
![]()
![]()
![]()


LEGGI
LE NOTIZIE SU:

CHIESTO IL
FALLIMENTO DI SAAB
Il 20 dicembre scorso la Swedish Automobile
NV, proprietaria del marchio, ha presentato istanza di fallimento della
Saab presso il tribunale distrettuale svedese di Vänersborg. Alla
base della decisione c'è la grave crisi di liquidità della Casa scandinava e il
nuovo veto imposto nel weekend dalla General Motors, ex proprietaria, ma che ancora detiene i diritti
sulle tecnologie, agli investimenti e ai prestiti del costruttore cinese
Youngman che avrebbero permesso di mantenere in vita lo storico marchio
automobilistico. "Dopo aver appreso la posizione della GM, la Youngman ha
fatto sapere che il finanziamento per proseguire e completare la
riorganizzazione della Saab non si poteva concludere", ha spiegato
la Swedish Automobile NV in un comunicato. Il board della Casa ha quindi deciso
che senza ulteriori finanziamenti la procedura di fallimento è la strada migliore
per tutelare gli interessi dei suoi creditori. La bancarotta è stata chiesta
anche per le controllate Saab Automobile e Saab Powertrain. A seguito
dell'annuncio di Swedish Automobile N.V. (SWAN) relativo alla presentazione
dell'istanza di fallimento per Saab Automobile AB, Saab Automobile Tools AB e
Saab Powertrain AB (Saab), la filiale italiana Saab Automobile Italy (Saab
Italia), società di diritto italiano, precisa che la stessa non segue
automaticamente le sorti della capogruppo e, in attesa dei necessari chiarimenti
e di un probabile riposizionamento operativo, rimarrà attiva per adempiere agli
obblighi che le derivano dai contratti di distribuzione in vigore. Saab Italia
continuerà a distribuire i ricambi e gli accessori forniti da Saab Automobile
Parts AB, società che non è coivolta nella procedura fallimentare, a fornire
assistenza telefonica ai Clienti attraverso il numero verde 800 997711 e a
gestire i rapporti con la Rete attraverso il proprio personale di Zona. Saab
Italia si sostituirà alla Casa Madre nelle procedure di approvazione delle
garanzie, nel rispetto dell'obbligo che le compete come rappresentante del
Costruttore. Nel contempo, ci preme chiarire che l'istituto del fallimento
nella legislazione svedese consente ad una società di uscirne e di ritornare
operativa qualora terze parti interessate ne garantiscano il finanziamento.


LEONE A
DIFESA DELL’AMBIENTE
Peugeot continua ad essere a fianco di organizzazioni e cittadini
impegnati per migliorare la qualità della vita quotidiana, proponendo loro
veicoli rispettosi dell’ambiente e delle risorse naturali. Proprio tale
impegno, iniziato ormai da qualche decennio, ha convinto il climatologo
torinese Luca Mercalli ad acquistare,
primo cliente privato, una iOn per i suoi spostamenti urbani. Il 45enne Luca
Mercalli, noto al grande pubblico per la partecipazione al programma
televisivo Che tempo che fa
condotto da Fabio Fazio su Rai3, è presidente della Società Meteorologica
Italiana, la maggiore associazione nazionale del settore delle scienze
dell'atmosfera. Con l’impiego di tecnologie alla portata del normale cittadino,
Luca Mercalli ha reso la propria abitazione autonoma energeticamente. Così, la
ricarica della iOn sarà affidata al sole, tramite gli appositi pannelli.
Infine, la iOn ha assicurato gli spostamenti dei delegati al nono Congresso nazionale di Legambiente, che
si è svolto a Bari dal 2 al 4 dicembre, durante il quale sono stati
definiti obiettivi e priorità dell’associazione
per far diventare l’ambiente una straordinaria occasione da cogliere per
contribuire alla modernizzare l’economia italiana.

PRODOTTE 1.500.000 OCTAVIA
La Škoda ha prodotto la
Octavia di seconda generazione numero 1.500.000. La vettura celebrativa – una
Octavia Wagon bianca in versione GreenLine – è uscita dalla linea di
assemblaggio dell’impianto di Mladá Boleslav. Nel conteggio che ha permesso
alla Škoda di tagliare il prestigioso traguardo non sono inclusi i dati
relativi alla MingRui, vettura strutturalmente identica destinata al mercato
cinese. La Octavia di seconda generazione è in produzione dal 2004. “Negli ultimi 15 anni, la Octavia ha
rappresentato il cuore del marchio Škoda. È un’auto Simply Clever: spaziosa,
pratica, ideale per la famiglia e dal prezzo accessibile” afferma Michael
Oeljeklaus, Membro del Consiglio di Amministrazione della Škoda per la
Produzione e la Logistica. “Fin dagli anni Novanta, questo modello ha lasciato
un segno importante nella storia dell’Azienda. In particolare la seconda
generazione, in produzione dal 2004, ci ha consentito di fare un ulteriore
passo in avanti: il traguardo degli 1,5 milioni di unità è una testimonianza
tangibile di questo successo. La Octavia continuerà anche in futuro a giocare
un ruolo fondamentale all’interno della gamma Škoda, dando un contributo
rilevante alla strategia di Crescita 2018” conclude Oeljeklaus. Più di ogni
altro modello, la Octavia simboleggia la crescita della Škoda, oggi Costruttore
internazionale di successo. La prima Octavia della cosiddetta “era moderna”
(denominata Octavia I) è uscita dalle linee di assemblaggio nel 1996, mentre la
seconda generazione (Octavia II) è stata lanciata nel 2004. La Octavia II
propone standard elevati per quanto riguarda abilità costruttiva, affidabilità,
praticità e rapporto qualità/prezzo. Viene proposta in due varianti di
carrozzeria – berlina e Wagon – ed è disponibile in numerose versioni, dalla
sportiva RS ai modelli con trazione integrale permanente. Inoltre, la bestseller
della Škoda gioca un ruolo da protagonista nell’ambito dello sviluppo della
mobilità elettrica: la Octavia Green E Line è infatti la prima vettura a
trazione completamente elettrica della Casa ceca. Tra poche settimane una
flotta di Octavia Green E Line arriverà sulle strade della Repubblica Ceca, per
un test approfondito che servirà a raccogliere informazioni preziose in
situazioni come il normale traffico cittadino. La Octavia di seconda
generazione è prodotta negli stabilimenti cechi di Mladá Boleslav e Vrchlabí e
negli impianti di Kaluga (Russia), Aurangabad (India), Usť-Kamenogorsk
(Kazakistan), Bratislava (Slovacchia), e Solomonovo (Ucraina). Dal 2007,
inoltre, la MingRui – una variante specifica destinata al mercato cinese – è
costruita presso le strutture della Shanghai Volkswagen.

VOLVO PREFERITA IN ITALIA
Volvo ha ottenuto il massimo dei voti nella quasi totalità dei
parametri presi in considerazione. E l'ottimo risultato di Volvo è confermato
anche dal terzo posto ottenuto nella speciale graduatoria che premia
"Qualità e Affidabilità", due voci fondamentali a definire il livello
di soddisfazione di un automobilista di oggi. È importante sottolineare come il
survey analizzi la soddisfazione del cliente e non solo l'affidabilità
dei prodotti, a riprova del fatto che le esigenze e le aspettative dei clienti
sono complesse e articolate, specialmente per quanto riguarda i marchi di lusso
come Volvo. "Inutile dire", afferma Michele Crisci, Amministratore Delegato di Volvo Auto Italia,
"quanta sia la soddisfazione per questo riconoscimento ricevuto dalla
massima autorità mondiale in tema di valutazione sulla soddisfazione dei
clienti. Anche perché la classifica dove Volvo ha primeggiato è quella nella
quale si esprime la valutazione su ogni singolo elemento d'uso della vettura,
quindi laddove l'interfaccia fra cliente e auto è più completo e
probante". Lo studio
di J.D. Power sulla soddisfazione degli automobilisti italiani è stato condotto
fra Luglio e Settembre, protagonista un campione ampio e significativo di
proprietari (da almeno due anni) di vetture dei 30 marchi presi in
considerazione. Basato sui giudizi espressi dai clienti relativamente ai
veicoli utilizzati e al servizio offerto loro dai concessionari, è l'unico di
questo tipo mai pubblicato in Italia. Offre infatti una panoramica completa di
come i proprietari di auto nuove giudicano il loro acquisto, secondo quattro
parametri: costi di possesso e di gestione; appeal, dinamica, comfort e
funzionalità; qualità e affidabilità del veicolo e soddisfazione del servizio.
Lo studio fa inoltre emergere una forte relazione tra i punteggi legati
all'appeal e alla qualità di un marchio e la fedeltà del cliente: "A
parte rare eccezioni", sottolinea Massimo Nascimbene, vice direttore
di Quattroruote, "dallo studio emerge un chiaro legame fra la
soddisfazione per la qualità e la fedeltà alla marca". I risultati
completi dello studio sono pubblicati in esclusiva sul numero di Gennaio 2012 di Quattroruote in edicola da Venerdì 23 Dicembre. "Sapevamo
di avere ottimi prodotti graditi ai nostri clienti", conclude Michele Crisci, "ma questa
conferma è una ulteriore iniezione di fiducia che ci sprona a continuare su una
strada che tante soddisfazioni ci sta dando. Evidentemente non è un caso se
quest'anno, in un momento di crisi per il comparto dell'auto, Volvo va in netta
controtendenza rafforzandosi e aumentando fortemente le vendite, proponendosi
di fatto come uno dei marchi di riferimento in ambito mondiale".
![media-A4110042_medium[1].jpg](index_file/image028.jpg)
![media-A4110001_medium[1].jpg](index_file/image030.jpg)
NUOVA
GAMMA A4
È iniziata la prevendita della nuova gamma A4, A4 Avant, A4 allroad
quattro e delle varianti sportive S4 e S4 Avant. L’intera gamma A4 è proposta
nelle versioni Ambiente, orientata al comfort, e Advanced, orientata allo stile
e alla tecnologia, entrambe al prezzo di 2.100 Euro. Le versioni Ambiente e
Advanced comprendono numerosi equipaggiamenti estetici e funzionali, offrendo
un vantaggio per il Cliente che varia dal 37% al 42% sul prezzo delle singole
dotazioni incluse. Per la nuova Audi A4, sono inoltre disponibili quattro nuovi
pacchetti orientati alla sicurezza (Audi
assistant system package), al comfort (Comfort package), alla dinamica di guida (Dynamic package) e alle esigenze delle flotte aziendali (Business package). Le
prime consegne sono previste a partire dalla seconda metà del mese di febbraio
2012.

MILLE MIGLIA 2012
Hanno raggiunto quota 1355 le richieste di iscrizione alla Mille Miglia
2012, che si svolgerà dal 17 al 20 maggio lungo lo storico percorso Brescia -
Roma - Brescia. “Siamo orgogliosi - ha dichiarato Alessandro Casali, Presidente
del Comitato Organizzatore della Mille Miglia all’indomani della chiusura delle
iscrizioni - dei risultati raggiunti in questi quattro anni di gestione,
abbiamo creduto sin dall’inizio in questo progetto e abbiamo lavorato intensamente
per far crescere ulteriormente il prestigio della Mille Miglia come
manifestazione e come simbolo della città di Brescia, dell’Italia e delle sue
eccellenze”. “Nonostante la crisi economica – ha aggiunto - l’alto numero di
adesioni conferma il trend positivo dello scorso anno. La Freccia Rossa
continua a riscuotere grande successo tra gli appassionati e i collezionisti di
tutto il mondo”. Le iscrizioni sono arrivate da 25 Paesi, in particolare
dall’Europa, ma non sono mancate richieste di partecipazione dall’Argentina,
dall’Australia, dal Giappone e dagli Stati Uniti. Tra gli aspiranti
partecipanti anche alcuni collezionisti provenienti dall’Isola di Mann e da
quella di Guernsey nel canale della Manica. “L’obiettivo della Mille Miglia
2012 - ha detto Sandro Binelli, Segretario Generale del Comitato Organizzatore
- è di superare se stessa con una sfilata che lasci con il fiato sospeso per la
bellezza delle vetture: l’elevato numero di richieste d’iscrizione ci permette
di avere un’ampia scelta sui modelli da accettare, visto che quest’anno porremo
ancora più attenzione ai modelli che corsero la Mille Miglia di velocità per
illustrarne la storia”. “Ma chi non è riuscito ad aggiudicarsi uno dei 375
posti a disposizione - ha sottolineato - non deve demordere perché la sua
vettura potrà essere coinvolta nella riproduzione del logo della Freccia Rossa
che realizzeremo quest’anno e che verrà ripreso dall’alto per concorrere al
Guinness World Record”. Nell’attesa che si accendano i motori riparte il
roadshow internazionale che in questi anni ha portato la Mille Miglia in giro
per il mondo. Dopo aver toccato città come New York, Shanghai, il Principato di
Monaco e Rio de Janeiro, a marzo la Freccia Rossa sbarcherà a Singapore per far
conoscere ad estimatori e collezionisti quella che Enzo Ferrari definì la
“corsa più bella del mondo”. La formula dell’evento è quella finora collaudata:
parata di auto storiche, presentazione della corsa e novità dell’edizione 2012,
cena di gala rigorosamente made in Italy
e serata di musica e spettacolo affidata ad un grande artista italiano. Ma la
grande novità del 2012 sarà il tributo Mille Miglia ad Abu Dhabi, un omaggio
che la capitale degli Emirati Arabi renderà a novembre alla Freccia Rossa.
L’evento punta a “bissare” il successo del primo tributo alla Mille Miglia, che
si è svolto lo scorso ottobre lungo i suggestivi paesaggi della California.
![media-Wolfgang Egger[1].jpg](index_file/image034.jpg)
NUOVO
RESPONSABILE DEL DESIGN AUDI
Wolfgang Egger (48 anni), Responsabile del Design del Gruppo Audi,
assumerà la responsabilità operativa del Design della Marca Audi a partire dal
1° febbraio 2012. Egger prenderà il posto di Stefan Sielaff, che diventerà Capo
del Volkswagen Design Center di Potsdam e Responsabile dell’Interior Design per
il Gruppo Volkswagen. Wolfgang Egger ricopre la carica di Responsabile del
Design del Gruppo Audi da aprile 2007. Questa funzione comprende la
responsabilità e la supervisione del design dei marchi Audi e Lamborghini, così
come di tutti i prodotti che riportano il marchio Audi. Negli ultimi anni,
l’Audi Group Design ha prodotto un largo numero di studi di design nel settore
automotive, reindirizzando e riposizionando a livello strategico il design di
prodotto. Prima di intraprendere la propria carriera in Audi, Egger ha
ricoperto svariati ruoli tra cui la Responsabilità del Centro Stile Alfa Romeo
e Lancia. La showcar Audi quattro concept, creata da Wolfgang Egger in qualità
di responsabile del design del progetto, ha raccolto consensi unanimi nel 2010.
Nel dare forma alla prima Audi e-tron concept, ha invece reso tangibile il
percorso intrapreso dal marchio Audi nei confronti della mobilità elettrica.
Dal 2007 Egger ha seguito in qualità di responsabile numerosi progetti per
vetture di serie.

L’AUTO ELETTRICA
L'auto elettrica interessa il 71% degli
europei mentre il 57% ha intenzione di acquistarne una: è quanto risulta da un
sondaggio dell'osservatorio cetelem dell'automobile, effettuato in dieci Paesi
fra cui l'Italia. Pur considerata dall'84% degli intervistati come
"migliore soluzione per il futuro per proteggere l'ambiente", la metà
non è disposta a sopportare uno sforzo finanziario ulteriore per effettuarne
l'acquisto e solo un terzo accetterebbe di pagarla un 10% in più rispetto a un
veicolo a motore termico. Il problema fondamentale è l'autonomia delle
batterie: se l'82% degli europei percorre meno di 100 chilometri al giorno, il
55% non vorrebbe acquistare un'auto elettrica dall'autonomia inferiore ai 250
chilometri. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 6mila persone senza
che sia stato indicato alcun margine di errore.

INCONTRO
FERRARI CSAI
Si è svolta oggi a Maranello una riunione tra i vertici della Ferrari e
quelli della Csai, la Commissione Sportiva Automobilistica dell’Automobile Club
d’Italia. Per la scuderia di Maranello erano presenti Piero Ferrari, Stefano
Domenicali e Luca Baldisseri. La Csai era invece rappresentata dal Presidente
Angelo Sticchi Damiani, da Marco Ferrari, Segretario, e da Giancarlo Minardi.
Il primo importante risultato è la conferma anche per il 2012 della stretta
collaborazione tra la Ferrari, attraverso la sua Ferrari Driver Academy, e la Csai, soprattutto per quanto riguarda le
iniziative a favore dei nuovi talenti dell’automobilismo tricolore. Una
collaborazione che partirà anche per il 2012 dal settore kart. Saranno infatti
10 i giovanissimi partecipanti al Campionato Italiano Csai Karting che la
Ferrari Driver Academy selezionerà, in
collaborazione con la Csai, nelle prime quattro gare della serie tricolore. I
10 saranno poi invitati a Maranello per sostenere una serie di test
psico/attitudinali. Al termine dei test i migliori tre, tra i selezionati,
parteciperanno al Supercorso Federale Csai che si terrà ad Ottobre 2012.
Sempre al Supercorso Federale Csai 2012
prenderanno parte di diritto, oltre ai tre giovani kartisti, anche tre piloti
provenienti dalla Formula Abarth
European Series 2012. In particolare il primo classificato della serie europea,
il primo tra i rookie ed il primo classificato tra gli italiani. Confermati
anche i test con la Ferrari di Formula Uno che si svolgeranno sul circuito
romano di Piero Taruffi di Valllelunga a Novembre. I due piloti che proveranno
la Rossa di Maranello saranno il vincitore ed il miglior rookie del Campionato
Italiano Formula 3. Sono ancora in fase di messa a punto altre iniziative (
giornate di test, corsi di formazione mirata ed altri) sempre indirizzate a
valorizzare i giovani talenti del vivaio tricolore. “È stato un incontro
estremamente proficuo – ha dichiarato al termine Angelo Sticchi Damiani
Presidente della Csai – che ha confermato la perfetta sintonia che si è creata
tra Csai e Ferrari ed il comune desiderio di mettere a punto iniziative,
pratiche e di alto profilo, per i nostri giovani. Una sintonia riaffermata anche dalla concorde posizione su
i maggiori temi della politica sportiva internazionale”.



IN VENDITA
LA NUOVA PANDA
Presentata pochi giorni fa alla stampa internazionale nello stabilimento
campano in cui viene prodotta, da oggi la nuova Panda può essere ordinata presso la rete
di vendita Fiat in Italia. L’evento è accompagnato da un rinnovamento del sito
Internet fiatpanda.it e dalla trasmissione, su web e cinema, del trailer del
cartoon “Panda. Prova a prenderla”. Disponile con trazione anteriore, la nuova city-car offre una gamma ampia e articolata che nasce incrociando 3 allestimenti (Pop,
Easy e Lounge), 10 colori di carrozzeria, 9 ambienti interni, 2 coppe
copriruota e 2 cerchi in lega da 14 e 15 pollici. Il tutto reso ancora più
interessante dalla gamma motori, tutti campioni di prestazioni, consumi ed
emissioni. Tra questi spicca il 0.9 TwinAir Turbo da 85 CV e Start&Stop di
serie, nominato "International Engine of the Year 2011". Completano
l’offerta il turbodiesel 1.3 Multijet II da 75 CV con Start&Stop di serie e
il rinnovato benzina 1.2 Fire da 69 CV. Il listino prezzi (chiavi in mano)
parte da 10.200 euro per la versione Pop 1.2 69 CV: si tratta di un prezzo
davvero competitivo che rende accessibile l'acquisto della nuova Fiat Panda
diventando così la sintesi perfetta tra prima
e seconda vettura, una nuova soluzione intelligente soprattutto in un
momento incerto sul piano economico come quello attuale. Tra l’altro, in fase
di lancio, il cliente potrà usufruire di “Panda 100%”, un finanziamento innovativo che gli consente di far
parte del “rinnovato mondo Panda” con soli 100€ al mese per 100 mesi ed un
minimo anticipo. Per rendere più accessibile la vettura ai giovani, sia che si
tratti di single che di famiglie, questa soluzione finanziaria permette, oltre
al contenuto esborso mensile, anche il vantaggio di usufruire di un’importante
tutela assicurativa in caso di perdita di lavoro. Coerente evoluzione di
un’invenzione che in 31 anni di vita è sempre stata
sinonimo di simpatia, semplicità d’uso e versatilità, oggi la terza generazione
del modello Panda si conferma un’auto molto compatta ma cresce di pochi
centimetri per garantire il raggiungimento dei più alti standard di sicurezza e
migliorare ulteriormente la generosa abitabilità. In dettaglio, la nuova
vettura è lunga 365 centimetri, larga 164 e alta 155, con cinque porte può ospitare comodamente fino a cinque persone ed è dotata di un vano
portabagagli tra i più capienti del segmento: 225 litri che possono diventare 260 con il
sedile posteriore scorrevole in posizione completamente avanzata fino a
raggiungere gli 870 litri con lo schienale dei sedili posteriori abbattuto.
Inoltre, Fiat Panda consente la massima libertà di impiego
grazie alla modularità dello spazio, ai numerosi vani portaoggetti e alle
diverse configurazioni dei sedili anteriori e posteriori. Disponibile in tre
colori di carrozzeria (bianco, rosso e nero) con paraurti in tinta e interni di
tessuto “Easy Tricot” grigio scuro/rosso, l’’allestimento Pop
offre di serie: 4 airbag (anteriori
e a tendina protezione testa), ABS completo di B.A.S. (Brake Assist System),
poggiatesta anteriori "anti-whiplash”,
alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata,
predisposizione autoradio e servosterzo elettrico Dualdrive con funzione
“City”. A questa già ricca dotazione la versione Easy aggiunge telecomando
apertura/chiusura porte, radio con lettore CD/Mp3 completo di 6 altoparlanti, poggiatesta posteriori, barre longitudinali su
tetto e plafoniera vano bagagli. Inoltre, sono
disponibili altre 6 tinte di carrozzeria:
i pastelli
beige, marrone e turchese, e i metallizzati rosso, grigio e viola. Infine, i
rivestimenti interni di Fiat Panda Easy sono in tessuto con motivo “Rubik” nei
colori grigio scuro/Sabbia e rosso/grigio scuro. Completa la gamma del nuovo modello la versione Lounge che, rispetto
al precedente allestimento, offre in più climatizzatore manuale con filtro
antipolline, sedile guidatore regolabile in altezza, fendinebbia, fasce
paracolpi laterali e maniglie delle porte e calotte degli specchi retrovisori
verniciati in tinta carrozzeria. Alla tavolozza colori si aggiunge il Blu
metallizzato mentre per i tessuti dei sedili con motivo “Rubik” è possibile
scegliere tra gli abbinamenti grigio chiaro/blu, grigio scuro/Sabbia e
rosso/grigio scuro. Tre versioni ricche di
contenuti, quindi, che permettono ad ogni cliente di averea propria Panda su misura e
di aggiungere poi un ulteriore tratto distintivo e
personale, scegliendo nel lungo elenco degli optional, dei pacchetti e degli
articoli della Lineaccessori. Dopotutto oggi chi
sceglie un'auto compatta non vuole rinunciare alla tecnologia solitamente
riservata a vetture di segmenti superiori. Ecco allora il “Blue&Me-TomTom 2 LIVE” - che unisce i vantaggi di un sistema di infotainment integrato e connesso a
quelli di un navigatore portatile, spalancando le porte alla connettività – il tetto elettrico trasparente “Skydome” di grandi dimensioni,
l’impianto Hi-Fi completo di lettore CD/MP3 allo “Smart fuel system”.
Successivamente al lancio, saranno disponibili anche la trazione 4x4, la
trasmissione automatica robotizzata Dualogic e l’innovativo sistema “Low Speed Collision Mitigation” che, a velocità inferiori ai 30
km/h, è in grado di rilevare ostacoli a distanza ravvicinata e frenare
automaticamente. In occasione dell’apertura degli ordini della nuova
Panda, anche il sito Internet fiatpanda.it si rinnova e da piattaforma digitale
aperta alla community si trasforma in sito di prodotto, ma sempre in linea con
lo spirito Panda, quindi semplice ma con alcune trovate originali. A partire
dalla homepage, che si presenta come un percorso ideale che la nuova Panda
percorre dallo stabilimento di Pomigliano a tutta l’Europa: un viaggio che
l’utente realizza esplorando le varie sezioni che mettono in risalto i plus della nuova versione, dal design
alla tecnologia, offrendo all’utente un configuratore originale e coerente con
il mood Panda. L’utente, infatti,
oltre a costruire la versione preferita, può interagire scegliendo lo sfondo in
cui ambientare la configurazione, la cornice, la situazione temporale e può
personalizzarla inserendo una sorta di avatar
con la propria immagine o quella di un amico. Avrà così una Panda davvero su
misura da conservare o condividere. Infine, a partire dal 22 dicembre sul sito
sarà on line il trailer di 45” di “Panda. Prova a prenderla”, un divertente
cartoon che, grazie alle nuove tecniche di animazione in 3D, mostra l’intrepida
vettura alle prese con una corsa piena di insidie e sorprese sulle strade
d’Europa. Realizzato dall’agenzia Leo Burnett Italy, il cartone animato è
un’operazione inedita nel campo della comunicazione automotive poiché mette in risalto l’unicità della Panda rispetto
ad altre city-car concorrenti. Il giorno di Natale il trailer sarà trasmesso
anche nelle sale cinematografiche mentre bisognerà attendere l’ultima settimana
di gennaio per vedere l’intero cartoon. Intanto, a partire dal 12 gennaio, gli
utenti potranno partecipare ad un entusiasmante gioco on line che consentirà di
diventare “Pilota ufficiale di Panda”. Infatti, dopo aver superato alcune
prove, l’utente riceverà da uno a più badge che danno diritto al titolo di
“Pilota ufficiale” e, quindi, di poter sfidare i competitor di Panda – il
francese Jacques, il tedesco Hans e i giapponesi Akira e Satoshi. Chi gioca e
vince i badge, avrà una sorpresa nel video finale.
![media-A1110159_medium[1].jpg](index_file/image045.jpg)
![A1110146_medium[1].jpg](index_file/image047.jpg)
![media-A1110145_medium[1].jpg](index_file/image049.jpg)
ALL’AVANGUARDIA
TRA LE COMPATTE
Audi ha deciso di
coronare la A1 con una versione esclusiva. La sportiva A1 quattro, prodotta in
sole 333 unità, si colloca infatti al vertice del segmento. Il suo due litri
turbocompresso invia 256 CV (188 kW) e 350 Nm di coppia alle quattro ruote e la
vettura scatta da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi, raggiungendo la velocità massima
di 245 km/h. La A1
quattro è spinta dal 2.0 TFSI, quattro cilindri di 1.984 cc, che combina
l’iniezione diretta del carburante con la sovralimentazione, come è tipico per
ogni Audi. Tra le peculiarità spiccano la regolazione dell’albero a camme di
aspirazione e i due alberi di equilibratura, che assicurano un funzionamento
morbido. Il picco di coppia di 350 Nm è costante tra 2.500 e 4.500 giri, mentre
la potenza massima si raggiunge a 6.000 giri. Ogni dettaglio di questo sportivo
4 cilindri è stato ottimizzato per migliorare le performance e contenere i
consumi. L’iniezione common rail, il turbocompressore con intercooler e la
pompa dell’olio regolata sono solo alcuni degli esempi. Il consumo medio è
stimato in meno di 8,5 l/100 km. E questo nonostante le performance da vera
sportiva: da 0 a 100 km/h 5,7 secondi e velocità massima di 245 km/h. Il 2.0
TFSI invia la potenza al sistema di trazione integrale quattro attraverso una
trasmissione a sei rapporti, portando l’avanguardia della tecnica Audi nel
segmento delle compatte. Il cuore della trasmissione è una frizione a dischi
multipli in bagno d’olio, a controllo elettronico e comandata idraulicamente.
Normalmente, la frizione invia la maggior parte della potenza alle ruote
anteriori. In caso di perdita di trazione, la frizione può trasferire coppia al
treno posteriore in pochi millisecondi, attraverso il contatto tra i dischi. Un
serbatoio aiuta la pompa elettrica a mantenere l’olio della frizione in
pressione. In caso di slittamento di una singola ruota, il bloccaggio
elettronico EDL interviene frenandola. Il posizionamento al retrotreno della
frizione a dischi multipli garantisce una più equilibrata distribuzione del
peso tra gli assi. Il telaio della Audi A1 quattro è stato adattato alle nuove
specifiche della trasmissione per ottenere una risposta più precisa di quello
di serie. Le sospensioni anteriori sono a schema McPherson, quelle posteriori
hanno struttura a quattro bracci. Il servosterzo elettroidraulico ha un
rapporto diretto di 14,8:1. La A1 quattro monta cerchi in lega in misura 8Jx18,
in colore bianco ghiaccio e con esclusivo design a turbina. Gli pneumatici sono
in misura 225/35. I dischi freno anteriori ventilati misurano 312 mm di
diametro e lavorano in combinazione con pinze freno in colore nero. Il
programma elettronico di stabilizzazione ESP include una modalità sportiva e
può essere completamente disattivato, per la guida in circuito. Basta uno
sguardo per rendersi conto che Audi la A1 quattro è un’auto speciale. Il corpo
vettura è verniciato in bianco ghiaccio metallizzato mentre il tetto è in nero
lucido. Il paraurti anteriore ha un design muscoloso con griglia della calandra
single frame in nero lucido, mentre i gruppi ottici anteriori sfoggiano la
struttura interna – le cosiddette wings – in rosso. Sulla calandra, sull’arco
del tetto e sul portellone sono presenti i loghi quattro. I cristalli
posteriori sono oscurati, il tetto fluisce in un largo spoiler bi-colore. Il
nero caratterizza anche il portellone e il diffusore. Anche le luci posteriori
in tecnologia LED sono più scure, mentre il paraurti posteriore ha un disegno
specifico. Il sistema di scarico sfocia in due terminali, ciascuno con diametro
di 100 mm, collocati alle due estremità del paraurti. La A1 quattro è lunga
3.987 mm, larga 1740 mm e alta 1416 mm, risultando leggermente più lunga del
modello di base. La capacità del vano bagagli è di 210 litri, che diventano 860
abbattendo i sedili posteriori. Il colore nero caratterizza gli interni. I
sedili e i braccioli delle portiere sono rivestiti in pelle Nappa con cuciture
rosse a contrasto. I sedili sportivi S hanno fianchetti pronunciati e
appoggiatesta integrati con logo quattro. Il quadro strumenti colpisce per gli
indici degli strumenti in colore bianco, il tachimetro rosso il logo quattro e
il display a colori del sistema di informazioni per il conducente. Il volante
sportivo multifunzione è appiattito nella parte bassa, rivestito in pelle con
cuciture rosse e riporta il numero di serie progressivo. Il pomello della leva
del cambio è in alluminio, così come molti comandi. La Audi A1 quattro sarà
disponibile dalla seconda metà del 2012 con un equipaggiamento particolarmente
completo. Saranno di serie gruppi ottici anteriori xeno plus, assistente agli
abbaglianti, luci freno adattive, pacchetto luci interno, sensore luci e
pioggia, specchio retrovisore interno anti abbagliamento, sistema di ausilio al
parcheggio, climatizzatore automatico, antifurto, pacchetto portaoggetti,
chiave comfort e controllo di velocità. Le dotazioni di infotainment includono
cambia CD, sintonizzatore radio digitale, Audi music interface e sistema MMI
navigation plus. L’hi-fi Bose sound system da 465 watt è dotato di 14
altoparlanti, con i woofer collocati nelle portiere illuminati da una sottile
fascia di LED. Il sistema Audi Connect utilizza la connessione Bluetooth di
bordo per collegarsi a Internet e offrire servizi speciali, quali la
cartografia di Google Earth. I passeggeri, infine, possono connettere i propri
dispositivi mobili alla rete sfruttando l’hot spot WLAN interno.

CENTRO PROVE PER VEICOLI ELETTRICI
Pierre-Christophe
Baguet, Sindaco di Boulogne-Billancourt e Carlos Tavares, Direttore Generale
Delegato alle Operazioni di Renault, hanno inaugurato questa mattina a
Boulogne-Billancourt il Centro Renault Z.E. (Zero Emissioni). Il Centro Renault
Z.E., primo Centro prove per veicoli elettrici inaugurato in Europa da un
costruttore automobilistico, dispone di un’area accoglienza, di un’esposizione
dedicata ai veicoli elettrici, di una pista di prove sull’Ile Seguin, cuore
storico di Renault, e si pone al servizio dei clienti presenti e futuri. A
partire da gennaio 2012, il Centro sarà aperto al grande pubblico e alla rete
commerciale Renault. Clienti, potenziali clienti, partner e giornalisti
potranno prenotare il test-drive tramite internet, per telefono o direttamente
presso il centro. Fare vivere
l’esperienza Z.E. a tutti i visitatori, convincerli della credibilità
dell’offerta e della pertinenza dell’ambizione di Renault : tale è
l’obiettivo del Centro, attraverso la scoperta della gamma Z.E., dei servizi
associati e delle prove dinamiche. Il
Centro offre un vero e proprio percorso clienti, che si compone di diverse
tappe : L’accoglienza al Centro Renault Z.E. Il briefing da parte dei
consulenti Z.E. formati ad hoc, che
illustrano l’ecosistema del veicolo elettrico, composto dall’auto, dalla
batteria, dalle infrastrutture di ricarica e da nuovi servizi. La scoperta
educativa nello show-room. Il test-drive su
pista. Una sessione di scambio, che permette ai consulenti
Z.E. di ricevere un feedback dei clienti. Ad oggi, è possibile provare i
modelli della gamma Z.E. gia in commercio: Kangoo Z.E. di recente premiato con il
titolo di Van of the Year 2012 (veicolo commerciale dell’anno) da una giuria
internazionale, Fluence Z.E., prima berlina tre volumi 100% elettrica, e
l’Urban Crosser Twizy. Questi tre veicoli saranno seguiti da ZOE, cuore di
gamma dell’offerta ZE, che sarà rivelato a marzo al Salone di Ginevra. La pista
di prova si trova sull’Ile Seguin, ha una lunghezza di 1,8 km, e fa parte del
nuovo piano di sviluppo dell’isola, caratterizzato dalla ricerca
dell’eccellenza, in modo particolare in campo ambientale. Come dice
Pierre-Christophe Baguet, Sindaco di Boulogne-Billancourt, «con questa operazione, Renault e Boulogne-Billancourt, fedeli alla
loro comune storia, operano insieme per l’innovazione e lo sviluppo
sostenibile». In seno
all’Alleanza, Renault e Nissan investiranno da qui al 2015 4 miliardi di euro
nei veicoli elettrici. Il numero di persone dedicate ai veicoli elettrici
raggiungerà le 2000 persone. (1000 in Renault e 1000 in Nissan). Se Renault
crede fortemente nel veicolo elettrico è perchè si tratta dell’unica soluzione
che permette di vincere tre sfide: la sfida della crescente mobilità nel mondo;
la sfida del surriscaldamento climatico e la sfida dell’esaurimento delle
risorse petrolifere. Il veicolo elettrico consente sia ai clienti privati che a
quelli professionali, una nuova relazione con l’automobile, grazie alla
silenziosità, all’assenza di odori, all’assenza di emissioni e alla
piacevolezza di guida. Il Centro Renault Z.E. inaugurato oggi è un’ulteriore
prova dell’impegno di Renault in materia di veicoli elettrici. Il fatto che il
Centro si trovi a Boulogne-Billancourt è un segnale forte del profondo e
storico legame tra Renault e la città di Boulogne-Billancourt. Come suggerito
da Carlos Tavares, Direttore Generale Delegato alle Operazioni di Renault:
"L'azienda è stata fondata nel 1898 non lontano dal nostro Centro prove.
Pertanto, Boulogne-Billancourt incarna le nostre radici come il nostro futuro.
L'avvento del veicolo elettrico è un'occasione unica per integrare sogno e
realtà, utilità ed evasione, ragione e passione. Per Renault è anche
l'occasione di essere all'avanguardia nella seconda rivoluzione
dell'automobile, dopo l'invenzione del motore a combustione interna".

NASCE JAGUAR
LAND ROVER ITALIA S.p.A.
Jaguar Italia S.p.A e Land Rover Italia S.p.A comunicano che in data 14
dicembre 2011 è stato sottoscritto l'atto con il quale si perfeziona la fusione
tra le due società. La fusione diverrà efficace con effetto dal termine
dell'esercizio 2011 e, con decorrenza da tale momento, Land Rover Italia S.p.A.
modificherà la propria denominazione sociale in Jaguar Land Rover Italia S.p.A.
ed il proprio capitale sociale, per effetto dell’aumento dello stesso a seguito
della fusione, sarà pari ad € 25.000.000. La nascita di Jaguar Land Rover
Italia S.p.A. non genera alcun cambiamento nella gestione commerciale e
marketing dei due marchi che rimangono separati, rivolgendosi a distinti target
di riferimento. Tale operazione di fusione rientra nel più ampio progetto di
razionalizzazione organizzativa in atto nelle società del gruppo Jaguar Land
Rover Plc..
![P90088457[1].jpg](index_file/image054.jpg)
IL LANCIO DELLA NUOVA BMW SERIE 3
Se esiste la tipica BMW, allora questa è
indubbiamente la BMW Serie 3. Nella classe automobilistica media la BMW Serie 3
viene considerata il simbolo per eccellenza di una berlina sportiva e difende
da molti anni il proprio ruolo al vertice del segmento premium. Dal debutto nel
1975, su scala mondiale più di 12 milioni di clienti hanno optato a favore di
una BMW Serie 3, di cui circa 650.000 in Italia. La sesta generazione della BMW
Serie 3 berlina definisce dei parametri di riferimento nuovi a livello di
sportività, di eleganza e di comfort. La nuova BMW Serie 3 berlina, disponibile
in concessionaria dal giorno 11 febbraio 2012, si presenterà in un look
atletico che interpreta lo stile del marchio in modo innovativo. Il nuovo volto
BMW, caratterizzato da gruppi ottici montati bassi e allungati fino al doppio
rene, accentua il design dinamico ed elegante della nuova BMW Serie 3. Rispetto
ai modelli precedenti, le dimensioni della sesta generazione sono cresciute.
All'interno, la vettura offre un'abitabilità nettamente cresciuta,
soprattutto per i passeggeri della zona posteriore. Per la prima volta, la
nuova BMW Serie 3 viene offerta con le linee di equipaggiamenti "Sport
Line", "Luxury Line" e "Modern Line". Al lancio
saranno disponibili quattro propulsori, contraddistinti da un'elasticità
elevata e da un basso consumo di carburante, tutti equipaggiati con la
tecnologia BMW TwinPower Turbo. Oltre a due motori diesel ulteriormente
ottimizzati e al famoso motore sei cilindri a benzina, nella BMW 328i un nuovo
motore turbo a quattro cilindri assicurerà un'esperienza di guida dinamica
accompagnata da valori di consumo di carburante e delle emissioni ridotti. Lo
stesso vale per il campione di CO2, la BMW 320d EfficientDynamics Edition da
120 kW/163 CV che nel ciclo di prova UE vanta un consumo medio di diesel di 4,1
l/100 km e un valore di CO2 di 109 g/km. Nel 2012, BMW completerà la propria
gamma di motorizzazioni introducendo dei modernissimi propulsori. In
quell'occasione celebrerà la propria anteprima anche la BMW ActiveHybrid 3.
L’importanza strategica del lancio della nuova BMW Serie 3 berlina nel nostro
Paese ha determinato un’anticipazione delle attività di lancio del nuovo
modello attraverso una serie di iniziative di comunicazione originali e
improntate alla declinazione delle caratteristiche salienti della vettura anche
attraverso l’utilizzo di format speciali ed eventi unici. Il 15 dicembre alle
19.30 si sono accesi i riflettori, ed anche i proiettori, in Largo La Foppa a
Milano ed è avvenuto il primo reveal dell’auto al pubblico italiano. È stata
effettuata una maxi proiezione con la nuova tecnologia del 3D Mapping sulla
facciata del palazzo tra Corso Garibaldi e Via Statuto con soggetto la nuova
BMW Serie 3 berlina “Perfect Movement”. Il claim rappresenterà il filo
conduttore delle attività di lancio nazionali e lega la sportività del perfetto
movimento atletico alla sportività della nuova berlina BMW. La proiezione ha
permesso ai passanti dell’importante nodo milanese di vedere in anteprima la
nuova automobile della Casa di Monaco, grazie ad un filmato di circa 6 minuti
raffigurante le tre “lines” Sport, Luxury e Modern. Il filmato è stato
proiettato in loop tutte le sere (dalle 18.30 alle 22) dal 15 al 18 Dicembre.
Oltre a questa iniziativa, che ha attirato l’attenzione dei numerosi passanti e
di coloro che percorrevano le strade attigue, il contestuale reveal delle prime
tre vetture posizionate sotto lo “schermo” ha permesso il primo contatto del
pubblico milanese con la nuova vettura. L’evento di pre-lancio, comunicato
grazie ad una importante campagna teasing sui principali quotidiani nazionali,
ha previsto anche un piccolo privée per 150 invitati presso il Verger di Milano
che ha consentito agli ospiti di godere dello spettacolo da una posizione
privilegiata. Per il lancio più importante del 2012, anche la sede di BMW
Italia S.p.A. in via della Unione Europea 1 a San Donato Milanese si è “vestita
a festa” ed è diventata lo schermo privilegiato per presentare la nuova BMW
Serie 3 berlina. La videoproiezione che ha interessato la facciata, presentava
su fondo blu la nuova vettura in veste bianca corredata dal claim
internazionale “joy wins”. La videoproiezione, fissa per non generare disturbo
al traffico della vicina tangenziale, ha interessato la fascia oraria serale,
dalle 18.30 alle 24.00, sempre dal 15 al 18 dicembre.

NUOVA PRODUZIONE IN CINA
Toyota Motor
Corporation (TMC) ha annunciato che la Sichuan FAW Toyota Motor Co., Ltd., una
società di produzione della provincia cinese di Sichuan e controllata dalla
China FAW Group Corporation, ha iniziato la produzione della terza generazione
della ‘Prius’ presso il suo impianto di Changchun. Le vendite inizieranno nei
primi mesi del 2012. La produzione
di ‘Prius’ all’esterno del Giappone ha avuto inizio nel 2005 proprio in Cina.
Nel 2010, la società GAC Toyota Motor Co., Ltd. con sede nella provincia di
Guangdong, ha inoltre iniziato a produrre la ‘Camry’ Full Hybrid. Nello scorso
Ottobre, in occasione di una cerimonia organizzata dal Centro Ricerca &
Sviluppo di Changshu appartenente alla Toyota Motor Engineering & Manufacturing (Cina) Co., Ltd., Toyota ha
annunciato la pianificazione di ulteriori localizzazioni per la produzione di
tecnologie full hybrid in Cina. Presente all’evento, il Presidente Akio Toyoda
che ha confermato l’intenzione da parte di Toyota di creare un gruppo di
sviluppo per la produzione cinese di veicoli full hybrid e di realizzare una
produzione locale di componenti per sistemi full hybrid entro il 2015. TMC
seguendo la propria filosofia, che prevede uno sviluppo sociale mediante la
costruzione di mezzi di trasporto innovativi, continua a coltivare
costantemente la propria dedizione alla produzione di veicoli sempre più
moderni a beneficio dei consumatori, della società e dello sviluppo del settore
automobilistico.


GAMMA METZELER
La sicurezza in ogni mese dell’anno è ora sempre più a portata di tutti
gli scooteristi grazie all’introduzione di nuove misure del Feelfree Wintec, il primo pneumatico
pensato per consentire agli scooteristi di utilizzare le due ruote in tutte le
stagioni, soprattutto in quelle più rigide. Alle misure già in commercio si
affiancano ora le misure 100/80-16 per
l’anteriore e 120/80-16 per il posteriore per scooter da 150 cc come
l’Honda SH150i, 110-70-16 all’anteriore
e 130/70-R16 al posteriore per scooter da 300cc come l’Honda SH300i e le
misure per l’anteriore 110/70-13 e per
il posteriore 140/60-14 adatte a scooter come l’MP3 Piaggio. Con
l’allargamento della gamma Feelfree Wintec, Metzeler conferma la sicurezza
stradale come elemento prioritario delle proprie attività di ricerca e
sviluppo, che si affiancano a numerose iniziative di sensibilizzazione in tutti
i principali Paesi europei. Nato nel 2007 come radiale per maxi-scooter
(Burgman 650 e Tmax 500), Feelfree Wintec è presto diventato lo pneumatico di
riferimento per l’intero segmento, di cui ha di fatto destagionalizzato
l’impiego. Feelfree Wintec è stato progettato per offrire le migliori
performance in condizioni di temperature basse e fondi bagnati, ma garantisce
le medesime prestazioni di affidabilità anche con il caldo e sulle superfici
asciutte. I suoi benefici principali sono stabilità e maneggevolezza, fattori
che trasmettono sicurezza e fiducia a chi guida. Il disegno del battistrada di Feelfree Wintec è
l’applicazione più visibile della tecnologia Metzeler. Il battistrada,
caratterizzato dalla presenza di lamelle, è stato disegnato per ottimizzare il
rapporto vuoti/pieni dell’anteriore e del posteriore per massimizzare le
performance specialmente in condizioni di bagnato migliorando il drenaggio. Le
lamelle giocano un ruolo fondamentale perché, infrangendo il velo dell’acqua,
offrono una migliore trazione in condizioni di bagnato (fascia centrale del
battistrada) e un’ottima sensazione di contatto in curva (spalle). La forma
delle lamelle è stata progettata per assicurare un veloce warm-up senza
provocare eccessiva mobilità al battistrada. Feelfree Wintec è composto sia da strutture convenzionali (per le misure
da 10 a 15 pollici) che da strutture
radiali (misure da 14 a 16 pollici). Le strutture convenzionali sono
formate da una carcassa sulla quale vengono sovrapposti due o più strati di
materiale tessile gommato, con angoli di inclinazione diversi, in funzione dei
dettami tecnici costruttivi e dei diversi indici di velocità che si vogliono
ottenere. Le versioni radiali associano la rinomata cintura a 0° d’acciaio di
Metzeler ad una carcassa alleggerita per incrementare la facilità di guida e
l’handling ad alte velocità. Questa tecnologia costituisce un brevetto Metzeler
che gli ingegneri hanno ulteriormente sviluppato, introducendo variazioni sulla
densità delle corde d’acciaio nelle diverse zone del profilo. Il Feelfree Wintec
presenta uno “schema a tre zone A-B-A” in grado di fornire una maggiore area di
impronta. “A-B-A” rappresenta la disposizione della cintura d’acciaio, più
fitta sulla spalla e meno al centro, con un nuovo profilo ottimizzato che assicura un comportamento progressivo,
prevedibilità e massima precisione nella guida. La mescola gioca un ruolo importante e grazie a uno specifico studio
sul mix di composizione, Feelfree è in grado di offrire un grip eccezionale in
tutte le condizioni climatiche. Un processo brevettato con un adeguato mix
delle mescole permette l’aggiunta delle proprietà di tre differenti polimeri
con differenti temperature di vetrificazione. Questa nuova tecnologia
brevettata assicura grip sul bagnato anche con temperature rigidissime (-10°C)
e, allo stesso tempo, una buona resistenza meccanica. Un’adeguata durezza della
mescola in condizioni di bagnato e alte temperature deriva da un mix ad hoc di
componenti (Silica + Carbon Black) perfettamente bilanciati. Inoltre, Metzeler
ha utilizzato la tecnologia “Cap & Base”: strategiche fibre rinforzanti
sotto la mescola morbida con un perfetto bilanciamento di flessibilità e
rigidità tra battistrada e struttura che assicurano un trasferimento dello
stress della strada dal battistrada alla carcassa, migliorando la stabilità.


V60 IBRIDA PLUG-IN
Di ibride ce ne sono tante sul mercato, ma nessuna eguaglia la Volvo
V60 ibrida plug-in. La prima automobile ibrida plug-in al mondo dotata di
motore diesel è il modello tecnicamente più avanzato mai realizzato da Volvo
Car Corporation - un'auto unica che si fa in tre: elettrica, ibrida e diesel di
ultima generazione. In qualsiasi momento, semplicemente sfiorando un tasto, si
può scegliere quali di queste ‘tre auto' guidare. La versione destinata alla
produzione della V60 ibrida plug-in sarà proposta in un unico colore, Electric
Silver. Le vendite partiranno dall'inizio del 2012 e le prime vetture usciranno
dalle linee di produzione nell'autunno dello stesso anno. "La nostra
ibrida ricaricabile è stata oggetto di notevole attenzione sin da quando ha
fatto il suo debutto al Salone dell'Auto di Ginevra nel 2011. Ora ci accingiamo
a passare alla fase successiva presentando il modello che andrà poi in
produzione; quest'ultimo si distingue per il suo profilo peculiare accentuato
da uno spettacolare colore argento, per gli interni esclusivi e per una
dotazione standard estremamente ricca," ha dichiarato Stefan Jacoby,
Presidente e CEO di Volvo Car Corporation. Le prime 1000 unità della V60 ibrida
plug-in saranno disponibili solo nella tonalità Electric Silver. L'auto è
inoltre dotata di cerchi aerodinamici da 17 pollici, tubi di scarico integrati
e numerosi dettagli della carrozzeria in vernice nera lucida, come ad esempio
la griglia e lo spoiler aerodinamico nella sezione anteriore. L'emblema
"Plug-in Hybrid" è posizionato sia nella parte inferiore del
portellone posteriore sia, in versione ridotta, sui parafanghi anteriori. Gli
interni della V60 ibrida plug-in sono in pelle nera con impunture a contrasto e
inserti in legno grigio-blu. Altri dettagli distintivi di questo modello
includono il volante rivestito in pelle, tappetini dal design speciale e un
pomello del cambio con indicatore integrato. L'equipaggiamento standard include
dotazioni come il servo-sterzo a portata variabile, la regolazione elettrica
del posto-guida, i sensori di ausilio al parcheggio anteriori e posteriori, il
collegamento Bluetooth per cellulare e il sistema Volvo on Call. La dotazione
standard comprende inoltre il sistema audio High Performance Multimedia DVD con
amplificazione 4x40 W, otto casse e schermo da sette pollici. La V60 ibrida
plug-in è la prima Volvo ad essere proposta con un Driver Information Monitor
(DIM) interamente digitale. Gli indicatori analogici convenzionali sono stati
sostituiti da un unico schermo a LED che offre numerosissime opzioni di
visualizzazione. Il conducente può scegliere la tipologia di informazione da
visualizzare attraverso il menu di configurazione dell'auto. È inoltre
possibile comunicare con l'automobile tramite un'applicazione mobile, che
consente al proprietario di accedere a una serie di funzioni intelligenti come
ad esempio la gestione dell'aria condizionata, il pre- e post-raffreddamento
dell'auto e una funzione che ricorda di collegare il cavo di ricarica se ciò
non è stato fatto entro un'ora predefinita. Sul portellone posteriore della
vettura è ben visibile l'emblema D6, che sta a indicare che la somma delle
prestazioni dell'unità turbo-diesel a cinque cilindri e del motore elettrico
collocano saldamente l'auto nella stessa categoria di potenza (CV) del
propulsore T6 a benzina. La trazione delle ruote anteriori della V60 ibrida
plug-in è affidata a un'unità turbodiesel a cinque cilindri da 2,4 litri che
eroga 215 cavalli e una coppia massima di 440 Nm. L'auto dispone di
trasmissione automatica a sei velocità. L'asse posteriore è azionato da un
motore elettrico da 70 cavalli. Il motore elettrico è alimentato da un pacco
batteria agli ioni di litio da 11,2 kWh ubicato sotto il piano di carico. Il
pacco batteria, sofisticato e dalle dimensioni eccezionalmente compatte, è
composto da 10 moduli, ognuno contenente 20 celle. È dotato di un computer
integrato che monitora e confronta la temperatura e il livello di carica di
ciascuna delle 200 celle, oltre che di un sistema di raffreddamento dell'acqua
collegato all'unità di climatizzazione dell'auto. Il conducente sceglie la
modalità di guida preferita tramite tre pulsanti sul cruscotto che conferiscono
alla vettura tre ‘temperamenti‘ completamente diversi: Pure, Hybrid o
Power. in modalità Pure, l'auto è alimentata solo dal suo motore
elettrico fin quando è possibile. Se la batteria è stata ricaricata utilizzando
energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, allora l'autonomia di guida
arriva a 50 km senza alcuna emissione di anidride carbonica. L'autonomia della
batteria dipende dal fondo stradale, dal clima e dallo stile di guida; Hybrid
è la modalità predefinita ogni volta che si mette in moto l'auto. Il motore
diesel e quello elettrico interagiscono per ottenere l'equilibrio ottimale tra
il piacere di guida e il basso impatto ambientale. Le emissioni di CO2
(NEDC, ciclo di guida misto ai fini della certificazione) sono di 49 g/km, pari
a un consumo di carburante diesel di 1,9 l/100 km. L'autonomia complessiva
dell'auto arriva a 1000km. Il conducente ha la possibilità di selezionare la
distanza di viaggio prevista (breve, media o lunga) nel menu di configurazione
dell'auto, consentendo al sistema di controllo di bilanciare in maniera
ottimale l'alimentazione diesel e quella elettrica per ottenere il livello
minimo di emissioni di CO2 per la distanza impostata; in Power
la tecnologia è ottimizzata per far sì che l'auto offra le migliori prestazioni
possibili. Il motore diesel e quello elettrico hanno una potenza combinata di
215 + 70 cavalli e una coppia massima di 440 + 200 Nm. La velocissima
distribuzione della coppia del motore elettrico contribuisce a offrire
un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi. Il conducente può decidere di
risparmiare l'energia della batteria per poter sfruttare l'alimentazione
elettrica al 100% in un secondo momento, ad esempio durante l'attraversamento
di aree urbane residenziali o nel centro città. Quando si attiva la funzione
"Save", i sistemi dell'auto verificano che la batteria abbia sempre
un livello di carica sufficiente per un percorso successivo in modalità
elettrica al 100%. Se necessario, il generatore ad alta tensione ricarica la
batteria in modo tale da mantenere un livello di carica sufficiente per un
altro percorso in modalità "Pure". L'obiettivo della modalità
"Save" è quello di garantire che la batteria della vettura abbia una
capacità sufficiente a percorrere circa 20 km in modalità solo elettrica. La
Volvo V60 ibrida plug-in può essere ricaricata tramite una normale presa di
corrente (230 V/6 A, 10 A o 16 A), a casa o in un parcheggio. Il tempo di
ricarica dipende dal livello della corrente. Una carica completa a 10 A
richiede 4,5 ore. Il tempo si riduce a 3 ore con 16 A, mentre per una ricarica
a 6 A sono necessarie circa 7,5 ore. Per iniziare comodamente il viaggio, il
conducente ha la possibilità di preriscaldare o rinfrescare l'abitacolo durante
il processo di ricarica. Ciò significa anche che viene utilizzata più capacità
della batteria per alimentare la vettura. Il pre-condizionamento include anche
la possibilità di raffreddare le batterie. La temperatura di esercizio ideale
del pacco batteria è di 20-30°C, perciò il pre-raffreddamento è d'importanza
fondamentale al fine di massimizzare la capacità di carica e quindi l'autonomia
d percorrenza per ogni carica. La V60 ibrida plug-in offre inoltre due opzioni
di riscaldamento. Quando si utilizza l'alimentazione elettrica, viene
utilizzato un riscaldatore ad aria PTC (Coefficiente Termico Positivo). La
vettura dispone inoltre di un riscaldatore alimentato a carburante diesel.
Premendo il pulsante AWD (trazione integrale) sulla console centrale si
attivano le quattro ruote motrici elettriche. Al posto della trasmissione
meccanica della potenza del tradizionale sistema AWD, la distribuzione
della coppia alle ruote anteriori, azionate dal diesel, e all'asse posteriore
alimentato elettricamente viene gestita dall'unità di controllo centrale. L'AWD
elettrico è stato concepito per garantire una migliore aderenza in caso di
partenza o di guida su terreno scivoloso, ad esempio in caso di neve o su fondo
fangoso. Tuttavia, grazie alla potenza inferiore erogata dal motore elettrico,
la coppia disponibile per le ruote posteriori è limitata e il sistema AWD resta
attivo fino a 100 km/h. Quando si inserisce l'AWD, il motore diesel continua a
funzionare e il generatore mantiene sul pacco batteria un livello di carica
sufficiente ad alimentare il motore dell'asse posteriore. Poiché il dispositivo
AWD elettrico viene attivato solo su richiesta del conducente, il consumo di
carburante risulta essere ridotto rispetto a quello di modelli dotati di
sistemi AWD permanenti tradizionali. L'impianto frenante a due stadi è un'altra
delle dotazioni intelligenti della Volvo V60 ibrida plug-in. Quando il
conducente aziona il pedale del freno, l'impianto inizialmente frena la vettura
agendo sul motore dell'asse posteriore. Questa energia di frenata viene
utilizzata per rigenerare il pacco batteria dell'auto. I freni meccanici
vengono azionati solo nel caso in cui la situazione richieda una forza frenante
superiore a quella che può essere gestita dall'asse posteriore.

DIANA LUNA E
EVOQUE
Diana Luna, 29 anni,
romana, plurititolata campionessa di golf è la nuova ambasciatrice di Range
Rover Evoque, il Suv più compatto ed efficiente mai prodotto dalla casa
automobilistica inglese. Diana Luna interpreta pienamente il carattere sportivo
e dinamico dell’ultimo modello nato in casa Range Rover, accanto ai quattro
City Shapers italiani, Neil Barrett, Francesca Versace, Natasha Slater e Sergio
Cerruti, protagonisti della campagna “Pulse of City” che ha accompagnato il
successo del lancio di Evoque sul mercato italiano. Una
campionessa di successo e di fama internazionale, ma anche e soprattutto donna
e mamma, Diana con la sua grazia, femminilità e grinta sportiva allo stesso tempo,
è l’ambasciatrice perfetta per interpretare le molteplici anime di Range Rover
Evoque: giovane e dinamica, elegante e raffinata. Da
campionessa, amante di uno sport all’aria aperta come il golf, Diana non poteva
che scegliere di spostarsi con una Range Rover Evoque, pensando anche
all’aspetto eco-friendly del Suv più leggero e compatto mai prodotto da Land
Rover. La linea filante e slanciata di Evoque si distingue per il carattere
urbano, senza trascurare l’animo sportivo che la rende ideale per spostamenti
di lungo raggio e percorsi off road. Diana Luna commenta così il suo ruolo di
Ambassador di Range Rover Evoque: "Sono molto contenta di essere stata
scelta da Land Rover per interpretare l'anima sportiva di Evoque; dal primo
momento che ho visto la nuova vettura sono rimasta colpita dal design e dalla
compattezza e poi salendo a bordo ho potuto apprezzare il comfort, lo spazio
interno e l'eleganza delle rifiniture, elementi che soddisfano a pieno le mie
esigenze professionali sportive ma anche della vita familiare di tutti i
giorni".
![s._winkelmann_presents_the_aventador_to_media_and_customers[1].jpg](index_file/image068.jpg)
![aventador_at_the_campo_de_marte_private_airport_in_san_paolo[1].jpg](index_file/image070.jpg)
![aventador_is_showcased_during_the_event_in_san_paolo[1].jpg](index_file/image072.jpg)
DEBUTTO IN BRASILE
La Lamborghini Aventador LP
700-4 ha debuttato in Brasile, nel corso di un evento dedicato a media e
clienti, presso un hangar dell’Aeroporto privato Campo de Marte a San Paolo,
alla presenza di Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini.
Stephan Winkelmann ha dichiarato: “Il Brasile è per Lamborghini un mercato
giovane, in cui crediamo, e dove prevediamo entro la fine di quest’anno di
raddoppiare le vendite rispetto al 2010. Sono sette le Aventador vendute ad
oggi in Brasile, delle quali la prima sarà consegnata proprio entro la fine di
questo mese”. San Paolo, città tra le più moderne ed esclusive del Sud America,
ospita nella celebre Avenida Europa lo showroom ufficiale Lamborghini e gli
uffici del suo staff di vendita, attivi da ottobre 2009. Fondato nel 1996, il
Gruppo Via Itália, con sede legale in San Paolo, è uno dei più esclusivi
rivenditori nel settore delle auto di lusso, operante nell’importazione, nella
distribuzione e nell’assistenza post-vendita di supersportive e auto da corsa
GT in tutto il territorio brasiliano. La Lamborghini Aventador LP 700-4 è già
disponibile negli oltre 120 concessionari dislocati in 45 paesi in tutto il
mondo.


VIAGGIARE
NEL VERDE
Dal 1° dicembre, grazie al servizio EcoRent messo a disposizione da Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e Maggiore Rent, i clienti dell’Alta
Velocità in arrivo a Roma o Milano, potranno muoversi responsabilmente anche
all’interno delle due città. EcoRent è, infatti, l’innovativa formula ecologica
di noleggio a impatto ambientale zero, pensata dalle due aziende per garantire
un viaggio “treno + auto”, a totale trazione elettrica. Con il patrocinio di Roma Capitale - Assessorato alle
Politiche Ambientali e del Verde Urbano e il sostegno tecnico di Peugeot, EcoRent si rivela indicato
per tutti, dall’uomo d’affari al turista, fino ai giovani e alle famiglie ed è
stato progettato per garantire il massimo comfort e rapidità nel servizio: il
personale Maggiore consegna le chiavi del veicolo elettrico Peugeot iOn (autonomia di 150
chilometri) al cliente Trenitalia, direttamente ai binari di arrivo delle
Frecce, trovandosi la vettura elettrica in parcheggi appositamente situati a
ridosso della stazione Termini (via Marsala), mentre a Milano Centrale nelle
adiacenze della Galleria delle carrozze. I viaggiatori delle Frecce che
utilizzeranno EcoRent, potranno
anche godere dei privilegi accordati alle auto elettriche come la circolazione
nei giorni di blocco del traffico, il libero accesso nei centri storici e il
parcheggio gratuito nelle strisce blu, ove previsto dalla normativa locale.
Ampie e supercompetitive anche le tariffe che oscillano dalla formula oraria (8
euro) a quella settimanale (192 euro) passando per la giornaliera (48 euro),
con pagamento presso l’agenzia Maggiore, mentre ulteriori sconti sono previsti
in caso di prepagamento in fase di prenotazione. Tutte le tariffe sono
comprensive di chilometraggio illimitato, prima ricarica, limitazione quote
addebito danni e furto, oneri ferroviari, amministrativi ed automobilistici. Il
servizio di noleggio EcoRent è riservato a tutti i clienti delle Frecce di
Trenitalia in arrivo a Roma o a Milano e determina l’accredito di doppi Punti
Verdi ai titolari di Carta Freccia. E’ prenotabile dal 24 novembre via web
(trenitalia.com oppure maggiore.it) o tramite Call Center, attraverso la linea
telefonica dedicata 848 000 919, ed è disponibile dal 1 dicembre 2011.

Dopo 21 anni la BMW Guida d’Italia giunge all’ultima
edizione. I “Quadri” di Venezia di Raffaele e Massimiliano Alajmo eletto
Ristorante dell’Anno. Curata dalla Direzione Relazioni Istituzionali e
Comunicazione di BMW Group Italia con la collaborazione di Edizioni Fotogramma,
BMW Guida d’Italia 2012 sarà distribuita da Mondadori al prezzo di copertina di
20 euro e sarà disponibile nelle librerie da fine novembre. Oltre tremila
indirizzi di alberghi, ristoranti e negozi, informazioni e consigli per il
tempo libero suddivisi per regione, l’edizione 2012 della BMW Guida d’Italia si
conferma come un valido strumento per chi desidera godere fino in fondo del
piacere di viaggiare. Come tradizione, essa propone l’elenco aggiornato dei
migliori dodici ristoranti, un comodo indice alfabetico che elenca le circa 900
località censite e una specifica sezione dedicata alla rete di vendita e
assistenza BMW nel Paese. "Ventuno anni fa - ha dichiarato Gianni Oliosi,
Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di BMW Group Italia - da una
felice intuizione nacque la BMW Guida d'Italia che in tutti in questi anni ha
accompagnato i nostri clienti per tutto il territorio italiano, facendo loro
scoprire posti incantevoli, indicando itinerari esclusivi e segnalando le
eccellenze della cucina italiana da nord a sud e da est a ovest. Abbiamo sempre
pensato che il piacere di guidare non potesse essere disgiunto dal piacere di
viaggiare e di scoprire il nostro straordinario Paese". "In tutti
questi anni - ha poi continuato Gianni Oliosi - la nostra Guida si è accreditata
e ha affiancato altre prestigiose pubblicazioni, aiutando a valorizzare
l'Italia e svolgendo un ruolo culturale non solo per i clienti BMW, ma per
tutti coloro che amano la bellezza, la buona cucina e lo stile. Con questa
edizione 2012, il cammino si conclude nella certezza di aver ricoperto un ruolo
importante e di aver saputo raccontare in questi 21 anni la storia della BMW
nel nostro Paese, l'alternanza di modelli che hanno fatto della nostra azienda
il leader mondiale tra i costruttori premium, il nostro impegno socio-culturale
in Italia e allo stesso tempo la storia del gusto e delle nostre bellezze. E di
questo siamo orgogliosi". La nuova edizione della Guida BMW riporta
infatti gli indirizzi e le valutazioni di 1.800 alberghi, 1.320 ristoranti, 22
porti turistici, segnala numerosi negozi per lo shopping e offre suggerimenti e
consigli per il tempo libero. Inoltre, accanto all’elenco aggiornato dei
migliori ristoranti italiani, la Guida riserva una segnalazione particolare ai
“Quadri” di Venezia di Raffaele e Massimiliano Alajmo. Eletto Ristorante
dell’Anno, i “Quadri” è stato premiato per la capacità di proporre piatti della
cucina tradizionale completamente rivisitati nell’ottica della “contaminazione
e identità” che è il cuore della filosofia di Massimiliano Alajmo.

LA MOBILITÀ
ELETTRICA È PRONTA AL VIA
Scenario, mercato e prospettive
dell’auto elettrica sono stati protagonisti di un dibattito, organizzato da
Panorama Economy in collaborazione con Renault. La tecnologia, i tempi e la
cultura degli automobilisti italiani mostrano la propria maturità per
consentire alla mobilità a zero emissioni di affermarsi su larga scala. L’auto
elettrica è pronta per accendere il suo silenzioso motore e portare un’aria
nuova e pulita nelle città. I primi modelli completamente elettrici cominciano
a percorrere le nostre strade, le amministrazioni locali, seppur a “macchia di
leopardo”, ne incoraggiano la circolazione (esentandole dal pagamento del
bollo, aprendo le ztl e rendendo gratuiti i parcheggi blu) e in Parlamento si
discutono le misure per incentivarne l’acquisto e l’utilizzo. a qual è lo stato
dell’arte di quella che promette di essere una vera rivoluzione per la mobilità
nei centri urbani? Quali le prospettive concrete e gli ostacoli ancora sul
cammino? A queste domande ha voluto dare una risposta l’incontro “La mobilità
elettrica è pronta al via” organizzato a Milano, presso il Palazzo delle
Stelline, da Panorama Economy in collaborazione con Renault. Ne hanno discusso
Pierfrancesco Maran, Assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde
del Comune di Milano, Jacques Bousquet, Presidente di Renault Italia, Giuseppe
Minoia, Membro del Board e Presidente Onorario di GFK Eurisko e Marco Martina,
Partner Deloitte. Il dibattito è stato coordinato da Giovanni Iozzia,
Condirettore di Panorama Economy. In Italia sono oltre 48 milioni i veicoli che
circolano sulle strade, 15 milioni in più rispetto a 20 anni fa. Di questi, il
75%, circa 36 milioni, è rappresentato da autovetture private: un dato che fa
dell’Italia uno dei Paesi con il più alto tasso di motorizzazione al mondo e
che si traduce in un forte impatto sull’ambiente e sulla qualità dell’aria. Il
settore dei trasporti è responsabile in Italia di circa 1/4 del totale delle
emissioni in atmosfera di sostanze climalteranti. Nello specifico, i trasporti
sono responsabili a livello nazionale del 43% del monossido di carbonio, del
51,7% degli ossidi di azoto, del 23,5% del PM10 e del 54,7% del benzene emessi
in atmosfera. La percentuale sale ancora se consideriamo soltanto le aree
urbane dove si concentra il maggior numero di veicoli circolanti. Basti pensare
che auto, moto e veicoli commerciali sono responsabili del 50% delle polveri sottili
di Roma o dell’84% degli ossidi di azoto di Napoli. (Fonte: Elaborazione
Legambiente 2010 su dati Ispra). Una situazione che si traduce in costi
elevate sanzioni UE per il nostro Paese. La multa per i continui sforamenti
nelle emissioni di PM10 dovrebbe aggirarsi intorno ai 700 milioni
all’anno, superiore, secondo Legambiente, agli investimenti necessari per rendere operativo un piano
nazionale di riduzione dell’inquinamento urbano, il cui costo sarebbe di 600 milioni
l’anno. A farne le spese è anche e soprattutto la salute. Secondo dati diffusi
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono circa 7 mila le morti premature
provocate ogni anno dallo smog nelle sole Regioni del Nord Italia. In questo
scenario l’auto elettrica può dare un grande contributo in termini di
sostenibilità della mobilità urbana. Attualmente il 13,3% delle autovetture
circolanti in Italia sono Euro 0, quindi prive di qualsiasi dispositivo
anti-inquinante, mentre soltanto l’1% dispone di motorizzazioni Euro 5. In
questo contesto anche la sola sostituzione con veicoli elettrici del 10% del
parco circolante complessivo porterebbe un significativo miglioramento della
qualità dell’aria con una riduzione annua di circa 3.600 tonnellate di PM10,
55.000 tonnellate di ossidi di azoto (NOx) e 470 tonnellate di benzene. Un
obiettivo che, grazie alle prestazioni del tutto simili a quelle dei veicoli
tradizionali e a un’autonomia che ormai raggiunge i 160 km con una ricarica,
sembra del tutto alla portata delle nuove auto elettriche in commercio o in via
di commercializzazione: secondo dati CIVES, infatti, il 60% dei guidatori
europei precorre meno di 30 km al giorno e più del 90% non supera i 100 km.
Prima fra le tutte le grandi aziende produttrici, Renault ha creduto con forza
nella diffusione dell’auto elettrica su larga scala, investendo oltre 4
miliardi di euro dal 2008 e coinvolgendo nel progetto Zero Emission 2.000
persone in tutto il mondo. L’obiettivo è stato fin da subito rendere l’auto
elettrica un’opzione disponibile e allettante per il più vasto target
possibile: un concetto di auto elettrica “democratica”, destinata a una larga
diffusione sul mercato e non un prodotto di nicchia o di apparenza. Per questo
Renault ha realizzato non una singola auto, ma un’intera gamma di veicoli elettrici,
in grado di coprire tutte le esigenze di utilizzo privato e professionale in
ambito urbano: dall’urban crosser Twizy alla berlina compatta Zoe, dalla
berlina grande Fluence Z.E. alla furgonetta Kangoo Z.E. Vero fulcro
dell’offerta commerciale Z.E. Renault è il business model basato sulla
separazione della proprietà del veicolo dalla batteria (che invece verrà
noleggiata) che consente di abbattere i costi dei veicoli rendendoli del tutto
equiparabili ai loro omologhi con motore termico. Si tratta di un concetto
innovativo che si pone l’obiettivo di superare uno degli ostacoli maggiori alla
diffusione, finora, su larga scala dei veicoli elettrici, ossia l’elevato
prezzo di acquisto (dovuto in buona parte al costo della batteria). La mobilità
elettrica Renault è pronta a diventare realtà anche grazie alla predisposizione
di un’organizzazione di vendita ed assistenza presso l’intera Rete di
Concessionarie Renault, e l’innovativa logica del “One Stop Shopping” , cioè la
possibilità di risolvere presso la Rete Renault tutte le esigenze per accedere
agevolmente alle infrastrutture di ricarica domestica e ad ogni servizio utile
al Cliente. Renault basa il proprio obiettivo di sviluppo di massa della
mobilità elettrica a zero emissioni sulla collaborazione con Governi,
amministrazioni locali e società energetiche, che hanno tutti un ruolo
determinante nel creare le condizioni strutturali, economiche ed operative di
sviluppo della mobilità elettrica. A tutt’oggi, l’Alleanza Renault-Nissan ha
sottoscritto oltre 120 accordi, destinati a preparare i mercati e le
infrastrutture per una commercializzazione di massa dei veicoli elettrici.
Anche in Italia, Renault è impegnata nella collaborazione con le principali
amministrazioni comunali e compagnie elettriche, nella prospettiva di
realizzare progetti congiunti per la mobilità a zero emissioni, promuovere i
veicoli elettrici e sviluppare le idonee infrastrutture. In tale ambito,
rientrano gli accordi sottoscritti da Renault con quattro fra i principali
operatori energetici in Italia, Enel, Eni, Hera e A2A, ed il progetto pilota
E-Moving in corso nelle città di Milano e Brescia. Un impegno la cui bontà
trova conferma anche dagli ultimi sondaggi di Deloitte e Gfk Eurisko sull’auto
elettrica che evidenziano come il mercato sia pronto per l’affermazione della
mobilità a zero emissioni (7 italiani su 10, secondo le due stime indipendenti,
si dicono pronti a considerare l’acquisto di un’auto elettrica) a condizione
che vengano predisposte in maniera capillare le infrastrutture di ricarica
necessarie. La consapevolezza della necessità di creare basi solide per lo
sviluppo della mobilità sostenibile è sempre più avvertita dalle istituzioni
centrali e locali. Sulla scia di
provvedimenti già elaborati in Paesi come Francia, Germania, Spagna, Usa,
Giappone e Paesi Bassi che hanno già cominciato ad investire sullo sviluppo dell’auto elettrica,
anche in Italia, una proposta di legge bi-partisan è in attesa di essere
discussa in Parlamento. Fra gli interventi che verranno esaminati, misure per favorire la mobilità a zero emissioni
attraverso la creazione di un’infrastruttura di ricarica sul territorio
nazionale, incentivazioni all’acquisto di veicoli elettrici, agevolazioni
fiscali.
![Medium_DB2011AU01550_large[1].jpg](index_file/image082.jpg)
![Medium_DB2011AU01551_large[1].jpg](index_file/image084.jpg)
![Medium_DB2011AU01553_large[1].jpg](index_file/image088.jpg)
VOLKSWAGEN
PASSAT ALLTRACK
Negli ultimi quarant'anni sono state prodotte più di 15 milioni di
Passat. Oltre alle doti di versatilità, un altro motivo dello straordinario
successo di questa bestseller venduta in tutto il mondo è la grande
disponibilità di varianti. Ora

RENAULT TWIZY ELETTRIZZA COLETTE
Dal
5 al 10 dicembre 2011, la boutique colette
esporrà in vetrina Renault Twizy. In anteprima mondiale, i clienti di colette potranno scoprire e prenotare il
più insolito dei veicoli elettrici. Autentico
oggetto d’arte automobilistico, Renault Twizy è anche un concentrato di
innovazioni: totalmente elettrico, il telaio tubolare e la carrozzeria plastica
lo rendono una sorta di UFO su ruote, degno dei migliori film di fantascienza.
Eppure, Renault Twizy è più che reale, e chi meglio di colette, con il suo innato gusto per il “minimalismo ludico”,
poteva diventare ambasciatore di questa rivoluzione stilistica e della mobilità
a zero emissioni? Agile come uno scooter e sicuro come un’automobile, Twizy è
il primo urban crosser 100% elettrico del mercato, che rivoluziona il concetto
di mobilità urbana. Sviluppato da Renault Sport Technologies, Twizy è un
incredibile mezzo motorizzato, che abbina il meglio dell’auto e della moto.
Twizy vanta facilità e agilità delle 2 ruote, conservando la sicurezza, il
comfort e gli aspetti pratici delle 4 ruote. Al 100% elettrico, e quindi
inquinante allo 0%, Twizy rappresenta la soluzione ideale per i piccoli
spostamenti in città. Grazie ad accelerazioni equivalenti a quelle di uno
scooter da 125 cm3, Twizy si rivela un piccolo bolide che viaggia
sul velluto, in totale silenziosità, capace di trovare parcheggio ovunque,
anche perpendicolarmente alla carreggiata. In tema di sicurezza, Twizy è
equipaggiata, di serie, con un airbag conducente e cinture di sicurezza a 4
punti di ancoraggio sul sedile anteriore e a 3 su quello posteriore. In
versione aperta o con le semi porte, Twizy non rinuncia al contatto con il
mondo esterno. Finita la disperata ricerca di una pompa di benzina: Twizy si
ricarica su una semplice presa di corrente. Dove? A casa, nel box, nei
parcheggi pubblici... In 3 ore e 30 recupera l’autonomia completa, fino a 100
km, più del necessario per un utilizzo urbano.

NUOVA CAPOTE PER PORSCHE 911
Porsche raddoppia il piacere di guida offerto
dalla nuova 911 Carrera, affiancando alla versione coupé una versione
cabriolet. Solo pochi mesi dopo il debutto della nuova generazione della
classica vettura sportiva, a marzo 2012 seguirà quello delle versioni aperte
della 911 Carrera e della 911 Carrera S nel nuovo design della serie 911. Ciò
che era iniziato con la nuova carrozzeria in alluminio e acciaio della versione
coupé, prosegue con la nuova ed esclusiva capote della versione cabriolet: la
tipica linea del tetto 911 resta pienamente intatta. Anche con la capote
chiusa, la Cabriolet si mette in evidenza. La struttura leggera, grazie anche
all’impiego di elementi in magnesio nella costruzione della capote, assicura
peso inferiore e maggiore sportività, a fronte di consumi ridotti e comfort più
elevato. Anche con le versioni cabriolet della 911, Porsche è riuscita a
rendere i nuovi modelli significativamente più leggeri rispetto a quelli
precedenti. Entrambe le nuove Cabriolet dispongono della stessa tecnica della
corrispondente versione coupé. Sotto il cofano della 911 Carrera Cabriolet
batte un motore boxer da 3,4 litri in grado di trasmettere all'asse posteriore
una potenza di 350 CV (257 kW) tramite il cambio manuale a sette marce. La 911
Carrera S Cabriolet è spinta da un motore a 6 cilindri da 3,8 litri che
sviluppa 400 CV (294 kW). Anche per questo modello, il cambio manuale a sette
marce è di serie. In questo modo, anche le versioni aperte della 911
distanziano ulteriormente la concorrenza in termini di efficienza: entrambi i
modelli consumano meno di dieci litri di carburante per 100 chilometri secondo
il NEDC (Nuovo ciclo di guida europeo). Anche per le Cabriolet è disponibile,
come optional, il cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK), che
garantisce consumi ancora più bassi e tempi di accelerazione più brevi. Con il
passo allungato rispetto al modello precedente, la carreggiata anteriore più
larga e il nuovo servosterzo elettromeccanico, la nuova Cabriolet offre
caratteristiche di guida ancora più sportive, maggiore precisione e agilità. In
base al modello sono disponibili, di serie o come optional, altri sistemi di
regolazione attiva per migliorare ulteriormente la dinamica di guida. Le nuove
911 Carrera Cabriolet, che si possono ordinare già ora presso i dealer, verranno lanciate sul mercato il 3 marzo
2012. In Italia, i prezzi, IVA inclusa,
partono da 103.185 Euro per la 911 Carrera Cabriolet con 350 CV (257 kW) e da
117.826 euro per la 911 Carrera S Cabriolet con 400 CV (294 kW).
![Medium_DB2011AU01564_large[1].jpg](index_file/image094.jpg)
![Medium_DB2011AU01560_large[1].jpg](index_file/image096.jpg)
![Medium_DB2011AU01558_large[1].jpg](index_file/image100.jpg)
LA VISIONE
FUTURA DEL FURGONE
Da oltre 60 anni i veicoli commerciali della Volkswagen sono tra i
protagonisti della circolazione stradale in tutto il mondo. Sono fedeli aiutanti
nella quotidianità perché trasportano prodotti, consentono di erogare servizi e
di consegnare la posta. Il reparto Volkswagen Group Research insieme alla
Deutsche Post, uno dei maggiori acquirenti di veicoli commerciali leggeri, e
alla Accademia di Arti Figurative di Braunschweig, hanno costituito un gruppo
di lavoro per le tematiche legate al trasporto. Queste attività di ricerca
hanno portato alla definizione di un veicolo completamente nuovo per il settore
logistico e di distribuzione: l'eT!. Jürgen Leohold, Membro del Consiglio di
Amministrazione del Gruppo Volkswagen per

NUOVO A.D.
DI BMW ITALIA
A partire dal prossimo 1 gennaio 2012, il dott. Gunner Koch sarà il nuovo
Amministratore Delegato e Direttore Finanziario di BMW Italia S.p.A., il cui
Presidente e A.D. è Franz Jung. Koch succede al dott. Rainer Schmidbauer che è
tornato in BMW AG dove ha assunto la direzione del controlling dei siti
produttivi del BMW Group. In BMW dal febbraio 1993, Gunner Koch ha ricoperto
numerosi incarichi all’interno della divisione Finanza e Controllo della Casa
madre occupandosi della gestione di processi e della reportistica del BMW
Group. Da aprile 2001 a marzo 2003 è stato in BMW Italia S.p.A. come Direttore
amministrativo per poi tornare nuovamente in BMW AG dove si è occupato dapprima
della direzione di una business unit finalizzata al raggiungimento dei
risultati complessivi nei segmenti auto e moto e successivamente della direzione
della contabilità degli immobilizzi e della liquidazione degli investimenti. Da
settembre 2009, ricopriva l’incarico di direttore area bilanci consolidati.

BEST PRODUCT
INNOVATION AWARD 2010
Lo scorso 7 novembre Pirelli è stata
insignita del prestigioso Best Product Innovation Award 2010, il premio che
Ducati assegna al fornitore più innovativo dell’anno. Per stabilire a chi
assegnare l’ambito riconoscimento, la casa motociclistica italiana ha
costituito un comitato interno, composto da Acquisti, Tecnico, Qualità e
Logistica, che ha analizzato le performance dei propri fornitori per tutti gli
aspetti che sono oggetto di valutazione. In particolare a Pirelli è stato
riconosciuto l’ottimo lavoro svolto nello sviluppo dello pneumatico Scorpion
Trail per Ducati Multistrada e del Diablo Rosso II nella nuova misura 240/45
ZR17 per la Ducati Diavel. Si tratta di “Un premio che ci rende orgogliosi per
la nostra capacità di supportare i Partners con soluzioni innovative che
contribuiscono al successo delle loro moto e dei nostri prodotti”, ha
commentato il Senior Vice President Pirelli Moto, Uberto Thun che ha ritirato
il premio alla cerimonia di consegna insieme a Piero Misani, Direttore R&D
e Industriale BU Moto. Questo premio conferma l’ottima collaborazione esistente
tra la casa di Borgo Panigale e il centro di ricerca e sviluppo di Pirelli,
proseguita anche nel 2011 con lo sviluppo del nuovo Diablo Supercorsa che nella
sua versione stradale SP nella nuova misura 200/55 ZR17 sarà lo pneumatico di
primo equipaggiamento in dotazione alla nuovissima Ducati 1199 Panigale.


PANAMERA GTS
La Gran Turismo Porsche per i puristi dell’auto sportiva lascia i
box: la Panamera GTS. Il nome dice tutto. GTS è la sigla utilizzata da Porsche
per indicare una vettura Gran Turismo sportiva che, come già la leggendaria 904
Carrera GTS del 1963, promette prestazioni eccezionali. Potenza più elevata e
impianto frenante maggiorato, assetto ribassato di 10 millimetri e telaio
dall’impostazione particolarmente dinamica con sospensioni pneumatiche e PASM
sono le principali modifiche tecniche che rendono questo modello Panamera
idoneo anche all’impiego in pista, senza limitarne l’idoneità all’uso
quotidiano. La più sportiva fra tutte le Panamera trasmette queste
caratteristiche sia ai passeggeri sia al mondo esterno attraverso il suo tipico
sound. Il look originale dell’esterno della nuova Panamera GTS è generato dal
design inconfondibile del frontale, dei fianchi e della coda, nonché dagli
elementi in contrasto in colore nero. Anche gli interni, dotati di sedili
sportivi adattivi, volante SportDesign con paddles ed esclusivo allestimento
che combina la pelle GTS e l’Alcantara, sono armonizzati perfettamente per
conferire il tipico carattere sportivo. La nuova Panamera GTS è spinta da un
motore aspirato V8 da 4,8 litri modificato, che sviluppa 430 CV (316 kW) a
6.700 giri/min, quindi 30 CV (22 kW) in più rispetto al propulsore dei modelli
Panamera S e Panamera 4S. Di conseguenza, è stata elevata anche la coppia
massima: da 500 Nm a 520 Nm. Il cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung
(PDK) trasmette in modo particolarmente dinamico la potenza del motore alla
trazione integrale (PTM), senza interruzione della forza motrice, grazie al
pacchetto Sport Chrono, di serie, premendo semplicemente un tasto. Questa
interazione consente alla Panamera GTS di effettuare lo sprint da 0 a 100 km/h
in soli 4,5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 288 km/h. Grazie a
consumi di 10,9 l/100 km nel NEDC (Nuovo ciclo di guida europeo), solo 10,7
l/100 km, con pneumatici a basso consumo energetico la Panamera GTS, come del
resto tutti i modelli Porsche, si conferma un esempio di efficienza nella sua
categoria. I soli valori di accelerazione e velocità massima rendono solo
parzialmente giustizia alle doti sportive della nuova Panamera GTS. È
soprattutto l’assetto a renderla idonea all’impiego in pista: il sistema
combinato di sospensioni pneumatiche adattive e Porsche Active Suspension
Management (PASM), di serie, permette all’assetto e alla carrozzeria di
interagire tra loro, adattandosi di volta in volta alle diverse condizioni di
guida mediante una funzione autolivellante e di sollevamento, regolazione
dell’altezza e regolazione elettronica del grado di rigidità degli ammortizzatori.
L’assetto è stato ribassato di 10 millimetri, mentre gli ammortizzatori
diventano più rigidi, potenziando ulteriormente l’agilità e il carattere
sportivo della nuova Gran Turismo. Gli anelli distanziali da 5 millimetri,
posti tra la ruota e il mozzo, consentono di allargare la carreggiata all’asse
posteriore, aumentando la stabilità in pista della Panamera. Gli pneumatici da
19 pollici, anteriori da 255/45 e posteriori da 285/40, offrono l’aderenza
necessaria. Il potente impianto frenante, derivato dalla Panamera Turbo,
fornisce la performance frenante funzionale a questa Panamera dall’animo
sportivo. La Panamera GTS sarà immessa sul mercato a febbraio 2012. In Italia
sarà venduta a 119.879 Euro, IVA inclusa.

VOLVO CAR NELLE SOLUZIONI ECOLOGICHE
Efficienza ed
elettrificazione diventano due elementi chiave quando Volvo Car Corporation
assume il comando della ricerca di soluzioni motoristiche ‘verdi' e maggiore
economia dei consumi. "Rivendichiamo la leadership in fatto di soluzioni a
tutela dell'ambiente per le iniziative innovative che abbiamo portato avanti
nell'ambito dell'elettrificazione intelligente e per il ridimensionamento dei
nostri propulsori convenzionali a quattro cilindri," ha dichiarato Stefan
Jacoby, Presidente e CEO di Volvo Car Corporation, in occasione di un incontro
con i rappresentanti della stampa collegato al Los Angeles Auto Show 2011.
Volvo Car Corporation è già in testa fra le case automobilistiche europee per
quanto riguarda la riduzione delle emissioni di CO2.
Ciò risulta dall'analisi annuale presentata dalla Federazione Europea per i
Trasporti e l'Ambiente (T&E). Nel 2010, Volvo ha superato gli otto maggiori
costruttori europei riducendo le emissioni di anidride carbonica complessive di
non meno del 9%. "Questo eccellente risultato è riconducibile alla
particolare attenzione che abbiamo dedicato alle questioni ambientali
sviluppando la strategia "DRIVe Obiettivo Zero". Un terzo dei fondi
che stanziamo per la ricerca è dedicato alla riduzione delle emissioni di CO2. La nostra prossima gamma di motori garantirà la
supremazia di Volvo rispetto ai principali concorrenti quando si tratta di
economia dei consumi," ha spiegato Stefan Jacoby. La nuova gamma di
propulsori, nota come VEA (Volvo Environmental Architecture - Architettura
Ambientale Volvo), consiste unicamente di unità a quattro cilindri che in
determinate configurazioni avranno maggiori prestazioni grazie
all'elettrificazione o ad altre tecnologie d'avanguardia, come ad esempio il
sistema di trazione con volano (volano KERS). "È ora di smetterla di
contare i cilindri. Concentrarsi sui motori a quattro cilindri è l'approccio
ideale per ridurre rapidamente il consumo di carburante senza dover ridimensionare
le aspettative degli automobilisti per quanto riguardo il piacere di guida o le
prestazioni," ha commentato Stefan Jacoby, aggiungendo: "Offriremo ai
clienti motori a quattro cilindri con prestazioni superiori a quelle delle
attuali unità a sei cilindri e con consumi inferiori a quelli dei motori a
quattro cilindri oggi presenti sul mercato". La gamma VEA include una
serie di motori benzina a iniezione diretta e diesel common rail in grado di
migliorare l'economia dei consumi fino al 35%. Alcuni di questi risulteranno
ancora più performanti grazie alla trasmissione ibrida o all'impiego di altre
tecnologie di punta. La leadership di Volvo Car Corporation nell'ambito
dell'elettrificazione intelligente include anche la Volvo V60 Plug-in Hybrid,
che verrà commercializzata in Europa a partire dall'autunno del 2012. Si tratta
della prima auto diesel ibrida plug-in, in grado di garantire una percorrenza
di 50chilometti in modalità elettrica e consumi pari a oltre 1,9 l/100 km in
modalità ibrida. Le consegne di un numero limitato di esemplari della C30
Electric sono iniziate nel corso del 2011. Questa vettura è in grado di
percorrere fino a 150 chilometri in modalità esclusivamente elettrica.
"Tutte le nostre tecnologie ad elevata efficienza energetica condividono
il medesimo approccio senza compromessi. Desideriamo che i nostri clienti
possano adottare un comportamento più rispettoso verso l'ambiente, senza dover
rinunciare al puro piacere di possedere una vettura di lusso dalle superlative
caratteristiche dinamiche che offre tutta la sicurezza per cui Volvo è famosa
nel mondo," ha concluso Stefan Jacoby.

"AUTO EUROPA 2012" È LA CITROËN DS4
I giornalisti Uiga assegnano
al crossover della Casa Francese il gradino più alto del podio davanti alla Range
Rover Evoque e alla Ford Focus. Prestigiosa cornice alla consegna del
riconoscimento, il Museo dell’Automobile di Torino. È l’espressione di
un nuovo corso stilistico e insieme la promessa di un sempre maggiore
piacere di guida. Oggi è anche "Auto Europa 2012". Citroën DS4
inserisce il proprio nome nell’albo d’oro del riconoscimento assegnato dai soci
dell’Unione Italiana Giornalisti Automotive (Uiga) al modello che nell’Europa
dei 25 si è distinto come più interessante, eco-sostenibile, sicuro, dal design
accattivante e con il miglior rapporto qualità/prezzo. Il crossover della Casa
francese condivide il podio con la Range Rover Evoque e la Ford Focus. Il
Premio "Auto Europa 2012" conquistato dalla DS4 è stato ritirato da
Massimo Borio, Direttore Marketing e Comunicazione di Citroën Italia, insieme a
Marco Freschi, Responsabile delle Pubbliche Relazioni e della Stampa. A
consegnare la prestigiosa Tartaruga di cristallo, simbolo della Uiga, è stato
il Presidente dell’Unione, Pierluigi Bonora. La premiazione, ospitata presso il
Museo dell’Automobile di Torino, è avvenuta al termine della cena di gala di
"Viva L’Auto", la manifestazione organizzata dalla Uiga, giunta alla
sua terza edizione. Per un fine settimana la kermesse ha "invaso" il
salotto buono del capoluogo piemontese, Piazza Vittorio, facendo toccare
con mano al pubblico e alle istituzioni il meglio della produzione legata
all’industria automotive, cuore pulsante dell’’economia e dell’occupazione del
Paese. «La presenza sul podio di due
modelli, per il Premio Auto Europa 2012, quali Citroen DS4 e Range Rover Evoque
- commenta il Presidente Bonora – evidenzia
la volontà dei giornalisti Uiga di riconoscere, insieme all’efficienza delle
motorizzazioni e all’accresciuta sicurezza, la volontà delle due Case di
premiare la creatività dei costruttori. Entrambi i modelli propongono, infatti,
un nuovo modo di interpretare l’automobile. In particolare, la prima
classificata, la DS4, si offre al pubblico con un rapporto
qualità-dotazioni-prezzo indubbiamente interessante. Gli stessi giornalisti Uiga, con il terzo
posto assegnato alla nuova Ford Focus, hanno voluto riconoscere al costruttore
la volontà di inserire in un modello capace di garantire ingenti volumi un
importante supporto elettronico a beneficio soprattutto della sicurezza».
Classifica Auto Europa 2012: 1) Citroen
DS4 314 punti; 2) Land Rover Evoque 254; 3) Ford Focus 217; 4)
Peugeot 508 208; 5) Nissan Juke 4WD 173; 6) Mini Countryman 123; 7) Volvo V60
118; 8) Lancia Ypsilon 116; 9) BMW X3 87; 10) Audi A6 87 (squalificata perché
Audi non ha presentato l’auto in concorso).
![P90083272[1].jpg](index_file/image114.jpg)
![P90083153[1].jpg](index_file/image116.jpg)
![P90083154[1].jpg](index_file/image118.jpg)
![P90083155[1].jpg](index_file/image120.jpg)
![P90081947[1].jpg](index_file/image122.jpg)
NUOVA BMW
SERIE 3 BERLINA
La nuova BMW Serie 3 berlina: con le proprie linee dinamiche e il
look atletico, la sesta generazione della vettura premium più venduta su scala
mondiale sottolinea il carattere sportivo del marchio. La nuova BMW Serie 3
berlina è cresciuta: l’attenzione viene attirata immediatamente dalla
carreggiata più larga e l’immagine più robusta sulla strada. La linea abbassata
del doppio rene BMW ridisegnato esalta il carattere sportivo. L’interpretazione
moderna del classico three-box-design con cofano motore allungato, sbalzi
anteriori corti, passo lungo e Greenhouse arretrato accentuano ulteriormente
nella nuova BMW Serie 3 berlina il tipico dinamismo BMW. Aumento della
spaziosità nell’abitacolo: l’incremento della lunghezza di 93 millimetri non
abbellisce solo la silhouette slanciata, ma aumenta anche il comfort dei
passeggeri nella zona posteriore. Già al momento in cui salgono a bordo gli
occupanti godono di maggiore spazio per le gambe. Lo spazio per le ginocchia
dietro i sedili anteriori è cresciuto di 15 millimetri. Lo spazio per la testa
è aumentato di 8 millimetri. Gli interni sono tenuti nel tipico stile BMW: gli
allestimenti avvolgono il guidatore, assicurando il tipico orientamento verso
il conducente e un accesso ottimale alle funzioni principali della vettura.
L’affascinante ergonomia, dei materiali pregiati e la massima qualità di
lavorazione sottolineano l’ambiente di lusso già nella versione di base della
vettura. Tre linee di equipaggiamenti: la nuova BMW Serie 3 berlina propone per
la prima volta, oltre alla versione di base, anche tre caratteristiche linee di
equipaggiamenti. Le tre linee “Sport”, “Luxury” ed “Urban” permettono al
cliente di conferire alla propria vettura un look espressivo che ne riflette le
preferenze personali. La composizione accurata degli equipaggiamenti interessa
sia elementi del design esterno che la selezione dei materiali e dei colori
all’interno del rispettivo modello. Inoltre, è in fase di preparazione un
pacchetto M Sport con equipaggiamenti speciali per gli interni e l’esterno che
verrà presentato nell’estate del 2012. Prestazioni di guida eccellenti ed alta
efficienza: grazie ai potenti motori, alla superiorità della tecnica di assetto
e a una scocca altamente resistente alle torsioni, la nuova BMW Serie 3
rafforza la propria posizione come berlina più sportiva del segmento di
appartenenza, aumentando anche il comfort di guida. L’agilità e la dinamica di
guida restano i temi centrali della berlina sportiva e apportano un contributo
fondamentale al maggiore divertimento di guida. Ulteriore aumento del dinamismo
di guida: motore montato longitudinalmente, trazione posteriore e una
distribuzione equilibrata delle masse tra gli assi nel rapporto di 50 : 50 sono
le caratteristiche che descrivono da sempre il divertimento di guida nella BMW
Serie 3. Al momento di lancio della nuova BMW Serie 3 berlina verranno offerti
quattro propulsori briosi ed elastici, dai consumi ottimizzati, dotati tutti
della modernissima tecnologia BMW TwinPower Turbo. Utilizzo della tecnologia
BMW EfficientDynamics: nonostante il sensibile aumento delle prestazioni di
guida, è stato possibile ridurre notevolmente i valori di consumo di carburante
e delle emissioni rispetto alla generazione precedente. La funzione start/stop
automatico è di serie in tutte le varianti di motore/cambio. BMW 328i con 2.000
cm³ di cilindrata: il motore quattro cilindri con BMW TwinPower Turbo introduce
una generazione nuova di leggeri e potenti propulsori a benzina che si
integrano alla perfezione nel concetto di dinamismo della nuova BMW Serie 3. Il
modernissimo propulsore turbo eroga 180 kW/245 CV e sviluppa già a 1.250 g/min
una coppia massima di 350 Nm, accelerando la BMW Serie 3 da 0 a 100 km/h in 5,9
s. Nonostante le prestazioni brillanti, il consumo medio di carburante è di
solo 6,4 litri per 100 chilometri. BMW 335i per gli amanti dei propulsori a sei
cilindri in linea: il motore a benzina sei cilindri in linea con BMW TwinPower
Turbo da 3.000 cm³ di cilindrata eroga una potenza di picco di 225 kW/306 CV e
una coppia massima di 400 Nm già a 1.200 g/min. La nuova BMW Serie 3 supera
così le prestazioni di guida del predecessore offrendo inoltre dei valori di
consumo di carburante e delle emissioni più bassi. Più economico e meno
inquinante. Nella nuova BMW Serie 3 berlina il modernissimo motore quattro
cilindri diesel con tecnologia BMW TwinPower Turbo assicura un rendimento
elevato che ne aumenta ulteriormente l’efficienza. Questo vale sia per la BMW
320d con 135 kW/184 CV e una coppia di 380 Nm come anche per la BMW 320d
EfficientDynamics Edition che combina la potenza massima di 120 kW/163 CV con
un consumo medio nel ciclo di prova UE di solo 4,1 litri di diesel per 100 chilometri.
Nell’autunno del 2012 il primo modello full-hybrid nel comparto delle berline
sportive compatte celebrerà la propria anteprima nel segmento premium. La nuova
BMW ActiveHybrid 3 combinerà l’innovativa tecnologia BMW ActiveHybrid con il
carattere sportivo della BMW Serie 3 creando un abbinamento altamente dinamico
ed efficiente. La nuova berlina sportiva è equipaggiata di serie con un moderno
cambio manuale a sei rapporti. Un altro optional è l’innovativo cambio
automatico a otto rapporti, combinabile nella nuova BMW Serie 3 berlina con
tutte le motorizzazioni a benzina e diesel, che supporta anche il sistema
start/stop automatico. Il tasto di selezione della modalità di guida con modo
ECO PRO offre quattro programmi di guida: la nuova funzione lascia al guidatore
la possibilità di selezionare tra uno stile di guida sportivo, sportivo +,
confortevole od economico. In tutti i modelli il modo ECO PRO aiuta il
conducente a impostare una guida a consumo ottimizzato, così da aumentare
l’autonomia della vettura. In numerosi modelli il consumo di carburante viene
ridotto dalla Brake Energy Regeneration, dall’indicatore del punto ottimale di
cambiata, dal compressore del climatizzatore separabile e dai gruppi secondari
controllati in base al fabbisogno effettivo. BMW ConnectedDrive aumenta la
sicurezza: il numero crescente di sistemi di assistenza del guidatore che lo
aiutano a gestire meglio le più svariate situazioni di guida promuovono la
sicurezza e il comfort a bordo. Nella nuova BMW Serie 3 berlina viene introdotta
una novità nella categoria premium: per la prima volta è disponibile l’ultima
generazione dell’Head-Up-Display con spettro cromatico completo. Ad un
ulteriore aumento della sicurezza provvedono il Lane Departure Warning e il
Lane Change Warning. Il pacchetto di sicurezza “Active Protection”, la funzione
automatica di emergenza e una serie di misure preventive di protezione degli
occupanti contribuiscono a ridurre gli infortuni e le loro conseguenze. BMW
ConnectedDrive soddisfa le esigenze d’infotainment più avanzate: nella nuova
BMW Serie 3 berlina, una tecnologia d’interfaccia particolarmente potente
assicura l’ampio utilizzo di telefoni cellulari e di music-player esterni.
Grazie alle nuove funzioni di Bluetooth, è possibile visualizzare sul Control
Display del sistema di comando iDrive numerosi servizi basati su internet, come
le previsioni meteo, il notiziario ecc., inoltre appuntamenti del calendario,
messaggi di testo (sms ed e-mail) e farseli leggere attraverso il sistema di
output vocale. BMW ConnectedDrive offre il massimo livello di comfort. Le
tecnologie sviluppate nell’ambito di BMW ConnectedDrive che aumentano il
comfort sono il BMW Park Assistant, Surround View, la Regolazione attiva della
velocità con funzione di Stop & go, la Speed Limit Info con indicazione di
divieto di sorpasso e le informazioni sul traffico con dati in tempo reale
(RTTI). Una scocca dalla struttura particolarmente resistente alle torsioni e
sofisticati sistemi di sicurezza attiva e passiva assicurano la massima protezione
degli occupanti. Il lightweight design intelligente della scocca con struttura
del sottoscocca aerodinamicamente ottimizzata, le Air Curtain, utilizzate per
la prima volta, che migliorano il flusso d’aria lungo le ruote anteriori e una
modernissima tecnica di assetto caratterizzata da un’alta quota di metalli
leggeri contribuiscono a un handling sportivo, ad un’elevata agilità e a un
maggiore comfort di guida. Ancora più pratica grazie alle numerose vaschette
portaoggetti: sulla consolle centrale, davanti al selettore di marcia sono
stati integrati due grandi portabevande che possono venire ordinati al posto
della vaschetta portaoggetti di serie. Inoltre, sono aumentati gli scomparti
delle porte anteriori e posteriori. Nelle porte anteriori possono essere
sistemate delle bottiglie dalla capacità fino a un litro. Il volume del
bagagliaio è cresciuto di 20 litri. Per il trasporto di oggetti più
ingombranti, a richiesta è disponibile un sistema di carico passante con
schienale posteriore ribaltabile nel rapporto 40 : 20 : 40 che offre una
maggiore versatilità.

FASHION
STORE LAMBORGHINI
Automobili Lamborghini ha inaugurato il suo primo fashion store a
Taipei, una boutique dedicata esclusivamente all’intera gamma di prodotti della
collezione moda "Collezione Automobili Lamborghini". La boutique
esclusiva è stata inaugurata al Bellavita Shopping Center alla presenza di
ospiti appartenenti al mondo della politica, dell'industria, della moda e del
jet set, tra cui Jimmy Lin, famoso attore, cantante e pilota taiwanese. La sfilata
di presentazione della nuova collezione autunno-inverno ha contribuito a dare
ulteriore risalto all’inaugurazione della boutique. Gli accessori della linea
che hanno riscosso grande successo sono stati indubbiamente le nuove borse in
fibra di carbonio, create da Automobili Lamborghini e realizzate a mano in
Italia. Queste borse sono il risultato di un utilizzo completamente nuovo della
fibra di carbonio e del trasferimento al mondo della moda della spinta
all’innovazione tecnologica che caratterizza tutte le supersportive
Lamborghini. L’inaugurazione taiwanese della boutique Automobili Lamborghini
rafforza ulteriormente i mercati chiave di riferimento per il settore moda
dell’azienda, già particolarmente affermato in USA, Europa e Asia. Boutique
Automobili Lamborghini ben avviate si trovano già a Los Angeles, Vancouver,
Berlino, Melbourne, Hong Kong, Shantou, Chong Qing, Chengdu e, naturalmente, a
Sant’Agata Bolognese. Dalla sua costituzione, quattro anni fa, la divisione
aziendale responsabile per il comparto moda e accessori ha registrato una
crescita rilevante. La linea moda di Automobili Lamborghini è stata creata nel
1999 e presentata ufficialmente per la prima volta a Milano nel settembre del
2007 con il nome Collezione Automobili Lamborghini. 100% “born in Sant’Agata
Bolognese”, la collezione è realizzata in collaborazione con diverse case
italiane di moda. Con un’enfasi particolare per lo stile sport-chic, Collezione
Automobili Lamborghini offre soluzioni alla moda per tutte le età. Gli articoli
della collezione, tra i quali troviamo polo, felpe, pantaloni, giacche e
accessori per uomo e donna possono essere acquistati presso boutique
selezionate e presso i concessionari autorizzati Lamborghini di tutto il mondo;
è possibile anche acquistare on-line sul sito www.lamborghinistore.com.


NUOVA TOYOTA
SAI
Toyota Motor Corporation (TMC) è riuscita nell’intento di incrementare
l’utilizzo della sua “Plastica Ecologica” fino a coprire l’80% della superficie
interna della nuova “Sai”, la berlina ibrida destinata al mercato giapponese.
TMC ha raggiunto l’80% di utilizzo di una nuova Plastica Ecologica bio-PET per
i rivestimenti dei sedili, per i tappetini e le altre superfici interne che
necessitano di maggiore resistenza all’usura rispetto a quella garantita dalla
precedente Plastica Ecologica, utilizzata per altre componenti interne. La
nuova Plastica Ecologica messa a punto da TMC supera ampiamente le altre
plastiche biologiche in termini di resistenza al calore, di longevità e di
irrestringibilità, oltre a garantire gli stessi risultati delle plastiche di
origine petrolifera, anche dal punto di vista economico. TMC considera
fondamentale il ruolo della Plastica Ecologica per la riduzione delle emissioni
di CO2 e per la riduzione dell’utilizzo delle risorse petrolifere
nell’intero ciclo di vita del veicolo, dalla produzione fino allo smaltimento.
Il motivo è ovviamente che questa plastica a differenza delle plastiche di
origine petrolifera utilizza come materiale grezzo le piante. Oltre a questo, i
benefici di una tecnologia ambientale come quella della Plastica Ecologica aumentano
nel momento in cui tali prodotti vengono utilizzati in settori importanti come
quello automobilistico. TMC si è impegnata nell’applicazione delle Plastiche
Ecologiche sui veicoli già a partire dall’anno 2000, e nel maggio del 2003 è
diventata il primo costruttore al mondo ad utilizzare materiali bioplastici
derivanti da acido poliattico su veicoli destinati alla produzione in serie,
introdotti inizialmente sul rivestimento della ruota di scorta e nei tappetini
dell’utilitaria ‘Raum’, prodotta esclusivamente per il mercato giapponese. TMC ha poi raggiunto un altro importante
traguardo con la decisione di utilizzare la sua Plastica Ecologica anche nella
guarnizione del bagagliaio della Lexus CT 200h lanciata all’inizio del 2011.
TMC prosegue oggi nella promozione attiva di nuove tecnologie e applicazioni
pratiche per estendere ulteriormente l’utilizzo della Plastica Ecologica ad
altre componenti.
![Medium_S8110016_medium[1].jpg](index_file/image130.jpg)
![Medium_S8110020_medium[1].jpg](index_file/image132.jpg)
![Medium_S8110002_medium[1].jpg](index_file/image134.jpg)
![Medium_S8110038_medium[1].jpg](index_file/image136.jpg)
LA AUDI S8: SPORTIVITÀ E
LUSSO
La Audi S8, la
berlina di lusso di eccezionale potenza che sarà commercializzata all’inizio
dell’estate del 2012, è la nuova ammiraglia delle versioni S. Il suo 4.0 TFSI
di nuovo sviluppo eroga ben 520 CV (382 kW), ma consuma mediamente solo
![Medium_IMG_6169[1].JPG](index_file/image138.jpg)
A LEZIONE DI
GUIDA SICURA CON LA SEAT
Con l’inizio del nuovo anno scolastico, ha preso il via la seconda fase
del Sara Safe Factor 2011, un tour dedicato agli studenti dell’ultimo anno
delle scuole medie superiori, che toccherà alcune città italiane con
l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi e promuovere fra i giovani una guida
sicura e consapevole. Ieri, in concomitanza con l’evento “GiovaninStrada”
organizzato da ACI Verona e il Comune di Verona sull’educazione stradale, il
tour Sara Safe Factor

ENI E L’ALLEANZA RENAULT-NISSAN
Un protocollo d’intesa è stato siglato tra Eni Refining & Marketing
e l’Alleanza Renault-Nissan per collaborare alla definizione dei principi generali
di una possibile partnership per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni,
mediante l’introduzione della ricarica per i veicoli elettrici nelle stazioni
di servizio. L’accordo prevede lo studio di possibili iniziative congiunte in
relazione a: il ruolo delle stazioni di servizio nelle attività di ricarica dei
veicoli elettrici (ricarica standard e in particolar modo rapida); il sistema
di ricarica “istantanea”, sviluppato da Renault, consistente nella sostituzione
di una batteria scarica con una carica in pochi minuti in apposite stazioni di
cambio batteria; il business model a supporto dello sviluppo delle attività di
ricarica per veicoli elettrici nelle stazioni di servizio; il possibile
sviluppo di offerte marketing e commerciali congiunte volte ad offrire ai
clienti dei veicoli elettrici soluzioni integrate nell’ambito
dell’infrastruttura di ricarica, dell’energia elettrica e dei servizi di
mobilità. Con quest’accordo l’Alleanza Renault-Nissan ed Eni Refining &
Marketing si confermano pionieri nello studio di servizi e prodotti innovativi
per gli automobilisti e nella ricerca di soluzioni di mobilità che tengano
conto delle esigenze dei clienti e del rispetto dell’ambiente.




PANDA DESIGN
STORY
Dopo l’anteprima mondiale al Salone di Francoforte, ecco oggi il design
della nuova Panda attraverso un documento esclusivo realizzato dal Centro Stile
Fiat ricco di immagini inedite. È un modo intuitivo e divertente di illustrare
le tante novità stilistiche e funzionali della nuova Panda. Pur continuando ad
essere un'auto molto compatta, la nuova Panda cresce di alcuni centimetri per
garantire il raggiungimento dei più alti standard di sicurezza e migliorare
ulteriormente la generosa abitabilità e la capienza del bagagliaio. Inoltre, la
modularità dello spazio si arricchisce grazie ai numerosi vani portaoggetti e
alle diverse configurazioni dei sedili anteriori e posteriori. In particolare,
il nuovo modello propone un aggiornamento stilistico degli esterni attraverso
linee morbide e arrotondate su un volume di forma regolare e di grande
efficienza per lo spazio. Ecco allora un frontale dalla forte personalità dove
il cofano leggermente "bombato" sposa l'elegante calandra orizzontale
e i nuovi proiettori anteriori dalla forma arrotondata, sottolineati da un
elemento supplementare separato con funzione "luce diurna" (Daytime
Running Lights). Novità anche in vista laterale dove sono riletti alcuni tratti
distintivi della seconda generazione di Fiat Panda: ad iniziare dal terzo finestrino,
oggi con gli angoli smussati in accordo con le linee più morbide degli esterni,
che crea un effetto di superfici vetrate ininterrotte fino ai proiettori
posteriori verticali. Forme morbide e arrotondate anche per le fasce paracolpi
presenti su paraurti e fiancate che, oltre a rendere omaggio alla prima
generazione di Fiat Panda, accentuano il look "all-terrain" del
modello rafforzato anche dai marcati passaruota. Infine, come sulla serie
attuale, la porzione inferiore del portellone sporge rispetto al lunotto: ciò,
unito alla linea della fiancata, dà l'impressione di un padiglione appoggiato
sulla carrozzeria. Gli interni riprendono con coerenza le scelte stilistiche
degli esterni e propongono un abitacolo spazioso, funzionale e confortevole, che
poco ha da invidiare a quello di vetture di categoria superiore. Del resto, da
sempre il modello Panda fa della flessibilità uno dei suoi punti di forza, come
dimostrano il sedile posteriore, che può essere sdoppiato e scorrevole, e lo
schienale del sedile del passeggero anteriore, che si può ripiegare a formare
un tavolino. Tale equipaggiamento, esclusivo per la categoria, in abbinamento
all'opzione "cargo box" per il bagagliaio, permette di ottenere uno
spazio di carico pressoché piatto per sfruttare tutta la lunghezza
dell'abitacolo. Disegnata ispirandosi alle tendenze più moderne, alla base del
nuovo Panda vi è il concetto che ognuno di noi ha esigenze diverse, ha il
proprio stile di vita, un rapporto personale con i propri oggetti, ha un modo
tutto suo di distribuirli nello spazio. E di ritrovarli. In questo senso,
quindi, il nuovo modello è un luogo da riempire in modo del tutto personale ma
al tempo stesso è un luogo che si è felici di condividere con gli altri. La
nuova plancia è concepita come un pratico guscio polifunzionale al cui interno
è stato ricavato un ampio "tascone" portaoggetti, proprio come nella
prima serie del modello. Il guscio è avvolto in una cornice colorata, elemento
senza soluzione di continuità, che fa da perimetro unico al volante, alla radio
e ai comandi principali, e che ospita le bocchette di ventilazione e l'airbag
passeggero. Anche qui troviamo un rimando alla prima generazione di Panda, dove
gli elementi risultavano avvitati al "marsupio" in tessuto, che
costituiva la parte principale della plancia. Insomma, la nuova Panda è un'auto
destinata a sorprenderci continuamente per la sua capacità di trasformarsi
secondo le situazioni e adattarsi alle esigenze di chi la utilizza sia come
guidatore che come passeggero. Del resto, è nel DNA di Fiat offrire stile
originale, tecnologia avanzata resa accessibile a tutti e soluzioni
intelligenti che semplificano e migliorano la vita a bordo.
![P90084890[1].jpg](index_file/image148.jpg)
![P90084886[1].jpg](index_file/image150.jpg)
LA BMW SERIE 5 CON TWINPOWER TURBO
Grazie all’ampliamento della gamma di motorizzazioni,
la BMW Serie 5 rafforza il proprio ruolo di leader a livello di design, di
sportività, di comfort e di efficienza. L’esempio per eccellenza di una berlina
premium della categoria medio/alta è la BMW 520d EfficientDynamics Edition. La
berlina viene alimentata da un motore quattro cilindri diesel da 135 kW/184 CV
con un consumo medio di carburante nel ciclo di prova UE limitato a 4,5 litri
per 100 chilometri. I nuovi propulsori a quattro cilindri dotati di tecnologia
BMW TwinPower Turbo completano la gamma di motorizzazioni a benzina e diesel.
La nuova BMW 550i Touring, con un propulsore a otto cilindri che pulsa sotto il
cofano motore, si posiziona così all’apice della gamma di modelli della
variante di carrozzeria a cinque porte. Un nuovo highlight nell‟offerta di BMW ConnectedDrive è
l’apertura touchless del cofano posteriore o del lunotto, che è stata integrata
come funzione supplementare nell’optional Comfort Access. A partire
dall’autunno 2011, per la BMW Serie 5 Gran Turismo sarà disponibile un
pacchetto M Sport. Inoltre, verranno proposti una serie di optional nuovi del
programma BMW Individual.

CESSA LA PRODUZIONE VOLVO A UDDEVALLA
Non appena acquisito il pieno
controllo delle attività di Pininfarina Sverige AB, nel 2013, Volvo Car
Corporation prevede di cessare la produzione nello stabilimento di Uddevalla.
"I bassi volumi realizzati dall'unità di Uddevalla non giustificano una
prosecuzione della produzione," ha dichiarato Stefan Jacoby, Presidente
& CEO di Volvo Car Corporation. A tutti i dipendenti di Uddevalla verrà
proposto il trasferimento a Goteborg o presso un'altra delle unità produttive
di VCC in Svezia. "Ora il nostro obiettivo è stabilire quando sarà possibile
introdurre sul mercato una decappottabile Volvo di prossima generazione e dove
è opportuno produrla", ha affermato Stefan Jacoby, aggiungendo: "Lo
stabilimento di Uddevalla produce vetture di qualità molto elevata. Tuttavia,
una casa automobilistica delle dimensioni di Volvo non può, da un punto di
vista finanziario, giustificare l'esistenza di un sito che produce un unico
modello, e in più con volumi ormai decisamente bassi. La capacità produttiva di
Uddevalla attualmente viene utilizzata solo al 65%". Nel 2010, lo
stabilimento di Uddevalla ha prodotto 10 000 automobili. Oggi sono circa 600 le
persone che lavorano presso lo stabilimento Pininfarina Sverige AB di
Uddevalla. Quando lo stabilimento cesserà le attività di produzione nel 2013, a
tutti i dipendenti verrà offerto un posto di lavoro all'interno di Volvo Car
Corporation in Svezia. "I dipendenti di Uddevalla sono costruttori di auto
estremamente abili e competenti. Perciò speriamo che siano numerosi quelli che
sceglieranno di entrare a far parte di Volvo Car Corporation," ha concluso
Stefan Jacoby. Volvo Car Corporation ha iniziato a produrre automobili a
Uddevalla nel 2005, nell'ambito di una joint-venture con la Pininfarina S.p.a.,
azionista di maggioranza dell'azienda. Nel marzo del 2011, le due società hanno
deciso di porre fine alla joint-venture, il che significa che a partire dal
2013 Volvo Car Corporation sarà proprietaria unica del sito di Uddevalla.

IL RITORNO DI UN MITO
A partire dal 2012, le biciclette di Peugeot Cycles saranno distribuite in Italia, tramite una rete
apposita, da F.I.V.E. Bianchi Spa,
storico Marchio italiano con cui hanno “pedalato” campioni come Fausto Coppi,
ed oggi una delle aziende leader a livello mondiale nel settore Strada, MTB e
Urban. Bianchi appartiene alla holding svedese Cycleurope. In seguito saranno
disponibili anche presso alcune Concessionarie di Peugeot Automobili Italia.
L’accordo ha avuto una prestigiosa anteprima quando i visitatori di Expobici
(Padova, 24-26 settembre) hanno potuto ammirare all’interno dello stand Bianchi
l’intera gamma di Peugeot Cycles destinata al nostro mercato. Per il design ed
i materiali utilizzati nella costruzione, le proposte del Leone appartengono a
cinque “universi” distinti: Collection
(mobilità e stile per tutti i gusti); Legend
(modelli mitici, intramontabili), Allure (stile essenziale per la città), RS (animo sportivo), Design
Lab (linee esclusive, ricchezza dei materiali). Sette sono, invece, le
categorie in cui sono suddivisi gli oltre 50 modelli della gamma attuale: e-Bike, biciclette a pedalata assistita,
resistenti ed affidabili; Urban,
pensate per l’utilizzo prevalentemente urbano; Trekking, per il tempo libero quotidiano; Sport, modelli che conciliano mobilità quotidiana (quindi
comodità) e “prestazioni” brillanti; Junior,
bici per bambini, belle, sicure, robuste; Road, per il turismo e per lo sport; Mountain, per il “fuoristrada” più impegnativo. Peugeot debutta
nel mondo delle biciclette nel 1880, con la produzione in serie vera e propria
che inizia nel 1890, al ritmo di 10mila unità annue, che salgono a 20mila dieci
anni dopo. Con l’inizio del nuovo secolo arrivano anche i successi sportivi,
tra cui quello al Tour de France del 1905 (con Louis Trousselier, medaglia
di bronzo nella corsa a punti alle Olimpiadi di Parigi del 1900) che
prevedeva, tra l'altro, per la prima volta la scalata di alcune difficili
salite come il mitico Ballon d'Alsace. A
metà degli anni Venti, con una produzione che si aggira sulle 100mila unità
annue, le bici del Leone iniziano ad essere esportate anche in Italia. Ormai
Peugeot è una potenza nel settore: ha un quarto del mercato francese ed è il
terzo costruttore a livello mondiale. All’inizio degli anni Trenta, dalle
catene di montaggio esce una bici ogni 45 secondi. A partire del 1941 vengono
sperimentati i primi telai in alluminio. Nel 1953 entra in attività una
fabbrica da 1600 operai e la gamma conta ben 500 versioni. Nel 1965 la
produzione annua è di 200mila unità che diventano 385mila cinque anni più
tardi. Nel 1987 Peugeot festeggia il 20milionesimo esemplare prodotto. Nel
1996, da veicolo di mobilità, la bici diventa un mezzo puramente sportivo ed il
Marchio cede la produzione al gruppo svedese Monark, salvo riacquistarla nel
2005. Quattro anni dopo presenta la prima bicicletta a pedalata assistita.
![Medium_citigo[1].jpg](index_file/image156.jpg)
LA ŠKODA
CITIGO A BRATISLAVA
La Škoda ha celebrato l’inizio della produzione della Citigo a
Bratislava. Con l’introduzione di questo nuovo modello, la Casa ceca amplia la
propria offerta, entrando nel segmento A. La Citigo debutterà in Repubblica
Ceca entro la fine dell’anno; il lancio negli altri Paesi europei è previsto
entro l’estate 2012. “La Citigo rappresenta uno dei pilastri su cui si basa la
nostra strategia di crescita” afferma Winfried Vahland, Presidente della Škoda.
“Con questa vettura entriamo nel segmento delle utilitarie, dando inizio alla
nostra offensiva di modelli in Europa. La nuova city car incarna tutti i valori
del Marchio: compatta e spaziosa, economica, agile, attraente e dotata di molte
idee intelligenti. Una vettura ‘City Clever’”. La Citigo si rivolge a una
Clientela ampia e variegata: dai più giovani, alle famiglie in cerca di una
seconda vettura, fino ai cosiddetti “Best Agers”. In ogni caso, si tratta di persone
con un approccio razionale al mondo dell’auto e che desiderano qualità,
praticità, design e sicurezza a un prezzo accessibile. A seconda dei mercati,
saranno disponibili fino a tre allestimenti: Active, Ambition ed Elegance. La
nuova city car della Škoda offre la massima fruibilità dello spazio, e comfort
per quattro passeggeri. Con una lunghezza di
![Medium_A4080098_large[1][1].jpg](index_file/image158.jpg)
![Medium_A4080064[1].jpg](index_file/image160.jpg)
![Medium_A4080058[1].jpg](index_file/image162.jpg)
TORNA SUL
MERCATO LA AUDI A4 START
A seguito dei positivi riscontri ottenuti sul mercato, è nuovamente
disponibile in Italia

RENAULT
INVESTE A SANDOUVILLE
Il 7 ottobre 2011, durante la sua visita a Sandouville (Seine-Maritime),
Carlos Tavares, Direttore Generale Delegato alle
Operazioni del
Gruppo Renault, si è congratulato con le squadre per il buon avanzamento dei
lavori di trasformazione del sito, dove sarà rilocalizzata la produzione del futuro Trafic, la cui gamma attuale è oggi industrializzata in
Spagna e in Gran Bretagna. La commercializzazione del
futuro Trafic è prevista nel 2014. Grazie
a questo investimento strategico di 230 milioni di euro, Renault produrrà in
Francia il 100% dei suoi veicoli commerciali destinati all'Europa. La fabbrica
di Sandouville permetterà, con quelle di Maubeuge e Batilly, a Renault di
confermare la sua leadership nel segmento dei veicoli commerciali in Europa -
Renault è la marca leader europeo in questo mercato dal 1998. I lavori di trasformazione si sono accelerati
questa estate, mobilitando 1.000 persone, tra cui 500 dipendenti dell'impianto
e 70 aziende fornitori. Riconosciuta per la qualità della sua produzione con
Laguna III, sul podio delle berline superiori in termini di affidabilità, la
fabbrica di Sandouville mira quindi a mettere le sue competenze e know-how al servizio
dei prodotti della marca: oggi con Espace e Laguna, e nel 2014 con il futuro
Trafic, il cui ritmo di crociera di produzione potrebbe raggiungere 100.000
unità l'anno (contro una produzione nel 2010 di 69.000 unità).
![Medium_AUFI2[1].jpg](index_file/image166.jpg)
![Medium_AL100237_medium[1].jpg](index_file/image168.jpg)
AUDI URBAN FUTURE SUMMIT
A Francoforte, si è tenuto
il primo Audi Urban Future Summit a cui hanno preso parte 450 esperti internazionali
che hanno elaborato interessanti e coinvolgenti proposte per la mobilità del
futuro. Durante il Summit, i partecipanti sono giunti a una conclusione
condivisa: cooperazione e dialogo saranno i fattori chiave per un futuro
migliore. Altro dato di fatto emerso durante le discussioni sulla mobilità
urbana è che non esiste la megalopoli per eccellenza. Una città come New York
si svilupperà in modo diverso rispetto a Francoforte, Mumbai o Città del
Messico, in termini di struttura e mobilità. Prima di valutare soluzioni
possibili, le città in questione devono pertanto essere esaminate nel
dettaglio, per poter poi iniziare a porsi le domande corrette. Le risposte
saranno poi sicuramente legate alle singole esigenze, ma al contempo
costituiranno il potenziale per poter fornire soluzioni di più ampio respiro.
La riflessione fondamentale di Saskia Sassen, Economista e Sociologa alla
Columbia University di New York, è stato il leit
motiv del Summit: “Le città rispondono”. Infatti, a vari livelli, la realtà
urbana offre informazioni che devono poi essere analizzate per sviluppare
approcci diversi che portino alla soluzione dei problemi. Per capire le città e
i requisiti che avranno in futuro, i dati disponibili devono essere analizzati
nella loro globalità. Reti di informazioni e data base giocano un importante ruolo in questo, così come la
cooperazione sociale e il tema della condivisione. Nel futuro l’auto sarà
inglobata in sistemi urbani, in infrastrutture, in flussi di dati digitali.
Visto che le città di oggi cambieranno, come possiamo avere una buona qualità
della vita in queste città del futuro? In che modo si garantirà la mobilità? Il
dibattito si è incentrato quindi su due temi principali: la complessità sempre
maggiore dei grandi centri urbani e la necessità di una stretta collaborazione
fra la società, le istituzioni e le imprese private. Sociologi, economisti,
ricercatori e studiosi sono intervenuti dando la loro interpretazione di quello
che sarà lo sviluppo delle città, degli abitanti e delle possibili tecnologie.
Queste le principali tesi emerse durante il Summit. Saskia Sassen, Economista e
Sociologa alla Columbia University di New York. “Urbanizzare l’auto richiederà
l’abilità di “vedere come se uno fosse una città”. Io provo a farlo. La città è
un partner molto generoso in questo campo: è una lente di ingrandimento per
realtà più complesse”. Richard Sennet, Presidente del Centro di Ricerca del LSE
Cities (London School of Economics) e professore di umanistica alla New York
University. “Gli esseri umani si sviluppano mentalmente ed emotivamente per
estrapolare un significato, per se stessi, dalla complessità (…). Noi dobbiamo
sperimentare dei sistemi aperti per poter crescere”. Charles Leadbeater,
autore, consulente e esperto di creatività e innovazione. “Ci sembra difficile
vivere con i sistemi che abbiamo. Noi ora abbiamo bisogno di sistemi che
supportino relazioni ed empatia (…). Abbiamo bisogno di quello che chiamerei sistempatia”. Carlo Ratti, ingegnere,
architetto e professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT). “Grazie
alle tecnologie gli edifici e gli oggetti delle nostre città possono darci le
risposte (…). Il punto focale con i dati è che, quando tu li riesci a
combinare, la loro potenzialità cresce in modo esponenziale”. Chris Anderson,
Direttore del magazine Wired. “Ho guidato
la mia auto fino al lavoro”. Ogni singola parte di questa frase suonerà
strana ai miei figli. Ho guidato – l’idea di un’auto che viene guidata sembrerà
loro qualcosa di obsoleto. La mia auto – la nozione di possesso è un altro
riferimento che cambierà. Al lavoro – questo implica il concetto che tu debba
muoverti per andare al lavoro, che ci sia un luogo specifico in cui fai il tuo
lavoro. E questo sarà sempre più in mutamento: le persone potranno lavorare
ovunque”. Alasdair Ross, Direttore dell’Agenzia di Stampa dell’Economist
Intelligence Unito di Londra. “Abbiamo discusso di come catturare, trasformare
e utilizzare l’energia. L’auto è semplicemente il mezzo con cui avverrà questa
trasformazione”. Juergen Mayer H., architetto e vincitore dell’Audi Urban
Future Award 2010. “L’auto si trasforma da macchina da guidare, a veicolo
esperienziale”. Alison Brooks, architetto. “La piattaforma di condivisione
delle auto e dei mezzi può offrire una strategia che porti al miglioramento
della mobilità individuale, e che riduca la pressione sul territorio urbano e
sulle infrastrutture. Soprattutto nelle megacittà in via di sviluppo, veicoli
privati condivisi e messi in rete potranno interagire con sistemi di trasporto pubblico
ormai sovraccarichi”. Andrea Klok Pedersen, architetto. “L’auto senza guidatore
significa: un utilizzo più efficace dello spazio, soluzioni di parcheggio
ottimizzate, un flusso del traffico più efficiente, e infine un’ulteriore forma
flessibile di mobilità. Un traffico più efficiente e parcheggi automatizzati
movimentano le auto in modo più rapido e consentono maggiore libertà al
proprietario dell’auto (…). Il prossimo passo della tecnologia dei trasporti
sarà creare auto compatibili con le città piuttosto che città compatibili con
le auto”. Il Summit ha così messo in movimento spunti di riflessione senza
preconcetti sulla mobilità negli spazi urbani. Esperti di differenti discipline
hanno dato voce alla necessità di una città vista come un sistema aperto. A
questo dialogo Audi contribuisce con il suo know-how e, grazie all’Audi Urban
Future Insight Team, tutte le riflessioni scaturite vengono prese in
considerazione e analizzate all’interno dell’Azienda. Rupert Stadler,
Presidente di Audi AG, ha espresso il suo ottimismo alla fine del Summit:
“Tutti noi siamo al centro del dibattito sulla mobilità nelle città del futuro.
Abbiamo i mezzi per fare dei cambiamenti. Ne siamo convinti. Abbiamo le
conoscenze. Vogliamo essere pronti per affrontare il futuro. Ora vogliamo
condividere le nostre conoscenze, metterle in una rete e registrarne i
risultati. Abbiamo bisogno di un dialogo aperto, rispettoso e autentico se il
tema è la mobilità del futuro! Che ruolo avrà l’auto nel futuro?”. Secondo
Peter Schwarzenbauer, Membro del Consiglio di Amministrazione di Audi AG per la
vendita e il marketing: “Nessuno può affrontare da solo la sfida della mobilità
urbana di domani. Possiamo avere successo solo se mettiamo attorno a un unico
tavolo tutte le parti coinvolte: urbanisti, esperti in energia, fornitori di
mobilità, politici – e naturalmente tutti quelli che ci dicono come vogliono
vivere nelle città del futuro”.


NUOVAPUNTO
BLUE&ME
Al via la commercializzazione di Fiat Punto
Blue&Me, la nuova versione capace di soddisfare un cliente sempre più
attento alle novità tecnologiche, al piacere di guida e alle tematiche
ambientali. Come si evince dal nome dell'allestimento, la vettura propone di
serie l'innovativo sistema Blue&Me che ha cambiato la comunicazione e
l'intrattenimento in auto. Infatti, senza staccare le mani dal volante e con
una serie di comandi vocali, è possibile telefonare e ascoltare gli SMS in
arrivo su un cellulare Bluetooth compatibile, consultare la rubrica telefonica
e ascoltare MP3. Inoltre, grazie al software eco:Drive che utilizza proprio la
porta USB del Blue&Me, il cliente può analizzare il proprio stile di guida
e ricevere suggerimenti su come ridurre i consumi riducendo l'impatto
sull'ambiente. Prima vettura del segmento ad essere dotata di Blue&Me, oggi
Fiat Punto si conferma modello all'avanguardia offrendo il più apprezzato
dispositivo infotainment - finora è stato scelto da oltre 2.000.000 di clienti
nel mondo dei modelli Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Fiat Professional ed Iveco -
oltre a vantare la possibilità di aumentare le sue funzionalità se si integra
l'opzione "Blue&Me TomTom2", che permette di gestire, attraverso
un pratico touch-screen a colori, telefono, mediaplayer, navigazione e tutte le
informazioni necessarie alla guida per rendere il viaggio più confortevole.
All'esterno, la nuova Punto Blue&Me si contraddistingue per alcuni elementi
estetici e funzionali che le conferiscono uno spiccato stile dinamico ed
elegante: dall'esclusivo nuovo colore carrozzeria metallizzato Blu Profondo
agli specchietti e maniglie verniciati nella stessa tinta, fino ai cerchi in
lega da 15" di serie. Il tutto reso ancora più interessante dalla ricca
dotazione che caratterizza il comfort dell'abitacolo. Infatti, oltre al
Blue&Me, sono offerti di serie: climatizzatore, radio con lettore cd/mp3 e
4 airbag. Per finire ampia scelta di motorizzazioni, tutte dotate di
Start&Stop: due benzina (1.2 da 69 CV e 1.4 da 77 CV) e un turbodiesel (1.3
Multijet II da 75 CV). Completano la gamma il 1.4 da 70 CV a doppia
alimentazione (benzina/metano) e il 1.4 da 77 CV a doppia alimentazione
(benzina/GPL). La Punto Blue&Me 3 porte con motore 1.2 69 CV ha un prezzo
di 9.900 euro con il contributo dei concessionari Fiat. Accompagnerà il lancio
commerciale di Fiat Punto Blue&Me un'originale campagna pubblicitaria
pianificata su TV nazionale, digitale e satellitare, on air a partire dal 5
ottobre, e declinata anche su radio, stampa e web. Realizzata dall'agenzia
Armando Testa, la comunicazione conferma la presenza del Maestro Giovanni
Allevi, già testimonial per le versioni Punto MyLife e Punto 150°. In particolare,
il nuovo spot è un follow-up dei precedenti e gioca sul parallelismo tra il
piacere di guidare e quello di suonare, con continui rimandi tra i due momenti.
L'artista è al pianoforte nel suo studio e le sue mani cominciano a volare sui
tasti. Nel frattempo, la Punto Blue&Me sta percorrendo una strada in mezzo
a un bosco. Il relax derivante dalla composizione, così come dalla guida,
concedono ad Allevi d'inseguire liberamente i suoi pensieri, tanto da fargli
"sentire" le gocce di pioggia che l'auto incontra, e persino vedere
la natura prosperargli attorno nel chiuso della sala. È una natura singolare
però: infatti, la dimensione tecnologica della Punto Blue&Me si fonde con
l'ambientazione della storia, e il bosco viene sorprendentemente illuminato da
piante "tecnologiche". A sottolineare l'interazione tra i diversi
elementi - musica, natura, tecnologia - chiude il claim: "Tecnologia, in
crescendo". Per l'Armando Testa hanno lavorato, sotto la Direzione
Creativa di Raffaele Balducci, l'Art Director Angelo Ratti e il copywriter Gian
Armando Testa. La Casa di Produzione è Mercurio Cinematografica, mentre le
riprese dell'auto sono state effettuate con la regia di Paolo Caimi. Infine, la
post-produzione e gli effetti visivi sono a cura di X-Changes.
![01_automobili_lamborghini[1].jpg](index_file/image176.jpg)
CERTIFICAZIONE ISO 50001 PER LAMBORGHINI
Automobili Lamborghini ha ottenuto, per prima in Italia nel settore
automobilistico, il certificato ISO 50001. Il certificato conferma il forte
impegno dell’azienda verso il miglioramento costante delle prestazioni
energetiche in tutti gli ambiti: dalla progettazione, allo sviluppo e la
produzione delle supersportive più estreme al mondo, fino alle fasi di
realizzazione, montaggio e finitura della monoscocca in fibra di carbonio della
Lamborghini Aventador. Il certificato comprende anche le attività di assistenza
post-vendita e la gestione energetica dei fabbricati. Questo riconoscimento è
il risultato di un complesso processo di verifica da parte dei tecnici di DNV
Business Assurance – uno dei principali enti di certificazione indipendente a
livello mondiale. Automobili Lamborghini ha identificato nel nuovo standard ISO
lo strumento più adatto per monitorare il raggiungimento dei propri obiettivi di
miglioramento delle condizioni ambientali e di efficienza energetica. Il nuovo
standard permette inoltre una valutazione energetica dettagliata per ogni
singolo progetto e impianto e permette di integrare nella valutazione gli
obiettivi di riduzione della CO2 per gli stabilimenti. Lamborghini è già in
possesso delle certificazioni ISO 9001 (gestione qualità) e ISO 14001 (gestione
ambientale) ed è stata la prima azienda automobilistica italiana a ottenere la
certificazione EMAS (valutazione performance ambientale). “Siamo davvero
orgogliosi di avere ottenuto la certificazione ISO 50001, che consolida
l’impegno di Lamborghini in tema di sostenibilità ambientale ed efficienza
energetica” ha dichiarato Stephan Winkelmann, Presidente e AD della Casa di
Sant’Agata Bolognese. “Stiamo inoltre portando avanti azioni e progetti che
porteranno lo stabilimento a essere neutrale in termini di emissioni di CO2
entro il 2015. Questo impegno sul territorio va naturalmente di pari passo con
lo sviluppo del prodotto, per il quale confermiamo l’obiettivo di riduzione del
35% di emissioni entro il 2015”. Massimo Berlin, Direttore Generale di DNV
Business Assurance in Italia ha commentato: “La tutela dell’ambiente è da
sempre al centro delle attività di DNV Business Assurance e siamo felici di
aver affiancato Automobili Lamborghini in questo percorso così ambizioso. La
scelta di uniformarsi alla nuova norma ISO 50001 conferma l’impegno serio e la
visione di lungo periodo di Lamborghini, condizioni indispensabili per una
crescita organica e sostenibile”. Uno tra i progetti che concorrerà al
raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di riduzione delle
emissioni e di efficienza energetica sarà la realizzazione, entro il 2012, di
un edificio completamente nuovo all’interno dello stabilimento centrale, che
ospiterà il Reparto Montaggio Prototipi e pre-Serie, dove vengono analizzati a
livello industriale e assemblati i prototipi delle vetture. Questo edificio,
progettato in collaborazione con lo studio d’ingegneria Prospazio, sarà
costruito per ottenere la Classe energetica A industriale (consumo: ≤ 8
Kwh/m3 in un anno) e sarà il primo in Italia, in campo industriale, ad essere
totalmente realizzato con queste caratteristiche. Tale risultato è ottenuto
anche grazie all’utilizzo di soluzioni e tecniche di ultima generazione per
quanto riguarda i rivestimenti esterni. L’edificio sarà inoltre dotato di un
impianto fotovoltaico che garantirà l’intera copertura del fabbisogno annuale
di energia elettrica, permettendogli di risultare a impatto zero di CO2. Tale
requisito diventerà uno standard per tutti i nuovi edifici di Lamborghini.

![]()

EV Ready
L’Alleanza Renault Nissan, PSA Peugeot Citroën e Mitsubishi Motors
annunciano la decisione di sviluppare e promuovere un riferimento tecnico che
si basa sull’attuale marchio di conformità « EV Ready® », depositato da Renault
e Schneider Electric, per le colonnine pubbliche di ricarica dei veicoli
elettrici in Europa. « EV Ready® » mira
a garantire la compatibilità nell’intero mercato europeo tra le infrastrutture
di ricarica e i veicoli elettrici o ibridi ricaricabili. "EV Ready ®"
è conforme a tutti gli standard esistenti e va oltre considerando criteri
aggiuntivi. Attenti all'evoluzione dello standard CEI61851 ed.2.1-1,
attualmente in preparazione, i costruttori partner s’impegneranno a completare
la definizione e la concretizzazione dei criteri di certificazione. Il
programma dettagliato di convalida si svolgerà nei prossimi mesi. Lanciato nel
giugno 2010, "EV Ready ®" ha lo scopo di allargarsi ad altri marchi e
diventare il riferimento riconosciuto nel campo dei sistemi per la ricarica dei
veicoli elettrici. La copertura tecnica di "EV Ready ®" va dal
trasformatore a bassa tensione fino al
veicolo elettrico. Questo concetto si concentra sulla performance economica del
sistema e rimane aperto alle innovazioni e agli sviluppi futuri. Più di
sessanta aziende europee, che vanno dal fornitore di energia elettrica al
fabbricante di stazioni di ricarica, passando per gli operatori di rete e i
subappaltatori, sono già al lavoro per lo sviluppo e la diffusione di "EV
Ready ®". Il programma di validazione è attualmente basato sul principio
di auto-dichiarazione di conformità del gestore, con verifica della compatibilità
con i veicoli dei costruttori automobilistici partner. Il passaggio a un
processo di verifica da parte di un organismo terzo (verifica internazionale
della conformità affidata a un istituto accreditato) è allo studio.
![Medium_A1 competition[1].jpg](index_file/image184.jpg)
![Medium_A1100049[1].jpg](index_file/image186.jpg)
![Medium_A1100071[1].jpg](index_file/image188.jpg)
NUOVE
PERFORMANCE AUDI A1
A un anno dalla commercializzazione si amplia l’offerta della gamma
Audi A1, che comprende già tre motorizzazioni benzina - 1.2 TFSI 86 CV, 1.4
TFSI 122 CV S tronic e 1.4 TFSI 185 CV S tronic - e due Turbodiesel - 1.6 TDI
90 CV e 1.6 TDI 105 CV. Per quanto riguarda i motori Turbodiesel, è ora
disponibile
![Medium_SEAT_Mii_LP_08[1].jpg](index_file/image190.jpg)
![Medium_SEAT_Mii_06_b1[1].jpg](index_file/image192.jpg)
![Medium_SEAT_Mii_LP_05[1].jpg](index_file/image194.jpg)
![Medium_SEAT_Mii_02[1].jpg](index_file/image196.jpg)
NUOVA SEAT
MII
Con


NOVITÀ AL VERTICE DI TOYOTA MOTOR ITALIA
Toyota Motor Europe (TME) ha annunciato che a
Katsuhito Ohno, Chairman, Presidente & CEO di Toyota España (TES), verrà
assegnato il doppio incarico, ricoprendo anche il ruolo di Chairman of the
Board of Directors di Toyota Motor Italia
(TMI) a partire dal 1° Ottobre 2011. Questo nuovo incarico segue il
ritorno in Giappone di Motonobu Takemoto, attuale Chairman di TMI. Sempre a
partire dal 1° Ottobre 2011, Massimo Gargano assumerà la piena responsabilità
delle operazioni di TMI in qualità di Presidente & CEO, facendo riferimento
diretto a Katsuhito Ohno, Chairman of the Board of Directors. Katsuhito
Ohno (50) è entrato a far parte di Toyota Motor Corporation (TMC) nel 1984. È
stato successivamente assegnato alla Europe Division and Overseas Planning
Division di TMC, prima di diventare nel 1999 Senior Coordinator per Toyota
Motor USA, prima agli External Affairs e poi nel settore Sales and Marketing. È
tornato in Giappone nel 2003 per diventare prima Manager e poi General Manager
Planning all’interno della Africa Division di TMC. Dal 2007 è Presidente e CEO
di Toyota España. Massimo Gargano (48) è entrato a far parte di Toyota Motor
Italia nel 1998 come General Manager Sales, ottenendo nel 2003 la promozione a
Direttore Commerciale. Nel 2005 si è unito a TME in qualità di General Manager
Toyota Sales Operations, prima di essere promosso a Director Customer Service,
Sales and Marketing. Nel 2009 è tornato in TMI ricoprendo il ruolo di Managing
Director e COO.



PEUGEOT 4008, IL SUV 4X4
Coerentemente con la strategia di ampliamento delle gamme e di
sviluppo del marchio Peugeot, 4008 sarà lanciata innanzitutto sui mercati
extra-europei, che rappresenteranno il 70% delle sue vendite. Grazie al suo aspetto distintivo ed
elegante e alle sue prestazioni da SUV 4x4, 4008 offre
una risposta moderna alle esigenze dei clienti dei veicoli fuoristrada, in un
segmento in forte crescita. Il mercato mondiale dei SUV è in forte
crescita dal 2005. In Russia, la prevalenza dei
fuoristrada è storica e oggi occupano un quinto del mercato, con una
maggioranza di veicoli nel segmento dei SUV compatti. In Cina e in Europa
occidentale, la quota dei SUV raggiunge il 10%, ma riferendosi ad aspettative
diverse. In Cina, si ricerca il fascino di un veicolo espressione di uno
status. In Europa, si va incontro al desiderio di veicoli distintivi e
polivalenti, compatti, con un impatto ambientale simile a quello di una berlina.
In Europa, la percentuale
dei SUV dei segmenti C e D è in aumento, a discapito dei SUV del segmento E.
4008 risponde
perfettamente all’evoluzione di questi mercati; è un veicolo da conquista al
servizio dell’ambizione internazionale del Marchio sui mercati esteri. 4008, che sarà presentata in prima
mondiale al Salone di Ginevra 2012, sarà commercializzata a partire dalla
primavera del 2012. Con
questo nuovo SUV 4X4, Peugeot completa la sua offerta di veicoli adatti alle
diverse aspettative dei clienti dei fuoristrada. Grazie alla sua forte
personalità, sui mercati internazionali 4008 si rivolge sia ai clienti che
possiedono già un fuoristrada, sia a coloro che cercano un veicolo alternativo
alle berline o alle monovolume, sinonimo di tempo libero.
In Europa, si rivolge più specificamente ai clienti sensibili all’aspetto
robusto e dinamico, con una dimensione adatta ad un uso polivalente e con
consumi di carburante ben controllati. Come integrazione dell’offerta di 4007, ma anche di 3008 e della sua recente versione
HYbrid4, 4008 soddisfa le aspettative di diversi mercati in forte crescita nel
segmento dei SUV compatti.
Frutto della
cooperazione tra PSA e Mitsubishi, 4008 aveva il dovere di
possedere una forte personalità, radicata nell’universo del Marchio Peugeot.
Per avere successo, i nuovi codici stilistici del Marchio sono
riproposti in modo giudizioso, come la calandra sospesa o i gruppi ottici
dall’aspetto felino, evidenziati da una “firma” visiva”: una fila di luci
diurne a LED sottolinea i proiettori anteriori e tre elementi rossi simili ad
artigli scolpiscono i fari posteriori. L’aspetto da lottatore è
stato sottolineato dall’adozione di una calandra dal disegno verticale, con
elementi di protezione nella parte inferiore della carrozzeria e modanature dei
passaruota molto rientranti, pronte a ricevere le grandi ruote valorizzate dal
disegno sofisticato dei cerchi. Accentuano l’aspetto robusto e dinamico
di 4008 le nervature del cofano quasi orizzontale e la linea stilistica che
scava la fiancata della carrozzeria prolungandosi fino al parafango posteriore
da cui ridiscendende attraversando il gruppo ottico. Il
lavoro effettuato sin nei minimi dettagli dall’equipe preposta allo stile
conferisce a 4008 un’eleganza statutaria, in linea con il suo posizionamento.
Gli esterni sono decorati con elementi cromati e l’ambiente interno è
valorizzato dai materiali scelti, come ad esempio la texture in schiuma e della
plancia, la mascherina del quadro strumenti o la decorazione laccata nera della
consolle centrale. Il tetto panoramico in vetro conferisce
grande luminosità all’abitacolo e offre ai passeggeri una gradevole
illuminazione notturna grazie ai LED laterali. Per il suo stile specifico, robusto e distintivo, 4008 si colloca nel
mondo dei SUV compatti. Le sue prestazioni e i suoi equipaggiamenti – come
l’accesso e l’accensione senza chiave, i cerchi in alluminio da 18’’, un
sistema di navigazione a schermo tattile o ancora la telecamera di retromarcia – riflettono una visione moderna e di rango
del fuoristrada. La
piattaforma 4008, ripresa in parte dalla 4007, è stata ridotta di lunghezza
mediante la diminuzione degli sbalzi anteriori e posteriori (-30cm di
lunghezza). Sono stati mantenuti il
passo importante e le carreggiate ampie per garantire una buona abitabilità in
corrispondenza dei posti anteriori e posteriori. Queste
caratteristiche e le sue dimensioni esterne – 4,34m di lunghezza, 1,80m di
larghezza con un’altezza di 1,63m – rendono 4008 particolarmente polivalente.
La sua compattezza – garanzia di una reale maneggevolezza – e la sua
abitabilità ne fanno un veicolo adatto all’uso quotidiano, anche in città, e al
tempo libero o ai viaggi per le vacanze. Nella versione con trasmissione
integrale, il conducente può selezionare tre modi di trasmissione : due
ruote motrici "2WD", quattro ruote motrici "4WD" e
blocco 4 ruote motrici "LOCK". Nei due modi a quattro ruote motrici,
4WD e LOCK, la ripartizione della coppia tra l’anteriore e il posteriore viene
gestita elettronicamente. In modo LOCK, la trasmissione a quattro ruote motrici
diventa permanente, con una maggiore ripartizione della coppia sulle ruote
posteriori. Questo tipo di trasmissione rappresenterà oltre l’80% dei volumi di
vendita di 4008. Il nuovo SUV di Peugeot
sarà infatti proposto solo in versione 4x4 in alcuni Paesi, tra cui
l'Europa. Esisteranno quattro motorizzazioni. Benzina: 1,6l 85 kW
(116 CV) / 152 Nm, cambio manuale 5 marce BVM5; 2,0l 113 kW (150 CV) / 198 Nm, cambio manuale 5
marca BVM5 o cambio a variazione continua CVT. Diesel HDi: 1,6l HDi FAP
82 kW (112 CV) / 270 - 280 Nm con overboost, cambio manuale 6 marce
BVM6; 1,8l HDi FAP 110 kW
(150 CV) / 300 Nm, cambio manuale 6 marce BVM6. In Europa, 4008
sarà proposta con le due motorizzazioni diesel HDi. Negli altri paesi, sarà
commercializzata con i gruppi motopropulsori più adeguati. Con le
motorizzazioni 1,6 litri benzina e diesel HDi, 4008 ha prestazioni ambientali
tra le migliori del suo segmento. Per questo 4008 merita la sua definizione di
SUV moderno e la sua collocazione alla stessa stregua delle berline nel cuore
delle nostre città.


RENAULT
AMPLIA LA GAMMA GORDINI
Contraddistinta dalle leggendarie bande bianche, Clio GT Gordini amplia
la famiglia Gordini, mantenendo intatte le caratteristiche
distintive ed esclusive proprie del Brand. Clio GT Gordini è
commercializzata in versione 3 e 5 porte, con la motorizzazione benzina 1.6 16V
130 cv (Euro 5 – 155 g CO2/km). Gli ordini di Clio GT
Gordini sono aperti, in Italia, dal mese
di Settembre. Listino Italia: benzina 1.6 16V 130 cv a 16.750 € (3 porte) e
17.500 € (5 porte). Commercializzazione: Francia, Germania,
Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Austria, Portogallo,
Slovenia, Croazia, Serbia. La griffe Gordini seduce, come dimostra
il successo di Clio Gordini R.S. (36% delle vendite di Clio R.S. in Francia e
27% in Europa). Sussisteva, tuttavia, una domanda di maggiore versatilità.
Sviluppata da Renault Sport, Clio GT Gordini rappresenta la risposta alle
attese di una clientela moderna, esigente in termini di stile e di piacere di
guida, che non desidera, tuttavia, possedere un’auto dal carattere sportivo
troppo marcato. Equipaggiata con il grintoso 1.6 16V benzina 130 cv (K4M+) e
declinata in due versioni, 3 e 5 porte, Clio GT Gordini dispone di un assetto
curato da Renault Sport Technologies, capace di offrire un comportamento
dinamico di alto livello mantenendo un buon livello di comfort. Gli elementi
esclusivi e distintivi della Griffe Gordini: Badge “Gordini Séries”
sulla fiancata; calotte dei retrovisori esterni
Bianco Ghiaccio; cerchi in lega 16 pollici “Turini”
diamantati neri; cinture di sicurezza colore Grigio
Argento; console autoradio, bocchette di
aerazione, modanatura plancia in tinta nero laccato; copritappetini
con impunture blu, griffati “Gordini”, leva del cambio con
soffietto grigio, pomello in metallo griffato “Gordini”; modanatura
paraurti Bianco Ghiaccio; pedaliera sportiva in alluminio;
plancia con impunture; sedili sportivi in TEP – nero/grigio griffati Gordini; stripping
Gordini su cofano motore, tetto (eccetto opzione tetto apribile) e vano bagagli
posteriore; volante in pelle con parte superiore
grigia e due bande bianche al “punto 0”.
![Medium_Motore 1.4 TSI con disattivazione cilindri[1].jpg](index_file/image211.jpg)
![Medium_1.4 TSI con disattivazione dei cilindri[1].jpg](index_file/image213.jpg)
LA
VOLKSWAGEN SPEGNE I CILINDRI
Sta per debuttare una nuova tecnologia firmata Volkswagen per aumentare
l’efficienza. Nel corso del 2012 un sistema di disattivazione dei cilindri sarà
disponibile sul motore 1.4 TSI e la Casa farà così un ulteriore passo verso la
riduzione dei consumi. La Volkswagen è il primo Costruttore in grado di offrire
questa tecnologia su un motore quattro cilindri di serie prodotto in grandi
numeri. L’obiettivo principale di questo dispositivo è ridurre i consumi di
carburante “spegnendo” temporaneamente due dei quattro cilindri quando il
motore lavora a regimi bassi e medi. Nel caso dell’1.4 TSI questa soluzione
permette di risparmiare 0,4 l/100 km di carburante nel ciclo NEDC, e se
abbinata al sistema star/stop è possibile un risparmio di ulteriori 0,6 l/100
km. I maggiori benefici derivanti da questa tecnologia si realizzano viaggiando
a velocità moderata e costante. Per esempio, a 50 km/h in terza o in quarta, il
risparmio di carburante è prossimo a 1 l/100 km. Questo elevato livello di
efficienza consente al motore TSI di rispettare senza difficoltà i limiti della
futura normativa Euro 6. Naturalmente il comfort di marcia è sempre garantito:
grazie all’ottimo bilanciamento, anche quando sono soltanto due i cilindri
attivi, il motore è silenzioso e le vibrazioni contenute. La disattivazione
selettiva dei cilindri viene attuata quando il motore gira tra 1.400 e 4.000
giri e la coppia è tra 25 e 75 Nm. Queste condizioni riguardano pressappoco il
70% delle distanze di guida previste dall’EU
fuel economy driving cycle. Non appena il guidatore agisce
sull’acceleratore con sufficiente decisione, i cilindri 2 e 3 vengono
immediatamente riattivati in modo molto dolce.


CITIGO: UNA
ŠKODA PER LA CITTÀ
La Škoda porta avanti la
propria offensiva presentando il settimo modello della gamma: con la Citigo,
vettura compatta lunga



UN NUOVO APPROCCIO AL SUV COMPATTO
Dopo il successo commerciale di nuova Citroën C4, prodotta in oltre 100
000 esemplari dal lancio di un anno fa, la Marca completa la gamma con Citroën
C4 Aircross, proposta inedita, con cui trasforma i codici tradizionali del Suv
compatto. Coniuga innovazione e tecnologia, e crea un veicolo adatto a tutti
gli stili di vita moderni e per “evadere” tutti i giorni. Frutto del know how
della Marca, abbina la motricità di un fuoristrada al confort e al piacere di
guida di una berlina. Disponibile, secondo le motorizzazioni, in versione due e
quattro ruote motrici, Citroën C4 Aircross verrà commercializzata dalla fine
del primo semestre 2012 e sarà tra i leader del segmento in termini di
emissioni di CO2. Citroën C4 Aircross ha nel Dna lo stile della Marca, e unisce
il dinamismo dei modelli della gamma alle linee scattanti di un fuoristrada.
Uno stile deciso: il frontale è caratterizzato da linee orizzontali con
aperture aerodinamiche alle estremità che ne accentuano la compattezza. Le
linee del cofano, visibile dal sedile del conducente, i passaruota allargati e
gli sbalzi ridotti rafforzano l’impressione di robustezza di questa linea
inedita. Cura del dettaglio: ogni elemento è studiato per coniugare
armoniosamente stile ed efficienza. Nella parte anteriore i Led sono integrati
verticalmente nelle aperture aerodinamiche, nota distintiva di Citroën C4
Aircross. Le ampie ruote da 18 pollici e i gruppi ottici posteriori, ispirati
al concept car Hypnos, ottimizzano l’aerodinamica e riducono le emissioni di
CO2. Design sofisticato: Citroën C4 Aircross dispone di indicatori di direzione
integrati nei retrovisori, di linee di luce nei gruppi ottici posteriori e di
telecamera di retromarcia integrata nella fascia cromata del portellone. Lo
stile espressivo eredita i codici stilistici di Citroën: la fiancata, con la
pinna di squalo capovolta, richiama la superficie vetrata laterale del concept
car Hypnos, impreziosita da una rosa dei venti cromata, emblema dei SUV della
Marca Grazie a un sistema di trasmissione integrale di ultima generazione,
Citroën C4 Aircross offre una tenuta di strada ottimale in ogni circostanza e
la possibilità di guidare costantemente con quattro ruote motrici, per una
migliore ripartizione di coppia tra le ruote anteriori e posteriori. Il
conducente dispone di un comando unico, situato dietro alla leva del cambio,
che permette di selezionare manualmente una delle tre modalità di trasmissione,
a seconda delle esigenze : la modalità 2 ruote motrici (2WD), per consumi di
carburante ottimizzati, la modalità 4 ruote motrici (4WD), con ripartizione
automatica della coppia tra gli assali anteriori e posteriori, o la modalità “
Lock”, che aumenta la coppia trasmessa alle ruote posteriori, per la massima
motricità in condizioni difficili. In linea con la politica ambientale della
Marca, Citroën C4 Aircross si posiziona tra i leader del segmento in termini di
emissioni di CO2 grazie alla motorizzazione HDi 110 abbinata a un cambio
meccanico sei rapporti, proposta nelle versioni 2 e 4 ruote motrici, secondo il
proprio stile di vita. Sin dal lancio Citroën C4 Aircross beneficerà anche
delle prestazioni della motorizzazione HDi 150 (disponibile in versione 2 e 4
ruote motrici con cambio meccanico sei rapporti) e di una motorizzazione
benzina 1.6 da 115 cv (disponibile in versione 2 ruote motrici con cambio
meccanico 5 rapporti). La sagoma compatta (4,34 m di lunghezza; 1,80 m di
larghezza; 1,63 m di altezza) e la maneggevolezza (10,6 m di diametro di
sterzata) le permettono di destreggiarsi agilmente in città. L’abitabilità (5
posti) degna del segmento superiore e il volume del bagagliaio (442 L)
soddisfano tutte le esigenze. Sintesi perfetta tra confort e tenuta di strada,
il collegamento al suolo è frutto di una specifica messa a punto, secondo i
valori Citroën. Il posto di guida è rialzato, la prospettiva e l’orizzonte sono
ampliati…. Il grande tetto panoramico in vetro inonda di luce l’abitacolo, e
contribuisce al benessere dei passeggeri, che potranno ammirare il cielo anche
in città. Inoltre, per creare un ambiente più ovattato durante i viaggi
notturni, prevede linee di luce a Led integrate nel sottotetto. L’ergonomia del
posto di guida è razionale, e rende facile utilizzare i comandi delle varie
funzioni. Citroën c4 Aircross mette a disposizione degli occupanti un alto
livello di equipaggiamenti, che rendono il viaggio e la guida ancora più
piacevoli: funzione Keyless Access & Start, sistema di navigazione GPS
touch screen con telecamera di retromarcia, comando di selezione della modalità
di trasmissione, presa USB e collegamento Bluetooth per lettori audio
portatili. Per rispondere alle esigenze dei mercati internazionali, la
motorizzazione benzina 2.0i da 150 cv sarà disponibile nei mercati extra UE in
versione 2 e 4 ruote motrici, abbinata ad un cambio manuale meccanico cinque
rapporti o alla trasmissione a variazione continua (CVT).


LA DIFFUSIONE DELLA MOBILITÀ ELETTRICA
François Loos, Vice Presidente del Consiglio Regionale dell’Alsazia,
Presidente della commissione “Sviluppo
economico e Lavoro”, e Bernard Cambier, Direttore Commerciale Francia di
Renault, hanno siglato oggi un accordo per promuovere la diffusione dei veicoli
elettrici. La partnership si basa essenzialmente su: la diffusione
dell’infrastruttura di ricarica, attraverso incentivi promossi dalla regione
Alsazia, la promozione dei veicoli elettrici. Per la Regione dell’Alsazia
l’accordo si inserisce all’interno della propria strategia di supporto allo
sviluppo dei veicoli elettrici. Tale strategia ha preso avvio il 1º Gennaio
2011 attraverso l’introduzione, da parte della Regione, di un incentivo
regionale di 5.000 € massimo per le prime 500 immatricolazioni di veicoli
elettrici, in aggiunta al bonus statale di 5.000 €. Questa offerta è riservata ai privati e alle
società con meno di 10 impiegati, a condizione che abbiano acquistato o
noleggiato un veicolo elettrico per una durata di almeno 36 mesi. L’accordo si
pone due obiettivi: la diffusione della mobilità elettrica e
dell’infrastruttura di ricarica. Renault commercializzerà in Alsazia, entro la
fine del primo trimestre 2012, fino a 200 veicoli elettrici. Nell’ambito di una
sperimentazione di mobilità elettrica, saranno messi a disposizione di utenti
alsaziani 10 Renault Kangoo Z.E., di cui 3 per i servizi regionali. Attraverso
il proprio bando di mobilità elettrica, la Regione dell’Alsazia s’impegna a
favorire delle partnership con soggetti pubblici e privati per la diffusione
delle infrastrutture di ricarica e co-finanzierà dei progetti per
l’installazione di colonnine di ricarica sul suolo pubblico o negli spazi
privati aperti al pubblico. La Regione collaborerà, inoltre, all’installazione
di colonnine di ricarica all’interno dei posteggi di 105 stazioni regionali,
fornendo aiuti alle autorità locali. Le due parti, per promuovere la mobilità
elettrica, parteciperanno congiuntamente a delle prove di veicoli elettrici
Renault, a delle dimostrazioni e a campagne di comunicazione che promuoveranno
gli incentivi all’acquisto di veicoli a Zero Emissioni. La Regione Alsazia
sosterrà, inoltre, la progressiva sostituzione del parco dei veicoli nei licei
con veicoli elettrici. Renault parteciperà al Club Utilizzatori Veicoli
Elettrici, costituito da coloro i quali hanno ricevuto incentivi regionali,
dove sarà possibile una condivisione delle esperienze. Renault collaborerà
dando informazioni sui veicoli elettrici e risponderà alle domande degli utenti
sul forum.
![fronte_alto_mid[1].jpg](index_file/image229.jpg)
![3-4_fronte_basso_mid[1].jpg](index_file/image231.jpg)
![3-4_posteriore_alto_mid[1].jpg](index_file/image233.jpg)
![3-4_posteriore_basso_large[1].jpg](index_file/image235.jpg)
![retro_mid[1].jpg](index_file/image237.jpg)
![interno_lato_guida_mid[1].jpg](index_file/image239.jpg)
![profilo_mid[1].jpg](index_file/image241.jpg)
LA GALLARDO PIÙ ESTREMA DI SEMPRE
Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini S.p.A., ha
presentato oggi a Francoforte in anteprima mondiale, nel corso di una serata di
preview organizzata dal Gruppo Volkswagen, la Gallardo più estrema di sempre:
la Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale. Con questa vettura la Casa di
Sant'Agata Bolognese porta su strada il fascino delle gare automobilistiche. Il
nuovo modello di vertice e il più estremo della gamma Gallardo è realizzato
sulla base delle vetture da corsa impegnate nel campionato monomarca più veloce
del mondo, il Lamborghini Blancpain Super Trofeo. La vettura verrà prodotta in
serie limitata di 150 pezzi numerati. Il campionato Lamborghini Blancpain Super
Trofeo porta piloti professionisti e gentlemen drivers a confrontarsi su
circuiti particolarmente impegnativi dell'Europa, come Monza, Silverstone e
Hockenheim. I punti di contatto tra la versione puramente agonistica e quella
stradale sono molti. Un esempio su tutti: la versione da gara e la Supertrofeo
Stradale condividono il propulsore V10, che è stato ripreso senza modifiche per
l’impiego agonistico. Già a prima vista la Gallardo LP 570-4 Super Trofeo
Stradale fa riconoscere la stretta parentela con la versione da gara. Monta
infatti la stessa ala posteriore che le conferisce un maggiore carico
aerodinamico, fino a circa 3 volte quello della Gallardo LP 560-4, e
conseguentemente una maggiore stabilità dinamica nel misto veloce. Come sulle
vetture da competizione, l’ala posteriore è manualmente regolabile in due
posizioni per permettere al pilota di ottimizzare le prestazioni in funzione delle
caratteristiche del tracciato. Un altro elemento di diretta derivazione dalla
vettura da pista è rappresentato dall’essenziale cofano motore asportabile con
sistema di sgancio rapido. Sia l'alettone che il cofano sono realizzati in
materiale composito di fibra di carbonio così come numerosi altri componenti
della Super Trofeo Stradale. Insieme all'alluminio, la fibra di carbonio
rappresenta la base dell'estrema costruzione leggera con cui è realizzato il
nuovo modello al top della g amma Gallardo. La Gallardo LP 570-4 Super Trofeo
Stradale fa segnare sulla bilancia un peso a secco di 1.340 kg, valore di
vertice assoluto tra le supercar sportive (70 kg in meno della già molto
leggera Gallardo LP 560-4).Il rapporto peso/potenza della Gallardo LP 570-4 Super
Trofeo Stradale è di soli solo 2,35 chilogrammi per cavallo, assicurando
prestazioni eccezionali. La vettura infatti scatta da 0 a 100 km/h in 3,4
secondi e raggiunge i 200 km orari in soli 10,4 secondi, registrando al
contempo una velocità massima di 320 km/h. Il legame particolare tra massima
performance nelle gare e 'italianità' di Lamborghini è messo in evidenza dalla
Gallardo Super Trofeo Stradale con il nuovo colore Rosso Mars per la
verniciatura esterna. Infatti, all’inizio del secolo scorso divenuta
obbligatoria la norma dei colori nazionali nelle competizioni agonistiche, il
rosso fu assegnato all'Italia, il blu alla Francia, il verde scuro alla Gran
Bretagna, il bianco e in seguito l’argento alla Germania, le strisce blu su
fondo bianco agli Stati Uniti. L'estetica esterna della Gallardo LP 570-4 Super
Trofeo Stradale si presenta con una finitura esclusiva: il Rosso Mars della
verniciatura esterna contrasta con il nero opaco dell'alettone posteriore, del
cofano motore e delle prese d'aria anteriori. I cerchi forgiati sono verniciati
in colore nero lucido e, a richiesta, lo può essere anche il tetto della
vettura. Le minigonne, i gusci dei retrovisori esterni e il voluminoso
diffusore posteriore sono realizzati in fibra di carbonio a vista lucido. Le
pinze freno sono verniciate in un inedito, per Lamborghini, colore rosso che si
abbina al colore esterno e al concetto “racing”. Oltre al Rosso Mars di
reminiscenza storica, la Gallardo Super Trofeo Stradale è disponibile a
richiesta nei colori Grigio Telesto e Bianco Monocerus sui quali, come detto, è
possibile richiedere come opzione il tetto nero lucido. Il nero e il rosso sono
i colori che prevalgono anche all'interno dell'abitacolo realizzato all'insegna
della sportività pura. Come materiale predominano l'Alcantara e la fibra di
carbonio, materiali entrambi particolarmente leggeri. L’Alcantara utilizzata
per il rivestimento inferiore della plancia e la parte centrale della seduta e
dello schienale dei sedili è nel nuovo colore Rosso Mars. Sempre Alcantara, ma
di colore nero, trova impiego sulle restanti parti rivestite, su cui sono
inoltre ben visibili cuciture in contrasto rosse. Il rivestimento del volante è
realizzato in pelle scamosciata nera, anch’esso rifinito con cuciture in rosso.
I pannelli delle porte, l’intera struttura dei sedili racing monoscocca e il
rivestimento del tunnel centrale sono realizzati in fibra di carbonio,
materiale su cui Lamborghini possiede ormai un know-how unico a livello
mondiale. Ulteriori accenti di raffinata sportività sono dati da una nuova
cromatura di colore scuro utilizzata per tutte le parti metalliche a vista. Su
richiesta è disponibile un allestimento interno realizzato in fibra di carbonio
che comprende la cornice del freno a mano, la parte centrale del tunnel, la
semicorona inferiore del volante, le cornici del pannello strumentazione
principale e secondaria, le maniglie apertura porta e la maniglia per
l’apertura del cassetto porta oggetti (anch’esso disponibile a richiesta). Come
la versione da competizione, anche la Super Trofeo Stradale è basata
sull'approccio tecnico della Gallardo Superleggera. Il propulsore V10 sviluppa
una potenza massima di 570 CV (419 kW) a 8.000 giri/min. Altrettanto
impressionante è il valore di coppia massima, che il propulsore eroga in misura
di 540 Nm a 6.500 giri/min. Il particolare ordine d'accensione rende molto
originale e marcatamente sportiva l'acustica di funzionamento del V10. La
Gallardo Super Trofeo Stradale monta di serie il cambio robotizzato a sei marce
e.gear, che permette di eseguire le operazioni di cambiata tramite le due leve
poste dietro al volante. La gestione elettronica del cambio esegue le cambiate
con una precisione e velocità nettamente superiore a quella raggiungibile da
riflessi umani. La spinta massima nelle partenze da fermo è ottenuta con la
modalità 'Thrust Mode', programma che permette di raggiungere le prestazioni
ottimali nell’esecuzione della manovra, con un regime di spunto di circa 5.000
giri/min. e un minimo pattinamento delle ruote. Ogni chilometro a bordo della
Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale è emozione pura, merito delle superiori
caratteristiche di trazione garantite dalle quattro ruote motrici. Il
Lamborghini Super Trofeo è l'unico campionato monomarca disputato con vetture a
quattro ruote motrici. La Gallardo Super Trofeo Stradale è un'auto nata per la
velocità: affascina per le alte prestazioni in curva e la massima prontezza
nella risposta ai comandi di guida, che la vettura esegue sempre con precisione
chirurgica, massima stabilità dinamica e in grande sicurezza. Lo schema
sospensioni deriva direttamente dal mondo delle corse. Il collegamento delle
ruote è realizzato con doppi bracci in alluminio. Lo sterzo a cremagliera
trasferisce al pilota il giusto 'feeling' della strada. Come avvenuto per la
Gallardo Superleggera, è stato studiato un set up vettura specifico per
ottenere il pieno sfruttamento delle potenzialità dinamiche. Nessun altro
modello stradale della gamma Gallardo risulta essere così race-oriented.
Un'ulteriore particolarità è costituita dalle ruote. I cerchi da 19 pollici
consentono un risparmio di peso pari a 13 kg. Le colonnette ruota sono in
titanio, quindi estremamente leggere e resistenti. I pneumatici high
performance sono del tipo Pirelli P Zero Corsa. L'impianto frenante è
realizzato per fornire massimi valori di decelerazione sotto la gestione
dell'elettronica di controllo stabilità ESP, che la vettura monta di serie. Le
ruote anteriori sono dotate di freni con pinze in alluminio a otto pistoncini,
mentre i freni delle ruote posteriori lavorano con quattro pistoncini; il
diametro dei dischi autoventilati è di 365 mm all'anteriore e 356 mm al
posteriore. A richiesta è disponibile l'impianto frenante carboceramico; il
diametro dei dischi carboceramici è di 380 mm all'anteriore, mentre al
posteriore è di 356 mm. Fra gli equipaggiamenti opzionali di chiara
impostazione racing sono disponibili, oltre al sistema frenante con dischi in
materiale carbo-ceramico, il telaio tubolare di rinforzo per l’abitacolo, le
cinture di sicurezza a quattro punti e l'estintore, mentre per chi non volesse
rinunciare alla comodità esiste la possibilità di equipaggiare la Super Trofeo
Stradale con il radio navigatore satellitare con connessione bluetooth per
telefono cellulare, l’antifurto o il lifting system per il sollevamento
dell’asse anteriore.
![34_front[1].jpg](index_file/image243.jpg)
![34_rear[1].jpg](index_file/image245.jpg)
![side[1].jpg](index_file/image247.jpg)
![top[1].jpg](index_file/image249.jpg)
![interni_1_mid[1].jpg](index_file/image251.jpg)
SESTO ELEMENTO
In occasione della presentazione in anteprima mondiale della nuova
Lamborghini Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale al Salone di Francoforte
2011, il Presidente e AD di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha
annunciato l’entrata in produzione della Lamborghini Sesto Elemento.
Dimostratore tecnologico presentato un anno fa al Salone di Parigi, il Sesto
Elemento rappresenta il futuro delle supersportive, in linea con il Manifesto
Lamborghini secondo cui, ora e ancor più negli anni a venire, saranno sempre
più importanti, al pari del design, handling e accelerazione. È dai tempi del
rivoluzionario prototipo in carbonio, la Lamborghini Countach Evoluzione del
1986, che nessun marchio automobilistico di supersportive ha mai prodotto una
vettura dal peso inferiore ai 1000 kg. Con il Sesto Elemento, gli ingegneri
della Ricerca e Sviluppo di Lamborghini hanno messo a punto un pacchetto
all’avanguardia. Partendo da un concetto purista e radicale, Sesto Elemento è
la sintesi perfetta tra un peso estremamente leggero (999 Kg), un powertrain
derivato direttamente dal motorsport, 570 CV di potenza, un motore V10 dalla
reattività immediata e caratteristiche di stabilità ed handling di livello
superiore garantite dalle quattro ruote motrici. Un eccezionale rapporto
peso/potenza di soli 1,75 kg per CV garantisce prestazioni ineguagliabili: da
fermo, il Sesto Elemento raggiunge i 100 km/h in soli 2,5 secondi. Questi
valori sono resi possibili grazie all’adozione di una struttura tutta in
carbonio secondo tecnologie in cui Lamborghini vanta una leadership mondiale
tra i costruttori di piccoli volumi. Stephan Winkelmann ha dichiarato: “Gli
ottimi riscontri e le numerose richieste pervenuteci dai nostri clienti ci
hanno fortemente convinto a intraprendere la sfida dell’industrializzazione di
una vettura dalle caratteristiche uniche. Siamo orgogliosi di poter annunciare
che quello che fino a un anno fa era solo un dimostratore, seppur funzionante,
del futuro delle supersportive diventerà una realtà di piccola serie. La nuova
supersportiva verrà prodotta in soli 20 esemplari e sarà destinata unicamente
ad un uso in pista. Prevediamo di consegnare i primi esemplari a inizio 2013”.


MASERATI KUBANG CONCEPT
La Maserati ha tolto i
veli alla Kubang, la concept che
prefigura la prossima sport utility del Tridente attesa per il 2013. Dal
prototipo del 2003, presentato a Detroit, ha ereditato il nome, Kubang
appunto, mentre il resto è frutto delle sinergie con il Gruppo Chrysler e soprattutto del know how della Casa modenese. La Kubang sarà un'autentica Maserati:
design, motore, sospensioni, freni, comportamento stradale e prestazioni sono
stati sviluppati per conferire alla Suv i valori tipici del marchio. Le forme
si devono al Centro Stile Maserati diretto da Lorenzo Ramaciotti, mentre i
motori di nuova generazione che equipaggeranno la Kubang saranno progettati a
Modena da Paolo Martinelli, responsabile della Direzione Powertrain di Maserati
e quindi prodotti a Maranello dalla Ferrari. A Modena, invece, sotto la Direzione Sviluppo Prodotto della
Maserati, si svilupperanno il cambio automatico a otto marce, le
sospensioni, i freni e lo sterzo. Secondo le nostre informazioni, la sport
utility Maserati esposta a Francoforte prefigura, con qualche
tipica esagerazione da concept, le forme definitive della Kubang che andrà
in produzione.

DACIA CONTINUA AD INNOVARE
Vero e proprio sovvertitore nel mondo dell’automobile, Dacia continua a
sorprendere ed innovare, restando fedele ai valori che l’hanno portata al
successo: proporre veicoli generosi, semplici ed affidabili, al miglior prezzo.
Da Logan MCV a Duster, passando per Sandero, Dacia propone oggi un’ampia gamma
di veicoli, ciascuno dei quali si è assicurato una sua clientela. Dacia Duster
è un successo in tutti i Paesi, con un posizionamento da fuoristrada versatile,
affidabile ed accattivante, ad un prezzo Dacia. La marca Dacia è diventata, in
7 anni, un successo commerciale. Grazie ad una serie di lanci di prodotti,
l’appeal della Marca Dacia si è rafforzato, portando ogni volta alla conquista
di nuovi clienti: un circolo virtuoso che si traduce in un’ottima performance
commerciale, nell’allargamento della gamma e nello sviluppo della sua
commercializzazione in Europa ed Euromed. Logan MCV, Logan Furgovan, Logan
Pick-up, ma anche Sandero, Sandero Stepway e, per ultima, Duster, consentono
alla marca Dacia di proporre veicoli per tutti i tipi di utilizzo e di
clientela. La storia di Dacia è stata scandita da tre grandi lanci: nel 2004,
Logan dimostra la pertinenza di un modello dal rapporto prezzo/abitabilità
imbattibile, ai vertici dell’affidabilità; nel 2008, il lancio di Sandero crea,
a lungo termine, un nuovo trend di consumo, quello dell’”acquisto intelligente”.
Sandero Stepway, commercializzata l’anno successivo, si impone rapidamente
accanto alla sorella maggiore, con il suo stile da giramondo e gli
equipaggiamenti di serie e rappresenta attualmente, in funzione dei Paesi, dal
40% al 60% delle vendite di Sandero. Infine, nel 2010, il lancio di Duster
segna un autentico balzo in avanti per la marca Dacia, che dimostra di essere
capace di sedurre anche grazie al design. Ricca di prodotti, la gamma si
distingue anche per la sua proposta compatibile GPL, unica in Europa. Dacia è
l’unico costruttore a proporre il GPL su ciascuno dei suoi modelli. Con un
sovraccosto cliente stimolante ed un rapido ritorno sull’investimento, Dacia
presenta una proposta compatibile GPL che, nonostante la fine di alcuni
incentivi fiscali, continua a rappresentare un acquisto intelligente, più
rispettoso dell’ambiente, con tutta la qualità di un montaggio in fabbrica.
Oggi, la gamma Dacia è commercializzata in oltre 35 Paesi, essenzialmente nella
zona dell’Europa allargata e del bacino del Mediterraneo. I veicoli della gamma
sono progettati, fin dall’inizio, per potersi adattare ai vincoli locali del
Paese di commercializzazione, in modo da rispondere al meglio alle esigenze dei
clienti. Nel primo semestre 2011, sono state vendute oltre 177.000 unità Dacia.
Il successo dei modelli Dacia consente alla marca di ampliare, di anno in anno,
la proposta di prodotti, per soddisfare l’entusiasmo e le aspettative
suscitate. Questa strategia virtuosa di sviluppo, propria alla marca Dacia, si
basa sull’ampliamento della gamma, contestualmente allo sviluppo
internazionale. Nel 2012, Dacia presenterà tre novità prodotto: un’auto
familiare, una multispazio e un piccolo veicolo commerciale. Altro attesissimo
evento, a gennaio 2013: il lancio della Marca Dacia in Gran Bretagna e in
Irlanda; è iniziato il conto alla rovescia per uno dei lanci più attesi sul
mercato automobilistico britannico. Star del lancio, Dacia Duster sarà il primo
modello commercializzato.

SVOLTA PER
L’AUTO ELETTRICA
Strategia
"Europa 2020", obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e
della dipendenza dai combustibili fossili: la mobilità elettrica può fornire le
risposte a tutto ciò. Ma se le case automobilistiche si stanno già dando da
fare, a preoccupare gli autisti è come ricaricare la propria vettura elettrica
una volta acquistata. Una risposta arriva dall'Autorità per l'energia che ha
messo in campo una cifra complessiva di poco più di 2.300.000 euro, provenienti
dalla della bolletta elettrica, per finanziare oltre mille colonnine per la
ricarica di auto elettriche in tutta Italia, attraverso una quota annuale e
fino al 2015. "Per uno sviluppo della mobilità elettrica servono
infrastrutture qualitativamente e quantitativamente adeguate - spiega Daniele
Bonafede, della Direzione Mercati dell'Autorità - per questo, l'Autorità ha
avviato sperimentazioni, utili anche per acquisire informazioni per la futura
regolazione del sistema elettrico". A fronte del panorama internazionale
ed Europeo, l'Italia "vive una situazione di ritardo, ma può recuperare -
aggiunge - Bonafede - in altri Paesi sono già diffuse reti di ricarica con
possibilità di scegliere da chi acquistare l'energia". L'infrastruttura
ideale dovrebbe garantire un numero adeguato di punti di ricarica, sia pubblici
e veloci (per ricariche in meno di mezzora e, in prospettiva, in pochi minuti)
sia privati, che consentano di ricaricare in qualche ora a bassa potenza. In
entrambi i casi "si aprono opportunità per un migliore sistema elettrico,
in grado di massimizzare e rendere più efficiente l'immissione in rete di
energia da fonte rinnovabile", spiega Bonafede. La parola d'ordine diventa
quindi sperimentare "senza preclusioni - sottolinea - in attesa che
maturino tecnologie che minimizzino i costi e siano ancor più pratiche per i
consumatori". Le innovazioni che si attiveranno con la diffusione della
mobilità elettrica "comporteranno - aggiunge Bonafede - che la maggior
parte dell'energia necessaria potrà essere rinnovabile, scambiata fra i nodi di
una smart grid dove i veicoli elettrici costituiscono allo stesso tempo risorsa
sia passiva (assorbimento) che attiva (immissione). La sfida è trovare
l'equilibrio fra ciò che è smart e ciò che è smart enough". I
finanziamenti dell'Autorità sono stati assegnati quest'anno a cinque progetti
pilota sotto forma di modello distributore (colonnine installate e gestite
dall'impresa distributrice nella propria area di concessione), modello service
provider in esclusiva (a seguito di gara o concessione da parte dell'ente
locale) e modello service provider in concorrenza (come quello in vigore per le
stazioni di rifornimento dei carburanti). Per il primo modello è stato
selezionato il progetto di Enel Distribuzione-Hera per 310 colonnine a Pisa,
Bari, Genova, Perugia, in alcuni comuni dell'Emilia Romagna e dell'hinterland
di Milano, che saranno operative entro il 2013; per il secondo, i progetti per
52 colonnine a Milano e 23 a Brescia (a regime nel 2013) e del comune di Parma
per 200 punti (operativi a fine 2012); per il terzo modello, saranno agevolati
i progetti di Enel Energia per 26 punti di ricarica a Roma e nell'hinterland di
Milano (operativi entro il secondo semestre 2013) e di Class Onlus per 150
colonnine e 107 nei supermercati di Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania,
Genova, Bologna e Varese (in servizio dal secondo semestre del 2014). Con
questi ultimi due progetti verrà sperimentata la cosiddetta "ricarica
rapida" in corrente continua ad alta potenza (oltre 50 kW) in grado di
rifornire in pochi minuti i veicoli elettrici. I gestori dei progetti
selezionati presentano all'Autorità rapporti semestrali, pena l'esclusione
dalle agevolazioni. Strategia "Europa 2020", obiettivi di riduzione
delle emissioni di gas serra e della dipendenza dai combustibili fossili: la
mobilità elettrica può fornire le risposte a tutto ciò. Ma se le case
automobilistiche si stanno già dando da fare, a preoccupare gli autisti è come
ricaricare la propria vettura elettrica una volta acquistata. Una risposta
arriva dall'Autorità per l'energia che ha messo in campo una cifra complessiva
di poco più di 2.300.000 euro, provenienti dalla della bolletta elettrica, per
finanziare oltre mille colonnine per la ricarica di auto elettriche in tutta
Italia, attraverso una quota annuale e fino al 2015. "Per uno sviluppo
della mobilità elettrica servono infrastrutture qualitativamente e
quantitativamente adeguate - spiega all'Adnkronos Daniele Bonafede, della
Direzione Mercati dell'Autorità - per questo, l'Autorità ha avviato
sperimentazioni, utili anche per acquisire informazioni per la futura
regolazione del sistema elettrico". A fronte del panorama internazionale
ed Europeo, l'Italia "vive una situazione di ritardo, ma può recuperare - aggiunge
- Bonafede - in altri Paesi sono già diffuse reti di ricarica con possibilità
di scegliere da chi acquistare l'energia". L'infrastruttura ideale
dovrebbe garantire un numero adeguato di punti di ricarica, sia pubblici e
veloci (per ricariche in meno di mezzora e, in prospettiva, in pochi minuti)
sia privati, che consentano di ricaricare in qualche ora a bassa potenza. In
entrambi i casi "si aprono opportunità per un migliore sistema elettrico,
in grado di massimizzare e rendere più efficiente l'immissione in rete di
energia da fonte rinnovabile", spiega Bonafede. La parola d'ordine diventa
quindi sperimentare "senza preclusioni - sottolinea - in attesa che
maturino tecnologie che minimizzino i costi e siano ancor più pratiche per i
consumatori". Le innovazioni che si attiveranno con la diffusione della
mobilità elettrica "comporteranno - aggiunge Bonafede - che la maggior
parte dell'energia necessaria potrà essere rinnovabile, scambiata fra i nodi di
una smart grid dove i veicoli elettrici costituiscono allo stesso tempo risorsa
sia passiva (assorbimento) che attiva (immissione). La sfida è trovare
l'equilibrio fra ciò che è smart e ciò che è smart enough". I
finanziamenti dell'Autorità sono stati assegnati quest'anno a cinque progetti
pilota sotto forma di modello distributore (colonnine installate e gestite
dall'impresa distributrice nella propria area di concessione), modello service
provider in esclusiva (a seguito di gara o concessione da parte dell'ente
locale) e modello service provider in concorrenza (come quello in vigore per le
stazioni di rifornimento dei carburanti). Per il primo modello è stato
selezionato il progetto di Enel Distribuzione-Hera per 310 colonnine a Pisa,
Bari, Genova, Perugia, in alcuni comuni dell'Emilia Romagna e dell'hinterland
di Milano, che saranno operative entro il 2013; per il secondo, i progetti per
52 colonnine a Milano e 23 a Brescia (a regime nel 2013) e del comune di Parma
per 200 punti (operativi a fine 2012); per il terzo modello, saranno agevolati
i progetti di Enel Energia per 26 punti di ricarica a Roma e nell'hinterland di
Milano (operativi entro il secondo semestre 2013) e di Class Onlus per 150
colonnine e 107 nei supermercati di Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania,
Genova, Bologna e Varese (in servizio dal secondo semestre del 2014). Con
questi ultimi due progetti verrà sperimentata la cosiddetta "ricarica
rapida" in corrente continua ad alta potenza (oltre 50 kW) in grado di
rifornire in pochi minuti i veicoli elettrici. I gestori dei progetti
selezionati presentano all'Autorità rapporti semestrali, pena l'esclusione
dalle agevolazioni. Strategia "Europa 2020", obiettivi di riduzione
delle emissioni di gas serra e della dipendenza dai combustibili fossili: la
mobilità elettrica può fornire le risposte a tutto ciò. Ma se le case
automobilistiche si stanno già dando da fare, a preoccupare gli autisti è come
ricaricare la propria vettura elettrica una volta acquistata. Una risposta
arriva dall'Autorità per l'energia che ha messo in campo una cifra complessiva
di poco più di 2.300.000 euro, provenienti dalla della bolletta elettrica, per
finanziare oltre mille colonnine per la ricarica di auto elettriche in tutta
Italia, attraverso una quota annuale e fino al 2015. "Per uno sviluppo
della mobilità elettrica servono infrastrutture qualitativamente e
quantitativamente adeguate - spiega all'Adnkronos Daniele Bonafede, della
Direzione Mercati dell'Autorità - per questo, l'Autorità ha avviato
sperimentazioni, utili anche per acquisire informazioni per la futura
regolazione del sistema elettrico". A fronte del panorama internazionale
ed Europeo, l'Italia "vive una situazione di ritardo, ma può recuperare -
aggiunge - Bonafede - in altri Paesi sono già diffuse reti di ricarica con
possibilità di scegliere da chi acquistare l'energia". L'infrastruttura
ideale dovrebbe garantire un numero adeguato di punti di ricarica, sia pubblici
e veloci (per ricariche in meno di mezzora e, in prospettiva, in pochi minuti)
sia privati, che consentano di ricaricare in qualche ora a bassa potenza. In entrambi
i casi "si aprono opportunità per un migliore sistema elettrico, in grado
di massimizzare e rendere più efficiente l'immissione in rete di energia da
fonte rinnovabile", spiega Bonafede. La parola d'ordine diventa quindi
sperimentare "senza preclusioni - sottolinea - in attesa che maturino
tecnologie che minimizzino i costi e siano ancor più pratiche per i
consumatori". Le innovazioni che si attiveranno con la diffusione della
mobilità elettrica "comporteranno - aggiunge Bonafede - che la maggior parte
dell'energia necessaria potrà essere rinnovabile, scambiata fra i nodi di una
smart grid dove i veicoli elettrici costituiscono allo stesso tempo risorsa sia
passiva (assorbimento) che attiva (immissione). La sfida è trovare l'equilibrio
fra ciò che è smart e ciò che è smart enough". I finanziamenti
dell'Autorità sono stati assegnati quest'anno a cinque progetti pilota sotto
forma di modello distributore (colonnine installate e gestite dall'impresa
distributrice nella propria area di concessione), modello service provider in
esclusiva (a seguito di gara o concessione da parte dell'ente locale) e modello
service provider in concorrenza (come quello in vigore per le stazioni di
rifornimento dei carburanti). Per il primo modello è stato selezionato il progetto
di Enel Distribuzione-Hera per 310 colonnine a Pisa, Bari, Genova, Perugia, in
alcuni comuni dell'Emilia Romagna e dell'hinterland di Milano, che saranno
operative entro il 2013; per il secondo, i progetti per 52 colonnine a Milano e
23 a Brescia (a regime nel 2013) e del comune di Parma per 200 punti (operativi
a fine 2012); per il terzo modello, saranno agevolati i progetti di Enel
Energia per 26 punti di ricarica a Roma e nell'hinterland di Milano (operativi
entro il secondo semestre 2013) e di Class Onlus per 150 colonnine e 107 nei
supermercati di Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna e Varese
(in servizio dal secondo semestre del 2014). Con questi ultimi due progetti
verrà sperimentata la cosiddetta "ricarica rapida" in corrente continua
ad alta potenza (oltre 50 kW) in grado di rifornire in pochi minuti i veicoli
elettrici. I gestori dei progetti selezionati presentano all'Autorità rapporti
semestrali, pena l'esclusione dalle agevolazioni.

RENAULT ED HERA NELLA MOBILITÀ ELETTRICA
Renault, nell’ambito del proprio programma di diffusione su larga scala
dei veicoli 100% elettrici, e Gruppo Hera, multiutility attiva in tutto il
territorio nazionale nella vendita di energia elettrica (attraverso Hera Comm),
hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla promozione e allo
sviluppo della mobilità a zero emissioni in Emilia-Romagna. Le iniziative si
concentreranno inizialmente in modo particolare nelle città di Modena e di
Imola, dove l’utility gestisce anche il servizio di distribuzione di energia
elettrica. L’accordo prevede la collaborazione di Hera e Renault, con
l’obiettivo di mettere a punto soluzioni in grado di favorire la diffusione dei
veicoli elettrici nel territorio. In particolare le attività si
concretizzeranno nei seguenti ambiti: Impegno comune per coinvolgere aziende ed
enti nelle sperimentazioni in atto a Modena e Imola sull’uso dell’auto
elettrica. Attività di comunicazione finalizzata a sensibilizzare la clientela
privata circa i benefici derivanti dall’uso di veicoli elettrici (zero impatto
ambientale, economicità, ecc.). Definizione di soluzioni commerciali e di
marketing per abbinare alla vendita di veicoli elettrici o alla scelta delle
soluzioni di ricarica offerte vantaggiose di fornitura energetica. Studio di
servizi integrati a supporto della mobilità elettrica. Sperimentazione di nuove
soluzioni di mobilità pubblica e privata, come il car sharing elettrico, e di soluzioni più ecologiche per il trasporto di
merci, come il van sharing elettrico.
Renault commercializzerà, a partire dalla fine del 2011 una gamma completa di
veicoli 100% elettrici, in grado di incontrare le diverse esigenze della mobilità
urbana, sia privata che professionale: la furgonetta Kangoo Z.E., la berlina
familiare Fluence Z.E., l’urban crosser Twizy e la berlina compatta Zoe. «La
collaborazione avviata con Hera rappresenta per noi un’ulteriore importante tappa
nel percorso che stiamo compiendo per lo sviluppo dei veicoli elettrici», ha
dichiarato Jacques Bousquet, Presidente di Renault Italia. «Una delle priorità
di Renault è, infatti, quella di fare della mobilità elettrica una soluzione di
mobilità sostenibile diffusa e con questa finalità adottiamo un approccio di
sistema e di collaborazione con le amministrazioni locali e le società
energetiche. Il protocollo d’intesa siglato con Hera, fra le società leader nel
settore energetico, è un’importante occasione per favorire la diffusione dei
veicoli elettrici in Emilia-Romagna, fra le Regioni che si stanno rivelando più
pioniere nella svolta verso una mobilità a zero emissioni». «Hera guarda con
grande attenzione alla mobilità elettrica, - ha commentato
![P90082883[1].jpg](index_file/image262.jpg)
![P90082884[1].jpg](index_file/image264.jpg)
HUSQVARNA CONCEPT E-GO
La Concept bike di Husqvarna per i giovani motociclisti del futuro.
Husqvarna Concept E-go. Estrema, leggera, filante. Questa è la proposta di
Husqvarna alla mobilità a due ruote nel settore delle moto elettriche. Una
urban commuter per i giovanissimi che raccoglie dentro di sé tutti gli
ingredienti principali di Husqvarna: una miscela esplosiva tra strada, fuoristrada
e supermotard. Solo 80 Kg di puro divertimento con un design innovativo che si
ispira e si collega ai più recenti modelli Husqvarna, come ad esempio il
particolare convogliatore laterale. Il Concept E-go è la risposta di Husqvarna
alla mobilità elettrica e a come risvegliare nei giovani la voglia di moto e di
libertà. Il cambiamento arriverà e Husqvarna è pronta al cambiamento con un
concetto tecnologicamente avanzato e con un design molto personale. La E-go si
distingue anche per soluzioni tecniche esclusive come la forcella “one side
double fork” con steli da 35 mm di diametro e il forcellone monobraccio in
alluminio. Anche il supporto batteria è in alluminio, mentre il telaio è in
tubi ovali in acciaio, con reggisella autoportante. E-go è monoposto in quanto
Husqvarna è monoposto per antonomasia. Divertimento allo stato puro, dinamismo
e ecologia declinati per la prima volta in un mezzo a due ruote elettrico.
Corta, compatta, con la E-go il traffico urbano sembrerà un videogioco in cui
destreggiarsi con estrema facilità e divertimento.


![P90082723[1].jpg](index_file/image270.jpg)
![P90082671[1].jpg](index_file/image272.jpg)
BMW MOTORRAD CONCEPT
La mobilità individuale viene definita sempre di più attraverso la
sostenibilità. Il BMW Group ha accolto le sfide poste da un mondo in fase di
cambiamento e sviluppa delle soluzioni di serie per coprire i fabbisogni di
mobilità del futuro. Nella sua qualità di parte integrale del BMW Group, anche
BMW Motorrad si occupa dei problemi della mobilità su due ruote e delle
esigenze future dei clienti. Per questo motivo BMW Motorrad ha deciso di
estendere la propria attività, aggiungendovi un aspetto nuovo, la “Urban
Mobility”. BMW Motorrad sfrutta i vantaggi di quasi novant’anni di esperienza
nel campo dei veicoli a motore a due ruote per sviluppare delle soluzioni
innovative ed offrire degli approcci nuovi per il traffico pendolare
nell’ambiente urbano, definito anche “commuting”. Entro la fine dell’anno, BMW
Motorrad costituirà la nuova divisione “Urban Mobility” e presenterà due
veicoli premium nel segmento dei maxi-scooter. I maxi-scooter BMW abbinano la
funzionalità di uno scooter con il piacere di guida che regala una
motocicletta. I due veicoli verranno alimentati da potenti ed efficienti motori
bicilindrici a benzina. In base alla strategia di sostenibilità del BMW Group,
BMW Motorrad intende introdurre nel prossimo futuro un’offerta premium anche
nel campo dell’elettromobilità. Al Salone internazionale dell’automobile (IAA)
di Francoforte, BMW Motorrad presenta per la prima volta il concetto di design
“BMW Concept e”. Lo studio di design BMW Concept e illustra l’idea di uno
scooter ad alimentazione elettrica made by BMW Motorrad. Degli spazi sempre più
limitati, un aumento costante della densità del traffico e numerose sfide sia
ecologiche che economiche esigono delle soluzioni nuove per il traffico
individuale nei grandi agglomerati urbani. L’E-Scooter caratterizzato da
soluzioni tecniche sostenibili tiene conto di queste nuove esigenze di mobilità
urbana e le abbina al design elegante del Concept e. Al Salone IAA di
Francoforte, BMW i presenta la BMW i3 Concept e la BMW i8 Concept, due vetture
futuristiche, sviluppate su misura per la loro destinazione. Le due automobili
sono dotate della nuovissima architettura “LifeDrive”, disegnata appositamente
per la propulsione elettrica nel campo automobilistico, che si distingue
radicalmente dalla costruzione automobilistica tradizionale. Grazie al proprio
affascinante concetto, la BMW i8 Concept con propulsore ibrido PlugIn è simbolo
della realizzazione dell’idea di una vettura sportiva funzionante secondo un
principio sostenibile. La BMW i3 Concept invece è un’automobile disegnata con
coerenza per la guida nell’ambiente urbano. Presentando la Concept e, BMW
Motorrad dimostra come il tema elettromobilità possa venire interpretato in
modo attraente e affascinante su un veicolo a due ruote e coglie l’occasione
per introdurre contemporaneamente la propria nuova divisione “Urban Mobility”.
Il Concept e è un’idea futurista: i designer di BMW Motorrad hanno sviluppato
il linguaggio formale dell’e-scooter del futuro: elettrico, digitale, dinamico.
Nel loro lavoro creativo i designer si sono concessi intenzionalmente degli
elevati livelli di libertà creativa, così da potere percorrere delle strade
nuove nello sviluppo dei componenti e delle superfici. Le forme e la precisione
di lavorazione riflettono i valori centrali di BMW Motorrad: emozioni,
dinamismo e innovazione. Contemporaneamente, il design nitido e purista, la
selezione dei colori e dei materiali segnalano la presenza di un veicolo a
motore a due ruote pulito, efficiente e pur sempre agile che permette di
spostarsi comodamente anche nel traffico delle grandi città. Lo studio di
design Concept e rappresenta dunque più di un veicolo nuovo. Oltre alla qualità
e alla funzionalità tecnica, i designer di BMW Motorrad hanno dedicato
particolare attenzione al dialogo emotivo tra uomo e veicolo, fedeli al
principio: un veicolo non deve solo funzionare, deve coinvolgere il suo pilota
anche a livello emotivo, deve entusiasmarlo ogni volta che lo guida; inoltre,
deve offrire determinate caratteristiche tecniche. Nel caso del Concept e
si trattava soprattutto di riflettere il carattere particolare della tecnologia
di propulsione elettrica nel look esterno. Il Concept e rappresenta il progetto
stilistico di uno scooter che potrebbe, grazie al proprio innovativo
elettromotore premium, definire dei parametri di riferimento nuovi e offrire
così un’alternativa valida per la mobilità giornaliera nel traffico intenso
degli agglomerati urbani di tutto il mondo che continuano a crescere di
dimensioni. Il BMW Concept e si riconosce immediatamente come membro della
famiglia BMW Motorrad. Analogamente alle altre motociclette, la cosiddetta
Split-Face si estende dalla sezione superiore della carena fino al parafango
della ruota anteriore, conferendo al Concept e un’immagine frontale con un
dinamismo inconfondibile. Il famoso stile di BMW Motorrad viene ripreso anche
nel linguaggio formale dello spoiler Twin-tipped nella zona della carena della
prua e dagli aerodinamici floating panels della carena laterale anteriore, che
descrivono la forma di un boomerang. La coda del veicolo tenuta corta esalta il
carattere attivo dello scooter ad alimentazione elettrica, conferendogli una
linea dinamica che viene ulteriormente sottolineata dal parabrezza tagliato
stretto. Il concetto di colori e materiali mette in mostra soprattutto i
principi di compatibilità ambientale e di mobilità elettrica. Per esempio, le
sezioni anteriori della carena e le parti laterali posteriori verniciate in
“Light white” creano un emozionante dialogo tecnico con i componenti tenuti in
“nero cromato chiaro”, come la sezione superiore della carena o i longheroni
verniciati in “nero cromato scuro”. L’eleganza dello studio viene sottolineata
da dettagli in “alluminio naturale” fresati in uno stile quasi filigranato,
inoltre dal supporto della carena frontale dal disegno asimmetrico, fresato dal
pieno, o dal tunnel centrale tinto nel colore “Textured steel”. Lo styling dei
cerchi in lega riprende il linguaggio formale delle automobili di BMW i. Le due
coperture laterali della batteria e del propulsore in “Electric yellow”,
realizzate in vetro acrilico e completate da una griglia metallica con la
scritta „Concept e“, simbolizzano il carattere fortemente tecnico di uno
scooter equipaggiato con un motore elettrico. In combinazione con altri tocchi
di colore in “Electric yellow”, per esempio nella carena anteriore, nella coda
o nell’asse lavorato cavo della ruota, vengono esaltate le particolarità del
Concept e, come l’altissimo livello di compatibilità ambientale, l’elevato
dinamismo e l’ottima maneggevolezza. Nella parte anteriore del tunnel centrale
è stata integrata la spina di carica, protetta da un coperchio trasparente. Il
Concept e manifesta il proprio carattere futurista rinunciando ai tradizionali
specchietti retrovisori. Due videocamere integrate nella copertura della luce
posteriore trasmettono al pilota le immagini del traffico che segue su due
schermi LCD dall’ottima leggibilità, integrati nel cockpit. La visualizzazione
della velocità e degli altri dati principali viene assicurata da un indicatore
digitale del cockpit, realizzato in un design minimalista. Il futuro modello di
serie soddisferà pienamente le aspettative di mobilità dei clienti riposte in
un veicolo a due ruote. Per esempio, la configurazione particolare dei
componenti del sistema di propulsione e la geometria del veicolo, tipica di uno
scooter, metteranno a disposizione un handling agile e un elevato grado di
funzionalità. BMW Motorrad utilizza l’innovativa tecnologia elettrica e il
profondo know-how del BMW Group nel campo dell’elettronica di potenza e della
tecnologia della batteria. La tecnologia ad alto voltaggio di BMW (> 60
Volt), caratterizzata per soddisfare i più severi criteri di sicurezza,
permette di realizzare un veicolo con dei valori di accelerazione tipici di un
maxi-scooter dotato di motore a combustione interna. L’ampia capacità di
accumulo e un sistema intelligente di gestione della batteria, così come il
recupero efficiente di energia nella fase di frenata assicureranno nella guida
di tutti i giorni un’autonomia reale di 100 chilometri. Inoltre, gli ingegneri
di BMW Motorrad perseguono l’obiettivo di mettere a disposizione una potenza
continua e una velocità di punta che permetteranno delle manovre di sorpasso
sicure anche nella guida in due sulle strade veloci di città. La batteria
è ricaricabile alle normali prese di corrente di casa utilizzate in Europa,
negli USA, in Canada e in Giappone. Non sarà necessaria una stazione di carica
speciale. Il tempo di ricarica di una batteria completamente scarica sarà di
meno di tre ore. Le esperienze pratiche raccolte con le Concept car hanno
dimostrato che solo raramente la batteria si scarica completamente, così che di
norma i tempi di carica saranno ancora più brevi. A lungo termine, il futuro
veicolo di serie offrirà una guida giornaliera nelle grandi città a emissioni
zero.

DACIA STORE
SU INTERNET
A partire dal 15 settembre, sarà possibile acquistare direttamente on
line alcuni veicoli della gamma Dacia. Dacia Store, accessibile al link www.dacia.it/dacia-store,
è il primo sito internet dedicato alla vendita on line e vede il suo lancio in
Italia. Tale nuovo canale di vendita Dacia potrà essere progressivamente esteso
anche ad altri paesi. La vendita on line in Dacia Store è semplice, sicura e
affidabile, e la Concessionaria rimane il principale interlocutore del Cliente.
Due serie limitate «Online» dai colori esclusivi saranno proposte ai Clienti
esclusivamente per la vendita su Dacia Store. Fedele ai suoi valori, il brand
Dacia rivoluziona nuovamente il settore automobilistico con la vendita su
internet di veicoli della sua gamma. L’Italia è stata scelta per il lancio del
Dacia Store per le interessanti opportunità che il mercato italiano offre
nell’ambito della vendita on line, grazie a una popolazione sempre più presente
sul web e propensa alle soluzioni di e-Commerce. A ciò si aggiunge il grande
successo della marca in Italia: a fine luglio Dacia ha raggiunto una quota di
mercato a privati del 2,1%. Il cliente può acquistare il veicolo direttamente
online senza muoversi da casa, grazie ad un percorso d’acquisto « full-online
», che permette al cliente di scegliere il veicolo di suo interesse e pagare un
acconto, dopo aver identificato una Concessionaria tra le oltre 100 che
compongono la rete Dacia in Italia. La Concessionaria scelta riceve tramite
e-mail tutte le informazioni utili necessarie all’evasione dell’ordine e
l’intera documentazione contrattuale da validare. La Concessionaria si occupa
anche della consegna finale del veicolo al cliente al momento del saldo. È
ugualmente la Rete ad assicurare la manutenzione dei veicoli e a proporre
offerte post-vendita sempre più adatte alle esigenze dei clienti Dacia.
![Medium_IBL_1[1].jpg](index_file/image276.jpg)
![Medium_IBL_3[1].jpg](index_file/image278.jpg)
![Medium_IBL_2[1].jpg](index_file/image280.jpg)
![Medium_IBL_Interior-3[1].jpg](index_file/image282.jpg)
LA CONCEPT CAR SEAT IBL
La Casa automobilistica spagnola
continua lo sviluppo del proprio DNA stilistico: la nuova concept car SEAT IBL
è l’espressione del design del Marchio, esclusivo e coerente, sotto forma di
una berlina sportiva dall’aspetto estremamente dinamico e deciso.
![Medium_RS5110026_large[1].jpg](index_file/image284.jpg)
![Medium_RS5110034_large[1].jpg](index_file/image288.jpg)
AUDI RS 5
COUPÉ
La RS 5 coupé è, tra tutti i membri della
famiglia A5, la versione con l’anima più dichiaratamente sportiva. Offre la
potenza e il dinamismo di guida di una brillante auto sportiva, racchiudendoli in
una carrozzeria coupé di sorprendente eleganza. Il suo design si è arricchito
di nuovi e accattivanti stilemi.