbolo di sportività estrema: la 250 GTO del 1962, pluri-vittoriosa nelle categorie Gran Turismo negli anni ’60, oggi ambitissima dai collezionisti, e la GTO del 1984, vettura iconica che ha di fatto inventato il genere delle moderne supercar. La 458 Italia è una berlinetta due posti dotata di propulsore V8 montato in posizione posteriore-centrale. E’ un concentrato di innovazione tecnologica, creatività, stile e passione. Una sintesi che rappresenta anche il nostro Paese, al quale il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha voluto rendere omaggio aggiungendo, accanto alle tradizionali cifre di cilindrata e numero cilindri, il nome Italia. Grazie al nuovo propulsore da 4,499 cm3 capace di erogare 570 CV, accoppiato alla trasmissione F1 doppia frizione, e ad un peso di 1,380 kg, la 458 Italia vanta l’eccellente rapporto peso potenza di 2,42 kg/CV che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3,4 secondi e raggiungere una velocità massima superiore ai 325 km/h. La 458 Italia ha riscosso unanimi consensi da parte della critica fin dal suo recente esordio nel settembre 2009, un successo che si è immediatamente tradotto in una serie di importanti riconoscimenti internazionali quali il titolo di Car of the Year e Supercar of the Year assegnatole dalla testata internazionale Top Gear, il premio Best Supercar del magazine inglese GQ e il titolo di Sportiva dell’anno riconosciutole dai lettori della rivista Quattroruote. Insieme alla 599 GTO e alla 458 Italia, lo stand del Cavallino Rampante espone la F60, monoposto di F1 che ha preso parte al campionato mondiale 2009, una 612 Scaglietti, ammiraglia Gran Turismo della propria gamma e due esemplari del modello Ferrari California. Presentata nel 2008, questa vettura, la prima Ferrari con tetto rigido retrattile, continua il suo straordinario successo commerciale e di critica. Lunghissima la lista dei premi conquistati, tra quelli più recenti 2010 Best Convertible Car (Auto Motor und Sport, Cina), 2010 Best Imported Cabrio (Auto Motor und Sport, Germany), Cabrio dell’anno 2010 (Quattroruote), Best Supercar of the year 2009 (Car Plus, Hong Kong) e Cabrio of the Year 2009 (Auto Hoje, Spain). Le attività di ricerca per la riduzione dei consumi non riguardano solo le vetture, ma anche i metodi produttivi nel campus di Maranello, dove le Ferrari vengono prodotte in tutte le loro fasi, dalla fonderia alla finizione. Nel 2010 la Ferrari abbatterà di 30 mila tonnellate (-40%) il livello di emissioni CO2 e del 65% quelle di Polveri Sottili, un risultato raggiunto grazie ad un impianto fotovoltaico e al più grande impianto di trigenerazione d’Italia (che produce elettricità, acqua calda e fredda) che rendono Ferrari autosufficiente dal punto di vista energetico. Con questo abbattimento Ferrari raggiunge gli obiettivi di Kyoto 10 anni prima della scadenza e con il doppio del valore richiesto all’Europa.

 

PININFARINA AL SALONE DI PECHINO

Presenza di rilievo per Pininfarina al Salone di Pechino 2010 con sette vetture premium disegnate e ingegnerizzate per i clienti cinesi Brilliance, JAC e Chery. A fare il suo debutto mondiale è la Brilliance Junjie restyling, di design e engineering Pininfarina, nelle versioni berlina e station wagon, basate sulle precedenti versioni già progettate da Pininfarina permettendo alla Brilliance di affermarsi come premium brand. “Pininfarina è stata la prima azienda italiana a fornire, già dal 1996, servizi di stile ed ingegneria ai costruttori automobilistici cinesi – commenta l’AD di Pininfarina, Silvio Pietro Angori. – La nostra più che decennale presenza in Cina, con un ufficio stabilito a Pechino dagli anni Novanta, ha contribuito a sviluppare vetture di grande successo nel primo mercato al mondo e che è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi cinque anni. Il business con i costruttori cinesi, che già rappresenta una quota significativa del fatturato Pininfarina, crescerà ancora di più nei prossimi anni con l’incremento delle attività nei settori del design (stile e ingegneria) e dell’ecomobilità. I sette modelli esposti al Salone di Pechino sono la testimonianza più concreta della capacità di penetrazione della Società nell’importante e dinamico mercato asiatico”. Tra gli altri modelli introdotti di recente sul mercato dai principali clienti cinesi di Pininfarina, sono esposti al Salone di Pechino la Chery A3 nella versione due e tre volumi e due modelli JAC (Anhui Jianghaui Automobile Co. Ltd.): il monovolume B-MPV e la berlina B-Class, che dalla sua presentazione nell’ottobre 2009 ha già totalizzato vendite per 10.000 unità e vinto premi come il “2009 China's Annual Best Medium-Size Car" e l’Annual Expectation Auto Model. JAC, con cui Pininfarina collabora dal 2005, propone anche uno dei primi frutti della collaborazione con Pininfarina: la berlina 3 volumi A108 (Tojoy), della quale Pininfarina ha curato lo stile e lo sviluppo ingegneristico. La Tojoy, modello di grande successo, è stata la prima vettura cinese a vincere il prestigioso China New-vehicle APEAL (Automotive, Performance, Execution and Layout) Segment Award assegnato da J.D. Power (Asia Pacific). “La nostra presenza al Salone di Pechino – commenta Lowie Vermeersch, Direttore Design Pininfarina – conferma il ruolo storico della Pininfarina come partner per aziende emergenti nel creare automobili di grande personalità estetica e definire l'identità del marchio. Inoltre, i prestigiosi premi assegnati ai modelli disegnati dalla Pininfarina sottolineano la capacità di coniugare i valori estetici della Pininfarina con la cultura del mercato locale”.


LA PROVA: LAMBORGHINI GALLARDO SPYDER

Lamborghini è uno di quei nomi, nelle automobili sportive italiane, che al pari di Ferrari, Maserati ed anche Alfa Romeo, oltre ad altri costruttori minori oramai scomparsi (Osca, Bizzarrini, Iso-Rivolta) rappresenta la storia dell’auto sportiva gran turismo e fuoriserie di pregio italiana nel mondo intero. Dalla prima auto prodotta (la 350 GTV), passando per la più famosa e mitica Miura, presentata al Salone di Ginevra del 1966, alle attuali Murcielago e Gallardo, la storia di Lamborghini è rappresentativa di quella passione motoristica, da prestazioni elevate, che si sviluppa in Italia principalmente nella zona della pianura padana dell’Emilia-Romagna. Ed è proprio fra Bologna e Modena, a Sant’Agata Bolognese, che nasce il sogno di Ferruccio Lamborghini (1916 – 1993). Imprenditore nella produzione di trattori agricoli, Ferruccio è un grande appassionato di automobili veloci, oltre che belle e costose. È un cliente di auto Ferrari ed un giorno, dopo una discussione con l’ingegnere Enzo sulle prestazioni delle auto di Maranello, decide di creare una fuoriserie che possa “suonarle” in velocità alle Ferrari. Nasce così, è la primavera del 1963, da un sogno, una sfida ed un progetto che si trasformerà nella storia dell’attuale Automobili Lamborghini. Dopo la recente pubblicazione della presentazione della nuova Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera, modello di vertice della gamma Gallardo, abbiamo voluto sottoporre ad un test completo una versione di questa vettura. Con un inverno davvero freddo e lungo appena trascorso, in auspicio della primavera, abbiamo optato di provare la Gallardo LP 560 – 4 Spyder. Il nostro direttore, grazie alla cortesia di Moreno Conti di Automobili Lamborghini,  ha potuto così ritirare una Gallardo Spyder presso la bellissima sede di Sant’Agata Bolognese, dove è anche situato il museo storico con gli esemplari delle automobili e dei motori costruiti, sin dall’inizio ad oggi, dalla Lamborghini. Ci è stata consegnata un Gallardo Spyder di un bellissimo colore nero (vedi foto). Naturalmente, pilotare una simile vettura rappresenta di per sé una particolare soddisfazione, accresciuta dalla simpatia che una tale auto suscita nel prossimo, specialmente nei più giovani. Oltre naturalmente a “far girare la testa”, abbiamo notato come spesso al passaggio della Gallardo i causali spettatori, sia pedoni che altri automobilisti, si prodigano in gesti di entusiasta approvazione. Insomma, un auto che oltre che bella ed eccitante, non passa di certo inosservata. Per quanto riguarda le prestazioni che, naturalmente, sono altrettanto entusiasmanti come d’altronde l’eccezionale “urlo” che scaturisce dal dieci cilindri  e le specifiche tecniche della prestigiosa sportiva Lamborghini pubblichiamo di seguito una completa descrizione. Presentata in anteprima mondiale durante il Salone dell’Auto di Los Angeles nel novembre 2008 la nuova versione aperta della Gallardo: la Gallardo LP560-4 Spyder, con il suo nuovo motore, la trazione integrale permanente e le nuove sospensioni offre prestazioni superiori e una dinamicità nettamente accresciuta rispetto alla Gallardo Spyder precedente. Con il suo design d'avanguardia, la nuova Gallardo LP 560-4 Spyder contribuisce all'evoluzione delle particolari linee delle vetture Lamborghini: un connubio tra eleganza e potenza ancora più forte e inconfondibile. Dal suo lancio commerciale nella primavera 2008, la LP 560-4 rappresenta la versione più recente del modello Lamborghini di maggior successo di tutti i tempi: a partire dal 2003, oltre 8.500 Gallardo sono uscite dallo stabilimento di Sant'Agata Bolognese. Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini, commenta: «La LP 560-4 Spyder porta avanti in maniera coerente una grande storia di successo. Questa vettura rappresenta un modello completamente nuovo e perfettamente coerente in termini di tecnica e design con la strategia alla base della Gallardo LP560-4». Come nella versione Coupé, la potente anima della LP 560-4 Spyder è il propulsore V10 da 5,2 litri che eroga una potenza di 560 CV (412 kW) a 8.000 giri/min. L'aggiunta di 40 CV (29 kW) rispetto alla Gallardo Spyder precedente e la riduzione del peso di 20 kg migliorano il rapporto peso/potenza, raggiungendo un valore di 2,77 kg/CV e aumentando così le prestazioni della vettura. La LP 560-4 Spyder, infatti, accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,0 secondi e la velocità massima è di 324 km/h. Il nuovo propulsore a Iniezione Diretta Stratificata si rivela estremamente efficiente: nonostante il chiaro incremento delle prestazioni, è stato possibile ridurre i consumi e le emissioni di CO2 ben del 18%. Gli ingegneri della Direzione Ricerca e Sviluppo Lamborghini hanno inoltre migliorato la trazione, la gestione e la stabilità alle alte velocità. La trazione integrale rivisitata, le nuove sospensioni, la struttura più rigida della carrozzeria spider, l'aerodinamica ottimizzata, il peso ridotto e l'ottimizzazione degli attriti interni contribuiscono al miglioramento complessivo della vettura. Lo sviluppo del design nelle vetture Lamborghini si orienta rigorosamente al raggiungimento di una perfetta integrazione tra esigenze stilistiche e funzionali. In base a questo, il nuovo look del frontale contribuisce in misura importante a garantire l'efficienza aerodinamica della LP 560-4 Spyder: le voluminose prese d'aria del frontale assicurano l'indispensabile portata d'aria di raffreddamento per questa vettura high performance, mentre lo spoiler centrale ottimizza l'equilibrio aerodinamico nella marcia ad alta velocità. La purezza stilistica delle linee è completata dalla grande attenzione che i designer di Sant'Agata hanno dedicato ai dettagli. Ne sono un esempio la rifinitura sofisticata dei tappi in alluminio del serbatoio carburante e quello dell'olio motore, la telecamera per la retromarcia incorporata nello spoiler posteriore nonché la modellazione raffinata delle griglie integrate nei terminali di scarico. I proiettori bi-xenon di nuovo disegno sono muniti inferiormente di luci diurne, dalla grafica a Y e realizzati con 15 diodi luminosi (LED). Il tema stilistico a Y è ripreso nei tre moduli ottici della fanaleria posteriore, ispirati al disegno della Miura Concept, Murciélago LP 640 e della Reventón. Oggi la grafica a Y è diventata ormai un distintivo stilistico degli attuali modelli Lamborghini, che recentemente ha contrassegnato anche la concept car Lamborghini Estoque, l'innovativa berlina supersportiva della Casa di Sant'Agata. La parte posteriore di disegno completamente nuovo attribuisce un nuovo significato alla definizione "eleganza grintosa": l'insieme di gruppi ottici posteriori, griglia dello sfogo d'aria, paraurti e diffusore fa apparire la LP 560-4 Spyder molto larga e saldamente attaccata alla strada. Il nuovo impianto di scarico esprime una forte presenza estetica con quattro terminali cromati. Il diffusore di nuova configurazione assicura una maggiore deportanza aerodinamica e, insieme al sottoscocca liscio, contribuisce a garantire l'eccellente stabilità direzionale anche nella marcia a velocità elevata. Complessivamente l'efficienza aerodinamica è stata nettamente migliorata in rapporto al modello precedente, conferendo alla Gallardo LP 560-4 Spyder un comportamento ancora più sicuro e performante nelle curve veloci. La capote in tela foderata è disponibile nei colori nero, blu, grigio e beige. L'operazione di movimentazione della capote avviene tramite due pulsanti situati sul tunnel centrale; il tempo necessario per l'apertura e la chiusura è di circa 20 secondi. Il sistema di azionamento si compone di una pompa elettrica, sei cilindri idraulici, un motore elettrico e due attuatori elettrici. Sia con la capote chiusa che aperta la nuova Gallardo LP 560-4 Spyder è perfettamente idonea all'alta velocità. Al fine di garantire la massima sicurezza, gli ingegneri della Lamborghini hanno incorporato un roll bar del tipo "pop-up" dietro ciascuno dei sedili. Normalmente i roll bar sono precaricati da una molla potente e fuoriescono in posizione di protezione entro 250 millisecondi dall'attivazione da parte di un apposito sensore che rileva il pericolo di cappottamento della vettura. Contemporaneamente vengono attivati i pretensionatori delle cinture di sicurezza. La carrozzeria della Gallardo LP 560-4 Spyder è in alluminio, quindi leggera e rigida al tempo stesso. Inoltre anche il nuovo motore è più leggero di quello del modello precedente. In ragione di ciò la nuova Gallardo Spyder – misurando 4,34 m in lunghezza, 1,90 m in larghezza e solo 1,18 m in altezza – fa segnare un peso a secco di 1.550 kg, ossia 20 kg in meno rispetto al modello precedente. La scocca della Gallardo LP 560-4 Spyder è realizzata con la struttura modulare Space Frame, il cui scheletro portante è composto da profilati estrusi in alluminio e da nodi realizzati in pressofusione di alluminio, che a loro volta supportano la carrozzeria in pannelli di alluminio stampati. La struttura della carrozzeria è molto leggera, sicura e dotata di una elevata rigidità torsionale per garantire le eccellenti caratteristiche dinamiche della LP 560-4 Spyder. Un ulteriore contributo alla rigidità strutturale della vettura è fornito dalla carenatura aerodinamica del sottoscocca. Per compensare l'assenza del tetto rigido si è intervenuto in modo mirato sul rinforzo della struttura Space Frame. Anche sul versante della sicurezza passiva la carrozzeria della Gallardo LP 560-4 Spyder si classifica ai massimi livelli ed è già oggi in linea con i parametri noti della futura norma europea di "Pedestrian Protection". A questo scopo è stata ottimizzata l'intera configurazione del frontale, mentre nel paraurti anteriore trova impiego una speciale combinazione di materiali che assorbe meglio l'energia d'urto. I sedili sportivi sono rivestiti in pelle pregiata o in Alcantara® e presentano una perfetta ergonomia; la posizione di guida è molto bassa, come è tipico per una vettura supersportiva. La larga consolle centrale rappresenta uno degli elementi che determinano l'aspetto molto dinamico e sportivo dell'interno. La consolle ospita i pulsanti di comando del sistema audio e multimediale nonché quelli del climatizzatore automatico a regolazione bizona; tra queste due pulsantiere è situato un pannello con diversi interruttori a levetta di nuovo disegno. La strumentazione di bordo dalla nuova grafica informa il guidatore sulle funzioni più importanti del motore, mentre le informazioni principali del computer di bordo vengono visualizzate da un display multifunzionale che si trova tra il tachimetro e il contagiri. Come optional la Lamborghini Gallardo è disponibile con vari "pacchetti" interni per una maggiore personalizzazione della vettura: per esempio, il pacchetto pelle/Alcantara® esteso o il pacchetto carbonio (pannello comandi del climatizzatore, consolle del freno a mano e della leva del cambio in fibra di carbonio). Le individualizzazioni proposte con il programma Ad Personam, infine, consentono a ogni cliente Lamborghini di creare la propria auto sportiva "originale", perfettamente ritagliata su misura. Il motore della Gallardo LP 560-4 Spyder presenta importanti novità. È rimasto invariato unicamente il numero dei cilindri, 10, che per questa categoria prestazionale rappresenta una perfetta simbiosi tra facilità di salire a regimi elevati, caratteristiche di elasticità, spontaneità di risposta, dimensione compatte e peso ridotto. Il motore, con 5.204 cm3 di cilindrata, eroga una potenza di 560 CV (412 kW) a 8.000 giri/min, che si traducono in una potenza specifica di 107,6 CV/l. La coppia massima erogata dal motore è di 540 Nm a 6.500 giri/min. La forma della curva di coppia assicura doti di ripresa eccellenti a qualsiasi regime. Accelerando da 0 a 100 km/h in 4,0 secondi e raggiungendo una velocità massima di 324 km/h, la Gallardo LP 560/4 Spyder è di solo 1 km/h meno veloce della sorella Coupé e si classifica al top delle supersportive estreme. Nonostante il notevole aumento delle prestazioni, gli ingegneri di Sant'Agata siano riusciti a ridurre del 18% circa i consumi e le emissioni di CO2 di questa sportiva superprestazionale. Con il cambio robotizzato e-gear la Gallardo LP 560-4 Spyder fa segnare un consumo di 13,8 litri per 100 chilometri, un valore che è estremamente basso se si considerano le prestazioni di questa vettura. Seguendo i canoni di rigore per le auto sportive purosangue, naturalmente anche la nuova Gallardo LP 560-4 Spyder monta il motore centrale in posizione longitudinale posteriore, come appunto indica l'acronimo "LP" nella denominazione di modello. Tale schema meccanico è alla base della perfetta ripartizione del peso che la LP 560-4 Spyder presenta in misura del 43% sull'avantreno e del 57% sull'assale posteriore e che in abbinamento con il sistema di trazione integrale permanente assicura alla vettura una stabilità dinamica di altissimo livello in tutte le situazioni di marcia. Le superfici di scorrimento dei cilindri del nuovo Lamborghini V10 si compongono di una lega d'alluminio ipereutettica. I cristalli di silicio delle superfici di scorrimento vengono "tagliati" dopo la lavorazione di microfinitura meccanica. Le bielle sono realizzate in acciaio fucinato, i pistoni in lega d'alluminio. La meticolosa riduzione delle masse e degli attriti interni favoriscono l'entusiasmante facilità di progressione del numero di giri del propulsore. Con un angolo fra i cilindri di 90 gradi, il propulsore risulta insolitamente largo per un V10 e rende evidente la scelta dei tecnici di abbassare il più possibile il baricentro del motore. Anche la lubrificazione a carter secco concorre allo stesso obiettivo, garantendo inoltre una lubrificazione ottimale in tutte le condizioni d'impiego della vettura, compreso l'utilizzo in pista. Il nuovo V10 utilizza per l'iniezione di carburante il sistema "Iniezione Diretta Stratificata", una soluzione innovativa che permette una ottimizzazione in tutte le condizioni di carico del motore. Con l'Iniezione Diretta Stratificata il carburante viene iniettato direttamente in camera di combustione con una pressione fino a 100 bar mediante un iniettore laterale. Ciò genera un perfetto movimento di turbolenza (effetto "tumble") alla miscela di aria e carburante, facendo ottenere una carica omogenea e realizzando condizioni ottimali per una combustione altamente efficiente. L'Iniezione Diretta Stratificata garantisce l'ottima performance che il V10 presenta nel funzionamento a pieno carico, riducendo la sensibilità alla detonazione e garantendo la distribuzione ottimale della miscela. Questo ha permesso di realizzare un motore con un rapporto di compressione molto elevato, pari a 12,5:1. Il disegno del sistema di alimentazione permette una carica ottimale, mentre i quattro alberi di distribuzione a fasatura variabile garantiscono una migliore caratteristica di riempimento a tutti i regimi di funzionamento del propulsore. Per trasmettere in modo affidabile una potenza così estrema al fondo stradale, il conducente della Gallardo LP 560-4 Spyder può sempre fare affidamento sulla trazione integrale permanente sulle quattro ruote motrici mediante giunto viscoso ("Viscous Traction"); il numero "4" aggiunto alla denominazione del modello sta a indicare proprio questo. La trazione integrale è stata introdotta da Lamborghini già nel 1993 con la Diablo VT. Quattro ruote motrici consentono di ottenere un'aderenza migliore e un'accelerazione più rapida in uscita dalle curve. La trazione integrale Lamborghini è realizzata mediante un giunto viscoso centrale, che non necessita di alcuna regolazione elettronica. Nella configurazione di base, il sistema provvede a ripartire la coppia motrice tra l'avantreno e il retrotreno normalmente secondo il rapporto 30:70, ma si adegua nell'arco di pochi millisecondi nel caso di cambiamenti delle condizioni di guida o del fondo stradale. Il sistema di trazione integrale è completato da un differenziale autobloccante in misura del 45% al retrotreno, mentre l'avantreno è dotato di un differenziale regolato elettronicamente. Non è solo la trazione a trarre vantaggio dalle quattro ruote motrici permanenti, ma anche la dinamica trasversale per le migliori caratteristiche di handling. Ogni ruota, infatti, può trasferire solo un quantitativo preciso di forza sulla strada. Dato che la forza motrice viene ripartita su tutte e quattro le ruote attraverso il Viscous Traction, un potenziale più elevato rimane a disposizione per la tenuta di strada e la direzionalità in curva. Queste riserve garantite in ogni situazione sono indice di una vettura sportiva progettata perfettamente. Il cambio e-gear è stato completamente rivisto e ottimizzato in ogni dettaglio. Oltre alla riduzione di peso, il cambio presenta tempi di cambiata ridotti del 40% nella modalità "Corsa". Il conducente può scegliere di gestire manualmente il cambio tramite le levette di comando poste dietro il volante oppure di affidare le operazioni di cambiata alla modalità automatica del cambio, che in tal caso assicurerà una dinamicità particolarmente confortevole. Usando le levette del volante, il conducente può scegliere tra 3 programmi di guida e cambiata: oltre alla modalità "Normal", sono disponibili i programmi "Sport" (con tempi di cambiata più corti) e "Corsa" (con regimi di cambiata più elevati del motore). Il sistema ESP è attivo in tutti i programmi di guida e cambiata. Nelle modalità "Sport" e "Corsa" interviene più tardi e limita l'azione del controllo della trazione. Nella modalità "Corsa" offre inoltre una caratterizzazione ancora più aggressiva e permette di raggiungere condizioni limite superiori, ad esempio per gustare in pista il pieno dinamismo della LP 560-4 Spyder che in tal caso offrirà comunque ancora riserve di sicurezza notevoli. La funzione "Thrust Mode" garantisce la massima accelerazione da fermo, gestendo in modo ottimale la posizione della farfalla motore e la corsa della frizione. Il telaio della Gallardo LP 560-4 Spyder è sicuramente un esempio di high tech senza compromessi di stretta derivazione racing. I doppi bracci trasversali in alluminio stampato hanno permesso di realizzare una nuova cinematica, mentre le molle e gli ammortizzatori sono stati rivisti per garantire un ulteriore miglioramento della motricità. La sospensione posteriore è provvista di un tirante supplementare per il controllo del toe, permettendo di governare con ancora maggiore precisione il comportamento della vettura. Nuovi sono anche i tutti i supporti in gomma-metallo delle sospensioni; grazie alla loro struttura sofisticata e mirata combinazione di materiali esaltano la dinamica delle vetture Lamborghini. Le molle e gli ammortizzatori hanno ricevuto una nuova taratura specifica in funzione del peso leggermente maggiore della Spyder, fornendo una caratteristica che corrisponde esattamente a quella della Gallardo Coupé. Lo sterzo a cremagliera lavora con un minimo di servoassistenza e trasferisce al conducente un feeling perfetto con la strada. Il liquido per idroguida dispone di un radiatore per uso impegnativo dello sterzo. Lo sterzo garantisce una guida precisa, veloce e sicura, che permette di vivere una entusiasmante esperienza di controllo della vettura. I pneumatici (anteriori: 235/35 ZR 19, posteriori: 295/30 ZR 19) sono dei Pirelli P Zero sviluppati appositamente per Lamborghini; hanno un attrito volvente estremamente basso e contribuiscono pertanto alla riduzione dei consumi senza alcuna riduzione delle prestazioni. Quando la vettura raggiunge una velocità di marcia di 120 km/h, lo spoiler posteriore si solleva automaticamente per aumentare la deportanza al retrotreno nell'interazione con la particolare carenatura aerodinamica del sottoscocca. Il nuovo impianto freni garantisce valori di decelerazione eccezionali. Anteriormente l'impianto frenante è realizzato con pinze Brembo del tipo a otto pistoncini e dischi con un diametro di 365 mm, posteriormente l'impianto monta pinze a quattro pistoncini e dischi da 356 mm. Il nuovo sistema di ventilazione dei dischi migliora ulteriormente l'insensibilità al fading nell'impiego estremo. Come optional sono disponibili i dischi freno in carboceramica. Anteriormente i dischi CCB (Carbon Ceramic Brake) hanno un diametro di 380 millimetri, posteriormente di 356 millimetri. Oltre a garantire un'efficienza ancora migliore, l'impianto freni CCB presenta una netta riduzione del peso, migliorando le proprietà dinamiche della vettura. La Gallardo LP 560-4 Spyder è proposta con un ricco equipaggiamento sportivo. La dotazione di serie comprende: capote automatica, airbag lato guida, lato passeggero e laterali, climatizzatore automatico dual-zone con sensore di irraggiamento, impianto car audio con connettore USB, sedili sportivi con schienale a regolazione elettrica, interno in pelle pregiata e proiettori bi-xenon con luci diurne a LED. I nuovi cerchi di serie "Apollo" sono caratterizzati dal design a doppia razza. Per l'aumento del comfort è disponibile una vasta gamma di equipaggiamenti opzionali. Tra questi: sistema di navigazione, impianto vivavoce con interfaccia Bluetooth® per telefono cellulare, impianto antifurto e telecamera di retromarcia. Come optional è inoltre disponibile il lifting system per l'avantreno: premendo solo un pulsante, consente il sollevamento della carrozzeria per agevolare il superamento di ostacoli. Di nuova proposta sono inoltre i cerchi "Cordelia" Shiny Black. Pressoché infinite sono le possibilità offerte dal programma di personalizzazione Ad Personam che si basa sul concetto di "pensare l'impossibile" e che consente a ogni cliente Lamborghini di creare la propria auto sportiva "originale", perfettamente ritagliata su misura. Il programma Ad Personam offre una vasta gamma di possibilità per imprimere uno stile unico e inconfondibile all'abitacolo e alla carrozzeria di ogni Lamborghini. La principale novità è costituita dalle tre esclusive vernici opache Nero Nemesis, Bianco Canopus e Marrone Apus. Si tratta di verniciature che vengono applicate con un processo speciale e che mettono in particolare risalto la precisione puristica del design Lamborghini.

 

LAMBORGHINI AL COMPOSITE SHOW DI PARIGI

Automobili Lamborghini è l’ospite d’onore al JEC Composite Show di Parigi, tra le più importanti manifestazioni al mondo sui materiali compositi: Maurizio Reggiani, Direttore Ricerca e Sviluppo di Lamborghini, ha tenuto il discorso di apertura presentando gli studi svolti dall’azienda nello sviluppo e nell’impiego di fibre di carbonio. Lamborghini presenta a Parigi le tecnologie più recenti sui materiali compositi ed espone l’esclusiva Lamborghini Reventón, una delle più estreme supersportive della Casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese. Con più di 1.000 imprese partecipanti, provenienti da tutti i settori dell’industria dei materiali compositi, il JEC Composite Show offre un’importante occasione a livello mondiale per presentare le innovazioni nello sviluppo di materiali compositi. I forum che si svolgono durante la fiera offrono l’opportunità di confrontarsi sugli ultimi processi e scoperte di questo settore tecnologico, la cui importanza è in continua crescita. In particolare nel settore delle automobili supersportive i materiali compositi rinforzati di fibre di carbonio rappresentano una tecnologia chiave per il futuro. La combinazione di grande solidità e minimo peso consente la realizzazione di strutture di altissimo livello. Il miglioramento del rapporto peso-potenza offre un maggior piacere di guida, riducendo considerevolmente, allo stesso tempo, i consumi e le emissioni di CO2. Inoltre, l’impiego di materiali compositi offre nuove opportunità nella realizzazione di alcuni componenti e, se visibili, conferisce alle vetture una particolare estetica “hi-tech”. Già negli anni ‘80 con la leggendaria Countach, Automobili Lamborghini aveva vissuto le prime esperienze nell’utilizzo di materiali compositi in fibra di carbonio. Oggi l’impiego di questi materiali è esteso: parti della scocca dell’ammiraglia Murciélago sono realizzati in carbonio. Così l’intera carrozzeria di questa straordinaria vettura pesa soltanto 303 chili, mantenendo una grande solidità. Un altro esempio di utilizzo di materiali compositi è visibile nella nuova Gallardo LP 570-4 Superleggera. Grazie anche al maggior utilizzo di fibre di carbonio il suo peso è stato ridotto di circa 70 chili rispetto al modello base, offrendo migliori performance e grande guidabilità con un consumo minore e ridotte emissioni. Una parte importante della strategia di Lamborghini nel settore delle fibre di carbonio è stata la creazione dell’ “Automobili Lamborghini Advanced Structures Laboratory” (ACSL) presso l’Università di Washington a Seattle, negli USA. Lamborghini finanzia la struttura promuovendo da un lato la cooperazione nella ricerca a lungo termine nei settori dell’aeronautica e dell’astronautica e dall’altro il trasferimento della ricerca nella produzione di materiali innovativi per il settore automobilistico. Oltre all’Università di Washington, partecipa al progetto anche la Boeing, da tempo nel network dei partner Lamborghini. La compagnia aerospaziale vanta una considerevole esperienza nel settore dei materiali compositi. Con il nuovo 787 Dreamliner, la Boeing ha sviluppato il primo aereo da trasporto composto per oltre il 50% in fibra di carbonio, così che il Dreamliner consuma circa il 20% in meno di carburante rispetto a un aereo convenzionale. L’utilizzo di materiali compositi è una componente fondamentale della strategia di Automobili Lamborghini per ridurre le emissioni di CO2 delle proprie vetture. Una pietra miliare in questo percorso è la nuova Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera, nella cui realizzazione gli sviluppi tecnologici hanno permesso di ridurre le emissioni di CO2 del 20,5 % rispetto al modello precedente.

 

LA PROVA: PEUGEOT 407 COUPÉ-FELINE 3.0 HDI

Abbiamo sottoposto ad un lungo test la Peugeot 407 Coupé Feline munita del motore 3.0 Hdi a sei cilindri da 241 CV. L’auto, fornitaci da Peugeot Italia, è di un bel colore nero con interni in pelle nera e super accessoriata (dal navigatore ai sedili elettrici riscaldabili, dai fari allo xeno con accensione automatica al cambio automatico a sei rapporti). Con la possibilità di usufruire di sospensioni comandate elettronicamente la 407 Coupé è un’auto molto comoda ad andature normali, che se utilizzata più sportivamente si irrigidisse trasformandosi in un’aggressiva “leonessa”. Un’auto “double face” quindi, da usare secondo le singole aspirazioni. Parca nei consumi, nonostante il sei cilindri da 2992 cc., la 407 Coupé (che è già euro 5) è competitiva anche nel prezzo che parte da 43.850 euro con una dotazione già completa. Presentata alla fine del 2005, la 407 Coupé deriva dalla grande tradizione delle coupé alto di gamma del Leone. Una tradizione in cui lo stile si erge ad autentica dottrina per associarsi alla nobiltà e alla raffinatezza di un’auto moderna e prestazionale. La nobiltà della meccanica si esprime, innanzitutto, nei collegamenti al suolo. Con i doppi triangoli anteriori a perno disaccoppiato ed il retrotreno a bracci multipli, la 407 Coupé ha un comportamento su strada regale, apprezzato per il suo rigore, la precisione, il dinamismo e il confort. Nobiltà anche nei due nuovi motori Diesel, il 2.0 litri HDi FAP® da 120 kW (163 CV) e il V6 HDi FAP® 177 kW (241 CV) da 3.0 litri  (il più bel gioiello della gamma diesel : potente, elastico, sobrio nei consumi…), che sostituiscono tutti i propulsori precedentemente in gamma. In linea con i suoi tempi, la 407 Coupé propone oggi un’evoluzione dell’offerta dei gruppi motopropulsori, perché “passione automobilistica” si coniuga sempre di più con “rispetto dell’ambiente”. Il nuovo V6 HDi FAP® da 3.0 litri, abbinato a un cambio automatico sequenziale a 6 rapporti, eroga la potenza massima di 177 kW (241 CV) a 3 800 g/min. La coppia è di 450 Nm sin da 1600 g/min e rimane tale fino a 3600 g/min. Con questo motore, la 407 Coupé diventa il modello di serie più potente mai costruito dal Marchio nei quasi 120 anni della sua storia automobilistica. Le prestazioni che ne derivano (da 80 a 120 km/h in 4,7 s; da 0 a 100 km/h in 7,7 s) vanno di pari passo con consumi molto contenuti in questo segmento. Rispetto al precedente V6 HDi, i consumi diminuiscono di oltre il 15% (mentre la potenza aumenta del 18%), per raggiungere, nel ciclo misto, 7,2 l/100 km, ossia 189 g/km di CO2 (anziché i precedenti 225 g). Abbinato al Filtro Attivo anti Particolato (FAP®) e già in linea con le norme Euro 5, questo gioiello tecnologico dimostra come il piacere di guida non è in contrasto con bassi consumi e controllo delle emissioni.  Da notare che esternamente la 407 Coupè V6 3.0 HDi FAP® è identificabile per i due tubi di scarico con terminali ovali, disposti simmetricamente ai due lati del diffusore. La 407 Coupé è, dunque, il simbolo dello spirito Gran Turismo secondo Peugeot, con prestazioni globali (brio, silenziosità, confort) portate ai massimi livelli, a vantaggio non solo del conducente, ma anche di tutti i passeggeri della vettura. Lo stile elegante e classico della 407 Coupè è sottilmente esaltato da una modanatura cromata che percorre la parte superiore di tutta la linea della vetratura laterale. Altra evoluzione: i retrovisori esterni sono sensibilmente più grandi per offrire una superficie di visione posteriore conforme alle nuove norme vigenti. La 407 Coupé è proposta nell’allestimento Féline, con un’amplissima dotazione di serie che prevede, tra l’altro, airbag conducente, passeggero, laterale, a tendina e ginocchia lato conducente, allarme volumetrico e perimetrale, climatizzatore automatico bi-zona, fari allo xeno, volante, sedili e pannelli delle porte in pelle e offerta telematica WIP Com (navigatore satellitare GPS con schermo da 7” a colori con cartografia Europa, radio-telefono integrato, impianto audio con lettore CD/MP3, funzione jukebox e servizio Peugeot Securité - servizio di chiamata di emergenza e assistenza localizzata, che, in caso di incidente, individua con precisione la posizione della vettura e invia, se necessario, i soccorsi sul posto). Le foto del test sono state scattate a Chioggia nel Veneto e a Cagli nelle Marche.

 

IL LUSSO CON LA “L” MAIUSCOLA

Grazie a un concentrato di soluzioni high-tech la nuova A8 è un esempio tangibile di cosa significhi per la Audi essere all’avanguardia della tecnica. Ora la Casa dei quattro anelli presenta la versione top di gamma della sua ammiraglia: la A8 L W12 quattro, a passo lungo con motore a dodici cilindri, definisce nuovi parametri di riferimento per i modelli di punta in termini di lusso, dinamismo ed efficienza. La Audi A8 L verrà lanciata verso fine anno con motore a dodici cilindri e in tutte le altre motorizzazioni della famiglia A8. La A8 L seduce per la maestosità e per il design, che riprende e sviluppa gli stilemi tipici del Marchio, e anche nella versione a passo lungo la linea, atletica ed elegante al tempo stesso, mantiene un equilibrio dinamico. In lunghezza e passo la nuova Audi A8 L supera la versione normale di 130 mm. La lunghezza è di 5.260 mm e il passo di 3.123; la larghezza di 1.948 mm è rimasta invariata, mentre l’altezza è di 1.462 mm (+ 2 mm). In lunghezza e larghezza la versione lunga dell’ammiraglia Audi batte nettamente le sue principali concorrenti. La carrozzeria della A8 L ha struttura Audi Space Frame (ASF) in alluminio e pesa circa il 40% in meno di una carrozzeria equivalente in acciaio. La carrozzeria ASF è formata da elementi pressofusi, profilati estrusi e lamiere d’alluminio e comprende montanti centrali ultraresistenti in acciaio formato a caldo. La sua eccellente rigidità costituisce il presupposto per l’handling preciso, la silenziosità all’interno dell’abitacolo e la grande sicurezza passiva. Tra le tecnologie high-end della famiglia A8 spiccano i proiettori in tecnologia LED (a richiesta, di serie nella A8 L W12 quattro), che svolgono tutte le funzioni di illuminazione con diodi luminosi. Con la luce chiara dei LED, molto efficiente dal punto di vista energetico, la Audi apre un nuovo capitolo nella storia della tecnica dei fari. Alcuni raffinati dettagli estetici differenziano la A8 L W12 quattro dagli altri modelli della serie. La calandra single-frame con struttura a griglia integrata, verniciata in nero lucido, presenta particolari listelli orizzontali cromati, e anche nelle prese d’aria risaltano inserti cromati lucidi di nuovo disegno. Nei retrovisori esterni sono integrate applicazioni cromate. Emblemi W12 ornano la griglia single-frame e la coda. L’impianto di scarico sfocia in due terminali di forma trapezoidale, integrati nei paraurti. La crescita in lunghezza va a tutto vantaggio dei passeggeri posteriori. Le portiere posteriori, più lunghe, rendono particolarmente agevole salire a bordo, e lo spazio abbonda. Per aumentare ulteriormente il comfort, sono disponibili due sedili singoli regolabili elettricamente. Sono dotati di riscaldamento, aerazione e molteplici possibilità di regolazione (longitudinale, della profondità di seduta, dell’inclinazione dello schienale, dell'inclinazione della parte alta dello schienale e del supporto lombare). Anche il sedile del passeggero anteriore è regolabile dai sedili posteriori. Tra i sedili singoli della Audi A8 L W12 quattro, che rientrano nella dotazione di serie, può essere alloggiata a richiesta una consolle continua che si congiunge con il tunnel centrale, da una parte, e con la cappelliera, dall’altra. A richiesta può comprendere dotazioni quali un tavolino ribaltabile o un frigo-box, mentre è di serie un pannello di comando separato per il climatizzatore posteriore. Il sofisticato climatizzatore automatico a quattro zone gestisce non meno di 25 motori di regolazione. La soluzione high-end della Audi A8 a passo lungo è il sedile relax dietro il sedile del passeggero anteriore, che prevede la possibilità di regolare anche l’inclinazione della seduta. Mediante telecomando, il passeggero può scegliere tra quattro programmi di massaggio che gestiscono le dieci camere d’aria incorporate nello schienale del sedile. Come poggiapiedi viene utilizzato un supporto regolabile elettricamente nascosto nello schienale del sedile anteriore destro. Le funzioni di riscaldamento e di aerazione e i poggiatesta comfort sono parte integrante del sedile relax. Un tavolino ribaltabile, ulteriori applicazioni in legno e pelle, un frigo-box e il “rear seat entertainment” con due schermi da 10,2 pollici creano i migliori presupposti per viaggiare in totale relax e per potersi concentrare sul lavoro mentre si è in viaggio. Le finiture della A8 L, a partire dall’elegante illuminazione diffusa fino ad arrivare alla precisione di tasti e pulsanti, sono di qualità eccellente. La linea degli interni è slanciata e di grande respiro; i materiali raffinati danno vita ad architetture moderne. Il beige ottone dell’Audi design selection accosta tonalità cromatiche accuratamente abbinate con materiali personalizzati ed equipaggiamenti votati al massimo comfort. Le maniglie di cortesia e la consolle posteriore sono ulteriormente impreziosite da finiture in legno pregiato. I rivestimenti sono in pelle Vallonea, conciata esclusivamente con estratti vegetali, particolarmente morbida e traspirante. Tra gli elementi disponibili figura anche un cuscino che, come gli appoggiatesta e la leva del tiptronic a otto rapporti, è rivestito in pelle di cervo, estremamente morbida, delicata e allo stesso tempo resistente. Il tetto panoramico scorrevole e orientabile (a richiesta) fa filtrare molta luce nell’abitacolo grazie ai due elementi in vetro. Entrambi possono essere inclinati e oscurati con apposite tendine; l’elemento in vetro anteriore ha un’angolazione d’apertura molto ampia. Il dodici cilindri, come da tradizione, rappresenta l’espressione più nobile di un motore e il fiore all’occhiello di una vettura di lusso. Questa motorizzazione era disponibile a partire dal 2001 già per la prima generazione di Audi A8 e dal 2004, in forma rielaborata, per la successiva gamma di modelli. Il W12 odierno è il risultato di un intenso lavoro degli ingegneri Audi, che ne hanno aumentato la cilindrata e hanno aggiunto l’iniezione diretta di benzina, aumentandone così la potenza e l’efficienza. Il 6.3 FSI eroga 500 CV (368 kW) di potenza e a 3.250 giri sviluppa la coppia massima di 625 Nm. Accelera la Audi A8 a passo lungo come fosse una sportiva. Per lo sprint da 0 a 100 km/h bastano 4,9 secondi; la velocità massima di 250 km/h, autolimitata, viene raggiunta in scioltezza. In qualsiasi situazione, lo spiegamento di potenza avviene con un’agilità sorprendente. I consumi definiscono nuovi parametri di riferimento e con 12,0 litri ogni 100 km, nel ciclo di marcia europeo, si rivelano molto inferiori ai valori delle concorrenti con motori V12. Il motore precedente, che da 6 litri di cilindrata erogava 450 CV (331 kW), si fermava a 13,6 litri ogni 100 km. Il vantaggio è quindi di 1,6 litri ogni 100 km, che equivale a un risparmio del 12%. La sigla W12 definisce l’architettura insolita del motore, che prevede la sistemazione dei cilindri su quattro linee con tre cilindri ciascuna. Le linee, sfalsate tra loro a due a due, presentano un’apertura di 15° e sono comprese in un’unica ampia bancata. Le due bancate cilindri formano un angolo a V di 72°. A causa di questo layout il motore W12 risulta estremamente compatto. È lungo solo poco più di 50 cm (quindi molto più corto di un V8) e misura 70 cm in larghezza e altezza. Il W12, di 6.299 cm3 di cilindrata, ha corsa lunga (alesaggio x corsa: 86,0 x 90,4 mm); rispetto al propulsore del modello precedente gli ingegneri ne hanno aumentato l’alesaggio. L’albero motore fucinato ha un anticipo di 12 gradi e questo permette ai dodici cilindri di raggiungere la fase di scoppio nell’intervallo ideale di 60°. Il motore ha un’eccellente regolarità di funzionamento, e solo ai carichi e regimi più alti fa percepire ai passeggeri la maestosa potenza, ma sempre in modo molto discreto. Il W12 pesa solo 247 kg, soprattutto grazie al basamento realizzato per fusione in una lega di alluminio-silicio altamente resistente e leggera. Una traversa, con cuscinetti reggispinta in ghisa grigia incorporati, ne costituisce la parte inferiore. I pistoni sono fucinati in una lega ad alta resistenza; a causa della posizione a V all’interno delle bancate le loro superfici sono tagliate obliquamente. In ognuna delle testate cilindri in alluminio del W12 sono all’opera due alberi a camme, regolabili idraulicamente di 52° dell’angolo di manovella. Comandano le 48 valvole mediante bilancieri a rullo a basso attrito e, a loro volta, vengono azionati da catene mediante un albero intermedio. Per l’impiego nella A8 a passo lungo gli ingegneri Audi hanno abbinato al W12 l’iniezione diretta di benzina FSI, apportando di conseguenza una serie di modifiche alle testate. Il carburante viene iniettato nelle camere di combustione a una pressione massima di 130 bar. L’alto rapporto di compressione di 11,8:1 aumenta la potenza e l’efficienza. Grazie alla forma speciale dei canali di aspirazione viene provocata una turbolenza dell’aria in ingresso che aumenta l’efficienza della combustione. Come in tutta la famiglia di A8, i consumi contenuti del W12 rispetto alla concorrenza si devono in gran parte alle tecnologie del sistema d’efficienza modulare Audi. Il manovellismo e la trasmissione a catena sono stati ampiamente ottimizzati dal punto di vista dell’attrito, e un sistema di recupero consente di sfruttare l’energia prodotta in fase di decelerazione. L’innovativo sistema di gestione termica chiude il circuito di raffreddamento nella fase successiva all’avviamento; in questo modo l’olio motore si scalda più velocemente e si riduce la fase in cui vengono provocate le maggiori resistenze dovute all’attrito. All’elevata efficienza della Audi A8 L contribuisce in gran parte anche il cambio. Gli otto rapporti del tiptronic, dal funzionamento estremamente confortevole e dai cambi marcia rapidi, sono ravvicinati nonostante l’ampia spaziatura complessiva tra la prima e l’ultima marcia. La gestione puramente elettronica (“shift by wire”) avviene tramite un’elegante leva selettrice, che ricorda il design degli yacht, e mediante bilancieri al volante. Il differenziale centrale, componente principale della trazione integrale permanente quattro, ripartisce la coppia in modo sportivo, privilegiando il retrotreno. In condizioni normali ne invia il 40% all’avantreno e il 60% al retrotreno, in caso di necessità è però possibile trasmettere fino al 60% della coppia alle ruote anteriori e fino all’80% alle ruote posteriori. A richiesta il differenziale sportivo ripartisce la forza motrice in modo attivo tra le ruote posteriori. Grazie al complesso telaio, la Audi A8 a passo lungo concilia il comfort di rotolamento raffinato di un’automobile di lusso con l’handling di una berlina sportiva. I bracci ruota sono in alluminio. L’asse anteriore presenta una struttura a cinque bracci per ruota; l’asse posteriore a bracci trapezoidali con controllo direzionale è responsabile della superiorità in termini di qualità di marcia e comfort. Il servotronic, variabile in funzione della velocità, è molto diretto e oltremodo efficiente. Le sospensioni pneumatiche di serie “adaptive air suspension”, con sistema di ammortizzazione variabile controllata, sono integrate nel sistema di regolazione “Audi drive select”. Il guidatore può così definire su quattro livelli anche la modalità di funzionamento del motore, del tiptronic a otto rapporti, del servotronic, del differenziale sportivo (optional) e del sistema di sicurezza “Audi pre sense basic”. Come ulteriore componente è disponibile lo sterzo dinamico, che varia gradualmente il proprio rapporto di trasmissione in base alla velocità. Di primo equipaggiamento la A8 L W12 quattro monta cerchi in lega da 19” con design specifico a 15 razze e calza pneumatici in formato 255/45. Come optional sono disponibili cerchi da 20”. La quattro GmbH offre anche cerchi da 21”. Il nuovo modello di punta A8 L W12 quattro è dotato di freni molto potenti. Tutti i dischi sono autoventilanti; quelli anteriori hanno un diametro di 400 mm, quelli posteriori di 356 mm. Per dissipare meglio il calore e ridurre il peso, perni in acciaio inossidabile collegano le corone d’attrito in acciaio con le campane in alluminio. Le pinze freno sono verniciate in nero opaco. I comandi della grande berlina colpiscono per la loro esemplare chiarezza. Nonostante la molteplicità delle funzioni, risultano ergonomici, semplici e intuitivi. Due grandi monitor (uno nel cruscotto e uno nella consolle centrale) svolgono la funzione di centrali di comando e visualizzano le informazioni sotto forma di grafici 3D ad alta risoluzione. Una delle maggiori novità della A8 è l’“MMI touch”, un touch pad sensibile al tatto disponibile in combinazione con il sistema di navigazione MMI plus (optional) con disco fisso. Il guidatore può immettere la destinazione o il numero di telefono desiderato tracciando lettere e cifre con l’indice, senza distogliere lo sguardo dalla strada grazie a un feedback acustico. Il sistema di navigazione high-end è collegato in modo del tutto nuovo ai sistemi di assistenza e sicurezza. Calcola anticipatamente l’andamento del tracciato e trasmette le relative informazioni alle centraline del cambio automatico, dei fari e dell’“adaptive cruise control” con funzione Stop & Go. Grazie alla loro maggiore intelligenza questi sistemi sono in grado di riconoscere scenari complessi e assistere preventivamente il conducente. L’“adaptive cruise control”, ancora più flessibile e fluido nel funzionamento, copre la gamma di velocità tra 0 e 250 km/h. Presentano funzioni nuove anche l’“Audi side assist”, che assiste il guidatore nei cambi di corsia, e l’“Audi lane assist”, che lo aiuta a rimanere entro la propria carreggiata. Grazie a una telecamera a infrarossi, il sistema di assistenza alla guida notturna visualizza sul display l’eventuale presenza di persone sulla strada. Quando rileva una situazione di pericolo le evidenzia in rosso ed emette un segnale acustico. Anche il sistema di sicurezza “Audi pre sense” è strettamente collegato ai sistemi di assistenza. È disponibile in diversi livelli di configurazione; nella versione completa arriva a frenare automaticamente la vettura per ridurre le conseguenze di un tamponamento. Anche per quanto riguarda i sistemi multimediali è disponibile un’ampia gamma di elementi che vanno dall’Advanced Sound System della Bang & Olufsen, da oltre 1.400 Watt di potenza e con 19 altoparlanti, fino al “rear seat entertainment”. L’unità di comando MMI di quest’ultimo è alloggiata sulla consolle tra i sedili posteriori e consente l’accesso a tutte le funzioni di Infotainment della grande berlina. Attraverso il telefono veicolare, le nuove funzioni online ricavano da Internet informazioni aggiornate sulle condizioni meteorologiche o sui Points of Interest (POI) in collaborazione con Google, e le visualizzano nella A8. Nel corso dell’anno sarà disponibile anche un modulo UMTS: grazie alla veloce connessione dati sarà possibile visualizzare sul monitor immagini e informazioni di Google Earth e farle confluire nell’itinerario di navigazione. Il guidatore può utilizzare tutti i servizi con il proprio contratto di telefonia cellulare.

 

PRESENTATA A MILANO LA FIAT 500C BY DIESEL

Il 15 aprile, in occasione del Salone del Mobile a Milano, ha debuttato in Europa la Fiat 500C by Diesel, la nuova cabriolet del modello nato nel 2008 dalla collaborazione tra Fiat e Diesel, il noto marchio di abbigliamento e lifestyle. L’evento milanese segue di poco la presentazione ufficiale tenutasi in Giappone, lo scorso 12 aprile, presso il Fiat Cafè di Aoyama (Tokyo) – una location esclusiva divenuta sinonimo di convivialità e stile italiano – alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, della cultura e della stampa, oltre al presidente di Diesel Renzo Rosso e ai vertici di Fiat Group Automobiles Japan. La Fiat 500C by Diesel sarà commercializzata in tutti i Paesi - in Italia da maggio con un listino prezzi che parte da 18.000 euro (chiavi in mano) - in cui è già disponibile la berlina prodotta in edizione limitata e finora venduta in quasi 6.500 esemplari. Senza contare che la nuova cabriolet “by Diesel” conferma la straordinaria capacità del “progetto 500“ di arricchirsi continuamente di nuove versioni. Ed è proprio questo uno dei segreti dell’indiscusso successo di Fiat 500, vera icona pop ed espressione del concetto di massexclusivity  (“l’esclusività che non esclude”) che pochi giorni fa ha raggiunto il traguardo di 500.000 unità prodotte in appena 31 mesi dal lancio commerciale. In dettaglio, la 500C by Diesel si contraddistingue per alcuni elementi estetici di forte impatto a cominciare dall’esterno. Tutto è esclusivo per questa versione frutto della creatività dei due team di designer: gli aggressivi cerchi in lega da 16", la mostrina posteriore con le finte prese d’aria dove campeggia uno dei loghi più famosi della marca italiana, le pinze dei freni gialle (solo sulla versione 1.4 da 100 CV) e i particolari verniciati in chrome satinato tra cui le modanature che con le loro borchie rappresentano una suggestiva citazione del mondo fashion di Diesel. Forte personalizzazione anche all’interno grazie al tessuto stile denim scuro con le cuciture gialle, la quinta tasca con l’inconfondibile marchio Diesel, la testa del famoso “mohicano” sulla gemma del cambio e lo specifico colore in chrome satinato della plancia. La Fiat 500C by Diesel, proprio come la berlina, unisce due mondi apparentemente distanti: la moda e l’automobilismo infatti condividono concetti importanti quali talento, creatività, simpatia e innovazione, insomma gli ingredienti vincenti dello stile italiano famoso nel mondo. Infine, a seconda dei mercati, la gamma della Fiat 500C by Diesel propone quattro propulsori Euro5 (1.2 69 CV, 1.4 16v 100 CV, 1.3 Multijet 75 CV con DPF e 1.3 Multijet II da 95 CV); cambi meccanici a 5 o 6 marce (i motori a benzina possono essere abbinati a un cambio sequenziale robotizzato Dualogic a 5 marce); e tre abbinamenti di colore di carrozzeria e capote: il particolarissimo verde con capote nera, l’elegante nero con capote nera o rossa e l’originale blu “Midnight indigo” con capote avorio. Tra questi contenuti spiccano le ultime due novità di Fiat 500 by Diesel: il turbodiesel di seconda generazione 1.3 Multijet II da 95 CV (Euro5) con sistema Start&Stop di serie che fa registrare appena 104 g/km di CO2 e il colore di carrozzeria blu “Midnight indigo”, un’affascinante tinta micalizzata che richiama le stoffe stone washed grazie a una texture più fine della vernice e alla sua capacità di ottenere un effetto quasi tridimensionale.  

 

              LA AUDI RS 5 COUPÉ

La Audi RS 5 coupé monta un motore V8 aspirato ad alti regimi di rotazione di 4.163 cm3 di cilindrata, strettamente imparentato con il V10 della sportiva R8. Il 4.2 FSI eroga 450 CV (331 kW) a 8.250 giri, mentre la coppia massima di 430 Nm è disponibile tra 4.000 e 6.000 giri. Il V8 dalle sonorità potenti catapulta la due porte da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e le fa raggiungere la velocità massima di 250 km/h, limitata elettronicamente. A richiesta questo limite può essere portato a 280 km/h. Ciò nonostante i consumi medi si attestano a soli 10,8 litri di carburante per 100 km – un valore molto inferiore a quello delle principali concorrenti. Questo risultato eccellente si ha grazie alle soluzioni tecniche del sistema d’efficienza modulare Audi, di cui fa parte anche un sistema di recupero dell’energia. Anche il cambio S tronic a sette rapporti, di serie, contribuisce all’efficienza con il suo rendimento elevato e con la marcia più alta dal rapporto lungo. Il conducente può usare il rapidissimo cambio a doppia frizione in modalità completamente automatica oppure manualmente, utilizzando la leva selettrice o i bilancieri al volante. Come tutte le versioni RS, anche la RS 5 coupé scarica la sua potenza sull’asfalto tramite la trazione integrale permanente quattro. La Audi introduce, però, la novità del differenziale centrale a corona dentata. È compatto e leggero e può variare in modo molto ampio la ripartizione della coppia tra avantreno e retrotreno; se necessario, all’asse anteriore viene trasmesso fino al 70% della coppia, mentre a quello posteriore fino all’85%. Con una ripartizione standard di 40:60 la configurazione sportiva privilegia il retrotreno. Il differenziale centrale a corona dentata funziona in abbinamento al “torque vectoring”, anch’esso una novità, che interviene su tutte e quattro le ruote. Quando ad andature sostenute una delle ruote interne alla curva perde aderenza, viene leggermente frenata prima che si verifichi il minimo accenno di slittamento. A richiesta la Audi propone il differenziale sportivo che ripartisce le forze motrici in modo attivo tra le ruote posteriori. Il telaio della RS 5 coupé ha una taratura rigida e presenta un assetto ribassato di 20 millimetri rispetto alla Audi A5. Per la coupé ad alte prestazioni sono di serie cerchi in lega da 19 pollici con pneumatici in formato 265/35; a richiesta sono disponibili anche cerchi da 20 pollici con pneumatici in formato 275/30. Verso la fine dell’anno sarà disponibile il sistema “dynamic ride control” (DRC), una tecnologia particolarmente dinamica con funzionamento delle sospensioni puramente meccanico. L’impianto frenante è dotato di grandi dischi freno autoventilanti. Le corone d’attrito in acciaio sono forate e collegate alle campane in alluminio mediante perni. Le pinze sono lucide e verniciate di nero; quelle anteriori sono a otto pistoncini. A richiesta i dischi anteriori possono essere carboceramici. Il programma elettronico di stabilizzazione (ESP) comprende anche una modalità sportiva e può essere disattivato completamente. Il sistema di regolazione “Audi drive select” è di serie nella RS 5 coupé. Permette di modificare in tre modalità (“comfort”, “auto” e “dynamic”) le curve caratteristiche dello sterzo servotronic, del cambio S tronic a sette rapporti, dell’acceleratore e dell’impianto di scarico. Se la vettura è equipaggiata con un sistema di navigazione Audi è prevista una quarta modalità supplementare che il conducente può personalizzare. Oltre al differenziale sportivo è disponibile come modulo del sistema “Audi drive select” anche lo sterzo dinamico, che varia il rapporto di trasmissione dello sterzo in funzione della velocità e che nelle situazioni limite in curva controsterza automaticamente inviando piccoli impulsi alle ruote. Inoltre anche il telaio sportivo “plus” con “dynamic ride control” (DRC) può essere regolato attraverso l’“Audi drive select”. Con le linee classiche ed eleganti di una due porte, rese ancora più seducenti da nuovi accenti estetici, la RS 5 coupé affronta l’asfalto con dinamicità atletica. La griglia lucida in grigio antracite della calandra single-frame presenta una struttura romboidale. I fari xeno plus con luci diurne in tecnologia LED sono di serie. Le prese d’aria sono più grandi e hanno cornici accentuate. Le fiancate che risultano più sporgenti verso la coda e con la parte superiore decisamente geometrica ricordano la prima Audi in assoluto a trazione integrale: la Audi quattro del 1980, un vero e proprio classico. I sottoporta laterali presentano rivestimenti squadrati; gli inserti e i gusci dei retrovisori esterni sono in look alluminio opaco. Nella parte posteriore risaltano i due terminali di scarico di forma ovale, integrati nel paraurti. Il grande diffusore è molto esteso verso l’alto. Lo spoiler integrato nel cofano del bagagliaio fuoriesce automaticamente a 120 km/h di velocità. Il sottoscocca è per larga parte rivestito e dotato di prese d’aria per il cambio S tronic a sette rapporti e per i freni anteriori. Grazie alle sue caratteristiche aerodinamiche molto sviluppate, a velocità elevate la RS 5 coupé crea una deportanza che le conferisce ulteriore stabilità. Anche l’abitacolo della RS 5 si presenta all’insegna di un’eleganza dinamica. Sono di serie sedili sportivi con poggiatesta integrati; sono regolabili elettricamente e dotati di rivestimenti in pelle e Alcantara. In alternativa sono disponibili sedili avvolgenti con schienali ribaltabili o morbidi sedili comfort climatizzati con funzione di ventilazione. Gli strumenti hanno quadranti neri e cifre bianche con scale graduate speciali; il sistema d’informazione per il conducente con display a colori è dotato di un laptimer per cronometrare i tempi sul giro e di un termometro dell’olio. Gli interni sono neri con inserti in carbonio; il cruscotto è dotato di una palpebra in lacca lucida nera che racchiude la strumentazione. I pedali, i poggiapiedi e i tasti dei sistemi di navigazione MMI a richiesta sono in look alluminio. Il tutto è completato da inserti in alluminio ai listelli battitacco e dagli emblemi RS 5. Sono inoltre disponibili molti elementi esclusivi per gli interni. Per il vano motore è previsto un pacchetto design in carbonio, per la carrozzeria diversi pacchetti estetici. Un’ampia gamma di efficienti sistemi di assistenza e comunicazione completa il programma degli equipaggiamenti a richiesta. Le prime Audi RS 5 coupé verranno commercializzate da metà giugno.

 

ALFA ROMEO GIULIETTA

Presentata in anterprima mondiale al recente Salone di Ginevra, debutta oggi la nuova Alfa Romeo Giulietta che, a partire da maggio, sarà commercializzata progressivamente in tutti i principali mercati, rilanciando così il Brand in uno dei segmenti più importanti d’Europa. Nell’anno del Centenario, il nome è un tributo ad un mito dell’automobile e dell’Alfa Romeo. Giulietta è la vettura che, negli anni Cinquanta, ha fatto sognare gli automobilisti di tutto il mondo, rendendo per la prima volta accessibile il sogno di possedere un’Alfa Romeo e unendo fruibilità e comfort di alto livello all’eccellenza tecnica. Oggi nasce dal Centro Stile Alfa Romeo una nuova Giulietta, una hatchback 5 porte, con una linea chiaramente Alfa Romeo e capace di esprimere sia grande agilità sui percorsi più impegnativi sia doti di abitabilità e comfort sulle strade di tutti i giorni. Merito della nuova architettura “Compact” che, grazie ai sofisticati schemi scelti per le sospensioni, allo sterzo attivo dual pinion, ai materiali nobili utilizzati e alle tecnologie produttive adottate permette alla Giulietta di raggiungere livelli di eccellenza sia per il comfort a bordo che per le sue doti dinamiche e di sicurezza (attiva e passiva). La “Giulietta” porta al debutto un’architettura completamente nuova, denominata “Compact”, che è stata progettata per soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti in termini di tenuta di strada, agilità e sicurezza. Garantisce infatti sia eccezionali performance dinamiche sia un elevato comfort, grazie alle raffinate soluzioni tecniche scelte per le sospensioni, a un sistema sterzante di nuova generazione, alla struttura rigida e leggera realizzata utilizzando materiali come l’alluminio e gli acciai alto resistenziali e tecnologie produttive all’avanguardia. Questa nuova architettura permetterà alla Giulietta di soddisfare le esigenze di tutti i clienti di questa categoria, permettendo di coniugare il comfort a bordo e la fruibilità degli interni e del bagagliaio con le doti dinamiche proprie di ogni Alfa Romeo. Inoltre, il piacere di guida e il comfort possono essere adattati alle esigenze di ogni cliente grazie al selettore Alfa DNA, il dispositivo che personalizza il comportamento della vettura in base ai differenti stili di guida o alle diverse condizioni stradali. La nuova architettura dell’Alfa Romeo Giulietta è infatti progettata per integrare ed esaltare al massimo i diversi sistemi del veicolo enfatizzando così le tre funzioni di set-up (Dynamic, Normal e All Weather) rese disponibili dal selettore Alfa DNA. Questo dispositivo, di serie sull’intera gamma del nuovo modello, permette di modificare i parametri di funzionamento di motore, cambio, sistema sterzante, differenziale elettronico Q2, oltre alle logiche di comportamento del sistema di controllo della stabilità (VDC). Sintesi di sportività ed eleganza, l’Alfa Romeo Giulietta ridefinisce gli standard tecnologici e i valori emozionali del Marchio. Il frontale si sviluppa a partire dal “trilobo” con un’inedita interpretazione del classico scudetto, incastonato nel paraurti anteriore e sospeso tra le prese d’aria. Da qui, idealmente, si sviluppa l’intera vettura che combina personalità grintosa con una spiccata eleganza delle forme. I proiettori anteriori adottano DRL con tecnologia a LED con funzione “luce diurna” per la massima sicurezza attiva. Anche il profilo dell’Alfa Romeo Giulietta è ricco di personalità e fa percepire il modello come un’auto agile e solida. Merito, soprattutto, della vetratura laterale che richiama quella di un coupé, sottolineando il dinamismo e la fluidità delle forme grazie anche alle maniglie posteriori nascoste. La nervatura della fiancata dona slancio alla vettura mentre le linee tese, che chiudono sul posteriore, accentuano la forma “a cuneo” del corpo vettura. La parte posteriore, come il frontale e la fiancata, presenta una forte impronta stilistica che accentua l’impressione di vettura “muscolosa” e decisamente “aggrappata” all'asfalto. Inoltre, come i proiettori anteriori, anche gli innovativi fari posteriori adottano la tecnologia a LED al servizio non solo dell’estetica ma anche della sicurezza preventiva. Infine, le misure della nuova vettura “disegnano” una forma compatta e dinamica e, al tempo stesso, garantiscono un’ottima abitabilità ed un bagagliaio capiente (350 litri): è infatti lunga 4,35 metri, alta 1,46 larga 1,80 e con un passo di 2,63 metri. La ricercata cura del dettaglio e l’alta qualità dei materiali impiegati degli interni rappresentano, ieri come oggi, l’espressione più evoluta dello stile “made in Italy”. In particolare, negli interni del nuovo modello il concetto dominante è quello della leggerezza. Le linee sono tese e la plancia ha uno sviluppo orizzontale. I sedili sono avvolgenti e, al contempo, hanno una conformazione studiata per garantire il massimo comfort anche durante gli spostamenti più lunghi. Grazie all’ergonomia evoluta nello studio degli interni, ogni comando trova la sua collocazione ideale: quelli principali sono raggruppati nella parte centrale della plancia e riprendono il design dei comandi della 8C Competizione. Il Navigatore con “pop-up display” permette al conducente di visualizzare il percorso impostato o i parametri di funzionamento della meccanica scelti tramite il dispositivo Alfa DNA in massima sicurezza senza allontanare lo sguardo dalla strada. Comodi vani a giorno sono dislocati in varie zone dell’abitacolo: di fronte al cambio, sul mobiletto centrale e sui rivestimenti delle portiere. Vani chiusi sono invece previsti, a seconda della dotazione, sulla parte superiore della plancia, nel sottoplancia di fronte al passeggero (refrigerato con climatizzatore bi-zona), nei braccioli anteriore e posteriore. Alfa Romeo Giulietta assicura performance e tecnologia ai massimi livelli come dimostra una gamma motori che rappresenta lo stato dell’arte in termini di tecnica, prestazioni e rispetto dell’ambiente. Al lancio sono disponibili 4 motori Turbo, tutti omologati Euro5 e dotati di serie del sistema “Start&Stop” per la riduzione dei consumi e delle emissioni: due benzina (1.4TB da 120 CV e 1.4TB Multiair da 170 CV) e due diesel (1.6 JTDM da 105 CV e 2.0 JTDM da 170 CV, entrambi MultiJet di seconda generazione). Infine, alla gamma si aggiunge il brillante 1750 TBi da 235 CV con iniezione diretta e scavenging abbinato all’esclusivo allestimento Quadrifoglio Verde. In particolare, il nuovo modello equipaggiato con il 1750 TBi da 235 CV sintetizza perfettamente il modo in cui Alfa Romeo interpreta il top dell’offerta in questo segmento. Non un semplice mezzo di trasporto, ma una vettura capace di regalare al cliente "sensazioni vere", con una ripresa sempre vigorosa grazie alla disponibilità di coppia anche ai bassi regimi, una risposta fluida che minimizza l’uso del cambio grazie “all’allungo” tipico dei moderni propulsori a benzina, un “sound” motore coinvolgente ma mai invasivo. In dettaglio, il 1750 Turbo Benzina vanta soluzioni tecniche all’avanguardia quali l’iniezione diretta di benzina, il doppio variatore di fase continuo, il turbocompressore ed un rivoluzionario sistema di controllo definito “scavenging” che elimina il cosiddetto “turbolag”. Nasce così un propulsore con prestazioni comparabili o superiori a quelle di un “3 litri” mentre i consumi si mantengono su livelli moderati e propri di un “4 cilindri” compatto. Da sottolineare che la potenza specifica di 134 Cv/Litro rappresenta la più alta mai raggiunta da un motore Alfa Romeo. Anche la coppia specifica, pari a 195 Nm/litro è la più alta tra i motori benzina della categoria, mentre la coppia massima di 340Nm, raggiunto già al regime di 1.900 giri, rappresenta un punto di assoluta eccellenza. L’offerta dei motori è però in grado di soddisfare le esigenze di tutti i clienti. Innanzitutto il 1.4TB da 120 CV è la motorizzazione ideale per coloro che ricercano una vettura capace di disimpegnarsi con agilità nel traffico urbano mantenendo costi di gestione contenuti. Il motore turbo garantisce la prontezza di risposta anche ai bassi regimi (la coppia massima si raggiunge già a 1.750 giri) mentre lo Start&Stop, nell’uso urbano della vettura, permette di ridurre sensibilmente i consumi e le emissioni nocive senza intaccare il livello di comfort e di sicurezza a bordo. Il 14 TB Multiair da 170 CV è un concentrato di tecnologia che concilia performance elevate con i consumi e le emissioni più basse della categoria per motorizzazioni benzina di pari potenza. Si tratta di un motore brillante ed elastico, con ben 250 Nm di coppia massima (selettore in Dynamic), dotato del sistema Start&Stop e con consumi ed emissioni più vicini a quelli di un propulsore diesel che a quelli di un benzina di questa potenza (4,6 l/100km nel ciclo extraurbano e 134 g/km di emissioni di CO2). L’unione tra questo motore e la nuova architettura consente alla Giulietta di porsi ai vertici del segmento sia per doti dinamiche sia per il confort e la fruibilità durante l’utilizzo quotidiano. Il 1.6 JTDM da 105 CV è un motore diesel elastico e parsimonioso che stupirà i clienti per la sua prontezza di risposta (in Dynamic la coppia massima è di ben 320 Nm a soli 1.750 giri) abbinata ad un consumo molto contenuto (nel ciclo extraurbano è di soli 3,7 l/100km). Questo è stato possibile grazie all’abbinamento tra la tecnologia MultiJet di seconda generazione e il sistema Start&Stop. Dunque, è una motorizzazione dedicata a tutti coloro che ricercano una vettura con una personalità ed uno stile distintivi, che offra l’agilità e l’handling tipici di una Alfa Romeo ma che li sappia combinare con costi di gestione contenuti. Per coloro che fanno un utilizzo più autostradale della vettura o che richiedono il massimo delle prestazioni su una motorizzazione diesel è dedicato il 2.0 JTDM da 170 CV. Anche in questo caso si tratta di un concentrato di tecnologia che abbina il MultiJet di seconda generazione e il sistema Start&Stop. Il risultato è una vettura con prestazioni al vertice della categoria, grande elasticità di marcia (con il selettore DNA in Dynamic la coppia disponibile a 1.750 giri è di ben 350 Nm), consumi ed emissioni tra i più bassi della categoria per vetture di queste potenze (124g/km di CO2 e 4,1 l/100km nel ciclo extraurbano). Grazie alle eccezionali doti della nuova architettura “compact” questa versione riesce a conciliare grandi performance dinamiche e motoristiche con un comfort ed una fruibilità ai vertici del segmento. Tutti i propulsori sono abbinati ad un cambio meccanico a 6 marce di nuova generazione appartenente alla famiglia di trasmissioni a tre assi che può sostenere e trasmettere elevati valori di coppia massima. Successivamente le motorizzazioni Multiair e 2.0 JTDM da 170 CV saranno abbinate anche ad un innovativo cambio automatico a doppia frizione. Alfa Romeo Giulietta è stata progettata per ottenere il massimo rating Euro NCAP in modo tale da offrire una protezione totale per guidatore e passeggeri. Inoltre la nuova architettura è stata pensata per garantire la massima interazione dei sistemi responsabili di governare la dinamica del veicolo. Tutto questo è governato dal vero “cervello” della vettura, il dispositivo Alfa DNA, che gestisce tutti i sofisticati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico: VDC (Vehicle Dynamic Control), Sterzo attivo Dual Pinion, il differenziale elettronico Q2, la risposta e la curva di coppia del motore, impianto frenante con la funzione di pre-fill. Sono tutti sistemi che garantiscono la sicurezza di guida, la motricità della vettura e prestazioni da vera Alfa Romeo. La nuova architettura “compact”, grazie ai sofisticati schemi scelti per le sospensioni ed ai materiali utilizzati, come ad esempio gli acciai alto resistenziali, l’alluminio, il magnesio e lo xenoy, è in grado di soddisfare i bisogni dei clienti più esigenti in termini di comfort a bordo e silenziosità di marcia e posiziona quindi la Giulietta ai vertici della categoria non solo per le sue doti dinamiche, ma anche anche sugli aspetti legati alla fruibilità quotidiana della vettura. Pensata per rivolgersi alle verie tipologie di clienti del segmento C che ricercano comfort e piacere di guida, l’Alfa Romeo Giulietta è offerta in due allestimenti (Progression e Distinctive) ai quali si aggiungono due pacchetti di personalizzazione della vettura (Pack Sport e Pack Premium). Tutti i dispositivi legati alla sicurezza attiva e passiva sono di serie sull’intera gamma. L’allestimento Progression, infatti, prevede di serie il dispositivo Alfa DNA (con differenziale elettronico Q2 e DST), il VDC (include ASR e hill holder), 6 airbag, cinture anteriori con doppio pretensionatore e i sedili anteriori con sistema “antiwiplash”. Completano la dotazione di serie il climatizzatore manuale, i cerchi da 16’’, i vetri elettrici anteriori e posteriori, trip computer, impianto stereo con radio dual tuner, 6 casse e lettore CD MP3. Il secondo livello (Distinctive) aggiunge alla già ricca dotazione del primo allestimento: i cerchi in lega da 16’’, il climatizzatore automatico bi-zona, il volante in pelle con comandi radio, il bracciolo anteriore con vano portaoggetti, il cruise control, i fendinebbia, il quadro di bordo riconfigurabile, i sedili rivestiti in tessuto “Competizione”, il bracciolo anteriore e l’elegante inserto cromato (chrome line) che incornicia i cristalli laterali. La plancia della distintive si distingue anche per l’elegante inserto verniciato in grigio magnesio o, in alternativa, nei colori bianco  Ghiaccio, Rosso Alfa oltre che in alluminio brunito spazzolato. Il cliente può personalizzare ulteriormente la propria Giulietta con due Pack specifici (Sport e Premium). Il primo pack permette di sottolineare l’anima sportiva della vettura con un assetto specifico che migliora il già ottimo handling della vettura e include cerchi in lega da 17’’o da 18’’, minigonne, pedaliera sportiva, sedili sportivi con rivestimenti in pelle e tessuto microfibra, inserto plancia in alluminio brunito spazzolato, cornici brunite dei proiettori, ambiente interno scuro (rivestimento montanti e imperiale neri). Per i clienti che ricercano una dotazione di bordo ancora più tecnologica e completa è disponibile il Premium Pack che include proiettori bi-xenon con funzione AFS, il sistema Blue&Me con funzione bluetooth, presa USB e lettore MP3, comandi radio/telefono al volante, sensori di parcheggio posteriori, sensori pioggia-umidità-crepuscolare, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e specchietto retrovisore interno elettrocromico. Per personalizzare la propria Giulietta i clienti potranno attingere anche alla lista optional disponibili tra cui si segnalano il tetto apribile panoramico di ampie dimensioni, il Navigatore a mappe con pop-up display e l’impianto Hi-Fi Bose®. Inoltre, è disponibile il sistema Blue&Me–TomTom che aggiunge alle funzioni del Blue&Me® le funzioni di navigazione tramite navigatore portatile TomTom che si integra perfettamente con i sistemi della vettura grazie all’interfaccia Bluetooth®. Da sottolineare che il navigatore portatile Tom Tom viene posizionato su plancia con un supporto progettato per garantire la massima sicurezza anche in caso di urto e che garantisce la su perfetta integrazione con gli altri sistemi della vettura ed la migliore ergonomia nell’utilizzo quotidiano. Un allestimento particolare è poi dedicato alla motorizzazione 1750 TBi da 235 CV. Stiamo parlando del quadrifoglio verde, un marchio leggendario che ha gareggiato sui circuiti di tutto il mondo. Disponibile solo su questa motorizzazione, questo allestimento si contraddistingue per un l’assetto sportivo ribassato (15mm sull’anteriore e 10mm su posteriore), i cerchi da 17’’ (optional da 18’’), un impianto frenante maggiorato e con pinze verniciate rosso Alfa e degli interni sportivi che includono la selleria sportiva in pelle e microfibra. Tutto per garantire il massimo piacere di guida unito ad una sicurezza attiva e passiva ai vertici del segmento. Anche i consumi sono ridotti per un motore di questo livello di potenza, il “Quadrifoglio Verde” viene quindi reinterpretato in chiave moderna abbinando il massimo piacere di guida alla maggiore sensibilità ambientale per una sportività consapevole e rispettosa dell’ambiente.

 

LE RESIDENZE ESTIVE DI PEUGEOT 3008

La natura ed il paesaggio dell’Italia sono unici e il mondo che lasceremo alle prossime generazioni dipende dalla cura con cui lo proteggeremo. Peugeot, che quest’anno festeggia due secoli di sfide industriali, da sempre si impegna a sviluppare nuove tecnologie rispettose dell’ambiente. Dopo avere inventato il FAP, il filtro attivo che elimina il particolato, e dopo essere stata leader nel settore delle vetture elettriche, all’inizio del 2011 Peugeot lancerà la 3008 HYbrid4, la prima ibrido Diesel di serie al mondo. La tecnologia HYbrid4 è una proposta di rottura perché prevede una riduzione di circa il 35% dei consumi e delle emissioni di CO2 rispetto ad un motore di potenza equivalente, una modalità “zero emissioni”, prestazioni migliorate (fino a 200 cavalli) e la motricità delle quattro ruote. In occasione del suo duecentesimo “compleanno”, Peugeot si associa con il FAI, con cui condivide missione, valori e sensibilità, e sceglie proprio 3008 per suggellare l’accordo. Fino alla fine dell’estate, il Nuovo Crossover del Leone sarà esposto in alcune delle Proprietà FAI sul territorio italiano: Villa Necchi Campiglio, a Milano, dal 9 aprile al 13 maggio, durante la manifestazione “La Mano del Designer”; Castello di Masino, a Caravino (TO), dal 20 aprile al 20 maggio (dal 29 aprile al 2 maggio si svolgerà la “Tre giorni per il giardino”); Parco Villa Gregoriana, a Tivoli (Roma), dal primo maggio al primo giugno; Villa e Collezione Panza, a Varese, da metà giugno a metà luglio; Villa del Balbianello, a Lenno (CO), dal 7 luglio al 19 agosto; Giardino della Kolymbetra, ad Agrigento, per tutto il mese di agosto. Peugeot è l’unico Marchio in grado di offrire una mobilità integrale con autovetture, veicoli commerciali, scooter e biciclette, oltre ad un’ampia gamma di servizi. Presente in 160 Paesi, Peugeot ha venduto nel 2009 1 842 000 auto, al decimo posto della graduatoria dei Marchi, primo Marchio francese. Il 50% delle Peugeot vendute nel mondo emette meno di 140 grammi di CO2. In Italia è presente attraverso Peugeot Automobili Italia. La sua rete commerciale è costituita da due Filiali di vendita, una a Milano, con quattro sedi, e una a Roma. Completano la Rete 188 Concessionari di vendita e oltre 780 tra Distributori ricambi, Centri di riparazione e Officine autorizzate, distribuite sul territorio nazionale. Complessivamente sono oltre 10mila le persone che lavorano in Italia sotto il Marchio del Leone. Nel 2010, Peugeot presenterà in Italia la fuori serie RCZ e iOn, una vettura completamente elettrica.

 

RANGE ROVER DIWINE AWARD

Land Rover Italia, insieme alla AIS, Associazione Italiana Sommelier, e con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, ha istituito un premio a carattere nazionale, Range Rover Diwine Award, allo scopo di portare alla ribalta i vini emergenti italiani ed eleggere il migliore dell'anno 2010. La cultura del vino, come molte altre arti del nostro Paese, è profondamente legata al territorio, ne rappresenta la storia e le radici più profonde; per questo motivo è necessaria promuoverla sostenerla come un patrimonio unico e di inestimabile valore. L'universo del vino, così come quello di un marchio automobilistico particolare, raffinato ed esclusivo come Range Rover che quest'anno compie il suo 40° anniversario, sono molto vicini ed in armonia, in quanto scaturiscono da una profonda passione, frutto di cultura, tradizione, proiettate decisamente verso il futuro, il cambiamento e l'innovazione. La seduzione che scaturisce dai due mondi ha un denominatore comune scienza ed estro allo stesso tempo: un vino eccellente è frutto di una sapienza enologica unita ad una tecnologia all'avanguardia, così come una vettura di classe è un connubio di sensazioni, emozioni particolari e grande tecnica, alta ingegneria. I valori del marchio, lo stile di vita Range Rover si ritrovano fortemente nel concetto di "slow social" orientato all'eccellenza, al bien-vivre, alla convivialità pacata e moderata. Essendo inoltre Range Rover sinonimo di distinzione nella mobilità, a bordo di questa vettura faremo un viaggio alla scoperta delle eccellenze enologiche emergenti radicate nelle differenti territorialità italiane. Con il supporto dell'AIS saranno selezionate 20 etichette di vini emergenti appartenenti a tutto il territorio italiano e, proprio per suggellare l'unione tra cultura del vino e cultura automobilistica, per la prima volta una Giuria composta di 10 giornalisti del settore automotive, coadiuvati da una rappresentanza di esperti, professionisti del settore enogastronomico scelti da AIS avranno il compito di votare in due diverse sessioni i 20 vini in competizione. Entro dicembre 2010 il vincitore del Range Rover Diwine Award 2010 verrà insignito con una splendida scultura d'autore Range Rover e, naturalmente, avrà tutta la notorietà e l'importanza mediatica mettendo in evidenza il suo grande contributo all'evoluzione dell'immagine e della cultura del vino. Range Rover, si conferma veicolo di grandi passioni ed esperienze raffinate, al servizio di un affascinante viaggio attraverso l'Italia nella sua essenza di storia, tradizione e cultura.

 

BMW GROUP CLASSIC

BMW Group Classic estende il proprio impegno: dall’inizio dell’anno il neo costituito reparto di Motorsport offre il proprio supporto alle vetture classiche da corsa dei marchi BMW e Mini. Il campo di lavoro degli specialisti di competizioni varia dalla consulenza relativa a interventi di manutenzione e riparazione fino all’approvvigionamento di pezzi di ricambio e il restauro completo della vettura, assicurando così al cliente la competenza e il sapere del costruttore delle automobili. Oldtimer Grand Prix, Festival of Speed, Mille Miglia, Le Mans Classic: le competizioni con le automobili d’epoca vivono una fase di boom permanente. Un numero crescente di concorsi affascina e attira sia i partecipanti che il pubblico. E tra i partecipanti vi è sempre almeno un’automobile BMW. Per garantire che queste vetture restino sempre funzionanti, BMW Classic ha costituito nel gennaio del 2001 un reparto di Motorsport. L’obiettivo è di offrire ai classici della competizione lo stesso ampio servizio di assistenza messo a disposizione da BMW Classic per le automobili stradali. Gli specialisti identificano i loro clienti principali tra i proprietari di macchine da corsa degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. “Chi possiede un’automobile high-performance del genere, la vuole anche guidare“, afferma Friedrich Nohl, responsabile del reparto Motorsport di BMW Classic. E lui se ne intende: prima di assumere questa carica, Friedrich Nohl era il responsabile tecnico delle automobili sportive e da turismo della BMW Motorsport. A seconda della manifestazione, il guidatore sviluppa un’ambizione sportiva che è assolutamente comparabile a quella di un pilota del periodo attivo delle vetture classiche. E come una volta, anche adesso durante la gara, è possibile che qualcosa si guasti o si rompa in conseguenza alle forti sollecitazioni esercitate sui materiali. Nohl prosegue: “Anche nella competizione con vetture storiche si misurano i limiti di sforzo dell’uomo e del materiale”. L’approvvigionamento di pezzi di ricambio dalla qualità giusta non è un compito semplice quando si lavora con delle vetture da competizione preparate. Gli specialisti di BMW Classic Motorsport vogliono aiutare i proprietari a superare questi problemi e ciò significa a volte ricostruire dei componenti speciali. In futuro, BMW Classic offrirà anche un servizio di manutenzione, di riparazione e di ricostruzione per le vetture interessate maggiormente da danni e usura. Nel corso dell’anno, gli specialisti costruiranno due vetture da competizione da esporre. La prima sarà una Mini Cooper S Mark 1 del 1964, utilizzabile nelle gare su circuiti. La seconda invece sarà una BMW 1602 da turismo degli anni Settanta. “Entrambe verranno costruite ex novo, dunque dalla scocca, “ spiega Friedrich Nohl. Mentre la Mini verrà sottoposta a una serie di modifiche che la trasformeranno in una vettura da corsa, la 1602 ha già un passato sportivo alle spalle. Con la costituzione di un reparto di Motorsport, BMW Group Classic soddisfa la crescente domanda di un servizio competente per le automobili classiche da corsa, in grado di rispettare il concetto originale. “I clienti ci fanno pervenire sempre più spesso delle richieste di questo tipo”, conferma Friedrich Nohl. Questo non stupisce, dato che molte vetture hanno superato bene il loro impegno sulle piste da corsa e di rally e vengono utilizzate attivamente ancora oggi. La maggior parte delle automobili proviene dal periodo tra il 1960 e il 1990, tre decenni in cui BMW ha avuto un ruolo determinante nel mondo delle gare. Nell’estate del 1961 venne presentata la prima automobile BMW del dopoguerra destinata alle competizioni, la BMW 700 Sport. Con i suoi 40 CV, il peso piuma da 640 chilogrammi declassò immediatamente la concorrenza sportiva nella categoria di appartenenza. Già nel primo anno, la “piccola arrabbiata”, come la battezzò il pubblico, si assicurò la Deutsche Rundstreckenmeisterschaft, inoltre il Campionato di rally e di turismo. Nello stesso periodo, la Mini si iscrisse per sempre nella storia dello sport rally: la vittoria finale al Rally Monte Carlo del 1964 è ormai una leggenda. Gli anni Settanta furono caratterizzati dalla Coupé da sogno 3.0 CSL che divenne l’automobile da turismo di maggiore successo della propria epoca. Tra il 1973 e il 1979, l’automobile vinse sei volte il Campionato europeo e dominò per quasi un decennio il mondo internazionale del turismo. Alla fine della propria carriera, nella versione di turbo Coupé, la BMW affascinò con un potenza massima di 800 CV ed entrò nella storia con il soprannome di “Batmobil”, dovuto ai suoi generosi spoiler. Il simbolo degli anni Ottanta è la BMW M3, nata nel 1986. Sin dal proprio esordio, la macchina da corsa conquistò vittorie, trofei e titoli: nel 1987 si assicurò il Campionato mondiale di turismo, il primo e unico titolo mondiale conferito in questa categoria automobilistica. Nei cinque anni successivi la M3 fu sempre al vertice delle gare internazionali di automobili da turismo: diversi Campionati europei di turismo, due volte Campione tedesco di turismo (DTM) e numerose vittorie internazionali la trasformarono nell’automobile da turismo di maggiore successo. “Noi vogliamo aiutare i proprietari dei nostri famosi classici a partecipare attivamente a manifestazioni e competizioni, senza che debbano rinunciare al divertimento di guida offerto ancora oggi da queste automobili”, sottolinea Friedrich Nohl.

 

ANTEPRIMA MONDIALE DELLA NUOVA TOURAN

La Volkswagen Touran è la monovolume tedesca di maggior successo e il modello familiare per antonomasia. Finora la Touran è stata venduta in ben 1,13 milioni di unità. Non è dunque un caso che attualmente, in Germania, questa vettura raggiunga nel proprio segmento una quota di mercato pari al 50% circa e in Europa rientri tra le prime cinque della categoria. Al Salone Internazionale dell'Automobile di Lipsia (dal 10 al 18 aprile) la Volkswagen presenta una nuova generazione di questo modello campione di vendite, caratterizzata dall'adozione di numerose nuove soluzioni. L'aspetto dell'attuale Touran è stato ridefinito secondo il nuovo DNA del design Volkswagen. Dal punto di vista tecnico, sistemi innovativi quali gli abbaglianti permanenti (Dynamic Light Assist), presenti per la prima volta su una monovolume, e il nuovo Park Assist 2.0, che ora permette il parcheggio quasi automatico anche "a pettine", superano di gran lunga gli standard abituali per auto di questa categoria. Lo stesso si può dire delle sei nuove motorizzazioni benzina e Diesel, con valori relativi a consumi ed emissioni fino a poco tempo fa impensabili per una monovolume. In questo senso, un ottimo esempio di ecocompatibilità è la Touran TDI 105 CV BlueMotion Technology che, con un consumo nel ciclo combinato di 4,6 l/100 km (ed emissioni di CO2 pari a 121 g/km), può vantare il miglior risultato segmento tra le monovolume sette posti. Un'altra novità è rappresentata dall'innovativo motore benzina con cilindrata ridotta, il TSI 1.2 105 CV a iniezione diretta di benzina sovralimentato, che al pari di un Turbodiesel sviluppa ben 175 Nm di coppia già a un regime di poco superiore al minimo, consumando però in media solo 6,4 l/100 km di carburante (con 149 g/km di CO2). In alternativa, questa variante esiste anche nella versione BlueMotion Technology con sistema start/stop e sistema di recupero dell'energia cinetica. In questo caso i valori relativi a consumo nel ciclo combinato ed emissioni di CO2 si abbassano rispettivamente a 5,9 l/100 km e 139 g/km. In generale, tutte le otto motorizzazioni spiccano per l'elevato grado di efficienza (con potenze che vanno da 90 a 170 CV). Si tratta senza eccezioni di motori sovralimentati a iniezione diretta, chiari esempi dell'efficace strategia di downsizing della Volkswagen, una strategia che si traduce in riduzione di cilindrata, consumi ed emissioni, a fronte di un evidente aumento della coppia. Naturalmente tutte le nuove Touran rispettano la severa normativa sui gas di scarico Euro 5. Gli allestimenti di questa monovolume estremamente versatile, che vanta fino a 39 soluzioni portaoggetti, sono stati riclassificati. D'ora in poi il modello di accesso alla gamma è rappresentato dalla Touran Trendline (in precedenza Conceptline). In questo caso, per quanto concerne gli allestimenti di serie, sono già compresi climatizzatore, radio-CD con lettore MP3, quattro alzacristalli elettrici, elegantissime modanature in "Chrom opaco" e luci diurne. La Touran Comfortline si presenta in una veste ancora più esclusiva. È dotata tra l'altro di sensore luci e pioggia, specchietto retrovisore interno con funzione antiabbagliamento automatica, inserti cromati per interruttore luci, tasti degli alzacristalli e comando della regolazione degli specchietti, sedili comfort anteriori, tavolini ribaltabili per la seconda fila di sedili e mancorrenti sul tetto neri. Il modello di punta è la Touran Highline; oltre alle dotazioni della versione Comfortline, l'allestimento può vantare tra l'altro rivestimenti in Alcantara, sedili anteriori sportivi, climatizzatore automatico, display multifunzione con monitor a colori, volante rivestito in pelle con tasti multifunzione, cerchi in lega leggera da 16", mancorrenti sul tetto in colore argento e fendinebbia con cornici cromate. Per la prima volta sulla Touran è installato il nuovo sistema di radio-navigazione RNS 315 con display touchscreen. Inoltre, a richiesta sono disponibili ulteriori nuove interessanti dotazioni quali l'ampio tetto scorrevole Panorama, la telecamera per la retromarcia oppure la regolazione adattiva dell'assetto DCC. Un'altra novità della Touran è rappresentata dal sistema Light Assist, sistema di gestione automatica degli abbaglianti per i proiettori standard; per i fari bixeno è stato sviluppato un sistema più evoluto chiamato Dynamic Light Assist. Il lancio della Touran sul mercato tedesco è previsto per il mese di agosto e nel corso dell'autunno il modello verrà progressivamente introdotto negli altri Paesi.

 

ACCORDO RENAULT-NISSAN CON ENEL  E ENDESA

Enel, Endesa e l’Alleanza Renault-Nissan hanno sottoscritto un accordo preliminare di collaborazione finalizzato allo sviluppo della mobilità elettrica che copre varie aree geografiche. L’accordo è stato firmato ieri sera da Fulvio Conti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, da Patrick Pélata, Direttore Generale del Gruppo Renault, e da Hideaki Watanabe, Direttore Generale dello Zero Emission Business dell’Alleanza, a Parigi in occasione del Quinto summit italo-francese, presieduto dal Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi e dal Presidente francese Nicolas Sarkozy. L’accordo prevede: lo studio della compatibilità tecnica tra l’infrastruttura di ricarica di Enel e i veicoli elettrici Renault e Nissan, soprattutto per quanto riguarda l’interfaccia di potenza, la sicurezza e il protocollo di comunicazione; l’approfondimento dello sviluppo di offerte integrate di prodotti e servizi per i clienti dei veicoli elettrici; l’analisi delle diverse tecnologie di ricarica e dei servizi associati all’infrastruttura di ricarica; lo studio del ciclo completo di vita della batteria, compreso l’eventuale impiego come sistema di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili nella seconda parte del suo ciclo di vita; la valutazione congiunta per lo sviluppo di progetti pilota in aree da individuare in Italia, in Spagna e in America Latina. La mobilità elettrica è un settore con un ampio potenziale in termini di miglioramento ambientale nel trasporto urbano. La sostituzione di un veicolo tradizionale con un veicolo elettrico non solo abbatte radicalmente il rumore e le emissioni inquinanti a livello locale, ma riduce anche le emissioni di CO2 fino al 45%, considerando già l’attuale efficienza media del parco di generazione italiano. Se poi venisse utilizzata energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e da centrali nucleari, le emissioni si ridurrebbero praticamente a zero. Renault e Nissan sono fortemente impegnate nello sviluppo dei veicoli elettrici e orientate ad una diffusione di massa della mobilità a zero emissioni, quale soluzione di mobilità sostenibile del prossimo futuro. Fra il 2011 e il 2012, Renault lancerà una gamma completa di 4 veicoli elettrici: il veicolo urbano TWIZY Z.E., la berlina compatta ZOE Z.E., la berlina familiare FLUENCE Z.E. e la furgonetta commerciale KANGOO Z.E. Alla fine del 2010, Nissan lancerà LEAF, il primo veicolo al mondo completamente elettrico accessibile per il mercato di massa. Le vendite inizieranno negli Stati Uniti, in Giappone e in alcuni mercati europei, prima della commercializzazione di massa nel 2012. Enel, leader a livello nazionale nel campo della mobilità elettrica, partecipa ai principali gruppi di lavoro e progetti europei di standardizzazione e sviluppo tecnologico e sta sviluppando un proprio sistema di infrastrutture di ricarica intelligente, basato sulla tecnologia del contatore digitale, di cui è leader mondiale, grazie all’installazione, in Italia, di oltre 32 milioni di contatori “intelligenti”. Enel, inoltre, sta ideando offerte e servizi aggiuntivi che rendano la mobilità elettrica sempre più pratica, accessibile e conveniente. Endesa è fortemente impegnata nello sviluppo di modelli di trasporto sostenibili basati sul veicolo elettrico che considera una delle leve principali nella sua lotta contro il cambiamento climatico, così come stabilito nel Piano Strategico di Sostenibilità 2008-2012.

 

CLEAN CAR OF THE YEAR

Si è svolta a Verona, presso la sede di Volkswagen Group Italia, la premiazione Clean Car of the Year – Autoambiente 2010, il trofeo assegnato dal quotidiano online www.autoambiente.com, che vede la Ibiza 1.4 TDI Ecomotive vincitrice del premio assoluto e di categoria. La compatta ecologica della SEAT ha avuto la meglio vincendo la sfida fra trenta concorrenti selezionate e nominate dalla redazione di Autoambiente. La SEAT Ibiza Ecomotive (II serie) 1.4 TDI con emissioni di soli 98 g/km di CO2 si è aggiudicata il riconoscimento di auto più ecologica ed eco compatibile del 2010. Dopo una prima selezione, che prevedeva un elenco di trenta aspiranti suddivise in sei categorie (Diesel e Benzina, a loro volta ripartite in modelli fino a 1.5 litri e modelli oltre 1.5 litri, Bifuel metano e Bifuel Gpl), la Ibiza Ecomotive è entrata di diritto a far parte delle candidate a contendersi il “fiore arcobaleno”, riconoscimento all’auto più ecocompatibile commercializzata durante il 2009. A favore del verdetto finale della giuria, composta da giornalisti specializzati, hanno pesato oltre che i parametri di impatto ambientale, anche l’inclusione di alti contenuti tecnologici in grado di limitare consumi ed emissioni, nonché il rapporto qualità/prezzo/eco compatibilità. Così, il modello più piccolo, ma sicuramente più popolare della SEAT, è stato dichiarato il più “pulito” dell’anno. La consegna si è tenuta nella sede del Gruppo Volkswagen in Italia del quale la Casa automobilistica spagnola fa parte. Il Direttore di Autoambiente Eugenio Zigliotto ha consegnato nella mani di Stefano Sordelli - Coordinatore Marketing della SEAT -il premio, un’esclusiva scultura appositamente realizzata dall’artista bresciano Fausto Lancini. Sordelli ha espresso la propria gratitudine e ha dedicato il premio al lavoro svolto dalla Casa spagnola nell’impresa di costruire vetture sempre più rispettose dell’ambiente.  Le altre vincitrici, suddivise per categoria, sono state, per i modelli Diesel oltre 1.5 litri, la BMW 316d. Per quanto riguarda le vetture alimentate a benzina, per i modelli fino a 1.5 litri, la Alfa Romeo Mito 1.4 turbo MultiAir 135 CV; per i modelli oltre i 1.5 litri, la Toyota Prius. Per la categoria Bifuel Metano, la Fiat Qubo Natural Power e, infine, per quella Bi fuel Gpl, la Nissan Pixo Eco.

 

UN SEDILE PASSEGGERO GIREVOLE

Fedele alla tradizione di Costruttore innovatore, Renault conferma il suo impegno nel rendere la mobilità accessibile a tutti, imponendosi come primo costruttore europeo a proporre una nuova funzionalità: il sedile passeggero girevole che facilita l’accesso a bordo di Nuova Clio. Una semplice leva consente di portare il sedile in posizione di accoglienza e di riposizionarlo poi nel senso di marcia, senza alcuno sforzo supplementare: una soluzione che agevolerà la vita di numerosi clienti. Contrariamente agli altri prodotti proposti oggi sul mercato degli allestimenti complementari, il sedile girevole conserva tutte le funzionalità di un sedile passeggero, comprese le sellerie. Direttamente montato in fabbrica, il sedile rispetta, di conseguenza, l’insieme delle norme di sicurezza passiva e gli standard di qualità Renault, entrando di pieno diritto nel listino delle opzioni. Commercializzato in sei Paesi d’Europa occidentale dal mese di giugno, il sedile girevole sarà disponibile su Nuova Clio, in Italia, sulla Serie Limitata 20th Anniversario. Questa proposta è sviluppata da RENAULT TECH, una direzione costituita nel 2008 e specializzata nella trasformazione delle autovetture e dei veicoli commerciali. Con un organico di 180 persone, RENAULT TECH dispone di un’organizzazione flessibile e snella che le consente di coprire la maggior parte dei fabbisogni in tema di allestimento di veicoli, grazie a: un sito in Normandia, che realizza allestimenti quali il GPL su Clio Storia ed i veicoli per persone a mobilità ridotta; satelliti ubicati negli stabilimenti produttivi che consentono agli specialisti RENAULT TECH di intervenire all’uscita dal sito di montaggio per realizzare allestimenti di entità limitata che non richiedono l’interruzione del ciclo produttivo e non implicano tempi di consegna più lunghi per il cliente. Nel caso del sedile girevole, l’allestimento è realizzato nel sito di Flins.

 

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