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MAGAZINE D'AUTO
Direttore responsabile: Giovanni Miserocchi
 

 


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CHIESTO IL FALLIMENTO DI SAAB

Il 20 dicembre scorso la Swedish Automobile NV, proprietaria del marchio, ha presentato istanza di fallimento della Saab presso il tribunale distrettuale svedese di Vänersborg. Alla base della decisione c'è la grave crisi di liquidità della Casa scandinava e il nuovo veto imposto nel weekend dalla  General Motors, ex proprietaria, ma che ancora detiene i diritti sulle tecnologie, agli investimenti e ai prestiti del costruttore cinese Youngman che avrebbero permesso di mantenere in vita lo storico marchio automobilistico. "Dopo aver appreso la posizione della GM, la Youngman ha fatto sapere che il finanziamento per proseguire e completare la riorganizzazione della Saab non si poteva concludere",  ha spiegato la Swedish Automobile NV in un comunicato. Il board della Casa ha quindi deciso che senza ulteriori finanziamenti la procedura di fallimento è la strada migliore per tutelare gli interessi dei suoi creditori. La bancarotta è stata chiesta anche per le controllate Saab Automobile e Saab Powertrain. A seguito dell'annuncio di Swedish Automobile N.V. (SWAN) relativo alla presentazione dell'istanza di fallimento per Saab Automobile AB, Saab Automobile Tools AB e Saab Powertrain AB (Saab), la filiale italiana Saab Automobile Italy (Saab Italia), società di diritto italiano, precisa che la stessa non segue automaticamente le sorti della capogruppo e, in attesa dei necessari chiarimenti e di un probabile riposizionamento operativo, rimarrà attiva per adempiere agli obblighi che le derivano dai contratti di distribuzione in vigore. Saab Italia continuerà a distribuire i ricambi e gli accessori forniti da Saab Automobile Parts AB, società che non è coivolta nella procedura fallimentare, a fornire assistenza telefonica ai Clienti attraverso il numero verde 800 997711 e a gestire i rapporti con la Rete attraverso il proprio personale di Zona. Saab Italia si sostituirà alla Casa Madre nelle procedure di approvazione delle garanzie, nel rispetto dell'obbligo che le compete come rappresentante del Costruttore. Nel contempo, ci preme chiarire che l'istituto del fallimento nella legislazione svedese consente ad una società di uscirne e di ritornare operativa qualora terze parti interessate ne garantiscano il finanziamento.

 

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LEONE A DIFESA DELL’AMBIENTE

Peugeot continua ad essere a fianco di organizzazioni e cittadini impegnati per migliorare la qualità della vita quotidiana, proponendo loro veicoli rispettosi dell’ambiente e delle risorse naturali. Proprio tale impegno, iniziato ormai da qualche decennio, ha convinto il climatologo torinese Luca Mercalli ad acquistare, primo cliente privato, una iOn per i suoi spostamenti urbani. Il 45enne Luca Mercalli, noto al grande pubblico per la partecipazione al programma televisivo Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio su Rai3, è presidente della Società Meteorologica Italiana, la maggiore associazione nazionale del settore delle scienze dell'atmosfera. Con l’impiego di tecnologie alla portata del normale cittadino, Luca Mercalli ha reso la propria abitazione autonoma energeticamente. Così, la ricarica della iOn sarà affidata al sole, tramite gli appositi pannelli. Infine, la iOn ha assicurato gli spostamenti dei delegati al nono Congresso nazionale di Legambiente, che si è svolto a Bari dal 2 al 4 dicembre, durante il quale sono stati definiti  obiettivi e priorità dell’associazione per far diventare l’ambiente una straordinaria occasione da cogliere per contribuire alla modernizzare l’economia italiana.

 

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PRODOTTE 1.500.000 OCTAVIA

La Škoda ha prodotto la Octavia di seconda generazione numero 1.500.000. La vettura celebrativa – una Octavia Wagon bianca in versione GreenLine – è uscita dalla linea di assemblaggio dell’impianto di Mladá Boleslav. Nel conteggio che ha permesso alla Škoda di tagliare il prestigioso traguardo non sono inclusi i dati relativi alla MingRui, vettura strutturalmente identica destinata al mercato cinese. La Octavia di seconda generazione è in produzione dal 2004. “Negli ultimi 15 anni, la Octavia ha rappresentato il cuore del marchio Škoda. È un’auto Simply Clever: spaziosa, pratica, ideale per la famiglia e dal prezzo accessibile” afferma Michael Oeljeklaus, Membro del Consiglio di Amministrazione della Škoda per la Produzione e la Logistica. “Fin dagli anni Novanta, questo modello ha lasciato un segno importante nella storia dell’Azienda. In particolare la seconda generazione, in produzione dal 2004, ci ha consentito di fare un ulteriore passo in avanti: il traguardo degli 1,5 milioni di unità è una testimonianza tangibile di questo successo. La Octavia continuerà anche in futuro a giocare un ruolo fondamentale all’interno della gamma Škoda, dando un contributo rilevante alla strategia di Crescita 2018” conclude Oeljeklaus. Più di ogni altro modello, la Octavia simboleggia la crescita della Škoda, oggi Costruttore internazionale di successo. La prima Octavia della cosiddetta “era moderna” (denominata Octavia I) è uscita dalle linee di assemblaggio nel 1996, mentre la seconda generazione (Octavia II) è stata lanciata nel 2004. La Octavia II propone standard elevati per quanto riguarda abilità costruttiva, affidabilità, praticità e rapporto qualità/prezzo. Viene proposta in due varianti di carrozzeria – berlina e Wagon – ed è disponibile in numerose versioni, dalla sportiva RS ai modelli con trazione integrale permanente. Inoltre, la bestseller della Škoda gioca un ruolo da protagonista nell’ambito dello sviluppo della mobilità elettrica: la Octavia Green E Line è infatti la prima vettura a trazione completamente elettrica della Casa ceca. Tra poche settimane una flotta di Octavia Green E Line arriverà sulle strade della Repubblica Ceca, per un test approfondito che servirà a raccogliere informazioni preziose in situazioni come il normale traffico cittadino. La Octavia di seconda generazione è prodotta negli stabilimenti cechi di Mladá Boleslav e Vrchlabí e negli impianti di Kaluga (Russia), Aurangabad (India), Usť-Kamenogorsk (Kazakistan), Bratislava (Slovacchia), e Solomonovo (Ucraina). Dal 2007, inoltre, la MingRui – una variante specifica destinata al mercato cinese – è costruita presso le strutture della Shanghai Volkswagen.

 

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VOLVO PREFERITA IN ITALIA

Volvo ha ottenuto il massimo dei voti nella quasi totalità dei parametri presi in considerazione. E l'ottimo risultato di Volvo è confermato anche dal terzo posto ottenuto nella speciale graduatoria che premia "Qualità e Affidabilità", due voci fondamentali a definire il livello di soddisfazione di un automobilista di oggi. È importante sottolineare come il survey analizzi la soddisfazione del cliente e non solo l'affidabilità dei prodotti, a riprova del fatto che le esigenze e le aspettative dei clienti sono complesse e articolate, specialmente per quanto riguarda i marchi di lusso come Volvo. "Inutile dire", afferma Michele Crisci, Amministratore Delegato di Volvo Auto Italia, "quanta sia la soddisfazione per questo riconoscimento ricevuto dalla massima autorità mondiale in tema di valutazione sulla soddisfazione dei clienti. Anche perché la classifica dove Volvo ha primeggiato è quella nella quale si esprime la valutazione su ogni singolo elemento d'uso della vettura, quindi laddove l'interfaccia fra cliente e auto è più completo e probante". Lo studio di J.D. Power sulla soddisfazione degli automobilisti italiani è stato condotto fra Luglio e Settembre, protagonista un campione ampio e significativo di proprietari (da almeno due anni) di vetture dei 30 marchi presi in considerazione. Basato sui giudizi espressi dai clienti relativamente ai veicoli utilizzati e al servizio offerto loro dai concessionari, è l'unico di questo tipo mai pubblicato in Italia. Offre infatti una panoramica completa di come i proprietari di auto nuove giudicano il loro acquisto, secondo quattro parametri: costi di possesso e di gestione; appeal, dinamica, comfort e funzionalità; qualità e affidabilità del veicolo e soddisfazione del servizio. Lo studio fa inoltre emergere una forte relazione tra i punteggi legati all'appeal e alla qualità di un marchio e la fedeltà del cliente: "A parte rare eccezioni", sottolinea Massimo Nascimbene, vice direttore di Quattroruote, "dallo studio emerge un chiaro legame fra la soddisfazione per la qualità e la fedeltà alla marca". I risultati completi dello studio sono pubblicati in esclusiva sul numero di Gennaio 2012 di Quattroruote in edicola da Venerdì 23 Dicembre. "Sapevamo di avere ottimi prodotti graditi ai nostri clienti", conclude Michele Crisci, "ma questa conferma è una ulteriore iniezione di fiducia che ci sprona a continuare su una strada che tante soddisfazioni ci sta dando. Evidentemente non è un caso se quest'anno, in un momento di crisi per il comparto dell'auto, Volvo va in netta controtendenza rafforzandosi e aumentando fortemente le vendite, proponendosi di fatto come uno dei marchi di riferimento in ambito mondiale".

 

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NUOVA GAMMA A4

È iniziata la prevendita della nuova gamma A4, A4 Avant, A4 allroad quattro e delle varianti sportive S4 e S4 Avant. L’intera gamma A4 è proposta nelle versioni Ambiente, orientata al comfort, e Advanced, orientata allo stile e alla tecnologia, entrambe al prezzo di 2.100 Euro. Le versioni Ambiente e Advanced comprendono numerosi equipaggiamenti estetici e funzionali, offrendo un vantaggio per il Cliente che varia dal 37% al 42% sul prezzo delle singole dotazioni incluse. Per la nuova Audi A4, sono inoltre disponibili quattro nuovi pacchetti orientati alla sicurezza (Audi assistant system package), al comfort (Comfort package), alla dinamica di guida (Dynamic package) e alle esigenze delle flotte aziendali (Business package).  Le prime consegne sono previste a partire dalla seconda metà del mese di febbraio 2012.

 

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MILLE MIGLIA 2012

Hanno raggiunto quota 1355 le richieste di iscrizione alla Mille Miglia 2012, che si svolgerà dal 17 al 20 maggio lungo lo storico percorso Brescia - Roma - Brescia. “Siamo orgogliosi - ha dichiarato Alessandro Casali, Presidente del Comitato Organizzatore della Mille Miglia all’indomani della chiusura delle iscrizioni - dei risultati raggiunti in questi quattro anni di gestione, abbiamo creduto sin dall’inizio in questo progetto e abbiamo lavorato intensamente per far crescere ulteriormente il prestigio della Mille Miglia come manifestazione e come simbolo della città di Brescia, dell’Italia e delle sue eccellenze”. “Nonostante la crisi economica – ha aggiunto - l’alto numero di adesioni conferma il trend positivo dello scorso anno. La Freccia Rossa continua a riscuotere grande successo tra gli appassionati e i collezionisti di tutto il mondo”. Le iscrizioni sono arrivate da 25 Paesi, in particolare dall’Europa, ma non sono mancate richieste di partecipazione dall’Argentina, dall’Australia, dal Giappone e dagli Stati Uniti. Tra gli aspiranti partecipanti anche alcuni collezionisti provenienti dall’Isola di Mann e da quella di Guernsey nel canale della Manica. “L’obiettivo della Mille Miglia 2012 - ha detto Sandro Binelli, Segretario Generale del Comitato Organizzatore - è di superare se stessa con una sfilata che lasci con il fiato sospeso per la bellezza delle vetture: l’elevato numero di richieste d’iscrizione ci permette di avere un’ampia scelta sui modelli da accettare, visto che quest’anno porremo ancora più attenzione ai modelli che corsero la Mille Miglia di velocità per illustrarne la storia”. “Ma chi non è riuscito ad aggiudicarsi uno dei 375 posti a disposizione - ha sottolineato - non deve demordere perché la sua vettura potrà essere coinvolta nella riproduzione del logo della Freccia Rossa che realizzeremo quest’anno e che verrà ripreso dall’alto per concorrere al Guinness World Record”. Nell’attesa che si accendano i motori riparte il roadshow internazionale che in questi anni ha portato la Mille Miglia in giro per il mondo. Dopo aver toccato città come New York, Shanghai, il Principato di Monaco e Rio de Janeiro, a marzo la Freccia Rossa sbarcherà a Singapore per far conoscere ad estimatori e collezionisti quella che Enzo Ferrari definì la “corsa più bella del mondo”. La formula dell’evento è quella finora collaudata: parata di auto storiche, presentazione della corsa e novità dell’edizione 2012, cena di gala rigorosamente made in Italy e serata di musica e spettacolo affidata ad un grande artista italiano. Ma la grande novità del 2012 sarà il tributo Mille Miglia ad Abu Dhabi, un omaggio che la capitale degli Emirati Arabi renderà a novembre alla Freccia Rossa. L’evento punta a “bissare” il successo del primo tributo alla Mille Miglia, che si è svolto lo scorso ottobre lungo i suggestivi paesaggi della California.

 

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NUOVO RESPONSABILE DEL DESIGN AUDI

Wolfgang Egger (48 anni), Responsabile del Design del Gruppo Audi, assumerà la responsabilità operativa del Design della Marca Audi a partire dal 1° febbraio 2012. Egger prenderà il posto di Stefan Sielaff, che diventerà Capo del Volkswagen Design Center di Potsdam e Responsabile dell’Interior Design per il Gruppo Volkswagen. Wolfgang Egger ricopre la carica di Responsabile del Design del Gruppo Audi da aprile 2007. Questa funzione comprende la responsabilità e la supervisione del design dei marchi Audi e Lamborghini, così come di tutti i prodotti che riportano il marchio Audi. Negli ultimi anni, l’Audi Group Design ha prodotto un largo numero di studi di design nel settore automotive, reindirizzando e riposizionando a livello strategico il design di prodotto. Prima di intraprendere la propria carriera in Audi, Egger ha ricoperto svariati ruoli tra cui la Responsabilità del Centro Stile Alfa Romeo e Lancia. La showcar Audi quattro concept, creata da Wolfgang Egger in qualità di responsabile del design del progetto, ha raccolto consensi unanimi nel 2010. Nel dare forma alla prima Audi e-tron concept, ha invece reso tangibile il percorso intrapreso dal marchio Audi nei confronti della mobilità elettrica. Dal 2007 Egger ha seguito in qualità di responsabile numerosi progetti per vetture di serie.

 

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L’AUTO ELETTRICA

L'auto elettrica interessa il 71% degli europei mentre il 57% ha intenzione di acquistarne una: è quanto risulta da un sondaggio dell'osservatorio cetelem dell'automobile, effettuato in dieci Paesi fra cui l'Italia. Pur considerata dall'84% degli intervistati come "migliore soluzione per il futuro per proteggere l'ambiente", la metà non è disposta a sopportare uno sforzo finanziario ulteriore per effettuarne l'acquisto e solo un terzo accetterebbe di pagarla un 10% in più rispetto a un veicolo a motore termico. Il problema fondamentale è l'autonomia delle batterie: se l'82% degli europei percorre meno di 100 chilometri al giorno, il 55% non vorrebbe acquistare un'auto elettrica dall'autonomia inferiore ai 250 chilometri. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 6mila persone senza che sia stato indicato alcun margine di errore.

 

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INCONTRO FERRARI CSAI

Si è svolta oggi a Maranello una riunione tra i vertici della Ferrari e quelli della Csai, la Commissione Sportiva Automobilistica dell’Automobile Club d’Italia. Per la scuderia di Maranello erano presenti Piero Ferrari, Stefano Domenicali e Luca Baldisseri. La Csai era invece rappresentata dal Presidente Angelo Sticchi Damiani, da Marco Ferrari, Segretario, e da Giancarlo Minardi. Il primo importante risultato è la conferma anche per il 2012 della stretta collaborazione tra la Ferrari, attraverso la sua Ferrari Driver Academy,  e la Csai, soprattutto per quanto riguarda le iniziative a favore dei nuovi talenti dell’automobilismo tricolore. Una collaborazione che partirà anche per il 2012 dal settore kart. Saranno infatti 10 i giovanissimi partecipanti al Campionato Italiano Csai Karting che la Ferrari Driver Academy selezionerà,  in collaborazione con la Csai, nelle prime quattro gare della serie tricolore. I 10 saranno poi invitati a Maranello per sostenere una serie di test psico/attitudinali. Al termine dei test i migliori tre, tra i selezionati, parteciperanno al Supercorso Federale Csai che si terrà ad Ottobre 2012. Sempre  al Supercorso Federale Csai 2012 prenderanno parte di diritto, oltre ai tre giovani kartisti, anche tre piloti provenienti dalla  Formula Abarth European Series 2012. In particolare il primo classificato della serie europea, il primo tra i rookie ed il primo classificato tra gli italiani. Confermati anche i test con la Ferrari di Formula Uno che si svolgeranno sul circuito romano di Piero Taruffi di Valllelunga a Novembre. I due piloti che proveranno la Rossa di Maranello saranno il vincitore ed il miglior rookie del Campionato Italiano Formula 3. Sono ancora in fase di messa a punto altre iniziative ( giornate di test, corsi di formazione mirata ed altri) sempre indirizzate a valorizzare i giovani talenti del vivaio tricolore. “È stato un incontro estremamente proficuo – ha dichiarato al termine Angelo Sticchi Damiani Presidente della Csai – che ha confermato la perfetta sintonia che si è creata tra Csai e Ferrari ed il comune desiderio di mettere a punto iniziative, pratiche e di alto profilo, per i nostri giovani. Una sintonia  riaffermata anche dalla concorde posizione su i maggiori temi della politica sportiva internazionale”.

 

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IN VENDITA LA NUOVA PANDA

Presentata pochi giorni fa alla stampa internazionale nello stabilimento campano in cui viene prodotta, da oggi la nuova Panda può essere ordinata presso la rete di vendita Fiat in Italia. L’evento è accompagnato da un rinnovamento del sito Internet fiatpanda.it e dalla trasmissione, su web e cinema, del trailer del cartoon “Panda. Prova a prenderla”. Disponile con trazione anteriore, la nuova city-car offre una gamma ampia e articolata che nasce incrociando 3 allestimenti (Pop, Easy e Lounge), 10 colori di carrozzeria, 9 ambienti interni, 2 coppe copriruota e 2 cerchi in lega da 14 e 15 pollici. Il tutto reso ancora più interessante dalla gamma motori, tutti campioni di prestazioni, consumi ed emissioni. Tra questi spicca il 0.9 TwinAir Turbo da 85 CV e Start&Stop di serie, nominato "International Engine of the Year 2011". Completano l’offerta il turbodiesel 1.3 Multijet II da 75 CV con Start&Stop di serie e il rinnovato benzina 1.2 Fire da 69 CV. Il listino prezzi (chiavi in mano) parte da 10.200 euro per la versione Pop 1.2 69 CV: si tratta di un prezzo davvero competitivo che rende accessibile l'acquisto della nuova Fiat Panda diventando così la sintesi perfetta tra prima e seconda vettura, una nuova soluzione intelligente soprattutto in un momento incerto sul piano economico come quello attuale. Tra l’altro, in fase di lancio, il cliente potrà usufruire di “Panda 100%”, un finanziamento innovativo che gli consente di far parte del “rinnovato mondo Panda” con soli 100€ al mese per 100 mesi ed un minimo anticipo. Per rendere più accessibile la vettura ai giovani, sia che si tratti di single che di famiglie, questa soluzione finanziaria permette, oltre al contenuto esborso mensile, anche il vantaggio di usufruire di un’importante tutela assicurativa in caso di perdita di lavoro. Coerente evoluzione di un’invenzione che in 31 anni di vita è sempre stata sinonimo di simpatia, semplicità d’uso e versatilità, oggi la terza generazione del modello Panda si conferma un’auto molto compatta ma cresce di pochi centimetri per garantire il raggiungimento dei più alti standard di sicurezza e migliorare ulteriormente la generosa abitabilità. In dettaglio, la nuova vettura è lunga 365 centimetri, larga 164 e alta 155, con cinque porte può ospitare comodamente fino a cinque persone ed è dotata di un vano portabagagli tra i più capienti del segmento: 225 litri che possono diventare 260 con il sedile posteriore scorrevole in posizione completamente avanzata fino a raggiungere gli 870 litri con lo schienale dei sedili posteriori abbattuto. Inoltre, Fiat Panda consente la massima libertà di impiego grazie alla modularità dello spazio, ai numerosi vani portaoggetti e alle diverse configurazioni dei sedili anteriori e posteriori. Disponibile in tre colori di carrozzeria (bianco, rosso e nero) con paraurti in tinta e interni di tessuto “Easy Tricot” grigio scuro/rosso, l’’allestimento Pop offre di serie: 4 airbag (anteriori e a tendina protezione testa), ABS completo di B.A.S. (Brake Assist System), poggiatesta anteriori "anti-whiplash”, alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata, predisposizione autoradio e servosterzo elettrico Dualdrive con funzione “City”. A questa già ricca dotazione la versione Easy aggiunge telecomando apertura/chiusura porte, radio con lettore CD/Mp3 completo di 6 altoparlanti, poggiatesta posteriori, barre longitudinali su tetto e plafoniera vano bagagli. Inoltre, sono disponibili altre 6 tinte di carrozzeria: i pastelli beige, marrone e turchese, e i metallizzati rosso, grigio e viola. Infine, i rivestimenti interni di Fiat Panda Easy sono in tessuto con motivo “Rubik” nei colori grigio scuro/Sabbia e rosso/grigio scuro. Completa la gamma del nuovo modello la versione Lounge che, rispetto al precedente allestimento, offre in più climatizzatore manuale con filtro antipolline, sedile guidatore regolabile in altezza, fendinebbia, fasce paracolpi laterali e maniglie delle porte e calotte degli specchi retrovisori verniciati in tinta carrozzeria. Alla tavolozza colori si aggiunge il Blu metallizzato mentre per i tessuti dei sedili con motivo “Rubik” è possibile scegliere tra gli abbinamenti grigio chiaro/blu, grigio scuro/Sabbia e rosso/grigio scuro. Tre versioni ricche di contenuti, quindi, che permettono ad ogni cliente di averea propria Panda su misura e di aggiungere poi un ulteriore tratto distintivo e personale, scegliendo nel lungo elenco degli optional, dei pacchetti e degli articoli della Lineaccessori. Dopotutto oggi chi sceglie un'auto compatta non vuole rinunciare alla tecnologia solitamente riservata a vetture di segmenti superiori. Ecco allora il “Blue&Me-TomTom 2 LIVE”  - che unisce i vantaggi di un sistema di infotainment integrato e connesso a quelli di un navigatore portatile, spalancando le porte alla connettività – il tetto elettrico trasparente “Skydome” di grandi dimensioni, l’impianto Hi-Fi completo di lettore CD/MP3 allo “Smart fuel system”. Successivamente al lancio, saranno disponibili anche la trazione 4x4, la trasmissione automatica robotizzata Dualogic e l’innovativo sistema “Low Speed Collision Mitigation” che, a velocità inferiori ai 30 km/h, è in grado di rilevare ostacoli a distanza ravvicinata e frenare automaticamente. In occasione dell’apertura degli ordini della nuova Panda, anche il sito Internet fiatpanda.it si rinnova e da piattaforma digitale aperta alla community si trasforma in sito di prodotto, ma sempre in linea con lo spirito Panda, quindi semplice ma con alcune trovate originali. A partire dalla homepage, che si presenta come un percorso ideale che la nuova Panda percorre dallo stabilimento di Pomigliano a tutta l’Europa: un viaggio che l’utente realizza esplorando le varie sezioni che mettono in risalto i plus della nuova versione, dal design alla tecnologia, offrendo all’utente un configuratore originale e coerente con il mood Panda. L’utente, infatti, oltre a costruire la versione preferita, può interagire scegliendo lo sfondo in cui ambientare la configurazione, la cornice, la situazione temporale e può personalizzarla inserendo una sorta di avatar con la propria immagine o quella di un amico. Avrà così una Panda davvero su misura da conservare o condividere. Infine, a partire dal 22 dicembre sul sito sarà on line il trailer di 45” di “Panda. Prova a prenderla”, un divertente cartoon che, grazie alle nuove tecniche di animazione in 3D, mostra l’intrepida vettura alle prese con una corsa piena di insidie e sorprese sulle strade d’Europa. Realizzato dall’agenzia Leo Burnett Italy, il cartone animato è un’operazione inedita nel campo della comunicazione automotive poiché mette in risalto l’unicità della Panda rispetto ad altre city-car concorrenti. Il giorno di Natale il trailer sarà trasmesso anche nelle sale cinematografiche mentre bisognerà attendere l’ultima settimana di gennaio per vedere l’intero cartoon. Intanto, a partire dal 12 gennaio, gli utenti potranno partecipare ad un entusiasmante gioco on line che consentirà di diventare “Pilota ufficiale di Panda”. Infatti, dopo aver superato alcune prove, l’utente riceverà da uno a più badge che danno diritto al titolo di “Pilota ufficiale” e, quindi, di poter sfidare i competitor di Panda – il francese Jacques, il tedesco Hans e i giapponesi Akira e Satoshi. Chi gioca e vince i badge, avrà una sorpresa nel video finale.

 

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ALL’AVANGUARDIA TRA LE COMPATTE

Audi ha deciso di coronare la A1 con una versione esclusiva. La sportiva A1 quattro, prodotta in sole 333 unità, si colloca infatti al vertice del segmento. Il suo due litri turbocompresso invia 256 CV (188 kW) e 350 Nm di coppia alle quattro ruote e la vettura scatta da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi, raggiungendo la velocità massima di 245 km/h. La A1 quattro è spinta dal 2.0 TFSI, quattro cilindri di 1.984 cc, che combina l’iniezione diretta del carburante con la sovralimentazione, come è tipico per ogni Audi. Tra le peculiarità spiccano la regolazione dell’albero a camme di aspirazione e i due alberi di equilibratura, che assicurano un funzionamento morbido. Il picco di coppia di 350 Nm è costante tra 2.500 e 4.500 giri, mentre la potenza massima si raggiunge a 6.000 giri. Ogni dettaglio di questo sportivo 4 cilindri è stato ottimizzato per migliorare le performance e contenere i consumi. L’iniezione common rail, il turbocompressore con intercooler e la pompa dell’olio regolata sono solo alcuni degli esempi. Il consumo medio è stimato in meno di 8,5 l/100 km. E questo nonostante le performance da vera sportiva: da 0 a 100 km/h 5,7 secondi e velocità massima di 245 km/h. Il 2.0 TFSI invia la potenza al sistema di trazione integrale quattro attraverso una trasmissione a sei rapporti, portando l’avanguardia della tecnica Audi nel segmento delle compatte. Il cuore della trasmissione è una frizione a dischi multipli in bagno d’olio, a controllo elettronico e comandata idraulicamente. Normalmente, la frizione invia la maggior parte della potenza alle ruote anteriori. In caso di perdita di trazione, la frizione può trasferire coppia al treno posteriore in pochi millisecondi, attraverso il contatto tra i dischi. Un serbatoio aiuta la pompa elettrica a mantenere l’olio della frizione in pressione. In caso di slittamento di una singola ruota, il bloccaggio elettronico EDL interviene frenandola. Il posizionamento al retrotreno della frizione a dischi multipli garantisce una più equilibrata distribuzione del peso tra gli assi. Il telaio della Audi A1 quattro è stato adattato alle nuove specifiche della trasmissione per ottenere una risposta più precisa di quello di serie. Le sospensioni anteriori sono a schema McPherson, quelle posteriori hanno struttura a quattro bracci. Il servosterzo elettroidraulico ha un rapporto diretto di 14,8:1. La A1 quattro monta cerchi in lega in misura 8Jx18, in colore bianco ghiaccio e con esclusivo design a turbina. Gli pneumatici sono in misura 225/35. I dischi freno anteriori ventilati misurano 312 mm di diametro e lavorano in combinazione con pinze freno in colore nero. Il programma elettronico di stabilizzazione ESP include una modalità sportiva e può essere completamente disattivato, per la guida in circuito. Basta uno sguardo per rendersi conto che Audi la A1 quattro è un’auto speciale. Il corpo vettura è verniciato in bianco ghiaccio metallizzato mentre il tetto è in nero lucido. Il paraurti anteriore ha un design muscoloso con griglia della calandra single frame in nero lucido, mentre i gruppi ottici anteriori sfoggiano la struttura interna – le cosiddette wings – in rosso. Sulla calandra, sull’arco del tetto e sul portellone sono presenti i loghi quattro. I cristalli posteriori sono oscurati, il tetto fluisce in un largo spoiler bi-colore. Il nero caratterizza anche il portellone e il diffusore. Anche le luci posteriori in tecnologia LED sono più scure, mentre il paraurti posteriore ha un disegno specifico. Il sistema di scarico sfocia in due terminali, ciascuno con diametro di 100 mm, collocati alle due estremità del paraurti. La A1 quattro è lunga 3.987 mm, larga 1740 mm e alta 1416 mm, risultando leggermente più lunga del modello di base. La capacità del vano bagagli è di 210 litri, che diventano 860 abbattendo i sedili posteriori. Il colore nero caratterizza gli interni. I sedili e i braccioli delle portiere sono rivestiti in pelle Nappa con cuciture rosse a contrasto. I sedili sportivi S hanno fianchetti pronunciati e appoggiatesta integrati con logo quattro. Il quadro strumenti colpisce per gli indici degli strumenti in colore bianco, il tachimetro rosso il logo quattro e il display a colori del sistema di informazioni per il conducente. Il volante sportivo multifunzione è appiattito nella parte bassa, rivestito in pelle con cuciture rosse e riporta il numero di serie progressivo. Il pomello della leva del cambio è in alluminio, così come molti comandi. La Audi A1 quattro sarà disponibile dalla seconda metà del 2012 con un equipaggiamento particolarmente completo. Saranno di serie gruppi ottici anteriori xeno plus, assistente agli abbaglianti, luci freno adattive, pacchetto luci interno, sensore luci e pioggia, specchio retrovisore interno anti abbagliamento, sistema di ausilio al parcheggio, climatizzatore automatico, antifurto, pacchetto portaoggetti, chiave comfort e controllo di velocità. Le dotazioni di infotainment includono cambia CD, sintonizzatore radio digitale, Audi music interface e sistema MMI navigation plus. L’hi-fi Bose sound system da 465 watt è dotato di 14 altoparlanti, con i woofer collocati nelle portiere illuminati da una sottile fascia di LED. Il sistema Audi Connect utilizza la connessione Bluetooth di bordo per collegarsi a Internet e offrire servizi speciali, quali la cartografia di Google Earth. I passeggeri, infine, possono connettere i propri dispositivi mobili alla rete sfruttando l’hot spot WLAN interno.

 

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CENTRO PROVE PER VEICOLI ELETTRICI

Pierre-Christophe Baguet, Sindaco di Boulogne-Billancourt e Carlos Tavares, Direttore Generale Delegato alle Operazioni di Renault, hanno inaugurato questa mattina a Boulogne-Billancourt il Centro Renault Z.E. (Zero Emissioni). Il Centro Renault Z.E., primo Centro prove per veicoli elettrici inaugurato in Europa da un costruttore automobilistico, dispone di un’area accoglienza, di un’esposizione dedicata ai veicoli elettrici, di una pista di prove sull’Ile Seguin, cuore storico di Renault, e si pone al servizio dei clienti presenti e futuri. A partire da gennaio 2012, il Centro sarà aperto al grande pubblico e alla rete commerciale Renault. Clienti, potenziali clienti, partner e giornalisti potranno prenotare il test-drive tramite internet, per telefono o direttamente presso il centro. Fare vivere l’esperienza Z.E. a tutti i visitatori, convincerli della credibilità dell’offerta e della pertinenza dell’ambizione di Renault : tale è l’obiettivo del Centro, attraverso la scoperta della gamma Z.E., dei servizi associati e delle prove dinamiche. Il Centro offre un vero e proprio percorso clienti, che si compone di diverse tappe : L’accoglienza al Centro Renault Z.E. Il briefing da parte dei consulenti Z.E. formati ad hoc, che illustrano l’ecosistema del veicolo elettrico, composto dall’auto, dalla batteria, dalle infrastrutture di ricarica e da nuovi servizi. La scoperta educativa nello show-room. Il test-drive su pista. Una sessione di scambio, che permette ai consulenti Z.E. di ricevere un feedback dei clienti. Ad oggi, è possibile provare i modelli della gamma Z.E. gia in commercio: Kangoo Z.E. di recente premiato con il titolo di Van of the Year 2012 (veicolo commerciale dell’anno) da una giuria internazionale, Fluence Z.E., prima berlina tre volumi 100% elettrica, e l’Urban Crosser Twizy. Questi tre veicoli saranno seguiti da ZOE, cuore di gamma dell’offerta ZE, che sarà rivelato a marzo al Salone di Ginevra. La pista di prova si trova sull’Ile Seguin, ha una lunghezza di 1,8 km, e fa parte del nuovo piano di sviluppo dell’isola, caratterizzato dalla ricerca dell’eccellenza, in modo particolare in campo ambientale. Come dice Pierre-Christophe Baguet, Sindaco di Boulogne-Billancourt, «con questa operazione, Renault e Boulogne-Billancourt, fedeli alla loro comune storia, operano insieme per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile». In seno all’Alleanza, Renault e Nissan investiranno da qui al 2015 4 miliardi di euro nei veicoli elettrici. Il numero di persone dedicate ai veicoli elettrici raggiungerà le 2000 persone. (1000 in Renault e 1000 in Nissan). Se Renault crede fortemente nel veicolo elettrico è perchè si tratta dell’unica soluzione che permette di vincere tre sfide: la sfida della crescente mobilità nel mondo; la sfida del surriscaldamento climatico e la sfida dell’esaurimento delle risorse petrolifere. Il veicolo elettrico consente sia ai clienti privati che a quelli professionali, una nuova relazione con l’automobile, grazie alla silenziosità, all’assenza di odori, all’assenza di emissioni e alla piacevolezza di guida. Il Centro Renault Z.E. inaugurato oggi è un’ulteriore prova dell’impegno di Renault in materia di veicoli elettrici. Il fatto che il Centro si trovi a Boulogne-Billancourt è un segnale forte del profondo e storico legame tra Renault e la città di Boulogne-Billancourt. Come suggerito da Carlos Tavares, Direttore Generale Delegato alle Operazioni di Renault: "L'azienda è stata fondata nel 1898 non lontano dal nostro Centro prove. Pertanto, Boulogne-Billancourt incarna le nostre radici come il nostro futuro. L'avvento del veicolo elettrico è un'occasione unica per integrare sogno e realtà, utilità ed evasione, ragione e passione. Per Renault è anche l'occasione di essere all'avanguardia nella seconda rivoluzione dell'automobile, dopo l'invenzione del motore a combustione interna".

 

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NASCE JAGUAR LAND ROVER ITALIA S.p.A.

Jaguar Italia S.p.A e Land Rover Italia S.p.A comunicano che in data 14 dicembre 2011 è stato sottoscritto l'atto con il quale si perfeziona la fusione tra le due società. La fusione diverrà efficace con effetto dal termine dell'esercizio 2011 e, con decorrenza da tale momento, Land Rover Italia S.p.A. modificherà la propria denominazione sociale in Jaguar Land Rover Italia S.p.A. ed il proprio capitale sociale, per effetto dell’aumento dello stesso a seguito della fusione, sarà pari ad € 25.000.000. La nascita di Jaguar Land Rover Italia S.p.A. non genera alcun cambiamento nella gestione commerciale e marketing dei due marchi che rimangono separati, rivolgendosi a distinti target di riferimento. Tale operazione di fusione rientra nel più ampio progetto di razionalizzazione organizzativa in atto nelle società del gruppo Jaguar Land Rover Plc..

 

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IL LANCIO DELLA NUOVA BMW SERIE 3

Se esiste la tipica BMW, allora questa è indubbiamente la BMW Serie 3. Nella classe automobilistica media la BMW Serie 3 viene considerata il simbolo per eccellenza di una berlina sportiva e difende da molti anni il proprio ruolo al vertice del segmento premium. Dal debutto nel 1975, su scala mondiale più di 12 milioni di clienti hanno optato a favore di una BMW Serie 3, di cui circa 650.000 in Italia. La sesta generazione della BMW Serie 3 berlina definisce dei parametri di riferimento nuovi a livello di sportività, di eleganza e di comfort. La nuova BMW Serie 3 berlina, disponibile in concessionaria dal giorno 11 febbraio 2012, si presenterà in un look atletico che interpreta lo stile del marchio in modo innovativo. Il nuovo volto BMW, caratterizzato da gruppi ottici montati bassi e allungati fino al doppio rene, accentua il design dinamico ed elegante della nuova BMW Serie 3. Rispetto ai modelli precedenti, le dimensioni della sesta generazione sono cresciute.  All'interno, la vettura offre un'abitabilità nettamente cresciuta, soprattutto per i passeggeri della zona posteriore. Per la prima volta, la nuova BMW Serie 3 viene offerta con le linee di equipaggiamenti "Sport Line", "Luxury Line" e "Modern Line". Al lancio saranno disponibili quattro propulsori, contraddistinti da un'elasticità elevata e da un basso consumo di carburante, tutti equipaggiati con la tecnologia BMW TwinPower Turbo. Oltre a due motori diesel ulteriormente ottimizzati e al famoso motore sei cilindri a benzina, nella BMW 328i un nuovo motore turbo a quattro cilindri assicurerà un'esperienza di guida dinamica accompagnata da valori di consumo di carburante e delle emissioni ridotti. Lo stesso vale per il campione di CO2, la BMW 320d EfficientDynamics Edition da 120 kW/163 CV che nel ciclo di prova UE vanta un consumo medio di diesel di 4,1 l/100 km e un valore di CO2 di 109 g/km. Nel 2012, BMW completerà la propria gamma di motorizzazioni introducendo dei modernissimi propulsori. In quell'occasione celebrerà la propria anteprima anche la BMW ActiveHybrid 3. L’importanza strategica del lancio della nuova BMW Serie 3 berlina nel nostro Paese ha determinato un’anticipazione delle attività di lancio del nuovo modello attraverso una serie di iniziative di comunicazione originali e improntate alla declinazione delle caratteristiche salienti della vettura anche attraverso l’utilizzo di format speciali ed eventi unici. Il 15 dicembre alle 19.30 si sono accesi i riflettori, ed anche i proiettori, in Largo La Foppa a Milano ed è avvenuto il primo reveal dell’auto al pubblico italiano. È stata effettuata una maxi proiezione con la nuova tecnologia del 3D Mapping sulla facciata del palazzo tra Corso Garibaldi e Via Statuto con soggetto la nuova BMW Serie 3 berlina “Perfect Movement”. Il claim rappresenterà il filo conduttore delle attività di lancio nazionali e lega la sportività del perfetto movimento atletico alla sportività della nuova berlina BMW. La proiezione ha permesso ai passanti dell’importante nodo milanese di vedere in anteprima la nuova automobile della Casa di Monaco, grazie ad un filmato di circa 6 minuti raffigurante le tre “lines” Sport, Luxury e Modern. Il filmato è stato proiettato in loop tutte le sere (dalle 18.30 alle 22) dal 15 al 18 Dicembre. Oltre a questa iniziativa, che ha attirato l’attenzione dei numerosi passanti e di coloro che percorrevano le strade attigue, il contestuale reveal delle prime tre vetture posizionate sotto lo “schermo” ha permesso il primo contatto del pubblico milanese con la nuova vettura. L’evento di pre-lancio, comunicato grazie ad una importante campagna teasing sui principali quotidiani nazionali, ha previsto anche un piccolo privée per 150 invitati presso il Verger di Milano che ha consentito agli ospiti di godere dello spettacolo da una posizione privilegiata. Per il lancio più importante del 2012, anche la sede di BMW Italia S.p.A. in via della Unione Europea 1 a San Donato Milanese si è “vestita a festa” ed è diventata lo schermo privilegiato per presentare la nuova BMW Serie 3 berlina. La videoproiezione che ha interessato la facciata, presentava su fondo blu la nuova vettura in veste bianca corredata dal claim internazionale “joy wins”. La videoproiezione, fissa per non generare disturbo al traffico della vicina tangenziale, ha interessato la fascia oraria serale, dalle 18.30 alle 24.00, sempre dal 15 al 18 dicembre.

 

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NUOVA PRODUZIONE IN CINA

Toyota Motor Corporation (TMC) ha annunciato che la Sichuan FAW Toyota Motor Co., Ltd., una società di produzione della provincia cinese di Sichuan e controllata dalla China FAW Group Corporation, ha iniziato la produzione della terza generazione della ‘Prius’ presso il suo impianto di Changchun. Le vendite inizieranno nei primi mesi del 2012. La produzione di ‘Prius’ all’esterno del Giappone ha avuto inizio nel 2005 proprio in Cina. Nel 2010, la società GAC Toyota Motor Co., Ltd. con sede nella provincia di Guangdong, ha inoltre iniziato a produrre la ‘Camry’ Full Hybrid. Nello scorso Ottobre, in occasione di una cerimonia organizzata dal Centro Ricerca & Sviluppo di Changshu appartenente alla Toyota Motor Engineering &  Manufacturing (Cina) Co., Ltd., Toyota ha annunciato la pianificazione di ulteriori localizzazioni per la produzione di tecnologie full hybrid in Cina. Presente all’evento, il Presidente Akio Toyoda che ha confermato l’intenzione da parte di Toyota di creare un gruppo di sviluppo per la produzione cinese di veicoli full hybrid e di realizzare una produzione locale di componenti per sistemi full hybrid entro il 2015. TMC seguendo la propria filosofia, che prevede uno sviluppo sociale mediante la costruzione di mezzi di trasporto innovativi, continua a coltivare costantemente la propria dedizione alla produzione di veicoli sempre più moderni a beneficio dei consumatori, della società e dello sviluppo del settore automobilistico.

 

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GAMMA METZELER

La sicurezza in ogni mese dell’anno è ora sempre più a portata di tutti gli scooteristi grazie all’introduzione di nuove misure del Feelfree Wintec, il primo pneumatico pensato per consentire agli scooteristi di utilizzare le due ruote in tutte le stagioni, soprattutto in quelle più rigide. Alle misure già in commercio si affiancano ora le misure 100/80-16 per l’anteriore e 120/80-16 per il posteriore per scooter da 150 cc come l’Honda SH150i, 110-70-16 all’anteriore e 130/70-R16 al posteriore per scooter da 300cc come l’Honda SH300i e le misure per l’anteriore 110/70-13 e per il posteriore 140/60-14 adatte a scooter come l’MP3 Piaggio. Con l’allargamento della gamma Feelfree Wintec, Metzeler conferma la sicurezza stradale come elemento prioritario delle proprie attività di ricerca e sviluppo, che si affiancano a numerose iniziative di sensibilizzazione in tutti i principali Paesi europei. Nato nel 2007 come radiale per maxi-scooter (Burgman 650 e Tmax 500), Feelfree Wintec è presto diventato lo pneumatico di riferimento per l’intero segmento, di cui ha di fatto destagionalizzato l’impiego. Feelfree Wintec è stato progettato per offrire le migliori performance in condizioni di temperature basse e fondi bagnati, ma garantisce le medesime prestazioni di affidabilità anche con il caldo e sulle superfici asciutte. I suoi benefici principali sono stabilità e maneggevolezza, fattori che trasmettono sicurezza e fiducia a chi guida. Il disegno del battistrada di Feelfree Wintec è l’applicazione più visibile della tecnologia Metzeler. Il battistrada, caratterizzato dalla presenza di lamelle, è stato disegnato per ottimizzare il rapporto vuoti/pieni dell’anteriore e del posteriore per massimizzare le performance specialmente in condizioni di bagnato migliorando il drenaggio. Le lamelle giocano un ruolo fondamentale perché, infrangendo il velo dell’acqua, offrono una migliore trazione in condizioni di bagnato (fascia centrale del battistrada) e un’ottima sensazione di contatto in curva (spalle). La forma delle lamelle è stata progettata per assicurare un veloce warm-up senza provocare eccessiva mobilità al battistrada. Feelfree Wintec è composto sia da strutture convenzionali (per le misure da 10 a 15 pollici) che da strutture radiali (misure da 14 a 16 pollici). Le strutture convenzionali sono formate da una carcassa sulla quale vengono sovrapposti due o più strati di materiale tessile gommato, con angoli di inclinazione diversi, in funzione dei dettami tecnici costruttivi e dei diversi indici di velocità che si vogliono ottenere. Le versioni radiali associano la rinomata cintura a 0° d’acciaio di Metzeler ad una carcassa alleggerita per incrementare la facilità di guida e l’handling ad alte velocità. Questa tecnologia costituisce un brevetto Metzeler che gli ingegneri hanno ulteriormente sviluppato, introducendo variazioni sulla densità delle corde d’acciaio nelle diverse zone del profilo. Il Feelfree Wintec presenta uno “schema a tre zone A-B-A” in grado di fornire una maggiore area di impronta. “A-B-A” rappresenta la disposizione della cintura d’acciaio, più fitta sulla spalla e meno al centro, con un nuovo profilo ottimizzato che assicura un comportamento progressivo, prevedibilità e massima precisione nella guida. La mescola gioca un ruolo importante e grazie a uno specifico studio sul mix di composizione, Feelfree è in grado di offrire un grip eccezionale in tutte le condizioni climatiche. Un processo brevettato con un adeguato mix delle mescole permette l’aggiunta delle proprietà di tre differenti polimeri con differenti temperature di vetrificazione. Questa nuova tecnologia brevettata assicura grip sul bagnato anche con temperature rigidissime (-10°C) e, allo stesso tempo, una buona resistenza meccanica. Un’adeguata durezza della mescola in condizioni di bagnato e alte temperature deriva da un mix ad hoc di componenti (Silica + Carbon Black) perfettamente bilanciati. Inoltre, Metzeler ha utilizzato la tecnologia “Cap & Base”: strategiche fibre rinforzanti sotto la mescola morbida con un perfetto bilanciamento di flessibilità e rigidità tra battistrada e struttura che assicurano un trasferimento dello stress della strada dal battistrada alla carcassa, migliorando la stabilità.

 

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V60 IBRIDA PLUG-IN

Di ibride ce ne sono tante sul mercato, ma nessuna eguaglia la Volvo V60 ibrida plug-in. La prima automobile ibrida plug-in al mondo dotata di motore diesel è il modello tecnicamente più avanzato mai realizzato da Volvo Car Corporation - un'auto unica che si fa in tre: elettrica, ibrida e diesel di ultima generazione. In qualsiasi momento, semplicemente sfiorando un tasto, si può scegliere quali di queste ‘tre auto' guidare. La versione destinata alla produzione della V60 ibrida plug-in sarà proposta in un unico colore, Electric Silver. Le vendite partiranno dall'inizio del 2012 e le prime vetture usciranno dalle linee di produzione nell'autunno dello stesso anno. "La nostra ibrida ricaricabile è stata oggetto di notevole attenzione sin da quando ha fatto il suo debutto al Salone dell'Auto di Ginevra nel 2011. Ora ci accingiamo a passare alla fase successiva presentando il modello che andrà poi in produzione; quest'ultimo si distingue per il suo profilo peculiare accentuato da uno spettacolare colore argento, per gli interni esclusivi e per una dotazione standard estremamente ricca," ha dichiarato Stefan Jacoby, Presidente e CEO di Volvo Car Corporation. Le prime 1000 unità della V60 ibrida plug-in saranno disponibili solo nella tonalità Electric Silver. L'auto è inoltre dotata di cerchi aerodinamici da 17 pollici, tubi di scarico integrati e numerosi dettagli della carrozzeria in vernice nera lucida, come ad esempio la griglia e lo spoiler aerodinamico nella sezione anteriore. L'emblema "Plug-in Hybrid" è posizionato sia nella parte inferiore del portellone posteriore sia, in versione ridotta, sui parafanghi anteriori. Gli interni della V60 ibrida plug-in sono in pelle nera con impunture a contrasto e inserti in legno grigio-blu. Altri dettagli distintivi di questo modello includono il volante rivestito in pelle, tappetini dal design speciale e un pomello del cambio con indicatore integrato. L'equipaggiamento standard include dotazioni come il servo-sterzo a portata variabile, la regolazione elettrica del posto-guida, i sensori di ausilio al parcheggio anteriori e posteriori, il collegamento Bluetooth per cellulare e il sistema Volvo on Call. La dotazione standard comprende inoltre il sistema audio High Performance Multimedia DVD con amplificazione 4x40 W, otto casse e schermo da sette pollici. La V60 ibrida plug-in è la prima Volvo ad essere proposta con un Driver Information Monitor (DIM) interamente digitale. Gli indicatori analogici convenzionali sono stati sostituiti da un unico schermo a LED che offre numerosissime opzioni di visualizzazione. Il conducente può scegliere la tipologia di informazione da visualizzare attraverso il menu di configurazione dell'auto. È inoltre possibile comunicare con l'automobile tramite un'applicazione mobile, che consente al proprietario di accedere a una serie di funzioni intelligenti come ad esempio la gestione dell'aria condizionata, il pre- e post-raffreddamento dell'auto e una funzione che ricorda di collegare il cavo di ricarica se ciò non è stato fatto entro un'ora predefinita. Sul portellone posteriore della vettura è ben visibile l'emblema D6, che sta a indicare che la somma delle prestazioni dell'unità turbo-diesel a cinque cilindri e del motore elettrico collocano saldamente l'auto nella stessa categoria di potenza (CV) del propulsore T6 a benzina. La trazione delle ruote anteriori della V60 ibrida plug-in è affidata a un'unità turbodiesel a cinque cilindri da 2,4 litri che eroga 215 cavalli e una coppia massima di 440 Nm. L'auto dispone di trasmissione automatica a sei velocità. L'asse posteriore è azionato da un motore elettrico da 70 cavalli. Il motore elettrico è alimentato da un pacco batteria agli ioni di litio da 11,2 kWh ubicato sotto il piano di carico. Il pacco batteria, sofisticato e dalle dimensioni eccezionalmente compatte, è composto da 10 moduli, ognuno contenente 20 celle. È dotato di un computer integrato che monitora e confronta la temperatura e il livello di carica di ciascuna delle 200 celle, oltre che di un sistema di raffreddamento dell'acqua collegato all'unità di climatizzazione dell'auto. Il conducente sceglie la modalità di guida preferita tramite tre pulsanti sul cruscotto che conferiscono alla vettura tre ‘temperamenti‘ completamente diversi:  Pure, Hybrid o Power. in modalità Pure, l'auto è alimentata solo dal suo motore elettrico fin quando è possibile. Se la batteria è stata ricaricata utilizzando energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, allora l'autonomia di guida arriva a 50 km senza alcuna emissione di anidride carbonica. L'autonomia della batteria dipende dal fondo stradale, dal clima e dallo stile di guida; Hybrid è la modalità predefinita ogni volta che si mette in moto l'auto. Il motore diesel e quello elettrico interagiscono per ottenere l'equilibrio ottimale tra il piacere di guida e il basso impatto ambientale. Le emissioni di CO2 (NEDC, ciclo di guida misto ai fini della certificazione) sono di 49 g/km, pari a un consumo di carburante diesel di 1,9 l/100 km. L'autonomia complessiva dell'auto arriva a 1000km. Il conducente ha la possibilità di selezionare la distanza di viaggio prevista (breve, media o lunga) nel menu di configurazione dell'auto, consentendo al sistema di controllo di bilanciare in maniera ottimale l'alimentazione diesel e quella elettrica per ottenere il livello minimo di emissioni di CO2 per la distanza impostata; in Power la tecnologia è ottimizzata per far sì che l'auto offra le migliori prestazioni possibili. Il motore diesel e quello elettrico hanno una potenza combinata di 215 + 70 cavalli e una coppia massima di 440 + 200 Nm. La velocissima distribuzione della coppia del motore elettrico contribuisce a offrire un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi. Il conducente può decidere di risparmiare l'energia della batteria per poter sfruttare l'alimentazione elettrica al 100% in un secondo momento, ad esempio durante l'attraversamento di aree urbane residenziali o nel centro città. Quando si attiva la funzione "Save", i sistemi dell'auto verificano che la batteria abbia sempre un livello di carica sufficiente per un percorso successivo in modalità elettrica al 100%. Se necessario, il generatore ad alta tensione ricarica la batteria in modo tale da mantenere un livello di carica sufficiente per un altro percorso in modalità "Pure". L'obiettivo della modalità "Save" è quello di garantire che la batteria della vettura abbia una capacità sufficiente a percorrere circa 20 km in modalità solo elettrica. La Volvo V60 ibrida plug-in può essere ricaricata tramite una normale presa di corrente (230 V/6 A, 10 A o 16 A), a casa o in un parcheggio. Il tempo di ricarica dipende dal livello della corrente. Una carica completa a 10 A richiede 4,5 ore. Il tempo si riduce a 3 ore con 16 A, mentre per una ricarica a 6 A sono necessarie circa 7,5 ore. Per iniziare comodamente il viaggio, il conducente ha la possibilità di preriscaldare o rinfrescare l'abitacolo durante il processo di ricarica. Ciò significa anche che viene utilizzata più capacità della batteria per alimentare la vettura. Il pre-condizionamento include anche la possibilità di raffreddare le batterie. La temperatura di esercizio ideale del pacco batteria è di 20-30°C, perciò il pre-raffreddamento è d'importanza fondamentale al fine di massimizzare la capacità di carica e quindi l'autonomia d percorrenza per ogni carica. La V60 ibrida plug-in offre inoltre due opzioni di riscaldamento. Quando si utilizza l'alimentazione elettrica, viene utilizzato un riscaldatore ad aria PTC (Coefficiente Termico Positivo). La vettura dispone inoltre di un riscaldatore alimentato a carburante diesel. Premendo il pulsante AWD (trazione integrale) sulla console centrale si attivano le quattro ruote motrici elettriche. Al posto della trasmissione meccanica della potenza del tradizionale sistema AWD,  la distribuzione della coppia alle ruote anteriori, azionate dal diesel, e all'asse posteriore alimentato elettricamente viene gestita dall'unità di controllo centrale. L'AWD elettrico è stato concepito per garantire una migliore aderenza in caso di partenza o di guida su terreno scivoloso, ad esempio in caso di neve o su fondo fangoso. Tuttavia, grazie alla potenza inferiore erogata dal motore elettrico, la coppia disponibile per le ruote posteriori è limitata e il sistema AWD resta attivo fino a 100 km/h. Quando si inserisce l'AWD, il motore diesel continua a funzionare e il generatore mantiene sul pacco batteria un livello di carica sufficiente ad alimentare il motore dell'asse posteriore. Poiché il dispositivo AWD elettrico viene attivato solo su richiesta del conducente, il consumo di carburante risulta essere ridotto rispetto a quello di modelli dotati di sistemi AWD permanenti tradizionali. L'impianto frenante a due stadi è un'altra delle dotazioni intelligenti della Volvo V60 ibrida plug-in. Quando il conducente aziona il pedale del freno, l'impianto inizialmente frena la vettura agendo sul motore dell'asse posteriore. Questa energia di frenata viene utilizzata per rigenerare il pacco batteria dell'auto. I freni meccanici vengono azionati solo nel caso in cui la situazione richieda una forza frenante superiore a quella che può essere gestita dall'asse posteriore.

 

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DIANA LUNA E EVOQUE

Diana Luna, 29 anni, romana, plurititolata campionessa di golf è la nuova ambasciatrice di Range Rover Evoque, il Suv più compatto ed efficiente mai prodotto dalla casa automobilistica inglese. Diana Luna interpreta pienamente il carattere sportivo e dinamico dell’ultimo modello nato in casa Range Rover, accanto ai quattro City Shapers italiani, Neil Barrett, Francesca Versace, Natasha Slater e Sergio Cerruti, protagonisti della campagna “Pulse of City” che ha accompagnato il successo del lancio di Evoque sul mercato italiano. Una campionessa di successo e di fama internazionale, ma anche e soprattutto donna e mamma, Diana con la sua grazia, femminilità e grinta sportiva allo stesso tempo, è l’ambasciatrice perfetta per interpretare le molteplici anime di Range Rover Evoque: giovane e dinamica, elegante e raffinata. Da campionessa, amante di uno sport all’aria aperta come il golf, Diana non poteva che scegliere di spostarsi con una Range Rover Evoque, pensando anche all’aspetto eco-friendly del Suv più leggero e compatto mai prodotto da Land Rover. La linea filante e slanciata di Evoque si distingue per il carattere urbano, senza trascurare l’animo sportivo che la rende ideale per spostamenti di lungo raggio e percorsi off road. Diana Luna commenta così il suo ruolo di Ambassador di Range Rover Evoque: "Sono molto contenta di essere stata scelta da Land Rover per interpretare l'anima sportiva di Evoque; dal primo momento che ho visto la nuova vettura sono rimasta colpita dal design e dalla compattezza e poi salendo a bordo ho potuto apprezzare il comfort, lo spazio interno e l'eleganza delle rifiniture, elementi che soddisfano a pieno le mie esigenze professionali sportive ma anche della vita familiare di tutti i giorni".

 

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DEBUTTO IN BRASILE

La Lamborghini Aventador LP 700-4 ha debuttato in Brasile, nel corso di un evento dedicato a media e clienti, presso un hangar dell’Aeroporto privato Campo de Marte a San Paolo, alla presenza di Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini. Stephan Winkelmann ha dichiarato: “Il Brasile è per Lamborghini un mercato giovane, in cui crediamo, e dove prevediamo entro la fine di quest’anno di raddoppiare le vendite rispetto al 2010. Sono sette le Aventador vendute ad oggi in Brasile, delle quali la prima sarà consegnata proprio entro la fine di questo mese”. San Paolo, città tra le più moderne ed esclusive del Sud America, ospita nella celebre Avenida Europa lo showroom ufficiale Lamborghini e gli uffici del suo staff di vendita, attivi da ottobre 2009. Fondato nel 1996, il Gruppo Via Itália, con sede legale in San Paolo, è uno dei più esclusivi rivenditori nel settore delle auto di lusso, operante nell’importazione, nella distribuzione e nell’assistenza post-vendita di supersportive e auto da corsa GT in tutto il territorio brasiliano. La Lamborghini Aventador LP 700-4 è già disponibile negli oltre 120 concessionari dislocati in 45 paesi in tutto il mondo.

 

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VIAGGIARE NEL VERDE

Dal 1° dicembre, grazie al servizio EcoRent messo a disposizione da Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e Maggiore Rent, i clienti dell’Alta Velocità in arrivo a Roma o Milano, potranno muoversi responsabilmente anche all’interno delle due città. EcoRent è, infatti, l’innovativa formula ecologica di noleggio a impatto ambientale zero, pensata dalle due aziende per garantire un viaggio “treno + auto”, a totale trazione elettrica. Con il patrocinio di Roma Capitale - Assessorato alle Politiche Ambientali e del Verde Urbano e il sostegno tecnico di Peugeot, EcoRent si rivela indicato per tutti, dall’uomo d’affari al turista, fino ai giovani e alle famiglie ed è stato progettato per garantire il massimo comfort e rapidità nel servizio: il personale Maggiore consegna le chiavi del veicolo elettrico Peugeot iOn (autonomia di 150 chilometri) al cliente Trenitalia, direttamente ai binari di arrivo delle Frecce, trovandosi la vettura elettrica in parcheggi appositamente situati a ridosso della stazione Termini (via Marsala), mentre a Milano Centrale nelle adiacenze della Galleria delle carrozze. I viaggiatori delle Frecce che utilizzeranno EcoRent, potranno anche godere dei privilegi accordati alle auto elettriche come la circolazione nei giorni di blocco del traffico, il libero accesso nei centri storici e il parcheggio gratuito nelle strisce blu, ove previsto dalla normativa locale. Ampie e supercompetitive anche le tariffe che oscillano dalla formula oraria (8 euro) a quella settimanale (192 euro) passando per la giornaliera (48 euro), con pagamento presso l’agenzia Maggiore, mentre ulteriori sconti sono previsti in caso di prepagamento in fase di prenotazione. Tutte le tariffe sono comprensive di chilometraggio illimitato, prima ricarica, limitazione quote addebito danni e furto, oneri ferroviari, amministrativi ed automobilistici. Il servizio di noleggio EcoRent è riservato a tutti i clienti delle Frecce di Trenitalia in arrivo a Roma o a Milano e determina l’accredito di doppi Punti Verdi ai titolari di Carta Freccia. E’ prenotabile dal 24 novembre via web (trenitalia.com oppure maggiore.it) o tramite Call Center, attraverso la linea telefonica dedicata 848 000 919, ed è disponibile dal 1 dicembre 2011.

 

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BMW GUIDA D’ITALIA 2012

Dopo 21 anni la BMW Guida d’Italia giunge all’ultima edizione. I “Quadri” di Venezia di Raffaele e Massimiliano Alajmo eletto Ristorante dell’Anno. Curata dalla Direzione Relazioni Istituzionali e Comunicazione di BMW Group Italia con la collaborazione di Edizioni Fotogramma, BMW Guida d’Italia 2012 sarà distribuita da Mondadori al prezzo di copertina di 20 euro e sarà disponibile nelle librerie da fine novembre. Oltre tremila indirizzi di alberghi, ristoranti e negozi, informazioni e consigli per il tempo libero suddivisi per regione, l’edizione 2012 della BMW Guida d’Italia si conferma come un valido strumento per chi desidera godere fino in fondo del piacere di viaggiare. Come tradizione, essa propone l’elenco aggiornato dei migliori dodici ristoranti, un comodo indice alfabetico che elenca le circa 900 località censite e una specifica sezione dedicata alla rete di vendita e assistenza BMW nel Paese. "Ventuno anni fa - ha dichiarato Gianni Oliosi, Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di BMW Group Italia - da una felice intuizione nacque la BMW Guida d'Italia che in tutti in questi anni ha accompagnato i nostri clienti per tutto il territorio italiano, facendo loro scoprire posti incantevoli, indicando itinerari esclusivi e segnalando le eccellenze della cucina italiana da nord a sud e da est a ovest. Abbiamo sempre pensato che il piacere di guidare non potesse essere disgiunto dal piacere di viaggiare e di scoprire il nostro straordinario Paese". "In tutti questi anni - ha poi continuato Gianni Oliosi - la nostra Guida si è accreditata e ha affiancato altre prestigiose pubblicazioni, aiutando a valorizzare l'Italia e svolgendo un ruolo culturale non solo per i clienti BMW, ma per tutti coloro che amano la bellezza, la buona cucina e lo stile. Con questa edizione 2012, il cammino si conclude nella certezza di aver ricoperto un ruolo importante e di aver saputo raccontare in questi 21 anni la storia della BMW nel nostro Paese, l'alternanza di modelli che hanno fatto della nostra azienda il leader mondiale tra i costruttori premium, il nostro impegno socio-culturale in Italia e allo stesso tempo la storia del gusto e delle nostre bellezze. E di questo siamo orgogliosi". La nuova edizione della Guida BMW riporta infatti gli indirizzi e le valutazioni di 1.800 alberghi, 1.320 ristoranti, 22 porti turistici, segnala numerosi negozi per lo shopping e offre suggerimenti e consigli per il tempo libero. Inoltre, accanto all’elenco aggiornato dei migliori ristoranti italiani, la Guida riserva una segnalazione particolare ai “Quadri” di Venezia di Raffaele e Massimiliano Alajmo. Eletto Ristorante dell’Anno, i “Quadri” è stato premiato per la capacità di proporre piatti della cucina tradizionale completamente rivisitati nell’ottica della “contaminazione e identità” che è il cuore della filosofia di Massimiliano Alajmo.

 

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LA MOBILITÀ ELETTRICA È PRONTA AL VIA

Scenario, mercato e prospettive dell’auto elettrica sono stati protagonisti di un dibattito, organizzato da Panorama Economy in collaborazione con Renault. La tecnologia, i tempi e la cultura degli automobilisti italiani mostrano la propria maturità per consentire alla mobilità a zero emissioni di affermarsi su larga scala. L’auto elettrica è pronta per accendere il suo silenzioso motore e portare un’aria nuova e pulita nelle città. I primi modelli completamente elettrici cominciano a percorrere le nostre strade, le amministrazioni locali, seppur a “macchia di leopardo”, ne incoraggiano la circolazione (esentandole dal pagamento del bollo, aprendo le ztl e rendendo gratuiti i parcheggi blu) e in Parlamento si discutono le misure per incentivarne l’acquisto e l’utilizzo. a qual è lo stato dell’arte di quella che promette di essere una vera rivoluzione per la mobilità nei centri urbani? Quali le prospettive concrete e gli ostacoli ancora sul cammino? A queste domande ha voluto dare una risposta l’incontro “La mobilità elettrica è pronta al via” organizzato a Milano, presso il Palazzo delle Stelline, da Panorama Economy in collaborazione con Renault. Ne hanno discusso Pierfrancesco Maran, Assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde del Comune di Milano, Jacques Bousquet, Presidente di Renault Italia, Giuseppe Minoia, Membro del Board e Presidente Onorario di GFK Eurisko e Marco Martina, Partner Deloitte. Il dibattito è stato coordinato da Giovanni Iozzia, Condirettore di Panorama Economy. In Italia sono oltre 48 milioni i veicoli che circolano sulle strade, 15 milioni in più rispetto a 20 anni fa. Di questi, il 75%, circa 36 milioni, è rappresentato da autovetture private: un dato che fa dell’Italia uno dei Paesi con il più alto tasso di motorizzazione al mondo e che si traduce in un forte impatto sull’ambiente e sulla qualità dell’aria. Il settore dei trasporti è responsabile in Italia di circa 1/4 del totale delle emissioni in atmosfera di sostanze climalteranti. Nello specifico, i trasporti sono responsabili a livello nazionale del 43% del monossido di carbonio, del 51,7% degli ossidi di azoto, del 23,5% del PM10 e del 54,7% del benzene emessi in atmosfera. La percentuale sale ancora se consideriamo soltanto le aree urbane dove si concentra il maggior numero di veicoli circolanti. Basti pensare che auto, moto e veicoli commerciali sono responsabili del 50% delle polveri sottili di Roma o dell’84% degli ossidi di azoto di Napoli. (Fonte: Elaborazione Legambiente 2010 su dati Ispra). Una situazione che si traduce in costi elevate sanzioni UE per il nostro Paese. La multa per i continui sforamenti nelle emissioni di PM10 dovrebbe aggirarsi intorno ai 700 milioni all’anno, superiore, secondo Legambiente, agli investimenti  necessari per rendere operativo un piano nazionale di riduzione dell’inquinamento urbano, il cui costo sarebbe di 600 milioni l’anno. A farne le spese è anche e soprattutto la salute. Secondo dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono circa 7 mila le morti premature provocate ogni anno dallo smog nelle sole Regioni del Nord Italia. In questo scenario l’auto elettrica può dare un grande contributo in termini di sostenibilità della mobilità urbana. Attualmente il 13,3% delle autovetture circolanti in Italia sono Euro 0, quindi prive di qualsiasi dispositivo anti-inquinante, mentre soltanto l’1% dispone di motorizzazioni Euro 5. In questo contesto anche la sola sostituzione con veicoli elettrici del 10% del parco circolante complessivo porterebbe un significativo miglioramento della qualità dell’aria con una riduzione annua di circa 3.600 tonnellate di PM10, 55.000 tonnellate di ossidi di azoto (NOx) e 470 tonnellate di benzene. Un obiettivo che, grazie alle prestazioni del tutto simili a quelle dei veicoli tradizionali e a un’autonomia che ormai raggiunge i 160 km con una ricarica, sembra del tutto alla portata delle nuove auto elettriche in commercio o in via di commercializzazione: secondo dati CIVES, infatti, il 60% dei guidatori europei precorre meno di 30 km al giorno e più del 90% non supera i 100 km. Prima fra le tutte le grandi aziende produttrici, Renault ha creduto con forza nella diffusione dell’auto elettrica su larga scala, investendo oltre 4 miliardi di euro dal 2008 e coinvolgendo nel progetto Zero Emission 2.000 persone in tutto il mondo. L’obiettivo è stato fin da subito rendere l’auto elettrica un’opzione disponibile e allettante per il più vasto target possibile: un concetto di auto elettrica “democratica”, destinata a una larga diffusione sul mercato e non un prodotto di nicchia o di apparenza. Per questo Renault ha realizzato non una singola auto, ma un’intera gamma di veicoli elettrici, in grado di coprire tutte le esigenze di utilizzo privato e professionale in ambito urbano: dall’urban crosser Twizy alla berlina compatta Zoe, dalla berlina grande Fluence Z.E. alla furgonetta Kangoo Z.E. Vero fulcro dell’offerta commerciale Z.E. Renault è il business model basato sulla separazione della proprietà del veicolo dalla batteria (che invece verrà noleggiata) che consente di abbattere i costi dei veicoli rendendoli del tutto equiparabili ai loro omologhi con motore termico. Si tratta di un concetto innovativo che si pone l’obiettivo di superare uno degli ostacoli maggiori alla diffusione, finora, su larga scala dei veicoli elettrici, ossia l’elevato prezzo di acquisto (dovuto in buona parte al costo della batteria). La mobilità elettrica Renault è pronta a diventare realtà anche grazie alla predisposizione di un’organizzazione di vendita ed assistenza presso l’intera Rete di Concessionarie Renault, e l’innovativa logica del “One Stop Shopping” , cioè la possibilità di risolvere presso la Rete Renault tutte le esigenze per accedere agevolmente alle infrastrutture di ricarica domestica e ad ogni servizio utile al Cliente. Renault basa il proprio obiettivo di sviluppo di massa della mobilità elettrica a zero emissioni sulla collaborazione con Governi, amministrazioni locali e società energetiche, che hanno tutti un ruolo determinante nel creare le condizioni strutturali, economiche ed operative di sviluppo della mobilità elettrica. A tutt’oggi, l’Alleanza Renault-Nissan ha sottoscritto oltre 120 accordi, destinati a preparare i mercati e le infrastrutture per una commercializzazione di massa dei veicoli elettrici. Anche in Italia, Renault è impegnata nella collaborazione con le principali amministrazioni comunali e compagnie elettriche, nella prospettiva di realizzare progetti congiunti per la mobilità a zero emissioni, promuovere i veicoli elettrici e sviluppare le idonee infrastrutture. In tale ambito, rientrano gli accordi sottoscritti da Renault con quattro fra i principali operatori energetici in Italia, Enel, Eni, Hera e A2A, ed il progetto pilota E-Moving in corso nelle città di Milano e Brescia. Un impegno la cui bontà trova conferma anche dagli ultimi sondaggi di Deloitte e Gfk Eurisko sull’auto elettrica che evidenziano come il mercato sia pronto per l’affermazione della mobilità a zero emissioni (7 italiani su 10, secondo le due stime indipendenti, si dicono pronti a considerare l’acquisto di un’auto elettrica) a condizione che vengano predisposte in maniera capillare le infrastrutture di ricarica necessarie. La consapevolezza della necessità di creare basi solide per lo sviluppo della mobilità sostenibile è sempre più avvertita dalle istituzioni centrali e locali.  Sulla scia di provvedimenti già elaborati in Paesi come Francia, Germania, Spagna, Usa, Giappone e Paesi Bassi che hanno già cominciato ad  investire sullo sviluppo dell’auto elettrica, anche in Italia, una proposta di legge bi-partisan è in attesa di essere discussa in Parlamento. Fra gli interventi che verranno esaminati, misure  per favorire la mobilità a zero emissioni attraverso la creazione di un’infrastruttura di ricarica sul territorio nazionale, incentivazioni all’acquisto di veicoli elettrici, agevolazioni fiscali.

 

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VOLKSWAGEN PASSAT ALLTRACK

Negli ultimi quarant'anni sono state prodotte più di 15 milioni di Passat. Oltre alle doti di versatilità, un altro motivo dello straordinario successo di questa bestseller venduta in tutto il mondo è la grande disponibilità di varianti. Ora la Volkswagen arricchisce la gamma con una specialista dell'offroad: la Passat Alltrack. Il nuovo modello viene offerto nella versione Variant e va a coprire la fascia di segmento tra la Passat Variant convenzionale e i SUV come la Tiguan. Infatti, tanti automobilisti che utilizzano la propria vettura per il traino di rimorchi o per percorsi non asfaltati, ma non propriamente fuoristrada, desiderano una vettura versatile, sportiva, particolarmente spaziosa e resistente. Per questo specifico target la Volkswagen ha sviluppato la Passat Alltrack. Rispetto alla Passat Variant, il nuovo modello si distingue per i paraurti in stile SUV e per i passaruota e i sottoporta maggiorati. Grazie agli angoli di rampa e di pendenza adatti ai percorsi fuoristrada e alla maggiore altezza dal suolo, sulle strade non asfaltate la Passat Alltrack è una valida alternativa ai SUV. Per la Passat Alltrack saranno disponibili due motori TSI turbo benzina a iniezione diretta da 160 e 210 CV e due motori Turbodiesel TDI, sempre a iniezione diretta, da 140 e 170 CV. Le due versioni di Alltrack più potenti, la 170 CV TDI e la 210 CV TSI, debutteranno di serie con la trazione integrale permanente 4Motion e il cambio automatico a doppia frizione DSG. Per la Passat Alltrack con motore 140 CV TDI è prevista la trazione integrale disponibile a richiesta. La grande efficienza dei motori della Passat Alltrack, anche in abbinamento alla trazione integrale intelligente 4Motion, è dimostrata dai due TDI: la versione 140 CV consuma in media solo 5,7* l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 150* g/km), la versione 170 CV 5,8* l/100 km (152* g/km CO2). La Alltrack verrà presentata in anteprima mondiale al Salone di Tokyo (dal 3 all’11 dicembre) e in anteprima europea al Motor Show di Bologna (dal 3 all’11 dicembre); il lancio sul mercato è previsto nella primavera del 2012.

 

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RENAULT TWIZY ELETTRIZZA COLETTE

Dal 5 al 10 dicembre 2011, la boutique colette esporrà in vetrina Renault Twizy. In anteprima mondiale, i clienti di colette potranno scoprire e prenotare il più insolito dei veicoli elettrici. Autentico oggetto d’arte automobilistico, Renault Twizy è anche un concentrato di innovazioni: totalmente elettrico, il telaio tubolare e la carrozzeria plastica lo rendono una sorta di UFO su ruote, degno dei migliori film di fantascienza. Eppure, Renault Twizy è più che reale, e chi meglio di colette, con il suo innato gusto per il “minimalismo ludico”, poteva diventare ambasciatore di questa rivoluzione stilistica e della mobilità a zero emissioni? Agile come uno scooter e sicuro come un’automobile, Twizy è il primo urban crosser 100% elettrico del mercato, che rivoluziona il concetto di mobilità urbana. Sviluppato da Renault Sport Technologies, Twizy è un incredibile mezzo motorizzato, che abbina il meglio dell’auto e della moto. Twizy vanta facilità e agilità delle 2 ruote, conservando la sicurezza, il comfort e gli aspetti pratici delle 4 ruote. Al 100% elettrico, e quindi inquinante allo 0%, Twizy rappresenta la soluzione ideale per i piccoli spostamenti in città. Grazie ad accelerazioni equivalenti a quelle di uno scooter da 125 cm3, Twizy si rivela un piccolo bolide che viaggia sul velluto, in totale silenziosità, capace di trovare parcheggio ovunque, anche perpendicolarmente alla carreggiata. In tema di sicurezza, Twizy è equipaggiata, di serie, con un airbag conducente e cinture di sicurezza a 4 punti di ancoraggio sul sedile anteriore e a 3 su quello posteriore. In versione aperta o con le semi porte, Twizy non rinuncia al contatto con il mondo esterno. Finita la disperata ricerca di una pompa di benzina: Twizy si ricarica su una semplice presa di corrente. Dove? A casa, nel box, nei parcheggi pubblici... In 3 ore e 30 recupera l’autonomia completa, fino a 100 km, più del necessario per un utilizzo urbano.

 

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NUOVA CAPOTE PER PORSCHE 911

Porsche raddoppia il piacere di guida offerto dalla nuova 911 Carrera, affiancando alla versione coupé una versione cabriolet. Solo pochi mesi dopo il debutto della nuova generazione della classica vettura sportiva, a marzo 2012 seguirà quello delle versioni aperte della 911 Carrera e della 911 Carrera S nel nuovo design della serie 911. Ciò che era iniziato con la nuova carrozzeria in alluminio e acciaio della versione coupé, prosegue con la nuova ed esclusiva capote della versione cabriolet: la tipica linea del tetto 911 resta pienamente intatta. Anche con la capote chiusa, la Cabriolet si mette in evidenza. La struttura leggera, grazie anche all’impiego di elementi in magnesio nella costruzione della capote, assicura peso inferiore e maggiore sportività, a fronte di consumi ridotti e comfort più elevato. Anche con le versioni cabriolet della 911, Porsche è riuscita a rendere i nuovi modelli significativamente più leggeri rispetto a quelli precedenti. Entrambe le nuove Cabriolet dispongono della stessa tecnica della corrispondente versione coupé. Sotto il cofano della 911 Carrera Cabriolet batte un motore boxer da 3,4 litri in grado di trasmettere all'asse posteriore una potenza di 350 CV (257 kW) tramite il cambio manuale a sette marce. La 911 Carrera S Cabriolet è spinta da un motore a 6 cilindri da 3,8 litri che sviluppa 400 CV (294 kW). Anche per questo modello, il cambio manuale a sette marce è di serie. In questo modo, anche le versioni aperte della 911 distanziano ulteriormente la concorrenza in termini di efficienza: entrambi i modelli consumano meno di dieci litri di carburante per 100 chilometri secondo il NEDC (Nuovo ciclo di guida europeo). Anche per le Cabriolet è disponibile, come optional, il cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK), che garantisce consumi ancora più bassi e tempi di accelerazione più brevi. Con il passo allungato rispetto al modello precedente, la carreggiata anteriore più larga e il nuovo servosterzo elettromeccanico, la nuova Cabriolet offre caratteristiche di guida ancora più sportive, maggiore precisione e agilità. In base al modello sono disponibili, di serie o come optional, altri sistemi di regolazione attiva per migliorare ulteriormente la dinamica di guida. Le nuove 911 Carrera Cabriolet, che si possono ordinare già ora presso i dealer,  verranno lanciate sul mercato il 3 marzo 2012. In Italia, i prezzi, IVA inclusa, partono da 103.185 Euro per la 911 Carrera Cabriolet con 350 CV (257 kW) e da 117.826 euro per la 911 Carrera S Cabriolet con 400 CV (294 kW).

 

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LA VISIONE FUTURA DEL FURGONE

Da oltre 60 anni i veicoli commerciali della Volkswagen sono tra i protagonisti della circolazione stradale in tutto il mondo. Sono fedeli aiutanti nella quotidianità perché trasportano prodotti, consentono di erogare servizi e di consegnare la posta. Il reparto Volkswagen Group Research insieme alla Deutsche Post, uno dei maggiori acquirenti di veicoli commerciali leggeri, e alla Accademia di Arti Figurative di Braunschweig, hanno costituito un gruppo di lavoro per le tematiche legate al trasporto. Queste attività di ricerca hanno portato alla definizione di un veicolo completamente nuovo per il settore logistico e di distribuzione: l'eT!. Jürgen Leohold, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen per la Ricerca, ha affermato: “Abbiamo analizzato in dettaglio i bisogni dei Clienti e li abbiamo utilizzati come base per identificare i futuri sviluppi di lungo periodo del segmento dei veicoli commerciali. Ci siamo concentrati su un veicolo a emissioni 0 e sugli spazi disponibili nei centri urbani, su funzioni di guida semiautomatizzate che semplificano sensibilmente le attività lavorative, e sull’integrazione di nuove tecnologie di comunicazione. Oltre a questo, ci siamo prefissi di sviluppare un veicolo commerciale accattivante. Per raggiungere questi obiettivi i nostri team non solo hanno rivolto lo sguardo dal passato verso il futuro, ma hanno convertito un concetto futuristico attraverso un ulteriore sviluppo delle tecnologie oggi disponibili”. Un giorno l'eT! potrebbe di fatto rivoluzionare il mondo dei veicoli commerciali leggeri: di nuova concezione, con trazione ecologica, studiato fin nei minimi particolari e, all'occorrenza, può viaggiare in modo semi-automatizzato. La portata che questo progetto di ricerca potrebbe avere a livello di ecocompatibilità dei trasporti è sottolineata dal supporto dato al progetto eT! dal Ministero Federale tedesco per l'ambiente, la tutela della natura e la sicurezza dei reattori. “Il prototipo eT!”, spiega Wolfgang Schreiber, portavoce della Volkswagen Veicoli Commerciali, “coniuga un insieme di funzioni innovative che in futuro saranno determinanti proprio per le imprese del settore logistico. In particolare la possibilità di far viaggiare il veicolo nei centri città in modo semi-automatizzato ed elettrico, garantisce un ottimo compromesso tra valutazioni di carattere economico ed ecologico. Come visione del futuro, l’eT! presenta oggi sistemi tecnologici più all’avanguardia per i veicoli elettrici nel settore commerciale ed è realizzato su misura dei bisogni futuri dei Clienti”. “L'eT! è un veicolo commerciale con sistema di trazione alternativa, che segna l'avvento della mobilità elettrica nel segmento dei veicoli commerciali”, afferma Rudolf Krebs, Responsabile per la Trazione elettrica del Gruppo Volkswagen. Krebs sottolinea poi anche: “L'eT! ha fatto notevoli passi avanti fino a diventare indispensabile per una soluzione di logistica innovativa, orientata al futuro che, grazie a motori elettrici montati nei mozzi ruota, non solo non produce emissioni, ma permette di avere massima libertà di movimento e favorisce un ottimo sfruttamento degli interni e, quando fa “rifornimento” con corrente rigenerativa, è in grado di funzionare in modo ecologico al 100%. Naturalmente l'eT!, diversamente dalla Golf o dalla up!, non è un veicolo che sarà disponibile a breve con motore elettrico; ciononostante dobbiamo delineare già oggi il quadro del mondo dei veicoli commerciali leggeri che si configurerà dalla seconda metà di questo decennio, anche in termini di trazione elettrica”. In determinate occasioni, al fine di rendere il mondo del lavoro degli operatori postali più semplice e sicuro, nonché per ottimizzare la logistica e i tempi delle consegne, l'eT! può essere azionato in modo semi-automatizzato. Il veicolo “segue” l'operatore postale di casa in casa (Follow me) o, su richiesta, si dirige verso di lui (Come to me). Il guidatore può anche manovrarlo mediante un joystick, denominato Drive Stick, sul lato passeggero, postazione veloce da raggiungere e dotata di uno sgabello. Sempre sul lato rivolto verso il marciapiede e quindi verso la zona di lavoro dell'operatore postale, è presente una porta scorrevole elettrica, a doppio stadio di attivazione, che consente un accesso estremamente rapido sia al veicolo, sia al materiale da consegnare. Varianti di questi veicoli commerciali leggeri potrebbero essere realizzate per tutti i modelli attualmente in commercio, e anche queste possibili nuove soluzioni sono parte del lavoro di ricerca. Il prototipo eT!, presentato in anteprima mondiale presso il Design Center di Potsdam, è però concepito soprattutto per spedizioni postali di ogni genere. Il prototipo verrà ora inserito in un programma di prove e analizzato ulteriormente.

 

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NUOVO A.D. DI BMW ITALIA

A partire dal prossimo 1 gennaio 2012, il dott. Gunner Koch sarà il nuovo Amministratore Delegato e Direttore Finanziario di BMW Italia S.p.A., il cui Presidente e A.D. è Franz Jung. Koch succede al dott. Rainer Schmidbauer che è tornato in BMW AG dove ha assunto la direzione del controlling dei siti produttivi del BMW Group. In BMW dal febbraio 1993, Gunner Koch ha ricoperto numerosi incarichi all’interno della divisione Finanza e Controllo della Casa madre occupandosi della gestione di processi e della reportistica del BMW Group. Da aprile 2001 a marzo 2003 è stato in BMW Italia S.p.A. come Direttore amministrativo per poi tornare nuovamente in BMW AG dove si è occupato dapprima della direzione di una business unit finalizzata al raggiungimento dei risultati complessivi nei segmenti auto e moto e successivamente della direzione della contabilità degli immobilizzi e della liquidazione degli investimenti. Da settembre 2009, ricopriva l’incarico di direttore area bilanci consolidati.

 

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BEST PRODUCT INNOVATION AWARD 2010

Lo scorso 7 novembre Pirelli è stata insignita del prestigioso Best Product Innovation Award 2010, il premio che Ducati assegna al fornitore più innovativo dell’anno. Per stabilire a chi assegnare l’ambito riconoscimento, la casa motociclistica italiana ha costituito un comitato interno, composto da Acquisti, Tecnico, Qualità e Logistica, che ha analizzato le performance dei propri fornitori per tutti gli aspetti che sono oggetto di valutazione. In particolare a Pirelli è stato riconosciuto l’ottimo lavoro svolto nello sviluppo dello pneumatico Scorpion Trail per Ducati Multistrada e del Diablo Rosso II nella nuova misura 240/45 ZR17 per la Ducati Diavel. Si tratta di “Un premio che ci rende orgogliosi per la nostra capacità di supportare i Partners con soluzioni innovative che contribuiscono al successo delle loro moto e dei nostri prodotti”, ha commentato il Senior Vice President Pirelli Moto, Uberto Thun che ha ritirato il premio alla cerimonia di consegna insieme a Piero Misani, Direttore R&D e Industriale BU Moto. Questo premio conferma l’ottima collaborazione esistente tra la casa di Borgo Panigale e il centro di ricerca e sviluppo di Pirelli, proseguita anche nel 2011 con lo sviluppo del nuovo Diablo Supercorsa che nella sua versione stradale SP nella nuova misura 200/55 ZR17 sarà lo pneumatico di primo equipaggiamento in dotazione alla nuovissima Ducati 1199 Panigale.

 

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PANAMERA GTS

La Gran Turismo Porsche per i puristi dell’auto sportiva lascia i box: la Panamera GTS. Il nome dice tutto. GTS è la sigla utilizzata da Porsche per indicare una vettura Gran Turismo sportiva che, come già la leggendaria 904 Carrera GTS del 1963, promette prestazioni eccezionali. Potenza più elevata e impianto frenante maggiorato, assetto ribassato di 10 millimetri e telaio dall’impostazione particolarmente dinamica con sospensioni pneumatiche e PASM sono le principali modifiche tecniche che rendono questo modello Panamera idoneo anche all’impiego in pista, senza limitarne l’idoneità all’uso quotidiano. La più sportiva fra tutte le Panamera trasmette queste caratteristiche sia ai passeggeri sia al mondo esterno attraverso il suo tipico sound. Il look originale dell’esterno della nuova Panamera GTS è generato dal design inconfondibile del frontale, dei fianchi e della coda, nonché dagli elementi in contrasto in colore nero. Anche gli interni, dotati di sedili sportivi adattivi, volante SportDesign con paddles ed esclusivo allestimento che combina la pelle GTS e l’Alcantara, sono armonizzati perfettamente per conferire il tipico carattere sportivo. La nuova Panamera GTS è spinta da un motore aspirato V8 da 4,8 litri modificato, che sviluppa 430 CV (316 kW) a 6.700 giri/min, quindi 30 CV (22 kW) in più rispetto al propulsore dei modelli Panamera S e Panamera 4S. Di conseguenza, è stata elevata anche la coppia massima: da 500 Nm a 520 Nm. Il cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK) trasmette in modo particolarmente dinamico la potenza del motore alla trazione integrale (PTM), senza interruzione della forza motrice, grazie al pacchetto Sport Chrono, di serie, premendo semplicemente un tasto. Questa interazione consente alla Panamera GTS di effettuare lo sprint da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 288 km/h. Grazie a consumi di 10,9 l/100 km nel NEDC (Nuovo ciclo di guida europeo), solo 10,7 l/100 km, con pneumatici a basso consumo energetico la Panamera GTS, come del resto tutti i modelli Porsche, si conferma un esempio di efficienza nella sua categoria. I soli valori di accelerazione e velocità massima rendono solo parzialmente giustizia alle doti sportive della nuova Panamera GTS. È soprattutto l’assetto a renderla idonea all’impiego in pista: il sistema combinato di sospensioni pneumatiche adattive e Porsche Active Suspension Management (PASM), di serie, permette all’assetto e alla carrozzeria di interagire tra loro, adattandosi di volta in volta alle diverse condizioni di guida mediante una funzione autolivellante e di sollevamento, regolazione dell’altezza e regolazione elettronica del grado di rigidità degli ammortizzatori. L’assetto è stato ribassato di 10 millimetri, mentre gli ammortizzatori diventano più rigidi, potenziando ulteriormente l’agilità e il carattere sportivo della nuova Gran Turismo. Gli anelli distanziali da 5 millimetri, posti tra la ruota e il mozzo, consentono di allargare la carreggiata all’asse posteriore, aumentando la stabilità in pista della Panamera. Gli pneumatici da 19 pollici, anteriori da 255/45 e posteriori da 285/40, offrono l’aderenza necessaria. Il potente impianto frenante, derivato dalla Panamera Turbo, fornisce la performance frenante funzionale a questa Panamera dall’animo sportivo. La Panamera GTS sarà immessa sul mercato a febbraio 2012. In Italia sarà venduta a 119.879 Euro, IVA inclusa.

 

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VOLVO CAR NELLE SOLUZIONI ECOLOGICHE

Efficienza ed elettrificazione diventano due elementi chiave quando Volvo Car Corporation assume il comando della ricerca di soluzioni motoristiche ‘verdi' e maggiore economia dei consumi. "Rivendichiamo la leadership in fatto di soluzioni a tutela dell'ambiente per le iniziative innovative che abbiamo portato avanti nell'ambito dell'elettrificazione intelligente e per il ridimensionamento dei nostri propulsori convenzionali a quattro cilindri," ha dichiarato Stefan Jacoby, Presidente e CEO di Volvo Car Corporation, in occasione di un incontro con i rappresentanti della stampa collegato al Los Angeles Auto Show 2011. Volvo Car Corporation è già in testa fra le case automobilistiche europee per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di CO2. Ciò risulta dall'analisi annuale presentata dalla Federazione Europea per i Trasporti e l'Ambiente (T&E). Nel 2010, Volvo ha superato gli otto maggiori costruttori europei riducendo le emissioni di anidride carbonica complessive di non meno del 9%. "Questo eccellente risultato è riconducibile alla particolare attenzione che abbiamo dedicato alle questioni ambientali sviluppando la strategia "DRIVe Obiettivo Zero". Un terzo dei fondi che stanziamo per la ricerca è dedicato alla riduzione delle emissioni di CO2. La nostra prossima gamma di motori garantirà la supremazia di Volvo rispetto ai principali concorrenti quando si tratta di economia dei consumi," ha spiegato Stefan Jacoby. La nuova gamma di propulsori, nota come VEA (Volvo Environmental Architecture - Architettura Ambientale Volvo), consiste unicamente di unità a quattro cilindri che in determinate configurazioni avranno maggiori prestazioni grazie all'elettrificazione o ad altre tecnologie d'avanguardia, come ad esempio il sistema di trazione con volano (volano KERS). "È ora di smetterla di contare i cilindri. Concentrarsi sui motori a quattro cilindri è l'approccio ideale per ridurre rapidamente il consumo di carburante senza dover ridimensionare le aspettative degli automobilisti per quanto riguardo il piacere di guida o le prestazioni," ha commentato Stefan Jacoby, aggiungendo: "Offriremo ai clienti motori a quattro cilindri con prestazioni superiori a quelle delle attuali unità a sei cilindri e con consumi inferiori a quelli dei motori a quattro cilindri oggi presenti sul mercato". La gamma VEA include una serie di motori benzina a iniezione diretta e diesel common rail in grado di migliorare l'economia dei consumi fino al 35%. Alcuni di questi risulteranno ancora più performanti grazie alla trasmissione ibrida o all'impiego di altre tecnologie di punta. La leadership di Volvo Car Corporation nell'ambito dell'elettrificazione intelligente include anche la Volvo V60 Plug-in Hybrid, che verrà commercializzata in Europa a partire dall'autunno del 2012. Si tratta della prima auto diesel ibrida plug-in, in grado di garantire una percorrenza di 50chilometti in modalità elettrica e consumi pari a oltre 1,9 l/100 km in modalità ibrida. Le consegne di un numero limitato di esemplari della C30 Electric sono iniziate nel corso del 2011. Questa vettura è in grado di percorrere fino a 150 chilometri in modalità esclusivamente elettrica. "Tutte le nostre tecnologie ad elevata efficienza energetica condividono il medesimo approccio senza compromessi. Desideriamo che i nostri clienti possano adottare un comportamento più rispettoso verso l'ambiente, senza dover rinunciare al puro piacere di possedere una vettura di lusso dalle superlative caratteristiche dinamiche che offre tutta la sicurezza per cui Volvo è famosa nel mondo," ha concluso Stefan Jacoby.

 

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"AUTO EUROPA 2012" È LA CITROËN DS4

I giornalisti Uiga assegnano al crossover della Casa Francese il gradino più alto del podio davanti alla Range Rover Evoque e alla Ford Focus. Prestigiosa cornice alla consegna del riconoscimento, il Museo dell’Automobile di Torino. È l’espressione di un nuovo corso stilistico e  insieme la promessa di un sempre maggiore piacere di guida. Oggi è anche "Auto Europa 2012". Citroën DS4 inserisce il proprio nome nell’albo d’oro del riconoscimento assegnato dai soci dell’Unione Italiana Giornalisti Automotive (Uiga) al modello che nell’Europa dei 25 si è distinto come più interessante, eco-sostenibile, sicuro, dal design accattivante e con il miglior rapporto qualità/prezzo. Il crossover della Casa francese condivide il podio con la Range Rover Evoque e la Ford Focus. Il Premio "Auto Europa 2012" conquistato dalla DS4 è stato ritirato da Massimo Borio, Direttore Marketing e Comunicazione di Citroën Italia, insieme a Marco Freschi, Responsabile delle Pubbliche Relazioni e della Stampa. A consegnare la prestigiosa Tartaruga di cristallo, simbolo della Uiga, è stato il Presidente dell’Unione, Pierluigi Bonora. La premiazione, ospitata presso il Museo dell’Automobile di Torino, è avvenuta al termine della cena di gala di "Viva L’Auto", la manifestazione organizzata dalla Uiga, giunta alla sua terza edizione. Per un fine settimana la kermesse ha "invaso" il salotto buono del capoluogo piemontese, Piazza Vittorio,  facendo toccare con mano al pubblico e alle istituzioni il meglio della produzione legata all’industria automotive, cuore pulsante dell’’economia e dell’occupazione del Paese. «La presenza sul podio di due modelli, per il Premio Auto Europa 2012, quali Citroen DS4 e Range Rover Evoque - commenta il Presidente Bonora – evidenzia la volontà dei giornalisti Uiga di riconoscere, insieme all’efficienza delle motorizzazioni e all’accresciuta sicurezza, la volontà delle due Case di premiare la creatività dei costruttori. Entrambi i modelli propongono, infatti, un nuovo modo di interpretare l’automobile. In particolare, la prima classificata, la DS4, si offre al pubblico con un rapporto qualità-dotazioni-prezzo indubbiamente interessante. Gli stessi giornalisti Uiga, con il terzo posto assegnato alla nuova Ford Focus, hanno voluto riconoscere al costruttore la volontà di inserire in un modello capace di garantire ingenti volumi un importante supporto elettronico a beneficio soprattutto della sicurezza». Classifica Auto Europa 2012: 1) Citroen DS4 314 punti; 2) Land Rover Evoque 254; 3) Ford Focus 217; 4) Peugeot 508 208; 5) Nissan Juke 4WD 173; 6) Mini Countryman 123; 7) Volvo V60 118; 8) Lancia Ypsilon 116; 9) BMW X3 87; 10) Audi A6 87 (squalificata perché Audi non ha presentato l’auto in concorso).

 

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NUOVA BMW SERIE 3 BERLINA

La nuova BMW Serie 3 berlina: con le proprie linee dinamiche e il look atletico, la sesta generazione della vettura premium più venduta su scala mondiale sottolinea il carattere sportivo del marchio. La nuova BMW Serie 3 berlina è cresciuta: l’attenzione viene attirata immediatamente dalla carreggiata più larga e l’immagine più robusta sulla strada. La linea abbassata del doppio rene BMW ridisegnato esalta il carattere sportivo. L’interpretazione moderna del classico three-box-design con cofano motore allungato, sbalzi anteriori corti, passo lungo e Greenhouse arretrato accentuano ulteriormente nella nuova BMW Serie 3 berlina il tipico dinamismo BMW. Aumento della spaziosità nell’abitacolo: l’incremento della lunghezza di 93 millimetri non abbellisce solo la silhouette slanciata, ma aumenta anche il comfort dei passeggeri nella zona posteriore. Già al momento in cui salgono a bordo gli occupanti godono di maggiore spazio per le gambe. Lo spazio per le ginocchia dietro i sedili anteriori è cresciuto di 15 millimetri. Lo spazio per la testa è aumentato di 8 millimetri. Gli interni sono tenuti nel tipico stile BMW: gli allestimenti avvolgono il guidatore, assicurando il tipico orientamento verso il conducente e un accesso ottimale alle funzioni principali della vettura. L’affascinante ergonomia, dei materiali pregiati e la massima qualità di lavorazione sottolineano l’ambiente di lusso già nella versione di base della vettura. Tre linee di equipaggiamenti: la nuova BMW Serie 3 berlina propone per la prima volta, oltre alla versione di base, anche tre caratteristiche linee di equipaggiamenti. Le tre linee “Sport”, “Luxury” ed “Urban” permettono al cliente di conferire alla propria vettura un look espressivo che ne riflette le preferenze personali. La composizione accurata degli equipaggiamenti interessa sia elementi del design esterno che la selezione dei materiali e dei colori all’interno del rispettivo modello. Inoltre, è in fase di preparazione un pacchetto M Sport con equipaggiamenti speciali per gli interni e l’esterno che verrà presentato nell’estate del 2012. Prestazioni di guida eccellenti ed alta efficienza: grazie ai potenti motori, alla superiorità della tecnica di assetto e a una scocca altamente resistente alle torsioni, la nuova BMW Serie 3 rafforza la propria posizione come berlina più sportiva del segmento di appartenenza, aumentando anche il comfort di guida. L’agilità e la dinamica di guida restano i temi centrali della berlina sportiva e apportano un contributo fondamentale al maggiore divertimento di guida. Ulteriore aumento del dinamismo di guida: motore montato longitudinalmente, trazione posteriore e una distribuzione equilibrata delle masse tra gli assi nel rapporto di 50 : 50 sono le caratteristiche che descrivono da sempre il divertimento di guida nella BMW Serie 3. Al momento di lancio della nuova BMW Serie 3 berlina verranno offerti quattro propulsori briosi ed elastici, dai consumi ottimizzati, dotati tutti della modernissima tecnologia BMW TwinPower Turbo. Utilizzo della tecnologia BMW EfficientDynamics: nonostante il sensibile aumento delle prestazioni di guida, è stato possibile ridurre notevolmente i valori di consumo di carburante e delle emissioni rispetto alla generazione precedente. La funzione start/stop automatico è di serie in tutte le varianti di motore/cambio. BMW 328i con 2.000 cm³ di cilindrata: il motore quattro cilindri con BMW TwinPower Turbo introduce una generazione nuova di leggeri e potenti propulsori a benzina che si integrano alla perfezione nel concetto di dinamismo della nuova BMW Serie 3. Il modernissimo propulsore turbo eroga 180 kW/245 CV e sviluppa già a 1.250 g/min una coppia massima di 350 Nm, accelerando la BMW Serie 3 da 0 a 100 km/h in 5,9 s. Nonostante le prestazioni brillanti, il consumo medio di carburante è di solo 6,4 litri per 100 chilometri. BMW 335i per gli amanti dei propulsori a sei cilindri in linea: il motore a benzina sei cilindri in linea con BMW TwinPower Turbo da 3.000 cm³ di cilindrata eroga una potenza di picco di 225 kW/306 CV e una coppia massima di 400 Nm già a 1.200 g/min. La nuova BMW Serie 3 supera così le prestazioni di guida del predecessore offrendo inoltre dei valori di consumo di carburante e delle emissioni più bassi. Più economico e meno inquinante. Nella nuova BMW Serie 3 berlina il modernissimo motore quattro cilindri diesel con tecnologia BMW TwinPower Turbo assicura un rendimento elevato che ne aumenta ulteriormente l’efficienza. Questo vale sia per la BMW 320d con 135 kW/184 CV e una coppia di 380 Nm come anche per la BMW 320d EfficientDynamics Edition che combina la potenza massima di 120 kW/163 CV con un consumo medio nel ciclo di prova UE di solo 4,1 litri di diesel per 100 chilometri. Nell’autunno del 2012 il primo modello full-hybrid nel comparto delle berline sportive compatte celebrerà la propria anteprima nel segmento premium. La nuova BMW ActiveHybrid 3 combinerà l’innovativa tecnologia BMW ActiveHybrid con il carattere sportivo della BMW Serie 3 creando un abbinamento altamente dinamico ed efficiente. La nuova berlina sportiva è equipaggiata di serie con un moderno cambio manuale a sei rapporti. Un altro optional è l’innovativo cambio automatico a otto rapporti, combinabile nella nuova BMW Serie 3 berlina con tutte le motorizzazioni a benzina e diesel, che supporta anche il sistema start/stop automatico. Il tasto di selezione della modalità di guida con modo ECO PRO offre quattro programmi di guida: la nuova funzione lascia al guidatore la possibilità di selezionare tra uno stile di guida sportivo, sportivo +, confortevole od economico. In tutti i modelli il modo ECO PRO aiuta il conducente a impostare una guida a consumo ottimizzato, così da aumentare l’autonomia della vettura. In numerosi modelli il consumo di carburante viene ridotto dalla Brake Energy Regeneration, dall’indicatore del punto ottimale di cambiata, dal compressore del climatizzatore separabile e dai gruppi secondari controllati in base al fabbisogno effettivo. BMW ConnectedDrive aumenta la sicurezza: il numero crescente di sistemi di assistenza del guidatore che lo aiutano a gestire meglio le più svariate situazioni di guida promuovono la sicurezza e il comfort a bordo. Nella nuova BMW Serie 3 berlina viene introdotta una novità nella categoria premium: per la prima volta è disponibile l’ultima generazione dell’Head-Up-Display con spettro cromatico completo. Ad un ulteriore aumento della sicurezza provvedono il Lane Departure Warning e il Lane Change Warning. Il pacchetto di sicurezza “Active Protection”, la funzione automatica di emergenza e una serie di misure preventive di protezione degli occupanti contribuiscono a ridurre gli infortuni e le loro conseguenze. BMW ConnectedDrive soddisfa le esigenze d’infotainment più avanzate: nella nuova BMW Serie 3 berlina, una tecnologia d’interfaccia particolarmente potente assicura l’ampio utilizzo di telefoni cellulari e di music-player esterni. Grazie alle nuove funzioni di Bluetooth, è possibile visualizzare sul Control Display del sistema di comando iDrive numerosi servizi basati su internet, come le previsioni meteo, il notiziario ecc., inoltre appuntamenti del calendario, messaggi di testo (sms ed e-mail) e farseli leggere attraverso il sistema di output vocale. BMW ConnectedDrive offre il massimo livello di comfort. Le tecnologie sviluppate nell’ambito di BMW ConnectedDrive che aumentano il comfort sono il BMW Park Assistant, Surround View, la Regolazione attiva della velocità con funzione di Stop & go, la Speed Limit Info con indicazione di divieto di sorpasso e le informazioni sul traffico con dati in tempo reale (RTTI). Una scocca dalla struttura particolarmente resistente alle torsioni e sofisticati sistemi di sicurezza attiva e passiva assicurano la massima protezione degli occupanti. Il lightweight design intelligente della scocca con struttura del sottoscocca aerodinamicamente ottimizzata, le Air Curtain, utilizzate per la prima volta, che migliorano il flusso d’aria lungo le ruote anteriori e una modernissima tecnica di assetto caratterizzata da un’alta quota di metalli leggeri contribuiscono a un handling sportivo, ad un’elevata agilità e a un maggiore comfort di guida. Ancora più pratica grazie alle numerose vaschette portaoggetti: sulla consolle centrale, davanti al selettore di marcia sono stati integrati due grandi portabevande che possono venire ordinati al posto della vaschetta portaoggetti di serie. Inoltre, sono aumentati gli scomparti delle porte anteriori e posteriori. Nelle porte anteriori possono essere sistemate delle bottiglie dalla capacità fino a un litro. Il volume del bagagliaio è cresciuto di 20 litri. Per il trasporto di oggetti più ingombranti, a richiesta è disponibile un sistema di carico passante con schienale posteriore ribaltabile nel rapporto 40 : 20 : 40 che offre una maggiore versatilità.

 

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FASHION STORE LAMBORGHINI

Automobili Lamborghini ha inaugurato il suo primo fashion store a Taipei, una boutique dedicata esclusivamente all’intera gamma di prodotti della collezione moda "Collezione Automobili Lamborghini". La boutique esclusiva è stata inaugurata al Bellavita Shopping Center alla presenza di ospiti appartenenti al mondo della politica, dell'industria, della moda e del jet set, tra cui Jimmy Lin, famoso attore, cantante e pilota taiwanese. La sfilata di presentazione della nuova collezione autunno-inverno ha contribuito a dare ulteriore risalto all’inaugurazione della boutique. Gli accessori della linea che hanno riscosso grande successo sono stati indubbiamente le nuove borse in fibra di carbonio, create da Automobili Lamborghini e realizzate a mano in Italia. Queste borse sono il risultato di un utilizzo completamente nuovo della fibra di carbonio e del trasferimento al mondo della moda della spinta all’innovazione tecnologica che caratterizza tutte le supersportive Lamborghini. L’inaugurazione taiwanese della boutique Automobili Lamborghini rafforza ulteriormente i mercati chiave di riferimento per il settore moda dell’azienda, già particolarmente affermato in USA, Europa e Asia. Boutique Automobili Lamborghini ben avviate si trovano già a Los Angeles, Vancouver, Berlino, Melbourne, Hong Kong, Shantou, Chong Qing, Chengdu e, naturalmente, a Sant’Agata Bolognese. Dalla sua costituzione, quattro anni fa, la divisione aziendale responsabile per il comparto moda e accessori ha registrato una crescita rilevante. La linea moda di Automobili Lamborghini è stata creata nel 1999 e presentata ufficialmente per la prima volta a Milano nel settembre del 2007 con il nome Collezione Automobili Lamborghini. 100% “born in Sant’Agata Bolognese”, la collezione è realizzata in collaborazione con diverse case italiane di moda. Con un’enfasi particolare per lo stile sport-chic, Collezione Automobili Lamborghini offre soluzioni alla moda per tutte le età. Gli articoli della collezione, tra i quali troviamo polo, felpe, pantaloni, giacche e accessori per uomo e donna possono essere acquistati presso boutique selezionate e presso i concessionari autorizzati Lamborghini di tutto il mondo; è possibile anche acquistare on-line sul sito www.lamborghinistore.com.

 

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NUOVA TOYOTA SAI

Toyota Motor Corporation (TMC) è riuscita nell’intento di incrementare l’utilizzo della sua “Plastica Ecologica” fino a coprire l’80% della superficie interna della nuova “Sai”, la berlina ibrida destinata al mercato giapponese. TMC ha raggiunto l’80% di utilizzo di una nuova Plastica Ecologica bio-PET per i rivestimenti dei sedili, per i tappetini e le altre superfici interne che necessitano di maggiore resistenza all’usura rispetto a quella garantita dalla precedente Plastica Ecologica, utilizzata per altre componenti interne. La nuova Plastica Ecologica messa a punto da TMC supera ampiamente le altre plastiche biologiche in termini di resistenza al calore, di longevità e di irrestringibilità, oltre a garantire gli stessi risultati delle plastiche di origine petrolifera, anche dal punto di vista economico. TMC considera fondamentale il ruolo della Plastica Ecologica per la riduzione delle emissioni di CO2 e per la riduzione dell’utilizzo delle risorse petrolifere nell’intero ciclo di vita del veicolo, dalla produzione fino allo smaltimento. Il motivo è ovviamente che questa plastica a differenza delle plastiche di origine petrolifera utilizza come materiale grezzo le piante. Oltre a questo, i benefici di una tecnologia ambientale come quella della Plastica Ecologica aumentano nel momento in cui tali prodotti vengono utilizzati in settori importanti come quello automobilistico. TMC si è impegnata nell’applicazione delle Plastiche Ecologiche sui veicoli già a partire dall’anno 2000, e nel maggio del 2003 è diventata il primo costruttore al mondo ad utilizzare materiali bioplastici derivanti da acido poliattico su veicoli destinati alla produzione in serie, introdotti inizialmente sul rivestimento della ruota di scorta e nei tappetini dell’utilitaria ‘Raum’, prodotta esclusivamente per il mercato giapponese.  TMC ha poi raggiunto un altro importante traguardo con la decisione di utilizzare la sua Plastica Ecologica anche nella guarnizione del bagagliaio della Lexus CT 200h lanciata all’inizio del 2011. TMC prosegue oggi nella promozione attiva di nuove tecnologie e applicazioni pratiche per estendere ulteriormente l’utilizzo della Plastica Ecologica ad altre componenti.

 

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LA AUDI S8: SPORTIVITÀ E LUSSO

La Audi S8, la berlina di lusso di eccezionale potenza che sarà commercializzata all’inizio dell’estate del 2012, è la nuova ammiraglia delle versioni S. Il suo 4.0 TFSI di nuovo sviluppo eroga ben 520 CV (382 kW), ma consuma mediamente solo 10,2 litri di carburante ogni 100 km. Questo si deve in gran parte al sistema “cylinder on demand” che in base alla situazione di marcia può escludere quattro degli otto cilindri. Il 4.0 TFSI porta la strategia Audi del downsizing nella categoria delle vetture ad alte prestazioni. La sovralimentazione biturbo permette al V8, che ha una cilindrata di 3.993 cm3, un’erogazione di potenza straordinaria. Tra 1.700 e 5.500 giri è disponibile una coppia costante di 650 Nm, mentre la potenza massima di 520 CV (382 kW) viene raggiunta a 5.800 giri. Il concetto innovativo delle testate con lato d’aspirazione esterno e lato di scarico interno assicura percorsi brevi di uscita dei gas di scarico con perdite fluidodinamiche minime e conseguente spontaneità di risposta del motore. I due turbocompressori Twin-Scroll permettono uno sviluppo anticipato della coppia, che si manifesta in tutta la sua potenza. Il 4.0 TFSI accelera la S8 da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e le fa raggiungere agevolmente la velocità massima autolimitata di 250 km/h. Rispetto al motore del modello precedente, un V10 aspirato da 5,2 litri, il V8 biturbo eroga 70 CV (51 kW) in più, pari a circa il 15%, ma consuma ogni 100 km 3 litri in meno di carburante (23%). Con consumi medi di 10,2 litri ogni 100 km la Audi S8 fa nettamente meglio della concorrenza. Queste prestazioni di punta sono il risultato di diverse soluzioni, tra cui per esempio il sistema Start&Stop e il sistema di recupero dell’energia. Contribuisce in modo particolare alla grande efficienza la nuova tecnologia “cylinder on demand”: a bassi carichi il sistema disattiva quattro degli otto cilindri, con il risultato che a velocità moderate in autostrada i consumi possono ridursi anche del 10%. Quando il V8 passa al funzionamento a 4 cilindri si attiva l’“Active Noise Control” (ANC), che compensa attivamente i rumori indesiderati. Contemporaneamente i supporti motore attivi (active engine mounts) attutiscono le vibrazioni. Anche il tiptronic a otto rapporti della S8 contribuisce a conciliare sportività ed efficienza mantenendo basso il numero di giri del motore, ma scalando in modo rapido e confortevole quando necessario. La trazione integrale permanente quattro prevede un differenziale centrale autobloccante e un differenziale sportivo al retrotreno. Ad andature sostenute la coppia viene inviata prevalentemente alla ruota esterna alla curva che, di fatto, è come se “spingesse” la grande berlina dentro la curva. Anche per quanto concerne l’autotelaio la nuova Audi S8 si dimostra una vettura molto completa. Il sistema “adaptive air suspension”, tarato sportivamente per la S8, è di serie. Questo sistema di sospensioni pneumatiche con ammortizzazione variabile, che consente di scegliere tra tre diversi livelli di altezza della carrozzeria dal suolo, si abbina perfettamente allo sterzo dinamico, anch’esso di serie, che modifica in base alla velocità il proprio rapporto di trasmissione e la servoassistenza. Il sistema di controllo della dinamica di guida “Audi drive select” integra questi due dispositivi e li coordina con il sistema di gestione del motore, il tiptronic a otto rapporti e il differenziale sportivo. Il guidatore può incidere sulla caratteristica di questi componenti scegliendo tra le modalità “comfort”, “auto”, “dynamic”, “individual” ed “efficiency”. I cerchi della nuova S8 sono in misura 9Jx20 e calzano pneumatici 265/40. A richiesta sono disponibili cerchi fino a 21 pollici di diametro. Le pinze freno anteriori, di colore nero opaco, riportano l’emblema S8. Un’alternativa d’alta gamma è costituita dai dischi carboceramici, più leggeri di tre chilogrammi ciascuno, e con pinze freno color grigio antracite. Uno dei punti di forza della S8, che è lunga 5,15 metri, è il peso di soli 1.975 chilogrammi. La carrozzeria di questa berlina di lusso è il prodotto della tecnologia ASF (Audi Space Frame) ed è quasi completamente in alluminio. Solo i montanti centrali sono in acciaio ultraresistente. La scocca pesa appena 231 chilogrammi: se fosse in acciaio peserebbe circa 100 chilogrammi di più. Dettagli raffinati nel design degli esterni non fanno mistero del ruolo particolare che la S8 ricopre all’interno della gamma Audi. Nella gamma di colori disponibili, il grigio Daytona e l’argento prisma sono riservati esclusivamente a questo modello sportivo. Anche lo spazioso abitacolo ha in serbo particolari molto ricercati. I sedili sportivi comfort, appositamente disegnati per la S8, hanno diverse possibilità di regolazione elettrica; a richiesta sono dotati di funzioni di ventilazione e massaggio. Per quanto riguarda i colori dell’abitacolo, gli inserti e i rivestimenti, la S8 offre ampie possibilità di scelta, fino alla ricercatissima pelle Valcona. Il pacchetto pelle, un caricatore DVD, la chiave comfort con apertura del bagagliaio comandata tramite sensori e la luce diffusa completano gli equipaggiamenti di serie per gli interni. La Audi S8 dispone, inoltre, di proiettori innovativi in tecnologia LED e di doppi vetri. Oltre agli equipaggiamenti di serie, Audi propone tutti gli optional d’alta gamma disponibili per la serie A8. I sistemi di assistenza sono altamente interconnessi tra loro e interagiscono strettamente con il sistema di navigazione. Sono l’“adaptive cruise control” con funzione Stop&Go, l’“Audi side assist”, l’“Audi lane assist”, l’indicatore del limite di velocità, il sistema di assistenza alla guida notturna con segnalazione dei pedoni e il nuovo assistente al parcheggio con visualizzazione perimetrale. Completa queste tecnologie il sistema di sicurezza “Audi pre sense”, disponibile in diversi livelli di configurazione. Inoltre, la S8 è dotata di serie di un indicatore con consiglio di pausa e dell’apertura del cofano bagagliaio mediante sensori, sistema che ha esordito sulla Audi A6 Avant. Per quanto riguarda i sistemi di infotainment, il sistema di navigazione MMI plus (di serie) rappresenta lo stato dell’arte; è dotato dell’innovativo sistema “MMI touch” per l’inserimento dei dati, di un hard disk con memoria di 20 GB e di monitor da 8” ad alta risoluzione. Questo raffinato sistema comprende il telefono veicolare Bluetooth online che, in collaborazione con le funzioni “Audi connect”, permette di usufruire a bordo di servizi online su misura e di collegare dispositivi mobili tramite WLAN. Il sistema Bose Surround Sound è di serie, ma in alternativa è disponibile anche l’Advanced Sound System della Bang & Olufsen. La Audi S8 sarà in vendita all’inizio dell’estate 2012.

 

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A LEZIONE DI GUIDA SICURA CON LA SEAT

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, ha preso il via la seconda fase del Sara Safe Factor 2011, un tour dedicato agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie superiori, che toccherà alcune città italiane con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi e promuovere fra i giovani una guida sicura e consapevole. Ieri, in concomitanza con l’evento “GiovaninStrada” organizzato da ACI Verona e il Comune di Verona sull’educazione stradale, il tour Sara Safe Factor 2011 ha fatto tappa a Verona, città sede della SEAT, che partecipa all’iniziativa in qualità di sponsor e partner tecnico. In linea con le aspettative della Carta Europea della Sicurezza Stradale, lo scopo del progetto formativo è quello di contribuire a ridurre il numero di incidenti che, purtroppo, in Europa sono la prima causa di morte per i giovani tra i 20 e i 24 anni. La guida distratta, l’eccesso di velocità e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza sono all’origine di buona parte degli incidenti stradali che coinvolgono i giovani; in tante occasioni, un po’ più di attenzione potrebbe essere determinante per salvare una vita. L’ormai collaudata iniziativa rivolta ai giovani neo-patentati ha visto la SEAT attivamente coinvolta come partner tecnico: la Casa automobilistica spagnola ha portato l’esperienza accumulata in anni di attività nel motorsport. Per il test su strada i partecipanti hanno avuto a disposizione due Ibiza COPA 1.2 TDI CR 75 CV e una Leon COPA 1.2 TSI 105 CV. La testimonianza della pilota e istruttrice Valentina Albanese (Campione Italiano CITE 2009, categoria Diesel) ha contribuito a trasmettere ai neo-patentati l’importanza del rispetto delle regole e le attrezzature da utilizzare “perché la vita non deve essere messa a rischio inutilmente”. Oltre a queste attività, gli studenti della città scaligera hanno avuto ieri l’opportunità di assistere a lezioni di “sopravvivenza” urbana con i commissari della Polizia Municipale di Verona, fare esperienze di guida con simulatori, realizzare percorsi con microcar 50 cc e prove di abilità su biciclette. “Siamo consapevoli che, in alcuni casi, i giovani possano adottare comportamenti sbagliati e mettere in pericolo la loro vita; per questo la SEAT presta una grande attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza nella fase di progettazione e sviluppo dei nostri modelli” ha sottolineato Louis-Carl Vignon, Direttore della SEAT Italia. “Limitare il più possibile le situazioni pericolose sulle strade è uno dei nostri obiettivi principali: ecco perché la gamma modelli per i neo-patentati, comprende vetture dotate di dispositivi per la sicurezza attiva e passiva e innovazioni tecnologiche quali ABS, EBA, EPS, Hill Hold Control (su richiesta per Ibiza) e regolatore di velocità, oltre agli airbag anteriori lato conducente e passeggero e airbag laterali anteriori testa e torace” ha spiegato Vignon.

 

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ENI E L’ALLEANZA RENAULT-NISSAN

Un protocollo d’intesa è stato siglato tra Eni Refining & Marketing e l’Alleanza Renault-Nissan per collaborare alla definizione dei principi generali di una possibile partnership per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni, mediante l’introduzione della ricarica per i veicoli elettrici nelle stazioni di servizio. L’accordo prevede lo studio di possibili iniziative congiunte in relazione a: il ruolo delle stazioni di servizio nelle attività di ricarica dei veicoli elettrici (ricarica standard e in particolar modo rapida); il sistema di ricarica “istantanea”, sviluppato da Renault, consistente nella sostituzione di una batteria scarica con una carica in pochi minuti in apposite stazioni di cambio batteria; il business model a supporto dello sviluppo delle attività di ricarica per veicoli elettrici nelle stazioni di servizio; il possibile sviluppo di offerte marketing e commerciali congiunte volte ad offrire ai clienti dei veicoli elettrici soluzioni integrate nell’ambito dell’infrastruttura di ricarica, dell’energia elettrica e dei servizi di mobilità. Con quest’accordo l’Alleanza Renault-Nissan ed Eni Refining & Marketing si confermano pionieri nello studio di servizi e prodotti innovativi per gli automobilisti e nella ricerca di soluzioni di mobilità che tengano conto delle esigenze dei clienti e del rispetto dell’ambiente.

 

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PANDA DESIGN STORY

Dopo l’anteprima mondiale al Salone di Francoforte, ecco oggi il design della nuova Panda attraverso un documento esclusivo realizzato dal Centro Stile Fiat ricco di immagini inedite. È un modo intuitivo e divertente di illustrare le tante novità stilistiche e funzionali della nuova Panda. Pur continuando ad essere un'auto molto compatta, la nuova Panda cresce di alcuni centimetri per garantire il raggiungimento dei più alti standard di sicurezza e migliorare ulteriormente la generosa abitabilità e la capienza del bagagliaio. Inoltre, la modularità dello spazio si arricchisce grazie ai numerosi vani portaoggetti e alle diverse configurazioni dei sedili anteriori e posteriori. In particolare, il nuovo modello propone un aggiornamento stilistico degli esterni attraverso linee morbide e arrotondate su un volume di forma regolare e di grande efficienza per lo spazio. Ecco allora un frontale dalla forte personalità dove il cofano leggermente "bombato" sposa l'elegante calandra orizzontale e i nuovi proiettori anteriori dalla forma arrotondata, sottolineati da un elemento supplementare separato con funzione "luce diurna" (Daytime Running Lights). Novità anche in vista laterale dove sono riletti alcuni tratti distintivi della seconda generazione di Fiat Panda: ad iniziare dal terzo finestrino, oggi con gli angoli smussati in accordo con le linee più morbide degli esterni, che crea un effetto di superfici vetrate ininterrotte fino ai proiettori posteriori verticali. Forme morbide e arrotondate anche per le fasce paracolpi presenti su paraurti e fiancate che, oltre a rendere omaggio alla prima generazione di Fiat Panda, accentuano il look "all-terrain" del modello rafforzato anche dai marcati passaruota. Infine, come sulla serie attuale, la porzione inferiore del portellone sporge rispetto al lunotto: ciò, unito alla linea della fiancata, dà l'impressione di un padiglione appoggiato sulla carrozzeria. Gli interni riprendono con coerenza le scelte stilistiche degli esterni e propongono un abitacolo spazioso, funzionale e confortevole, che poco ha da invidiare a quello di vetture di categoria superiore. Del resto, da sempre il modello Panda fa della flessibilità uno dei suoi punti di forza, come dimostrano il sedile posteriore, che può essere sdoppiato e scorrevole, e lo schienale del sedile del passeggero anteriore, che si può ripiegare a formare un tavolino. Tale equipaggiamento, esclusivo per la categoria, in abbinamento all'opzione "cargo box" per il bagagliaio, permette di ottenere uno spazio di carico pressoché piatto per sfruttare tutta la lunghezza dell'abitacolo. Disegnata ispirandosi alle tendenze più moderne, alla base del nuovo Panda vi è il concetto che ognuno di noi ha esigenze diverse, ha il proprio stile di vita, un rapporto personale con i propri oggetti, ha un modo tutto suo di distribuirli nello spazio. E di ritrovarli. In questo senso, quindi, il nuovo modello è un luogo da riempire in modo del tutto personale ma al tempo stesso è un luogo che si è felici di condividere con gli altri. La nuova plancia è concepita come un pratico guscio polifunzionale al cui interno è stato ricavato un ampio "tascone" portaoggetti, proprio come nella prima serie del modello. Il guscio è avvolto in una cornice colorata, elemento senza soluzione di continuità, che fa da perimetro unico al volante, alla radio e ai comandi principali, e che ospita le bocchette di ventilazione e l'airbag passeggero. Anche qui troviamo un rimando alla prima generazione di Panda, dove gli elementi risultavano avvitati al "marsupio" in tessuto, che costituiva la parte principale della plancia. Insomma, la nuova Panda è un'auto destinata a sorprenderci continuamente per la sua capacità di trasformarsi secondo le situazioni e adattarsi alle esigenze di chi la utilizza sia come guidatore che come passeggero. Del resto, è nel DNA di Fiat offrire stile originale, tecnologia avanzata resa accessibile a tutti e soluzioni intelligenti che semplificano e migliorano la vita a bordo.

 

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LA BMW SERIE 5 CON TWINPOWER TURBO

Grazie all’ampliamento della gamma di motorizzazioni, la BMW Serie 5 rafforza il proprio ruolo di leader a livello di design, di sportività, di comfort e di efficienza. L’esempio per eccellenza di una berlina premium della categoria medio/alta è la BMW 520d EfficientDynamics Edition. La berlina viene alimentata da un motore quattro cilindri diesel da 135 kW/184 CV con un consumo medio di carburante nel ciclo di prova UE limitato a 4,5 litri per 100 chilometri. I nuovi propulsori a quattro cilindri dotati di tecnologia BMW TwinPower Turbo completano la gamma di motorizzazioni a benzina e diesel. La nuova BMW 550i Touring, con un propulsore a otto cilindri che pulsa sotto il cofano motore, si posiziona così all’apice della gamma di modelli della variante di carrozzeria a cinque porte. Un nuovo highlight nellofferta di BMW ConnectedDrive è l’apertura touchless del cofano posteriore o del lunotto, che è stata integrata come funzione supplementare nell’optional Comfort Access. A partire dall’autunno 2011, per la BMW Serie 5 Gran Turismo sarà disponibile un pacchetto M Sport. Inoltre, verranno proposti una serie di optional nuovi del programma BMW Individual.

 

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CESSA LA PRODUZIONE VOLVO A UDDEVALLA

Non appena acquisito il pieno controllo delle attività di Pininfarina Sverige AB, nel 2013, Volvo Car Corporation prevede di cessare la produzione nello stabilimento di Uddevalla. "I bassi volumi realizzati dall'unità di Uddevalla non giustificano una prosecuzione della produzione," ha dichiarato Stefan Jacoby, Presidente & CEO di Volvo Car Corporation. A tutti i dipendenti di Uddevalla verrà proposto il trasferimento a Goteborg o presso un'altra delle unità produttive di VCC in Svezia. "Ora il nostro obiettivo è stabilire quando sarà possibile introdurre sul mercato una decappottabile Volvo di prossima generazione e dove è opportuno produrla", ha affermato Stefan Jacoby, aggiungendo: "Lo stabilimento di Uddevalla produce vetture di qualità molto elevata. Tuttavia, una casa automobilistica delle dimensioni di Volvo non può, da un punto di vista finanziario, giustificare l'esistenza di un sito che produce un unico modello, e in più con volumi ormai decisamente bassi. La capacità produttiva di Uddevalla attualmente viene utilizzata solo al 65%". Nel 2010, lo stabilimento di Uddevalla ha prodotto 10 000 automobili. Oggi sono circa 600 le persone che lavorano presso lo stabilimento Pininfarina Sverige AB di Uddevalla. Quando lo stabilimento cesserà le attività di produzione nel 2013, a tutti i dipendenti verrà offerto un posto di lavoro all'interno di Volvo Car Corporation in Svezia. "I dipendenti di Uddevalla sono costruttori di auto estremamente abili e competenti. Perciò speriamo che siano numerosi quelli che sceglieranno di entrare a far parte di Volvo Car Corporation," ha concluso Stefan Jacoby. Volvo Car Corporation ha iniziato a produrre automobili a Uddevalla nel 2005, nell'ambito di una joint-venture con la Pininfarina S.p.a., azionista di maggioranza dell'azienda. Nel marzo del 2011, le due società hanno deciso di porre fine alla joint-venture, il che significa che a partire dal 2013 Volvo Car Corporation sarà proprietaria unica del sito di Uddevalla.

 

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IL RITORNO DI UN MITO

A partire dal 2012, le biciclette di Peugeot Cycles saranno distribuite in Italia, tramite una rete apposita, da F.I.V.E. Bianchi Spa, storico Marchio italiano con cui hanno “pedalato” campioni come Fausto Coppi, ed oggi una delle aziende leader a livello mondiale nel settore Strada, MTB e Urban. Bianchi appartiene alla holding svedese Cycleurope. In seguito saranno disponibili anche presso alcune Concessionarie di Peugeot Automobili Italia. L’accordo ha avuto una prestigiosa anteprima quando i visitatori di Expobici (Padova, 24-26 settembre) hanno potuto ammirare all’interno dello stand Bianchi l’intera gamma di Peugeot Cycles destinata al nostro mercato. Per il design ed i materiali utilizzati nella costruzione, le proposte del Leone appartengono a cinque “universi” distinti: Collection (mobilità e stile per tutti i gusti); Legend (modelli mitici, intramontabili), Allure (stile essenziale per la città), RS (animo sportivo), Design Lab (linee esclusive, ricchezza dei materiali). Sette sono, invece, le categorie in cui sono suddivisi gli oltre 50 modelli della gamma attuale: e-Bike, biciclette a pedalata assistita, resistenti ed affidabili; Urban, pensate per l’utilizzo prevalentemente urbano; Trekking, per il tempo libero quotidiano; Sport, modelli che conciliano mobilità quotidiana (quindi comodità) e “prestazioni” brillanti; Junior, bici per bambini, belle, sicure, robuste; Road, per il turismo e per lo sport; Mountain, per il “fuoristrada” più impegnativo. Peugeot debutta nel mondo delle biciclette nel 1880, con la produzione in serie vera e propria che inizia nel 1890, al ritmo di 10mila unità annue, che salgono a 20mila dieci anni dopo. Con l’inizio del nuovo secolo arrivano anche i successi sportivi, tra cui quello al Tour de France del 1905 (con Louis Trousselier, medaglia di bronzo nella corsa a punti alle Olimpiadi di Parigi del 1900) che prevedeva, tra l'altro, per la prima volta la scalata di alcune difficili salite come il mitico Ballon d'Alsace. A metà degli anni Venti, con una produzione che si aggira sulle 100mila unità annue, le bici del Leone iniziano ad essere esportate anche in Italia. Ormai Peugeot è una potenza nel settore: ha un quarto del mercato francese ed è il terzo costruttore a livello mondiale. All’inizio degli anni Trenta, dalle catene di montaggio esce una bici ogni 45 secondi. A partire del 1941 vengono sperimentati i primi telai in alluminio. Nel 1953 entra in attività una fabbrica da 1600 operai e la gamma conta ben 500 versioni. Nel 1965 la produzione annua è di 200mila unità che diventano 385mila cinque anni più tardi. Nel 1987 Peugeot festeggia il 20milionesimo esemplare prodotto. Nel 1996, da veicolo di mobilità, la bici diventa un mezzo puramente sportivo ed il Marchio cede la produzione al gruppo svedese Monark, salvo riacquistarla nel 2005. Quattro anni dopo presenta la prima bicicletta a pedalata assistita.

 

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LA ŠKODA CITIGO A BRATISLAVA

La Škoda ha celebrato l’inizio della produzione della Citigo a Bratislava. Con l’introduzione di questo nuovo modello, la Casa ceca amplia la propria offerta, entrando nel segmento A. La Citigo debutterà in Repubblica Ceca entro la fine dell’anno; il lancio negli altri Paesi europei è previsto entro l’estate 2012. “La Citigo rappresenta uno dei pilastri su cui si basa la nostra strategia di crescita” afferma Winfried Vahland, Presidente della Škoda. “Con questa vettura entriamo nel segmento delle utilitarie, dando inizio alla nostra offensiva di modelli in Europa. La nuova city car incarna tutti i valori del Marchio: compatta e spaziosa, economica, agile, attraente e dotata di molte idee intelligenti. Una vettura ‘City Clever’”. La Citigo si rivolge a una Clientela ampia e variegata: dai più giovani, alle famiglie in cerca di una seconda vettura, fino ai cosiddetti “Best Agers”. In ogni caso, si tratta di persone con un approccio razionale al mondo dell’auto e che desiderano qualità, praticità, design e sicurezza a un prezzo accessibile. A seconda dei mercati, saranno disponibili fino a tre allestimenti: Active, Ambition ed Elegance. La nuova city car della Škoda offre la massima fruibilità dello spazio, e comfort per quattro passeggeri. Con una lunghezza di 3,56 metri, una larghezza di 1,65 metri e altezza di 1,48 metri, la Citigo è tra le vetture più compatte del segmento A. La sicurezza è un tema fondamentale per la Casa automobilistica ceca, anche a bordo della Citigo. Per la prima volta su una Škoda sono disponibili airbag laterali per la testa e il torace (su altri modelli della gamma vengono attualmente utilizzati airbag laterali in combinazione con airbag a tendina per la testa): un accorgimento che, insieme ad altri elementi, contribuisce ad elevare il livello di sicurezza passiva. Sul fronte della sicurezza attiva, invece, spicca il nuovo dispositivo di assistenza alla frenata “City Safe Drive”. Al lancio, la Citigo sarà disponibile con i nuovi ed efficienti motori benzina 3 cilindri: 1.0 60 CV (44 kW) e 1.0 75 CV (55 kW).

 

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TORNA SUL MERCATO LA AUDI A4 START

A seguito dei positivi riscontri ottenuti sul mercato, è nuovamente disponibile in Italia la Audi A4 Start, versione d’accesso alla gamma A4 e A4 Avant, caratterizzata da un rapporto prezzo/contenuti particolarmente favorevole. La versione Start è ora l’unica disponibile in abbinamento alla motorizzazione 2.0 TDI 120 CV. Grazie a lievi modifiche alla dotazione di serie - quali la radio Chorus in luogo della Concert e la presenza degli specchietti laterali regolabili elettricamente in luogo di quelli regolabili e ripiegabili - la A4 Start 2.0 TDI 120 CV è proposta a 29.370 Euro, mentre la A4 Avant Start 2.0 TDI 120 CV costa 30.930 Euro. Per entrambe le varianti di carrozzeria della Start, è disponibile a richiesta la versione Plus, un pacchetto di dotazioni che include il volante in pelle multifunzionale a 4 razze, la radio Concert con monitor a colori da 6,5”, i proiettori fendinebbia, l’appoggia braccia centrale, il sistema di informazioni per il conducente con programma di efficienza integrato e la vernice metallizzata o perla. La versione Plus è proposta a 810 Euro per A4 Start berlina e a 1.320 Euro per A4 Avant Start, con un vantaggio Cliente rispettivamente del 68% e del 48% sul prezzo delle singole dotazioni incluse. Per tutte le motorizzazioni della gamma A4 tranne il 2.0 TDI 120 CV, è invece disponibile il pacchetto Business: una proposta studiata espressamente pensando alle esigenze della Clientela professionale e delle flotte aziendali. Il pacchetto Business comprende Audi music interface, Audi side e lane assist, sistema di informazioni per il conducente a colori con programma di efficienza integrato, interfaccia Bluetooth, pacchetto portaoggetti, regolatore di velocità e sistema di navigazione con DVD ed è proposto a 1.515 Euro.

 

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RENAULT INVESTE A SANDOUVILLE

Il 7 ottobre 2011, durante la sua visita a Sandouville (Seine-Maritime), Carlos Tavares, Direttore Generale Delegato alle Operazioni del Gruppo Renault, si è congratulato con le squadre per il buon avanzamento dei lavori di trasformazione del sito, dove sarà rilocalizzata la produzione del futuro Trafic, la cui gamma attuale è oggi industrializzata in Spagna e in Gran Bretagna. La commercializzazione del futuro Trafic è prevista nel 2014. Grazie a questo investimento strategico di 230 milioni di euro, Renault produrrà in Francia il 100% dei suoi veicoli commerciali destinati all'Europa. La fabbrica di Sandouville permetterà, con quelle di Maubeuge e Batilly, a Renault di confermare la sua leadership nel segmento dei veicoli commerciali in Europa - Renault è la marca leader europeo in questo mercato dal 1998. I lavori di trasformazione si sono accelerati questa estate, mobilitando 1.000 persone, tra cui 500 dipendenti dell'impianto e 70 aziende fornitori. Riconosciuta per la qualità della sua produzione con Laguna III, sul podio delle berline superiori in termini di affidabilità, la fabbrica di Sandouville mira quindi a mettere le sue competenze e know-how al servizio dei prodotti della marca: oggi con Espace e Laguna, e nel 2014 con il futuro Trafic, il cui ritmo di crociera di produzione potrebbe raggiungere 100.000 unità l'anno (contro una produzione nel 2010 di 69.000 unità).

 

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AUDI URBAN FUTURE SUMMIT

A Francoforte, si è tenuto il primo Audi Urban Future Summit a cui hanno preso parte 450 esperti internazionali che hanno elaborato interessanti e coinvolgenti proposte per la mobilità del futuro. Durante il Summit, i partecipanti sono giunti a una conclusione condivisa: cooperazione e dialogo saranno i fattori chiave per un futuro migliore. Altro dato di fatto emerso durante le discussioni sulla mobilità urbana è che non esiste la megalopoli per eccellenza. Una città come New York si svilupperà in modo diverso rispetto a Francoforte, Mumbai o Città del Messico, in termini di struttura e mobilità. Prima di valutare soluzioni possibili, le città in questione devono pertanto essere esaminate nel dettaglio, per poter poi iniziare a porsi le domande corrette. Le risposte saranno poi sicuramente legate alle singole esigenze, ma al contempo costituiranno il potenziale per poter fornire soluzioni di più ampio respiro. La riflessione fondamentale di Saskia Sassen, Economista e Sociologa alla Columbia University di New York, è stato il leit motiv del Summit: “Le città rispondono”. Infatti, a vari livelli, la realtà urbana offre informazioni che devono poi essere analizzate per sviluppare approcci diversi che portino alla soluzione dei problemi. Per capire le città e i requisiti che avranno in futuro, i dati disponibili devono essere analizzati nella loro globalità. Reti di informazioni e data base giocano un importante ruolo in questo, così come la cooperazione sociale e il tema della condivisione. Nel futuro l’auto sarà inglobata in sistemi urbani, in infrastrutture, in flussi di dati digitali. Visto che le città di oggi cambieranno, come possiamo avere una buona qualità della vita in queste città del futuro? In che modo si garantirà la mobilità? Il dibattito si è incentrato quindi su due temi principali: la complessità sempre maggiore dei grandi centri urbani e la necessità di una stretta collaborazione fra la società, le istituzioni e le imprese private. Sociologi, economisti, ricercatori e studiosi sono intervenuti dando la loro interpretazione di quello che sarà lo sviluppo delle città, degli abitanti e delle possibili tecnologie. Queste le principali tesi emerse durante il Summit. Saskia Sassen, Economista e Sociologa alla Columbia University di New York. “Urbanizzare l’auto richiederà l’abilità di “vedere come se uno fosse una città”. Io provo a farlo. La città è un partner molto generoso in questo campo: è una lente di ingrandimento per realtà più complesse”. Richard Sennet, Presidente del Centro di Ricerca del LSE Cities (London School of Economics) e professore di umanistica alla New York University. “Gli esseri umani si sviluppano mentalmente ed emotivamente per estrapolare un significato, per se stessi, dalla complessità (…). Noi dobbiamo sperimentare dei sistemi aperti per poter crescere”. Charles Leadbeater, autore, consulente e esperto di creatività e innovazione. “Ci sembra difficile vivere con i sistemi che abbiamo. Noi ora abbiamo bisogno di sistemi che supportino relazioni ed empatia (…). Abbiamo bisogno di quello che chiamerei sistempatia”. Carlo Ratti, ingegnere, architetto e professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT). “Grazie alle tecnologie gli edifici e gli oggetti delle nostre città possono darci le risposte (…). Il punto focale con i dati è che, quando tu li riesci a combinare, la loro potenzialità cresce in modo esponenziale”. Chris Anderson, Direttore del magazine Wired. “Ho guidato la mia auto fino al lavoro”. Ogni singola parte di questa frase suonerà strana ai miei figli. Ho guidato – l’idea di un’auto che viene guidata sembrerà loro qualcosa di obsoleto. La mia auto – la nozione di possesso è un altro riferimento che cambierà. Al lavoro – questo implica il concetto che tu debba muoverti per andare al lavoro, che ci sia un luogo specifico in cui fai il tuo lavoro. E questo sarà sempre più in mutamento: le persone potranno lavorare ovunque”. Alasdair Ross, Direttore dell’Agenzia di Stampa dell’Economist Intelligence Unito di Londra. “Abbiamo discusso di come catturare, trasformare e utilizzare l’energia. L’auto è semplicemente il mezzo con cui avverrà questa trasformazione”. Juergen Mayer H., architetto e vincitore dell’Audi Urban Future Award 2010. “L’auto si trasforma da macchina da guidare, a veicolo esperienziale”. Alison Brooks, architetto. “La piattaforma di condivisione delle auto e dei mezzi può offrire una strategia che porti al miglioramento della mobilità individuale, e che riduca la pressione sul territorio urbano e sulle infrastrutture. Soprattutto nelle megacittà in via di sviluppo, veicoli privati condivisi e messi in rete potranno interagire con sistemi di trasporto pubblico ormai sovraccarichi”. Andrea Klok Pedersen, architetto. “L’auto senza guidatore significa: un utilizzo più efficace dello spazio, soluzioni di parcheggio ottimizzate, un flusso del traffico più efficiente, e infine un’ulteriore forma flessibile di mobilità. Un traffico più efficiente e parcheggi automatizzati movimentano le auto in modo più rapido e consentono maggiore libertà al proprietario dell’auto (…). Il prossimo passo della tecnologia dei trasporti sarà creare auto compatibili con le città piuttosto che città compatibili con le auto”. Il Summit ha così messo in movimento spunti di riflessione senza preconcetti sulla mobilità negli spazi urbani. Esperti di differenti discipline hanno dato voce alla necessità di una città vista come un sistema aperto. A questo dialogo Audi contribuisce con il suo know-how e, grazie all’Audi Urban Future Insight Team, tutte le riflessioni scaturite vengono prese in considerazione e analizzate all’interno dell’Azienda. Rupert Stadler, Presidente di Audi AG, ha espresso il suo ottimismo alla fine del Summit: “Tutti noi siamo al centro del dibattito sulla mobilità nelle città del futuro. Abbiamo i mezzi per fare dei cambiamenti. Ne siamo convinti. Abbiamo le conoscenze. Vogliamo essere pronti per affrontare il futuro. Ora vogliamo condividere le nostre conoscenze, metterle in una rete e registrarne i risultati. Abbiamo bisogno di un dialogo aperto, rispettoso e autentico se il tema è la mobilità del futuro! Che ruolo avrà l’auto nel futuro?”. Secondo Peter Schwarzenbauer, Membro del Consiglio di Amministrazione di Audi AG per la vendita e il marketing: “Nessuno può affrontare da solo la sfida della mobilità urbana di domani. Possiamo avere successo solo se mettiamo attorno a un unico tavolo tutte le parti coinvolte: urbanisti, esperti in energia, fornitori di mobilità, politici – e naturalmente tutti quelli che ci dicono come vogliono vivere nelle città del futuro”.

 

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RENAULT  INCREMENTERÀ IN BRASILE

Nel 1998, un anno dopo la creazione di Renault do Brasil, Renault ha aperto il suo primo stabilimento produttivo a Curitiba. In visita presso il sito, Carlos Ghosn annuncia oggi un aumento della capacità produttiva dal 2013. A partire dal 2013, lo stabilimento di Curitiba produrrà 100.000 veicoli supplementari all'anno, creando 1.000 nuovi posti di lavoro in corso d'opera. La capacità annuale dello stabilimento (automobili + veicoli commerciali) supererà così le 380.000 unità annue. L'investimento si attesta su 500 milioni di real brasiliani (200 milioni di euro). Tale incremento di capacità produttiva fornirà a Renault uno strumento utile per realizzare le proprie ambizioni in Brasile - prima fra tutte, il raggiungimento di una quota di mercato pari all'8% nel 2016 a fronte dell’attuale 5%. Insieme a India e Russia, il Brasile è uno dei tre mercati prioritari per Renault nel quadro del piano “Renault 2016 – Drive The Change”. Terzo mercato del Gruppo a fine agosto (alle spalle di Francia e Germania), il Brasile è diventato il secondo sia a luglio che ad agosto.

 

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NUOVAPUNTO BLUE&ME

Al via la commercializzazione di Fiat Punto Blue&Me, la nuova versione capace di soddisfare un cliente sempre più attento alle novità tecnologiche, al piacere di guida e alle tematiche ambientali. Come si evince dal nome dell'allestimento, la vettura propone di serie l'innovativo sistema Blue&Me che ha cambiato la comunicazione e l'intrattenimento in auto. Infatti, senza staccare le mani dal volante e con una serie di comandi vocali, è possibile telefonare e ascoltare gli SMS in arrivo su un cellulare Bluetooth compatibile, consultare la rubrica telefonica e ascoltare MP3. Inoltre, grazie al software eco:Drive che utilizza proprio la porta USB del Blue&Me, il cliente può analizzare il proprio stile di guida e ricevere suggerimenti su come ridurre i consumi riducendo l'impatto sull'ambiente. Prima vettura del segmento ad essere dotata di Blue&Me, oggi Fiat Punto si conferma modello all'avanguardia offrendo il più apprezzato dispositivo infotainment - finora è stato scelto da oltre 2.000.000 di clienti nel mondo dei modelli Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Fiat Professional ed Iveco - oltre a vantare la possibilità di aumentare le sue funzionalità se si integra l'opzione "Blue&Me TomTom2", che permette di gestire, attraverso un pratico touch-screen a colori, telefono, mediaplayer, navigazione e tutte le informazioni necessarie alla guida per rendere il viaggio più confortevole. All'esterno, la nuova Punto Blue&Me si contraddistingue per alcuni elementi estetici e funzionali che le conferiscono uno spiccato stile dinamico ed elegante: dall'esclusivo nuovo colore carrozzeria metallizzato Blu Profondo agli specchietti e maniglie verniciati nella stessa tinta, fino ai cerchi in lega da 15" di serie. Il tutto reso ancora più interessante dalla ricca dotazione che caratterizza il comfort dell'abitacolo. Infatti, oltre al Blue&Me, sono offerti di serie: climatizzatore, radio con lettore cd/mp3 e 4 airbag. Per finire ampia scelta di motorizzazioni, tutte dotate di Start&Stop: due benzina (1.2 da 69 CV e 1.4 da 77 CV) e un turbodiesel (1.3 Multijet II da 75 CV). Completano la gamma il 1.4 da 70 CV a doppia alimentazione (benzina/metano) e il 1.4 da 77 CV a doppia alimentazione (benzina/GPL). La Punto Blue&Me 3 porte con motore 1.2 69 CV ha un prezzo di 9.900 euro con il contributo dei concessionari Fiat. Accompagnerà il lancio commerciale di Fiat Punto Blue&Me un'originale campagna pubblicitaria pianificata su TV nazionale, digitale e satellitare, on air a partire dal 5 ottobre, e declinata anche su radio, stampa e web. Realizzata dall'agenzia Armando Testa, la comunicazione conferma la presenza del Maestro Giovanni Allevi, già testimonial per le versioni Punto MyLife e Punto 150°. In particolare, il nuovo spot è un follow-up dei precedenti e gioca sul parallelismo tra il piacere di guidare e quello di suonare, con continui rimandi tra i due momenti. L'artista è al pianoforte nel suo studio e le sue mani cominciano a volare sui tasti. Nel frattempo, la Punto Blue&Me sta percorrendo una strada in mezzo a un bosco. Il relax derivante dalla composizione, così come dalla guida, concedono ad Allevi d'inseguire liberamente i suoi pensieri, tanto da fargli "sentire" le gocce di pioggia che l'auto incontra, e persino vedere la natura prosperargli attorno nel chiuso della sala. È una natura singolare però: infatti, la dimensione tecnologica della Punto Blue&Me si fonde con l'ambientazione della storia, e il bosco viene sorprendentemente illuminato da piante "tecnologiche". A sottolineare l'interazione tra i diversi elementi - musica, natura, tecnologia - chiude il claim: "Tecnologia, in crescendo". Per l'Armando Testa hanno lavorato, sotto la Direzione Creativa di Raffaele Balducci, l'Art Director Angelo Ratti e il copywriter Gian Armando Testa. La Casa di Produzione è Mercurio Cinematografica, mentre le riprese dell'auto sono state effettuate con la regia di Paolo Caimi. Infine, la post-produzione e gli effetti visivi sono a cura di X-Changes.

 

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CERTIFICAZIONE ISO 50001 PER LAMBORGHINI

Automobili Lamborghini ha ottenuto, per prima in Italia nel settore automobilistico, il certificato ISO 50001. Il certificato conferma il forte impegno dell’azienda verso il miglioramento costante delle prestazioni energetiche in tutti gli ambiti: dalla progettazione, allo sviluppo e la produzione delle supersportive più estreme al mondo, fino alle fasi di realizzazione, montaggio e finitura della monoscocca in fibra di carbonio della Lamborghini Aventador. Il certificato comprende anche le attività di assistenza post-vendita e la gestione energetica dei fabbricati. Questo riconoscimento è il risultato di un complesso processo di verifica da parte dei tecnici di DNV Business Assurance – uno dei principali enti di certificazione indipendente a livello mondiale. Automobili Lamborghini ha identificato nel nuovo standard ISO lo strumento più adatto per monitorare il raggiungimento dei propri obiettivi di miglioramento delle condizioni ambientali e di efficienza energetica. Il nuovo standard permette inoltre una valutazione energetica dettagliata per ogni singolo progetto e impianto e permette di integrare nella valutazione gli obiettivi di riduzione della CO2 per gli stabilimenti. Lamborghini è già in possesso delle certificazioni ISO 9001 (gestione qualità) e ISO 14001 (gestione ambientale) ed è stata la prima azienda automobilistica italiana a ottenere la certificazione EMAS (valutazione performance ambientale). “Siamo davvero orgogliosi di avere ottenuto la certificazione ISO 50001, che consolida l’impegno di Lamborghini in tema di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica” ha dichiarato Stephan Winkelmann, Presidente e AD della Casa di Sant’Agata Bolognese. “Stiamo inoltre portando avanti azioni e progetti che porteranno lo stabilimento a essere neutrale in termini di emissioni di CO2 entro il 2015. Questo impegno sul territorio va naturalmente di pari passo con lo sviluppo del prodotto, per il quale confermiamo l’obiettivo di riduzione del 35% di emissioni entro il 2015”. Massimo Berlin, Direttore Generale di DNV Business Assurance in Italia ha commentato: “La tutela dell’ambiente è da sempre al centro delle attività di DNV Business Assurance e siamo felici di aver affiancato Automobili Lamborghini in questo percorso così ambizioso. La scelta di uniformarsi alla nuova norma ISO 50001 conferma l’impegno serio e la visione di lungo periodo di Lamborghini, condizioni indispensabili per una crescita organica e sostenibile”. Uno tra i progetti che concorrerà al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica sarà la realizzazione, entro il 2012, di un edificio completamente nuovo all’interno dello stabilimento centrale, che ospiterà il Reparto Montaggio Prototipi e pre-Serie, dove vengono analizzati a livello industriale e assemblati i prototipi delle vetture. Questo edificio, progettato in collaborazione con lo studio d’ingegneria Prospazio, sarà costruito per ottenere la Classe energetica A industriale (consumo: ≤ 8 Kwh/m3 in un anno) e sarà il primo in Italia, in campo industriale, ad essere totalmente realizzato con queste caratteristiche. Tale risultato è ottenuto anche grazie all’utilizzo di soluzioni e tecniche di ultima generazione per quanto riguarda i rivestimenti esterni. L’edificio sarà inoltre dotato di un impianto fotovoltaico che garantirà l’intera copertura del fabbisogno annuale di energia elettrica, permettendogli di risultare a impatto zero di CO2. Tale requisito diventerà uno standard per tutti i nuovi edifici di Lamborghini.

 

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EV Ready

L’Alleanza Renault Nissan, PSA Peugeot Citroën e Mitsubishi Motors annunciano la decisione di sviluppare e promuovere un riferimento tecnico che si basa sull’attuale marchio di conformità « EV Ready® », depositato da Renault e Schneider Electric, per le colonnine pubbliche di ricarica dei veicoli elettrici in Europa.  « EV Ready® » mira a garantire la compatibilità nell’intero mercato europeo tra le infrastrutture di ricarica e i veicoli elettrici o ibridi ricaricabili. "EV Ready ®" è conforme a tutti gli standard esistenti e va oltre considerando criteri aggiuntivi. Attenti all'evoluzione dello standard CEI61851 ed.2.1-1, attualmente in preparazione, i costruttori partner s’impegneranno a completare la definizione e la concretizzazione dei criteri di certificazione. Il programma dettagliato di convalida si svolgerà nei prossimi mesi. Lanciato nel giugno 2010, "EV Ready ®" ha lo scopo di allargarsi ad altri marchi e diventare il riferimento riconosciuto nel campo dei sistemi per la ricarica dei veicoli elettrici. La copertura tecnica di "EV Ready ®" va dal trasformatore a bassa tensione fino  al veicolo elettrico. Questo concetto si concentra sulla performance economica del sistema e rimane aperto alle innovazioni e agli sviluppi futuri. Più di sessanta aziende europee, che vanno dal fornitore di energia elettrica al fabbricante di stazioni di ricarica, passando per gli operatori di rete e i subappaltatori, sono già al lavoro per lo sviluppo e la diffusione di "EV Ready ®". Il programma di validazione è attualmente basato sul principio di auto-dichiarazione di conformità del gestore, con verifica della compatibilità con i veicoli dei costruttori automobilistici partner. Il passaggio a un processo di verifica da parte di un organismo terzo (verifica internazionale della conformità affidata a un istituto accreditato) è allo studio.

 

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NUOVE PERFORMANCE AUDI A1

A un anno dalla commercializzazione si amplia l’offerta della gamma Audi A1, che comprende già tre motorizzazioni benzina - 1.2 TFSI 86 CV, 1.4 TFSI 122 CV S tronic e 1.4 TFSI 185 CV S tronic - e due Turbodiesel - 1.6 TDI 90 CV e 1.6 TDI 105 CV. Per quanto riguarda i motori Turbodiesel, è ora disponibile la A1 2.0 TDI 143 CV. Grazie alle prestazioni garantite dal suo 4 cilindri, con coppia massima di 320 Nm, abbinato al cambio manuale a sei rapporti, la vettura accelera da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi e raggiunge la velocità massima di 217 km/h. Ciò nonostante, in virtù anche della presenza di serie del sistema Start&Stop e del recupero di energia in frenata, il consumo medio è di soli 4,1 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 108 g/km. La A1 2.0 TDI 143 CV è proposta nella sola versione Ambition a 23.700 Euro. La seconda novità è rappresentata dall’abbinamento della motorizzazione 1.6 TDI 90 CV al cambio a doppia frizione S tronic a 7 rapporti, un’unità capace di garantire il massimo piacere di guida, unendo performance di rilievo alla grande efficienza complessiva. Infatti, la Audi A1 1.6 TDI 90 CV accelera da 0 a 100 km/h in 11,4 secondi e raggiunge i 182 km/h. Il consumo medio è di soli 4,2 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 110 grammi per chilometro. La A1 1.6 TDI 90 CV S tronic è offerta in versione Attraction a 20.730 Euro e in versione Ambition a 22.190 Euro. Inoltre, per coloro che ricercano un look più sportivo è disponibile il nuovo pacchetto Competition Line, che include il competition kit aerodynamics in colore a contrasto, lo spoiler posteriore competition kit in colore a contrasto, l’arco del tetto in colore di contrasto e gli specchietti retrovisivi nel colore dell’arco del tetto. Disponibile per tutte le motorizzazioni, il pacchetto Competition Line è in vendita a 1.900 Euro con un vantaggio Cliente del 33% sul prezzo delle singole dotazioni incluse.

 

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NUOVA SEAT MII

Con la Mii, la SEAT presenta un’automobile che incarna alla perfezione il moderno spirito urbano. La Mii rende la vita più facile – grazie a soluzioni convincenti, a un grande piacere di guida, a un’elevata efficienza e a una innovativa tecnologia. La Mii abbina il design sportivo e mediterraneo della SEAT all’attenzione per i dettagli, regalando un’ampia possibilità di personalizzazione. Inoltre, l’ottimo rapporto qualità/prezzo e i costi di gestione ragionevoli - caratteristiche che contraddistinguono tutti i modelli della SEAT - rendono la Mii particolarmente accessibile a tutti. In Spagna, le vendite della nuova utilitaria inizieranno a dicembre, mentre il lancio negli altri Paesi europei è previsto per la primavera del 2012. La Mii è lunga 3,56 metri e possiede le dimensioni ideali per muoversi agevolmente negli spazi urbani (la variante 5 porte arriverà sul mercato nel 2012). Il motore 1.0 a benzina di nuovissima concezione, con potenze di 60 CV e 75 CV (44 e 55 kW rispettivamente), si combina con il peso ridotto della vettura (854 kg), per garantire la massima agilità e una grande efficienza: la Mii Ecomotive vanta emissioni di CO2di appena 97 g/km. L’ultima nata di Casa SEAT si distingue anche per le tecnologie innovative di cui è dotata. Il sistema di frenata automatica d’emergenza, City Safety Assist, aggiunge un’ulteriore dimensione di sicurezza in città, mentre il dispositivo d’infotainment portatile SEAT consente di gestire contemporaneamente divertimento, navigazione, telefono e informazioni sulla vettura. Grazie alle dimensioni contenute, la Mii risulta particolarmente pratica durante le manovre in città. Lo spazio è stato sfruttato in maniera ottimale e all’interno dell’abitacolo il comfort per quattro persone è assicurato. Con un volume di 251 litri, la Mii offre un vano bagagli ai vertici della categoria. Una volta abbattuti gli schienali dei sedili posteriori, questo valore può aumentare fino a 951 litri. La Mii, però, non è destinata esclusivamente all’utilizzo urbano. Proprio caratteristiche come spazio, comfort e dinamismo – merito anche del peso ridotto – rendono questa vettura una compagna ideale anche sulle lunghe percorrenze. Unica e inconfondibile: fin dal primo sguardo la Mii rivela la propria appartenenza alla famiglia SEAT. Il frontale a freccia esprime il DNA del Marchio, mentre il profilo laterale è caratterizzato da generosi passaruota e montanti sottili. Nella parte posteriore spiccano i nuovi gruppi ottici dalle forme triangolari. L’elemento chiave per la Mii sono le proporzioni perfette: 1,64 metri di larghezza, un passo di 2,42 metri e sbalzi insolitamente ridotti, sia frontalmente, sia sulla parte posteriore. Le linee verticali del posteriore contribuiscono a rendere la Mii particolarmente spaziosa e funzionale: qualità estremamente importanti nel segmento delle supercompatte. La grande funzionalità caratterizza anche gli interni. L’ergonomia degli strumenti e dei comandi si adatta perfettamente alle superfici di grande qualità, che possono essere personalizzate grazie alle finiture colorate dei diversi allestimenti. Novità anche per i sedili: i poggiatesta integrati conferiscono alla Mii un look da auto sportiva e risultano molto confortevoli e adatti anche alle lunghe distanze. Un’innovazione unica in questo segmento è rappresentata dal sistema di frenata automatica City Safety Assist. In caso di pericolo, la Mii è in grado di avvertire il conducente o di frenare automaticamente: a velocità inferiori ai 30 km/h, un sensore laser riconosce la presenza di altri veicoli, sia in movimento, sia fermi, che precedono la Mii. Il dispositivo avvisa il guidatore del pericolo di collisione e in assenza di un intervento manuale, la Mii frena automaticamente. In molti casi si riesce così a evitare il tamponamento o, quanto meno, si riduce la gravità dell’impatto. È disponibile anche un sistema ESP in combinazione al City Safety Assist. L’impiego di una struttura leggera per la carrozzeria – un vero e proprio esempio di alta tecnologia, realizzata con acciai ad alta resistenza e, in alcuni punti, con acciai temprati – consente di contenere il peso della Mii: il valore riferito alla versione base è di appena 854 Kg. La straordinaria rigidità della carrozzeria trasmette una sensazione di qualità e garantisce un’elevata sicurezza passiva. Gli airbag laterali fanno parte della dotazione di serie e assicurano la protezione del capo e della parte superiore del corpo. Sotto il cofano motore, la Mii presenta propulsori di nuovissima generazione. Il tre cilindri da 1 litro disponibile nelle due varianti da 60 e 75 CV (44 e 55kW) è leggero e compatto, e assicura agilità e dinamismo non solo nel traffico cittadino. La velocità massima è pari a 160 km/h per la variante 60 CV (44kW) e 171 km/h per quella da 75 CV (55 kW). I consumi sono anche molto contenuti: appena 4,5 e 4,7 l/100 km rispettivamente nel ciclo combinato. Il serbatoio da 35 litri garantisce una grande autonomia. La Mii, quindi, è sinonimo di piacere di guida a costi di gestione ragionevoli. Le versioni Ecomotive risultano particolarmente efficienti; grazie al sistema Start & Stop, al recupero dell’energia e ad altri accorgimenti i consumi si riducono notevolmente attestandosi a 4,2 litri, con emissioni di CO2 pari a soli 97 g/km. La piccola SEAT a metano, disponibile in futuro, diventerà una delle vetture più ecologiche in assoluto con appena 86 g/km di emissioni di CO2. In alternativa alla trasmissione manuale, la Mii sarà disponibile anche con il nuovo cambio manuale automatizzato, provvisto di due motorini elettrici che consentono di cambiare marcia in modo fluido. La SEAT è un Marchio giovanile e l’esclusivo sistema portatile di infotainment ne è l’esempio. L’innovativo dispositivo è dotato di uno schermo da 5 pollici perfettamente integrato con l’elettronica di bordo ed è rimovibile: una soluzione che ne consente l’utilizzo autonomo. Le sue numerose funzioni includono il sistema di navigazione, il dispositivo vivavoce Bluetooth con comandi vocali e il computer di bordo. Il dispositivo PDI può essere collegato alla radio integrata e agli altoparlanti. Tra le tante funzioni spicca l’Eco –Trainer: si tratta della visualizzazione di informazioni quali velocità e consumi su uno schermo orientabile, che permette al conducente di adottare uno stile di guida particolarmente efficiente. Il sistema portatile di infotainment SEAT può essere aggiornato via Internet: in futuro, applicazioni create su misura consentiranno di arricchire il dispositivo con ulteriori funzioni. Grazie a tre diversi allestimenti e a un’ampia gamma di optional e accessori, la Mii si adatta perfettamente alle necessità e ai gusti di tutti. Già la versione base è equipaggiata con elementi in grado di garantire sicurezza e piacere di guida, come ABS, volante regolabile in altezza, airbag laterali e attacchi Isofix con Top Tether. L’offerta si completa con gli allestimenti Reference e Style; quest’ultimo comprende, in particolare, dotazioni come gli alzacristalli elettrici e la chiusura centralizzata. Inoltre, per chi preferisce una Mii dal carattere più elegante o più sportivo, è possibile scegliere tra 2 pacchetti speciali che offrono ampie possibilità di personalizzazione, sia per la carrozzeria, sia per gli interni. I cerchi in lega e il volante rivestito in pelle sono di serie per entrambe le varianti. Infine, alcuni dettagli cromati conferiscono un tocco speciale alla versione Chic mentre, per la Sport per aumentare il dinamismo ulteriormente sono previsti i vetri oscurati e un sistema di sospensioni sportive.

 

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NOVITÀ AL VERTICE DI TOYOTA MOTOR ITALIA

Toyota Motor Europe (TME) ha annunciato che a Katsuhito Ohno, Chairman, Presidente & CEO di Toyota España (TES), verrà assegnato il doppio incarico, ricoprendo anche il ruolo di Chairman of the Board of Directors di Toyota Motor Italia  (TMI) a partire dal 1° Ottobre 2011. Questo nuovo incarico segue il ritorno in Giappone di Motonobu Takemoto, attuale Chairman di TMI. Sempre a partire dal 1° Ottobre 2011, Massimo Gargano assumerà la piena responsabilità delle operazioni di TMI in qualità di Presidente & CEO, facendo riferimento diretto a Katsuhito Ohno, Chairman of the Board of Directors. Katsuhito Ohno (50) è entrato a far parte di Toyota Motor Corporation (TMC) nel 1984. È stato successivamente assegnato alla Europe Division and Overseas Planning Division di TMC, prima di diventare nel 1999 Senior Coordinator per Toyota Motor USA, prima agli External Affairs e poi nel settore Sales and Marketing. È tornato in Giappone nel 2003 per diventare prima Manager e poi General Manager Planning all’interno della Africa Division di TMC. Dal 2007 è Presidente e CEO di Toyota España. Massimo Gargano (48) è entrato a far parte di Toyota Motor Italia nel 1998 come General Manager Sales, ottenendo nel 2003 la promozione a Direttore Commerciale. Nel 2005 si è unito a TME in qualità di General Manager Toyota Sales Operations, prima di essere promosso a Director Customer Service, Sales and Marketing. Nel 2009 è tornato in TMI ricoprendo il ruolo di Managing Director e COO.

 

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PEUGEOT 4008, IL SUV 4X4

Coerentemente con la strategia di ampliamento delle gamme e di sviluppo del marchio Peugeot, 4008 sarà lanciata innanzitutto sui mercati extra-europei, che rappresenteranno il 70% delle sue vendite. Grazie al suo aspetto distintivo ed elegante e alle sue prestazioni da SUV 4x4, 4008 offre una risposta moderna alle esigenze dei clienti dei veicoli fuoristrada, in un segmento in forte crescita. Il mercato mondiale dei SUV è in forte crescita dal 2005. In Russia, la prevalenza dei fuoristrada è storica e oggi occupano un quinto del mercato, con una maggioranza di veicoli nel segmento dei SUV compatti. In Cina e in Europa occidentale, la quota dei SUV raggiunge il 10%, ma riferendosi ad aspettative diverse. In Cina, si ricerca il fascino di un veicolo espressione di uno status. In Europa, si va incontro al desiderio di veicoli distintivi e polivalenti, compatti, con un impatto ambientale simile a quello di una berlina. In Europa, la percentuale dei SUV dei segmenti C e D è in aumento, a discapito dei SUV del segmento E. 4008 risponde perfettamente all’evoluzione di questi mercati; è un veicolo da conquista al servizio dell’ambizione internazionale del Marchio sui mercati esteri. 4008, che sarà presentata in prima mondiale al Salone di Ginevra 2012, sarà commercializzata a partire dalla primavera del 2012. Con questo nuovo SUV 4X4, Peugeot completa la sua offerta di veicoli adatti alle diverse aspettative dei clienti dei fuoristrada. Grazie alla sua forte personalità, sui mercati internazionali 4008 si rivolge sia ai clienti che possiedono già un fuoristrada, sia a coloro che cercano un veicolo alternativo alle berline o alle monovolume, sinonimo di tempo libero. In Europa, si rivolge più specificamente ai clienti sensibili all’aspetto robusto e dinamico, con una dimensione adatta ad un uso polivalente e con consumi di carburante ben controllati. Come integrazione dell’offerta di 4007, ma anche di 3008 e della sua recente versione HYbrid4, 4008 soddisfa le aspettative di diversi mercati in forte crescita nel segmento dei SUV compatti. Frutto della cooperazione tra PSA e Mitsubishi, 4008 aveva il dovere di possedere una forte personalità, radicata nell’universo del Marchio Peugeot. Per avere successo, i nuovi codici stilistici del Marchio sono riproposti in modo giudizioso, come la calandra sospesa o i gruppi ottici dall’aspetto felino, evidenziati da una “firma” visiva”: una fila di luci diurne a LED sottolinea i proiettori anteriori e tre elementi rossi simili ad artigli scolpiscono i fari posteriori. L’aspetto da lottatore è stato sottolineato dall’adozione di una calandra dal disegno verticale, con elementi di protezione nella parte inferiore della carrozzeria e modanature dei passaruota molto rientranti, pronte a ricevere le grandi ruote valorizzate dal disegno sofisticato dei cerchi. Accentuano l’aspetto robusto e dinamico di 4008 le nervature del cofano quasi orizzontale e la linea stilistica che scava la fiancata della carrozzeria prolungandosi fino al parafango posteriore da cui ridiscendende attraversando il gruppo ottico. Il lavoro effettuato sin nei minimi dettagli dall’equipe preposta allo stile conferisce a 4008 un’eleganza statutaria, in linea con il suo posizionamento. Gli esterni sono decorati con elementi cromati e l’ambiente interno è valorizzato dai materiali scelti, come ad esempio la texture in schiuma e della plancia, la mascherina del quadro strumenti o la decorazione laccata nera della consolle centrale. Il tetto panoramico in vetro conferisce grande luminosità all’abitacolo e offre ai passeggeri una gradevole illuminazione notturna grazie ai LED laterali. Per il suo stile specifico, robusto e distintivo, 4008 si colloca nel mondo dei SUV compatti. Le sue prestazioni e i suoi equipaggiamenti – come l’accesso e l’accensione senza chiave, i cerchi in alluminio da 18’’, un sistema di navigazione a schermo tattile o ancora la telecamera di retromarcia – riflettono una visione moderna e di rango del fuoristrada. La piattaforma 4008, ripresa in parte dalla 4007, è stata ridotta di lunghezza mediante la diminuzione degli sbalzi anteriori e posteriori (-30cm di lunghezza).  Sono stati mantenuti il passo importante e le carreggiate ampie per garantire una buona abitabilità in corrispondenza dei posti anteriori e posteriori. Queste caratteristiche e le sue dimensioni esterne – 4,34m di lunghezza, 1,80m di larghezza con un’altezza di 1,63m – rendono 4008 particolarmente polivalente. La sua compattezza – garanzia di una reale maneggevolezza – e la sua abitabilità ne fanno un veicolo adatto all’uso quotidiano, anche in città, e al tempo libero o ai viaggi per le vacanze. Nella versione con trasmissione integrale, il conducente può selezionare tre modi di trasmissione : due ruote motrici "2WD", quattro ruote motrici "4WD"  e blocco 4 ruote motrici "LOCK". Nei due modi a quattro ruote motrici, 4WD e LOCK, la ripartizione della coppia tra l’anteriore e il posteriore viene gestita elettronicamente. In modo LOCK, la trasmissione a quattro ruote motrici diventa permanente, con una maggiore ripartizione della coppia sulle ruote posteriori. Questo tipo di trasmissione rappresenterà oltre l’80% dei volumi di vendita di 4008. Il nuovo SUV di Peugeot  sarà infatti proposto solo in versione 4x4 in alcuni Paesi, tra cui l'Europa. Esisteranno quattro motorizzazioni. Benzina: 1,6l   85 kW  (116 CV) / 152 Nm, cambio manuale 5 marce BVM5; 2,0l  113 kW (150 CV) / 198 Nm, cambio manuale 5 marca BVM5 o cambio a variazione continua CVT. Diesel HDi: 1,6l HDi  FAP   82 kW (112 CV) / 270 - 280 Nm con overboost, cambio manuale 6 marce BVM6; 1,8l HDi  FAP  110 kW  (150 CV) / 300 Nm, cambio manuale 6 marce BVM6. In Europa, 4008  sarà proposta con le due motorizzazioni diesel HDi. Negli altri paesi, sarà commercializzata con i gruppi motopropulsori più adeguati. Con le motorizzazioni 1,6 litri benzina e diesel HDi, 4008 ha prestazioni ambientali tra le migliori del suo segmento. Per questo 4008 merita la sua definizione di SUV moderno e la sua collocazione alla stessa stregua delle berline nel cuore delle nostre città.

 

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RENAULT AMPLIA LA GAMMA GORDINI

Contraddistinta dalle leggendarie bande bianche, Clio GT Gordini amplia la famiglia Gordini, mantenendo intatte le caratteristiche distintive ed esclusive proprie del Brand. Clio GT Gordini è commercializzata in versione 3 e 5 porte, con la motorizzazione benzina 1.6 16V 130 cv (Euro 5 – 155 g CO2/km). Gli ordini di Clio GT Gordini  sono aperti, in Italia, dal mese di Settembre. Listino Italia: benzina 1.6 16V 130 cv a 16.750 € (3 porte) e 17.500 € (5 porte). Commercializzazione: Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Austria, Portogallo, Slovenia, Croazia, Serbia. La griffe Gordini seduce, come dimostra il successo di Clio Gordini R.S. (36% delle vendite di Clio R.S. in Francia e 27% in Europa). Sussisteva, tuttavia, una domanda di maggiore versatilità. Sviluppata da Renault Sport, Clio GT Gordini rappresenta la risposta alle attese di una clientela moderna, esigente in termini di stile e di piacere di guida, che non desidera, tuttavia, possedere un’auto dal carattere sportivo troppo marcato. Equipaggiata con il grintoso 1.6 16V benzina 130 cv (K4M+) e declinata in due versioni, 3 e 5 porte, Clio GT Gordini dispone di un assetto curato da Renault Sport Technologies, capace di offrire un comportamento dinamico di alto livello mantenendo un buon livello di comfort. Gli elementi esclusivi e distintivi della Griffe Gordini: Badge “Gordini Séries” sulla fiancata; calotte dei retrovisori esterni Bianco Ghiaccio; cerchi in lega 16 pollici “Turini” diamantati neri; cinture di sicurezza colore Grigio Argento; console autoradio, bocchette di aerazione, modanatura plancia in tinta nero laccato; copritappetini con impunture blu, griffati “Gordini”, leva del cambio con soffietto grigio, pomello in metallo griffato “Gordini”; modanatura paraurti Bianco Ghiaccio; pedaliera sportiva in alluminio; plancia con impunture; sedili sportivi in TEP – nero/grigio griffati Gordini; stripping Gordini su cofano motore, tetto (eccetto opzione tetto apribile) e vano bagagli posteriore; volante in pelle con parte superiore grigia e due bande bianche al “punto 0”.

 

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LA VOLKSWAGEN SPEGNE I CILINDRI

Sta per debuttare una nuova tecnologia firmata Volkswagen per aumentare l’efficienza. Nel corso del 2012 un sistema di disattivazione dei cilindri sarà disponibile sul motore 1.4 TSI e la Casa farà così un ulteriore passo verso la riduzione dei consumi. La Volkswagen è il primo Costruttore in grado di offrire questa tecnologia su un motore quattro cilindri di serie prodotto in grandi numeri. L’obiettivo principale di questo dispositivo è ridurre i consumi di carburante “spegnendo” temporaneamente due dei quattro cilindri quando il motore lavora a regimi bassi e medi. Nel caso dell’1.4 TSI questa soluzione permette di risparmiare 0,4 l/100 km di carburante nel ciclo NEDC, e se abbinata al sistema star/stop è possibile un risparmio di ulteriori 0,6 l/100 km. I maggiori benefici derivanti da questa tecnologia si realizzano viaggiando a velocità moderata e costante. Per esempio, a 50 km/h in terza o in quarta, il risparmio di carburante è prossimo a 1 l/100 km. Questo elevato livello di efficienza consente al motore TSI di rispettare senza difficoltà i limiti della futura normativa Euro 6. Naturalmente il comfort di marcia è sempre garantito: grazie all’ottimo bilanciamento, anche quando sono soltanto due i cilindri attivi, il motore è silenzioso e le vibrazioni contenute. La disattivazione selettiva dei cilindri viene attuata quando il motore gira tra 1.400 e 4.000 giri e la coppia è tra 25 e 75 Nm. Queste condizioni riguardano pressappoco il 70% delle distanze di guida previste dall’EU fuel economy driving cycle. Non appena il guidatore agisce sull’acceleratore con sufficiente decisione, i cilindri 2 e 3 vengono immediatamente riattivati in modo molto dolce.

 

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CITIGO: UNA ŠKODA PER LA CITTÀ

La Škoda porta avanti la propria offensiva presentando il settimo modello della gamma: con la Citigo, vettura compatta lunga 3,56 metri, la Casa di Mladá Boleslav entra nel segmento A. La Citigo debutterà in Repubblica Ceca entro la fine dell’anno; il lancio negli altri Paesi europei è previsto per l’inizio dell’estate 2012. La nuova city car della Škoda offre la massima fruibilità dello spazio, e comfort per quattro passeggeri. La Citigo esordirà nella variante 3 porte, mentre la versione 5 porte arriverà nel 2012. “La Citigo rappresenta uno dei pilastri su cui si basa la strategia di crescita della Škoda e ci consente di entrare in un segmento molto importante” ha dichiarato Winfried Vahland, Presidente della Škoda. “La vettura incarna pienamente la filosofia del Marchio, espressa con il claim ‘Simply Clever’. Nonostante le dimensioni ridotte, la Citigo offre spazio in abbondanza all’interno dell’abitacolo, è incredibilmente agile e attraente in termini di equipaggiamenti e tecnologie disponibili. La Citigo è un’auto compatta ed è una vera e propria Škoda: perfetta per il nostro progetto”. Dal punto di vista del design, la vettura presenta un look distintivo che rivela subito l’appartenenza alla famiglia Škoda. La calandra lamellare, inserita all’interno di una cornice cromata, e i gruppi ottici dalle linee decise conferiscono all’auto l’aspetto tipico di una Škoda. Con una lunghezza di 3,56 metri, una larghezza di 1,65 metri e un’altezza di 1,48 m, la Citigo è una delle vetture più compatte del segmento. Il volume del bagagliaio è pari a 251 litri: un valore che si spinge fino a 951 litri abbattendo i sedili posteriori. La Citigo si rivolge a una Clientela ampia e variegata: dai più giovani, alle famiglie in cerca di una seconda vettura per i propri spostamenti, fino ai cosiddetti “Best Agers”. In ogni caso, si tratta di persone con un approccio razionale al mondo dell’auto e che desiderano qualità, praticità, design e sicurezza a un prezzo accessibile. “La domanda di utilitarie con consumi ridotti, a un prezzo ragionevole e con costi di gestione contenuti è in continua crescita” aggiunge Vahland. “La Citigo è la risposta a questo trend. Stiamo entrando in un nuovo contesto e la nostra vettura sarà molto interessante per i mercati del Vecchio Continente”.  La sicurezza è un tema fondamentale anche a bordo della Citigo. Per la prima volta su una Škoda sono disponibili airbag laterali per la testa e il torace per proteggere sia il conducente, sia il passeggero anteriore (su altri modelli della gamma vengono attualmente utilizzati airbag laterali in combinazione con airbag a tendina per la testa): un accorgimento che, insieme ad altri elementi, contribuisce ad elevare il livello di sicurezza passiva, tra i migliori della categoria. Sul fronte della sicurezza attiva, invece, spicca il nuovo dispositivo di assistenza alla frenata “City Safe Drive”. Il sistema, disponibile a richiesta, si attiva automaticamente a velocità inferiori ai 30 km/h: un sensore laser individua i potenziali rischi di collisione e interviene di conseguenza. Insieme alla Volkswagen up!, la Citigo è attualmente l’unica vettura del segmento equipaggiata con una funzione di frenata d’emergenza. Al lancio, la Citigo sarà disponibile con due nuovi ed efficienti motori benzina 3 cilindri: 1.0 60 CV (44 kW) e 1.0 75 CV (55 kW). Il primo fa registrare un consumo medio nel ciclo combinato pari a 4,5 litri ogni 100 chilometri, con emissioni di CO2 pari a 105 g/km, mentre per la versione da 75 CV (55 kW) i valori sono rispettivamente 4,7 l/100 km e 108 g/km di CO2. Le varianti Green Tec, ancora più parsimoniose, limiteranno i consumi a 4,2 l/100 km (97 g/km di CO2) per il 1.0 60 CV (44 kW) e 4,3 l/100 km (99 g/km di CO2) per il 1.0 75 CV (55 kW).

 

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UN NUOVO APPROCCIO AL SUV COMPATTO

Dopo il successo commerciale di nuova Citroën C4, prodotta in oltre 100 000 esemplari dal lancio di un anno fa, la Marca completa la gamma con Citroën C4 Aircross, proposta inedita, con cui trasforma i codici tradizionali del Suv compatto. Coniuga innovazione e tecnologia, e crea un veicolo adatto a tutti gli stili di vita moderni e per “evadere” tutti i giorni. Frutto del know how della Marca, abbina la motricità di un fuoristrada al confort e al piacere di guida di una berlina. Disponibile, secondo le motorizzazioni, in versione due e quattro ruote motrici, Citroën C4 Aircross verrà commercializzata dalla fine del primo semestre 2012 e sarà tra i leader del segmento in termini di emissioni di CO2. Citroën C4 Aircross ha nel Dna lo stile della Marca, e unisce il dinamismo dei modelli della gamma alle linee scattanti di un fuoristrada. Uno stile deciso: il frontale è caratterizzato da linee orizzontali con aperture aerodinamiche alle estremità che ne accentuano la compattezza. Le linee del cofano, visibile dal sedile del conducente, i passaruota allargati e gli sbalzi ridotti rafforzano l’impressione di robustezza di questa linea inedita. Cura del dettaglio: ogni elemento è studiato per coniugare armoniosamente stile ed efficienza. Nella parte anteriore i Led sono integrati verticalmente nelle aperture aerodinamiche, nota distintiva di Citroën C4 Aircross. Le ampie ruote da 18 pollici e i gruppi ottici posteriori, ispirati al concept car Hypnos, ottimizzano l’aerodinamica e riducono le emissioni di CO2. Design sofisticato: Citroën C4 Aircross dispone di indicatori di direzione integrati nei retrovisori, di linee di luce nei gruppi ottici posteriori e di telecamera di retromarcia integrata nella fascia cromata del portellone. Lo stile espressivo eredita i codici stilistici di Citroën: la fiancata, con la pinna di squalo capovolta, richiama la superficie vetrata laterale del concept car Hypnos, impreziosita da una rosa dei venti cromata, emblema dei SUV della Marca Grazie a un sistema di trasmissione integrale di ultima generazione, Citroën C4 Aircross offre una tenuta di strada ottimale in ogni circostanza e la possibilità di guidare costantemente con quattro ruote motrici, per una migliore ripartizione di coppia tra le ruote anteriori e posteriori. Il conducente dispone di un comando unico, situato dietro alla leva del cambio, che permette di selezionare manualmente una delle tre modalità di trasmissione, a seconda delle esigenze : la modalità 2 ruote motrici (2WD), per consumi di carburante ottimizzati, la modalità 4 ruote motrici (4WD), con ripartizione automatica della coppia tra gli assali anteriori e posteriori, o la modalità “ Lock”, che aumenta la coppia trasmessa alle ruote posteriori, per la massima motricità in condizioni difficili. In linea con la politica ambientale della Marca, Citroën C4 Aircross si posiziona tra i leader del segmento in termini di emissioni di CO2 grazie alla motorizzazione HDi 110 abbinata a un cambio meccanico sei rapporti, proposta nelle versioni 2 e 4 ruote motrici, secondo il proprio stile di vita. Sin dal lancio Citroën C4 Aircross beneficerà anche delle prestazioni della motorizzazione HDi 150 (disponibile in versione 2 e 4 ruote motrici con cambio meccanico sei rapporti) e di una motorizzazione benzina 1.6 da 115 cv (disponibile in versione 2 ruote motrici con cambio meccanico 5 rapporti). La sagoma compatta (4,34 m di lunghezza; 1,80 m di larghezza; 1,63 m di altezza) e la maneggevolezza (10,6 m di diametro di sterzata) le permettono di destreggiarsi agilmente in città. L’abitabilità (5 posti) degna del segmento superiore e il volume del bagagliaio (442 L) soddisfano tutte le esigenze. Sintesi perfetta tra confort e tenuta di strada, il collegamento al suolo è frutto di una specifica messa a punto, secondo i valori Citroën. Il posto di guida è rialzato, la prospettiva e l’orizzonte sono ampliati…. Il grande tetto panoramico in vetro inonda di luce l’abitacolo, e contribuisce al benessere dei passeggeri, che potranno ammirare il cielo anche in città. Inoltre, per creare un ambiente più ovattato durante i viaggi notturni, prevede linee di luce a Led integrate nel sottotetto. L’ergonomia del posto di guida è razionale, e rende facile utilizzare i comandi delle varie funzioni. Citroën c4 Aircross mette a disposizione degli occupanti un alto livello di equipaggiamenti, che rendono il viaggio e la guida ancora più piacevoli: funzione Keyless Access & Start, sistema di navigazione GPS touch screen con telecamera di retromarcia, comando di selezione della modalità di trasmissione, presa USB e collegamento Bluetooth per lettori audio portatili. Per rispondere alle esigenze dei mercati internazionali, la motorizzazione benzina 2.0i da 150 cv sarà disponibile nei mercati extra UE in versione 2 e 4 ruote motrici, abbinata ad un cambio manuale meccanico cinque rapporti o alla trasmissione a variazione continua (CVT).

 

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LA DIFFUSIONE DELLA MOBILITÀ ELETTRICA

François Loos, Vice Presidente del Consiglio Regionale dell’Alsazia, Presidente della commissione “Sviluppo economico e Lavoro”, e Bernard Cambier, Direttore Commerciale Francia di Renault, hanno siglato oggi un accordo per promuovere la diffusione dei veicoli elettrici. La partnership si basa essenzialmente su: la diffusione dell’infrastruttura di ricarica, attraverso incentivi promossi dalla regione Alsazia, la promozione dei veicoli elettrici. Per la Regione dell’Alsazia l’accordo si inserisce all’interno della propria strategia di supporto allo sviluppo dei veicoli elettrici. Tale strategia ha preso avvio il 1º Gennaio 2011 attraverso l’introduzione, da parte della Regione, di un incentivo regionale di 5.000 € massimo per le prime 500 immatricolazioni di veicoli elettrici, in aggiunta al bonus statale di 5.000 €.  Questa offerta è riservata ai privati e alle società con meno di 10 impiegati, a condizione che abbiano acquistato o noleggiato un veicolo elettrico per una durata di almeno 36 mesi. L’accordo si pone due obiettivi: la diffusione della mobilità elettrica e dell’infrastruttura di ricarica. Renault commercializzerà in Alsazia, entro la fine del primo trimestre 2012, fino a 200 veicoli elettrici. Nell’ambito di una sperimentazione di mobilità elettrica, saranno messi a disposizione di utenti alsaziani 10 Renault Kangoo Z.E., di cui 3 per i servizi regionali. Attraverso il proprio bando di mobilità elettrica, la Regione dell’Alsazia s’impegna a favorire delle partnership con soggetti pubblici e privati per la diffusione delle infrastrutture di ricarica e co-finanzierà dei progetti per l’installazione di colonnine di ricarica sul suolo pubblico o negli spazi privati aperti al pubblico. La Regione collaborerà, inoltre, all’installazione di colonnine di ricarica all’interno dei posteggi di 105 stazioni regionali, fornendo aiuti alle autorità locali. Le due parti, per promuovere la mobilità elettrica, parteciperanno congiuntamente a delle prove di veicoli elettrici Renault, a delle dimostrazioni e a campagne di comunicazione che promuoveranno gli incentivi all’acquisto di veicoli a Zero Emissioni. La Regione Alsazia sosterrà, inoltre, la progressiva sostituzione del parco dei veicoli nei licei con veicoli elettrici. Renault parteciperà al Club Utilizzatori Veicoli Elettrici, costituito da coloro i quali hanno ricevuto incentivi regionali, dove sarà possibile una condivisione delle esperienze. Renault collaborerà dando informazioni sui veicoli elettrici e risponderà alle domande degli utenti sul forum.

 

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LA GALLARDO PIÙ ESTREMA DI SEMPRE

Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini S.p.A., ha presentato oggi a Francoforte in anteprima mondiale, nel corso di una serata di preview organizzata dal Gruppo Volkswagen, la Gallardo più estrema di sempre: la Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale. Con questa vettura la Casa di Sant'Agata Bolognese porta su strada il fascino delle gare automobilistiche. Il nuovo modello di vertice e il più estremo della gamma Gallardo è realizzato sulla base delle vetture da corsa impegnate nel campionato monomarca più veloce del mondo, il Lamborghini Blancpain Super Trofeo. La vettura verrà prodotta in serie limitata di 150 pezzi numerati. Il campionato Lamborghini Blancpain Super Trofeo porta piloti professionisti e gentlemen drivers a confrontarsi su circuiti particolarmente impegnativi dell'Europa, come Monza, Silverstone e Hockenheim. I punti di contatto tra la versione puramente agonistica e quella stradale sono molti. Un esempio su tutti: la versione da gara e la Supertrofeo Stradale condividono il propulsore V10, che è stato ripreso senza modifiche per l’impiego agonistico. Già a prima vista la Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale fa riconoscere la stretta parentela con la versione da gara. Monta infatti la stessa ala posteriore che le conferisce un maggiore carico aerodinamico, fino a circa 3 volte quello della Gallardo LP 560-4, e conseguentemente una maggiore stabilità dinamica nel misto veloce. Come sulle vetture da competizione, l’ala posteriore è manualmente regolabile in due posizioni per permettere al pilota di ottimizzare le prestazioni in funzione delle caratteristiche del tracciato. Un altro elemento di diretta derivazione dalla vettura da pista è rappresentato dall’essenziale cofano motore asportabile con sistema di sgancio rapido. Sia l'alettone che il cofano sono realizzati in materiale composito di fibra di carbonio così come numerosi altri componenti della Super Trofeo Stradale. Insieme all'alluminio, la fibra di carbonio rappresenta la base dell'estrema costruzione leggera con cui è realizzato il nuovo modello al top della g amma Gallardo. La Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale fa segnare sulla bilancia un peso a secco di 1.340 kg, valore di vertice assoluto tra le supercar sportive (70 kg in meno della già molto leggera Gallardo LP 560-4).Il rapporto peso/potenza della Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale è di soli solo 2,35 chilogrammi per cavallo, assicurando prestazioni eccezionali. La vettura infatti scatta da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiunge i 200 km orari in soli 10,4 secondi, registrando al contempo una velocità massima di 320 km/h. Il legame particolare tra massima performance nelle gare e 'italianità' di Lamborghini è messo in evidenza dalla Gallardo Super Trofeo Stradale con il nuovo colore Rosso Mars per la verniciatura esterna. Infatti, all’inizio del secolo scorso divenuta obbligatoria la norma dei colori nazionali nelle competizioni agonistiche, il rosso fu assegnato all'Italia, il blu alla Francia, il verde scuro alla Gran Bretagna, il bianco e in seguito l’argento alla Germania, le strisce blu su fondo bianco agli Stati Uniti. L'estetica esterna della Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale si presenta con una finitura esclusiva: il Rosso Mars della verniciatura esterna contrasta con il nero opaco dell'alettone posteriore, del cofano motore e delle prese d'aria anteriori. I cerchi forgiati sono verniciati in colore nero lucido e, a richiesta, lo può essere anche il tetto della vettura. Le minigonne, i gusci dei retrovisori esterni e il voluminoso diffusore posteriore sono realizzati in fibra di carbonio a vista lucido. Le pinze freno sono verniciate in un inedito, per Lamborghini, colore rosso che si abbina al colore esterno e al concetto “racing”. Oltre al Rosso Mars di reminiscenza storica, la Gallardo Super Trofeo Stradale è disponibile a richiesta nei colori Grigio Telesto e Bianco Monocerus sui quali, come detto, è possibile richiedere come opzione il tetto nero lucido. Il nero e il rosso sono i colori che prevalgono anche all'interno dell'abitacolo realizzato all'insegna della sportività pura. Come materiale predominano l'Alcantara e la fibra di carbonio, materiali entrambi particolarmente leggeri. L’Alcantara utilizzata per il rivestimento inferiore della plancia e la parte centrale della seduta e dello schienale dei sedili è nel nuovo colore Rosso Mars. Sempre Alcantara, ma di colore nero, trova impiego sulle restanti parti rivestite, su cui sono inoltre ben visibili cuciture in contrasto rosse. Il rivestimento del volante è realizzato in pelle scamosciata nera, anch’esso rifinito con cuciture in rosso. I pannelli delle porte, l’intera struttura dei sedili racing monoscocca e il rivestimento del tunnel centrale sono realizzati in fibra di carbonio, materiale su cui Lamborghini possiede ormai un know-how unico a livello mondiale. Ulteriori accenti di raffinata sportività sono dati da una nuova cromatura di colore scuro utilizzata per tutte le parti metalliche a vista. Su richiesta è disponibile un allestimento interno realizzato in fibra di carbonio che comprende la cornice del freno a mano, la parte centrale del tunnel, la semicorona inferiore del volante, le cornici del pannello strumentazione principale e secondaria, le maniglie apertura porta e la maniglia per l’apertura del cassetto porta oggetti (anch’esso disponibile a richiesta). Come la versione da competizione, anche la Super Trofeo Stradale è basata sull'approccio tecnico della Gallardo Superleggera. Il propulsore V10 sviluppa una potenza massima di 570 CV (419 kW) a 8.000 giri/min. Altrettanto impressionante è il valore di coppia massima, che il propulsore eroga in misura di 540 Nm a 6.500 giri/min. Il particolare ordine d'accensione rende molto originale e marcatamente sportiva l'acustica di funzionamento del V10. La Gallardo Super Trofeo Stradale monta di serie il cambio robotizzato a sei marce e.gear, che permette di eseguire le operazioni di cambiata tramite le due leve poste dietro al volante. La gestione elettronica del cambio esegue le cambiate con una precisione e velocità nettamente superiore a quella raggiungibile da riflessi umani. La spinta massima nelle partenze da fermo è ottenuta con la modalità 'Thrust Mode', programma che permette di raggiungere le prestazioni ottimali nell’esecuzione della manovra, con un regime di spunto di circa 5.000 giri/min. e un minimo pattinamento delle ruote. Ogni chilometro a bordo della Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale è emozione pura, merito delle superiori caratteristiche di trazione garantite dalle quattro ruote motrici. Il Lamborghini Super Trofeo è l'unico campionato monomarca disputato con vetture a quattro ruote motrici. La Gallardo Super Trofeo Stradale è un'auto nata per la velocità: affascina per le alte prestazioni in curva e la massima prontezza nella risposta ai comandi di guida, che la vettura esegue sempre con precisione chirurgica, massima stabilità dinamica e in grande sicurezza. Lo schema sospensioni deriva direttamente dal mondo delle corse. Il collegamento delle ruote è realizzato con doppi bracci in alluminio. Lo sterzo a cremagliera trasferisce al pilota il giusto 'feeling' della strada. Come avvenuto per la Gallardo Superleggera, è stato studiato un set up vettura specifico per ottenere il pieno sfruttamento delle potenzialità dinamiche. Nessun altro modello stradale della gamma Gallardo risulta essere così race-oriented. Un'ulteriore particolarità è costituita dalle ruote. I cerchi da 19 pollici consentono un risparmio di peso pari a 13 kg. Le colonnette ruota sono in titanio, quindi estremamente leggere e resistenti. I pneumatici high performance sono del tipo Pirelli P Zero Corsa. L'impianto frenante è realizzato per fornire massimi valori di decelerazione sotto la gestione dell'elettronica di controllo stabilità ESP, che la vettura monta di serie. Le ruote anteriori sono dotate di freni con pinze in alluminio a otto pistoncini, mentre i freni delle ruote posteriori lavorano con quattro pistoncini; il diametro dei dischi autoventilati è di 365 mm all'anteriore e 356 mm al posteriore. A richiesta è disponibile l'impianto frenante carboceramico; il diametro dei dischi carboceramici è di 380 mm all'anteriore, mentre al posteriore è di 356 mm. Fra gli equipaggiamenti opzionali di chiara impostazione racing sono disponibili, oltre al sistema frenante con dischi in materiale carbo-ceramico, il telaio tubolare di rinforzo per l’abitacolo, le cinture di sicurezza a quattro punti e l'estintore, mentre per chi non volesse rinunciare alla comodità esiste la possibilità di equipaggiare la Super Trofeo Stradale con il radio navigatore satellitare con connessione bluetooth per telefono cellulare, l’antifurto o il lifting system per il sollevamento dell’asse anteriore.

 

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SESTO ELEMENTO

In occasione della presentazione in anteprima mondiale della nuova Lamborghini Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale al Salone di Francoforte 2011, il Presidente e AD di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha annunciato l’entrata in produzione della Lamborghini Sesto Elemento. Dimostratore tecnologico presentato un anno fa al Salone di Parigi, il Sesto Elemento rappresenta il futuro delle supersportive, in linea con il Manifesto Lamborghini secondo cui, ora e ancor più negli anni a venire, saranno sempre più importanti, al pari del design, handling e accelerazione. È dai tempi del rivoluzionario prototipo in carbonio, la Lamborghini Countach Evoluzione del 1986, che nessun marchio automobilistico di supersportive ha mai prodotto una vettura dal peso inferiore ai 1000 kg. Con il Sesto Elemento, gli ingegneri della Ricerca e Sviluppo di Lamborghini hanno messo a punto un pacchetto all’avanguardia. Partendo da un concetto purista e radicale, Sesto Elemento è la sintesi perfetta tra un peso estremamente leggero (999 Kg), un powertrain derivato direttamente dal motorsport, 570 CV di potenza, un motore V10 dalla reattività immediata e caratteristiche di stabilità ed handling di livello superiore garantite dalle quattro ruote motrici. Un eccezionale rapporto peso/potenza di soli 1,75 kg per CV garantisce prestazioni ineguagliabili: da fermo, il Sesto Elemento raggiunge i 100 km/h in soli 2,5 secondi. Questi valori sono resi possibili grazie all’adozione di una struttura tutta in carbonio secondo tecnologie in cui Lamborghini vanta una leadership mondiale tra i costruttori di piccoli volumi. Stephan Winkelmann ha dichiarato: “Gli ottimi riscontri e le numerose richieste pervenuteci dai nostri clienti ci hanno fortemente convinto a intraprendere la sfida dell’industrializzazione di una vettura dalle caratteristiche uniche. Siamo orgogliosi di poter annunciare che quello che fino a un anno fa era solo un dimostratore, seppur funzionante, del futuro delle supersportive diventerà una realtà di piccola serie. La nuova supersportiva verrà prodotta in soli 20 esemplari e sarà destinata unicamente ad un uso in pista. Prevediamo di consegnare i primi esemplari a inizio 2013”.

 

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MASERATI KUBANG CONCEPT

La Maserati ha tolto i veli alla Kubang, la concept che prefigura la prossima sport utility del Tridente attesa per il 2013. Dal prototipo del 2003, presentato a Detroit, ha ereditato il nome, Kubang appunto, mentre il resto è frutto delle sinergie con il Gruppo Chrysler e soprattutto del know how della Casa modenese. La Kubang sarà un'autentica Maserati: design, motore, sospensioni, freni, comportamento stradale e prestazioni sono stati sviluppati per conferire alla Suv i valori tipici del marchio. Le forme si devono al Centro Stile Maserati diretto da Lorenzo Ramaciotti, mentre i motori di nuova generazione che equipaggeranno la Kubang saranno progettati a Modena da Paolo Martinelli, responsabile della Direzione Powertrain di Maserati e quindi prodotti a Maranello dalla Ferrari. A Modena, invece, sotto la Direzione Sviluppo Prodotto della Maserati, si svilupperanno il cambio automatico a otto marce, le sospensioni, i freni e lo sterzo. Secondo le nostre informazioni, la sport utility Maserati esposta a Francoforte prefigura, con qualche tipica esagerazione da concept, le forme definitive della Kubang che andrà in produzione.

 

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DACIA CONTINUA AD INNOVARE

Vero e proprio sovvertitore nel mondo dell’automobile, Dacia continua a sorprendere ed innovare, restando fedele ai valori che l’hanno portata al successo: proporre veicoli generosi, semplici ed affidabili, al miglior prezzo. Da Logan MCV a Duster, passando per Sandero, Dacia propone oggi un’ampia gamma di veicoli, ciascuno dei quali si è assicurato una sua clientela. Dacia Duster è un successo in tutti i Paesi, con un posizionamento da fuoristrada versatile, affidabile ed accattivante, ad un prezzo Dacia. La marca Dacia è diventata, in 7 anni, un successo commerciale. Grazie ad una serie di lanci di prodotti, l’appeal della Marca Dacia si è rafforzato, portando ogni volta alla conquista di nuovi clienti: un circolo virtuoso che si traduce in un’ottima performance commerciale, nell’allargamento della gamma e nello sviluppo della sua commercializzazione in Europa ed Euromed. Logan MCV, Logan Furgovan, Logan Pick-up, ma anche Sandero, Sandero Stepway e, per ultima, Duster, consentono alla marca Dacia di proporre veicoli per tutti i tipi di utilizzo e di clientela. La storia di Dacia è stata scandita da tre grandi lanci: nel 2004, Logan dimostra la pertinenza di un modello dal rapporto prezzo/abitabilità imbattibile, ai vertici dell’affidabilità; nel 2008, il lancio di Sandero crea, a lungo termine, un nuovo trend di consumo, quello dell’”acquisto intelligente”. Sandero Stepway, commercializzata l’anno successivo, si impone rapidamente accanto alla sorella maggiore, con il suo stile da giramondo e gli equipaggiamenti di serie e rappresenta attualmente, in funzione dei Paesi, dal 40% al 60% delle vendite di Sandero. Infine, nel 2010, il lancio di Duster segna un autentico balzo in avanti per la marca Dacia, che dimostra di essere capace di sedurre anche grazie al design. Ricca di prodotti, la gamma si distingue anche per la sua proposta compatibile GPL, unica in Europa. Dacia è l’unico costruttore a proporre il GPL su ciascuno dei suoi modelli. Con un sovraccosto cliente stimolante ed un rapido ritorno sull’investimento, Dacia presenta una proposta compatibile GPL che, nonostante la fine di alcuni incentivi fiscali, continua a rappresentare un acquisto intelligente, più rispettoso dell’ambiente, con tutta la qualità di un montaggio in fabbrica. Oggi, la gamma Dacia è commercializzata in oltre 35 Paesi, essenzialmente nella zona dell’Europa allargata e del bacino del Mediterraneo. I veicoli della gamma sono progettati, fin dall’inizio, per potersi adattare ai vincoli locali del Paese di commercializzazione, in modo da rispondere al meglio alle esigenze dei clienti. Nel primo semestre 2011, sono state vendute oltre 177.000 unità Dacia. Il successo dei modelli Dacia consente alla marca di ampliare, di anno in anno, la proposta di prodotti, per soddisfare l’entusiasmo e le aspettative suscitate. Questa strategia virtuosa di sviluppo, propria alla marca Dacia, si basa sull’ampliamento della gamma, contestualmente allo sviluppo internazionale. Nel 2012, Dacia presenterà tre novità prodotto: un’auto familiare, una multispazio e un piccolo veicolo commerciale. Altro attesissimo evento, a gennaio 2013: il lancio della Marca Dacia in Gran Bretagna e in Irlanda; è iniziato il conto alla rovescia per uno dei lanci più attesi sul mercato automobilistico britannico. Star del lancio, Dacia Duster sarà il primo modello commercializzato.

 

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SVOLTA PER L’AUTO ELETTRICA

Strategia "Europa 2020", obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e della dipendenza dai combustibili fossili: la mobilità elettrica può fornire le risposte a tutto ciò. Ma se le case automobilistiche si stanno già dando da fare, a preoccupare gli autisti è come ricaricare la propria vettura elettrica una volta acquistata. Una risposta arriva dall'Autorità per l'energia che ha messo in campo una cifra complessiva di poco più di 2.300.000 euro, provenienti dalla della bolletta elettrica, per finanziare oltre mille colonnine per la ricarica di auto elettriche in tutta Italia, attraverso una quota annuale e fino al 2015. "Per uno sviluppo della mobilità elettrica servono infrastrutture qualitativamente e quantitativamente adeguate - spiega Daniele Bonafede, della Direzione Mercati dell'Autorità - per questo, l'Autorità ha avviato sperimentazioni, utili anche per acquisire informazioni per la futura regolazione del sistema elettrico". A fronte del panorama internazionale ed Europeo, l'Italia "vive una situazione di ritardo, ma può recuperare - aggiunge - Bonafede - in altri Paesi sono già diffuse reti di ricarica con possibilità di scegliere da chi acquistare l'energia". L'infrastruttura ideale dovrebbe garantire un numero adeguato di punti di ricarica, sia pubblici e veloci (per ricariche in meno di mezzora e, in prospettiva, in pochi minuti) sia privati, che consentano di ricaricare in qualche ora a bassa potenza. In entrambi i casi "si aprono opportunità per un migliore sistema elettrico, in grado di massimizzare e rendere più efficiente l'immissione in rete di energia da fonte rinnovabile", spiega Bonafede. La parola d'ordine diventa quindi sperimentare "senza preclusioni - sottolinea - in attesa che maturino tecnologie che minimizzino i costi e siano ancor più pratiche per i consumatori". Le innovazioni che si attiveranno con la diffusione della mobilità elettrica "comporteranno - aggiunge Bonafede - che la maggior parte dell'energia necessaria potrà essere rinnovabile, scambiata fra i nodi di una smart grid dove i veicoli elettrici costituiscono allo stesso tempo risorsa sia passiva (assorbimento) che attiva (immissione). La sfida è trovare l'equilibrio fra ciò che è smart e ciò che è smart enough". I finanziamenti dell'Autorità sono stati assegnati quest'anno a cinque progetti pilota sotto forma di modello distributore (colonnine installate e gestite dall'impresa distributrice nella propria area di concessione), modello service provider in esclusiva (a seguito di gara o concessione da parte dell'ente locale) e modello service provider in concorrenza (come quello in vigore per le stazioni di rifornimento dei carburanti). Per il primo modello è stato selezionato il progetto di Enel Distribuzione-Hera per 310 colonnine a Pisa, Bari, Genova, Perugia, in alcuni comuni dell'Emilia Romagna e dell'hinterland di Milano, che saranno operative entro il 2013; per il secondo, i progetti per 52 colonnine a Milano e 23 a Brescia (a regime nel 2013) e del comune di Parma per 200 punti (operativi a fine 2012); per il terzo modello, saranno agevolati i progetti di Enel Energia per 26 punti di ricarica a Roma e nell'hinterland di Milano (operativi entro il secondo semestre 2013) e di Class Onlus per 150 colonnine e 107 nei supermercati di Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna e Varese (in servizio dal secondo semestre del 2014). Con questi ultimi due progetti verrà sperimentata la cosiddetta "ricarica rapida" in corrente continua ad alta potenza (oltre 50 kW) in grado di rifornire in pochi minuti i veicoli elettrici. I gestori dei progetti selezionati presentano all'Autorità rapporti semestrali, pena l'esclusione dalle agevolazioni. Strategia "Europa 2020", obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e della dipendenza dai combustibili fossili: la mobilità elettrica può fornire le risposte a tutto ciò. Ma se le case automobilistiche si stanno già dando da fare, a preoccupare gli autisti è come ricaricare la propria vettura elettrica una volta acquistata. Una risposta arriva dall'Autorità per l'energia che ha messo in campo una cifra complessiva di poco più di 2.300.000 euro, provenienti dalla della bolletta elettrica, per finanziare oltre mille colonnine per la ricarica di auto elettriche in tutta Italia, attraverso una quota annuale e fino al 2015. "Per uno sviluppo della mobilità elettrica servono infrastrutture qualitativamente e quantitativamente adeguate - spiega all'Adnkronos Daniele Bonafede, della Direzione Mercati dell'Autorità - per questo, l'Autorità ha avviato sperimentazioni, utili anche per acquisire informazioni per la futura regolazione del sistema elettrico". A fronte del panorama internazionale ed Europeo, l'Italia "vive una situazione di ritardo, ma può recuperare - aggiunge - Bonafede - in altri Paesi sono già diffuse reti di ricarica con possibilità di scegliere da chi acquistare l'energia". L'infrastruttura ideale dovrebbe garantire un numero adeguato di punti di ricarica, sia pubblici e veloci (per ricariche in meno di mezzora e, in prospettiva, in pochi minuti) sia privati, che consentano di ricaricare in qualche ora a bassa potenza. In entrambi i casi "si aprono opportunità per un migliore sistema elettrico, in grado di massimizzare e rendere più efficiente l'immissione in rete di energia da fonte rinnovabile", spiega Bonafede. La parola d'ordine diventa quindi sperimentare "senza preclusioni - sottolinea - in attesa che maturino tecnologie che minimizzino i costi e siano ancor più pratiche per i consumatori". Le innovazioni che si attiveranno con la diffusione della mobilità elettrica "comporteranno - aggiunge Bonafede - che la maggior parte dell'energia necessaria potrà essere rinnovabile, scambiata fra i nodi di una smart grid dove i veicoli elettrici costituiscono allo stesso tempo risorsa sia passiva (assorbimento) che attiva (immissione). La sfida è trovare l'equilibrio fra ciò che è smart e ciò che è smart enough". I finanziamenti dell'Autorità sono stati assegnati quest'anno a cinque progetti pilota sotto forma di modello distributore (colonnine installate e gestite dall'impresa distributrice nella propria area di concessione), modello service provider in esclusiva (a seguito di gara o concessione da parte dell'ente locale) e modello service provider in concorrenza (come quello in vigore per le stazioni di rifornimento dei carburanti). Per il primo modello è stato selezionato il progetto di Enel Distribuzione-Hera per 310 colonnine a Pisa, Bari, Genova, Perugia, in alcuni comuni dell'Emilia Romagna e dell'hinterland di Milano, che saranno operative entro il 2013; per il secondo, i progetti per 52 colonnine a Milano e 23 a Brescia (a regime nel 2013) e del comune di Parma per 200 punti (operativi a fine 2012); per il terzo modello, saranno agevolati i progetti di Enel Energia per 26 punti di ricarica a Roma e nell'hinterland di Milano (operativi entro il secondo semestre 2013) e di Class Onlus per 150 colonnine e 107 nei supermercati di Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna e Varese (in servizio dal secondo semestre del 2014). Con questi ultimi due progetti verrà sperimentata la cosiddetta "ricarica rapida" in corrente continua ad alta potenza (oltre 50 kW) in grado di rifornire in pochi minuti i veicoli elettrici. I gestori dei progetti selezionati presentano all'Autorità rapporti semestrali, pena l'esclusione dalle agevolazioni. Strategia "Europa 2020", obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e della dipendenza dai combustibili fossili: la mobilità elettrica può fornire le risposte a tutto ciò. Ma se le case automobilistiche si stanno già dando da fare, a preoccupare gli autisti è come ricaricare la propria vettura elettrica una volta acquistata. Una risposta arriva dall'Autorità per l'energia che ha messo in campo una cifra complessiva di poco più di 2.300.000 euro, provenienti dalla della bolletta elettrica, per finanziare oltre mille colonnine per la ricarica di auto elettriche in tutta Italia, attraverso una quota annuale e fino al 2015. "Per uno sviluppo della mobilità elettrica servono infrastrutture qualitativamente e quantitativamente adeguate - spiega all'Adnkronos Daniele Bonafede, della Direzione Mercati dell'Autorità - per questo, l'Autorità ha avviato sperimentazioni, utili anche per acquisire informazioni per la futura regolazione del sistema elettrico". A fronte del panorama internazionale ed Europeo, l'Italia "vive una situazione di ritardo, ma può recuperare - aggiunge - Bonafede - in altri Paesi sono già diffuse reti di ricarica con possibilità di scegliere da chi acquistare l'energia". L'infrastruttura ideale dovrebbe garantire un numero adeguato di punti di ricarica, sia pubblici e veloci (per ricariche in meno di mezzora e, in prospettiva, in pochi minuti) sia privati, che consentano di ricaricare in qualche ora a bassa potenza. In entrambi i casi "si aprono opportunità per un migliore sistema elettrico, in grado di massimizzare e rendere più efficiente l'immissione in rete di energia da fonte rinnovabile", spiega Bonafede. La parola d'ordine diventa quindi sperimentare "senza preclusioni - sottolinea - in attesa che maturino tecnologie che minimizzino i costi e siano ancor più pratiche per i consumatori". Le innovazioni che si attiveranno con la diffusione della mobilità elettrica "comporteranno - aggiunge Bonafede - che la maggior parte dell'energia necessaria potrà essere rinnovabile, scambiata fra i nodi di una smart grid dove i veicoli elettrici costituiscono allo stesso tempo risorsa sia passiva (assorbimento) che attiva (immissione). La sfida è trovare l'equilibrio fra ciò che è smart e ciò che è smart enough". I finanziamenti dell'Autorità sono stati assegnati quest'anno a cinque progetti pilota sotto forma di modello distributore (colonnine installate e gestite dall'impresa distributrice nella propria area di concessione), modello service provider in esclusiva (a seguito di gara o concessione da parte dell'ente locale) e modello service provider in concorrenza (come quello in vigore per le stazioni di rifornimento dei carburanti). Per il primo modello è stato selezionato il progetto di Enel Distribuzione-Hera per 310 colonnine a Pisa, Bari, Genova, Perugia, in alcuni comuni dell'Emilia Romagna e dell'hinterland di Milano, che saranno operative entro il 2013; per il secondo, i progetti per 52 colonnine a Milano e 23 a Brescia (a regime nel 2013) e del comune di Parma per 200 punti (operativi a fine 2012); per il terzo modello, saranno agevolati i progetti di Enel Energia per 26 punti di ricarica a Roma e nell'hinterland di Milano (operativi entro il secondo semestre 2013) e di Class Onlus per 150 colonnine e 107 nei supermercati di Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna e Varese (in servizio dal secondo semestre del 2014). Con questi ultimi due progetti verrà sperimentata la cosiddetta "ricarica rapida" in corrente continua ad alta potenza (oltre 50 kW) in grado di rifornire in pochi minuti i veicoli elettrici. I gestori dei progetti selezionati presentano all'Autorità rapporti semestrali, pena l'esclusione dalle agevolazioni.

 

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RENAULT ED HERA NELLA MOBILITÀ ELETTRICA

Renault, nell’ambito del proprio programma di diffusione su larga scala dei veicoli 100% elettrici, e Gruppo Hera, multiutility attiva in tutto il territorio nazionale nella vendita di energia elettrica (attraverso Hera Comm), hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla promozione e allo sviluppo della mobilità a zero emissioni in Emilia-Romagna. Le iniziative si concentreranno inizialmente in modo particolare nelle città di Modena e di Imola, dove l’utility gestisce anche il servizio di distribuzione di energia elettrica. L’accordo prevede la collaborazione di Hera e Renault, con l’obiettivo di mettere a punto soluzioni in grado di favorire la diffusione dei veicoli elettrici nel territorio. In particolare le attività si concretizzeranno nei seguenti ambiti: Impegno comune per coinvolgere aziende ed enti nelle sperimentazioni in atto a Modena e Imola sull’uso dell’auto elettrica. Attività di comunicazione finalizzata a sensibilizzare la clientela privata circa i benefici derivanti dall’uso di veicoli elettrici (zero impatto ambientale, economicità, ecc.). Definizione di soluzioni commerciali e di marketing per abbinare alla vendita di veicoli elettrici o alla scelta delle soluzioni di ricarica offerte vantaggiose di fornitura energetica. Studio di servizi integrati a supporto della mobilità elettrica. Sperimentazione di nuove soluzioni di mobilità pubblica e privata, come il car sharing elettrico, e di  soluzioni più ecologiche per il trasporto di merci, come il van sharing elettrico. Renault commercializzerà, a partire dalla fine del 2011 una gamma completa di veicoli 100% elettrici, in grado di incontrare le diverse esigenze della mobilità urbana, sia privata che professionale: la furgonetta Kangoo Z.E., la berlina familiare Fluence Z.E., l’urban crosser Twizy e la berlina compatta Zoe. «La collaborazione avviata con Hera rappresenta per noi un’ulteriore importante tappa nel percorso che stiamo compiendo per lo sviluppo dei veicoli elettrici», ha dichiarato Jacques Bousquet, Presidente di Renault Italia. «Una delle priorità di Renault è, infatti, quella di fare della mobilità elettrica una soluzione di mobilità sostenibile diffusa e con questa finalità adottiamo un approccio di sistema e di collaborazione con le amministrazioni locali e le società energetiche. Il protocollo d’intesa siglato con Hera, fra le società leader nel settore energetico, è un’importante occasione per favorire la diffusione dei veicoli elettrici in Emilia-Romagna, fra le Regioni che si stanno rivelando più pioniere nella svolta verso una mobilità a zero emissioni». «Hera guarda con grande attenzione alla mobilità elettrica, - ha commentato Tomaso Tommasi Vignano, Presidente di Hera - con l’obiettivo di fornire ai nostri clienti un servizio sempre più completo e allineato alle aspirazioni di chi desidera testare una forma di mobilità a bassissimo impatto ambientale e assai economica. La relazione instaurata con Renault vuole essere anche il riconoscimento della posizione d’avanguardia nel settore espressa dalla casa automobilistica, che condivide con noi la volontà di innovazione continua, sia tecnologica che di servizio».

 

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HUSQVARNA CONCEPT E-GO

La Concept bike di Husqvarna per i giovani motociclisti del futuro. Husqvarna Concept E-go. Estrema, leggera, filante. Questa è la proposta di Husqvarna alla mobilità a due ruote nel settore delle moto elettriche. Una urban commuter per i giovanissimi che raccoglie dentro di sé tutti gli ingredienti principali di Husqvarna: una miscela esplosiva tra strada, fuoristrada e supermotard. Solo 80 Kg di puro divertimento con un design innovativo che si ispira e si collega ai più recenti modelli Husqvarna, come ad esempio il particolare convogliatore laterale. Il Concept E-go è la risposta di Husqvarna alla mobilità elettrica e a come risvegliare nei giovani la voglia di moto e di libertà. Il cambiamento arriverà e Husqvarna è pronta al cambiamento con un concetto tecnologicamente avanzato e con un design molto personale. La E-go si distingue anche per soluzioni tecniche esclusive come la forcella “one side double fork” con steli da 35 mm di diametro e il forcellone monobraccio in alluminio. Anche il supporto batteria è in alluminio, mentre il telaio è in tubi ovali in acciaio, con reggisella autoportante. E-go è monoposto in quanto Husqvarna è monoposto per antonomasia. Divertimento allo stato puro, dinamismo e ecologia declinati per la prima volta in un mezzo a due ruote elettrico. Corta, compatta, con la E-go il traffico urbano sembrerà un videogioco in cui destreggiarsi con estrema facilità e divertimento.

 

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BMW MOTORRAD CONCEPT

La mobilità individuale viene definita sempre di più attraverso la sostenibilità. Il BMW Group ha accolto le sfide poste da un mondo in fase di cambiamento e sviluppa delle soluzioni di serie per coprire i fabbisogni di mobilità del futuro. Nella sua qualità di parte integrale del BMW Group, anche BMW Motorrad si occupa dei problemi della mobilità su due ruote e delle esigenze future dei clienti. Per questo motivo BMW Motorrad ha deciso di estendere la propria attività, aggiungendovi un aspetto nuovo, la “Urban Mobility”. BMW Motorrad sfrutta i vantaggi di quasi novant’anni di esperienza nel campo dei veicoli a motore a due ruote per sviluppare delle soluzioni innovative ed offrire degli approcci nuovi per il traffico pendolare nell’ambiente urbano, definito anche “commuting”. Entro la fine dell’anno, BMW Motorrad costituirà la nuova divisione “Urban Mobility” e presenterà due veicoli premium nel segmento dei maxi-scooter. I maxi-scooter BMW abbinano la funzionalità di uno scooter con il piacere di guida che regala una motocicletta. I due veicoli verranno alimentati da potenti ed efficienti motori bicilindrici a benzina. In base alla strategia di sostenibilità del BMW Group, BMW Motorrad intende introdurre nel prossimo futuro un’offerta premium anche nel campo dell’elettromobilità. Al Salone internazionale dell’automobile (IAA) di Francoforte, BMW Motorrad presenta per la prima volta il concetto di design “BMW Concept e”. Lo studio di design BMW Concept e illustra l’idea di uno scooter ad alimentazione elettrica made by BMW Motorrad. Degli spazi sempre più limitati, un aumento costante della densità del traffico e numerose sfide sia ecologiche che economiche esigono delle soluzioni nuove per il traffico individuale nei grandi agglomerati urbani. L’E-Scooter caratterizzato da soluzioni tecniche sostenibili tiene conto di queste nuove esigenze di mobilità urbana e le abbina al design elegante del Concept e. Al Salone IAA di Francoforte, BMW i presenta la BMW i3 Concept e la BMW i8 Concept, due vetture futuristiche, sviluppate su misura per la loro destinazione. Le due automobili sono dotate della nuovissima architettura “LifeDrive”, disegnata appositamente per la propulsione elettrica nel campo automobilistico, che si distingue radicalmente dalla costruzione automobilistica tradizionale. Grazie al proprio affascinante concetto, la BMW i8 Concept con propulsore ibrido PlugIn è simbolo della realizzazione dell’idea di una vettura sportiva funzionante secondo un principio sostenibile. La BMW i3 Concept invece è un’automobile disegnata con coerenza per la guida nell’ambiente urbano. Presentando la Concept e, BMW Motorrad dimostra come il tema elettromobilità possa venire interpretato in modo attraente e affascinante su un veicolo a due ruote e coglie l’occasione per introdurre contemporaneamente la propria nuova divisione “Urban Mobility”. Il Concept e è un’idea futurista: i designer di BMW Motorrad hanno sviluppato il linguaggio formale dell’e-scooter del futuro: elettrico, digitale, dinamico. Nel loro lavoro creativo i designer si sono concessi intenzionalmente degli elevati livelli di libertà creativa, così da potere percorrere delle strade nuove nello sviluppo dei componenti e delle superfici. Le forme e la precisione di lavorazione riflettono i valori centrali di BMW Motorrad: emozioni, dinamismo e innovazione. Contemporaneamente, il design nitido e purista, la selezione dei colori e dei materiali segnalano la presenza di un veicolo a motore a due ruote pulito, efficiente e pur sempre agile che permette di spostarsi comodamente anche nel traffico delle grandi città. Lo studio di design Concept e rappresenta dunque più di un veicolo nuovo. Oltre alla qualità e alla funzionalità tecnica, i designer di BMW Motorrad hanno dedicato particolare attenzione al dialogo emotivo tra uomo e veicolo, fedeli al principio: un veicolo non deve solo funzionare, deve coinvolgere il suo pilota anche a livello emotivo, deve entusiasmarlo ogni volta che lo guida; inoltre, deve  offrire determinate caratteristiche tecniche. Nel caso del Concept e si trattava soprattutto di riflettere il carattere particolare della tecnologia di propulsione elettrica nel look esterno. Il Concept e rappresenta il progetto stilistico di uno scooter che potrebbe, grazie al proprio innovativo elettromotore premium, definire dei parametri di riferimento nuovi e offrire così un’alternativa valida per la mobilità giornaliera nel traffico intenso degli agglomerati urbani di tutto il mondo che continuano a crescere di dimensioni. Il BMW Concept e si riconosce immediatamente come membro della famiglia BMW Motorrad. Analogamente alle altre motociclette, la cosiddetta Split-Face si estende dalla sezione superiore della carena fino al parafango della ruota anteriore, conferendo al Concept e un’immagine frontale con un dinamismo inconfondibile. Il famoso stile di BMW Motorrad viene ripreso anche nel linguaggio formale dello spoiler Twin-tipped nella zona della carena della prua e dagli aerodinamici floating panels della carena laterale anteriore, che descrivono la forma di un boomerang. La coda del veicolo tenuta corta esalta il carattere attivo dello scooter ad alimentazione elettrica, conferendogli una linea dinamica che viene ulteriormente sottolineata dal parabrezza tagliato stretto. Il concetto di colori e materiali mette in mostra soprattutto i principi di compatibilità ambientale e di mobilità elettrica. Per esempio, le sezioni anteriori della carena e le parti laterali posteriori verniciate in “Light white” creano un emozionante dialogo tecnico con i componenti tenuti in “nero cromato chiaro”, come la sezione superiore della carena o i longheroni verniciati in “nero cromato scuro”. L’eleganza dello studio viene sottolineata da dettagli in “alluminio naturale” fresati in uno stile quasi filigranato, inoltre dal supporto della carena frontale dal disegno asimmetrico, fresato dal pieno, o dal tunnel centrale tinto nel colore “Textured steel”. Lo styling dei cerchi in lega riprende il linguaggio formale delle automobili di BMW i. Le due coperture laterali della batteria e del propulsore in “Electric yellow”, realizzate in vetro acrilico e completate da una griglia metallica con la scritta „Concept e“, simbolizzano il carattere fortemente tecnico di uno scooter equipaggiato con un motore elettrico. In combinazione con altri tocchi di colore in “Electric yellow”, per esempio nella carena anteriore, nella coda o nell’asse lavorato cavo della ruota, vengono esaltate le particolarità del Concept e, come l’altissimo livello di compatibilità ambientale, l’elevato dinamismo e l’ottima maneggevolezza. Nella parte anteriore del tunnel centrale è stata integrata la spina di carica, protetta da un coperchio trasparente. Il Concept e manifesta il proprio carattere futurista rinunciando ai tradizionali specchietti retrovisori. Due videocamere integrate nella copertura della luce posteriore trasmettono al pilota le immagini del traffico che segue su due schermi LCD dall’ottima leggibilità, integrati nel cockpit. La visualizzazione della velocità e degli altri dati principali viene assicurata da un indicatore digitale del cockpit, realizzato in un design minimalista. Il futuro modello di serie soddisferà pienamente le aspettative di mobilità dei clienti riposte in un veicolo a due ruote. Per esempio, la configurazione particolare dei componenti del sistema di propulsione e la geometria del veicolo, tipica di uno scooter, metteranno a disposizione un handling agile e un elevato grado di funzionalità. BMW Motorrad utilizza l’innovativa tecnologia elettrica e il profondo know-how del BMW Group nel campo dell’elettronica di potenza e della tecnologia della batteria. La tecnologia ad alto voltaggio di BMW (> 60 Volt), caratterizzata per soddisfare i più severi criteri di sicurezza, permette di realizzare un veicolo con dei valori di accelerazione tipici di un maxi-scooter dotato di motore a combustione interna. L’ampia capacità di accumulo e un sistema intelligente di gestione della batteria, così come il recupero efficiente di energia nella fase di frenata assicureranno nella guida di tutti i giorni un’autonomia reale di 100 chilometri. Inoltre, gli ingegneri di BMW Motorrad perseguono l’obiettivo di mettere a disposizione una potenza continua e una velocità di punta che permetteranno delle manovre di sorpasso sicure anche nella guida in due sulle strade veloci di città. La batteria è ricaricabile alle normali prese di corrente di casa utilizzate in Europa, negli USA, in Canada e in Giappone. Non sarà necessaria una stazione di carica speciale. Il tempo di ricarica di una batteria completamente scarica sarà di meno di tre ore. Le esperienze pratiche raccolte con le Concept car hanno dimostrato che solo raramente la batteria si scarica completamente, così che di norma i tempi di carica saranno ancora più brevi. A lungo termine, il futuro veicolo di serie offrirà una guida giornaliera nelle grandi città a emissioni zero.

 

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DACIA STORE SU INTERNET

A partire dal 15 settembre, sarà possibile acquistare direttamente on line alcuni veicoli della gamma Dacia. Dacia Store, accessibile al link www.dacia.it/dacia-store, è il primo sito internet dedicato alla vendita on line e vede il suo lancio in Italia. Tale nuovo canale di vendita Dacia potrà essere progressivamente esteso anche ad altri paesi. La vendita on line in Dacia Store è semplice, sicura e affidabile, e la Concessionaria rimane il principale interlocutore del Cliente. Due serie limitate «Online» dai colori esclusivi saranno proposte ai Clienti esclusivamente per la vendita su Dacia Store. Fedele ai suoi valori, il brand Dacia rivoluziona nuovamente il settore automobilistico con la vendita su internet di veicoli della sua gamma. L’Italia è stata scelta per il lancio del Dacia Store per le interessanti opportunità che il mercato italiano offre nell’ambito della vendita on line, grazie a una popolazione sempre più presente sul web e propensa alle soluzioni di e-Commerce. A ciò si aggiunge il grande successo della marca in Italia: a fine luglio Dacia ha raggiunto una quota di mercato a privati del 2,1%. Il cliente può acquistare il veicolo direttamente online senza muoversi da casa, grazie ad un percorso d’acquisto « full-online », che permette al cliente di scegliere il veicolo di suo interesse e pagare un acconto, dopo aver identificato una Concessionaria tra le oltre 100 che compongono la rete Dacia in Italia. La Concessionaria scelta riceve tramite e-mail tutte le informazioni utili necessarie all’evasione dell’ordine e l’intera documentazione contrattuale da validare. La Concessionaria si occupa anche della consegna finale del veicolo al cliente al momento del saldo. È ugualmente la Rete ad assicurare la manutenzione dei veicoli e a proporre offerte post-vendita sempre più adatte alle esigenze dei clienti Dacia.

 

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LA CONCEPT CAR SEAT IBL

La Casa automobilistica spagnola continua lo sviluppo del proprio DNA stilistico: la nuova concept car SEAT IBL è l’espressione del design del Marchio, esclusivo e coerente, sotto forma di una berlina sportiva dall’aspetto estremamente dinamico e deciso. La SEAT IBL unisce al design pulito e minimalista degli esterni, interni innovativi e di qualità, che grazie alla minuziosità e alla precisione della lavorazione e delle finiture conferiscono all’abitacolo un’atmosfera premium. La IBL è la dimostrazione che, per la SEAT, le berline sportive avranno un ruolo importante in futuro. Tuttavia, questa concept non anticipa un modello specifico, ma illustra piuttosto la filosofia che stiamo applicando nell’ambito del design, in modo tale da conferire anche a una berlina l’inconfondibile identità SEAT” spiega James Muir, Presidente della SEAT, S.A. “La IBL incarna alla perfezione i valori del Marchio: un look imponente, la precisione e la qualità delle lavorazioni, oltre alla sostenibilità ambientale grazie all’alimentazione ibrida plug-in. Nei prossimi anni, la SEAT lancerà un’offensiva di nuovi prodotti, e sarà allora che potremo percepire l’essenza della IBL anche nei modelli prodotti in serie”. La IBL completa la serie di concept che definiscono il gruppo genetico da cui è nato lo sviluppo del design SEAT. L’apripista è stata la IBE, l’acclamata coupé sportiva elettrica compatta che ha riscontrato molti consensi. Il modello successivo, la IBX, riassumeva il nuovo codice genetico del design della SEAT in un’architettura veicolare completamente diversa: un crossover a metà strada tra un SUV e una coupé sportiva. “Nel Centro Tecnico della SEAT abbiamo coniugato la tecnologia più moderna del Gruppo Volkswagen con il nostro linguaggio stilistico: una combinazione che ci permette di realizzare prodotti accattivanti come la IBL”, ha dichiarato Matthias Rabe, Vicepresidente per Ricerca & Sviluppo della SEAT. Ora è il turno della IBL, un’interpretazione del concetto di berlina sportiva. Grazie alle sue proporzioni imponenti, date dal passo generoso di 2,70 metri, dalla lunghezza complessiva pari a 4,69 metri, e dalla linea del tetto morbida e aerodinamica, questa vettura si avvicina alla categoria delle coupé a quattro porte. La SEAT IBL si inserisce perfettamente in un contesto prestigioso e unico, dando molta importanza alla pulizia delle linee, alla qualità, alle soluzioni tecnologiche d’avanguardia e a un comportamento su strada dinamico e preciso. Dopo la IBE e la IBX, la nuova concept car IBL offre una seducente prospettiva su quello che sarà lo sviluppo del codice genetico del design SEAT. Le forme pure, le linee precise e le superfici perfette della IBL rappresentano il linguaggio distintivo di uno stile che non solo conferma la modernità dell’identità SEAT, ma addirittura la rafforza. Alejandro Mesonero-Romanos, nuovo Responsabile del Design SEAT, ha definito la concept IBL come “pura emozione. Amore a prima vista. Ma questa prima impressione è destinata a durare grazie al design elegante e senza tempo”. La IBL dimostra come la nuova linea di design SEAT possa funzionare bene anche in una vettura del segmento superiore. È un crossover nel miglior senso della parola: la IBL unisce l’eleganza, la spaziosità e l’utilità di una classica berlina all’immagine atletica e alla linea dinamica di una potente coupé sportiva.  La IBL è stata creata dall’esclusivo DNA del design che sarà ben visibile nella nostra prossima generazione di modelli” spiega Alejandro Mesonero-Romanos, il nuovo Responsabile del Design SEAT. “Questa concept è sicuramente qualcosa di più di una berlina: è l’interpretazione della SEAT di una quattro porte molto sportiva, con cui dimostriamo di saper adattare il nostro elegante dinamismo e il nostro carattere giovanile a una vettura di grandi dimensioni, rendendola unica e inconfondibile”. Con 4,69 metri di lunghezza e 1,85 metri di larghezza, la SEAT IBL rientra nella categoria delle berline di grandi dimensioni. Il passo di 2,71 metri accorcia lo sbalzo anteriore e posteriore creando proporzioni imponenti, punto di partenza essenziale per ogni buon design. Nel frontale, la IBL sfoggia la classica forma dell’ “arrow design” che contraddistingue la SEAT, accentuata dalla linea centrale che scorre lungo il cofano. Anche la calandra presenta la caratteristica freccia pentagonale, particolarmente larga e bassa, in armonia con le proporzioni della vettura. “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto. La IBL svela un’abitabilità e un’ergonomia sorprendenti sotto la forma di una vettura sportiva”, ha commentato Rabe. I fari a LED sembrano delle pennellate nitide, che esprimono al meglio il carattere moderno e la loro funzionalità. I singoli segmenti di queste sculture di luce svolgono funzioni d’illuminazione specifiche: dai fari abbaglianti a quelli a illuminazione variabile, dagli indicatori di direzione alle luci di posizione diurne. Le prese d’aria nella parte inferiore del frontale hanno una forma lineare ed evocano il design di una scheda elettronica, creando un collegamento visivo con l’elettromobilità a zero emissioni dell’ibrida plug-in IBL. Nere e rosse, e con raffinate cornici cromate, le prese d’aria sottolineano la qualità e l’appartenenza a un livello superiore della vettura. “I nostri ingegneri sono riusciti a combinare i tratti scenografici dei fari anteriori e posteriori, perfettamente integrati nella carrozzeria, con un’illuminazione innovativa”, ha precisato Rabe. Il profilo laterale della SEAT IBL è dominato dalle imponenti ruote con cerchi da 20”, il cui design sofisticato a doppie razze conferisce un look estremamente sportivo e al contempo elegante. I passaruota scolpiti esaltano ulteriormente la muscolosità della IBL: la vettura si presenta atletica e con le ruote ben salde sulla strada. La linea dinamica che corre lungo l’intera fiancata e la modanatura cromata intorno alla vetratura, allungano ulteriormente la silhouette laterale. I sottili apriporta a scomparsa e i piedini in alluminio degli specchietti esterni testimoniano l’approccio minimalista. Il design puro della IBL ne esalta le forme essenziali, prive di elementi decorativi superflui. La parte posteriore riprende e reinterpreta le linee estetiche generali del frontale. I gruppi ottici posteriori con tecnologia LED sono marcatamente angolari e, come nella parte anteriore, ogni singolo segmento luminoso svolge una funzione specifica. Una semplice e sottile linea svela la presenza del paraurti. Discreti sono anche la modanatura cromata e il diffusore d’aria, che esaltano la proiezione orizzontale e la larghezza del posteriore della vettura. L’abitacolo della vettura si distingue per sobrietà, minimalismo, lavorazioni di altissima qualità e impeccabili finiture. Tecnologia innovativa e un’ottima esecuzione estetica si combinano per creare un’atmosfera di raffinata sportività. Le superfici rivestite in pelle di colore chiaro di questa quattro posti contrastano con il nero sportivo e con le finiture di colore rosso acceso che riprendono la tinta della carrozzeria conferendo all’ambiente a bordo una sensazione di maggiore spaziosità. La forma della plancia, che sembra quasi sospesa nel vuoto, contribuisce ad accrescere questa sensazione di leggerezza. Il quadro strumenti è chiaramente orientato verso il posto di guida. Una superficie vetrata curva, realizzata in un pezzo unico, copre l’intero quadro strumenti e arriva fino al display secondario che si trova al centro della plancia. Il display principale dietro al volante è digitale e può essere programmato liberamente, a seconda delle preferenze del guidatore. Le informazioni possono essere presentate secondo il tradizionale formato analogico oppure in formato digitale. “Gli interni della IBL sono in perfetta armonia con il design esterno. È certamente un posto dove si ha voglia di stare, e di essere visti”, ha puntualizzato Mesonero. La gerarchia delle informazioni e la scelta dei colori possono essere selezionati tra tre programmi: “Travel” per una guida rilassata, “Sport” per il puro piacere di guida o “Efficiency” quando ci si concentra sulla riduzione dei consumi grazie all’alimentazione ibrida plug-in. Il secondo display al centro della plancia è dedicato ai vari sistemi informativi e di comunicazione. Il navigatore, per esempio, include nei propri itinerari i dati di Google Earth e gli aggiornamenti sul traffico in tempo reale. I sistemi informativi, assolutamente intuitivi, sono azionabili mediante due superfici tattili integrate nelle razze del volante. Particolare attenzione è stata dedicata al perfezionamento del climatizzatore: quasi l’intera parte superiore del quadro strumenti è concepita come un’unica bocchetta per l’aria ad ampia superficie, facilitando così una ventilazione priva di correnti. Il flusso d’aria può essere comandato a seconda delle esigenze individuali grazie ai singoli canali di ventilazione, integrati nei display per garantire il minimo impatto visivo, e dotati di cornici finemente lavorate in alluminio massiccio: un’ulteriore testimonianza della passione e la minuziosità con cui è stato progettato e realizzato ogni singolo dettaglio della SEAT IBL.

 

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AUDI RS 5 COUPÉ

La RS 5 coupé è, tra tutti i membri della famiglia A5, la versione con l’anima più dichiaratamente sportiva. Offre la potenza e il dinamismo di guida di una brillante auto sportiva, racchiudendoli in una carrozzeria coupé di sorprendente eleganza. Il suo design si è arricchito di nuovi e accattivanti stilemi. La RS 5 presenta infatti numerosi elementi che caratterizzano anche le altre versioni A5. La Audi RS 5 coupé monta un motore V8 aspirato, ad alti regimi di rotazione, di 4.163 cm3 di cilindrata, strettamente imparentato con il V10 della sportiva R8. Il 4.2 FSI eroga 450 CV (331 kW) a 8.250 giri, mentre la coppia massima di 430 Nm è disponibile tra 4.000 e 6.000 giri. La potenza specifica di questo propulsore è di 108,1 CV per litro di cilindrata. La risposta grintosa, l’impetuosa progressione e il suono pieno e melodioso provano che questo V8 è uno sportivo purosangue. Il motore 4.2 FSI, montato a mano nello stabilimento di Györ (Ungheria), è in grado di portare la due porte in 4,6 secondi da 0 a 100 km/h, fino a farle toccare la velocità massima di 250 km/h, limitata elettronicamente ed estensibile su richiesta a 280 km/h. In media il V8 hightech vanta consumi notevolmente inferiori a quelli delle dirette rivali. Questo eccellente risultato è il frutto delle soluzioni tecniche del sistema d’efficienza modulare Audi, di cui fa parte anche un sistema di recupero dell’energia. Anche il cambio S tronic a sette rapporti, di serie, contribuisce all’efficienza grazie al rendimento elevato e alla settima marcia lunga. Il conducente può usare il rapidissimo cambio a doppia frizione in modalità completamente automatica oppure manualmente, utilizzando la leva selettrice o i bilancieri al volante. Il programma integrato “launch control” permette di effettuare partenze fulminee, coordinando in maniera intelligente l’innesto della frizione a un regime di giri medio. Come tutte le versioni RS, anche la RS 5 coupé scarica la potenza sull’asfalto tramite la trazione integrale permanente quattro. Il differenziale centrale a corona dentata, il “cuore” della trazione, è compatto e leggero. È in grado di variare la ripartizione della coppia tra avantreno e retrotreno con estrema rapidità e su un ampio spettro; se necessario, all’asse anteriore viene trasmesso fino al 70% della coppia, mentre a quello posteriore fino all’85%. Il rapporto standard di 40:60 a favore del retrotreno accentua l’effetto sportivo. Il differenziale centrale a corona dentata interagisce con il “torque vectoring”, che interviene su tutte e quattro le ruote. Quando, ad andature sostenute, una delle ruote interne alla curva perde aderenza, viene leggermente frenata prima che si verifichi il minimo accenno di slittamento. A richiesta la Audi propone il differenziale sportivo, che ripartisce le forze motrici in modo attivo tra le ruote posteriori, utilizzando due livelli di rotismo. Il telaio della RS 5 coupé consente di sterzare in modo rapido e preciso, permette di tenere alta la velocità in curva e di ottenere un’eccellente stabilità. La maggior parte dei componenti dell’asse anteriore a cinque bracci e dell’asse posteriore a bracci trapezoidali con controllo direzionale è in alluminio. Il nuovo servosterzo tachisensibile, a funzionamento el