








LA NUOVA AMMIRAGLIA HIGH-TECH LA AUDI A8 L
La Audi
A8 L è una berlina
di lusso dalle misure importanti che si distingue per classe e prestazioni. Con
una lunghezza complessiva di 5,27
metri supera la versione standard di 13 centimetri.
Anche il passo è stato aumentato. L’incremento della lunghezza va tutto a
favore dei passeggeri del vano posteriore. Su richiesta, la Audi offre due sedili
posteriori singoli riscaldabili a regolazione elettrica e una consolle
centrale, continua ed elegante, con ampie possibilità di stivaggio. Quale optional, i sedili singoli possono essere equipaggiati con un
impianto di ventilazione e massaggio. La permanenza dei passeggeri nel vano
posteriore è resa ancor più confortevole da altri accorgimenti, come un
tavolino ribaltabile e un frigobar. La versione top prevede un sedile relax con
poggiapiedi variabile a comando elettrico,
accompagnato da una
vasta gamma di soluzioni di lusso, tra le quali non può mancare il sistema rear
seat entertainment. Nell’ambito dei sistemi multimediali, la Audi offre una scelta molto
interessante e articolata. Essa spazia dal sound system high-end di Bang &
Olufsen ai servizi online ultramoderni. La
A8 L è la prima autovettura al mondo a disporre di un proprio
hotspot WLAN integrato. Il collegamento a Internet è instaurato da un apposito
modulo UMTS. Gli interni della A8 L si distinguono per le linee nuove e pulite,
per l’elevata e sapiente lavorazione dei materiali e per la grande attenzione
dedicata a ogni singolo dettaglio. Il comfort a bordo si attesta su livelli da
first class, grazie, tra l’altro, alla particolare luce diffusa e al
climatizzatore automatico a quattro zone. L’ammiraglia della Audi coniuga un
inedito grado di intelligenza tecnica dei sistemi di assistenza con
un’esemplare facilità di comando. Il suo “multi media interface” (MMI)
introduce un’innovazione pionieristica. Esso, in combinazione con il sistema di
navigazione MMI plus disponibile come optional, può essere comandato tramite
touchpad. Tramite questo “MMI touch” il conducente può controllare
intuitivamente numerose funzioni, come inserire la destinazione scrivendo le
lettere sul pad con i polpastrelli. Il sistema di navigazione MMI plus è
interconnesso con gli altri sistemi di assistenza e di sicurezza della Audi A8
L. Esso calcola anticipatamente l’andamento del tracciato e trasmette le
relative informazioni alle centraline del cambio automatico, dei fari e
dell’“adaptive cruise control” con funzione Stop&Go. Grazie alla loro
maggiore intelligenza, questi sistemi sono in grado di riconoscere scenari
complessi e assistere preventivamente il conducente. In molte situazioni, il
nuovo sistema di sicurezza “Audi pre sense” può ridurre l’entità degli
incidenti e le loro conseguenze. Il livello di sicurezza e di comfort del guidatore
è migliorato anche dal sistema di assistenza alla guida notturna con
evidenziazione dei pedoni individuati e dal sistema di visualizzazione del
limite di velocità. La Audi A8
L è una berlina dall’eleganza classica e senza tempo. La sua carrozzeria in
struttura Audi Space Frame (ASF) di alluminio pesa circa il 40% in meno di una
carrozzeria equivalente in acciaio. Su richiesta la Audi offre i proiettori in
tecnologia LED che attuano tutte le funzioni di illuminazione esclusivamente
mediante diodi elettroluminescenti (di serie sulla W12). Essi rappresentano una
soluzione rivoluzionaria nella storia dell’illuminotecnica, sia dal punto di
vista tecnologico sia da quello estetico. La nuova A8 L verrà introdotta in
cinque motorizzazioni; due TDI e tre motori a benzina FSI. Tutti i propulsori
sono caratterizzati da maggiore potenza e coppia e, contemporaneamente, da
consumi ridotti fino al 22%. A tale risultato contribuiscono tecnologie mirate
all’incremento dell’efficienza, quali il sistema di recupero dell’energia in
frenata e l’innovativo sistema di gestione termica. La gamma di motori proposti
è molto ampia e comprende due V6 di 3 litri, due V8 di 4,2 litri e un W12
di 6,3 litri. Il 3.0 V6 TDI eroga 250 CV (184 kW) e il 3.0
V6 TFSI 290 CV (213 kW). Il 4.2 V8 TDI sviluppa invece 350 CV
(258 kW) e il 4.2 V8 FSI si attesta sui 372 CV (273 kW). Al
vertice della gamma si colloca il W12, un motore a benzina straordinario in
termini di potenza e fluidità di funzionamento. Con i suoi 6,3 litri di
cilindrata è in grado di sviluppare 500 CV di potenza (368 kW).
All’elevato livello di efficienza della A8 L contribuisce in buona misura anche
il cambio tiptronic che, grazie agli 8 rapporti, applica il rapporto di
trasmissione più conveniente a ogni situazione di carico. Il comando del
cambio, di tipo elettronico, ha luogo tramite un’elegante leva selettrice o
tramite bilancieri al volante. La trazione integrale permanente quattro ha
caratteristiche sportive che privilegiano il retrotreno. Su richiesta è
disponibile anche un differenziale sportivo che ripartisce la forza motrice in
modo dinamico tra le ruote posteriori. Sulla A8 L 4.2 TDI il differenziale
sportivo è di serie. La nuova A8 L offre allo stesso tempo un elevato
comfort di guida e un handling sportivo. I bracci delle ruote sono realizzati
in alluminio. Le sospensioni pneumatiche “adaptive air suspension” con
ammortizzatori a regolazione elettronica sono di serie e sono integrate nel
sistema di regolazione “Audi drive select”. L’offerta di optional per
l’autotelaio è completata dallo sterzo dinamico. L’Audi A8 L sarà disponibile
dai concessionari Audi verso la fine dell’anno. Carrozzeria leggera ed
estremamente resistente in struttura ASF di alluminio. Lunghezza di 5,27 metri, 13 centimetri più
lunga della versione standard. Linee armoniose ed eleganti, proiettori in
tecnologia LED opzionali. Tetto scorrevole panoramico costituito da due
elementi separati. Sedili posteriori singoli a regolazione elettrica o sedile
relax come optional. Lavorazione accurata, vasta offerta di equipaggiamenti di
serie e opzionali. Sistema di comando MMI di serie, sistema di navigazione “MMI
touch” con riconoscimento caratteri. Sistema di assistenza alla guida notturna
con evidenziazione pedone, “adaptive cruise control” con funzione Stop&Go,
altri sistemi di assistenza per il guidatore di elevate prestazioni. Nuovo
sistema di sicurezza “Audi pre sense” atto a evitare incidenti e a ridurne le
conseguenze. Sistema di navigazione di ultima generazione interconnesso ai
sistemi di assistenza del guidatore. Servizi online ultramoderni con hotspot
WLAN a bordo, impianti audio high-end. Due TDI, tre benzina, potenze comprese
tra 250 CV (184 kW) e 500 CV (368 kW). Livello di efficienza di
assoluta avanguardia: il 3.0 TDI emette soltanto 176 grammi di CO2 per km. Elevato comfort di marcia: motore FSI
12 cilindri con cilindrata di 6,3
litri Cambio tiptronic a 8 marce di nuova progettazione
con comando elettronico, di serie. Trazione integrale quattro di serie,
differenziale sportivo per l’asse posteriore disponibile come optional.
Sospensioni in struttura leggera, ripartizione equilibrata del carico sugli
assi. Sistema di regolazione modulare “Audi drive select” con sospensioni
pneumatiche “adaptive air suspension” e ammortizzazione adattiva di serie,
sterzo dinamico a richiesta.

NUOVA CONCESSIONARIA DELLA CASA DEL TORO
Automobili Lamborghini ha inaugurato ieri
la sua nuova concessionaria milanese, Lamborghini Centro Milano, alla presenza
di Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili
Lamborghini. Lo showroom, situato in Via Ettore Ponti 4, è di proprietà della
Famiglia Conforti (Touring Auto), già titolare di Lamborghini Padova, scelta
come partner commerciale di riferimento sull’importante piazza milanese per la
profonda conoscenza del settore delle auto di lusso e per la sua grande
professionalità. Lamborghini Centro Milano si caratterizza per un’avveniristica
soluzione scelta per gli esterni. La facciata infatti è stata disegnata sulla
suggestione visiva ispirata dal design di una presa d’aria anteriore della
Lamborghini Gallardo. Il progetto è stato realizzato dallo Studio Dante O.
Benini & Partners Architects. Presso il nuovo concessionario, gli
appassionati milanesi della Casa del Toro possono ammirare l’intera gamma di
prodotti, che comprende i due modelli di serie: la Murciélago e la Gallardo. In
particolare, è esposta la nuova Gallardo LP 570-4 Superleggera, modello top
della gamma Gallardo, presentata a Ginevra lo scorso marzo. Con un peso di soli
1.340 kilogrammi, la LP
570-4 Superleggera, grazie ai componenti in fibra di carbonio, è la
supersportiva più leggera tra i modelli da strada Lamborghini e costituisce il
nuovo benchmark per l’intero segmento di mercato. L’inaugurazione del nuovo
spazio Lamborghini Centro Milano si inserisce nel piano di rafforzamento della
rete di vendita in primis su Milano e più in generale in Italia, mercato
strategico, in cui ha sede il quartier generale dell’azienda, e tra i mercati
più importanti a livello mondiale. Con l’apertura di Lamborghini Centro Milano
salgono a 9 i punti vendita Lamborghini nel nostro Paese. Oltre a Milano,
Lamborghini è presente a Bergamo, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e
Pescara. Nel mondo, sono attualmente 124 i concessionari dislocati in 45 paesi.
Prima dell’inaugurazione vera e propria, nel pomeriggio, si è dato vita ad un
emozionante tour di Milano in Lamborghini: una carovana di circa una decina di
supersportive ha attraversato il cuore della città, tra gli sguardi ammirati
dei passanti. Dopo il rientro nella sede di Via Ettore Ponti e la conferenza
stampa, un cocktail di benvenuto ha accolto i numerosi invitati, accorsi per
ammirare le vetture esposte nello showroom. Nel corso della conferenza stampa
di inaugurazione, il Presidente e Amministratore Delegato di Automobili
Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha colto l’occasione per annunciare la
costituzione presso la sede di Sant’Agata Bolognese di un nuovo e importante
centro per la ricerca sulla fibra di carbonio, il nuovo Advanced Composites
Research Center (ACRC). I risultati delle ricerche condotte dall’ACRC in questo
ambito pongono Lamborghini in posizione di leader mondiale nella tecnologia
basata sui materiali compositi in fibra di carbonio, decretando una vera e
propria svolta rispetto alle metodologie finora utilizzate. È stato difatti
messo a punto un efficace processo produttivo, completamente nuovo, per la
creazione di elementi in fibra di carbonio estremamente complessi. Grazie al
processo “RTM light”, coperto da numerosi brevetti, Lamborghini è in grado di
usare una pressione minima e temperature relativamente basse per produrre
componenti a base di fibra di carbonio di eccellente qualità, precisione e
finitura, dalle piccole parti a strutture veicolari complesse. Ulteriori
vantaggi sono rappresentati da una velocità di processo elevata, dai costi
contenuti, e dalla leggerezza delle attrezzature. Questo nuovo procedimento
rappresenta una vera e propria svolta per la prossima generazione di tecnologie
innovative in fibra di carbonio. “Lo sviluppo costante della tecnologia della
fibra di carbonio è un elemento chiave per la nostra strategia” sostiene
Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili
Lamborghini S.p.A.. “Il parametro fondamentale delle vetture supersportive è e
sarà il rapporto peso potenza, quindi, visto che c’è un limite all’incremento
di potenza dovuto alle emissioni, occorre agire sulla riduzione del peso.
L’utilizzo estensivo della fibra di carbonio, anche a livello strutturale,
consentirà a Lamborghini di essere all’avanguardia. La vera differenza sta nel
corretto uso delle tecnologie e dei materiali per soddisfare i requisiti
tecnici ed economici, ed è questo lo scopo del nuovo centro”.

CENTRO PER LA RICERCA SUL CARBONIO
Lamborghini annuncia la realizzazione di un
nuovo centro avanzato di sviluppo compositi, l’Advanced Composites Research
Center (ACRC), presso la sede di Sant’Agata Bolognese. Il centro è dedicato
alle attività di ricerca su metodi di progettazione e produzione innovativi di
elementi in fibra di carbonio. In parallelo con la costruzione del centro, è
stato messo a punto un efficace processo produttivo, completamente nuovo, per
la creazione di elementi in fibra di carbonio estremamente complessi. Tale
processo è stato protetto da una serie di brevetti e rappresenta la svolta per
la prossima generazione di componenti in composito. “Lo sviluppo costante della
tecnologia della fibra di carbonio è un elemento chiave per la nostra
strategia” sostiene Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di
Automobili Lamborghini S.p.A.. “Il parametro fondamentale delle vetture
supersportive è e sarà il rapporto peso potenza, quindi, visto che c’è un
limite all’incremento di potenza dovuto alle emissioni, occorre agire sulla riduzione
del peso. L’utilizzo estensivo della fibra di carbonio, anche a livello
strutturale, consentirà a Lamborghini di essere all’avanguardia. La vera
differenza sta nel corretto uso delle tecnologie e dei materiali per soddisfare
i requisiti tecnici ed economici, ed è questo lo scopo del nuovo centro”. I
materiali compositi in fibra di carbonio sono la chiave dell'ingegneria
automobilistica di domani, soprattutto per quanto riguarda le vetture sportive
ad altissime prestazioni. Tali materiali composti di resine rinforzate da fibra
di carbonio combinano un peso minimo con caratteristiche meccaniche eccellenti.
In questo modo le vetture sono più leggere e limitano, pertanto, il consumo di
carburante e le emissioni di CO2. Il fattore decisivo per una vettura sportiva
è, innanzitutto, il miglioramento del rapporto peso/potenza, quindi delle
prestazioni. Le vetture supersportive costruite con materiali compositi in
fibra di carbonio garantiscono una migliore accelerazione, un miglior
comportamento in frenata, nonché una maggiore manovrabilità. L’attuale
Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera è un perfetto esempio di leggerezza:
rispetto alla Gallardo LP 560-4, già estremamente leggera, il peso è stato
ridotto di ulteriori 70
chilogrammi. Questo è stato possibile soprattutto grazie
ai componenti esterni ed interni realizzati in fibra di carbonio. La nuova
supersportiva prodotta a Sant’Agata Bolognese non supera i 1340 chilogrammi
di peso, e costituisce il nuovo benchmark per l’esclusivo segmento di mercato occupato
da Lamborghini. Lamborghini vanta molti anni di esperienza nel campo dei
componenti in composito. Il primo prototipo di telaio a base di fibra di
carbonio fu realizzato nel 1983 per la Countach. Nel 1985 apparvero le prime parti
prodotte in serie. L'attuale Lamborghini Murciélago è costruita in buona parte
in fibra di carbonio e la sua scocca contiene 93 chilogrammi di
fibra di carbonio strutturale. Il cofano del vano motore della Gallardo Spyder
rappresenta il componente più grande mai prodotto nell'industria
automobilistica con tecnologia RTM e finitura superficiale ottima (classe A).
Il nuovo Advanced Composite Research Center di Lamborghini è composto di due
strutture che coprono una superficie totale di oltre 2.600 metri quadrati.
Qui un team di 30 persone tra ingegneri e tecnici lavora per produrre
componenti per vetture di tutte le forme e dimensioni. Sono inoltre costruiti
prototipi, le relative attrezzature e sviluppati metodi produttivi di elevata
qualità ed efficienza. All’interno del centro, gli ingegneri Lamborghini sono
inoltre in grado di simulare non solo processi produttivi, ma anche crash test
su strutture in fibra di carbonio molto complesse. Il livello di precisione
raggiunto è garantito dall’utilizzo di raffinati sistemi sviluppati
prevalentemente in azienda. L’ACRC è dotato di strumentazioni d’avanguardia,
tra cui un laboratorio di analisi con dispositivi di misurazione per i test di
laboratorio, attrezzature automatizzate per il taglio e la modellatura, una
pressa a caldo da 1.000 tonnellate e diverse autoclavi per il rinforzo ad alta
pressione e ad alte temperature di parti a base di fibra di carbonio. Il futuro
è però rappresentato dalle tecnologie “fuori autoclave”, come ad esempio la
tecnologia Resin Transfer Molding (RTM), che permette di compattare tramite
alta pressione la struttura in fibra di carbonio, o la tecnologia RTM
sottovuoto, in cui la resina è indotta nella fibra di carbonio tramite
depressione. Gli esperti dell’ACRC di Lamborghini hanno raggiunto un deciso
punto di svolta grazie all’invenzione di una tecnologia innovativa che permette
di combinare in un unico processo i vantaggi dei metodi di produzione
esistenti. Grazie al processo “RTM light”, coperto da numerosi brevetti,
Lamborghini è in grado di usare una pressione minima e temperature
relativamente basse per produrre componenti a base di fibra di carbonio di
eccellente qualità, precisione e finitura, dalle piccole parti a strutture
veicolari complesse. Ulteriori vantaggi sono rappresentati da una velocità di processo
elevata, dai costi contenuti, e dalla leggerezza delle attrezzature. I
materiali in fibra di carbonio presentano vantaggi notevoli. Tuttavia, è
necessario averne una conoscenza estremamente approfondita per poterne gestire
appieno le caratteristiche e gli usi, ad esempio nel caso della simulazione di
crash omologativi. In collaborazione con The Boeing Company, Lamborghini ha
avviato nel 2007 un programma di ricerca mirato all’analisi degli urti. Nel
2009 è stato istituito, presso l’Università di Washington e in collaborazione
con altre imprese e partner statunitensi, l’Advanced Composite Structures
Laboratory di Automobili Lamborghini (ACSL). Circa 20 scienziati lavorano in un
laboratorio all’avanguardia e collaborano con il team di Sant’Agata Bolognese
principalmente nel campo dell’analisi delle caratteristiche dinamiche e di
crash. I risultati finora raggiunti sono unici al mondo e hanno condotto
all’adozione di importanti benefici per la sicurezza e la qualità delle vetture
supersportive prodotte a Sant’Agata Bolognese.


MÉGANE COUPÉ E
LAGUNA COUPÉ
Renault Italia lancia Mégane Coupé e Laguna Coupé Wave Edition, due
modelli che coniugano design distintivo, comfort e prestazioni di alto livello,
ad un equipaggiamento completo ed un prezzo fortemente competitivo. Mégane
Coupé Wave Edition, proposta con il propulsore benzina 1.4 TCe 130 cv
Euro5, si rivolge ad un pubblico giovane
che predilige auto dinamiche e sportive, perfette per un utilizzo quotidiano.
Laguna Coupé Wave Edition, equipaggiata con la motorizzazione diesel 2.0 dCi
150 cv Euro 5, seduce una clientela che fa della distinzione e dello stile un
elemento cardine della propria personalità, ed è attratta da un design sportivo
e dal massimo livello di comfort a bordo. Pur rivolgendosi a target diversi, i
due modelli interpretano entrambi il concetto di libertà evocato dal naming Wave
Edition per sottolineare la loro sportività e dinamicità. Fino al 30
settembre, Mégane Coupé Wave Edition è offerta al prezzo di lancio di 15.500
euro, mentre Laguna Coupé Wave Edition a 23.500 euro. Mégane Coupé Wave
Edition: Concepita per soddisfare le esigenze di una clientela giovane alla ricerca di un’auto dal design
distintivo, ben equipaggiata e, al tempo stesso, economicamente accessibile,
Renault Mégane Coupé Wave Edition ha tutte le carte in regola per
conquistare il suo target di riferimento. È un’auto compatta, perfetta per un utilizzo quotidiano, grazie
alle sue linee accattivanti e alla motorizzazione benzina 1.4 TCe 130 cv Euro 5
con cui è proposta. Questo recentissimo propulsore turbo benzina è il risultato
delle ricerche svolte dall’Alleanza in tema di downsizing ed è caratterizzato
dalla potenza di una motorizzazione 1.8 l (130 cv – 96 kW) e
dalla coppia di un 2.0 l (190 Nm), con una cilindrata di appena
1.397 cm3 e consumi, in ciclo misto, contenuti a
6,6 l/100 km. Con questo motore, Mégane Coupé Wave Edition è in grado
di offrire le stesse performance di un’auto equipaggiata con un propulsore
diesel, sia in termini di consumi che di coppia. Per andare incontro ad una
clientela prevalentemente giovane, Mégane
Coupé Wave Edition offre, di serie, una ricca dotazione di equipaggiamenti
esclusivi, ad un prezzo
competitivo ed accessibile: le finiture in nero brillante (parabole dei
fari, specchietti retrovisori e inserti in calandra), l’esclusivo badge “Wave
edition”, i cerchi da 16”
Flexwheels ed i vetri scuri (finestrini posteriori e lunotto) impreziosiscono
il look esterno, mentre le sellerie in tessuto Papeete, dai colori coordinati
alla carrozzeria, ed il volante in pelle, contribuiscono a rendere ancora più
raffinati e ricercati gli interni dell’auto. Questi elementi si aggiungono alla
Radio CD MP3 con Bluetooth®, all’ESP ed alla Electronic Key Card,
già di serie sull’auto. Ricordiamo, infine, il navigatore satellitare Carminat
TomTom®, disponibile, in opzione, ad un prezzo competitivo. Laguna Coupé Wave Edition: Con le sue linee aerodinamiche che le conferiscono un
fascino irresistibile, Laguna Coupé Wave Edition è dedicata a chi è
attratto da un design fortemente
caratterizzante, e si propone come perfetta sintesi tra sportività ed eleganza; assetto sportivo e
motorizzazione all’insegna di elevate prestazioni si coniugano ad
un’abitabilità interna eccellente, per tutti i passeggeri, e ad un ampio vano
bagagli. All’esterno, Laguna Coupé Wave Edition si distingue, oltre che per il
badge “Wave Edition”, per i gruppi ottici profilati con faxi bi-xeno, i cerchi
in lega con design specifico da 17”
ed il doppio scarico cromato. Il design interno, in linea con le prestazioni
sportive dell’auto e l’esclusività del modello, è caratterizzato dall’armonia
carbone e dalle nuove sellerie in tessuto Black TECHNO, con volante e
pomello del cambio in pelle. Per offrire alla propria clientela un comfort di vita a bordo ineguagliabile,
Laguna Coupé Wave Edition offre, di serie, un equipaggiamento completo e dall’elevato contenuto tecnologico:
sistema di navigazione Carminat TomTom® con schermo 16:9 a colori da
5.8”,
radio 120W compatibile MP3 e Bluetooh®
e climatizzatore automatico bi-zona. Per conferire al modello un aspetto ancora
più dinamico e sportivo, i cerchi in lega da 18” sono disponibili, in
opzione. Alimentata con il silenzioso e
sobrio motore 2.0 dCi da 150 cv con filtro antiparticolato Euro 5, sinonimo di piacere di guida, l’auto
garantisce un eccellente rapporto prestazioni/ consumi ed è disponibile sia con
trasmissione manuale che automatica Proactive. Mégane Coupé e Laguna Coupé Wave Edition saranno protagoniste, nei mesi
di luglio ed agosto, di un importante piano di comunicazione, declinato in stampa, affissione e web e che
prevede, inoltre, il placement all’interno dell’aeroporto di Roma Fiumicino per
Laguna Coupé Wave Edition, mentre Mégane Coupé Wave Edition sarà presente nelle
principali località balneari del territorio nazionale.



L’ESIGENZA
AL SERVIZIO DELL’EMOZIONE
Qualità, purezza, efficienza… Peugeot 508 incarna la nuova espressione
del Marchio nel segmento delle cosidette “grandi stradiste”. Peugeot 508
associa esigenza ed emozione con: una tecnologia di nuova generazione, e-HDi e
HYbrid4, uno stile puro, raffinato e dinamico, una qualità percepita e il
piacere di vita a bordo, un’ esperienza di guida unica, derivata dal know-how
del Marchio. Con 508, Peugeot prosegue la sua offensiva internazionale: sarà
prodotta in Francia, per il mercato europeo, e poi in Cina, per il primo
mercato automobilistico mondiale. Le due varianti di 508, berlina e SW, saranno
commercializzate in Europa dall’inizio del 2011. Con
508, il Marchio ribadisce la propria presenza e le proprie ambizioni in uno dei
suoi territori storici: quello delle “grandi stradiste”. Infatti, ogni modello
delle famiglie « 40X » e « 50X » è sempre riuscito a
caratterizzare la sua epoca. 508 propone un’offerta moderna orientata al futuro,
collocata al centro delle aspirazioni di una clientela che ha subito una
profonda evoluzione: è diventata dinamica, responsabile, sempre più esigente.
Qualità, purezza ed efficienza, sono le parole chiave che hanno presieduto alla
nascita della vettura per permeare tutto il progetto, e fare appello a tutti i
sensi dei suoi proprietari… : … attraverso il suo design esterno,
elegante, equilibrato e senza tempo, pronto a svelare l’evoluzione dei codici
stilistici del Marchio, avviata con la concept-car SR1; … attraverso i suoi
interni eleganti e tecnologici, caratterizzati da una qualità delle finiture
alto di gamma. Esaltante per il guidatore e i passeggeri, la vettura ha
un’abitabilità eccezionale, un bagagliaio davvero generoso... e un insieme di
prestazioni che sono la promessa di un piacere di vita a bordo di altissimo
livello; … con la sua efficienza ambientale, basata sull’ottimizzazione della
massa, dell’aerodinamica e, ovviamente, dei gruppi motopropulsori. Infatti, per
quanto riguarda la meccanica, 508 propone motori ben posizionati nella
rispettiva categoria, in termini di prestazioni, brio, consumi ed emissioni di
CO2. Questo modello, dotato di tutte le più recenti tecnologie,
comprenderà in particolare il nuovo sistema e-HDi (Stop&Start di nuova generazione
che associa piacere di guida ed economia di utilizzo). Integrerà anche, qualche
mese dopo, la tecnologia HYbrid4, con il suo potenziale di 147 kW (200 CV) e le
4 ruote motrici… con emissioni a partire da soli 99 g/km di CO2
(emissioni che scendono a 0 in
modalità elettrica). L’emozione è anche il piacere di guida, caro al Marchio,
espresso da collegamenti al suolo che offrono una sintesi di alto livello tra
comfort e tenuta di strada. 508 viene proposta in due carrozzerie: berlina
(lunga 4,79 m)
o SW (4,81 m).
Saranno presentate, in prima mondiale, all’inizio di ottobre, in occasione del
Mondial de l’Automobile di Parigi, mentre la loro commercializzazione avverrà
all’inizio del 2011. Basata sulla piattaforma 3 del Gruppo PSA, 508 sarà
prodotta a Rennes-La-Janais, in Francia, per il mercato europeo. Dal 2011, la
508 berlina sarà prodotta anche a Wuhan, in Cina, dove il Marchio nutre grandi
ambizioni grazie ad una vettura adatta alle specificità di questo mercato.



BMW GROUP
ITALIA DRIVING ACADEMY: GUIDARE IN SICUREZZA
Il BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza
stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW
Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di
pioniere, come nel caso degli airbag per la testa introdotti nel 1997 sulla BMW
Serie 7. Lunghissimo l’elenco delle innovazioni introdotte da BMW nel settore
auto. Nel 1961 i pneumatici radiali che assicuravano maggior precisione nella
sterzata e riduzione degli spazi di frenata e le cinture di sicurezza a tre
punti sulle BMW 502 e 3200 CS per ridurre il rischio di collisione degli
occupanti con le zone interne della vettura. Nel 1968 i poggiatesta sulle BMW
2500 e 2800 per la riduzione dei danni alla colonna vertebrale in caso di urto
posteriore. Nel 1977 il servofreno idraulico sui modelli BMW 728 e 733i con
conseguente aumento della forza frenante e un maggior numero di frenate
possibili senza assistenza del motore. Nel 1979 l’introduzione dell’ABS sulla
BMW 745i che assicurava maggior stabilità direzionale e della sterzata in
frenata. La BMW
750i del 1987 fu la prima auto tedesca con controllo di slittamento in trazione
ASC, lanciata sul mercato. E l’elenco arriva sino ai giorni nostri con la
comunicazione integrata del BMW ConnectedDrive. “La sicurezza assoluta, secondo
gli standard più elevati, – ha affermato Klaus Kompass, Direttore della
Sicurezza dei Veicoli del BMW Group - è una nostra prerogativa come costruttori
di veicoli premium. Ciò che rende i nostri prodotti così unici è il nostro
approccio globale verso il concetto di sicurezza". Le conoscenze acquisite
in questi processi vengono applicate direttamente ai concetti di sicurezza
attiva e passiva, da cui emerge il secondo aspetto della filosofia di sicurezza
del BMW Group: il miglior approccio è quello di evitare l’incidente sin
dall'inizio. Un incidente che non avviene è la miglior soluzione possibile. Il
BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza stradale. A
tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW Group non
abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come
nel caso dell’airbag per la testa. Tuttavia, realizzare automobili e
motociclette all’avanguardia in termini di sicurezza attiva e passiva non è
sufficiente. Altrettanto impegno va posto nell’educazione stradale dei
conducenti e nella loro formazione. Per questo motivo a Monaco di Baviera
esiste da 30 anni una scuola di guida sicura per le auto. In Italia BMW
supporta dal 1985 scuole di guida sicura e dal 2006 gestisce direttamente la BMW Motorsport
Academy, che da ora si chiama BMW Group Italia Driving Academy, erogando corsi
di guida negli autodromi di tutto il territorio nazionale. Nei quattro anni di
attività, oltre 11.000 automobilisti hanno sperimentato i corsi di guida
sicura. La sua caratteristica di struttura itinerante ha garantito di essere
presenti con capillarità sul territorio italiano, sfruttando l’emozione e la
sicurezza offerta dagli autodromi più prestigiosi. Il successo di questa
attività è testimoniato dalla soddisfazione dei clienti che hanno partecipato,
completamente soddisfatti nel 97% dei casi, e si è consolidato grazie alla
collaborazione costante della Rete dei concessionari BMW e MINI. Partner
dell’attività didattica è ACI Vallelunga, a proseguimento di un sodalizio
iniziato con MINI e consolidato da qualche anno con BMW Motorsport Academy. Il
corso sarà tenuto da istruttori federali CSAI e da piloti professionisti, ogni
istruttore seguirà 3 allievi, farà loro da tutor in aula e durante gli
esercizi. La gestione logistica è affidata ad Eventi Group e Pirelli sostiene
completamente la nostra iniziativa. La giornata prevede due turni di
convocazione. Il primo alle ore 8.00 il secondo alle ore 12.00. Ogni turno è
composto di 40 allievi. Destinatari dei corsi sono i clienti ed i potenziali
clienti BMW e MINI che si rechino presso la rete dei concessionari del BMW
Group Italia con particolare attenzione per tutti i neopatentati, intesi come
coloro che abbiano conseguito la patente di guida da meno di tre anni.
L’esperienza positiva unita alla riconosciuta responsabilità sociale del BMW
Group è stata apprezzata dalle Istituzioni a tal punto che BMW Italia S.p.A,
unica fra le case automobilistiche, è firmataria del Protocollo di Intesa con
il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Settembre 2009. Il
Protocollo è finalizzato alla definizione di uno studio degli effetti sulla
sicurezza stradale dei corsi di formazione alla guida sicura avanzata. Oggetto
dello studio è anche la definizione dei parametri standard dei corsi, degli
istruttori e delle strutture in cui svolgere l’attività didattica
teorico-pratica allo scopo di verificare l’effettivo contributo apportato dalla
partecipazione ai corsi di guida sicura avanzata alla riduzione della mortalità
causata da incidenti stradali.





LA
NUOVA SHARAN
Con la nuova Sharan la Volkswagen lancia una
monovolume che, con i suoi 4,85
metri, è esattamente 22 centimetri più
lunga del modello precedente. E può disporre fino a 7 posti, fino a 2.430 litri di volume
di carico, fino a 9 airbag e 33 vani portaoggetti. Con la carrozzeria più
solida della categoria e le porte scorrevoli. Con innumerevoli soluzioni di
dettaglio in grado di migliorare la vita quotidiana in auto. Con seggiolini per
bambini integrati e un enorme tetto panoramico. Con dispositivo start/stop e
sistema di recupero dell'energia. Una monovolume che, nella motorizzazione TDI
140 CV consuma solo 5,5
litri ogni 100 km (a fronte di emissioni di 143 g/km CO2):
un valore record che la pone ai vertici del segmento. La nuova Sharan è questo
e molto altro ancora. Dopo più di 600.000 Sharan delle prime due generazioni,
anche questo nuovo modello ha l’ambizione di fare molta strada. I suoi quattro
motori, turbo benzina a iniezione diretta (TSI) e due Turbodiesel (TDI)
abbattono ulteriormente i consumi rispetto alle corrispondenti motorizzazioni
delle generazioni precedenti (fino al 21% in meno). 150 e 200 CV: questi sono i
livelli di potenza dei due TSI; i motori TDI erogano invece 140 e 170 CV. Per
la prima volta tutti i motori Euro 5 sono offerti anche in abbinamento
all’efficiente e dinamico cambio a doppia frizione a 6 rapporti (DSG) che, nel
caso del 200 CV TSI, è addirittura di serie. La Sharan 2010 è un'auto di
concezione completamente nuova. Le porte scorrevoli elettriche, disponibili a
richiesta, hanno una efficace protezione antischiacciamento che garantisce la
sicurezza nelle operazioni di ingresso e uscita dalla vettura. L’innovazione è
il filo conduttore che lega componenti e soluzioni adottate per la carrozzeria.
La rigidità torsionale statica e dinamica diventano indiscussi punti di
riferimento del segmento. Nel contempo, è stato possibile ridurre i pesi: per
esempio la Sharan
1.4 TSI BlueMotion Technology è stata alleggerita di oltre 30 kg rispetto alla
precedente. Il volto della nuova Sharan si deve a Walter de’ Silva
(Responsabile del Design del Gruppo Volkswagen) e a Klaus Bischoff
(Responsabile del Design della marca Volkswagen), che hanno dato alla monovolume
l'impronta del nuovo DNA stilistico Volkswagen. Il design della carrozzeria,
accattivante e funzionale al tempo stesso, definito da chiare linee
orizzontali, è fresco e originale, senza però rappresentare uno stile legato a
una moda passeggera. Il disegno è stato concepito per costituire la base ideale
per una carrozzeria dalle linee minimaliste in grado di esprimere un carattere
deciso. La Sharan
di ultima generazione è anche una delle monovolume più aerodinamiche, con un
coefficiente cx di soli 0,299: un miglioramento del 5% rispetto ai modelli
precedenti, che presentavano valori già molto buoni. La nuova Sharan è
disponibile per tutti i mercati nei tre allestimenti Trendline (versione di
accesso), Comfortline e Highline (top di gamma), in nove colori. In
configurazione normale la monovolume dispone di cinque posti (2:3). Per
assicurare la massima flessibilità, i sedili singoli della seconda fila non
devono più essere smontati e, grazie alla nuova funzione EasyFold, si ripiegano
tramite un semplice meccanismo di ribaltamento. Come per i sedili anteriori,
anche per quelli della seconda fila è possibile regolare lo spostamento in
senso longitudinale e l’inclinazione dello schienale fino a un massimo di 20
gradi. A richiesta si possono ordinare l’allestimento a 6 e 7 posti. Con 6
posti sia la seconda che la terza fila sono dotate di due sedili singoli,
quelli della seconda con braccioli rivestiti inclusi (2:2:2). Il sedile
centrale della seconda fila non è presente, pertanto i due sedili sono posizionati
più verso il centro e offrono maggior comfort. La versione a 6 posti è
particolarmente indicata per quanti usano quest'auto per lavoro. Se si sceglie
invece la versione a 7 posti, la seconda fila presenta tre sedili singoli, come
nella 5 posti, oltre a due sedili nella terza fila (2:3:2). Le versioni a 6 e 7
posti della Sharan, indipendentemente dal tipo di allestimento, offrono di
serie climatizzatore automatico a tre zone (Climatronic), sistema Easy Entry
(per la seconda fila di sedili) e avvisatore ottico e acustico per cinture di
sicurezza posteriori non allacciate. Le caratteristiche di guida della
monovolume Volkswagen eguagliano per dinamismo e comfort quelle della
eccellente Passat. Il freno di stazionamento con comando elettrico e il
dispositivo di assistenza al parcheggio (che realizza manovre di parcheggio
automatiche in spazi ancora più ridotti, anche vicino ai marciapiedi, tra gli
alberi e anche in posizione perpendicolare rispetto al senso di marcia)
forniscono ulteriori vantaggi in termini di comfort e sicurezza. La versione di
accesso della Sharan è già dotata di serie di dispositivi quali il
climatizzatore semiautomatico (Climatic), il sistema radio-CD (RCD 210),
pneumatici per la marcia d'emergenza (autosigillanti in caso di foratura) e un
eccellente pacchetto per una sicurezza a 360°, che comprendente 7 airbag ed
ESP. I sistemi di intrattenimento innovativi e avanzati e un potente
climatizzatore a tre zone di serie nella versione a 6 e 7 posti assicurano
sempre, in ogni periodo dell’anno, le condizioni ottimali per viaggiare. Anche
la terza generazione della Sharan è l’unica monovolume del segmento a offrire
la trazione integrale. Una Volkswagen per l'inizio di un lungo viaggio.

CRESCERÀ NEI PROSSIMI ANNI L’AUTO LOW COST
Il concetto del prodotto low cost di qualità prenderà sempre più piede.
Questa previsione è stata formulata oggi nell’ambito del convegno “C’è il low
cost nel futuro dell’automobile?”, organizzato dal Centro Studi Promotor GL
events e dalla Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna con il
sostegno di Findomestic. Proprio quest’ultima ha elaborato un’approfondita
indagine sull’auto in chiave “low cost”, da cui emerge che buona parte degli
italiani si dichiara pronta a rinunciare a elementi come immagine e prestigio
(58%) e apparecchiature per navigazione e comunicazione (51%), che attualmente
sono parte integrante dello zoccolo duro delle peculiarità e delle dotazioni
dall’importanza primaria al momento dell’acquisto. Alla stessa stregua, è da
rimarcare il fatto che i consumatori italiani danno importanza alla
salvaguardia ambientale, giacché solo l’8% valuta l’eventualità di rinunciarci
per garantirsi minori esborsi quando compreranno un’auto nuova. È invece meno
sorprendente che quasi la metà (44%) sia invece pronta a restrizioni nei
servizi al momento della vendita, come pure a un minor grado di ‘classe e
stile’ della vettura se ciò permetterà loro di spendere meno. Del resto, che
gli italiani siano pronti a rinunce al momento dell’acquisto di beni o servizi,
accettando di buon grado la soluzione del low cost, lo si desume pure dalle
stime di AssoLowcost, secondo le quali - in relazione all’andamento
dell’economia e al fatto che il fatturato del settore ha già toccato il 4,45%
del Pil nel 2009 - questi prodotti (e servizi) che costano notevolmente meno
(fino al 50%) pur vantando un contenuto funzionale pressoché uguale a quello
dei prodotti a costo pieno, registreranno un’ulteriore progressione
commerciale. Alla base di questa notevole diffusione vi sono aspetti come
l’innovazione o l’ottimizzazione e per quanto concerne l’anno in corso si
prevede che le vendite del low cost di qualità di tutti i prodotti e servizi
registreranno un aumento valutabile tra il 6% e l’8% - il che non è poco. Il
concetto cardine del prodotto e servizio “low cost” si è esteso nel corso degli
ultimi anni a svariati nuovi settori, che vanno dai viaggi aerei alla grande distribuzione,
alle vacanze, passando per i servizi finanziari, per i mezzi di trasporto e
così via. E ciò ottenendo riscontri sempre più ampi e quote di mercato
costantemente in crescita. Sembrerebbe quindi che gli italiani stiano reagendo
alla crisi economica cambiando modelli di consumo e adottando comportamenti
ispirati a criteri come la voglia di rinnovamento. Si è fotografata quindi una
società in forte trasformazione, all'interno della quale sta aumentando, dopo
anni di sostanziale immobilismo, la componente più aperta al cambiamento. La
direzione presa è quella di nuovi stili di vita e consumo, con una particolare
attenzione per il low cost. Il calo della "seduzione degli status
symbol" è bilanciato da un desiderio crescente di approfondimento, conoscenza
e arricchimento personale. Presso la
Facoltà di Scienze Statistiche dell’ateneo emiliano, dopo gli
interventi della professoressa Angela Montanari, Preside della Facoltà di
Scienze Statistiche, e di Giada Michetti, AD di GL events Italia, i relatori hanno
rimarcato come – in un mercato fondamentalmente stazionario – nel 2009 le
vendite di modelli dichiaratamente low cost siano progredite del 150%. Giorgio
Rizzo, Partner Longview Consulting, ha sottolineato come la dizione “low cost”
non si limiti al significato di “low price” e che si tratta di un ambito che
può permettere utili notevoli alle aziende e risparmi ai consumatori. Il
settore strettamente legato alle vendite dei prodotti e servizi low cost
garantisce un’offerta attuale impensabile quindici anni fa; il low cost
continuerà il suo andamento positivo anche dopo la crisi perché ha indotto a un
mutamento strutturale dei mercati, senza contare che proprio le classi meno
abbienti sono le più sensibili ai vantaggi legati a questa categoria merceologica.
Stefano Martini, Responsabile Comunicazione Corporate e Osservatorio
Findomestic Banca, ha osservato come l’evoluzione dei costi dell’auto in un
contesto generale porti a un maggiore orientamento dell’utente finale nei
riguardi della filosofia low cost. Il Vice Presidente di Federauto, Oreste
Ruggeri, ha posto l’accento sulla necessità di applicare una forte
rigenerazione del settore, ricordando che le auto low cost prodotte in Estremo
Oriente non faranno la differenza che molti si attendono poiché sono state
concepite per i mercati locali, che hanno esigenze diverse da quelle dei
consumatori occidentali. Massimo Borio, Direttore Marketing e Comunicazione
Citroën Italia, ha ricordato come alcune aziende abbiano rivoluzionato il
settore del low cost e che proprio la stessa Citroen, già nel 1948, lanciò la
2CV, antesignana della filosofia low cost applicata all’auto. Del resto la casa
francese ha già un listino con prodotti che si possono considerare low cost,
con particolare attenzione al design e all’equipaggiamento. Andrea Baracco,
Director Communication & Public Affairs Renault Italia, ha evidenziato che
uno dei maggiori vantaggi della filosofia low cost consiste nel garantire
prodotti dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e con un buon livello di design.
Renault ha elaborato la gamma Dacia proprio per rispondere alla crescente
richiesta di vetture improntate al concetto low cost; nei modelli Dacia infatti
lo standard qualitativo rimane elevato al punto da issarsi al livello di marchi
premium. Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor GL
events, concludendo i lavori ha affermato che dall’attuale crisi
dell’auto si uscirà con interpretazioni nuove di un prodotto antico e sempre
attuale: l’automobile, in cui la dimensione low cost assumerà un ruolo di
crescente importanza.


LEXUS A
GOODWOOD
Lexus parteciperà quest’anno al Festival della Velocità di Goodwood con
due versioni differenti della nuova LFA: la “road car” (sviluppata per l’utilizzo
su strada) e la “race car” (sviluppata per l’utilizzo su pista). A correre nel
gruppo delle Supercar sarà la versione “road car”, che recentemente ha ottenuto
dei giudizi entusiastici da parte della critica. Nella classe GT parteciperà la
versione “race car”: la stessa auto che a maggio ha conquistato il titolo nella
classe SP8 (relativa ai veicoli prossimi alla produzione) della 24 Ore di Nürburgring.
La LFA “race car”
si presenterà alla partenza nelle condizioni con cui ha concluso la 24 Ore di
Nürburgring, come se volesse continuare con le straordinarie performance che
l’hanno portata alla vittoria. Con la sua partecipazione al Festival della
Velocità di Goodwood, Lexus vuole rivolgersi in particolare al mondo dei social
network. Infatti, attraverso una competizione su Facebook, Lexus sta cercando
un “reporter itinerante”. Lexus invita tutti i suoi fans su Facebook a
partecipare alla competizione, per poter diventare il “Reporter Lexus” durante
il Festival della Velocità di Goodwood. ll premio prevede anche la possibilità
di guidare la LFA “race car “al fianco di
un pilota professionista. <<Non è necessaria alcuna esperienza….>>,
queste le parole di Matt Harrison, Director of Lexus Europe. <<…. quello
che serve è solo passione per le supercar, per lo stile e per la velocità!
Tutto ciò che chiediamo in cambio è che il vincitore racconti le proprie
esperienze con Lexus al Festival della Velocità.>>. Tutti i candidati
reporter possono iscriversi indicando le proprie motivazioni (max. 100 parole)
e allegando una foto o un video sulla pagina Facebook di Lexus Europe. Il
vincitore verrà scelto e comunicato entro il 25 giugno. Il festival,
considerato come il più grande “evento culturale automobilistico” del mondo,
attira un numero impressionante di veicoli, celebrità e personaggi del mondo
automobilistico. L’entusiasmante prova a tempo sulla collina sarà un confronto
estremamente duro tra i veicoli, oltre a essere un’irresistibile esibizione di
suoni, odori e colori. Per partecipare al concorso e per maggiori dettagli www.facebook.com/lexuseurope.

JAGUAR E TOWN@HOUSESTREET
Design, innovazione, nuova esperienza sensoriale: questi i valori che
accomunano il progetto Town@HouseStreet a Jaguar. Il progetto Town@HouseStreet,
che sviluppando e ristrutturando gli spazi metropolitani rende i negozianti
albergatori, nasce a Milano, ma è pensato per le principali metropoli del
mondo. Le prime quattro suite (o PHS, Permanent Hospitality Spaces) ideate da
Alessandro Rosso e firmate dall'architetto Simone Micheli, immerse nella città
ed integralmente parte di essa, accolgono l'ospite in una cornice originale,
dove la strada è protagonista assoluta. Un nuovo concetto di ospitalità che
soppianta gli stereotipi dell'albergo come lo conosciamo oggi. I singoli spazi
hanno un ingresso indipendente direttamente dalla vetrina fronte strada,
controllato elettronicamente da una tastiera alfanumerica sulla quale digitare
il codice della prenotazione effettuata on line (su www.townhousestreet.com).
Uno spazio commerciale in Via Goldoni 33 si è così trasformato nei primi PHS,
privi di reception, ma completamente informatizzati. Ogni spazio ha una
superficie di 35 mq. La bellezza dei
monumenti, ritratti nelle foto di Maurizio Marcato che decorano le pareti delle
quattro suite, si fonde con l'architettura urbana che si scorge dalla vetrina
sulla strada, dove una Jaguar parcheggiata è parte integrante dell'ambiente
metropolitano circostante. Jaguar Italia è partner di questo progetto a cui è
unita dallo spirito innovativo e giovanile dell'idea. Jaguar ha anch'essa
re-interpretato le proprie vetture, partendo da un concetto classico sviluppato
nel corso dei suoi 75 anni che hanno segnato profondamente la storia dell'automobile, arrivando alla
realizzazione di vetture più belle, inserite in un contesto moderno con un
design innovativo e capaci di stimolare l'immaginazione del cliente. Jaguar offre l’opportunità di prolungare e
completare l’esperienza offerta da Town@HouseStreet proprio in strada, mettendo
a disposizione degli ospiti delle suite, un’auto che permette di vivere la
città in modo dinamico e raffinato, sperimentando gli stessi valori quali
l’eccellenza e l'esclusività. Grazie all’unicità ed alla molteplicità di
suggestioni ed emozioni che si provano al volante di una Jaguar, l’esperienza
di vivere la città, così come nella suite, è ancora più intima e coinvolgente,
avendo ogni tipo di confort e tecnologia a disposizione.

NUOVE
OCCASIONI PER L’USATO DEL LEONE
La costante attenzione che il Marchio del Leone riserva ai clienti del
mercato dell’usato passa attraverso un rinnovamento del progetto “Occasioni
Peugeot” con un nuovo label e l’aggiornamento dell’identificazione delle Concessionarie,
programmati entro la fine dell’anno, e nuovi prodotti di garanzia che sono già
disponibili e consultabili su www.occasionipeugeot.it . Sul sito, tra
l’altro, esiste un motore di ricerca, che “indaga” tra le disponibilità della
Rete per trovare il veicolo più adatto ai criteri di ricerca impostati, e una
mini guida all’acquisto con consigli utili. I nuovi prodotti di garanzia,
applicabili da tutti i Concessionari Peugeot, riguardano autoveicoli d’occasione,
ad uso privato e commerciale, di qualsiasi marchio, purché rispondano a precisi
requisiti. Peugeot Platinum è la
garanzia offerta su veicoli con anzianità inferiore ai 4 anni e un
chilometraggio non superiore agli 80mila chilometri; ha una durata di 12 o 24
mesi, senza limiti di chilometraggio. Peugeot
Confort interessa invece i veicoli con anzianità fino a 8 anni e
chilometraggio non superiore a 130mila chilometri; anche in questo caso la
durata della garanzia è di 12 o 24 mesi, senza limiti di chilometraggio. Una
volta selezionati, i veicoli vengono sottoposti ad un controllo tecnico
rigoroso comprendente 40 controlli e alla riparazione dei componenti ritenuti
non idonei agli standard “Peugeot Occasioni”. La garanzia coprirà quindi tutti
i componenti soggetti a controllo e si aggiunge alla garanzia contrattuale, nel
senso che parte dal giorno di scadenza della garanzia originaria della casa
costruttrice qualora ancora valida. Occasioni Peugeot comprende inoltre il
soccorso stradale se il veicolo rimane immobilizzato in seguito a guasto, con
l’autovettura in sostituzione qualora “il fermo auto” risulti superiore alle 24
ore; se il guasto avviene a più di 50 chilometri di
distanza dall’abitazione dell’assicurato e il veicolo non può essere riparato
entro 24 ore, la garanzia copre anche le eventuali spese di albergo oppure il
rientro dei passeggeri o il proseguimento del viaggio. (Tutti i dettagli e le
modalità sono su www.occasionipeugeot.it).

BMW RESEARCH UNIT - HSR
Il DNA di BMW Group è fortemente caratterizzato dalla passione per
l’innovazione e la ricerca. Due elementi costitutivi che hanno permesso a BMW
Group di essere riconosciuto come una delle aziende più innovative del settore
automotive in termini di soluzione adottate sui prodotti e di visione per la
mobilità del futuro. L’approccio olistico ha consentito a BMW Group di essere
riconosciuto, per il quinto anno consecutivo, come l’azienda automobilistica
più sostenibile del mondo dal Dow Jones Sustainability Index. In questa ottica
il connubio con l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano è
nato in modo naturale nel 2001 come l’incontro di due eccellenze nel campo
della ricerca. BMW Group Italia in questi nove anni ha, infatti, sostenuto le
ricerche svolte dal San Raffaele sulle cellule staminali adulte del cervello
con oltre un milione e mezzo di euro. Un’iniziativa che non ha eguali nel
nostro Paese e che viene replicata anche nel 2010. Nel 2008 questa relazione ha
ricevuto la consacrazione con l’inaugurazione della BMW Research Unit-HSR,
guidata dal Prof. Gianvito Martino, direttore dell’Unità di Neuroimmunologia
dell’Istituto di Neurologia Sperimentale del San Raffaele di Milano. “BMW Group
Italia – ha dichiarato Gianni Oliosi, direttore Relazioni Istituzionali e
Comunicazione– agisce in modo responsabile, etico e sociale, attraverso lo
sviluppo e l’attuazione di un nostro Programma di Responsabilità Sociale
d’Impresa. Il sostegno alle importanti e innovative ricerche svolte
dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele è la conferma del nostro
operare in tal senso e la
BMW Research Unit-HSR è il nostro fiore all’occhiello che
apre scenari molto promettenti per la cura di malattie importanti e di lesioni
determinate da traumi midollari”. La medicina rigenerativa si propone infatti
di curare le malattie avvalendosi di terapie a base di cellule staminali e di
organi ricostruiti in laboratorio con materiali biologici. La finalità ultima
di questa disciplina è quella di riparare (rigenerare) gli organi umani
danneggiati dalle malattie in modo tale da restituire loro struttura e funzione
originaria. In un futuro prossimo la medicina rigenerativa dovrebbe essere in
grado non solo di rigenerare i tessuti con cellule staminali e biomateriali, ma
anche di sostituirli con tessuti artificiali costruiti interamente con
biomateriali e identici a quelli originali. L’Unità di Neuroimmunologia che
opera presso l’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) dell’Istituto
Scientifico Universitario San Raffaele di Milano si occupa da anni di medicina
rigenerativa e, in particolare, studia i meccanismi biologici alterati che
fanno da sfondo ad alcune delle più gravi malattie che colpiscono il cervello e
il midollo spinale. L’unità si occupa in particolare di malattie infiammatorie
croniche che colpiscono i giovani e gli adulti quali la sclerosi multipla,
l’ictus cerebrale e i traumi del midollo spinale. La finalità ultima del lavoro
del gruppo di ricercatori (attualmente sono 25 i ricercatori che partecipano
all’attività di ricerca) è quella di sviluppare nuove terapie rigeneranti
basate sull’utilizzo delle cellule staminali del cervello e in grado di
rigenerare i tessuti nervosi danneggiati. “Gli studi fin qui compiuti – ha
dichiarato Gianvito Martino, responsabile dell’Unità di Neuroimmunologia del
San Raffaele di Milano e direttore della BMW Research Unit HSR – hanno
dimostrato che le cellule staminali del cervello, se manipolate prima in vitro
in maniera opportuna e iniettate poi in vivo per via endovenosa o
intracerebrale, sono in grado di raggiungere selettivamente le aree del
cervello e del midollo spinale danneggiate dall’infiammazione e di ripararle
attraverso il rilascio di fattori solubili anti-infiammatori e
neuroprotettivi”. Tale scoperta – che ha modificato la credenza che le cellule
staminali funzionano solo quando si sostituiscono fisicamente alle cellule
danneggiate – amplia notevolmente le potenzialità terapeutiche delle cellule
staminali neurali che potrebbero risultare utili sia nella sclerosi multipla
che in altre gravi malattie infiammatorie del sistema nervoso centrale come
l’ictus cerebri e i traumi midollari. Queste ricerche, che fino ad ora hanno
dato risultati positivi negli studi preclinici effettuati, rafforzano la
convinzione che la medicina rigenerativa che utilizza cellule staminali neurali
può diventare un utile strumento terapeutico per la cura delle malattie
neurologiche. Inoltre questi studi hanno un interessante e promettente campo di
utilizzo anche nella traumatologia conseguente a incidenti stradali e
rappresenta un ulteriore testimonianza dell’impegno di BMW Group al tema della
sicurezza che coinvolge i prodotti, i comportamenti alla guida, la formazione
delle future generazioni, la ricerca sulla mobilità del futuro, gli studi sulla
viabilità e anche la ricerca medico-scientifica. Secondo la Commissione –
Programma di azione europeo per la sicurezza stradale, ogni anno in Europa
1.300.000 incidenti provocano più di 40 mila morti e 1.700.000 lesioni. Il costo
diretto o indiretto è stato stimato in 160 miliardi di Euro, equivalente al 2%
del PIL dell’UE. I più aggiornati dati Istat indicano invece che nel 2008 sono
stati registrati 218.963 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di
4.731 persone, mentre altre 310.739 hanno subito lesioni di diversa gravità.
Rispetto al 2007, si è riscontrata una diminuzione del numero degli incidenti
(-5,2%) e dei feriti (-4,6%) e un calo più consistente dei morti (-7,8%). In
Italia, tra il 2000 e il 2008, gli incidenti sono passati da 256.546 a 218.963 con una
riduzione del 14,6%. Nello stesso periodo i feriti si sono ridotti del 13,7% e
i morti del 33%. Nello stesso arco di tempo il parco veicolare è cresciuto del
17,7%. Il BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza
stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW
Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di
pioniere, come nel caso degli airbag per la testa introdotti nel 1997 sulla BMW
Serie 7. Lunghissimo l’elenco delle innovazioni introdotte da BMW nel settore
auto. Nel 1961 gli pneumatici radiali che assicuravano maggior precisione nella
sterzata e riduzione degli spazi di frenata e le cinture di sicurezza a tre
punti sulle BMW 502 e 3200 CS per ridurre il rischio di collisione degli
occupanti con le zone interne della vettura. Nel 1968 i poggiatesta sulle BMW
2500 e 2800 per la riduzione dei danni alla colonna vertebrale in caso di urto
posteriore. Nel 1977 il servofreno idraulico sui modelli BMW 728 e 733i con
conseguente aumento della forza frenante e un maggior numero di frenate
possibili senza assistenza del motore. Nel 1979 l’introduzione dell’ABS sulla
BMW 745i che assicurava maggior stabilità direzionale e della sterzata in frenata.
La BMW 750i del
1987 fu la prima auto tedesca con controllo di slittamento in trazione ASC,
lanciata sul mercato. E l’elenco arriva sino ai giorni nostri con la
comunicazione integrata del BMW ConnectedDrive. “La sicurezza assoluta, secondo
gli standard più elevati, – ha affermato Klaus Kompass, Direttore della
Sicurezza dei Veicoli del BMW Group - è una nostra prerogativa come costruttori
di veicoli premium. Ciò che rende i nostri prodotti così unici è il nostro
approccio globale verso il concetto di sicurezza ". La filosofia del BMW
Group si basa in primo luogo sulla realtà. Ed è proprio questo il motivo per
cui esperti della ricerca sugli incidenti del BMW Group esaminano una vasta
gamma di incidenti ogni anno, interagendo con esperti di biomeccanica, medici
specializzati nel trattamento e nella prevenzione di incidenti, nonché
traumatologi, per poi condividere la loro esperienza con la Divisione Ricerca
e Sviluppo di BMW. Le conoscenze acquisite in questi processi vengono applicate
direttamente ai concetti di sicurezza attiva e passiva, da cui emerge il
secondo aspetto della filosofia di sicurezza del BMW Group: il miglior
approccio è quello di evitare l’incidente sin dall'inizio. Un incidente che non
avviene è la miglior soluzione possibile. Il BMW Group ha sempre attribuito
grande importanza alla sicurezza stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di
sicurezza per i veicoli che il BMW Group non abbia esaminato o elaborato, in
molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come nel caso dell’airbag per la testa.
L'obiettivo degli ingegneri di BMW Group nello sviluppo di nuove tecnologie per
il telaio, ad esempio, è quello di garantire comportamenti di guida sicuri.
Tale eccellenza sulla strada crea le condizioni necessarie per una circolazione
sicura e confortevole, prestazioni regolari e una sicurezza attiva esemplare.
Il conducente mantiene il controllo totale della propria auto, godendo di
un’eccellente dinamica di guida e di una sicura stabilità dell’auto. E
nell’intero processo, il conducente è assistito da sistemi di controllo in
grado di gestire situazioni particolarmente dinamiche senza difficoltà e con
l’adeguata attenzione. Ogni qualvolta l'auto raggiunge il limite, i sistemi di
controllo del telaio intervengono attivamente per mantenere la stabilità del
veicolo o ripristinare la stabilità necessaria - anche in avverse condizioni
stradali. Sono soprattutto gli ultimi secondi prima di una collisione
inevitabile che possono salvare una vita, a condizione che questi brevi istanti
vengano utilizzati correttamente. È proprio questo il motivo per cui le varie
caratteristiche e gli elementi della sicurezza attiva e passiva interagiscono
nel concetto di sicurezza integrale del BMW Group, che offrono tutti i loro
vantaggi e benefici poco prima che un incidente si verifichi effettivamente. I
sistemi di assistenza che forniscono al conducente le informazioni e i segnali
necessari, lo stimolano ad agire nel modo corretto e in tempo utile. La
particolare abilità degli esperti della sicurezza del BMW Group consiste nell’armonizzare
e abbinare perfettamente questi processi, guadagnando così millisecondi
determinanti ai fini di una sicurezza supplementare. L'obiettivo di tutte
queste caratteristiche e delle tecnologie, infine, è di ridurre al minimo la
gravità degli incidenti, nel caso questi non possano essere evitati. Sicurezza
passiva significa infatti limitare al minimo le conseguenze di un incidente. Un
abitacolo sicuro, una carrozzeria sicura con zone a deformazione programmata e
sistemi di tenuta ottimizzati sono gli elementi fondamentali che costituiscono
qualsiasi concetto di sicurezza. Lo sviluppo e l'utilizzo di un concetto di
sicurezza passiva ottimale riveste ovviamente la massima importanza per il BMW
Group: pertanto cinture a 3 punti su tutti i sedili, sei airbag di serie ed una
carrozzeria robusta con specifici elementi di deformazione costituiscono parte
integrante di tutti gli attuali concetti di sicurezza. Per prepararsi
adeguatamente al futuro da ogni punto di vista, il BMW Group ha costantemente
rinnovato e migliorato negli ultimi anni le proprie strutture per i test. Tutti
i veicoli vengono testati e controllati nei crash test e nei sistemi di
simulazione per un completo adempimento non solo dei requisiti giuridici, ma
anche degli standard interni propri del BMW Group, che sono di gran lunga più
rigorosi, al fine di garantire la massima sicurezza stradale in tutto il mondo.
Questo concetto di sicurezza si estende anche dopo il verificarsi di un
incidente, ad esempio, attivando un segnale di pericolo e l’illuminazione
interna dell’abitacolo che avvertono gli altri utenti della strada e migliorano
anche le possibilità di soccorso. E, a seconda delle caratteristiche della
vettura, la centrale operativa di soccorso può essere allertata nello stesso
momento in cui viene effettuata la chiamata di emergenza automatica e riceve
anche importanti informazioni sulla gravità dell’incidente. La sicurezza è uno
dei valori fondamentali cui si ispira anche BMW Motorrad ed è visibile nella
tecnologia implementata nelle proprie motociclette, nell’abbigliamento (Rider
Equipment) e nelle attività volte a migliorare la sicurezza del motociclista,
in termini di sicurezza attiva e passiva. BMW Motorrad è stata la prima Casa
motociclistica al mondo a credere e ad offrire ai propri clienti il sistema ABS
sulle proprie moto, sin dal 1988. Nel tempo a questo sistema si sono aggiunti
altri ausili alla sicurezza attiva; nel 2006 il sistema antislittamento ASC,
che consente, nell’utilizzo stradale, di evitare che a causa di fondi a scarsa aderenza
la ruota posteriore a causa dell’eccesiva potenza scivoli causando indesiderate
scivolate. Nello stesso anno viene adottato, per la prima volta nel settore
delle due ruote, un impianto illuminante che sfrutta la tecnologia Xenon di
derivazione automobilistica, consentendo maggiore luminosità ed un fascio più
ampio per aumentare la sicurezza nella guida notturna. Nel 2007 il primo
prototipo del sistema ConnectedRide viene installato su una K1300S. Questo
sistema, nato per le auto, consente di mettere in comunicazione veicoli
diversi, auto e moto, con la rete infrastrutturale consentendo a chi conduce il
veicolo, auto e moto che sia, di ricevere in tempo reale informazioni relative
a situazioni di potenziale pericolo elaborate in tempo reale da un sistema on
board ed allerta l’utente. Non bisogna dimenticare che si aumenta il livello di
sicurezza attiva anche con un corretto abbigliamento che possa assicurare al
pilota il giusto comfort climatico prescindendo dalla temperatura esterna,
perché il pilota possa concentrarsi esclusivamente sulla guida. BMW Motorrad ha
sviluppato una linea di abbigliamento tecnico per il motociclista, per
qualsiasi tipo di uso e per rispondere a qualsiasi necessità. Gli standard
adottati per confezionare i capi sono probabilmente tra i più elevati, per
assicurare il comfort climatico e la versatilità da un lato e, dall’altro, per
assicurare in caso di caduta la necessaria resistenza all’abrasione o, grazie
alle protezioni omologate secondo la normativa europea, in caso di urto per
proteggere la parte del corpo esposta. Anche in questo ambito BMW Motorrad è
andata oltre studiando e sviluppando dei sistemi di protezione innovativi come
ad esempio il Neck Brace System, un collare in carbonio, che, in caso di
caduta, può ridurre il pericolo di danni alle vertebre cervicali riducendo il
grado di inclinazione della testa rispetto al collo o riducendo il pericolo di
schiacciamento dello stesso. Realizzare automobili e motociclette
all’avanguardia in termini di sicurezza attiva e passiva non è sufficiente.
Altrettanto impegno va posto nell’educazione stradale dei conducenti e nella
loro formazione. Per questo motivo a Monaco di Baviera esiste da 30 anni una
scuola di guida sicura per le auto e una per le moto. In Italia BMW supporta dal
1985 scuole di guida sicura e dal 2006 gestisce direttamente la BMW Group Italia Driving
Academy erogando corsi di guida negli autodromi di tutto il territorio
nazionale. Nei quattro anni di attività sono stati effettuati 11.000 corsi di
guida sicura. Analogo impegno per le due ruote con la Riding Academy (dal
2004) che eroga circa 400 corsi l’anno, la GS Academy, che dal 2008 ha avuto circa 200
allievi ogni anno, ultima nata la Sport Academy che offre agli allievi gli
strumenti per guidare, in pista, in maniera corretta. Inoltre da maggio di
quest’anno è stata ideata un’iniziativa con il Comune di Segrate che fa un
ulteriore passo avanti: coinvolgere i bambini in un percorso
pedagogico-formativo sull’educazione stradale in un’area appositamente studiata
per le scuole che riproduce, in scala ridotta, la viabilità del Comune. Nella
giornata di sabato 15 maggio 2010 il comando della polizia locale appronterà
delle lezioni di guida sicura per i bambini che a bordo di auto e moto
elettriche potranno acquisire, in modo divertente, comportamenti di guida
sicura. La sensibilità nei confronti dell’educazione stradale di BMW Group nel
nostro Paese è testimoniata anche da un altro elemento molto importante.
Infatti, nell’ambito delle iniziative per la sicurezza stradale è stato firmato
nel settembre 2009 un protocollo d’intesa tra il Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti e BMW Group Italia finalizzato alla definizione di uno studio
sugli effetti dei corsi di formazione alla guida sicura avanzata sulla sicurezza
stradale. Oggetto dello studio anche la definizione dei parametri standard dei
corsi che affronteranno, sotto l’aspetto sia teorico che pratico, le varie
situazioni che si presentano nella normale circolazione e le condizioni di
emergenza o imprevisti. ll progetto “Strade più sicure” – nato nel 2007 in collaborazione con la Facoltà del Design del
Politecnico di Milano e la
Fondazione 3M – ha l’obiettivo di identificare soluzioni
innovative per migliorare – in termini di sicurezza – la circolazione dei veicoli
a due ruote all’interno delle città. Oggetto dell’analisi sono state le strade,
le intersezioni, la segnaletica stradale e gli elementi di arredo urbano
all’interno delle aree urbane. Proprio tali aree – come evidenziano le ricerche
sull’incidentalità stradale su due ruote (Fonte Maids, 2004) – per varie
ragioni sono infatti teatro della maggior parte degli incidenti in cui sono
coinvolti i motociclisti. Il progetto “Strade più sicure” è stato sviluppato da
BMW Motorrad Italia in collaborazione con la Facoltà di Design del Politecnico di Milano ed il
Centro Studi Sicurezza Stradale di 3M con il Patrocinio dell’Associazione
nazionale dei costruttori di moto ed accessori (ANCMA). L'iniziativa è
partita nel 2007 con un workshop presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, che
ha visto coinvolti circa 40 studenti della Facoltà. Tre i progetti scelti
alla fine. “Sixth Sensor” è un progetto che si propone come sistema di
rilevamento e segnalazione di veicoli in arrivo in prossimità di incroci con scarsa
visibilità. Il sistema si propone di operare in tutte quelle situazioni in cui
la conformazione della strada non permette la visibilità completa dell’incrocio
e non c’è nessun semaforo (oppure fuori uso) per gestire il traffico. Il
progetto “i-Ciuffo” permette di sostituire i dissuasori rigidi alla sosta, con
un sistema composto da cilindri in polimero, disposti in serie, che si pone la
duplice funzione di prevenire gli incidenti (sicurezza attiva) e limitare i
danni ai motociclisti in caso di scivolata e conseguente urto (sicurezza
passiva). Il progetto ‘Street that lives’ nasce invece per risolvere il
problema della difficile visibilità, in particolare nelle ore notturne, di
fratture o buche nell’asfalto che possono, in special modo per i motociclisti,
essere fonte di pericolo perché non viste in tempo utile per una manovra di
emergenza. Non essendo possibile evitare che le buche si formino e non potendo,
in molti casi, intervenire immediatamente la soluzione proposta è quella di
inserire uno strato intermedio di colore contrastante nell’asfalto che renda
visibile la buca appena si forma, in modo da consentire al motociclista di
evitarla.




LA NUOVA CROSS POLO
L’ultima generazione della Cross Polo è
pronta per nuove avventure. La
Cross Polo è disponibile da subito come quarta variante della
gamma, completandola dopo il lancio della nuova Polo, della parsimoniosa Polo
BlueMotion e della Polo GTI, recentemente presentata. Con il suo look offroad
dalle linee fresche e audaci, la sua gamma unica di colori ed equipaggiamenti e
l’assetto rialzato (+ 15 mm),
si presenta come la vettura più anticonvenzionale della classe. Questa
automobile dal sapore off-road impiega motori dai consumi contenuti con potenze
che vanno da 70 a
105 CV. Si può scegliere fra tre motori benzina e tre TDI common rail. Due dei
sei motori si possono ordinare con il cambio DSG a 7 rapporti che viene
utilizzato anche nella Polo GTI. La nuova Cross Polo segue la tradizione di
successo dei modelli precedenti: la
Polo Fun e la
Cross Polo di prima generazione. L’edizione speciale Polo
Fun, inizialmente, doveva essere costruita soltanto in 5.000 unità, ma la
grande richiesta ha superato tutte le previsioni. Si è passati così alla
produzione in serie di questi modelli e alla versione Cross. Il carattere
robusto e sportivo di questa Cross Polo cinque porte si ritrova in molti
dettagli, come per esempio il paraurti anteriore specifico. In particolare,
colpisce la parte inferiore, di colore antracite, con fari fendinebbia
integrati e la grande presa d’aria centrale con griglia a nido d’ape. Su strada
si nota, in particolare, la protezione sottoscocca in color argento chiaro.
Dalla Polo classica riprende la calandra superiore del radiatore con il suo
listello cromato e il marchio VW integrato, nonché i doppi proiettori H7 e luci
diurne di serie. L’eleganza della Cross Polo si esprime anche a livello della
fiancata. I passaruota sportivi, di colore nero, e le minigonne appositamente
disegnate dettano le linee di design. Le minigonne si estendono visivamente
fino alla zona inferiore delle porte. Realizzate in materiale sintetico,
fungono da protezione sui percorsi non asfaltati e nei parcheggi della
“giungla” urbana. A caratterizzare ulteriormente la Cross Polo
contribuiscono i cerchi in lega leggera da 17 pollici (“Budapest”)
nel design a 5 razze con pneumatici 215/40. Altri particolari distintivi della
Cross Polo sono le barre portatutto in argento anodizzato, un elemento tipico
di questo modello, che non sono solo ornamentali, in quanto si possono utilizzare
per il fissaggio di box al tetto e di sistemi di trasporto con peso fino a 75 kg. Come nel modello
precedente, alle barre portatutto si abbinano anche gli specchietti retrovisori
con rifinitura argentata. Anche il posteriore della Cross Polo esprime il suo
carattere off-road grazie al paraurti specifico, anch’esso di colore antracite
nella parte inferiore. Al centro colpisce l’attenzione la presenza di un
elemento grigio chiaro appositamente strutturato per ricordare la forma di un
diffusore. Sei colori per la carrozzeria sottolineano lo stile personale della
Cross Polo; le tinte esclusive per questa nuova Volkswagen sono “Magma Orange”
e “Terra Beige Metallic”. La parte superiore dei paraurti e le maniglie (porte
e portellone) sono verniciate in tinta con la carrozzeria, mentre le mascherine
dei montanti centrale e posteriore e i telai dei finestrini sono in nero
lucido. Gli interni pregiati della Cross Polo rispecchiano la filosofia
off-road degli esterni. A creare un ambiente giovane e piacevole contribuiscono
i rivestimenti in tessuto bicolore di sedili anteriori sportivi, divano
posteriore e pannelli delle porte. In base al colore degli esterni, si possono
scegliere quattro tonalità diverse degli interni. Mentre le parti laterali dei
sedili rimangono in antracite, le zone interne e le parti centrali dei pannelli
delle porte si possono scegliere nei colori “Hot Orange”, “Orange”, “Latte
Macchiato” e “Grau”. Nelle superfici di appoggio della schiena e delle cosce il
tessuto (tipo “Dimension”) è appositamente studiato per essere ancora più
resistente, grazie all’utilizzo di una struttura reticolare nera. Sugli
schienali dei sedili anteriori si fa notare la scritta “Cross Polo”. Materiali
piacevoli al tatto contraddistinguono il cockpit. Ad esempio il volante: è
rivestito in pregiata pelle traforata, mentre le razze sono rifinite con
inserti dalla finitura metallica. Le cuciture del volante e dell’impugnatura
della leva del freno a mano, rivestita in pelle, sono nel colore dei
rivestimenti interni. L’elevato livello qualitativo della Cross Polo è
sottolineato anche dal cruscotto realizzato con tecnologia “slush”,
caratterizzato da una superficie morbida e piacevole al tatto. La Cross Polo presenta, di
serie, un ricco equipaggiamento. La specifica dotazione degli interni comprende
sedili sportivi regolabili in altezza, divano posteriore e schienali
ribaltabili asimmetricamente, sedili anteriori con cassetti portaoggetti sotto
la seduta e tasche integrate negli schienali, volante rivestito in pelle,
bracciolo centrale anteriore (con vano portaoggetti), pedaliera in alluminio e
inserti cromati per molti comandi ed elementi (quali le maniglie apriporta, la
consolle degli alzacristalli elettrici e i telai delle bocchette d’aerazione).
Sempre di serie sono compresi specchietti retrovisori regolabili e
riscaldabili, 4 alzacristalli elettrici, specchietto di cortesia illuminato
nelle alette parasole, indicatore multifunzione (MFA) incluso il controllo
della pressione pneumatici (con apposito indicatore RKA) e chiusura
centralizzata con radiocomando. La nuova Cross Polo dimostra tutta la sua
versatilità anche nello spazio a disposizione e nella capacità di carico. Il
divano posteriore di serie si ribalta asimmetricamente in rapporto 60:40. Se
completamente ribaltato, la capacità di carico passa da 280 litri a 952 litri. In abbinamento
con il doppio piano di carico, regolabile su due altezze, si crea una
superficie di carico uniforme. Quattro punti di ancoraggio facilitano un
fissaggio sicuro del carico, mentre due ganci posti nei rivestimenti laterali
tengono fermi borse e sacchetti, ad esempio. I sei motori della Cross Polo
sviluppano potenze tra i 70 e i 105 CV. Alla base delle motorizzazioni benzina
c’è l’1.2 litri in versione 70 CV. Segue l’1.4 litri 85 CV mentre il top di
gamma è rappresentato dal nuovo motore benzina 1.2 TSI 105 CV. Questo motore
benzina sovralimentato, a iniezione diretta, spinge la Cross Polo in 9,9
secondi da 0 a
100 km/h,
raggiungendo una velocità massima di 188 km/h, e nel ciclo combinato consuma solo 5,5 litri di carburante
(con emissioni di 128 g/km CO2). La Cross Polo 1.2 TSI non
ottiene questo valore solo con il cambio manuale di serie a 6 marce, ma anche
nella versione dotata del DSG a 7 rapporti (disponibile anche per la Cross Polo 1.4 85 CV).
I tre Turbodiesel common rail a iniezione diretta (TDI) con filtro
antiparticolato di serie sono tra i Diesel più silenziosi del genere. Tutti con
cilindrata di 1.6 litri,
erogano rispettivamente 75, 90 e 105 CV. Tutte e tre le varianti consumano in media
4,3 litri/100 km a fronte di emissioni di CO2 113 g/km. La versione
90 CV si può avere anche con il cambio a doppia frizione; in questo caso il
consumo nel ciclo combinato arriva a 4,7 l/100 km. Tutti i motori della Cross
Polo rispettano la severa normativa sui gas di scarico Euro 5.





VOLKSWAGEN
AMAROK
La Volkswagen Veicoli Commerciali lancia nel mercato europeo il pick-up tecnicamente più
evoluto. I motori TDI, tutti a iniezione diretta, dettano nuovi standard quanto
a consumi ed emissioni. I sistemi di sicurezza attiva e passiva e le
caratteristiche comfort di questo pick-up raggiungono livelli paragonabili a
quelli delle autovetture di segmento superiore, a fronte di una maggiore
solidità e robustezza intrinseche. Molte delle tecnologie implementate
nell'Amarok fanno il loro ingresso per la prima volta nel segmento dei pick-up
di medie dimensioni. Tra queste particolarmente interessante è il motore
bi-turbo, con sistema di trazione integrale permanente 4MOTION e differenziale
Torsen, che rappresenta solo una delle tre motorizzazioni disponibili per
questo nuovo modello. In termini di spaziosità, larghezza e altezza del
cassone, ampiezza del vano di carico e carico utile, il nuovo Amarok è senza
dubbio il riferimento della sua categoria. Il nuovo pick-up Volkswagen fa il
suo ingresso sulla scena internazionale in versione doppia cabina 4 porte, in
grado di ospitare comodamente al suo interno cinque persone. Nel corso del 2011
sarà disponibile anche la versione a cabina singola 2 porte dotata di cassone
più lungo. Per concetto e stile l'Amarok rispecchia pienamente il nuovo
linguaggio del design Volkswagen, che predilige le linee orizzontali in un
sapiente gioco di proporzioni e lavorazioni di assoluta precisione. Uno degli
elementi più caratterizzanti del modello è la continuità visiva creata da
gruppi ottici orizzontali e griglia del radiatore con listelli e profili che
evidenziano un’estrema cura per i dettagli e l’aspetto muscoloso di fiancate e
cofano motore sottolineano la solidità e la robustezza tipica di un pick-up.
Sulla sponda posteriore, il logo VW in rilievo richiama prepotentemente
l'attenzione, e i gruppi ottici posteriori denotano un carattere distintivo.
Sono dettagli come questi che rivelano gli elevati standard alla base del
lavoro dell’intero team di sviluppo e affermano con forza l’appartenenza
dell’Amarok al marchio Volkswagen, consentendogli di fare ingresso nel mercato
con una qualità e un design di livello superiore. Con il lancio dell'Amarok, la Volkswagen Veicoli
Commerciali presenta il suo più recente motore hi-tech: il 2.0 TDI common rail
da 163 CV a iniezione diretta e con 2 turbocompressori, in grado di erogare una
coppia massima di 400 Nm a soli 1.500 giri. A queste prestazioni di livello
superiore fanno da contraltare consumi davvero contenuti: appena 7,6 l/100 km
nel ciclo combinato (Amarok 4x2). La seconda motorizzazione offerta è sempre un
4 cilindri TDI, con un turbocompressore a geometria variabile, capace di
erogare 122 CV. Questo TDI compatto sviluppa l'eccezionale coppia di 340 Nm a
partire da 2.000 giri con consumi di soli 7,5 l/100 km nel ciclo combinato.
Entrambi i motori TDI possono vantare emissioni inferiori a 200 g/km di CO2,
un traguardo finora considerato insuperabile in questa classe. Le versioni TDI,
grazie a consumi tanto ridotti nel ciclo combinato, vantano un'autonomia
superiore a 1.000 Km;
inoltre, i motori Turbodiesel a iniezione diretta, soddisfano i requisiti della
normativa Euro 5 sulle emissioni. L'Amarok monta di serie un cambio a sei
marce. I Clienti dell'Amarok potranno scegliere fra tre diversi sistemi di
trazione: trazione integrale 4MOTION permanente o inseribile e trazione
posteriore (4x2). Mentre quest'ultima è la soluzione entry-level della gamma,
rivolta in modo particolare a quanti scelgono questo pick-up per il suo design
e la sua versatilità, le due versioni a trazione integrale sono garanzia di
mobilità su ogni terreno. L’Amarok 4MOTION con trazione integrale inseribile
(contraddistinto dal numero “4”
rosso) è la scelta ideale per l’utilizzo su fondi stradali dissestati e
sterrati. Adotta una soluzione ampiamente collaudata nel segmento dei pick-up, costituita da un differenziale
rigido che si inserisce alla semplice pressione di un pulsante per il
trasferimento ottimale della trazione agli assi. Nelle situazioni più estreme
le marce ridotte consentono di affrontare senza problemi i percorsi off-road o
pendenze del 100% con veicolo inclinato di 45 gradi a pieno carico. Al
contempo, le balestre ad azionamento progressivo, specificamente tarate per i
carichi pesanti, garantiscono massima sicurezza e comfort elevato in ogni
condizione di carico, grazie a tre supporti principali e ai due ausiliari.
L'Amarok 4MOTION (contraddistinto dal numero “4” nero), è dotato di trazione
integrale permanente ed assicura elevato comfort di andatura. Sfrutta i
vantaggi della trazione integrale per assicurare una dinamica di marcia
superiore anche su strade asfaltate. Vera rarità in questa classe, il
differenziale Torsen consente una ripartizione variabile delle forze di
trazione tra l'asse anteriore e quello posteriore. Di base, la trazione viene
ripartita nel rapporto 40:60 per una dinamica di guida e una trazione
eccellenti. Tutti i sistemi di trazione prevedono inoltre il bloccaggio
elettronico del differenziale con funzione di frenata automatica al fine di
ottimizzare la tenuta in presenza di diversi fondi stradali. Come optional può
essere richiesto anche un bloccaggio del differenziale posteriore di tipo
meccanico, particolarmente indicato per le condizioni di marcia più estreme.
Per l’Amarok sono previste tre linee di allestimento. La versione base punta su
componenti puramente meccanici ed estremamente resistenti: alzacristalli,
chiusura delle porte e regolazione degli specchietti, ad esempio, sono tutti
manuali. I paraurti, le maniglie delle porte e i gusci degli specchietti non
sono verniciati e questo li rende ideali per condizioni di esercizio gravose.
Di serie sono presenti: sedili anteriori regolabili in altezza, divanetto
posteriore frazionabile asimmetricamente, vano portaoggetti con serratura e
illuminazione del pianale di carico. Particolare il fatto che le antenne della
radio e del sistema di navigazione siano integrate negli specchietti laterali.
La versione Trendline è garanzia di comfort di livello superiore. In questa
versione, il paraurti anteriore, le maniglie delle porte e i gusci degli
specchietti sono in tinta con la carrozzeria, mentre gli alzacristalli, la
chiusura delle porte e la regolazione degli specchietti sono elettrici. A
questo si aggiungono, sempre di serie, radio con lettore CD, climatizzatore
semi-automatico (Climatic), display multifunzione, cruise control e
fendinebbia, così come cerchi in lega da 16 pollici che ne
sottolineano ulteriormente solidità e robustezza. La versione Highline presenta
caratteristiche esclusive. Partendo dalla dotazione della versione Trendline, la Highline aggiunge il
paraurti posteriore e gusci degli specchietti cromati, numerose finiture
cromate interne ed esterne e passaruota in tinta con la carrozzeria che
alloggiano cerchi in lega da 17
pollici. Questo allestimento al top della gamma si
distingue, inoltre, per la presenza di un quadro strumenti in colore a
contrasto (a seconda della configurazione del veicolo), climatizzatore
automatico (Climatronic) per il massimo comfort, sound system di livello
superiore e rivestimenti dei sedili in elegante tessuto. Oltre alle numerose
dotazioni di serie tipiche dei pick-up, la versione Highline offre un’ampia
gamma di accessori: dai roll-bar ai predellini, dalla copertura del cassone al
versatile sistema di fissaggio del carico “Multi-Connect” (di serie a partire
dalla versione Trendline) fino all’ampia scelta di cerchi in lega. Le generose
dimensioni dell'abitacolo rendono questo pick-up il più spazioso nella classe.
Tipica di Volkswagen Veicoli Commerciali e dell'Amarok, l'ergonomia studiata
nei minimi dettagli. Semplicità di accesso, ampiezza dei sedili e dello spazio
libero sopra la testa: questi i punti di forza del posto di guida. L'ampio
spazio per le gambe per i passeggeri posteriori rende l'Amarok un’auto a cinque
posti a pieno titolo. Se si viaggia soltanto in due, è possibile poi ribaltare
il divanetto posteriore per aumentare la capacità di carico interno. Da notare,
inoltre, che il cassone dell'Amarok doppia cabina è il più ampio della sua
classe, con 1.555
millimetri di lunghezza e 1.620 di larghezza, per una
superficie complessiva di ben 2,52
m2. Ma non è tutto: grazie alla distanza di 1.222 mm tra i passaruota,
offre anche un’ottima ampiezza massima di carico. Per la prima volta è
possibile, infatti, trasportare su un pick-up di medie dimensioni un pallet EUR
(1,2x0,8 m) caricandolo trasversalmente. Grazie alle dimensioni (altezza di
carico di 780
millimetri e il carico utile fino a 1,15 tonnellate)
l'Amarok consente di trasportare facilmente attrezzature sportive (perfino
quad) nonché macchinari ingombranti. Quattro occhielli di ancoraggio agli
angoli del cassone consentono di evitare lo spostamento del carico durante la
marcia. Quanto a capacità di traino, il pick-up può trainare fino a 2,8
tonnellate. Le dotazioni di sicurezza dell'Amarok dettano nuovi standard nella
categoria. Unitamente agli airbag per guidatore e passeggero anteriore, sono
presenti anche airbag per testa e torace, un equipaggiamento tuttora raro in
questa classe di veicoli. Parte della dotazione di serie, ovviamente, anche i
poggiatesta regolabili in altezza e le cinture di sicurezza a tre punti per
tutti i sedili. Sui sedili anteriori le cinture sono provviste di
pretensionatori e per quella sul lato guida di un sistema ottico e acustico di
segnalazione di mancato allacciamento. Le dotazioni previste per i singoli
allestimenti possono variare a seconda del Paese. Numerosi altri
equipaggiamenti garantiscono un elevato livello di sicurezza attiva. In Europa,
per esempio, il sistema elettronico di controllo della stabilizzazione (ESP) è
di serie. Su tutte le versioni con predisposizione per il traino di rimorchi,
l'ESP comprende anche il sistema di stabilizzazione del rimorchio. Un'altra
funzione che contribuisce alla sicurezza a bordo è la “Modalità Off-road”che
si attiva semplicemente premendo un pulsante, ed è disponibile fino ad una
velocità di 100 km/h.
In questa modalità, il sistema ESP, il bloccaggio elettronico del differenziale
(EDL), il controllo della trazione (ASR) e il sistema antibloccaggio ruote
(ABS) vengono appositamente adattati per affrontare al meglio i percorsi
fuoristrada. Il sistema ABS può ridurre lo spazio di arresto sia on-road che
off-road intervenendo proprio in funzione della composizione del manto
stradale. Quando la “Modalità Off-road” è attiva a una velocità inferiore di 30 km/h, si attiva anche il
sistema “Hill Descent Assist” che consente di mantenere constante la velocità
del veicolo su discese a forte pendenza con frenate mirate. Per la prima volta
in questa categoria, attivando l'“Hill Descent Assist”, il guidatore può
adattare individualmente la velocità del veicolo alla situazione di guida
accelerando o frenando, anche quando la vettura è in folle.



ARRIVA
IL NUOVO DOBLÒ 1.4 T-JET NATURAL POWER
Da oggi è possibile ordinare il nuovo Doblò
Natural Power, la versione a minimo impatto ambientale che adotta un 1.4 16v
T-jet da 120 CV Euro 5 (benzina e metano) specifico, realizzato da Fiat
Powertrain Tecnologies e progettato appositamente per la massima integrazione
dei due impianti, uno a benzina e l’altro a metano (gas naturale CNG),
indipendenti fra loro. In Italia la nuova versione è disponibile negli
allestimenti Active, Dynamic ed Emotion con un prezzo di listino (chiavi in
mano) rispettivamente di 20.500 euro, 22.000 euro e 23.500 euro. Da
sottolineare che, rispetto ai
corrispondenti allestimenti della motorizzazione benzina, le dotazioni della
versione Natural Power restano invariate ad eccezione di alcuni contenuti che
non possono essere richiesti per motivi tecnici (tetto alto, 7 posti,
configurazione Family, sistema Start&Stop e ruota di scorta di dimensioni normali)
mentre è di serie il sensore di temperatura esterna. Presentato in anteprima
mondiale all’ultimo salone di Ginevra, il nuovo Doblò Natural Power offre un
ottimo compromesso tra performance e consumi: infatti, è agile nel traffico ma
al tempo stesso si dimostra brillante nelle lunghe percorrenze, il tutto a
fronte di una sensibile riduzione dei costi di gestione. Senza contare che la
nuova vettura a minimo impatto ambientale consente al cliente di circolare in
tutte le aree urbane soggette a blocchi o a limitazioni del traffico. Dunque,
il nuovo Doblò Natural Power è la risposta ideale per un impiego misto e
conferma l’indiscussa leadership mondiale di Fiat nel campo delle vetture di
primo impianto a doppia alimentazione benzina/metano (OEM). La maggiore novità
del nuovo Doblò Natural Power è l’adozione della motorizzazione 1.4 16v T-Jet
sensibilmente più performante del 1.6 16v benzina che equipaggiava il suo
predecessore. Infatti, appartenente alla nuova famiglia di motori a benzina
sovralimentati T-jet, questo propulsore si caratterizza per prestazioni,
prontezza nella risposta all’acceleratore, bassi consumi, semplicità
costruttiva, robustezza ed affidabilità. Grazie alla sovralimentazione con
intercooler e alla presenza della valvola Wastegate, il nuovo motore sviluppa
una potenza massima di 120 CV, sia a benzina che a metano, e valori di coppia
progressivi (206 Nm a 2000 gir/min) che gli permettono di “spuntare” con
disinvoltura anche con carichi gravosi. Elevata è, quindi, l’elasticità di
marcia, con ridotto uso del cambio a 6 marce, per una guida piacevole e
rilassata. Basta però spingere sull’acceleratore per avere una risposta
grintosa, aiutati dalla ridotta inerzia del turbocompressore che consente di
ottenere le massime prestazioni. Inoltre, il nuovo Doblò Natural Power si
conferma una vettura attenta all’ambiente rinforzando la sua leadership con un
livello di emissioni di C02 pari a 134 g/km sul ciclo combinato. Dunque, se
confrontato con il suo predecessore, il nuovo Doblò Natural Power assicura
prestazioni eccellenti: infatti, quando alimentato a metano, aumentano la
coppia massima erogata a regimi inferiori (206 Nm a 2.000 giri/min contro i 130
Nm a 4.000 giri/min del modello precedente), la potenza massima (120 CV a 5.000
giri/min contro 92 CV a 5.750 giri/min) e la velocità massima (172 km/h contro 152 km/h). Alle ottime
prestazioni del nuovo modello corrisponde anche un’interessante riduzione di
emissioni e consumi: nel ciclo combinato si registrano 134 g/100km di C02
(prima erano 159 g/100km) e 4.9 kg/100 km di metano (contro 5.8 kg/100 km). La
vettura è configurata per funzionare normalmente a gas naturale, mentre
l’avviamento motore si effettua sempre a benzina, con passaggio immediato e
automatico all’alimentazione a metano. In questo modo l’impianto di
alimentazione a benzina si mantiene efficiente e il suo intervento è richiesto
solo alla partenza o quando il metano si sta esaurendo. Per il cliente è sempre
comunque possibile passare all’alimentazione a benzina premendo un pulsante posto
sulla plancia. Posizionate sotto il pianale, in modo da mantenere invariata la
volumetria utile del bagagliaio (da 790 litri fino a 3200 litri), le quattro
bombole di metano hanno capacità totale di 95 litri pari a 16,15 kg e assicurano
un’autonomia di 325 km
(che diventa 625 km
se si sommano i chilometri percorribili grazie al serbatoio di benzina da 22 litri). Tra l’altro, va
ricordato che la vita delle bombole è di 20 anni dalla data di produzione, come
da Regolamento ECE n°110, mentre il profilo del bocchettone del metano (situato
in prossimità di quello della benzina) è del tipo Universale, compatibile con
gli standard “Italia” e “NGV1”. Se il veicolo è immatricolato in altri Paesi, i
dati di certificazione, identificazione e le procedure di controllo/ispezione
delle bombole del metano sono conformi alle norme legislative nazionali di
quello Stato. Dunque, la versione Natural Power è la scelta in più del nuovo
Doblò, il “family space” Fiat che può contare su contenuti di sicurezza di
serie, come ESP e side bag con funzione protettiva per testa e torace, economia
e rispetto dell’ambiente al top della sua categoria (su tutte le motorizzazioni
diesel e benzina propongono il sistema Start&Stop mentre sui propulsori
diesel è di serie il DPF). Tutto questo grazie all’impiego di una nuova
piattaforma; alla maggiore abitabilità (con un passo di 2755 mm, il più ampio nel
suo segmento); alla capienza del bagagliaio di 790 litri best in class
della sua categoria (che diventano 3200 litri con i sedili abbattuti); all’innovativa
sospensione Bi-link che aumenta il confort; alla grande flessibilità degli
interni sino a 7 posti su versioni benzina e diesel, che soddisfano i bisogni
di chi fa di Doblò un’auto da vivere in famiglia e in compagnia.

Nelle feste importanti si stappa champagne millesimato, prodotto in
annate speciali da ricordare. Per festeggiare i suoi 200 anni di attività
industriale, Peugeot ha deciso di “stappare” una serie speciale della 207, il modello
più venduto in Italia dal Leone (180.000 immatricolazioni dal lancio). Ecco, la
“frizzante” “207 Millesim 200” che, naturalmente,
conferma il carattere felino dello stile, il comportamento stradale di alto
livello e l’elevato contenuto tecnologico del modello. La 207 Millesim 200 si
connota, esternamente, per il frontale con i fari fendinebbia e la griglia
anteriore cromata, per le modanature laterali
in tinta carrozzeria con profilo cromato, i cerchi in lega da 15” e i badge esterni
celebrativi dei 200 anni. All’interno, di serie il climatizzatore manuale e il
WIP Bluetooth® (radio mono CD con comandi al volante e 4
altoparlanti, kit mani libere Bluetooth® e USB Box per la
connessione di una chiavetta o un lettore esterno). Completi, come da tradizione
Peugeot, gli equipaggiamenti di sicurezza: di serie ESP®, ABS con
ripartitore elettronico della frenata e assistenza alla frenata di emergenza,
airbag conducente, passeggero, laterali e a tendina. La 207 Millesim 200 è proposta nelle carrozzerie
berlina 3 e 5 porte e SW e nelle motorizzazioni (tutte Euro 5) benzina 1.4 8V
75 CV, 1.4 16V VTi 95 CV, Diesel 1.4 HDi FAP®70 CV (solo
berlina),1.6 8V HDi FAP® 93 CV. Prezzi di listino a partire
da14.675€ per la berlina e da 15.875€ per la SW. La Peugeot 207 Millesim 200 sarà
commercializzata da inizio giugno fino a
dopo l’estate e sarà supportata da una campagna pubblicitaria ad hoc che
partirà il 5 giugno (carta stampata, internet, affissioni e TV).

724 KM CON 30 EURO
L'Automobilclub tedesco (ADAC) ha condotto
un originale test su 241 vetture diverse per categoria e alimentazione.
Obiettivo: percorrere quanta più strada possibile con 30 euro di carburante. La
prova ha visto il trionfo della Fiat Panda Natural Power che ha percorso 724 chilometri, pari
alla distanza tra Francoforte e il mare del Nord. Se poi si considera l’attuale
periodo di vacanze, con questo record la vettura Fiat a metano dimostra come
sia ancora possibile viaggiare in auto risparmiando. L’ADAC ha condotto il test sulla quasi
totalità delle auto conosciute - dalla piccola biposto alla supercar sportiva –
ribadendo il primato delle vetture a gas in termini di risparmio. E prima fra
tutte si è imposta la Panda
della gamma Natural Power, la linea di prodotti a doppia alimentazione
(metano/benzina) composta da 14 modelli Fiat, tra vetture e veicoli
commerciali, capaci di rispondere alle esigenze di mobilità di una vasta
categoria di clienti. Da ricordare che, con quasi 400.000 unità vendute fino ad
oggi, Fiat è leader europeo nel campo delle vetture di primo impianto a metano
(OEM). Inoltre, grazie anche alla straordinaria crescita del metano, il
carburante più ecologico ed economico oggi in commercio, per il terzo anno
consecutivo Fiat è risultato il brand più ecologico tra i 10 marchi
automobilistici più venduti in Europa con un livello medio di emissioni di CO2
pari a 127,8 g/km contro una media mercato di 145,8 g/km (analisi dell’istituto
indipendente Jato Dynamics). Nel pianale della Fiat Panda Natural Power – con
una tecnica di installazione sottotelaio unica al mondo - sono stati integrati
due serbatoi separati di metano, con una capacità totale di 72 litri (12 kg), offrendo così la
medesima abitabilità della vettura originale, sia per quanto riguarda lo spazio
dedicato ai passeggeri sia per quello destinato ai bagagli (con il sedile
posteriore intero o sdoppiato, la capacità del bagagliaio passa da un 190 a 840 dm3, misurato fino
al tetto). Inoltre, la capacità del serbatoio a benzina (30 litri) offre un “pieno
di tranquillità” anche nelle zone dove non è capillare la diffusione dei
distributori a metano. La convenienza della Fiat Panda Natural Power non ne
limita la velocità: il propulsore 1.2 8V Bipower spinge la vettura fino a 140 km/h se alimentato a
gas naturale (148 km/h
se si utilizza la benzina). Non ultimo, con l’impiego del gas naturale, Fiat
Panda Panda fa registrare un valore di 113 g/km per quanto concerne il livello
di emissioni di CO2. Vettura innovativa, amica dell’ambiente ed economica, in
Italia la Fiat Panda
Natural Power è in vendita a partire da 14.050 euro (prezzo chiavi in mano).

CINQUE
STELLE PER LA NUOVA BMW
SERIE 5
Oltre a rappresentare il punto di
riferimento in termini di design e prestazioni dinamiche, la nuova berlina BMW
si pone ora anche come benchmark del mercato per la sicurezza. La nuova BMW
Serie 5 ha
superato l’ultimo crash test Euro-NCAP con il miglior risultato possibile: 5
stelle. La sesta generazione della “5”
si è comportata in maniera eccelsa durante la prova, che è stata ulteriormente
ampliata nel 2009 per comprendere nuovi criteri di valutazione, grazie ai suoi
numerosi dispositivi di sicurezza montati di serie nonché all’efficacissimo
sistema di protezioni degli occupanti in caso di diversi tipi di incidente.
Grazie agli ottimi risultati ottenuti per la protezione degli occupanti, sia
adulti che bambini, dei pedoni e dei dispositivi di sicurezza standard, la
nuova BMW Serie 5 si pone al vertice del suo segmento. E’ anche la prima serie
di modelli BMW a conseguire una valutazione pari al 100 percento nei crash test
Euro-NCAP per le sue eccezionali caratteristiche di sicurezza. Il fatto che la BMW Serie 5 abbia
conseguito i massimi punteggi nel principale crash test europeo deriva
dal concetto di sicurezza integrato utilizzato dal costruttore di auto premium
per tutti i nuovi modelli. Strutture portanti altamente resistenti e zone di
deformazione programmata generosamente dimensionate fanno sì che la cellula
passeggeri possa assolvere al suo compito come spazio di sopravvivenza per gli
occupanti in caso di incidenti gravi. Per esempio, le forze generate durante
una collisione frontale vengono dissipate mediante diversi percorsi di carico
nel pianale, nel telaio laterale, nella paratia anteriore e nel tetto, per essere
poi assorbite nelle zone di deformazione. Le strutture laterali rinforzate nei
montanti centrali e nelle soglie, rinforzi molto rigidi delle portiere e
rinforzi incrociati nella parte bassa dei sedili riducono la profondità delle
deformazioni nonché la velocità di penetrazione nel caso di collisioni
laterali. I sistemi di ritenzione della nuova BMW Serie 5, tutti controllati da
un sistema elettronico di sicurezza, presentano airbag frontali e
pelvo-toracici nonché airbag a tendina per la testa per i passeggeri anteriori
e posteriori. Tutti i sedili sono dotati di cinture di sicurezza automatiche a
tre punti. I sistemi di ritenzione sono dotati di limitatori di sforzo, mentre
quelli anteriori presentano anche una funzione di pretensionamento. I sedili anteriori
sono dotati di serie di poggiatesta attivi che offrono una ulteriore protezione
contro infortuni cervicali in caso di tamponamenti posteriori. A seconda del
tipo e dell’intensità dell’impatto, il sistema elettronico di sicurezza
centrale attiva gli elementi di protezione più efficaci ed idonei. Inoltre, vi
sono attacchi ISOFIX per i seggiolini dei bambini sui sedili posteriori, nonché
la possibilità di disattivare l’airbag del passeggero posteriore, entrambi di
serie. Una caratteristica che ottimizza la sicurezza attiva della nuova BMW
Serie 5 è costituita dal Controllo Dinamico della Stabilità (DSC) che assicura
una dinamica di guida sicura e facilmente controllabile anche in situazioni
difficili. Inoltre, il dispositivo di limitazione della velocità, anch’esso di
serie, e la funzione di rilevamento della presenza di occupanti per tutti i
sedili contribuiscono a fare della nuova BMW Serie 5 il primo prodotto a
fregiarsi di una valutazione pari al 100 percento in termini di sicurezza nei
crash test Euro-NCAP. Il test Euro-NCAP (sistema di valutazione della sicurezza
per auto nuove) viene considerata una delle prove più impegnative del mondo
applicate a nuovi veicoli. Il test Euro-NCAP è riconosciuto dai Governi, dagli
Automobile Club e dagli organismi preposti alla protezione dei consumatori come
punto di riferimento per la sicurezza in caso di incidenti. Lo scenario della
prova comprende una collisione frontale, una collisione laterale, nonché un
impatto laterale contro un palo d’acciaio. Nel 2009 sono stati aggiunti
ulteriori criteri, con prove dei dispositivi elettronici della sicurezza nonché
valutazioni di ulteriori rischi di infortuni in diversi tipi di collisione.
Dopo aver analizzato i risultati dei test, gli addetti dell’Euro-NCAP hanno
certificato che la nuova BMW Serie 5 presenta una cellula passeggeri
estremamente sicura che garantisce un’ottima protezione contro infortuni sia
per il guidatore sia per i passeggeri, a prescindere dalla loro taglia e dal
posto a sedere occupato. Il massimo punteggio è stato conseguito nella prova
d’impatto laterale, con una protezione straordinariamente efficace per i
passeggeri adulti riconosciuta anche in tutti gli altri scenari proposti.
L’analisi della protezione dei bambini a bordo del veicolo ha rilevato una
performance eccezionale da parte della nuova BMW Serie 5. Il punteggio massimo
è stato conseguito per i sistemi dei sedili progettati per bambini di tre anni,
sia in caso di collisioni frontali sia in caso di impatti laterali. Entrambi
questi scenari di prova hanno rilevato una posizione stabile e movimenti minimi
della testa al momento dell’impatto con l’utilizzo di sistemi progettati per
bambini da un anno e mezzo a tre anni di età. Il crash test Euro-NCAP dà ora
maggiore importanza alla protezione dei pedoni. La nuova BMW Serie 5 soddisfa i
moderni requisiti con i suoi elementi di carrozzeria accuratamente modellati
con strutture di cedimento nella sezione frontale e con un cofano motore attivo
che contribuisce alla riduzione del rischio di infortunio per pedoni e
ciclisti. Il suo meccanismo di innesco pirotecnico viene attivato a velocità
tra i 25 ed i 55 km/h
non appena i dati registrati dai sensori rilevano una collisione, con il
sollevamento del cofano motore nella zona anteriore e posteriore. Gli addetti
Euro-NCAP hanno conferito il massimo punteggio per il paraurti anteriore e per
gli elementi della sezione frontale del veicolo che potrebbero provocare ferite
alla testa di bambini in caso di collisione.


LA COMPATTA PIÙ SICURA DI SEMPRE
L’Alfa Romeo Giulietta si aggiudica le
prestigiose cinque stelle Euro NCAP con un punteggio globale di 87/100: un
risultato straordinario che le consente di essere la compatta più sicura di
sempre. Il giudizio è ancora più importante se si considera che dal 2009 Euro
NCAP pubblica un nuovo rating che valuta contemporaneamente la protezione degli
adulti, quella dei bambini, quella dei pedoni e la nuova area di prevenzione
incidenti e riduzione delle lesioni attraverso la valutazione di seat belt
reminder, ESP e limitatore di velocità. Inoltre, l’accesso alle 5 stelle è di
severità crescente a secondo dell’anno in cui verranno pubblicati i risultati
(2009, 2010-2011, 2012). In questo scenario il risultato conseguito dall’Alfa
Romeo Giulietta (97% adulti, 85% bambini, 63% pedone e 86% sicurezza attiva) le
permette di aggiudicarsi le 5 stelle anche nel 2012 quando il sistema di
valutazione avrà raggiunto il massimo della severità. Si tratta dunque di un
riconoscimento importante che ancora una volta conferma la particolare
attenzione di Alfa Romeo per gli aspetti legati alla protezione di tutti gli
utenti della strada. Del resto, l’Alfa Romeo Giulietta è un’auto progettata e
costruita per ottenere la massima prestazione nella sicurezza passiva ed
attiva. Come dimostra, per esempio, l’adozione dei più avanzati dispositivi
elettronici per il controllo del comportamento dinamico (dalla frenata alla
trazione): il Vehicle Dynamic Control che gestisce importanti funzioni quali
l’Hill Holder, il controllo di trazione, il panic braking assistito, l’MSR per
la prevenzione del blocco ruote in rilascio, lo “sterzo elettronico attivo” DST
(Dynamic Steering Torque), l’Electronic Q2 che “simula” elettronicamente la
presenza di un differenziale autobloccante ed il nuovissimo sistema PREFILL
che, al rilascio dell’acceleratore, mette in allerta il sistema frenante
diminuendo il tempo di intervento e lo spazio di frenata. Migliaia di ore di
simulazioni virtuali hanno permesso di sviluppare la nuova architettura
“Compact” – che Giulietta per prima porta al debutto – e il veicolo con
l’ausilio di soli 4 prototipi. Successivamente, la bontà della progettazione
virtuale è stata verificata fisicamente sulle vetture prodotte nello
stabilimento di Cassino con duecento prove su componenti e sottosistemi, più di
cento simulazioni di impatto sulla slitta Hyge e oltre ottanta crash test (urti
frontali, laterali, ribaltamento e tamponamento, tenendo conto delle diverse
velocità alle quali possono avvenire gli urti, i differenti tipi di ostacolo e
la tutela di occupanti con caratteristiche fisiche anche molto diversi tra
loro). Questi i numeri che testimoniano l’impegno profuso dall’Azienda per fare
di Alfa Romeo Giulietta una delle vetture più sicure dell’intero panorama
automobilistico europeo, dal momento che il modello rappresenta il più avanzato
stato dell’arte nel campo dei sistemi di sicurezza. Una protezione totale,
insomma, come dimostrano 6 airbag di serie (due dei quali Multistage); cinture
a tre punti con doppi pretensionatori e limitatori di carico; sistema S.A.H.R.
(Self Aligning Head Restraint), un nuovo dispositivo di seconda generazione ed
integrato nello schienale dei sedili anteriori che, in caso di urto, avvicina
gli appoggiatesta alla nuca degli occupanti attenuando così il “colpo di
frusta”. Senza contare il contributo alla tutela degli occupanti e dei pedoni
dato dalla carrozzeria, dal cofano, dalle porte e dalla traversa della plancia,
oltre che ai sedili e al piantone dello sterzo. L’efficacia di tutti questi
dispositivi è massimizzata da una struttura frontale a tre linee di carico che
garantisce una struttura frontale omogenea e quindi in grado di uniformare la
risposta del veicolo in caso di urto frontale indipendentemente dal tipo di
ostacolo/veicolo impattato. Ciò permette un breakthrough sia per la “partner
protection” (in quanto la vettura è meno aggressiva in urti contro il frontale
o la fiancata laterale di un altro veicolo) sia per la “self protection” in
quanto l’omogeneizzazione della modalità di deformazione rende più efficace la
protezione del sistema di ritenuta indipendentemente dal tipo di urto. Infine,
nel campo della sicurezza preventiva, Alfa Romeo Giulietta adotta i proiettori
anteriori con la funzione “luce diurna” (Daytime Running Light) che, alla messa
in moto della vettura, automaticamente accende le luci di posizione - risponde
ad una precisa normativa europea che entrerà in vigore nel 2012 – e i
proiettori posteriori con LED che, rispetto alle lampade tradizionali, offrono
una maggiore intensità luminosa per una maggiore sicurezza.



PRIMA
MONDIALE DELLA BMW ART CAR
Alla prima della BMW 17a Art Car avvenuta
il 1° giugno, Jeff Koons ha presentato e firmato la sua auto davanti a 300
ospiti internazionali e VIP al Centro Pompidou, uno dei più prestigiosi istituti
culturali del Mondo per l’arte moderna e contemporanea. Fu nello stesso luogo
che nel 1977 Roy Lichtenstein presentò per la prima volta e firmò la sua Art
Car. Nello spirito di Calder, Stella, Lichtenstein e Warhol, quest’anno la BMW ha annunciato che la 17a
Art Car creata da Jeff Koons gareggerà lì dove le prime opere su ruote di
artisti leggendari hanno corso – alla 24 Ore di Le Mans (Francia). La tela di
Koons è una BMW M3 GT2 che è stata omologata per partecipare all’edizione di
quest’anno della gara di durata più famosa del mondo. Il 2 giugno, tra le ore
11 e le 21, il pubblico avrà la possibilità di vedere gratuitamente la Art Car nel Forum del
Centro Pompidou. Alle 17,30, nella Libreria ufficiale del museo, Jeff Koons
firmerà dei libri prima di parlare del suo lavoro in una conversazione con
Alain Seban, Presidente del Centro Pompidou, alle ore 18 nel Forum del museo.
Nel corso del suo processo creativo, l’artista ha raccolto immagini di auto da
corsa, con relative grafiche, colori vibranti, ed impressioni di velocità.
L’opera risultante con colori brillanti concepita da Koons evoca la potenza, il
movimento e l’energia esplosiva. Con i suoi interni, color argento, insieme al
potente design esterno, l’Art Car avrà un aspetto dinamico anche da ferma.
“Queste auto da corsa sono come la vita: sono potenti e piene di energia”, ha
detto Koons. “Puoi partecipare insieme ad essa, aggiungervi qualcosa e
lasciarti trascendere con la sua energia. C’è davvero tanta potenza sotto il
cofano e vorrei che le mie idee trascendessero insieme alla vettura: in fondo
si tratta di associarsi a quella potenza”. Koons ha collaborato intensamente da
mesi con il team BMW a Monaco, fondendo le sue abilità con l’ingegneria
sofisticata di BMW, per assicurare che la 17a Art Car sarà pronta a partecipare
alla 24 Ore di Le Mans. Viaggiando avanti ed indietro da e per la Germania diverse volte
dopo l’annuncio del 2 febbraio che Koons avrebbe creato la BMW 17a Art Car, l’artista ha
lavorato con gli ingegneri e con i progettisti della BMW per condurre uno
studio approfondito delle opzioni di materiali e di applicazioni che saranno
cruciali per ottimizzare sia l’estetica sia gli attributi dell’auto da corsa.
Lavorando con veri modelli CAD tridimensionali della BMW M3 GT2, Koons ha potuto
simulare l’applicazione della grafica alle superfici della vettura e valutarla
da ogni angolazione. Koons ha anche indossato un casco per unirsi il 23
febbraio al team BMW della Le Mans Series americana per le prove a Sebring in
Florida. Koons ha potuto sperimentare a velocità di gara la BMW M3 GT2 per trarre
ulteriori spunti per il suo design. Come Koons descrive l’esperienza, egli è
stato testimone delle “prestazioni effettive” della M3 GT2 dal sedile di una
storica BMW M1 da gara. L’artista ha anche guidato una BMW M3 Coupé sul
circuito per approfondirne ulteriormente la dinamica. Sotto la guida diretta e
la supervisione di Koons, la sua BMW Art Car è stata realizzata in
collaborazione con un team di ingegneri e designer BMW presso la Schmid Design, (ORT),
in Baviera. La sfida nel creare la
Art Car aveva a che fare con l’utilizzo di materiali leggeri
e di un design che non avrebbe dovuto interferire con l’aerodinamica e con il
peso dell’auto da corsa. Si dovevano considerare anche i tempi, poiché c’era una
finestra di soli due mesi tra i primi schizzi e la prima mondiale di Parigi. Ed
è per questo che è stata utilizzata una stampa digitale su apposita pellicola
vinilica coperta da due mani di trasparente per far risaltare il colore. Per
applicare centinaia di linee dinamiche del design di Koons sulla vettura,
disegni CAD sono stati tradotti da 3D in 2D per il processo di stampa e quindi
applicati accuratamente all’intera vettura, nonché alle singole parti di
ricambio. Il design di Koons comprende molti colori contrastanti e brillanti
per comunicare i contenuti estetici della potenza. Il concetto del design è
stato trasformato in linee di colore molto accentuate. Grafiche di detriti sono
state aggiunte sulle parti posteriori laterali e sul retro della vettura per
simulare la sua potenza. Inoltre, due anelli sul retro della vettura
rappresentano accelerazioni supersoniche. La collaborazione di Koons con BMW
iniziò a nascere nel 2003, quando egli espresse il suo desiderio di creare una
BMW Art Car. Il suo rapporto con l’azienda iniziò più di venti anni fa, quando
guidava una BMW durante una sua permanenza a Monaco, sede del BMW Group. Koons
è conosciuto per la sua passione per le auto. All’inizio di quest’anno, è stato
anche riconosciuto dall’icona della musica Bono degli U2 come uno degli artisti
ideali per disegnare una vettura che avrebbe fatto innamorare di nuovo delle
automobili il mondo. Il processo creativo di Koons per la BMW Art Car rispecchia le
tecniche, alcune delle quali prese in prestito dal design e dallo sviluppo dei
mezzi di trasporto, che egli impiega regolarmente per la sua produzione
artistica. Per esempio, nella creazione delle sculture monumentali di Koons, il
suo studio utilizza modelli CAD tridimensionali per valutare le superfici, le
assembla mediante metodi che si trovano nelle officine di elaborazione di moto
chopper e le dipinge con tecniche basate su quelle sofisticate usate per le
automobili. Nell’aprile 2010, Mario Theissen, Direttore della BMW Motorsport,
ha annunciato lo schieramento di piloti per la 24 Ore di Le Mans. Andy Priaulx
(GB), Dirk Müller (DE) e Dirk Werner (DE) guideranno la BMW Art Car N. 79. Jörg
Müller (DE), Augusto Farfus (BR) e Uwe Alzen (DE) guideranno l’auto BMW Le Mans
N. 78. La 24 Ore di Le Mans è la gara di durata più vecchia del mondo in
assoluto. Viene disputata ogni anno dal 1923 vicino alla città di Le Mans,
Sarthe (Francia). Comunemente conosciuta come Gran Premio di durata, è
organizzata dall’Automobile Club de l’Ouest (ACO) e si svolge su un circuito il
cui tracciato comprende strade pubbliche chiuse al traffico. La gara ha lo
scopo non soltanto di mettere alla prova l’abilità del pilota e la velocità
della vettura, ma anche di resistere per 24 ore. I(banditore d’aste e pilota
francese Hervé Poulain, ebbe per primo l’idea di chiedere ad un artista di
dipingere la vettura con la quale avrebbe gareggiato. Riprendendo questa
iniziativa nel 1975, l’artista americano Alexander Calder dipinse un’auto da
corsa BMW, mettendo così le basi di una tradizione. L’esperimento Art Car fu
presto riproposto: un anno più tardi, il co-pilota dell’Art Car di Calder, Sam
Posey, presentò a Frank Stella l’idea delle BMW Art Car quando l’artista
newyorkese coprì una BMW con la sua tipica decorazione a griglie. L’opera di
Stella fu seguita da una serie di celebri artisti pop: Roy Lichtenstein, Andy
Warhol e Robert Rauschenberg. A parte l’Art Car di Rauschenberg, tutte queste
vetture parteciparono alla 24 Ore di Le Mans, alcune con grande successo.
Derivata dalla BMW M3, auto sportiva dalle elevate prestazioni, la BMW M3 GT2 vanta un motore
V8 di 4,0 litri
con una potenza massima di 500 CV, un telaio rivisto, freni da corsa e grande
utilizzo di materiali leggeri. Capace di raggiungere i 100 km/h in 3,4 secondi, la BMW M3 GT2 sta rapidamente
emergendo come un vero pretendente, al suo esordio, per la gara di quest’anno.
Per il ritorno alla 24 Ore di Le Mans, la BMW Motorsport
viene appoggiata da numerosi partner di successo. E’ per questo motivo che, per
la corsa sul “Circuito della Sarthe”, la BMW M3 GT2 porterà i loghi di Castrol, Crowne
Plaza, Dunlop, Randstad, Sympatex, LuK, H&R, BBS e NGK. Fin dal 1975,
artisti di tutto il mondo hanno trasformato automobili BMW in opere d’arte che
hanno di volta in volta segnato un periodo particolare nell’ambito del
programma Art Car. Nel 2007, l’ultima edizione ebbe come protagonista Olafur
Eliasson con il suo “Your mobile expectations: BMW H2R project”. Molte di
queste opere, prodotte da artisti come Warhol, Lichtenstein, Stella,
Rauschenberg, Hockney e Holzer, sono state esposte in famosi musei di tutto il
mondo, compreso il Louvre, i musei Guggenheim ed il Museo d’Arte di Shanghai.
Esse sono state anche esposte, tra il 2006 ed il 2010, al Museo BMW di Monaco
ed hanno partecipato ad un tour mondiale attraverso l’Asia, la Russia, l’Africa, l’India,
gli Stati Uniti ed il Messico. Il numero della vettura di Koons, il “79”, onora l’auto del 1979 di
Andy Warhol. All’auto di Warhol fu assegnato il numero “76”, un omaggio alla vettura di
Frank Stella del 1976; entrambe le automobili gareggiarono a Le Mans. Casa di
tutte le BMW Art Car è il Museo BMW di Monaco. A partire da settembre, la 17a
BMW Art Car di Koons sarà ivi presentata insieme ad alcune delle automobili che
l’hanno preceduta. Con oltre 100 progetti importanti in tutto il mondo, i
programmi culturali del BMW Group hanno fatto parte integrante dei contributi
dell’azienda alla società per quasi 40 anni. Oltre all’arte contemporanea,
l’architettura e il design, la musica classica ed il jazz sono componenti
chiave di questo impegno.

JAGUAR
RSR E I PILOTI PER LA 24 ORE DI LE MANS
Marc Goossens, Ryan Dalziel e Paul Gentilozzi saranno i piloti della
JaguarRSR per la 24 Ore di Le Mans 2010, edizione che segna il ritorno del
marchio nella leggendaria corsa francese a distanza di 15 anni. Ryan Dalziel è
alla sua prima esperienza sul circuito di Le Mans. "Ho sempre sognato di
poter gareggiare un giorno a Le Mans. Da inglese, essere al volante di una
Jaguar è veramente qualcosa di speciale" ha detto il ventottenne pilota.
"Sarà, senza dubbio, il momento più indimenticabile della mia carriera
sportiva sino ad oggi e sono sicuro che il nostro team saprà rappresentare
Jaguar ed i suoi fan di tutto il mondo con grande orgoglio.” Goossens, pilota
con una vasta esperienza, torna a gareggiare a Le Mans dopo la sua ultima
apparizione del 2008 e dopo ben nove partecipazioni. "Per me la 24 Ore di
Le Mans è la sfida più grande", ha detto Goossens. "Ci siamo
preparati al meglio gareggiando nell'American Le Mans Series. Tutti in
JaguarRSR stanno lavorando snza sosta
con un solo obiettivo: ottenere il miglior risultato possibile per tutti i fan
di Jaguar.” Nella sua doppia veste di responsabile del team JaguarRSR e di
pilota, Paul Gentilozzi gareggerà per la terza volta a Le Mans nella classe
GT2. “È veramente entusiasmante tornare a correre nella 24 Ore di Le Mans, 15
dopo la mia prima gara.” Ha detto Gentilozzi. “I look forward to the chance to
drive there again and for Jaguar. La corsa è unica al mondo. E' una sfida per ogni
pilota, ma so che posso contare su dei compagni di squadra eccezionalmente
bravi. Daremo del nostro meglio sulla JaguarRSR XKR GT2 numero 81”. Quest'anno si celebra il
75° anniversario del nome Jaguar. Quale naturale continuazione di questa grande
eredità, Jaguar torna a gareggiare nella 24 Ore di Le Mans. Con un totale di
sette successi ottenuti tra il 1951 ed il 1990, Jaguar è il marchio britannico
più vittorioso nella storia della corsa. Jaguar torna sul suo terreno di caccia
preferito e sarà sulla griglia di partenza il prossimo 12 giugno con una XKR
GT2 preparata da JaguarRSR. Nel 1951, la C-type vinse Le Mans al suo primo tentativo, cui
fece seguito una seconda vittoria nel 1953. La D-type ottenne tre successi
a Le Mans nel 1955, 1956 e 1957, mentre la Jaguar XJR-9LM si
affermò nell'edizione del 1988. Nel 1990, infine, la Jaguar XJR-12
conquistò l'ultimo successo. Nella primavera del 2009, Paul Gentilozzi, insieme
ai suoi figli Tony e John, ha fondato la
RSR in partnership con Jaguar Cars Ltd. Per realizzare e
gareggiare con la Jaguar
XKR nell'American Le Mans Series GT2. I rapporti tra
Gentilozzi e la Jaguar
risalgono al 2000, quando egli realizzò e gareggiò con una Jaguar XKR alle
North American Trans-Am Series, con la quale partecipò a 66 corse, vincendone
31 oltre a 4 vittorie con vetture di serie. Questa serie di risultati portò
alla vittoria di 5 campionati Costruttori e 5 campionati Piloti dal 2000 al
2006 con Paul Gentilozzi, Scott Pruett e Klaus Graf. La Jaguar XKR ha
partecipato anche alla 24 Ore di Daytona nel 2002 ottenendo la pole position e
la vittoria nella classe GTS.


RITORNA IL
“GECO”
Ricorrono quest’anno i 30 anni della trazione integrale quattro: al
Salone di Ginevra del 1980, infatti, fu tenuta a battesimo la Audi quattro, la prima auto
sportiva dotata di trazione permanente. Un evento che ha segnato la storia
della Casa e dell’intero panorama automobilistico mondiale. La Audi quattro, denominata
anche “Ur-quattro” (la quattro originaria), vantava una dinamica di guida
eccezionale e inaugurò una stagione di successi sportivi per la Casa di Ingolstadt, aprendo
di fatto le porte all’utilizzo della trazione integrale tra le auto sportive,
su strada e in pista. Per sottolineare l’importante traguardo raggiunto dal suo
sistema di trasmissione e per tracciare un parallelo con il passato, la Audi ha deciso di riproporre
il geco, l’animale scelto fin dall’inizio quale simbolo della grande aderenza
offerta dalla trazione integrale quattro. Il logo, che è stato efficacemente ristilizzato
ed è ora accompagnato dal claim “30 years of quattro”, sarà utilizzato nella
comunicazione pubblicitaria e nelle attività web. Gli appassionati del Marchio
di Ingolstadt possono scaricarlo gratuitamente dal sito www.audi.it. In
Italia si è deciso di celebrare la ricorrenza con l’allestimento speciale “30
years quattro edition”, disponibile per tutte le motorizzazioni della A5 coupé,
a esclusione di S5 e RS 5. L’allestimento “30 years quattro edition” comprende il
pacchetto S line exterior e i cerchi in lega 9Jx19 a 5 razze con pneumatici
255/35 R 19, per una caratterizzazione estetica più sportiva. A ciò si aggiunge
una lunga serie di equipaggiamenti tecnologici, quali il navigatore
satellitare, il sistema di informazioni per il conducente a colori,
l’interfaccia Bluetooth, il regolatore di velocità, il sensore luci/pioggia e
l’Audi music interface. Proposto a 3.100 Euro, l’allestimento “30 years quattro
edition” comporta un vantaggio per il Cliente di circa il 58% sul prezzo dei
singoli accessori proposti. Per festeggiare l’anniversario, poi, la Audi ha presentato la RS 5, che ha portato al debutto
un nuovo stadio evolutivo della trazione quattro. La sportiva da 450 CV,
infatti, è dotata dell’innovativo differenziale centrale a corona dentata, più
leggero e capace di rendere la guida dell’auto ancor più dinamica e sicura. La Audi RS 5 arriverà sul
mercato italiano a metà giugno.

BOUTIQUE
LAMBORGHINI A VANCOUVER
Sabato 8 maggio è stata inaugurata all’Aberdeen Centre di Vancouver la
prima boutique canadese di Automobili Lamborghini alla presenza di Stephan
Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini
S.p.A., di clienti, VIP e dirigenti della società. Si tratta della prima
boutique “Automobili Lamborghini” aperta in Canada, che segue quelle inaugurate
a fine 2009 a
Los Angeles e Pechino. Queste città sono state difatti selezionate per la loro
posizione strategica in quanto capitali dello shopping di lusso. "La
filosofia alla base della Collezione Automobili Lamborghini è la medesima che
seguiamo nella realizzazione delle nostre vetture: prodotti dalle
caratteristiche assolutamente e inconfondibilmente italiane" ha affermato
Winkelmann. "La continua crescita a Vancouver dell’interesse per i beni di
lusso rende la città perfetta per l’espansione della nostra catena di fashion
boutique”. Per celebrare la nuova apertura, clienti e VIP sono stati invitati a
un cocktail party e a una sfilata di moda con i prodotti della linea
primavera/estate 2010 della Collezione. Situata all'interno del lussuoso
Aberdeen Centre, la boutique “Automobili Lamborghini” offre tutti i prodotti
della sua Collezione: articoli per uomini, donne e bambini per tutte le
stagioni. La linea comprende accessori in pelle, cappelli, calzature, prodotti
di valigeria, oltre a magliette, felpe ed altri accessori marcati Lamborghini. La Collezione è pensata e
realizzata non solo per i clienti di Lamborghini, ma per tutti coloro che amano
i prodotti di lusso e che apprezzano l’alta qualità, lo stile e l’eleganza.
"La boutique “Automobili Lamborghini” di Vancouver è una vetrina per
offrire il nostro marchio a un pubblico più ampio di appassionati di auto
supersportive" ha sottolineato Asgar Virji, socio di ‘Weissach Performance’,
il partner in Canada di Automobili Lamborghini, proprietario e gestore della
concessionaria e della boutique Lamborghini nel centro di Vancouver.
"Grazie alla boutique i clienti e gli appassionati di Lamborghini possono
acquistare abbigliamento e accessori che consentono loro di vivere lo stile di
vita Lamborghini e di esprimere la loro passione per il marchio e i suoi
valori".

CRESCITA DEL
BMW GROUP
Il BMW Group mantiene il suo deciso
trend positivo in termini di vendite: il numero di automobili dei marchi BMW,
MINI e Rolls-Royce consegnate a clienti in tutto il mondo durante il mese di
aprile è aumentato del 14,6%, raggiungendo le 116.391 unità (anno precedente:
101.591). In totale, 432.037 vetture sono state vendute nei primi quattro mesi
dell’anno (anno prec.: 378.865/+14,0%). Ian Robertson, membro del Consiglio di
Amministrazione di BMW AG responsabile delle vendite e del marketing, ha così
commentato: “Nel mese di aprile abbiamo tratto beneficio dalla domanda
crescente dei mercati in tutto il mondo e siamo stati in grado di aumentare i
volumi di vendita in quasi tutti i mercati europei, in quelli delle Americhe ed
in Asia. In funzione del lancio dei nuovi ed attraenti modelli, come la nuova
BMW Serie 5 e la MINI
Countryman, che uscirà in autunno, siamo in un’eccellente
posizione e rimaniamo fiduciosi per i prossimi mesi. Il BMW Group sarà ancora
una volta leader mondiale tra i produttori di auto premium nel 2010”. Ha poi aggiunto:
“Tuttavia, resta da vedere quanto forte e sostenibile sarà la ripresa economica
nei mercati”. L’azienda ha fatto registrare una crescita delle vendite in quasi
tutte le regioni e in tutti i mercati nel mese di aprile. In Europa, le
consegne sono cresciute del 3,8% per raggiungere un totale di 64.583 unità
(anno prec.: 62.236). In controtendenza rispetto al trend di mercato in discesa
nel suo insieme (-31,7%), il BMW Group ha fatto registrare ancora una volta una
crescita in Germania, guadagnando quote di mercato sia con il marchio BMW che
con quello MINI. Un totale di 25.593 nuovi veicoli BMW e MINI (anno prec.:
23.888/+7,1%) sono stati immatricolati nel mese in esame. Vi sono stati forti
segnali di ripresa anche nel più grande mercato d’esportazione dell’azienda:
negli Stati Uniti nel mese di aprile sono state consegnate ai clienti 21.111
unità (anno prec.: 19.362) – pari ad un aumento del 9,0 percento per le auto
BMW e MINI. In Asia, nel mese di aprile i volumi di vendita del BMW Group sono
cresciuti del 64,8% (20.624 / anno. prec.: 12.514). Con la loro straordinaria
crescita, il Brasile e la Cina
si sono distinti ancora una volta rispetto agli altri Paesi: il Brasile ha
conseguito un tasso di crescita del 146,5% (816 / anno prec.: 331). Con 12.440
consegne (anno prec.: 5.789), le vendite in Cina sono state superiori del
114,9% nel mese in esame. Ian Robertson conclude: “Puntiamo a mantenere una
forte crescita in Cina e a vendere nel 2010 più di 120.000 veicoli”. Nel mese
di aprile il marchio BMW ha visto crescere i volumi di vendita del 16,9%,
raggiungendo un totale di 98.494 unità (anno prec.: 84.220). I più alti tassi
di crescita sono stati registrati dalla BMW Z4 Roadster (+497,2%), con 2.347
consegne (anno prec.: 393). Rimane forte anche la domanda per la più grande
serie di modelli BMW: infatti, le vendite della BMW Serie 7 sono aumentate del
61,8% nel mese di aprile a 5.671 unità. La Serie 7 rimane quindi leader del mercato globale
nel segmento delle berline di lusso. Una sana crescita del 13,4% è stata
registrata, tra gli altri, anche dalla serie BMW più venduta: nel mese di aprile
sono state consegnate complessivamente 34.549 BMW Serie 3 (anno prec.: 30.464).
La nuova BMW X1 è stata consegnata a 8.075 acquirenti nel mese in esame, mentre
2.070 clienti hanno comprato la nuova BMW Serie 5 Gran Turismo. Un totale di
364.329 automobili BMW (anno prec.: 317.728) sono state consegnate ai clienti
nei primi quattro mesi dell’anno (+14,7%). Il marchio MINI ha consegnato 17.718
veicoli nel mese di aprile (anno prec.: 17.320 / +2,3%). Tra gennaio ed aprile
sono state vendute 67.250 MINI. Ciò rappresenta un aumento delle vendite del
10,4%. Spinto dalla nuova Ghost, che è entrata a far parte della gamma di
modelli nel dicembre dell’anno scorso, anche il marchio Rolls-Royce è in grado
di vantare una crescita dinamica. Nel mese di aprile sono state consegnate ai
clienti 179 vetture (anno prec.: 51 / +251,0%). Per i primi quattro mesi
dell’anno, il numero di autovetture Rolls-Royce consegnate è aumentato del
103,6% per raggiungere le 458 unità (anno prec.: 225). Anche BMW Motorrad
continua a conseguire ottimi risultati. A dispetto di un trend complessivo nel
mercato motociclistico in discesa, le vendite nel mese di aprile sono aumentate
del 22,5%, raggiungendo le 12.452 unità. Grazie in gran parte alla sua gamma di
modelli ampia ed innovativa, quest’anno BMW Motorrad è già stata in grado di
far registrare una crescita del 21,5% (33.292 unità / anno prec.: 27.398). Con
3.489 (+12,4%) consegne nel mese di aprile, il modello GS con motore boxer
rimane il più venduto della gamma BMW Motorrad. Il modello BMW Motorrad di
maggiore successo in assoluto festeggerà anche il suo 30° anniversario
quest’anno. BMW ricorderà questo anniversario con l’uscita di quattro modelli
speciali (“30 Years GS”) che dai primi di maggio in poi creeranno un ulteriore
motivo per comprare una moto BMW. Anche la domanda per la prima moto supersport
del marchio, la BMW S
1000 RR, è stata molto incoraggiante, superando già la capacità produttiva. Nel
mese di aprile sono state consegnate ai clienti in tutto il mondo 1.471 unità
di questo modello.




UFFICIALIZZATI
I PREZZI DELLA AUDI A1
Prosegue come da programma il cammino verso la commercializzazione
della Audi A1, il cui lancio è previsto in Italia a partire dal mese di
settembre. La A1 sarà
disponibile nella motorizzazione 1.4 TFSI 122 CV, abbinata esclusivamente al
cambio S tronic a 7 velocità, in vendita a 21.650 Euro in allestimento
Attraction e 22.900 Euro in quello Ambition. La A1 1.6 TDI 105 CV Attraction, con cambio manuale
a 5 rapporti, sarà invece proposta a 20.800 Euro, mentre in allestimento
Ambition costerà 22.050 Euro. In un secondo momento, come versione d’accesso
alla gamma Audi, sarà introdotto anche il 1.2 TFSI 86 CV, con cambio manuale a
5 rapporti, a un prezzo di 16.800 Euro per l’allestimento Attraction e 18.250
Euro per quello Ambition. Pensata per una Clientela dinamica, la nuova compatta
sta suscitando nel pubblico più giovane un livello di interesse elevatissimo.
Sono già più di 20.000, infatti, i contatti presenti sulla pagina ufficiale
della A1 sul social network Facebook, mentre il mini-sito dedicato alla vettura
ha già raccolto più di 28.000 proposte di stile da parte dei visitatori.
Secondo le stime, inoltre, buona parte dei Clienti che sceglieranno la vettura
saranno al loro primo acquisto di una Audi. In questo periodo, poi, è iniziata
la programmazione sul web della campagna pubblicitaria “The next big thing” in
6 episodi, che vede protagonista la pop star Justin Timberlake: testimonial
giovane, dinamico e di successo, perfetto per rappresentare al meglio il nuovo
modello. Ogni martedì, fino all’8 giugno, sul sito www.audi.it i fan della A1 e
di Timberlake possono gustare una nuova puntata dell’emozionante spot e trovare
tutte le informazioni e le curiosità sulla compatta dei quattro anelli.




AL
VIA LA PRODUZIONE
DELLA AUDI A1
Alla presenza del Dr. Prof. Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo
Volkswagen, di Rupert Stadler, Presidente della Audi AG e del Primo Ministro
belga Yves Lanterme, è iniziato oggi, nello stabilimento Audi di Bruxelles,
l’assemblaggio della A1: la prima vettura Premium appartenente al segmento
delle compatte. Grazie al doppio turno di lavoro, la produzione è stata fissata
in 500 vetture al giorno: un quantitativo necessario per raggiungere gli
elevati target previsti. La produzione stimata per il 2010 è, infatti, di
50.000 unità, che diventeranno 80.000 nel 2011 con l’obiettivo di portarsi, nel
breve periodo, a 100.000 esemplari l’anno. “Non ho mai assistito a un simile
interesse per un nuovo modello ancor prima dell’inizio della prevendita”
commenta Peter Schwarzenbauer, Responsabile Marketing e Vendite alla Audi AG.
“A giudicare dalle richieste che ci sono pervenute, la domanda quest’anno
potrebbe superare le nostre capacità produttive”. Il sito di Bruxelles è stato
fondato nel 1949 e, da quando è passato sotto il controllo della Audi nel 2007,
è stato scelto per la produzione della A3 Sportback. Fino alla fine del 2009,
inoltre, vi veniva assemblata anche la Volkswagen Polo.
Nella moderna struttura, che è stata oggetto di un investimento complessivo di
oltre 300 milioni di Euro, lavorano attualmente più di 2.200 addetti, che
possono contare sui più moderni sistemi di produzione e assistenza.
Contemporaneamente all’inizio della produzione della A1, infatti, è stato
inaugurato un moderno centro medico - aperto tutti i giorni lavorativi dalla
ore 6.00 alle 22.00 - destinato tanto al soccorso in caso di emergenze, quanto
alla prevenzione e al controllo sanitario di tutti i lavoratori.



VITTORIO
STORARO E LA NUOVA JAGUAR
XJ
Jaguar Italia ha affidato al maestro Vittorio Storaro di presentare la
nuova Jaguar XJ, in occasione del suo lancio sul mercato italiano,
reinterpretando il mito Jaguar. Per realizzare questo progetto, il maestro Storaro,
vincitore di tre premi Oscar per la fotografia, ha ideato una struttura di
illuminotecnica per esaltare le linee della nuova XJ e fermerà questo momento
in 16 scatti che porteranno alla presentazione dell'auto. La mostra, tramite le
luci delle visioni di Storaro, sviluppa il mito delle Muse ispiratrici, in una
narrazione dove le caratteristiche della vettura e quelle delle Muse
confluiscono in una sintesi finale di tutte le arti visive e delle nuove
tecnologie, dove la nuova Jaguar XJ diviene la Musa delle Muse. Storaro interpreta il futuro
traendo ispirazione dal classicismo: il passato come culla del sapere e
dell'arte, il futuro come evoluzione e progresso. Il maestro si avvale del
connubio arte grafica-fotografia, con giochi di sovrapposizioni e chiaroscuri,
per dare forza al tema della perfezione. Jaguar, tramite questa visione
personale ed artistica del maestro Storaro, vuole sottolineare la propria
evoluzione, chiedendo all'arte di disegnare un nuovo stile. Questa performance
artistica viene realizzata nella struttura museale del Macro, nell’aerea
dell’ex mattatoio di Roma.


FACCIAMO
SPAZIO AI DUECENTO ANNI PEUGEOT
Giunti alla metà dell’anno che celebra i due secoli di attività di
Peugeot, il Museo de l’Aventure Peugeot di Sochaux inaugura una nuova sezione
di 3.000 m2.
L’inaugurazione si è svolta il 14 maggio alle 20.00, per aprire ufficialmente
al pubblico l’indomani mattina. Il Museo, che ha l’ambizione di conservare almeno
un esemplare di ogni Peugeot prodotta, compresi i prototipi, ha bisogno di
sempre maggiore spazio per esporre gli esemplari della sua collezione. La nuova
sezione del museo sarà dedicata ai veicoli commerciali, tra cui alcuni del XIX
secolo, che testimoniano l’esperienza del Leone su questo mercato, e ad una
consacrazione della “generazione 5”,
rappresentata dalla gamma completa dalla 205 alla 605. Inoltre, un’area
polivalente di più di 1.500
m2, realizzata su due livelli, offre
accoglienza e ristorazione ai visitatori, con una visuale panoramica sulla
collezione. In occasione dell’inaugurazione, debutterà anche il nuovo sistema
di visita virtuale tramite QRCode che permette, grazie ad un’applicazione
I-Phone, di scaricare sul proprio apparecchio filmati di 8 veicoli da
competizione del Leone: potete così vivere, ad esempio, la formidabile scalata
della Pikes Peak del 1989 con la 405 T16. In seguito, tutti i veicoli del Museo
saranno associati a questa tecnologia. Insieme alla realizzazione delle audioguide
nel 2008, il Museo de l’Aventure Peugeot compie un passo ulteriore verso
l’offerta di visite sempre più complete e intuitive.





LA NUOVA POLO GT
La
Polo GTI è tornata
e si ripresenta forte dei suoi 180 CV di potenza. Anche questa GTI offre ciò che
le tre leggendarie lettere della sua sigla promettono: caratteristiche di guida
eccellenti e un comportamento dinamico senza compromessi, nel massimo della
sicurezza. Ma non è tutto: la
Polo non è mai stata così potente e parca nei consumi allo
stesso tempo. Grazie all'intelligente downsizing del motore 1.4 TSI a doppia
sovralimentazione (turbocompressore + compressore meccanico) e al cambio DSG a
doppia frizione a 7 rapporti - di serie - estremamente efficiente, il team che
ha sviluppato il modello è riuscito a ridurre il consumo nel ciclo combinato a
6 litri/100 km (a fronte di emissioni di CO2 pari a 139 g/km). Per fare un
confronto, la versione precedente, dotata di motore 1.8 turbo 180 CV, consumava
7,9 litri
(con emissioni di CO2 pari a 188 g/km). La nuova versione abbatte quindi i
consumi del 25%. A dispetto di riduzioni così consistenti, le prestazioni di
guida garantiscono comunque la massima dinamicità. Questa sportiva Volkswagen
del peso di soli 1.194 kg,
passa da 0 a
100 km/h
in soli 6,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 229 km/h. La Polo GTI monta di serie
il cambio DSG che trasmette la potenza alle ruote anteriori. Un differenziale
elettronico a bloccaggio trasversale (XDS) riduce la tendenza al sottosterzo
migliorando la maneggevolezza, specialmente nell'affrontare curve a velocità
elevate. Inoltre, la Polo GTI,
come del resto tutte le versioni della gamma, è equipaggiata di serie con ESP e
sistema di assistenza nelle partenze in salita. A questi si aggiungono, in
materia di sicurezza, gli airbag frontali, quelli combinati testa/torace
anteriori, tendicintura e limitatori della forza di ritenuta delle cinture di
sicurezza (dotate di avvisatore acustico per le cinture non allacciate),
appoggiatesta anteriori per prevenire il "colpo di frusta" e tre
appoggiatesta posteriori, oltre ai relativi fissaggi Isofix per i seggiolini
dei bambini. Sul fronte del comfort, si annoverano, tra gli altri, servosterzo
elettroidraulico, alzacristalli elettrici anteriori, radiocomando per la chiusura
centralizzata, illuminazione del vano bagagli (dotato di occhielli di
fissaggio), avvisatore acustico di mancato spegnimento dei fari, regolazione in
altezza del sedile del guidatore, specchietto di cortesia nelle alette parasole
e cristalli atermici di colore verde. La
GTI è la prima Polo che può essere ordinata con fari bixeno e
luci di svolta, luci diurne e luci di posizione a LED oltre che tetto
apribile/scorrevole Panorama. Sempre comprese nell’allestimento di serie, ci
sono naturalmente anche le dotazioni caratteristiche della GTI come i sedili
sportivi e i cerchi in lega leggera da 17" in design "Denver".


IL “MINI GETAWAY PACKAGE”
Abbiamo tutti passato una di quelle
giornate durante le quali, viaggiando in macchina sotto un sole splendente, viene
in mente l’idea di cercare un bel posticino di campagna per rilassarsi un
attimo. Manca solo il giusto equipaggiamento per gustare in pieno la sosta. Per
fortuna, Mini ci assiste. L’ingegnoso Mini Countryman Getaway Package
può essere alloggiato nel piano di carico sdoppiato della nuova crossover,
separato con un coperchio dallo spazio di carico normale. Ciò permette di avere
il set da viaggio sempre al suo posto e pronto per l’utilizzo senza
compromettere gli spazi interni. Il set comprende le Mini Countryman
Seats, ossia due comode sedie pieghevoli in legno dal design
caratteristico Mini. La loro robusta superficie in tela è realizzata con
l’aspetto di una bandiera a scacchi tipica delle corse o di una bandiera “Union
Jack”del Regno Unito stilizzata, entrambe di colore grigio scuro su sfondo
nero. Ampie tasche esterne possono essere attaccate sui fianchi delle sedie
mediante automatici a pressione, mentre una capace borsa facilita il loro
trasporto. Le sedie Mini Countryman possono essere anche trasformate in
tavolini con un piano di legno. Ora non ci sono più ostacoli per un picnic
all’aria aperta. Le Mini Countryman Seats sono disponibili in forma di set
composto da due sedie e da un top tavolo. Ulteriori sedie possono essere
acquistate singolarmente, qualora le vostre escursioni improvvisate
diventassero più frequenti. Un elemento essenziale del pacchetto “Getaway” è
costituito dalla coperta Mini Five-in-One Cover. Questa
coperta multifunzione, dal design con bandiera a scacchi, funge da poncho, da sacco
a pelo, da tendina, da tovaglia da picnic e da coperta ed è quindi l’accessorio
ideale per le soste più lunghe durante un viaggio. I lacci sui quattro angoli
aiutano a sfruttare al meglio la maggior parte delle varie funzioni e la stessa
borsa per la coperta si trasforma in un comodo cuscino. I nuovi Mini
Countryman Boots, dal canto loro, assicurano che i vostri piedi
rimangano asciutti nelle passeggiate in campagna. Con il loro design costituito
dalla bandiera del Regno Unito/Rockstyle Print/Mini Countryman, gli stivali
Wellington unisex fanno fare sempre bella figura. La bandiera britannica appare
anche all’interno degli stivali. Il Mini Parka,
un’interpretazione contemporanea del classico parka militare M51 Fishtail,
protegge anche contro i capricci del tempo. Questa giacca verde oliva con
cappuccio ha un look alla moda, completata da una serie di toppe che possono
essere attaccate con il velcro alla manica sinistra. Il pacchetto “Getaway”
comprende anche una maglietta di riserva, qualora servisse un cambio. La Mini Countryman
Tee, in edizione limitata, è perfettamente adatta per la Mini ed aggiunge un tocco di
eleganza con la sua confezione regalo “funky” per lui o per lei, in colore
lilla e con stampa raffigurante il nuovo modello Mini. Per un picnic
improvvisato o per una breve gita in campagna, il pacchetto Mini Countryman
“Getaway” vi prepara a qualsiasi evenienza. Il set sarà disponibile dal lancio
del nuovo modello Mini a settembre 2010. I clienti potranno ordinare il
pacchetto “Getaway” – e qualsiasi altro articolo della Collezione Mini – presso
il negozio Mini online sul sito a www.mini.de/shop e presso selezionati
concessionari. Prezzi di vendita: Mini Countryman Seat Set (2
sedie + top tavolo) €89,00. Mini Countryman Single Seat €35,00. Mini Countryman
Boots €39,00. Mini Countryman Tee €29,00. Mini Five-in-One Cover €65,00. Mini
Parka €139,00.


LA NUOVA PORSCHE 911 GT2 RS
Tempi in pista: sette minuti e 18 secondi sulla Nordschleife del
Nürburgring. Potenza: 620 CV. Peso: 1.370 chilogrammi
in assetto da strada. L’auto: la nuova Porsche 911 GT2 RS, che si vedrà per la
prima volta al mondo il prossimo 25 agosto all’Auto Show di Mosca. Il futuro
modello GT top di gamma, che segna il vertice assoluto della serie 911, è la
vettura sportiva da strada più veloce e più potente mai prodotta nella lunga
storia di Porsche AG. Grazie a 90 CV in più e 70 kg in meno rispetto alla
911 GT2, la nuova 911 GT2 RS ha un rapporto peso/potenza di soli 2,21 kg/CV, di
gran lunga il migliore della sua categoria. I presupposti ideali, dunque, per
creare una vettura supersportiva ad elevate prestazioni ed agilità
straordinaria su strada unite, naturalmente, ai vantaggi del principio Porsche
Intelligent Performance. Nonostante la potenza elevata e le prestazioni
stupefacenti, i consumi e le emissioni di CO2 sono inferiori del 5 percento
circa rispetto alla 911 GT2, vale a dire 11,9 litri/100 km e 284 g/km. Il
motore da 3,6 litri,
boxer a sei cilindri, con due turbocompressori e turbina a geometria variabile,
esclusiva Porsche per le motorizzazioni a benzina, trasmette la potenza alle
ruote posteriori tramite un cambio manuale a sei marce sviluppato appositamente
per la 911 GT2 RS. I pneumatici sportivi con dimensioni 325/30 ZR 19 convertono
questa potenza impressionante in prestazioni con valori di accelerazione
altrettanto impressionanti: da 0
a 100
km/h in 3,5 secondi, da 0 a 200 km/h in appena 9,8
secondi e da 0 a
300 km/h
in 28,9 secondi. La velocità massima è di 330 km/h. Anche l'impianto
frenante in carboceramica Porsche Ceramic Composite Brake (PCCB) è di categoria
superiore e funzionale a questa supersportiva. L’ottima dinamica longitudinale
e trasversale è garantita dall'assetto sportivo RS delle sospensioni, dal
Porsche Adaptive Suspension Management (PASM), dalle barre antirollio, dai
supporti motore e dal Porsche Stability Management (PSM). Il design della nuova
911 GT2 RS si distingue nettamente da quello della 911 GT2 soprattutto per
l'uso generoso di componenti rinforzati in fibra di carbonio (Cfk) con finitura
in colore nero opaco, le ruote e i passaruota anteriori allargati, i nuovi
cerchi in lega leggera con serraggio centrale ed, infine, per la scritta
decorativa ”GT2 RS“ sulle porte e sul cofano posteriore. Lo spoilerino a labbro
anteriore e lo spoiler posteriore in fibra di carbonio (Cfk), rifiniti in
carbonio, con bordo di uscita maggiorato di 10 mm assicurano una migliore
aerodinamica ed un’elevata deportanza. Anche negli interni l’impronta della
potenza è impressa praticamente in ogni dettaglio: sedili da gara in materiale
sintetico rinforzato con fibra di carbonio e finitura in carbonio oltre ai
pannelli porta alleggeriti con maniglie sportive per l’apertura. Il colore base
degli interni è il nero, che crea un gradevole contrasto cromatico con altre
parti dell’abitacolo come la fascia centrale dei sedili, il cielo ed alcuni
dettagli della corona del volante. La leva del cambio e la leva del freno a
mano sono entrambe rifinite in Alcantara in colore rosso. Con una produzione limitata a sole 500
esemplari, la 911 GT2 RS sarà disponibile in Europa a partire da settembre
2010, negli Stati Uniti da ottobre 2010. Il prezzo in Italia sarà di 240.337,00
euro, IVA inclusa.





LA GOLF BLUE-E-MOTION
Alla presenza del cancelliere tedesco Angela Merkel, in occasione del
varo della “National Electric Mobility Platform”, iniziativa con cui la Germania si prefigge di
diventare uno dei principali mercati per la mobilità elettrica del futuro, la Volkswagen ha
presentato la concept car Golf blue-e-motion. Si tratta della versione
elettrica del modello tedesco che sarà lanciata nel 2013, successivamente al
debutto della Up blue-e-motion e contemporaneamente alla Jetta blue-e-motion e
alla Lavida blue-e-motion (modello per il mercato cinese). Così facendo, la Volkswagen intende
incrementare la diffusione delle auto elettriche per diventare leader di
mercato nel 2018, una strategia che coincide con i piani del Governo tedesco
che si aspetta di contare circa un milione di veicoli elettrici in circolazione
nel 2020. Parallelamente a quanto programmato per la mobilità
totalmente elettrica, la Casa di Wolfsburg sta accelerando sulle vetture ibride:
la Touareg è
già sul mercato, nel 2012 arriverà la Jetta Hybrid e nel 2013 seguiranno Golf Hybrid e
Passat Hybrid. Certo, ciò non significa che la Volkswagen abbandonerà
lo sviluppo dei motori benzina, Turbodiesel e a gas (TSI, TDI e EcoFuel);
tutt’altro, perché è inconfutabile che nel futuro i diversi sistemi di trazione
coesisteranno per lungo tempo. La concept Golf blue-e-motion accoglie il motore
elettrico da 115 CV al posto della tradizionale unità a combustione, e può
contare su una coppia massima di 270 Nm immediatamente disponibili,
caratteristica tipica di questi motori. L’energia che alimenta il propulsore
viene fornita da una batteria agli ioni di litio con capacità di 26,5 kWh.
Riguardo all’autonomia, la Golf
elettrica arriva fino a 150
km, percorrenza che dipende dallo stile di guida e da
quanto si utilizza il condizionatore o riscaldamento. Pur essendo pensata per
coloro che si trasferiscono quotidianamente dalla cerchia extraurbana alla
città e viceversa, la Golf
a “emissioni zero” è in grado di sviluppare una velocità di punta pari a 140 km/h. Per permettere
l’ottimale gestione dell’autonomia, il sistema di recupero dell’energia
cinetica in frenata consente di ricaricare le batterie, mentre, quando si
rilascia l’acceleratore, il motore viene “sganciato” per garantire la massima
scorrevolezza e sfruttare al meglio l’abbrivio. Relativamente alla collocazione
delle batterie, sono sistemate nel bagagliaio (che comunque mantiene 237 litri di capacità),
sotto il sedile posteriore e nel tunnel centrale tra i sedili anteriori. Un
impianto di climatizzazione specifico mantiene le batterie alla temperatura
ottimale. Sulla scorta delle esperienze maturate con i precedenti
prototipi, come la E-Up,
anche per la Golf
è stato creato un sistema integrato che comprende motore, trasmissione e
differenziale, oltre ai dispositivi per la gestione dell’energia elettrica,
compreso il modulo per la ricarica delle batterie. La concept car così
allestita pesa soltanto 205
kg in più rispetto a una Golf BlueMotion TDI con cambio
DSG. Il prossimo anno, la
Volkswagen testerà la
Golf blue-e-motion utilizzando un’ampia flotta composta da
500 esemplari.

ALFA
ROMEO E UMA THURMAN PER LA
GIULIETTA
La famosa attrice Uma Thurman e i versi di William Shakespeare -
"Noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni" –
sono i protagonisti della campagna pubblicitaria che, in anteprima rispetto al
“porte aperte” in programma il 22 e 23 maggio presso le concessionarie
italiane, svelerà l’anima poliedrica della nuova Alfa Romeo Giulietta. La diva
di Pulp Fiction e Kill Bill, capace di coniugare un'immagine algida, pura, con
l'aggressività, il coraggio, il dinamismo e la bellezza incarnerà le diverse
anime di Giulietta, un'auto che a sua volta è capace di esprimere sia grande
agilità sui percorsi più impegnativi sia doti di abitabilità e comfort sulle
strade di tutti i giorni. Merito della nuova architettura “Compact” che, grazie
ai sofisticati schemi scelti per le sospensioni, allo sterzo attivo dual
pinion, ai materiali nobili utilizzati e alle tecnologie produttive adottate
permette alla Giulietta di raggiungere livelli di eccellenza sia per il comfort
a bordo che per le sue doti dinamiche e di sicurezza (attiva e passiva). Ideata
dall’agenzia Leo Burnett, la campagna internazionale – pianificata in TV,
stampa, affissione, radio e Web, in tutti i principali Paesi europei - gioca
proprio su questo parallelismo tra Uma Thurman e l’Alfa Romeo Giulietta: le
personalità dell’attrice si riflettono nelle caratteristiche dell’auto fino ad
arrivare ad una sintesi comune. Lo schema di rimandi, partito in una dimensione
più onirica e astratta, si risolve in un contesto urbano attribuendo realismo e
consistenza al sogno di Giulietta. E la concretezza della nuova Giulietta è
ulteriormente ribadita dal pay-off che fa da contraltare alla citazione
shakespeariana: "Senza cuore saremmo solo macchine". Insomma, la
nuova Alfa Romeo è un sogno che diventa realtà. Proprio come accadde con il
modello degli anni Cinquanta – il nome della nuova vettura ne è un chiaro
tributo – che fece sognare gli automobilisti di tutto il mondo rendendo per la
prima volta accessibile il desiderio di possedere un’Alfa Romeo. Inoltre, per
catturare la personalità di Uma Thurman anche in uno scatto fotografico è stato
scelto un altro grandissimo talento: Fabrizio Ferri. Il famoso e poliedrico fotografo
italiano, è infatti l’autore delle immagini in bianco e nero protagoniste della
campagna stampa e delle affissioni. Nello spot televisivo che sarà on air in
Italia a partire dal 16 maggio, interamente girato negli Stati Uniti sotto la
regia di Kevin Fitzgerald, si vede Uma Thurman interpretare cinque diversi
ruoli, cinque diverse figure femminili che simboleggiano le differenti anime
della vettura. Il tutto reso ancora più suggestivo dall’incalzante colonna
sonora realizzata dal maestro Flavio Ibba. Destinata a rilanciare Alfa Romeo in
uno dei segmenti più importanti d’Europa, la nuova Giulietta propone una gamma
ampia che nasce incrociando due allestimenti (Progression e Distinctive), due
pacchetti di personalizzazione (Pack Sport e Pack Premium), due diversi
rivestimenti dei sedili più una selleria in pelle disponibile in quattro
colori, oltre a 8 tipologie di cerchi in lega (da 16” a 18”) e 9 tinte di carrozzeria.
Al lancio sono disponibili 4 motori Turbo, tutti omologati Euro5 e dotati di
serie del sistema “Start&Stop” per la riduzione dei consumi e delle
emissioni: due benzina (1.4TB da 120 CV e 1.4TB Multiair da 170 CV) e due
diesel (1.6 JTDM da 105 CV e 2.0 JTDM da 170 CV, entrambi MultiJet di seconda
generazione). A queste motorizzazioni si aggiunge il brillante 1750 TBi da 235
CV esclusivo dell’allestimento Quadrifoglio Verde.





LA SEAT IBIZA ST: BELLEZZA E
FUNZIONALITÀ
La SEAT
prosegue nella strategia di lancio di nuovi prodotti con la Ibiza ST, la terza
versione del suo modello di maggior successo. Questa familiare riunisce tutte
le qualità positive del Marchio, rappresentando la vettura ideale per Clienti
dallo spirito giovane e dallo stile di vita attivo. Un’automobile evocativa,
dal design accattivante, con un carattere dinamico, efficiente, pratica, comoda
e a un prezzo accessibile. La
SEAT Ibiza ST è offerta con sei moderne motorizzazioni e può,
inoltre, essere equipaggiata con un'ampia gamma di dispositivi e soluzioni
tecnologicamente avanzate. La
Ibiza ST verrà lanciata nei vari mercati a partire da questa
primavera con un ottimo rapporto qualità/prezzo che caratterizzerà tutte le
varianti. Alla SEAT sono riusciti a legare il concetto estremamente funzionale
della Ibiza ST con l'inconfondibile estetica che contraddistingue i modelli del
Marchio spagnolo. La vettura mantiene il carattere giovane e sportivo tipico di
tutti i modelli Ibiza, sebbene si tratti di un modello familiare dotato di un
ampio vano di carico. La linea del tetto si fa più tesa verso il posteriore e
termina con lo spoiler armoniosamente integrato nel portellone. I profili
laterali allungati sottolineano la spaziosità della vettura. Il frontale
riprende il tipico “Arrow Design” della SEAT, mentre il posteriore sfoggia un
look innovativo grazie ai gruppi ottici divisi in due parti. La Ibiza ST ha una lunghezza
di 4,23 metri,
ovvero 18 centimetri
in più rispetto alla Ibiza. Il vano di carico che vanta una capacità di carico 430 litri, si adatta
perfettamente a quanti prediligono uno stile di vita attivo e dinamico. Inoltre,
abbattendo parzialmente o completamente i sedili posteriori, si ottiene uno
spazio ancora superiore. Gli ingegneri hanno dato particolare importanza alla
comodità di accesso al bagagliaio, motivo per cui il portellone è
particolarmente largo e il piano di carico ribassato. L'accuratezza delle
finiture e la grande rigidità - qualità per altro tipiche di tutte le vetture
della marca SEAT - contraddistinguono la carrozzeria. Gli interni della Ibiza
ST si fanno notare per lo spazio disponibile e l’elevata qualità dei materiali.
I designer e gli ingegneri hanno dedicato la massima attenzione anche ai minimi
particolari. Tutti gli elementi sono funzionali, ergonomici e le finiture sono
ottime: un'eccellenza che trova ulteriore conferma nella qualità dei materiali
utilizzati. La tesa linea del cruscotto, le bocchette di forma circolare e la
moderna leva del cambio, fra gli altri, ripropongono le emozioni suscitate
dall’esterno della Ibiza ST. Tutti i modelli del Marchio si contraddistinguono
per l'eccezionale connubio di dinamismo, sportività e grande efficienza nei
consumi, una combinazione resa possibile grazie all'avanzata tecnologia delle
diverse motorizzazioni. La
Ibiza ST viene proposta con tre motorizzazioni benzina e tre
motorizzazioni Diesel TDI common rail: quattro dei propulsori sono dotati di
iniezione diretta e sovralimentazione. Le potenze vanno da 70 a 105 CV. Sia la
precisione, sia la robustezza del telaio contribuiscono all'agilità e al
dinamismo della Ibiza ST, che rappresenta un'opzione preferenziale nel segmento
delle piccole familiari, per i completi equipaggiamenti delle versioni
Reference, Style e Sport, e anche grazie alla gamma di optional
tecnologicamente avanzati (tra cui il cambio DSG a 7 marce).

CITROËN CREATIVE AWARDS
Citroën organizza il suo primo concorso intCitroën internazionale di
graphic design. A partire dal 12 maggio, i designer di tutto il mondo possono
esprimere la loro creatività personalizzando una Citroën DS3. Il progetto del
vincitore sarà esposto al C42, vetrina della Marca, nel cuore della più bella
avenue del mondo, e sarà commercializzato nel 2011. Forte delle sue
caratteristiche di stile, DS3 diventa esclusiva, grazie all’ampia gamma di
personalizzazioni, con gli sticker per il tetto declinati come una collezione
prêt-à-porter. Questa city car chic e alla moda apre il suo armadio ai
protagonisti del Citroën Creative Awards perché esplorino “nuovi territori” per
accentuare il suo carattere unico. I partecipanti, designer in erba o
affermati, dovranno proporre un’interpretazione del tetto e della plancia
dell’ultima nata della linea. I progetti vanno consegnati tra il 12 maggio e il
4 luglio 2010 per essere esaminati da una giuria composta da esperti della
Marca e da rappresentanti del mondo del design, dell’arte e dei media: Anne
Boulay (Redattore capo di GQ), Sonia Perrin (Direttrice della Fondazione
Cartier), Arthur King (Grafico e DJ), Xavier Dixsaut (Direttore Innovazione
Louis Vuitton Malletier). Oltre a un premio in denaro, il vincitore del concorso
avrà la possibilità di vedere il suo progetto presentato al C42 ad ottobre 2010, in occasione della
nuova stagione “Mondial de Paris”, ma soprattutto tra le proposte di
personalizzazione del tetto di serie nelle collezioni 2011. Thierry Metroz,
Direttore Stile Citroën, e il suo team forniranno le linea guida del concorso
in alcuni video diffusi online sul sito www.citroencreativeawards.com. Gli
stilisti Citroën invitano i designer del concorso a sorprenderli, e a trovare
nuove proposte che rappresentino universi inediti. Audacia e professionalità
sono le parole chiave di una giuria che vuole essere stupita dalla creatività
dei partecipanti.

DEBUTTANO
LE NUOVE ŠKODA GREENLINE
Dopo l’introduzione delle rinnovate Fabia e Roomster, la Casa automobilistica ceca
presenta un’ulteriore declinazione di questi modelli: la Fabia Wagon e la
versatile MPV sono ora disponibili anche nella versione “amica dell’ambiente”
GreenLine, giunta alla seconda generazione. Fabia Wagon e Roomster GreenLine
sono state sottoposte a un restyling in linea con quello che ha riguardato le
versioni base. Le principali novità sono rappresentate dalle diverse tecnologie
progettate per ridurre ulteriormente i consumi di carburante e abbattere le
emissioni di CO2: tra queste spiccano il nuovo propulsore 1.2 TDI CR
FAP 75 CV (55 kW), dotato di sistema di iniezione Common Rail, la funzione
Start-Stop, il sistema di recupero dell’energia in fase di frenata e
l’indicatore della marcia consigliata. Il tre cilindri sovralimentato 1.2 TDI
CR FAP 75 CV (55 kW) rispetta la normativa anti inquinamento Euro 5, è
disponibile per entrambi i modelli GreenLine di seconda generazione e si rivela
particolarmente parsimonioso, permettendo di contenere i consumi: 3,4 l/100 km
nel ciclo combinato (con emissioni di CO2 pari a 89 g/km) per la Fabia Wagon e a 4,2 litri ogni 100 km per la Roomster (109 g/km di CO2).
L’efficacia del sistema Start-Stop emerge soprattutto quando ci si trova nel
traffico cittadino. Il dispositivo si attiva automaticamente all’accensione del
motore ed entra in funzione nel momento in cui, a vettura ferma, il conducente
mette in folle e rilascia il pedale della frizione: a questo punto il motore si
spegne, per poi riavviarsi non appena il conducente preme nuovamente il pedale
della frizione per inserire la marcia. Grazie a questo accorgimento, è
possibile risparmiare da 0,2 a
0,4 litri
di carburante ogni 100 km
nel ciclo combinato, e da 0,3
a 0,9 l/100 km nel ciclo urbano. Per la prima volta in
assoluto nella storia della Škoda, i modelli GreenLine di seconda generazione
vengono equipaggiati con il sistema di recupero dell’energia in fase di
frenata. Utilizzando l’energia cinetica della vettura per ricaricare la
batteria, si ottiene una riduzione delle emissioni di CO2 (da 2 a 4 g/km in meno). Questo
dispositivo e la funzione Start-Stop sono complementari e, insieme agli altri
accorgimenti, contribuiscono a rendere significativamente “pulite” le nuove
versioni GreenLine. Tra le ulteriori misure adottate per ottimizzare l’economia
di esercizio ci sono l’indicatore della marcia consigliata, che aiuta il
conducente a sfruttare in maniera ottimale il potenziale del motore, il telaio
ribassato che contribuisce a ridurre la resistenza aerodinamica, oltre
all’impiego di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.



DEBUTTA
LA SERIE SPECIALE
LANCIA DELTA
Da oggi, presso le concessionarie Lancia
europee, è possibile ordinare la nuova Delta “Hard Black”, la Serie speciale presentata in
anteprima mondiale al recente Salone di Ginevra e caratterizzata da alcune
importanti novità estetiche e di prodotto. In Italia, l’originale serie
speciale è disponibile con le motorizzazioni 1.8 Di TurboJet da 200 CV
Sportronic e 1.9 Twin Turbo 190 CV e il prezzo di listino, per entrambe le
versioni, è di 31.300 euro (chiavi in mano). All’esterno, la nuova “Hard Black”
si contraddistingue per una particolare carrozzeria nero con trattamento opaco:
è la prima vettura, prodotta in serie non limitata, a vantare questa
verniciatura esclusiva che prevede un lungo processo di lavorazione (oltre 4
ore per auto). Del resto, da sempre per il modello Delta il colore è non solo
una questione estetica, ma è parte integrante di una filosofia di prodotto che
ha tra i suoi elementi costitutivi eleganza, glamour, personalità, stile e la massima
possibilità di personalizzazione. La nuova tinta di carrozzeria è abbinata al
tetto nero lucido e impreziosita dalle calotte degli specchi cromate, dal
doppio terminale di scarico cromato e dai cerchi in lega da 18” (a richiesta è possibile
scegliere gli inediti cerchi in lega da 18” “Hard Black” in tinta carrozzeria).
All’interno, invece, spicca la preziosa selleria in pelle e Alcantara® Starlite
di colore nero. Inoltre, la nuova versione di Delta propone di serie alcuni
dispositivi innovativi al servizio del comfort e del piacere di guida come le
sospensioni elettroniche a smorzamento variabile “Reactive Suspension System”,
il climatizzatore automatico bizona e il sistema Blue&Me™. La serie
speciale di Delta può essere equipaggiata sia con il 1.8 Di TurboJet da 200 CV
sia con 1.9 Twin Turbo 190 CV. In dettaglio, il primo propulsore eroga una
potenza massima di 200 CV (147 kw) a 5.000 g/min e una coppia massima di 320 Nm
(32,6 Kgm) a 1.400 g/min. Si tratta di un innovativo motore “ad iniezione diretta
di benzina”, dotato di turbocompressore e doppio variatore di fase continuo,
che conferma la vocazione sportiva di Lancia e, al tempo stesso, il proprio
impegno nel campo del rispetto ambientale sia in termini di contenimento delle
emissioni sia nella riduzione dei consumi. Il tutto esaltando ancora di più la
brillantezza, l’elasticità e il piacere di guida che da sempre
contraddistinguono il modello. Il 1.8 Di TurboJet da 200 CV, abbinato a un
moderno cambio automatico a 6 marce denominato Sportronic, consente a Lancia
Delta di aggiungere una velocità massima di 230 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in soli 7,4
secondi; allo stesso tempo, la vettura si distingue per i bassi consumi (7,8 litri per 100 km), per le ridotte
emissioni di CO2 (185 g/km) e per l’omologazione Euro 5. In alternativa, la Delta “Hard Black” può
essere equipaggiata con il 1.9 Twin Turbo MultiJet, il propulsore più potente
della sua categoria con una potenza massima di 190 CV e una coppia massima di
400 Nm a 2.000 giri/min. Da qui nascono prestazioni da primato come la velocità
massima di 222 km/h
ed i 7,9 secondi di accelerazione da 0 a 100 km/h. Performance eccellenti, quindi,
grazie alle importanti novità tecniche e prestazionali, ad iniziare
dall’adozione di due turbocompressori (da qui la denominazione Twin Turbo): uno
compatto ed a bassa inerzia per garantire una risposta pronta e vigorosa sin
dai regimi più bassi, ed uno di maggiori dimensioni per fornire una potenza
molto elevata. Da sottolineare che proprio l’elevata erogazione della potenza
(circa 100 CV/litro) è un valore finora riservato ai motori a benzina di
spiccata vocazione sportiva. Ma ancora più interessante è la disponibilità di
ben 300 Nm di coppia già a 1.250 giri/min: ciò si traduce in una risposta
prontissima del 1.9 Twin Turbo MultiJet ad ogni richiesta del cliente e
permette una guida veramente appagante in ogni condizione. Una vettura
originale ed esclusiva, dunque, che sarà protagonista di numerose iniziative
tra le quali spicca un’operazione benefica a favore del Mandela Day, importante
appuntamento della Mandela Foundation), organizzazione internazionale che ogni
anno promuove eventi in tutto il mondo per far crescere la consapevolezza e
combattere problematiche come le limitazioni dei diritti civili e le malattie.
Tra i progetti più famosi si segnala il “Mandela day/46664” che ogni 18 luglio
celebra il compleanno del leader sudafricano incarcerato per decenni, con la
matricola 46664, per aver lottato contro il regime segregazionista del suo
Paese. Dal 2010 questa ricorrenza, grazie ad una risoluzione dell’ONU, è
ufficialmente una data riconosciuta a livello mondiale. Quest’anno il “Mandela
day/46664” si svolgerà a Madrid e vedrà Lancia – insieme alla Delta
“Hard Black” - coinvolta in prima linea a testimonianza del suo costante
impegno sociale. Maggiori dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni in
occasione del “Black Moon benefit gala” - una serata speciale offerta da
Lancia e Mandela Foundation Day sotto l’alto patrocinio di sua Maestà il
Principe Alberto II di Monaco - che si svolgerà il 15 maggio a Montecarlo
nell’ambito della settimana del Festival cinematografico di Cannes. Infine, in
vista del Porte Aperte in programma il 12 e 13 giugno, il web diventa
protagonista nella fase di pre-lancio della Delta “Hard Black” sia attraverso
una campagna banner sui principali siti motoristici e di news, sia con
un’operazione pianificata sul sito www.lancianewdelta.it che svelerà alcuni dei
dettagli più preziosi della nuova vettura. Successivamente, a ridosso del
lancio commerciale, partirà un’affascinante campagna pubblicitaria – declinata
su stampa, internet e televisione – che accompagnerà la Delta “Hard Black” fino al
mese di luglio. Il tutto all’insegna del claim: “Nuova Lancia Delta Hard
Black la potenza s’illumina di nero”.

HONDA CR-Z
Il coupè ibrido CR-Z farà il suo debutto italiano il prossimo fine
settimana con un porte aperte presso tutti i Concessionari Honda. CR-Z è un’auto
assolutamente unica nel suo genere, in grado di coniugare il dna sportivo di
Honda con un’anima ecologica; è la prima auto al mondo che abbina i vantaggi di
un efficiente e pulito propulsore ibrido benzina/elettrico alla trasmissione
manuale a 6 marce più tipicamente sportiva; il tutto racchiuso in una
carrozzeria dalla linea aerodinamica e distintiva tipica di un coupé. CR-Z si
distingue per diverse caratteristiche: Linea coupè innovativa, sportiva e
aerodinamica. Esclusivo sistema di guida con 3 modalità in grado di
personalizzare la manovrabilità, la risposta dell’acceleratore e l’assistenza
del sistema IMA in base alle esigenze specifiche del conducente. Motore i-VTEC
da 1.5 litri
abbinato al sistema ibrido parallelo IMA con emissioni di soli 117 g/km e
consumi ridotti pari a 5.0 l/100km. Telaio con passo ridotto e ampia
carreggiata per una maggiore agilità, maneggevolezza e risposta di guida.
Disposizione dei sedili 2+2. Il design
di CR-Z è particolarmente accattivante, con un’altezza complessiva ridotta e
una carreggiata molto ampia. Tutto l’interno è stato disegnato attorno al
conducente per esaltare il comfort e la praticità di utilizzo dei comandi.
Grazie a un enorme lavoro di progettazione, gli ingegneri Honda sono riusciti a
mantenere il profilo del cofano molto ribassato, importante caratteristica sia
aerodinamica che di stile. La linea bassa e rastremata del tetto e la coda
tronca sono alcuni elementi di design tipici di Honda, finalizzati a potenziare
il comportamento aerodinamico della vettura. Per ridurre al minimo la
resistenza aerodinamica è stata prestata particolare attenzione a diversi
elementi, come i retrovisori laterali, i passaruota e i montanti anteriori, in
modo da contribuire a contenere i consumi, limitare le emissioni e a migliorare
le prestazioni. La scocca
realizzata per CR-Z è estremamente rigida, con uno speciale elemento “ad H” che
migliora la rigidità della parte posteriore della vettura. La carrozzeria è
particolarmente leggera, con sezioni in acciaio molto elastico, , per offrire
un pianale rigido per le sospensioni. La combinazione di elementi particolari
con acciaio ad alta resistenza determina una struttura ancora più rigida
rispetto ad esempio di quella di Civic Type R. Gli interni di CR-Z hanno un’impostazione innovativa e tecnologica; il
display ha una grafica accattivante tridimensionale e tutto l'abitacolo,
progettato intorno al guidatore, è estremamente confortevole. Tutti i comandi
più utilizzati sono facilmente raggiungibili consentendo una guida confortevole,
sicura, e allo stesso tempo pratica con alcuni dettagli come i vani
portaoggetti e un vano dedicato all’ipod sotto il cruscotto. Anche il volume di carico sottolinea la
comodità di CR-Z: con i sedili in posizione (e quindi 4 persone in auto) la
capacità è di 233 litri.
I sedili posteriori possono essere abbattuti utilizzando una leva centrale
azionabile dai sedili anteriori o da dietro creando così uno spazio di carico
completamente piatto. A sedili posteriori completamente abbattuti il volume
totale del bagagliaio raggiunge ben 401 litri fino al profilo del lunotto, tenendo
conto anche del vano portaoggetti nascosto sotto il pianale del bagagliaio,
dalla capacità di 19 litri.
La trasmissione manuale è abbinata a un motore
1.5 litri
a 4 cilindri che è nuovo per il mercato europeo e rappresenta un
elemento fondamentale nel conferire un carattere unico a CR-Z. Il brillante
motore di media cilindrata è reso ancora più vivace dalla coppia aggiuntiva di
78 Nm fornita dal motore elettrico con potenza massima di 14 CV, posizionato
tra il motore tradizionale e la trasmissione. Le prestazioni del motore 1.5 litri abbinate alla
potenza e alla coppia del sistema ibrido parallelo IMA garantiscono
un’erogazione complessiva di potenza di 124 CV e una coppia di 174 Nm. Il dato
di coppia massima è in linea con quello del motore da 1.8 litri della Civic, ma
con emissioni di CO2 inferiori di 35 g/km e ridotte ad appena 117
g/km. Il motore elettrico conferisce a CR-Z una curva di coppia eccezionalmente
uniforme, permettendo di raggiungere la coppia massima a soli 1500 giri/min, un
regime insolitamente basso per un motore aspirato. Unitamente alla trasmissione
manuale a 6 marce, il motore coadiuvato dal sistema IMA garantisce un’elevata
elasticità di marcia insieme a bassissime emissioni e una spiccata „nota
sportiva“ allo scarico. Il carattere innovativo di CR-Z si rispecchia anche nell’esclusivo sistema di guida a tre modalità, per modulare la risposta
dell'acceleratore, lo sterzo, il controllo del climatizzatore e il livello di
assistenza fornito dal sistema IMA in base alle proprie esigenze. Chi guida
CR-Z ha tre vetture in una: può decidere se privilegiare la guida sportiva, il
risparmio di carburante o scegliere un compromesso fra le due modalità. I
prezzi di CR-Z sono i seguenti: CR-Z S Euro 21.800,00. CR-Z SPORT Euro
22.800,00. CR-Z GT Euro 24.300,00. CR-Z GT PLUS Euro 26.100,00. CR-Z GT PLUS
i-Pilot Euro 28.100,00.




LA AUDI SOSTIENE UN FUTURO
ELETTRICO
Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha dato il via ai lavori del “National
Electric Mobility Platform” iniziativa con cui la Germania si prefigge di
diventare uno dei principali mercati per la mobilità elettrica del futuro. In
occasione della cerimonia inaugurale del progetto - che vede la Casa di Ingolstadt
attivamente coinvolta - è stata esposta, vicino alla Porta di Brandeburgo, la Audi e-tron: la concept car
sportiva a trazione elettrica. La
Audi sta lavorando intensamente al futuro della mobilità.
Infatti, tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2011 lancerà sul mercato la Q5 hybrid, il primo modello di
serie a offrire un motore a benzina combinato a uno elettrico. Una soluzione
molto simile è stata mostrata allo scorso Salone di Ginevra sulla concept car
A8 hybrid che, con emissioni medie di 144 g/km di CO2, è l’ammiraglia
dalle minori emissioni di sempre. Sempre al Salone di Ginevra è stato
presentato lo studio Audi A1 e-tron, che testimonia la competenza del Marchio
in tema di mobilità elettrica anche nel segmento delle vetture compatte.
Inoltre, alla fine del 2012, la
Audi produrrà in piccola serie la e-tron, la sportiva a
trazione elettrica presentata al Salone di Francoforte del 2009. “In futuro i
nostri Clienti potranno scegliere tra una vasta gamma di tecnologie” commenta
Rupert Stadler, Presidente della Audi AG. “Oltre ai nostri motori TDI e TFSI,
altamente efficienti, saremo in grado di offrire le migliori soluzioni
possibili in fatto di mobilità elettrica, proponendo sia automobili ibride sia
veicoli puramente elettrici”. “In questa strategia di prodotto il nome “e-tron”
giocherà un ruolo importante” continua Rupert Stadler, “proprio come il nome
quattro è diventato negli anni sinonimo di trazione integrale, così “e-tron”
sarà il nome della mobilità elettrica”. Nello sviluppare e adottare sistemi
alternativi, la Audi
sta considerando in quali scenari ciascuna soluzione sarà in grado di dare i
migliori risultati. Spiega Michael Dick, Responsabile dello Sviluppo Tecnico
alla Audi AG: “Consideriamo l’odierna tecnologia full hybrid come una soluzione
perfetta per ridurre i consumi. Certamente, quando saranno richieste maggiori
percorrenze in modalità puramente elettrica, gli ibridi di tipo plug-in
potranno far valere i loro punti di forza. I veicoli puramente elettrici,
invece, saranno la risposta perfetta alle esigenze di mobilità urbana, dove la
guida a emissioni zero sarà fondamentale”. La Audi, inoltre, sta continuando ad approfondire il
tema della trazione elettrica generata da fonti di energia quali le celle
combustibile e l’idrogeno. Ogni anno il Marchio dei quattro anelli investe
circa 2 miliardi di Euro in ricerca e sviluppo, dedicati al miglioramento dei
propulsori a combustione interna e al progresso della mobilità elettrica. Le
Audi ibride ed elettriche: Audi e-tron: prototipo sportivo a trazione integrale
elettrica presentato al Salone di Francoforte del 2009. Monta quattro motori
elettrici per una potenza complessiva di 313 CV e una coppia massima di 4500
Nm. Detroit Showcar Audi e-tron: prototipo a trazione posteriore elettrica,
presentata a Detroit 2010. Monta due motori elettrici per una potenza
complessiva di 204 CV e una coppia massima di 2650 Nm. Audi A8 hybrid: studio
di una variante ibrida della ammiraglia A8, presentato al Salone di Ginevra
2010. è spinto da un 2.0 TFSI da
211 CV abbinato a un motore elettrico da 45 CV e 211 Nm. La potenza complessiva
è di 245 CV, mentre la coppia massima raggiunge i 480 Nm. Il consumo medio
dichiarato è di 6,4 litri
di benzina ogni 100 km,
con emissioni medie di CO2 di 144 g/km. Audi A1 e-tron: prototipo di
veicolo per le grandi città (Mega City Vehicle) realizzato su base A1. La A1 e-tron è spinta da un motore
elettrico da 102 CV alimentato da batterie agli ioni di litio che permettono
un’autonomia di 50 km.
Un motore Wankel a pistone rotativo, con funzione di range extender, fornisce
la corrente elettrica necessaria ad aumentare l’autonomia di altri 200 km. Il consumo teorico
medio della A1 e-tron è di 1,9 l/100 km. Audi partner di Desertec: per essere
parte attiva nello sviluppo delle energie rinnovabili, la Casa tedesca ha firmato un
contratto col consorzio internazionale “Desertec Industry Initiative”. Tra gli
obiettivi principali vi è lo sfruttamento di energia, in modo eco-compatibile,
nei deserti del Nord Africa e del Medio Oriente. Spiega Rupert Stadler: “Quando
parliamo di mobilità sostenibile intendiamo l’intero bilancio energetico. Le
auto elettriche della Audi sfrutteranno energia prodotta in maniera sostenibile
e proprio per raggiungere questo risultato stiamo sovvenzionando la costruzione
di impianti per lo sfruttamento dell’energia solare e di quella eolica”.


NUOVE MOTORIZZAZIONI EURO 5
Peugeot continua la progressiva introduzione dei propulsori Euro 5 nelle
sue gamme per anticipare le future norme ambientali: le nuove motorizzazioni
1.6 HDi FAP® su 207, cuore della gamma del Leone, si affiancano alle già
conosciute benzina (1.4 VTi, 1.6 VTi e 1.6 THP) e HDi FAP (1.4, 2.0 e 3.0). La
direttiva anti inquinamento Euro 5 prevede, principalmente, una forte riduzione
dei valori limite di particolato per i veicoli Diesel (0,005 g/km) che obbliga
di fatto all’adozione di un filtro contro le polveri sottili. Peugeot, già dal
2000 e prima al mondo, ha equipaggiato di serie i propri veicoli con il FAP® Filtro Attivo anti Particolato
di sua invenzione, riducendo le emissioni di particolato (dal famigerato PM10
fino a particelle di diametro 1000 volte più piccolo) a valori prossimi allo
zero e rispettando già da allora i
valori limite della direttiva Eura 5, con 10 anni di anticipo. Peugeot ha
venduto quasi 2,5 milioni di veicoli equipaggiati con FAP® nel mondo di cui oltre 200.000 in Italia. Una Peugeot è una vettura dallo
stile attraente, che associa piacere automobilistico a prestazioni ambientali.
Su questo punto, il Marchio intende rimanere un leader e porta avanti i suoi
impegni in termini di riduzione delle emissioni di CO2, delle emissioni
inquinanti, e di diminuzione dei consumi di carburante (il 50% dei veicoli
Peugeot venduti in Europa nel 2009 hanno emissioni di CO2 inferiori
a 130 g/km). Così, oltre allo sviluppo e
ottimizzazione delle sue motorizzazioni diesel HDi FAP® e benzina VTi e THP, Peugeot lancerà prossimamente nuove tecnologie, come l’elettrica (iOn),
l’HYbrid4 su motore Diesel (3008), o ancora lo sviluppo di motorizzazioni micro-ibride
« e-HDi » (Stop&Start di nuova generazione). Debuttano i nuovi
motori 1.6 HDi FAP® Euro 5 nelle versioni da 82 kW (112 CV) e da 68 kW (92 CV), frutto di un programma globale di sviluppo
del Gruppo PSA Peugeot Citroën che ha richiesto un investimento di quasi 1,5
miliardi di euro in circa 4 anni. I
nuovi 1.6 HDi FAP® sono progettati per rispondere efficacemente alle
future norme Euro 5, migliorando le loro prestazioni sia in termini di
versatilità e brio sia in termini di comfort acustico, ottimizzando al contempo
consumi e emissioni di CO2 (risparmio di circa il 5% rispetto alle
versioni precedenti). La sfida
consisteva nel risolvere questa equazione, riuscendo anche a contenerne il
prezzo: grazie al loro nuovo contenuto tecnologico, questi quattro cilindri di
1 560 cm3 possono permettersi di disporre solo di otto valvole,
migliorando piacere di utilizzo e prestazioni ambientali. Nell’1.6 HDi FAP® 82 kW (112
CV), la coppia massima a 1 750 g/min passa da 240 a 270 Nm (+ 12,5 %)
mentre l’overboost viene portato da 260 a 285 Nm. La potenza massima raggiunge gli
82 kW (112 CV) a 3 600 g/min (contro 80 kW a 4000 g/min). Il motore possiede
anche una vastissima gamma di utilizzo, per una disponibilità costante, a
vantaggio del piacere di guida e dei consumi nel quotidiano (il conducente può
guidare più a lungo ai bassi regimi): 135 Nm a partire da 1 000 g/min, 242 a 1 500 g/min, 270 da 1 750 a 2 000, ecc., e
ancora 224 Nm a 3 500 g/min. Il 1.6 HDi FAP® 68 kW (92 CV) raggiunge invece una coppia massima di 230 Nm
(contro 215 Nm del motore precedente) a 1 750 g/min con una potenza massima di
68 kW (anziché 66 kW) a 4 000 g/min. Numerose
tecnologie derivate da tutto il know-how del Gruppo PSA Peugeot Citroën hanno
consentito di raggiungere le prestazioni dei nuovi motori HDi FAP®. Rispetto al
suo predecessore, nel nuovo 1.6 HDi oltre il 50 % dei pezzi sono stati
interamente ripensati. Così, come è avvenuto con i nuovi V6 3.0 HDi FAP® e 2.0 HDi FAP® Euro 5, è
stata applicata la tecnologia ECCS. Questo sistema di camera di combustione
della nuova generazione genera : un rapporto di compressione inferiore
(16,0 contro i precedenti 17,5) a vantaggio delle prestazioni e della riduzione
delle emissioni (tra cui gli NOx); un aumento del diametro della camera (+ 10
%), il che contribuisce a ridurre la quantità di carburante non completamente
combusto perché è meno a contatto con le pareti; una diminuzione dello SWIRL
(movimento rotativo dell’aria nella camera di combustione) di circa il 10%,
limitando così le perdite termiche contro le pareti . Il sistema è abbinato a
un nuovo « common rail » la cui pressione di iniezione raggiunge
rispettivamente 1 650 e 1700 bar per i motori 1.6 HDi FAP®, nonché a
nuovi iniettori a sette fori (contro i precedenti sei fori) piezoelettrici per
la versione da 82
kW e a solenoide per quella da 68
kW. I software della centralina del motore sono stati interamente riprogettati
per permettere all’insieme di avere schemi di iniezione più completi (fino a
cinque iniezioni per ciclo), un miglioramento della qualità di funzionamento o,
ancora, una diagnosi migliore nel servizio post-vendita. Tutto ciò contribuisce
all’omogeneità della miscela aria/gasolio per ottenere massime prestazioni, un
minor consumo di carburante e una riduzione delle emissioni inquinanti alla
fonte oltre che una combustione più silenziosa. Ogni motore utilizza anche un
turbocompressore ottimizzato nelle dimensioni (a geometria variabile per il 1.6
HDi FAP® 82
kW, fissa per il 1.6 HDi FAP® 68 kW). Ora è più piccolo e, quindi, dotato di
un’inerzia più bassa, per un tempo di risposta ridotto al minimo. Infine,
l’impiego di un sistema di ricircolo dei gas di scarico (valvola EGR)
ottimizzato o, ancora, la riduzione degli attriti, sono altrettante tecnologie
che consentono di migliorare al massimo il rendimento del motore, limitando le
potenziali perdite di energia. Questi motori HDi sono tutti associati, di
serie, al FAP® Filtro Attivo anti Particolato, che richiede la
manutenzione dopo 180 000
km.

LAMBORGHINI ALL’EXPO
SHANGHAI 2010
Automobili Lamborghini sarà main sponsor dello stand della città di
Bologna all’Expo Shanghai 2010 che si apre il prossimo 1° maggio. Tra le
vetture esposte da Lamborghini, la principale attrazione sarà la nuova Gallardo
LP 570-4 Superleggera, ultima nata nella famiglia di vetture supersportive
famose nel mondo. Inoltre nello stand sarà possibile acquistare i prodotti e il
merchandising della Collezione Lamborghini, caratterizzati dal marchio della
Casa del Toro. La Gallardo
LP 570-4 Superleggera sarà esposta su una pedana rotante in
una delle sei aree tematiche in cui è articolato lo stand della città felsinea,
come simbolo della creatività e dell’innovazione tecnologica di Bologna.
Automobili Lamborghini partecipa all’Expo Shanghai 2010 per far crescere ancora
la sua notorietà presso il pubblico cinese, che ha già dimostrato di apprezzare
molto il marchio del Toro. Per questo l’azienda partecipa e sponsorizza il
programma di eventi in Cina preparato con la Città di Bologna. La presenza di Lamborghini in
Cina è già notevole. Nel mercato automobilistico cinese, in piena espansione,
si sta affermando una passione per le vetture supersportive che ha permesso a
Lamborghini di raggiungere volumi di vendita senza precedenti. Nel 2009, Lamborghini
ha consegnato nella Repubblica Popolare Cinese 80 auto nuove, registrando un
aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Il primo trimestre del 2010 ha dimostrato
un’ulteriore importante crescita Alle sei concessionarie a Guangzhou, Shanghai,
Pechino, Chengdu, Hangzhou e Hong Kong, questo mese si è aggiunta la settima
concessionarie a Shenzhen mentre a Xiamen sarà aperta a breve. Una presenza
eccezionale al “2010 Beijing Auto Show” e il lancio della Murciélago LP 670-4
SuperVeloce China Limited Edition posizionano Automobili Lamborghini in pole
position sul mercato cinese. "La presenza di Automobili Lamborghini
all’EXPO Shanghai 2010 testimonia il nostro affetto e la nostra gratitudine per
la città di Bologna ed è un’ulteriore prova del nostro impegno per lo sviluppo
in Cina sia di un mercato sia di una cultura delle vetture supersportive – ha
affermato Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di
Automobili Lamborghini S.p.a. – La
Cina è un mercato così promettente che le abbiamo dedicato
una edizione speciale della nostra ammiraglia, la Murciélago LP 670-4
SuperVeloce China Limited Edition, realizzata esclusivamente per il mercato
cinese. Siamo felici che nei prossimi mesi gli oltre 70 milioni di visitatori
dell’Expo possano vedere la
Gallardo LP 570-4 Superleggera, una delle migliori
realizzazioni dell’industria bolognese” ha concluso Winkelmann. Automobili
Lamborghini realizza vetture che esprimono al meglio alcuni dei valori più
apprezzati dal pubblico cinese: design e funzionalità, tradizione e
innovazione, made in Italy e internazionalità, lusso ed esclusività e
performance straordinarie. La principale attrazione che sarà esposta a
Shanghai, la nuova Gallardo LP 570-4 Superleggera, rappresenta una sintesi
ideale di questi valori. La Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera è il
nuovo modello di vertice della gamma Gallardo. La denominazione “Superleggera”
caratterizza un’auto sportiva purosangue, un atleta di massimo livello, senza
un grammo di troppo. Rispetto alla Gallardo LP 560-4 la massa totale della
Gallardo LP 570-4 Superleggera è stata ridotta di 70 kg. La supercar sportiva
di Sant’Agata Bolognese segna ora sulla bilancia un peso a secco di 1.340 kg, definendo nuovi
standard per l’intero segmento di mercato. La realizzazione in fibra di
carbonio dei componenti interni ed esterni ha fortemente contribuito alla
riduzione del peso della Superleggera. Questo tipo di materiali compositi è
ideale per la produzione di vetture supersportive: la riduzione del peso
contribuisce al miglioramento del rapporto peso/potenza, incrementando le
prestazioni della vettura e riducendo ulteriormente le emissioni di CO2. Da
molti anni Lamborghini è leader nell’utilizzo della fibra di carbonio e ad oggi
afferma ancor più la sua posizione strategica nel settore di ricerca e sviluppo
di questi materiali. Il propulsore V10 di 5,2 litri della nuova
Superleggera eroga ora una potenza massima di 570 CV (419 kW), portando così a
un rapporto peso/potenza di 2,35 kg/CV con prestazioni mozzafiato. La Superleggera scatta
da 0 a 100 km/h in appena 3,4
secondi, raggiunge i 200 km
orari in 10,2, secondi e una velocità massima di 325 km/h. Utilizzando il
sistema “Iniezione Diretta Stratificata”, il motore entusiasma anche per la sua
efficienza: rispetto alla versione precedente è stato possibile ridurre i
consumi e le emissioni di CO2 del 20,5%.

PORSCHE RICHIAMA 11.000 PANAMERA
Porsche richiama 11.324 modelli Panamera
per un ''probabile'' difetto alle cinture di sicurezza e come ''misura preventiva''.
Lo ha detto oggi un portavoce della casa automobilistica tedesca, secondo
quanto riferisce Bloomberg. Le cinture di sicurezza si allenterebbero durante
l'accelerazione, ha spiegato il portavoce di Porsche, aggiungendo che il
difetto è stato scoperto durante alcuni test di prova e che finora non è stato
segnalato nessun incidente.

IL SALONE DI
PECHINO
Apre a
Pechino Auto China 2010, la più importante manifestazione motoristica asiatica,
che proietta l’interesse delle Case automobilistiche e di tutti gli addetti ai
lavori verso un futuro sempre più legato a questo mercato. Le previsioni
parlano infatti di una crescita vigorosa già dai prossimi anni, con un
incremento del 55% stimato tra il 2009 (8,7 milioni/anno) e il 2015 (13,5
milioni/anno). Il dato che maggiormente stupisce, in tempi di recessione come
gli attuali, è quello che - in base alle ricerche della tedesca VDA - parla di
1,5 milioni di vetture di lusso vendute ogni anno in Cina entro il 2020. Non
stupisce quindi che ad Auto China 2010 gran parte delle anteprime o dei reveal
mondiali siano dedicati proprio ai modelli di fascia alta ed altissima. È il
caso della berlinetta estrema Ferrari V12 599 GTO - che debutta a Pechino circondata
da un interesse non riscontrabile nei Paesi occidentali - o della Volkswagen
Phaeton II, completamente rinnovata con uno specifico focus sulle esigenze
della clientela cinese. Il Gruppo Volkswagen porta ad Auto China 2010 anche la
versione allungata dell’ammiraglia Audi, la splendida A8 L W12 quattro con
motore da 6.3 FSI da 500 Cv, che offre al pari della Volkswagen Phaeton un
completo elenco di accessori e di gadget che trasformano l’abitacolo in un vero
salotto. Non potevano mancare, sempre sotto al grande ’ombrellò del Gruppo
tedesco, anche due Bentley specifiche per la clientela cinese, la Continental Flying
Spur Speed China e la
Continental GT Design Series China, che propongono una serie
di personalizzazioni in linea con i gusti di quel mercato. Mercedes risponde
alle altre supercar presenti ad Auto China 2010 con una rinnovata gamma delle
Maybach 57 e 62 che sono caratterizzate da vari interventi all’estetica, alle
dotazioni (per i passeggeri posteriori è stato aggiunto perfino un monitor da 19 pollici) ed alla
meccanica. Spicca un incremento della potenza, che sale a 630 Cv ma con una
diminuzione dei consumi medi, scesi da 15,9 a «soli» 15,0 litri per 100 km. La Casa di Stoccarda esplora
anche la possibile evoluzione dei gusti dei cinesi più ricchi con la concept
car Shooting Break, una elegante wagon di lusso che riprende le linee imponenti
della CLS sapientemente mixate con il frontale della supersportiva SLS AMG.
Sotto al cofano della Shooting Break si scopre il precursore di una nuova
generazione di motori V6 che Mercedes svilupperà per offrire elevate
prestazioni (306 Cv e 370 Nm di coppia) ma con consumi decisamente più
contenuti. Assieme a Mercedes, una tra le poche Case che a Pechino cercano di
adeguarsi allo slogan scelto dagli organizzatori di Auto China 2010 - for a
greener tomorrow - è Citroen, che con la sua concept super lusso, la Metropolis, cerca di
unire ad un look imponente e sicuramente attrattivo un rapporto favorevole tra
comportamento e rispetto ambientale.

LAMBORGHINI IN CINA
Lamborghini ha stupito e affascinato il pubblico cinese e asiatico con
la prima mondiale della Murciélago LP 670-4 Superveloce China Limited Edition
al Salone dell’auto di Pechino 2010. Questa edizione limitata è costituita da
non più di dieci esemplari e sarà destinata unicamente al crescente numero di
collezionisti cinesi di automobili supersportive. Inoltre, l’attesissimo salone
ha celebrato la prima asiatica della Gallardo LP 570-4 Superleggera. "La
forte presenza di Lamborghini al Salone di Pechino e il lancio di un’edizione
speciale della nostra ammiraglia Murciélago LP 670-4 SuperVeloce, realizzata
esclusivamente per il mercato cinese, sottolineano il nostro impegno per lo
sviluppo in Cina sia di un mercato sia di una cultura delle vetture supersportive”
- ha affermato Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di
Automobili Lamborghini S.p.a. – “L'anno scorso Lamborghini è cresciuta dell’11%
in Cina. Il primo trimestre del 2010
ha dimostrato un’ulteriore importante crescita. Nei
giorni scorsi abbiamo inaugurato la settima concessionaria di Automobili
Lamborghini in Cina a Shenzhen; l’ottava concessionaria sarà aperta a Xiamen
tra breve. È un piacere condividere con gli amanti delle vetture supersportive
e con i collezionisti la passione per Lamborghini" ha concluso Stephan
Winkelmann. Si tratta di un’edizione limitata a sole 10 unità nel mondo: è la
serie speciale Murciélago LP 670-4 SuperVeloce China, progettata e realizzata
esclusivamente per i più esigenti appassionati di vetture sportive della Cina.
Una striscia di colore arancio caratterizza il corpo vettura grigio telesto
della Murciélago e ciascun modello sarà personalizzato con una targa numerata
con il nome del proprietario. La Lamborghini Murciélago
LP 670-4 SuperVeloce è una delle auto supersportive più straordinarie di tutti
i tempi. Eccezionalmente essenziale ed estrema, il nuovo modello di vertice è
la versione più potente, più leggera e più veloce della Murciélago LP 640. Con
l’aumento della potenza del motore V12 a 6,5 litri a 670 CV e una
riduzione del peso di 100 kg,
la Murciélago LP
670-4 SuperVeloce offre un rapporto peso-potenza di 2,3 kg per CV,
un’accelerazione mozzafiato da 0
a 100
km/h in soli 3,2 secondi e una velocità massima di 342 km/h. Caratterizzata
da prestazioni eccezionali, precisione estrema e straordinaria stabilità ad
alta velocità, la
Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce è la vettura
perfetta per gli appassionati di macchine supersportive. Per ottenere la
riduzione del peso di 100 kg,
la Murciélago LP
670-4 SuperVeloce è stata ampiamente rivista e rielaborata, praticamente in
ogni suo aspetto: telaio, motore, trasmissione, interni. L'aumento della
potenza del motore da 640 a
670 CV è stato reso possibile dall’ottimizzazione del comando delle valvole e
dalla rielaborazione del sistema di aspirazione. L'aerodinamica è stata
modificata in modo significativo, con un notevole incremento dell’effetto
suolo, che consente un miglioramento alla stabilità del veicolo a velocità
molto elevate. Inoltre, con la sua grande ala posteriore (Aeropack Wing)
raggiunge una velocità massima di 337 km/h.

FERRARI IN CINA
Per la prima volta nella sua storia Ferrari
sceglie la Cina
per la world premiere di un suo nuovo modello. La 599 GTO fa infatti la sua
apparizione pubblica qui a Pechino, suggellando l’importanza del mercato cinese
per le strategie commerciali del Cavallino Rampante. Sullo stand presente anche
la 458 Italia, al debutto nell’area dell’Asia-Pacifico e con le prime consegne
in Cina attese entro il mese di luglio. L’Amministratore Delegato di Ferrari
S.p.A., Amedeo Felisa, nel corso della presentazione ufficiale delle due
vetture ha sottolineato il crescente ruolo del lontano oriente per l’intero
settore delle sports cars, un mercato in cui, malgrado la crisi finanziaria
globale, Ferrari nel 2009 è cresciuta del 3%. L’area Asia-Pacifico rappresenta
ora complessivamente il 20% del totale del business della Casa di Maranello con
oltre 1100 vetture consegnate e una market share del 47%. La nuova berlinetta
V12 estrema 599 GTO è la vettura più prestazionale mai prodotta dalla Casa di
Maranello. Una serie speciale limitata di soli 599 esemplari, già tutti
venduti, pensata e costruita per quei clienti che ricercano la prestazione più
pura e che traggono la massima soddisfazione dalla guida più sportiva. Come
vuole la tradizione Ferrari si ispira a una vettura di gamma ma con un concept
totalmente innovativo. In particolare la nuova nata si basa sulla 599XX,
vettura laboratorio ad uso esclusivo in pista al di fuori delle competizioni,
quasi a rappresentarne la versione stradale. La 599 GTO, che sul giro a Fiorano
ha realizzato il tempo record di 1 minuto e 24 secondi, beneficia del massimo
transfer tecnologico dalle competizioni alla strada. Il riscontro cronometrico
a Fiorano rappresenta l’indicatore sintetico delle potenzialità di questo
esclusivo modello, ma altrettanto significativi sono i dati tecnici che lo
caratterizzano: 670 CV spingono infatti 1495 kg, per un rapporto peso/potenza di 2,23
Kg/CV, consentendole un'accelerazione 0-100 km/h in 3,35 secondi e
una velocità massima superiore ai 335 km/h. La sigla GTO (acronimo di Gran
Turismo Omologata) evoca due modelli Ferrari entrati nell'immaginario
collettivo come simbolo di sportività estrema: la 250 GTO del 1962,
pluri-vittoriosa nelle categorie Gran Turismo negli anni ’60, oggi ambitissima
dai collezionisti, e la GTO
del 1984, vettura iconica che ha di fatto inventato il genere delle moderne
supercar. La 458 Italia è una berlinetta due posti dotata di propulsore V8
montato in posizione posteriore-centrale. E’ un concentrato di innovazione
tecnologica, creatività, stile e passione. Una sintesi che rappresenta anche il
nostro Paese, al quale il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha
voluto rendere omaggio aggiungendo, accanto alle tradizionali cifre di
cilindrata e numero cilindri, il nome Italia. Grazie al nuovo propulsore da
4,499 cm3 capace di erogare 570 CV, accoppiato alla trasmissione F1 doppia
frizione, e ad un peso di 1,380
kg, la 458 Italia vanta l’eccellente rapporto peso
potenza di 2,42 kg/CV che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3,4
secondi e raggiungere una velocità massima superiore ai 325 km/h. La 458 Italia ha
riscosso unanimi consensi da parte della critica fin dal suo recente esordio
nel settembre 2009, un successo che si è immediatamente tradotto in una serie
di importanti riconoscimenti internazionali quali il titolo di Car of the Year
e Supercar of the Year assegnatole dalla testata internazionale Top Gear, il
premio Best Supercar del magazine inglese GQ e il titolo di Sportiva dell’anno
riconosciutole dai lettori della rivista Quattroruote. Insieme alla 599 GTO e
alla 458 Italia, lo stand del Cavallino Rampante espone la F60, monoposto di F1 che ha
preso parte al campionato mondiale 2009, una 612 Scaglietti, ammiraglia Gran
Turismo della propria gamma e due esemplari del modello Ferrari California.
Presentata nel 2008, questa vettura, la prima Ferrari con tetto rigido
retrattile, continua il suo straordinario successo commerciale e di critica.
Lunghissima la lista dei premi conquistati, tra quelli più recenti 2010 Best
Convertible Car (Auto Motor und Sport, Cina), 2010 Best Imported Cabrio (Auto
Motor und Sport, Germany), Cabrio dell’anno 2010 (Quattroruote), Best Supercar
of the year 2009 (Car Plus, Hong Kong) e Cabrio of the Year 2009 (Auto Hoje,
Spain). Le attività di ricerca per la riduzione dei consumi non riguardano solo
le vetture, ma anche i metodi produttivi nel campus di Maranello, dove le
Ferrari vengono prodotte in tutte le loro fasi, dalla fonderia alla finizione.
Nel 2010 la Ferrari
abbatterà di 30 mila tonnellate (-40%) il livello di emissioni CO2 e del 65%
quelle di Polveri Sottili, un risultato raggiunto grazie ad un impianto
fotovoltaico e al più grande impianto di trigenerazione d’Italia (che produce
elettricità, acqua calda e fredda) che rendono Ferrari autosufficiente dal
punto di vista energetico. Con questo abbattimento Ferrari raggiunge gli
obiettivi di Kyoto 10 anni prima della scadenza e con il doppio del valore
richiesto all’Europa.

PININFARINA
AL SALONE DI PECHINO
Presenza di rilievo per Pininfarina al Salone di Pechino 2010 con sette
vetture premium disegnate e ingegnerizzate per i clienti cinesi Brilliance, JAC
e Chery. A fare il suo debutto mondiale è la Brilliance Junjie
restyling, di design e engineering Pininfarina, nelle versioni berlina e
station wagon, basate sulle precedenti versioni già progettate da Pininfarina
permettendo alla Brilliance di affermarsi come premium brand. “Pininfarina è stata la prima azienda
italiana a fornire, già dal 1996, servizi di stile ed ingegneria ai costruttori
automobilistici cinesi – commenta l’AD di Pininfarina, Silvio Pietro
Angori. – La nostra più che decennale
presenza in Cina, con un ufficio stabilito a Pechino dagli anni Novanta, ha
contribuito a sviluppare vetture di grande successo nel primo mercato al mondo
e che è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi cinque anni. Il
business con i costruttori cinesi, che già rappresenta una quota significativa
del fatturato Pininfarina, crescerà ancora di più nei prossimi anni con
l’incremento delle attività nei settori del design (stile e ingegneria) e
dell’ecomobilità. I sette modelli esposti al Salone di Pechino sono la testimonianza
più concreta della capacità di penetrazione della Società nell’importante e
dinamico mercato asiatico”. Tra gli altri modelli introdotti di recente sul
mercato dai principali clienti cinesi di Pininfarina, sono esposti al Salone di
Pechino la Chery A3
nella versione due e tre volumi e due modelli JAC (Anhui Jianghaui Automobile
Co. Ltd.): il monovolume B-MPV e la berlina B-Class, che dalla sua
presentazione nell’ottobre 2009
ha già totalizzato vendite per 10.000 unità e vinto
premi come il “2009 China's Annual Best Medium-Size Car" e l’Annual
Expectation Auto Model. JAC, con cui Pininfarina collabora dal 2005, propone
anche uno dei primi frutti della collaborazione con Pininfarina: la berlina 3
volumi A108 (Tojoy), della quale Pininfarina ha curato lo stile e lo sviluppo
ingegneristico. La Tojoy,
modello di grande successo, è stata la prima vettura cinese a vincere il
prestigioso China New-vehicle APEAL (Automotive, Performance, Execution and
Layout) Segment Award assegnato da J.D. Power (Asia Pacific). “La nostra
presenza al Salone di Pechino – commenta Lowie Vermeersch, Direttore Design
Pininfarina – conferma il ruolo storico
della Pininfarina come partner per aziende emergenti nel creare automobili
di grande personalità estetica e definire l'identità del marchio. Inoltre,
i prestigiosi premi assegnati ai modelli disegnati dalla Pininfarina
sottolineano la capacità di coniugare i valori estetici della Pininfarina con
la cultura del mercato locale”.











LA PROVA: LAMBORGHINI GALLARDO SPYDER
Lamborghini
è uno di quei nomi, nelle automobili sportive italiane, che al pari di Ferrari,
Maserati ed anche Alfa Romeo, oltre ad altri costruttori minori oramai
scomparsi (Osca, Bizzarrini, Iso-Rivolta) rappresenta la storia dell’auto
sportiva gran turismo e fuoriserie di pregio italiana nel mondo intero. Dalla
prima auto prodotta (la 350 GTV), passando per la più famosa e mitica Miura,
presentata al Salone di Ginevra del 1966, alle attuali Murcielago e Gallardo,
la storia di Lamborghini è rappresentativa di quella passione motoristica, da
prestazioni elevate, che si sviluppa in Italia principalmente nella zona della
pianura padana dell’Emilia-Romagna. Ed è proprio fra Bologna e Modena, a
Sant’Agata Bolognese, che nasce il sogno di Ferruccio Lamborghini (1916 –
1993). Imprenditore nella produzione di trattori agricoli, Ferruccio è un
grande appassionato di automobili veloci, oltre che belle e costose. È un
cliente di auto Ferrari ed un giorno, dopo una discussione con l’ingegnere Enzo
sulle prestazioni delle auto di Maranello, decide di creare una fuoriserie che
possa “suonarle” in velocità alle Ferrari. Nasce così, è la primavera del 1963,
da un sogno, una sfida ed un progetto che si trasformerà nella storia
dell’attuale Automobili Lamborghini. Dopo la recente pubblicazione della
presentazione della nuova Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera, modello
di vertice della gamma Gallardo, abbiamo voluto sottoporre ad un test completo
una versione di questa vettura. Con un inverno davvero freddo e lungo appena
trascorso, in auspicio della primavera, abbiamo optato di provare la Gallardo LP 560 – 4
Spyder. Il nostro direttore, grazie alla cortesia di Moreno Conti di Automobili
Lamborghini, ha potuto così ritirare una
Gallardo Spyder presso la bellissima sede di Sant’Agata Bolognese, dove è anche
situato il museo storico con gli esemplari delle automobili e dei motori
costruiti, sin dall’inizio ad oggi, dalla Lamborghini. Ci è stata consegnata un
Gallardo Spyder di un bellissimo colore nero (vedi foto). Naturalmente,
pilotare una simile vettura rappresenta di per sé una particolare
soddisfazione, accresciuta dalla simpatia che una tale auto suscita nel
prossimo, specialmente nei più giovani. Oltre naturalmente a “far girare la
testa”, abbiamo notato come spesso al passaggio della Gallardo i causali
spettatori, sia pedoni che altri automobilisti, si prodigano in gesti di
entusiasta approvazione. Insomma, un auto che oltre che bella ed eccitante, non
passa di certo inosservata. Per quanto riguarda le prestazioni che,
naturalmente, sono altrettanto entusiasmanti come d’altronde l’eccezionale
“urlo” che scaturisce dal dieci cilindri
e le specifiche tecniche della prestigiosa sportiva Lamborghini pubblichiamo
di seguito una completa descrizione. Presentata in anteprima mondiale durante
il Salone dell’Auto di Los Angeles nel novembre 2008 la nuova versione aperta
della Gallardo: la
Gallardo LP560-4 Spyder, con il suo nuovo motore, la trazione
integrale permanente e le nuove sospensioni offre prestazioni superiori e una
dinamicità nettamente accresciuta rispetto alla Gallardo Spyder precedente. Con
il suo design d'avanguardia, la nuova Gallardo LP 560-4 Spyder contribuisce
all'evoluzione delle particolari linee delle vetture Lamborghini: un connubio
tra eleganza e potenza ancora più forte e inconfondibile. Dal suo lancio
commerciale nella primavera 2008, la
LP 560-4 rappresenta la versione più recente del modello
Lamborghini di maggior successo di tutti i tempi: a partire dal 2003, oltre
8.500 Gallardo sono uscite dallo stabilimento di Sant'Agata Bolognese. Stephan
Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini,
commenta: «La LP
560-4 Spyder porta avanti in maniera coerente una grande storia di successo.
Questa vettura rappresenta un modello completamente nuovo e perfettamente
coerente in termini di tecnica e design con la strategia alla base della
Gallardo LP560-4». Come nella versione Coupé, la potente anima della LP 560-4
Spyder è il propulsore V10 da 5,2
litri che eroga una potenza di 560 CV (412 kW) a 8.000
giri/min. L'aggiunta di 40 CV (29 kW) rispetto alla Gallardo Spyder precedente
e la riduzione del peso di 20
kg migliorano il rapporto peso/potenza, raggiungendo un
valore di 2,77 kg/CV e aumentando così le prestazioni della vettura. La LP 560-4 Spyder, infatti,
accelera da 0 a
100 km/h
in soli 4,0 secondi e la velocità massima è di 324 km/h. Il nuovo
propulsore a Iniezione Diretta Stratificata si rivela estremamente efficiente:
nonostante il chiaro incremento delle prestazioni, è stato possibile ridurre i
consumi e le emissioni di CO2 ben del 18%. Gli ingegneri della
Direzione Ricerca e Sviluppo Lamborghini hanno inoltre migliorato la trazione,
la gestione e la stabilità alle alte velocità. La trazione integrale rivisitata,
le nuove sospensioni, la struttura più rigida della carrozzeria spider,
l'aerodinamica ottimizzata, il peso ridotto e l'ottimizzazione degli attriti
interni contribuiscono al miglioramento complessivo della vettura. Lo sviluppo
del design nelle vetture Lamborghini si orienta rigorosamente al raggiungimento
di una perfetta integrazione tra esigenze stilistiche e funzionali. In base a
questo, il nuovo look del frontale contribuisce in misura importante a
garantire l'efficienza aerodinamica della LP 560-4 Spyder: le voluminose prese
d'aria del frontale assicurano l'indispensabile portata d'aria di
raffreddamento per questa vettura high performance, mentre lo spoiler centrale
ottimizza l'equilibrio aerodinamico nella marcia ad alta velocità. La purezza
stilistica delle linee è completata dalla grande attenzione che i designer di
Sant'Agata hanno dedicato ai dettagli. Ne sono un esempio la rifinitura
sofisticata dei tappi in alluminio del serbatoio carburante e quello dell'olio
motore, la telecamera per la retromarcia incorporata nello spoiler posteriore
nonché la modellazione raffinata delle griglie integrate nei terminali di
scarico. I proiettori bi-xenon di nuovo disegno sono muniti inferiormente di
luci diurne, dalla grafica a Y e realizzati con 15 diodi luminosi (LED). Il
tema stilistico a Y è ripreso nei tre moduli ottici della fanaleria posteriore,
ispirati al disegno della Miura Concept, Murciélago LP 640 e della Reventón.
Oggi la grafica a Y è diventata ormai un distintivo stilistico degli attuali
modelli Lamborghini, che recentemente ha contrassegnato anche la concept car
Lamborghini Estoque, l'innovativa berlina supersportiva della Casa di
Sant'Agata. La parte posteriore di disegno completamente nuovo attribuisce un
nuovo significato alla definizione "eleganza grintosa": l'insieme di
gruppi ottici posteriori, griglia dello sfogo d'aria, paraurti e diffusore fa
apparire la LP
560-4 Spyder molto larga e saldamente attaccata alla strada. Il nuovo impianto
di scarico esprime una forte presenza estetica con quattro terminali cromati.
Il diffusore di nuova configurazione assicura una maggiore deportanza
aerodinamica e, insieme al sottoscocca liscio, contribuisce a garantire
l'eccellente stabilità direzionale anche nella marcia a velocità elevata. Complessivamente
l'efficienza aerodinamica è stata nettamente migliorata in rapporto al modello
precedente, conferendo alla Gallardo LP 560-4 Spyder un comportamento ancora
più sicuro e performante nelle curve veloci. La capote in tela foderata è
disponibile nei colori nero, blu, grigio e beige. L'operazione di
movimentazione della capote avviene tramite due pulsanti situati sul tunnel
centrale; il tempo necessario per l'apertura e la chiusura è di circa 20
secondi. Il sistema di azionamento si compone di una pompa elettrica, sei
cilindri idraulici, un motore elettrico e due attuatori elettrici. Sia con la
capote chiusa che aperta la nuova Gallardo LP 560-4 Spyder è perfettamente
idonea all'alta velocità. Al fine di garantire la massima sicurezza, gli
ingegneri della Lamborghini hanno incorporato un roll bar del tipo
"pop-up" dietro ciascuno dei sedili. Normalmente i roll bar sono
precaricati da una molla potente e fuoriescono in posizione di protezione entro
250 millisecondi dall'attivazione da parte di un apposito sensore che rileva il
pericolo di cappottamento della vettura. Contemporaneamente vengono attivati i
pretensionatori delle cinture di sicurezza. La carrozzeria della Gallardo LP
560-4 Spyder è in alluminio, quindi leggera e rigida al tempo stesso. Inoltre
anche il nuovo motore è più leggero di quello del modello precedente. In
ragione di ciò la nuova Gallardo Spyder – misurando 4,34 m in lunghezza, 1,90 m in larghezza e solo 1,18 m in altezza – fa
segnare un peso a secco di 1.550
kg, ossia 20
kg in meno rispetto al modello precedente. La scocca
della Gallardo LP 560-4 Spyder è realizzata con la struttura modulare Space
Frame, il cui scheletro portante è composto da profilati estrusi in alluminio e
da nodi realizzati in pressofusione di alluminio, che a loro volta supportano
la carrozzeria in pannelli di alluminio stampati. La struttura della
carrozzeria è molto leggera, sicura e dotata di una elevata rigidità torsionale
per garantire le eccellenti caratteristiche dinamiche della LP 560-4 Spyder. Un
ulteriore contributo alla rigidità strutturale della vettura è fornito dalla
carenatura aerodinamica del sottoscocca. Per compensare l'assenza del tetto
rigido si è intervenuto in modo mirato sul rinforzo della struttura Space
Frame. Anche sul versante della sicurezza passiva la carrozzeria della Gallardo
LP 560-4 Spyder si classifica ai massimi livelli ed è già oggi in linea con i
parametri noti della futura norma europea di "Pedestrian Protection".
A questo scopo è stata ottimizzata l'intera configurazione del frontale, mentre
nel paraurti anteriore trova impiego una speciale combinazione di materiali che
assorbe meglio l'energia d'urto. I sedili sportivi sono rivestiti in pelle
pregiata o in Alcantara® e presentano una perfetta ergonomia; la posizione di
guida è molto bassa, come è tipico per una vettura supersportiva. La larga
consolle centrale rappresenta uno degli elementi che determinano l'aspetto
molto dinamico e sportivo dell'interno. La consolle ospita i pulsanti di
comando del sistema audio e multimediale nonché quelli del climatizzatore
automatico a regolazione bizona; tra queste due pulsantiere è situato un
pannello con diversi interruttori a levetta di nuovo disegno. La strumentazione
di bordo dalla nuova grafica informa il guidatore sulle funzioni più importanti
del motore, mentre le informazioni principali del computer di bordo vengono
visualizzate da un display multifunzionale che si trova tra il tachimetro e il
contagiri. Come optional la Lamborghini Gallardo è disponibile con vari
"pacchetti" interni per una maggiore personalizzazione della vettura:
per esempio, il pacchetto pelle/Alcantara® esteso o il pacchetto carbonio
(pannello comandi del climatizzatore, consolle del freno a mano e della leva
del cambio in fibra di carbonio). Le individualizzazioni proposte con il
programma Ad Personam, infine, consentono a ogni cliente Lamborghini di creare
la propria auto sportiva "originale", perfettamente ritagliata su
misura. Il motore della Gallardo LP 560-4 Spyder presenta importanti novità. È rimasto
invariato unicamente il numero dei cilindri, 10, che per questa categoria
prestazionale rappresenta una perfetta simbiosi tra facilità di salire a regimi
elevati, caratteristiche di elasticità, spontaneità di risposta, dimensione
compatte e peso ridotto. Il motore, con 5.204 cm3 di cilindrata, eroga
una potenza di 560 CV (412 kW) a 8.000 giri/min, che si traducono in una
potenza specifica di 107,6 CV/l. La coppia massima erogata dal motore è di 540
Nm a 6.500 giri/min. La forma della curva di coppia assicura doti di ripresa
eccellenti a qualsiasi regime. Accelerando da 0 a 100 km/h in 4,0 secondi e
raggiungendo una velocità massima di 324 km/h, la Gallardo LP 560/4
Spyder è di solo 1 km/h
meno veloce della sorella Coupé e si classifica al top delle supersportive
estreme. Nonostante il notevole aumento delle prestazioni, gli ingegneri di
Sant'Agata siano riusciti a ridurre del 18% circa i consumi e le emissioni di
CO2 di
questa sportiva superprestazionale. Con il cambio robotizzato e-gear la Gallardo LP 560-4 Spyder
fa segnare un consumo di 13,8
litri per 100 chilometri, un valore che è estremamente
basso se si considerano le prestazioni di questa vettura. Seguendo i canoni di
rigore per le auto sportive purosangue, naturalmente anche la nuova Gallardo LP
560-4 Spyder monta il motore centrale in posizione longitudinale posteriore,
come appunto indica l'acronimo "LP" nella denominazione di modello.
Tale schema meccanico è alla base della perfetta ripartizione del peso che la LP 560-4 Spyder presenta in
misura del 43% sull'avantreno e del 57% sull'assale posteriore e che in
abbinamento con il sistema di trazione integrale permanente assicura alla
vettura una stabilità dinamica di altissimo livello in tutte le situazioni di
marcia. Le superfici di scorrimento dei cilindri del nuovo Lamborghini V10 si
compongono di una lega d'alluminio ipereutettica. I cristalli di silicio delle
superfici di scorrimento vengono "tagliati" dopo la lavorazione di
microfinitura meccanica. Le bielle sono realizzate in acciaio fucinato, i pistoni
in lega d'alluminio. La meticolosa riduzione delle masse e degli attriti
interni favoriscono l'entusiasmante facilità di progressione del numero di giri
del propulsore. Con un angolo fra i cilindri di 90 gradi, il propulsore risulta
insolitamente largo per un V10 e rende evidente la scelta dei tecnici di
abbassare il più possibile il baricentro del motore. Anche la lubrificazione a
carter secco concorre allo stesso obiettivo, garantendo inoltre una
lubrificazione ottimale in tutte le condizioni d'impiego della vettura,
compreso l'utilizzo in pista. Il nuovo V10 utilizza per l'iniezione di
carburante il sistema "Iniezione Diretta Stratificata", una soluzione
innovativa che permette una ottimizzazione in tutte le condizioni di carico del
motore. Con l'Iniezione Diretta Stratificata il carburante viene iniettato
direttamente in camera di combustione con una pressione fino a 100 bar mediante
un iniettore laterale. Ciò genera un perfetto movimento di turbolenza (effetto
"tumble") alla miscela di aria e carburante, facendo ottenere una
carica omogenea e realizzando condizioni ottimali per una combustione altamente
efficiente. L'Iniezione Diretta Stratificata garantisce l'ottima performance
che il V10 presenta nel funzionamento a pieno carico, riducendo la sensibilità
alla detonazione e garantendo la distribuzione ottimale della miscela. Questo
ha permesso di realizzare un motore con un rapporto di compressione molto
elevato, pari a 12,5:1. Il disegno del sistema di alimentazione permette una
carica ottimale, mentre i quattro alberi di distribuzione a fasatura variabile
garantiscono una migliore caratteristica di riempimento a tutti i regimi di
funzionamento del propulsore. Per trasmettere in modo affidabile una potenza
così estrema al fondo stradale, il conducente della Gallardo LP 560-4 Spyder
può sempre fare affidamento sulla trazione integrale permanente sulle quattro
ruote motrici mediante giunto viscoso ("Viscous Traction"); il numero
"4" aggiunto alla denominazione del modello sta a indicare proprio
questo. La trazione integrale è stata introdotta da Lamborghini già nel 1993
con la Diablo VT.
Quattro ruote motrici consentono di ottenere un'aderenza migliore e
un'accelerazione più rapida in uscita dalle curve. La trazione integrale
Lamborghini è realizzata mediante un giunto viscoso centrale, che non necessita
di alcuna regolazione elettronica. Nella configurazione di base, il sistema
provvede a ripartire la coppia motrice tra l'avantreno e il retrotreno
normalmente secondo il rapporto 30:70, ma si adegua nell'arco di pochi
millisecondi nel caso di cambiamenti delle condizioni di guida o del fondo
stradale. Il sistema di trazione integrale è completato da un differenziale
autobloccante in misura del 45% al retrotreno, mentre l'avantreno è dotato di
un differenziale regolato elettronicamente. Non è solo la trazione a trarre
vantaggio dalle quattro ruote motrici permanenti, ma anche la dinamica
trasversale per le migliori caratteristiche di handling. Ogni ruota, infatti,
può trasferire solo un quantitativo preciso di forza sulla strada. Dato che la
forza motrice viene ripartita su tutte e quattro le ruote attraverso il Viscous
Traction, un potenziale più elevato rimane a disposizione per la tenuta di
strada e la direzionalità in curva. Queste riserve garantite in ogni situazione
sono indice di una vettura sportiva progettata perfettamente. Il cambio e-gear
è stato completamente rivisto e ottimizzato in ogni dettaglio. Oltre alla
riduzione di peso, il cambio presenta tempi di cambiata ridotti del 40% nella
modalità "Corsa". Il conducente può scegliere di gestire manualmente
il cambio tramite le levette di comando poste dietro il volante oppure di
affidare le operazioni di cambiata alla modalità automatica del cambio, che in
tal caso assicurerà una dinamicità particolarmente confortevole. Usando le
levette del volante, il conducente può scegliere tra 3 programmi di guida e
cambiata: oltre alla modalità "Normal", sono disponibili i programmi
"Sport" (con tempi di cambiata più corti) e "Corsa" (con
regimi di cambiata più elevati del motore). Il sistema ESP è attivo in tutti i
programmi di guida e cambiata. Nelle modalità "Sport" e
"Corsa" interviene più tardi e limita l'azione del controllo della
trazione. Nella modalità "Corsa" offre inoltre una caratterizzazione
ancora più aggressiva e permette di raggiungere condizioni limite superiori, ad
esempio per gustare in pista il pieno dinamismo della LP 560-4 Spyder che in
tal caso offrirà comunque ancora riserve di sicurezza notevoli. La funzione
"Thrust Mode" garantisce la massima accelerazione da fermo, gestendo
in modo ottimale la posizione della farfalla motore e la corsa della frizione.
Il telaio della Gallardo LP 560-4 Spyder è sicuramente un esempio di high tech
senza compromessi di stretta derivazione racing. I doppi bracci trasversali in
alluminio stampato hanno permesso di realizzare una nuova cinematica, mentre le
molle e gli ammortizzatori sono stati rivisti per garantire un ulteriore
miglioramento della motricità. La sospensione posteriore è provvista di un
tirante supplementare per il controllo del toe, permettendo di governare con
ancora maggiore precisione il comportamento della vettura. Nuovi sono anche i
tutti i supporti in gomma-metallo delle sospensioni; grazie alla loro struttura
sofisticata e mirata combinazione di materiali esaltano la dinamica delle
vetture Lamborghini. Le molle e gli ammortizzatori hanno ricevuto una nuova
taratura specifica in funzione del peso leggermente maggiore della Spyder,
fornendo una caratteristica che corrisponde esattamente a quella della Gallardo
Coupé. Lo sterzo a cremagliera lavora con un minimo di servoassistenza e
trasferisce al conducente un feeling perfetto con la strada. Il liquido per
idroguida dispone di un radiatore per uso impegnativo dello sterzo. Lo sterzo
garantisce una guida precisa, veloce e sicura, che permette di vivere una
entusiasmante esperienza di controllo della vettura. I pneumatici (anteriori:
235/35 ZR 19, posteriori: 295/30 ZR 19) sono dei Pirelli P Zero sviluppati
appositamente per Lamborghini; hanno un attrito volvente estremamente basso e
contribuiscono pertanto alla riduzione dei consumi senza alcuna riduzione delle
prestazioni. Quando la vettura raggiunge una velocità di marcia di 120 km/h, lo spoiler
posteriore si solleva automaticamente per aumentare la deportanza al retrotreno
nell'interazione con la particolare carenatura aerodinamica del sottoscocca. Il
nuovo impianto freni garantisce valori di decelerazione eccezionali.
Anteriormente l'impianto frenante è realizzato con pinze Brembo del tipo a otto
pistoncini e dischi con un diametro di 365 mm, posteriormente l'impianto monta pinze a
quattro pistoncini e dischi da 356
mm. Il nuovo sistema di ventilazione dei dischi migliora
ulteriormente l'insensibilità al fading nell'impiego estremo. Come optional
sono disponibili i dischi freno in carboceramica. Anteriormente i dischi CCB
(Carbon Ceramic Brake) hanno un diametro di 380 millimetri,
posteriormente di 356
millimetri. Oltre a garantire un'efficienza ancora
migliore, l'impianto freni CCB presenta una netta riduzione del peso,
migliorando le proprietà dinamiche della vettura. La Gallardo LP 560-4
Spyder è proposta con un ricco equipaggiamento sportivo. La dotazione di serie
comprende: capote automatica, airbag lato guida, lato passeggero e laterali,
climatizzatore automatico dual-zone con sensore di irraggiamento, impianto car
audio con connettore USB, sedili sportivi con schienale a regolazione
elettrica, interno in pelle pregiata e proiettori bi-xenon con luci diurne a
LED. I nuovi cerchi di serie "Apollo" sono caratterizzati dal design
a doppia razza. Per l'aumento del comfort è disponibile una vasta gamma di
equipaggiamenti opzionali. Tra questi: sistema di navigazione, impianto
vivavoce con interfaccia Bluetooth® per telefono cellulare, impianto antifurto
e telecamera di retromarcia. Come optional è inoltre disponibile il lifting
system per l'avantreno: premendo solo un pulsante, consente il sollevamento
della carrozzeria per agevolare il superamento di ostacoli. Di nuova proposta
sono inoltre i cerchi "Cordelia" Shiny Black. Pressoché infinite sono
le possibilità offerte dal programma di personalizzazione Ad Personam che si
basa sul concetto di "pensare l'impossibile" e che consente a ogni
cliente Lamborghini di creare la propria auto sportiva "originale",
perfettamente ritagliata su misura. Il programma Ad Personam offre una vasta
gamma di possibilità per imprimere uno stile unico e inconfondibile
all'abitacolo e alla carrozzeria di ogni Lamborghini. La principale novità è
costituita dalle tre esclusive vernici opache Nero Nemesis, Bianco Canopus e
Marrone Apus. Si tratta di verniciature che vengono applicate con un processo
speciale e che mettono in particolare risalto la precisione puristica del
design Lamborghini.

LAMBORGHINI
AL COMPOSITE SHOW DI PARIGI
Automobili Lamborghini è l’ospite d’onore al JEC Composite Show di
Parigi, tra le più importanti manifestazioni al mondo sui materiali compositi:
Maurizio Reggiani, Direttore Ricerca e Sviluppo di Lamborghini, ha tenuto il
discorso di apertura presentando gli studi svolti dall’azienda nello sviluppo e
nell’impiego di fibre di carbonio. Lamborghini presenta a Parigi le tecnologie
più recenti sui materiali compositi ed espone l’esclusiva Lamborghini Reventón,
una delle più estreme supersportive della Casa automobilistica di Sant’Agata
Bolognese. Con più di 1.000 imprese partecipanti, provenienti da tutti i
settori dell’industria dei materiali compositi, il JEC Composite Show offre
un’importante occasione a livello mondiale per presentare le innovazioni nello
sviluppo di materiali compositi. I forum che si svolgono durante la fiera
offrono l’opportunità di confrontarsi sugli ultimi processi e scoperte di
questo settore tecnologico, la cui importanza è in continua crescita. In
particolare nel settore delle automobili supersportive i materiali compositi
rinforzati di fibre di carbonio rappresentano una tecnologia chiave per il
futuro. La combinazione di grande solidità e minimo peso consente la
realizzazione di strutture di altissimo livello. Il miglioramento del rapporto
peso-potenza offre un maggior piacere di guida, riducendo considerevolmente,
allo stesso tempo, i consumi e le emissioni di CO2. Inoltre, l’impiego di
materiali compositi offre nuove opportunità nella realizzazione di alcuni
componenti e, se visibili, conferisce alle vetture una particolare estetica
“hi-tech”. Già negli anni ‘80 con la leggendaria Countach, Automobili
Lamborghini aveva vissuto le prime esperienze nell’utilizzo di materiali
compositi in fibra di carbonio. Oggi l’impiego di questi materiali è esteso:
parti della scocca dell’ammiraglia Murciélago sono realizzati in carbonio. Così
l’intera carrozzeria di questa straordinaria vettura pesa soltanto 303 chili,
mantenendo una grande solidità. Un altro esempio di utilizzo di materiali
compositi è visibile nella nuova Gallardo LP 570-4 Superleggera. Grazie anche
al maggior utilizzo di fibre di carbonio il suo peso è stato ridotto di circa
70 chili rispetto al modello base, offrendo migliori performance e grande
guidabilità con un consumo minore e ridotte emissioni. Una parte importante
della strategia di Lamborghini nel settore delle fibre di carbonio è stata la
creazione dell’ “Automobili Lamborghini Advanced Structures Laboratory” (ACSL)
presso l’Università di Washington a Seattle, negli USA. Lamborghini finanzia la
struttura promuovendo da un lato la cooperazione nella ricerca a lungo termine
nei settori dell’aeronautica e dell’astronautica e dall’altro il trasferimento
della ricerca nella produzione di materiali innovativi per il settore
automobilistico. Oltre all’Università di Washington, partecipa al progetto
anche la Boeing,
da tempo nel network dei partner Lamborghini. La compagnia aerospaziale vanta
una considerevole esperienza nel settore dei materiali compositi. Con il nuovo
787 Dreamliner, la Boeing
ha sviluppato il primo aereo da trasporto composto per oltre il 50% in fibra di
carbonio, così che il Dreamliner consuma circa il 20% in meno di carburante
rispetto a un aereo convenzionale. L’utilizzo di materiali compositi è una componente
fondamentale della strategia di Automobili Lamborghini per ridurre le emissioni
di CO2 delle proprie vetture. Una pietra miliare in questo percorso è la nuova
Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera, nella cui realizzazione gli
sviluppi tecnologici hanno permesso di ridurre le emissioni di CO2 del 20,5 %
rispetto al modello precedente.










LA PROVA: PEUGEOT
407 COUPÉ-FELINE 3.0 HDI
Abbiamo sottoposto ad un lungo test la Peugeot 407 Coupé Feline munita
del motore 3.0 Hdi a sei cilindri da 241 CV. L’auto, fornitaci da Peugeot
Italia, è di un bel colore nero con interni in pelle nera e super accessoriata
(dal navigatore ai sedili elettrici riscaldabili, dai fari allo xeno con
accensione automatica al cambio automatico a sei rapporti). Con la possibilità
di usufruire di sospensioni comandate elettronicamente la 407 Coupé è un’auto
molto comoda ad andature normali, che se utilizzata più sportivamente si
irrigidisse trasformandosi in un’aggressiva “leonessa”. Un’auto “double face”
quindi, da usare secondo le singole aspirazioni. Parca nei consumi, nonostante
il sei cilindri da 2992 cc., la 407 Coupé (che è già euro 5) è competitiva
anche nel prezzo che parte da 43.850 euro con una dotazione già completa.
Presentata alla fine del 2005, la 407 Coupé deriva dalla grande tradizione
delle coupé alto di gamma del Leone. Una tradizione in cui lo stile si erge ad
autentica dottrina per associarsi alla nobiltà e alla raffinatezza di un’auto
moderna e prestazionale. La nobiltà della meccanica si esprime, innanzitutto,
nei collegamenti al suolo. Con i doppi triangoli anteriori a perno
disaccoppiato ed il retrotreno a bracci multipli, la 407 Coupé ha un
comportamento su strada regale, apprezzato per il suo rigore, la precisione, il
dinamismo e il confort. Nobiltà anche nei due nuovi motori Diesel, il 2.0 litri HDi FAP® da 120 kW (163 CV) e il V6 HDi FAP® 177 kW (241 CV) da 3.0 litri (il più bel gioiello della gamma
diesel : potente, elastico, sobrio nei consumi…), che sostituiscono tutti
i propulsori precedentemente in gamma. In linea con i suoi tempi, la 407 Coupé
propone oggi un’evoluzione dell’offerta dei gruppi motopropulsori, perché
“passione automobilistica” si coniuga sempre di più con “rispetto
dell’ambiente”. Il nuovo V6 HDi FAP® da 3.0 litri, abbinato a un
cambio automatico sequenziale a 6 rapporti, eroga la potenza massima di 177 kW
(241 CV) a 3 800 g/min. La coppia è di 450 Nm sin da 1600 g/min e rimane
tale fino a 3600 g/min. Con questo motore, la 407 Coupé diventa il modello di
serie più potente mai costruito dal Marchio nei quasi 120 anni della sua storia
automobilistica. Le prestazioni che ne derivano (da 80 a 120 km/h in 4,7 s; da 0 a 100 km/h in 7,7 s) vanno
di pari passo con consumi molto contenuti in questo segmento. Rispetto al
precedente V6 HDi, i consumi diminuiscono di oltre il 15% (mentre la potenza
aumenta del 18%), per raggiungere, nel ciclo misto, 7,2 l/100 km, ossia 189
g/km di CO2 (anziché i precedenti 225 g). Abbinato al Filtro
Attivo anti Particolato (FAP®) e già in linea con le norme
Euro 5, questo gioiello tecnologico dimostra come il piacere di guida non è in
contrasto con bassi consumi e controllo delle emissioni. Da notare che esternamente la 407 Coupè V6 3.0 HDi FAP® è identificabile per i due tubi di scarico
con terminali ovali, disposti simmetricamente ai due lati del diffusore. La 407
Coupé è, dunque, il simbolo dello spirito Gran Turismo secondo
Peugeot, con prestazioni globali (brio, silenziosità, confort) portate ai
massimi livelli, a vantaggio non solo del conducente, ma anche di tutti i
passeggeri della vettura. Lo stile elegante e classico della 407 Coupè è
sottilmente esaltato da una modanatura cromata che percorre la parte superiore
di tutta la linea della vetratura laterale. Altra evoluzione: i retrovisori
esterni sono sensibilmente più grandi per offrire una superficie di visione
posteriore conforme alle nuove norme vigenti. La 407 Coupé è proposta
nell’allestimento Féline, con un’amplissima dotazione di serie che prevede, tra
l’altro, airbag conducente, passeggero, laterale, a tendina e ginocchia lato
conducente, allarme volumetrico e perimetrale, climatizzatore automatico
bi-zona, fari allo xeno, volante, sedili e pannelli delle porte in pelle e
offerta telematica WIP Com (navigatore satellitare GPS
con schermo da 7”
a colori con cartografia Europa, radio-telefono integrato, impianto audio con
lettore CD/MP3, funzione jukebox e servizio Peugeot Securité - servizio
di chiamata di emergenza e assistenza localizzata, che, in caso di incidente,
individua con precisione la posizione della vettura e invia, se necessario, i
soccorsi sul posto). Le foto del test sono state scattate a
Chioggia nel Veneto e a Cagli nelle Marche.








IL LUSSO CON LA “L” MAIUSCOLA
Grazie a un concentrato di soluzioni
high-tech la nuova A8 è un esempio tangibile di cosa significhi per la Audi essere all’avanguardia
della tecnica. Ora la Casa
dei quattro anelli presenta la versione top di gamma della sua ammiraglia: la A8 L W12 quattro, a passo lungo
con motore a dodici cilindri, definisce nuovi parametri di riferimento per i
modelli di punta in termini di lusso, dinamismo ed efficienza. La Audi A8 L verrà lanciata
verso fine anno con motore a dodici cilindri e in tutte le altre motorizzazioni
della famiglia A8. La A8
L seduce per la maestosità e per il design, che riprende e sviluppa gli stilemi
tipici del Marchio, e anche nella versione a passo lungo la linea, atletica ed
elegante al tempo stesso, mantiene un equilibrio dinamico. In lunghezza e passo
la nuova Audi A8 L supera la versione normale di 130 mm. La lunghezza è di 5.260 mm e il passo di
3.123; la larghezza di 1.948
mm è rimasta invariata, mentre l’altezza è di 1.462 mm (+ 2 mm). In lunghezza e
larghezza la versione lunga dell’ammiraglia Audi batte nettamente le sue
principali concorrenti. La carrozzeria della A8 L ha struttura Audi Space Frame
(ASF) in alluminio e pesa circa il 40% in meno di una carrozzeria equivalente
in acciaio. La carrozzeria ASF è formata da elementi pressofusi, profilati
estrusi e lamiere d’alluminio e comprende montanti centrali ultraresistenti in
acciaio formato a caldo. La sua eccellente rigidità costituisce il presupposto
per l’handling preciso, la silenziosità all’interno dell’abitacolo e la grande
sicurezza passiva. Tra le tecnologie high-end della famiglia A8 spiccano i
proiettori in tecnologia LED (a richiesta, di serie nella A8 L W12 quattro),
che svolgono tutte le funzioni di illuminazione con diodi luminosi. Con la luce
chiara dei LED, molto efficiente dal punto di vista energetico, la Audi apre un nuovo capitolo
nella storia della tecnica dei fari. Alcuni raffinati dettagli estetici
differenziano la A8
L W12 quattro dagli altri modelli della serie. La calandra single-frame con
struttura a griglia integrata, verniciata in nero lucido, presenta particolari
listelli orizzontali cromati, e anche nelle prese d’aria risaltano inserti
cromati lucidi di nuovo disegno. Nei retrovisori esterni sono integrate
applicazioni cromate. Emblemi W12 ornano la griglia single-frame e la coda.
L’impianto di scarico sfocia in due terminali di forma trapezoidale, integrati
nei paraurti. La crescita in lunghezza va a tutto vantaggio dei passeggeri
posteriori. Le portiere posteriori, più lunghe, rendono particolarmente agevole
salire a bordo, e lo spazio abbonda. Per aumentare ulteriormente il comfort,
sono disponibili due sedili singoli regolabili elettricamente. Sono dotati di
riscaldamento, aerazione e molteplici possibilità di regolazione
(longitudinale, della profondità di seduta, dell’inclinazione dello schienale,
dell'inclinazione della parte alta dello schienale e del supporto lombare).
Anche il sedile del passeggero anteriore è regolabile dai sedili posteriori.
Tra i sedili singoli della Audi A8 L W12 quattro, che rientrano nella dotazione
di serie, può essere alloggiata a richiesta una consolle continua che si
congiunge con il tunnel centrale, da una parte, e con la cappelliera,
dall’altra. A richiesta può comprendere dotazioni quali un tavolino ribaltabile
o un frigo-box, mentre è di serie un pannello di comando separato per il
climatizzatore posteriore. Il sofisticato climatizzatore automatico a quattro
zone gestisce non meno di 25 motori di regolazione. La soluzione high-end della
Audi A8 a passo lungo è il sedile relax dietro il sedile del passeggero
anteriore, che prevede la possibilità di regolare anche l’inclinazione della
seduta. Mediante telecomando, il passeggero può scegliere tra quattro programmi
di massaggio che gestiscono le dieci camere d’aria incorporate nello schienale
del sedile. Come poggiapiedi viene utilizzato un supporto regolabile
elettricamente nascosto nello schienale del sedile anteriore destro. Le
funzioni di riscaldamento e di aerazione e i poggiatesta comfort sono parte
integrante del sedile relax. Un tavolino ribaltabile, ulteriori applicazioni in
legno e pelle, un frigo-box e il “rear seat entertainment” con due schermi da 10,2 pollici creano i
migliori presupposti per viaggiare in totale relax e per potersi concentrare
sul lavoro mentre si è in viaggio. Le finiture della A8 L, a partire
dall’elegante illuminazione diffusa fino ad arrivare alla precisione di tasti e
pulsanti, sono di qualità eccellente. La linea degli interni è slanciata e di
grande respiro; i materiali raffinati danno vita ad architetture moderne. Il
beige ottone dell’Audi design selection accosta tonalità cromatiche
accuratamente abbinate con materiali personalizzati ed equipaggiamenti votati
al massimo comfort. Le maniglie di cortesia e la consolle posteriore sono ulteriormente
impreziosite da finiture in legno pregiato. I rivestimenti sono in pelle
Vallonea, conciata esclusivamente con estratti vegetali, particolarmente
morbida e traspirante. Tra gli elementi disponibili figura anche un cuscino
che, come gli appoggiatesta e la leva del tiptronic a otto rapporti, è
rivestito in pelle di cervo, estremamente morbida, delicata e allo stesso tempo
resistente. Il tetto panoramico scorrevole e orientabile (a richiesta) fa
filtrare molta luce nell’abitacolo grazie ai due elementi in vetro. Entrambi
possono essere inclinati e oscurati con apposite tendine; l’elemento in vetro
anteriore ha un’angolazione d’apertura molto ampia. Il dodici cilindri, come da
tradizione, rappresenta l’espressione più nobile di un motore e il fiore all’occhiello
di una vettura di lusso. Questa motorizzazione era disponibile a partire dal
2001 già per la prima generazione di Audi A8 e dal 2004, in forma
rielaborata, per la successiva gamma di modelli. Il W12 odierno è il risultato
di un intenso lavoro degli ingegneri Audi, che ne hanno aumentato la cilindrata
e hanno aggiunto l’iniezione diretta di benzina, aumentandone così la potenza e
l’efficienza. Il 6.3 FSI eroga 500 CV (368 kW) di potenza e a 3.250 giri
sviluppa la coppia massima di 625 Nm. Accelera la Audi A8 a passo lungo come
fosse una sportiva. Per lo sprint da 0 a 100 km/h bastano 4,9 secondi; la velocità
massima di 250 km/h,
autolimitata, viene raggiunta in scioltezza. In qualsiasi situazione, lo
spiegamento di potenza avviene con un’agilità sorprendente. I consumi
definiscono nuovi parametri di riferimento e con 12,0 litri ogni 100 km, nel ciclo di marcia
europeo, si rivelano molto inferiori ai valori delle concorrenti con motori
V12. Il motore precedente, che da 6 litri di cilindrata erogava 450 CV (331 kW),
si fermava a 13,6 litri
ogni 100 km.
Il vantaggio è quindi di 1,6
litri ogni 100 km, che equivale a un risparmio del 12%. La
sigla W12 definisce l’architettura insolita del motore, che prevede la
sistemazione dei cilindri su quattro linee con tre cilindri ciascuna. Le linee,
sfalsate tra loro a due a due, presentano un’apertura di 15° e sono comprese in
un’unica ampia bancata. Le due bancate cilindri formano un angolo a V di 72°. A
causa di questo layout il motore W12 risulta estremamente compatto. È lungo
solo poco più di 50 cm
(quindi molto più corto di un V8) e misura 70 cm in larghezza e altezza.
Il W12, di 6.299 cm3 di cilindrata, ha corsa lunga (alesaggio x
corsa: 86,0 x 90,4 mm);
rispetto al propulsore del modello precedente gli ingegneri ne hanno aumentato
l’alesaggio. L’albero motore fucinato ha un anticipo di 12 gradi e questo
permette ai dodici cilindri di raggiungere la fase di scoppio nell’intervallo
ideale di 60°. Il motore ha un’eccellente regolarità di funzionamento, e solo
ai carichi e regimi più alti fa percepire ai passeggeri la maestosa potenza, ma
sempre in modo molto discreto. Il W12 pesa solo 247 kg, soprattutto grazie
al basamento realizzato per fusione in una lega di alluminio-silicio altamente
resistente e leggera. Una traversa, con cuscinetti reggispinta in ghisa grigia
incorporati, ne costituisce la parte inferiore. I pistoni sono fucinati in una
lega ad alta resistenza; a causa della posizione a V all’interno delle bancate
le loro superfici sono tagliate obliquamente. In ognuna delle testate cilindri
in alluminio del W12 sono all’opera due alberi a camme, regolabili
idraulicamente di 52° dell’angolo di manovella. Comandano le 48 valvole
mediante bilancieri a rullo a basso attrito e, a loro volta, vengono azionati
da catene mediante un albero intermedio. Per l’impiego nella A8 a passo lungo
gli ingegneri Audi hanno abbinato al W12 l’iniezione diretta di benzina FSI,
apportando di conseguenza una serie di modifiche alle testate. Il carburante
viene iniettato nelle camere di combustione a una pressione massima di 130 bar.
L’alto rapporto di compressione di 11,8:1 aumenta la potenza e l’efficienza.
Grazie alla forma speciale dei canali di aspirazione viene provocata una
turbolenza dell’aria in ingresso che aumenta l’efficienza della combustione.
Come in tutta la famiglia di A8, i consumi contenuti del W12 rispetto alla
concorrenza si devono in gran parte alle tecnologie del sistema d’efficienza
modulare Audi. Il manovellismo e la trasmissione a catena sono stati ampiamente
ottimizzati dal punto di vista dell’attrito, e un sistema di recupero consente
di sfruttare l’energia prodotta in fase di decelerazione. L’innovativo sistema
di gestione termica chiude il circuito di raffreddamento nella fase successiva
all’avviamento; in questo modo l’olio motore si scalda più velocemente e si
riduce la fase in cui vengono provocate le maggiori resistenze dovute
all’attrito. All’elevata efficienza della Audi A8 L contribuisce in gran parte
anche il cambio. Gli otto rapporti del tiptronic, dal funzionamento
estremamente confortevole e dai cambi marcia rapidi, sono ravvicinati
nonostante l’ampia spaziatura complessiva tra la prima e l’ultima marcia. La
gestione puramente elettronica (“shift by wire”) avviene tramite un’elegante
leva selettrice, che ricorda il design degli yacht, e mediante bilancieri al
volante. Il differenziale centrale, componente principale della trazione
integrale permanente quattro, ripartisce la coppia in modo sportivo,
privilegiando il retrotreno. In condizioni normali ne invia il 40%
all’avantreno e il 60% al retrotreno, in caso di necessità è però possibile
trasmettere fino al 60% della coppia alle ruote anteriori e fino all’80% alle
ruote posteriori. A richiesta il differenziale sportivo ripartisce la forza
motrice in modo attivo tra le ruote posteriori. Grazie al complesso telaio, la Audi A8 a passo lungo
concilia il comfort di rotolamento raffinato di un’automobile di lusso con
l’handling di una berlina sportiva. I bracci ruota sono in alluminio. L’asse
anteriore presenta una struttura a cinque bracci per ruota; l’asse posteriore a
bracci trapezoidali con controllo direzionale è responsabile della superiorità
in termini di qualità di marcia e comfort. Il servotronic, variabile in
funzione della velocità, è molto diretto e oltremodo efficiente. Le sospensioni
pneumatiche di serie “adaptive air suspension”, con sistema di ammortizzazione
variabile controllata, sono integrate nel sistema di regolazione “Audi drive
select”. Il guidatore può così definire su quattro livelli anche la modalità di
funzionamento del motore, del tiptronic a otto rapporti, del servotronic, del
differenziale sportivo (optional) e del sistema di sicurezza “Audi pre sense
basic”. Come ulteriore componente è disponibile lo sterzo dinamico, che varia
gradualmente il proprio rapporto di trasmissione in base alla velocità. Di
primo equipaggiamento la A8
L W12 quattro monta cerchi in lega da 19” con design specifico a 15 razze e calza
pneumatici in formato 255/45. Come optional sono disponibili cerchi da 20”. La quattro GmbH offre
anche cerchi da 21”.
Il nuovo modello di punta A8 L W12 quattro è dotato di freni molto potenti.
Tutti i dischi sono autoventilanti; quelli anteriori hanno un diametro di 400 mm, quelli posteriori di
356 mm.
Per dissipare meglio il calore e ridurre il peso, perni in acciaio inossidabile
collegano le corone d’attrito in acciaio con le campane in alluminio. Le pinze
freno sono verniciate in nero opaco. I comandi della grande berlina colpiscono
per la loro esemplare chiarezza. Nonostante la molteplicità delle funzioni,
risultano ergonomici, semplici e intuitivi. Due grandi monitor (uno nel
cruscotto e uno nella consolle centrale) svolgono la funzione di centrali di
comando e visualizzano le informazioni sotto forma di grafici 3D ad alta risoluzione.
Una delle maggiori novità della A8 è l’“MMI touch”, un touch pad sensibile al
tatto disponibile in combinazione con il sistema di navigazione MMI plus
(optional) con disco fisso. Il guidatore può immettere la destinazione o il
numero di telefono desiderato tracciando lettere e cifre con l’indice, senza
distogliere lo sguardo dalla strada grazie a un feedback acustico. Il sistema
di navigazione high-end è collegato in modo del tutto nuovo ai sistemi di
assistenza e sicurezza. Calcola anticipatamente l’andamento del tracciato e
trasmette le relative informazioni alle centraline del cambio automatico, dei
fari e dell’“adaptive cruise control” con funzione Stop & Go. Grazie alla
loro maggiore intelligenza questi sistemi sono in grado di riconoscere scenari
complessi e assistere preventivamente il conducente. L’“adaptive cruise
control”, ancora più flessibile e fluido nel funzionamento, copre la gamma di
velocità tra 0 e 250 km/h.
Presentano funzioni nuove anche l’“Audi side assist”, che assiste il guidatore
nei cambi di corsia, e l’“Audi lane assist”, che lo aiuta a rimanere entro la
propria carreggiata. Grazie a una telecamera a infrarossi, il sistema di
assistenza alla guida notturna visualizza sul display l’eventuale presenza di
persone sulla strada. Quando rileva una situazione di pericolo le evidenzia in
rosso ed emette un segnale acustico. Anche il sistema di sicurezza “Audi pre
sense” è strettamente collegato ai sistemi di assistenza. È disponibile in
diversi livelli di configurazione; nella versione completa arriva a frenare
automaticamente la vettura per ridurre le conseguenze di un tamponamento. Anche
per quanto riguarda i sistemi multimediali è disponibile un’ampia gamma di
elementi che vanno dall’Advanced Sound System della Bang & Olufsen, da
oltre 1.400 Watt di potenza e con 19 altoparlanti, fino al “rear seat
entertainment”. L’unità di comando MMI di quest’ultimo è alloggiata sulla
consolle tra i sedili posteriori e consente l’accesso a tutte le funzioni di
Infotainment della grande berlina. Attraverso il telefono veicolare, le nuove
funzioni online ricavano da Internet informazioni aggiornate sulle condizioni
meteorologiche o sui Points of Interest (POI) in collaborazione con Google, e
le visualizzano nella A8. Nel corso dell’anno sarà disponibile anche un modulo
UMTS: grazie alla veloce connessione dati sarà possibile visualizzare sul
monitor immagini e informazioni di Google Earth e farle confluire
nell’itinerario di navigazione. Il guidatore può utilizzare tutti i servizi con
il proprio contratto di telefonia cellulare.

PRESENTATA
A MILANO LA FIAT
500C BY
DIESEL
Il 15 aprile, in occasione del Salone del Mobile a Milano, ha debuttato
in Europa la Fiat
500C by
Diesel, la nuova cabriolet del modello nato nel 2008 dalla collaborazione tra Fiat
e Diesel, il noto marchio di abbigliamento e lifestyle. L’evento milanese segue
di poco la presentazione ufficiale tenutasi in Giappone, lo scorso 12 aprile,
presso il Fiat Cafè di Aoyama (Tokyo) – una location esclusiva divenuta
sinonimo di convivialità e stile italiano – alla presenza di rappresentanti
delle Istituzioni, della cultura e della stampa, oltre al presidente di Diesel
Renzo Rosso e ai vertici di Fiat Group Automobiles Japan. La Fiat 500C by Diesel sarà
commercializzata in tutti i Paesi - in Italia da maggio con un listino prezzi
che parte da 18.000 euro (chiavi in mano) - in cui è già disponibile la berlina
prodotta in edizione limitata e finora venduta in quasi 6.500 esemplari. Senza
contare che la nuova cabriolet “by Diesel” conferma la straordinaria capacità
del “progetto 500“ di arricchirsi continuamente di nuove versioni. Ed è proprio
questo uno dei segreti dell’indiscusso successo di Fiat 500, vera icona pop ed
espressione del concetto di massexclusivity (“l’esclusività che non esclude”)
che pochi giorni fa ha raggiunto il traguardo di 500.000 unità prodotte in
appena 31 mesi dal lancio commerciale. In dettaglio, la 500C by Diesel si
contraddistingue per alcuni elementi estetici di forte impatto a cominciare
dall’esterno. Tutto è esclusivo per questa versione frutto della creatività dei
due team di designer: gli aggressivi cerchi in lega da 16", la mostrina
posteriore con le finte prese d’aria dove campeggia uno dei loghi più famosi
della marca italiana, le pinze dei freni gialle (solo sulla versione 1.4 da 100
CV) e i particolari verniciati in chrome satinato tra cui le modanature che con
le loro borchie rappresentano una suggestiva citazione del mondo fashion di
Diesel. Forte personalizzazione anche all’interno grazie al tessuto stile denim
scuro con le cuciture gialle, la quinta tasca con l’inconfondibile marchio
Diesel, la testa del famoso “mohicano” sulla gemma del cambio e lo specifico
colore in chrome satinato della plancia. La Fiat 500C
by Diesel, proprio come la berlina, unisce due mondi apparentemente distanti:
la moda e l’automobilismo infatti condividono concetti importanti quali
talento, creatività, simpatia e innovazione, insomma gli ingredienti vincenti
dello stile italiano famoso nel mondo. Infine, a seconda dei mercati, la gamma
della Fiat 500C
by Diesel propone quattro propulsori Euro5 (1.2 69 CV, 1.4 16v 100 CV, 1.3
Multijet 75 CV con DPF e 1.3 Multijet II da 95 CV); cambi meccanici a 5 o 6
marce (i motori a benzina possono essere abbinati a un cambio sequenziale
robotizzato Dualogic a 5 marce); e tre abbinamenti di colore di carrozzeria e
capote: il particolarissimo verde con capote nera, l’elegante nero con capote
nera o rossa e l’originale blu “Midnight indigo” con capote avorio. Tra questi
contenuti spiccano le ultime due novità di Fiat 500 by Diesel: il turbodiesel
di seconda generazione 1.3 Multijet II da 95 CV (Euro5) con sistema
Start&Stop di serie che fa registrare appena 104 g/km di CO2 e il colore di
carrozzeria blu “Midnight indigo”, un’affascinante tinta micalizzata che
richiama le stoffe stone washed grazie a una texture più fine della vernice e
alla sua capacità di ottenere un effetto quasi tridimensionale.





LA AUDI RS 5 COUPÉ
La Audi
RS 5 coupé monta
un motore V8 aspirato ad alti regimi di rotazione di 4.163 cm3 di
cilindrata, strettamente imparentato con il V10 della sportiva R8. Il 4.2 FSI
eroga 450 CV (331 kW) a 8.250 giri, mentre la coppia massima di 430 Nm è
disponibile tra 4.000 e 6.000 giri. Il V8 dalle sonorità potenti catapulta la
due porte da 0 a
100 km/h
in 4,6 secondi e le fa raggiungere la velocità massima di 250 km/h, limitata
elettronicamente. A richiesta questo limite può essere portato a 280 km/h. Ciò nonostante i
consumi medi si attestano a soli 10,8 litri di carburante per 100 km – un valore molto
inferiore a quello delle principali concorrenti. Questo risultato eccellente si
ha grazie alle soluzioni tecniche del sistema d’efficienza modulare Audi, di
cui fa parte anche un sistema di recupero dell’energia. Anche il cambio S
tronic a sette rapporti, di serie, contribuisce all’efficienza con il suo
rendimento elevato e con la marcia più alta dal rapporto lungo. Il conducente
può usare il rapidissimo cambio a doppia frizione in modalità completamente
automatica oppure manualmente, utilizzando la leva selettrice o i bilancieri al
volante. Come tutte le versioni RS, anche la RS 5 coupé scarica la sua potenza sull’asfalto
tramite la trazione integrale permanente quattro. La Audi introduce, però, la
novità del differenziale centrale a corona dentata. È compatto e leggero e può
variare in modo molto ampio la ripartizione della coppia tra avantreno e
retrotreno; se necessario, all’asse anteriore viene trasmesso fino al 70% della
coppia, mentre a quello posteriore fino all’85%. Con una ripartizione standard
di 40:60 la configurazione sportiva privilegia il retrotreno. Il differenziale
centrale a corona dentata funziona in abbinamento al “torque vectoring”,
anch’esso una novità, che interviene su tutte e quattro le ruote. Quando ad
andature sostenute una delle ruote interne alla curva perde aderenza, viene
leggermente frenata prima che si verifichi il minimo accenno di slittamento. A
richiesta la Audi
propone il differenziale sportivo che ripartisce le forze motrici in modo
attivo tra le ruote posteriori. Il telaio della RS 5 coupé ha una taratura
rigida e presenta un assetto ribassato di 20 millimetri
rispetto alla Audi A5. Per la coupé ad alte prestazioni sono di serie cerchi in
lega da 19 pollici
con pneumatici in formato 265/35; a richiesta sono disponibili anche cerchi da 20 pollici con
pneumatici in formato 275/30. Verso la fine dell’anno sarà disponibile il
sistema “dynamic ride control” (DRC), una tecnologia particolarmente dinamica
con funzionamento delle sospensioni puramente meccanico. L’impianto frenante è
dotato di grandi dischi freno autoventilanti. Le corone d’attrito in acciaio
sono forate e collegate alle campane in alluminio mediante perni. Le pinze sono
lucide e verniciate di nero; quelle anteriori sono a otto pistoncini. A
richiesta i dischi anteriori possono essere carboceramici. Il programma
elettronico di stabilizzazione (ESP) comprende anche una modalità sportiva e
può essere disattivato completamente. Il sistema di regolazione “Audi drive
select” è di serie nella RS 5 coupé. Permette di modificare in tre modalità
(“comfort”, “auto” e “dynamic”) le curve caratteristiche dello sterzo
servotronic, del cambio S tronic a sette rapporti, dell’acceleratore e
dell’impianto di scarico. Se la vettura è equipaggiata con un sistema di navigazione
Audi è prevista una quarta modalità supplementare che il conducente può
personalizzare. Oltre al differenziale sportivo è disponibile come modulo del
sistema “Audi drive select” anche lo sterzo dinamico, che varia il rapporto di
trasmissione dello sterzo in funzione della velocità e che nelle situazioni
limite in curva controsterza automaticamente inviando piccoli impulsi alle
ruote. Inoltre anche il telaio sportivo “plus” con “dynamic ride control” (DRC)
può essere regolato attraverso l’“Audi drive select”. Con le linee classiche ed
eleganti di una due porte, rese ancora più seducenti da nuovi accenti estetici,
la RS 5 coupé
affronta l’asfalto con dinamicità atletica. La griglia lucida in grigio
antracite della calandra single-frame presenta una struttura romboidale. I fari
xeno plus con luci diurne in tecnologia LED sono di serie. Le prese d’aria sono
più grandi e hanno cornici accentuate. Le fiancate che risultano più sporgenti
verso la coda e con la parte superiore decisamente geometrica ricordano la
prima Audi in assoluto a trazione integrale: la Audi quattro del 1980, un vero e proprio
classico. I sottoporta laterali presentano rivestimenti squadrati; gli inserti
e i gusci dei retrovisori esterni sono in look alluminio opaco. Nella parte
posteriore risaltano i due terminali di scarico di forma ovale, integrati nel
paraurti. Il grande diffusore è molto esteso verso l’alto. Lo spoiler integrato
nel cofano del bagagliaio fuoriesce automaticamente a 120 km/h di velocità. Il
sottoscocca è per larga parte rivestito e dotato di prese d’aria per il cambio
S tronic a sette rapporti e per i freni anteriori. Grazie alle sue
caratteristiche aerodinamiche molto sviluppate, a velocità elevate la RS 5 coupé crea una deportanza
che le conferisce ulteriore stabilità. Anche l’abitacolo della RS 5 si
presenta all’insegna di un’eleganza dinamica. Sono di serie sedili sportivi con
poggiatesta integrati; sono regolabili elettricamente e dotati di rivestimenti
in pelle e Alcantara. In alternativa sono disponibili sedili avvolgenti con
schienali ribaltabili o morbidi sedili comfort climatizzati con funzione di
ventilazione. Gli strumenti hanno quadranti neri e cifre bianche con scale
graduate speciali; il sistema d’informazione per il conducente con display a
colori è dotato di un laptimer per cronometrare i tempi sul giro e di un
termometro dell’olio. Gli interni sono neri con inserti in carbonio; il
cruscotto è dotato di una palpebra in lacca lucida nera che racchiude la
strumentazione. I pedali, i poggiapiedi e i tasti dei sistemi di navigazione
MMI a richiesta sono in look alluminio. Il tutto è completato da inserti in
alluminio ai listelli battitacco e dagli emblemi RS 5. Sono inoltre disponibili
molti elementi esclusivi per gli interni. Per il vano motore è previsto un pacchetto
design in carbonio, per la carrozzeria diversi pacchetti estetici. Un’ampia
gamma di efficienti sistemi di assistenza e comunicazione completa il programma
degli equipaggiamenti a richiesta. Le prime Audi RS 5 coupé verranno
commercializzate da metà giugno.





ALFA
ROMEO GIULIETTA
Presentata in anterprima mondiale al recente Salone di Ginevra, debutta
oggi la nuova Alfa Romeo Giulietta che, a partire da maggio, sarà
commercializzata progressivamente in tutti i principali mercati, rilanciando
così il Brand in uno dei segmenti più importanti d’Europa. Nell’anno del
Centenario, il nome è un tributo ad un mito dell’automobile e dell’Alfa Romeo.
Giulietta è la vettura che, negli anni Cinquanta, ha fatto sognare gli
automobilisti di tutto il mondo, rendendo per la prima volta accessibile il
sogno di possedere un’Alfa Romeo e unendo fruibilità e comfort di alto livello
all’eccellenza tecnica. Oggi nasce dal Centro Stile Alfa Romeo una nuova
Giulietta, una hatchback 5 porte, con una linea chiaramente Alfa Romeo e capace
di esprimere sia grande agilità sui percorsi più impegnativi sia doti di
abitabilità e comfort sulle strade di tutti i giorni. Merito della nuova
architettura “Compact” che, grazie ai sofisticati schemi scelti per le
sospensioni, allo sterzo attivo dual pinion, ai materiali nobili utilizzati e
alle tecnologie produttive adottate permette alla Giulietta di raggiungere
livelli di eccellenza sia per il comfort a bordo che per le sue doti dinamiche
e di sicurezza (attiva e passiva). La “Giulietta” porta al debutto
un’architettura completamente nuova, denominata “Compact”, che è stata
progettata per soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti in termini di
tenuta di strada, agilità e sicurezza. Garantisce infatti sia eccezionali
performance dinamiche sia un elevato comfort, grazie alle raffinate soluzioni
tecniche scelte per le sospensioni, a un sistema sterzante di nuova
generazione, alla struttura rigida e leggera realizzata utilizzando materiali
come l’alluminio e gli acciai alto resistenziali e tecnologie produttive
all’avanguardia. Questa nuova architettura permetterà alla Giulietta di
soddisfare le esigenze di tutti i clienti di questa categoria, permettendo di
coniugare il comfort a bordo e la fruibilità degli interni e del bagagliaio con
le doti dinamiche proprie di ogni Alfa Romeo. Inoltre, il piacere di guida e il
comfort possono essere adattati alle esigenze di ogni cliente grazie al
selettore Alfa DNA, il dispositivo che personalizza il comportamento della
vettura in base ai differenti stili di guida o alle diverse condizioni
stradali. La nuova architettura dell’Alfa Romeo Giulietta è infatti progettata
per integrare ed esaltare al massimo i diversi sistemi del veicolo enfatizzando
così le tre funzioni di set-up (Dynamic, Normal e All Weather) rese disponibili
dal selettore Alfa DNA. Questo dispositivo, di serie sull’intera gamma del
nuovo modello, permette di modificare i parametri di funzionamento di motore,
cambio, sistema sterzante, differenziale elettronico Q2, oltre alle logiche di
comportamento del sistema di controllo della stabilità (VDC). Sintesi di
sportività ed eleganza, l’Alfa Romeo Giulietta ridefinisce gli standard
tecnologici e i valori emozionali del Marchio. Il frontale si sviluppa a
partire dal “trilobo” con un’inedita interpretazione del classico scudetto,
incastonato nel paraurti anteriore e sospeso tra le prese d’aria. Da qui,
idealmente, si sviluppa l’intera vettura che combina personalità grintosa con
una spiccata eleganza delle forme. I proiettori anteriori adottano DRL con
tecnologia a LED con funzione “luce diurna” per la massima sicurezza attiva.
Anche il profilo dell’Alfa Romeo Giulietta è ricco di personalità e fa
percepire il modello come un’auto agile e solida. Merito, soprattutto, della
vetratura laterale che richiama quella di un coupé, sottolineando il dinamismo
e la fluidità delle forme grazie anche alle maniglie posteriori nascoste. La
nervatura della fiancata dona slancio alla vettura mentre le linee tese, che
chiudono sul posteriore, accentuano la forma “a cuneo” del corpo vettura. La
parte posteriore, come il frontale e la fiancata, presenta una forte impronta
stilistica che accentua l’impressione di vettura “muscolosa” e decisamente
“aggrappata” all'asfalto. Inoltre, come i proiettori anteriori, anche gli
innovativi fari posteriori adottano la tecnologia a LED al servizio non solo
dell’estetica ma anche della sicurezza preventiva. Infine, le misure della
nuova vettura “disegnano” una forma compatta e dinamica e, al tempo stesso,
garantiscono un’ottima abitabilità ed un bagagliaio capiente (350 litri): è infatti
lunga 4,35 metri,
alta 1,46 larga 1,80 e con un passo di 2,63 metri. La ricercata
cura del dettaglio e l’alta qualità dei materiali impiegati degli interni
rappresentano, ieri come oggi, l’espressione più evoluta dello stile “made in
Italy”. In particolare, negli interni del nuovo modello il concetto dominante è
quello della leggerezza. Le linee sono tese e la plancia ha uno sviluppo
orizzontale. I sedili sono avvolgenti e, al contempo, hanno una conformazione
studiata per garantire il massimo comfort anche durante gli spostamenti più
lunghi. Grazie all’ergonomia evoluta nello studio degli interni, ogni comando
trova la sua collocazione ideale: quelli principali sono raggruppati nella
parte centrale della plancia e riprendono il design dei comandi della 8C Competizione. Il Navigatore
con “pop-up display” permette al conducente di visualizzare il percorso
impostato o i parametri di funzionamento della meccanica scelti tramite il
dispositivo Alfa DNA in massima sicurezza senza allontanare lo sguardo dalla
strada. Comodi vani a giorno sono dislocati in varie zone dell’abitacolo: di
fronte al cambio, sul mobiletto centrale e sui rivestimenti delle portiere.
Vani chiusi sono invece previsti, a seconda della dotazione, sulla parte
superiore della plancia, nel sottoplancia di fronte al passeggero (refrigerato
con climatizzatore bi-zona), nei braccioli anteriore e posteriore. Alfa Romeo
Giulietta assicura performance e tecnologia ai massimi livelli come dimostra
una gamma motori che rappresenta lo stato dell’arte in termini di tecnica,
prestazioni e rispetto dell’ambiente. Al lancio sono disponibili 4 motori
Turbo, tutti omologati Euro5 e dotati di serie del sistema “Start&Stop” per
la riduzione dei consumi e delle emissioni: due benzina (1.4TB da 120 CV e
1.4TB Multiair da 170 CV) e due diesel (1.6 JTDM da 105 CV e 2.0 JTDM da 170
CV, entrambi MultiJet di seconda generazione). Infine, alla gamma si aggiunge
il brillante 1750 TBi da 235 CV con iniezione diretta e scavenging abbinato
all’esclusivo allestimento Quadrifoglio Verde. In particolare, il nuovo modello
equipaggiato con il 1750 TBi da 235 CV sintetizza perfettamente il modo in cui
Alfa Romeo interpreta il top dell’offerta in questo segmento. Non un semplice
mezzo di trasporto, ma una vettura capace di regalare al cliente
"sensazioni vere", con una ripresa sempre vigorosa grazie alla
disponibilità di coppia anche ai bassi regimi, una risposta fluida che
minimizza l’uso del cambio grazie “all’allungo” tipico dei moderni propulsori a
benzina, un “sound” motore coinvolgente ma mai invasivo. In dettaglio, il 1750
Turbo Benzina vanta soluzioni tecniche all’avanguardia quali l’iniezione
diretta di benzina, il doppio variatore di fase continuo, il turbocompressore
ed un rivoluzionario sistema di controllo definito “scavenging” che elimina il
cosiddetto “turbolag”. Nasce così un propulsore con prestazioni comparabili o
superiori a quelle di un “3
litri” mentre i consumi si mantengono su livelli
moderati e propri di un “4 cilindri” compatto. Da sottolineare che la potenza
specifica di 134 Cv/Litro rappresenta la più alta mai raggiunta da un motore
Alfa Romeo. Anche la coppia specifica, pari a 195 Nm/litro è la più alta tra i
motori benzina della categoria, mentre la coppia massima di 340Nm, raggiunto
già al regime di 1.900 giri, rappresenta un punto di assoluta eccellenza.
L’offerta dei motori è però in grado di soddisfare le esigenze di tutti i
clienti. Innanzitutto il 1.4TB da 120 CV è la motorizzazione ideale per coloro
che ricercano una vettura capace di disimpegnarsi con agilità nel traffico
urbano mantenendo costi di gestione contenuti. Il motore turbo garantisce la
prontezza di risposta anche ai bassi regimi (la coppia massima si raggiunge già
a 1.750 giri) mentre lo Start&Stop, nell’uso urbano della vettura, permette
di ridurre sensibilmente i consumi e le emissioni nocive senza intaccare il
livello di comfort e di sicurezza a bordo. Il 14 TB Multiair da 170 CV è un
concentrato di tecnologia che concilia performance elevate con i consumi e le
emissioni più basse della categoria per motorizzazioni benzina di pari potenza.
Si tratta di un motore brillante ed elastico, con ben 250 Nm di coppia massima
(selettore in Dynamic), dotato del sistema Start&Stop e con consumi ed
emissioni più vicini a quelli di un propulsore diesel che a quelli di un
benzina di questa potenza (4,6 l/100km nel ciclo extraurbano e 134 g/km di
emissioni di CO2). L’unione tra questo motore e la nuova architettura consente
alla Giulietta di porsi ai vertici del segmento sia per doti dinamiche sia per
il confort e la fruibilità durante l’utilizzo quotidiano. Il 1.6 JTDM da 105 CV
è un motore diesel elastico e parsimonioso che stupirà i clienti per la sua
prontezza di risposta (in Dynamic la coppia massima è di ben 320 Nm a soli
1.750 giri) abbinata ad un consumo molto contenuto (nel ciclo extraurbano è di
soli 3,7 l/100km). Questo è stato possibile grazie all’abbinamento tra la
tecnologia MultiJet di seconda generazione e il sistema Start&Stop. Dunque,
è una motorizzazione dedicata a tutti coloro che ricercano una vettura con una
personalità ed uno stile distintivi, che offra l’agilità e l’handling tipici di
una Alfa Romeo ma che li sappia combinare con costi di gestione contenuti. Per
coloro che fanno un utilizzo più autostradale della vettura o che richiedono il
massimo delle prestazioni su una motorizzazione diesel è dedicato il 2.0 JTDM
da 170 CV. Anche in questo caso si tratta di un concentrato di tecnologia che
abbina il MultiJet di seconda generazione e il sistema Start&Stop. Il
risultato è una vettura con prestazioni al vertice della categoria, grande
elasticità di marcia (con il selettore DNA in Dynamic la coppia disponibile a
1.750 giri è di ben 350 Nm), consumi ed emissioni tra i più bassi della
categoria per vetture di queste potenze (124g/km di CO2 e 4,1 l/100km nel ciclo
extraurbano). Grazie alle eccezionali doti della nuova architettura “compact”
questa versione riesce a conciliare grandi performance dinamiche e motoristiche
con un comfort ed una fruibilità ai vertici del segmento. Tutti i propulsori
sono abbinati ad un cambio meccanico a 6 marce di nuova generazione
appartenente alla famiglia di trasmissioni a tre assi che può sostenere e
trasmettere elevati valori di coppia massima. Successivamente le motorizzazioni
Multiair e 2.0 JTDM da 170 CV saranno abbinate anche ad un innovativo cambio
automatico a doppia frizione. Alfa Romeo Giulietta è stata progettata per
ottenere il massimo rating Euro NCAP in modo tale da offrire una protezione
totale per guidatore e passeggeri. Inoltre la nuova architettura è stata
pensata per garantire la massima interazione dei sistemi responsabili di
governare la dinamica del veicolo. Tutto questo è governato dal vero “cervello”
della vettura, il dispositivo Alfa DNA, che gestisce tutti i sofisticati
dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico: VDC
(Vehicle Dynamic Control), Sterzo attivo Dual Pinion, il differenziale
elettronico Q2, la risposta e la curva di coppia del motore, impianto frenante
con la funzione di pre-fill. Sono tutti sistemi che garantiscono la sicurezza
di guida, la motricità della vettura e prestazioni da vera Alfa Romeo. La nuova
architettura “compact”, grazie ai sofisticati schemi scelti per le sospensioni
ed ai materiali utilizzati, come ad esempio gli acciai alto resistenziali,
l’alluminio, il magnesio e lo xenoy, è in grado di soddisfare i bisogni dei
clienti più esigenti in termini di comfort a bordo e silenziosità di marcia e
posiziona quindi la
Giulietta ai vertici della categoria non solo per le sue doti
dinamiche, ma anche anche sugli aspetti legati alla fruibilità quotidiana della
vettura. Pensata per rivolgersi alle verie tipologie di clienti del segmento C
che ricercano comfort e piacere di guida, l’Alfa Romeo Giulietta è offerta in
due allestimenti (Progression e Distinctive) ai quali si aggiungono due
pacchetti di personalizzazione della vettura (Pack Sport e Pack Premium). Tutti
i dispositivi legati alla sicurezza attiva e passiva sono di serie sull’intera
gamma. L’allestimento Progression, infatti, prevede di serie il dispositivo
Alfa DNA (con differenziale elettronico Q2 e DST), il VDC (include ASR e hill
holder), 6 airbag, cinture anteriori con doppio pretensionatore e i sedili
anteriori con sistema “antiwiplash”. Completano la dotazione di serie il
climatizzatore manuale, i cerchi da 16’’, i vetri elettrici anteriori e
posteriori, trip computer, impianto stereo con radio dual tuner, 6 casse e
lettore CD MP3. Il secondo livello (Distinctive) aggiunge alla già ricca
dotazione del primo allestimento: i cerchi in lega da 16’’, il climatizzatore
automatico bi-zona, il volante in pelle con comandi radio, il bracciolo
anteriore con vano portaoggetti, il cruise control, i fendinebbia, il quadro di
bordo riconfigurabile, i sedili rivestiti in tessuto “Competizione”, il
bracciolo anteriore e l’elegante inserto cromato (chrome line) che incornicia i
cristalli laterali. La plancia della distintive si distingue anche per
l’elegante inserto verniciato in grigio magnesio o, in alternativa, nei colori
bianco Ghiaccio, Rosso Alfa oltre che in alluminio brunito spazzolato. Il
cliente può personalizzare ulteriormente la propria Giulietta con due Pack
specifici (Sport e Premium). Il primo pack permette di sottolineare l’anima
sportiva della vettura con un assetto specifico che migliora il già ottimo
handling della vettura e include cerchi in lega da 17’’o da 18’’, minigonne,
pedaliera sportiva, sedili sportivi con rivestimenti in pelle e tessuto
microfibra, inserto plancia in alluminio brunito spazzolato, cornici brunite
dei proiettori, ambiente interno scuro (rivestimento montanti e imperiale
neri). Per i clienti che ricercano una dotazione di bordo ancora più
tecnologica e completa è disponibile il Premium Pack che include proiettori
bi-xenon con funzione AFS, il sistema Blue&Me con funzione bluetooth, presa
USB e lettore MP3, comandi radio/telefono al volante, sensori di parcheggio
posteriori, sensori pioggia-umidità-crepuscolare, retrovisori esterni
ripiegabili elettricamente e specchietto retrovisore interno elettrocromico.
Per personalizzare la propria Giulietta i clienti potranno attingere anche alla
lista optional disponibili tra cui si segnalano il tetto apribile panoramico di
ampie dimensioni, il Navigatore a mappe con pop-up display e l’impianto Hi-Fi
Bose®. Inoltre, è disponibile il sistema Blue&Me–TomTom che aggiunge alle
funzioni del Blue&Me® le funzioni di navigazione tramite navigatore
portatile TomTom che si integra perfettamente con i sistemi della vettura grazie
all’interfaccia Bluetooth®. Da sottolineare che il navigatore portatile Tom Tom
viene posizionato su plancia con un supporto progettato per garantire la
massima sicurezza anche in caso di urto e che garantisce la su perfetta
integrazione con gli altri sistemi della vettura ed la migliore ergonomia
nell’utilizzo quotidiano. Un allestimento particolare è poi dedicato alla
motorizzazione 1750 TBi da 235 CV. Stiamo parlando del quadrifoglio verde, un
marchio leggendario che ha gareggiato sui circuiti di tutto il mondo.
Disponibile solo su questa motorizzazione, questo allestimento si
contraddistingue per un l’assetto sportivo ribassato (15mm sull’anteriore e
10mm su posteriore), i cerchi da 17’’ (optional da 18’’), un impianto frenante
maggiorato e con pinze verniciate rosso Alfa e degli interni sportivi che
includono la selleria sportiva in pelle e microfibra. Tutto per garantire il
massimo piacere di guida unito ad una sicurezza attiva e passiva ai vertici del
segmento. Anche i consumi sono ridotti per un motore di questo livello di
potenza, il “Quadrifoglio Verde” viene quindi reinterpretato in chiave moderna
abbinando il massimo piacere di guida alla maggiore sensibilità ambientale per
una sportività consapevole e rispettosa dell’ambiente.


LE RESIDENZE ESTIVE DI PEUGEOT 3008
La natura ed il paesaggio dell’Italia sono unici e il mondo che
lasceremo alle prossime generazioni dipende dalla cura con cui lo proteggeremo.
Peugeot, che quest’anno festeggia due secoli di sfide industriali, da sempre si
impegna a sviluppare nuove tecnologie rispettose dell’ambiente. Dopo avere
inventato il FAP, il filtro attivo che elimina il particolato, e dopo essere
stata leader nel settore delle vetture elettriche, all’inizio del 2011 Peugeot
lancerà la 3008 HYbrid4, la prima
ibrido Diesel di serie al mondo. La tecnologia HYbrid4 è una proposta di
rottura perché prevede una riduzione di circa il 35% dei consumi e delle
emissioni di CO2 rispetto ad un motore di potenza equivalente, una
modalità “zero emissioni”, prestazioni migliorate (fino a 200 cavalli) e la
motricità delle quattro ruote. In occasione del suo duecentesimo “compleanno”,
Peugeot si associa con il FAI, con cui condivide missione, valori e
sensibilità, e sceglie proprio 3008 per suggellare l’accordo. Fino alla fine
dell’estate, il Nuovo Crossover del Leone sarà esposto in alcune delle
Proprietà FAI sul territorio italiano: Villa Necchi Campiglio, a Milano, dal 9
aprile al 13 maggio, durante la manifestazione “La Mano del Designer”; Castello
di Masino, a Caravino (TO), dal 20 aprile al 20 maggio (dal 29 aprile al 2
maggio si svolgerà la “Tre giorni per il giardino”); Parco Villa Gregoriana, a
Tivoli (Roma), dal primo maggio al primo giugno; Villa e Collezione Panza, a
Varese, da metà giugno a metà luglio; Villa del Balbianello, a Lenno (CO), dal
7 luglio al 19 agosto; Giardino della Kolymbetra, ad Agrigento, per tutto il
mese di agosto. Peugeot è l’unico Marchio in grado di offrire una mobilità
integrale con autovetture, veicoli commerciali, scooter e biciclette, oltre ad
un’ampia gamma di servizi. Presente in 160 Paesi, Peugeot ha venduto nel 2009 1
842 000 auto, al decimo posto della graduatoria dei Marchi, primo Marchio
francese. Il 50% delle Peugeot vendute nel mondo emette meno di 140 grammi di CO2.
In Italia è presente attraverso Peugeot
Automobili Italia. La sua rete commerciale è costituita da due Filiali di
vendita, una a Milano, con quattro sedi, e una a Roma. Completano la Rete 188 Concessionari di
vendita e oltre 780 tra Distributori ricambi, Centri di riparazione e Officine
autorizzate, distribuite sul territorio nazionale. Complessivamente sono oltre
10mila le persone che lavorano in Italia sotto il Marchio del Leone. Nel 2010,
Peugeot presenterà in Italia la fuori serie RCZ e iOn, una vettura completamente
elettrica.

RANGE ROVER
DIWINE AWARD
Land Rover Italia, insieme alla AIS, Associazione Italiana Sommelier, e
con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, ha istituito un
premio a carattere nazionale, Range Rover
Diwine Award, allo scopo di
portare alla ribalta i vini emergenti italiani ed eleggere il migliore
dell'anno 2010. La cultura del vino, come molte altre arti del nostro Paese, è
profondamente legata al territorio, ne rappresenta la storia e le radici più
profonde; per questo motivo è necessaria promuoverla sostenerla come un
patrimonio unico e di inestimabile valore. L'universo del vino, così come
quello di un marchio automobilistico particolare, raffinato ed esclusivo come
Range Rover che quest'anno compie il suo 40° anniversario, sono molto vicini ed
in armonia, in quanto scaturiscono da una profonda passione, frutto di cultura,
tradizione, proiettate decisamente verso il futuro, il cambiamento e
l'innovazione. La seduzione che scaturisce dai due mondi ha un denominatore
comune scienza ed estro allo stesso tempo: un vino eccellente è frutto di una
sapienza enologica unita ad una tecnologia all'avanguardia, così come una
vettura di classe è un connubio di sensazioni, emozioni particolari e grande
tecnica, alta ingegneria. I valori del marchio, lo stile di vita Range Rover si
ritrovano fortemente nel concetto di "slow social" orientato
all'eccellenza, al bien-vivre, alla convivialità pacata e moderata. Essendo
inoltre Range Rover sinonimo di distinzione nella mobilità, a bordo di questa
vettura faremo un viaggio alla scoperta delle eccellenze enologiche emergenti
radicate nelle differenti territorialità italiane. Con il supporto dell'AIS
saranno selezionate 20 etichette di vini emergenti appartenenti a tutto il
territorio italiano e, proprio per suggellare l'unione tra cultura del vino e
cultura automobilistica, per la prima volta una Giuria composta di 10
giornalisti del settore automotive, coadiuvati da una rappresentanza di
esperti, professionisti del settore enogastronomico scelti da AIS avranno il
compito di votare in due diverse sessioni i 20 vini in competizione. Entro
dicembre 2010 il vincitore del Range Rover Diwine Award 2010 verrà insignito
con una splendida scultura d'autore Range Rover e, naturalmente, avrà tutta la
notorietà e l'importanza mediatica mettendo in evidenza il suo grande
contributo all'evoluzione dell'immagine e della cultura del vino. Range Rover,
si conferma veicolo di grandi passioni ed esperienze raffinate, al servizio di
un affascinante viaggio attraverso l'Italia nella sua essenza di storia,
tradizione e cultura.




BMW GROUP
CLASSIC
BMW Group Classic estende il proprio impegno: dall’inizio dell’anno il
neo costituito reparto di Motorsport offre il proprio supporto alle vetture
classiche da corsa dei marchi BMW e Mini. Il campo di lavoro degli specialisti
di competizioni varia dalla consulenza relativa a interventi di manutenzione e
riparazione fino all’approvvigionamento di pezzi di ricambio e il restauro
completo della vettura, assicurando così al cliente la competenza e il sapere
del costruttore delle automobili. Oldtimer Grand Prix, Festival of Speed, Mille
Miglia, Le Mans Classic: le competizioni con le automobili d’epoca vivono una
fase di boom permanente. Un numero crescente di concorsi affascina e attira sia
i partecipanti che il pubblico. E tra i partecipanti vi è sempre almeno
un’automobile BMW. Per garantire che queste vetture restino sempre funzionanti,
BMW Classic ha costituito nel gennaio del 2001 un reparto di Motorsport.
L’obiettivo è di offrire ai classici della competizione lo stesso ampio
servizio di assistenza messo a disposizione da BMW Classic per le automobili
stradali. Gli specialisti identificano i loro clienti principali tra i
proprietari di macchine da corsa degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. “Chi
possiede un’automobile high-performance del genere, la vuole anche guidare“,
afferma Friedrich Nohl, responsabile del reparto Motorsport di BMW Classic. E
lui se ne intende: prima di assumere questa carica, Friedrich Nohl era il responsabile
tecnico delle automobili sportive e da turismo della BMW Motorsport. A seconda
della manifestazione, il guidatore sviluppa un’ambizione sportiva che è
assolutamente comparabile a quella di un pilota del periodo attivo delle
vetture classiche. E come una volta, anche adesso durante la gara, è possibile
che qualcosa si guasti o si rompa in conseguenza alle forti sollecitazioni
esercitate sui materiali. Nohl prosegue: “Anche nella competizione con vetture
storiche si misurano i limiti di sforzo dell’uomo e del materiale”.
L’approvvigionamento di pezzi di ricambio dalla qualità giusta non è un compito
semplice quando si lavora con delle vetture da competizione preparate. Gli
specialisti di BMW Classic Motorsport vogliono aiutare i proprietari a superare
questi problemi e ciò significa a volte ricostruire dei componenti speciali. In
futuro, BMW Classic offrirà anche un servizio di manutenzione, di riparazione e
di ricostruzione per le vetture interessate maggiormente da danni e usura. Nel
corso dell’anno, gli specialisti costruiranno due vetture da competizione da
esporre. La prima sarà una Mini Cooper S Mark 1 del 1964, utilizzabile nelle
gare su circuiti. La seconda invece sarà una BMW 1602 da turismo degli anni
Settanta. “Entrambe verranno costruite ex novo, dunque dalla scocca, “ spiega
Friedrich Nohl. Mentre la Mini
verrà sottoposta a una serie di modifiche che la trasformeranno in una vettura
da corsa, la 1602 ha
già un passato sportivo alle spalle. Con la costituzione di un reparto di
Motorsport, BMW Group Classic soddisfa la crescente domanda di un servizio
competente per le automobili classiche da corsa, in grado di rispettare il
concetto originale. “I clienti ci fanno pervenire sempre più spesso delle
richieste di questo tipo”, conferma Friedrich Nohl. Questo non stupisce, dato
che molte vetture hanno superato bene il loro impegno sulle piste da corsa e di
rally e vengono utilizzate attivamente ancora oggi. La maggior parte delle
automobili proviene dal periodo tra il 1960 e il 1990, tre decenni in cui BMW
ha avuto un ruolo determinante nel mondo delle gare. Nell’estate del 1961 venne
presentata la prima automobile BMW del dopoguerra destinata alle competizioni, la BMW 700 Sport. Con i suoi 40
CV, il peso piuma da 640
chilogrammi declassò immediatamente la concorrenza
sportiva nella categoria di appartenenza. Già nel primo anno, la “piccola
arrabbiata”, come la battezzò il pubblico, si assicurò la Deutsche
Rundstreckenmeisterschaft, inoltre il Campionato di rally e
di turismo. Nello stesso periodo, la
Mini si iscrisse per sempre nella storia dello sport rally:
la vittoria finale al Rally Monte Carlo del 1964 è ormai una leggenda. Gli anni
Settanta furono caratterizzati dalla Coupé da sogno 3.0 CSL che divenne
l’automobile da turismo di maggiore successo della propria epoca. Tra il 1973 e
il 1979, l’automobile vinse sei volte il Campionato europeo e dominò per quasi
un decennio il mondo internazionale del turismo. Alla fine della propria
carriera, nella versione di turbo Coupé, la BMW affascinò con un potenza massima di 800 CV ed
entrò nella storia con il soprannome di “Batmobil”, dovuto ai suoi generosi
spoiler. Il simbolo degli anni Ottanta è la BMW M3, nata nel 1986. Sin dal proprio esordio,
la macchina da corsa conquistò vittorie, trofei e titoli: nel 1987 si assicurò
il Campionato mondiale di turismo, il primo e unico titolo mondiale conferito
in questa categoria automobilistica. Nei cinque anni successivi la M3 fu sempre al vertice delle
gare internazionali di automobili da turismo: diversi Campionati europei di
turismo, due volte Campione tedesco di turismo (DTM) e numerose vittorie
internazionali la trasformarono nell’automobile da turismo di maggiore
successo. “Noi vogliamo aiutare i proprietari dei nostri famosi classici a
partecipare attivamente a manifestazioni e competizioni, senza che debbano
rinunciare al divertimento di guida offerto ancora oggi da queste automobili”,
sottolinea Friedrich Nohl.




ANTEPRIMA
MONDIALE DELLA NUOVA TOURAN
La
Volkswagen Touran
è la monovolume tedesca di maggior successo e il modello familiare per
antonomasia. Finora la Touran
è stata venduta in ben 1,13 milioni di unità. Non è dunque un caso che
attualmente, in Germania, questa vettura raggiunga nel proprio segmento una
quota di mercato pari al 50% circa e in Europa rientri tra le prime cinque
della categoria. Al Salone Internazionale dell'Automobile di Lipsia (dal 10 al
18 aprile) la Volkswagen
presenta una nuova generazione di questo modello campione di vendite,
caratterizzata dall'adozione di numerose nuove soluzioni. L'aspetto
dell'attuale Touran è stato ridefinito secondo il nuovo DNA del design
Volkswagen. Dal punto di vista tecnico, sistemi innovativi quali gli
abbaglianti permanenti (Dynamic Light Assist), presenti per la prima volta su
una monovolume, e il nuovo Park Assist 2.0, che ora permette il parcheggio
quasi automatico anche "a pettine", superano di gran lunga gli
standard abituali per auto di questa categoria. Lo stesso si può dire delle sei
nuove motorizzazioni benzina e Diesel, con valori relativi a consumi ed
emissioni fino a poco tempo fa impensabili per una monovolume. In questo senso,
un ottimo esempio di ecocompatibilità è la Touran TDI 105 CV
BlueMotion Technology che, con un consumo nel ciclo combinato di 4,6 l/100 km
(ed emissioni di CO2 pari a 121 g/km), può vantare il miglior risultato
segmento tra le monovolume sette posti. Un'altra novità è rappresentata
dall'innovativo motore benzina con cilindrata ridotta, il TSI 1.2 105 CV a
iniezione diretta di benzina sovralimentato, che al pari di un Turbodiesel
sviluppa ben 175 Nm di coppia già a un regime di poco superiore al minimo,
consumando però in media solo 6,4 l/100 km di carburante (con 149 g/km di CO2).
In alternativa, questa variante esiste anche nella versione BlueMotion
Technology con sistema start/stop e sistema di recupero dell'energia cinetica.
In questo caso i valori relativi a consumo nel ciclo combinato ed emissioni di
CO2 si abbassano rispettivamente a 5,9 l/100 km e 139 g/km. In generale, tutte
le otto motorizzazioni spiccano per l'elevato grado di efficienza (con potenze
che vanno da 90 a
170 CV). Si tratta senza eccezioni di motori sovralimentati a iniezione
diretta, chiari esempi dell'efficace strategia di downsizing della Volkswagen,
una strategia che si traduce in riduzione di cilindrata, consumi ed emissioni,
a fronte di un evidente aumento della coppia. Naturalmente tutte le nuove
Touran rispettano la severa normativa sui gas di scarico Euro 5. Gli
allestimenti di questa monovolume estremamente versatile, che vanta fino a 39
soluzioni portaoggetti, sono stati riclassificati. D'ora in poi il modello di
accesso alla gamma è rappresentato dalla Touran Trendline (in precedenza
Conceptline). In questo caso, per quanto concerne gli allestimenti di serie,
sono già compresi climatizzatore, radio-CD con lettore MP3, quattro
alzacristalli elettrici, elegantissime modanature in "Chrom opaco" e
luci diurne. La
Touran Comfortline si presenta in una veste ancora più
esclusiva. È dotata tra l'altro di sensore luci e pioggia, specchietto retrovisore
interno con funzione antiabbagliamento automatica, inserti cromati per
interruttore luci, tasti degli alzacristalli e comando della regolazione degli
specchietti, sedili comfort anteriori, tavolini ribaltabili per la seconda fila
di sedili e mancorrenti sul tetto neri. Il modello di punta è la Touran Highline;
oltre alle dotazioni della versione Comfortline, l'allestimento può vantare tra
l'altro rivestimenti in Alcantara, sedili anteriori sportivi, climatizzatore
automatico, display multifunzione con monitor a colori, volante rivestito in
pelle con tasti multifunzione, cerchi in lega leggera da 16", mancorrenti
sul tetto in colore argento e fendinebbia con cornici cromate. Per la prima
volta sulla Touran è installato il nuovo sistema di radio-navigazione RNS 315
con display touchscreen. Inoltre, a richiesta sono disponibili ulteriori nuove
interessanti dotazioni quali l'ampio tetto scorrevole Panorama, la telecamera
per la retromarcia oppure la regolazione adattiva dell'assetto DCC. Un'altra
novità della Touran è rappresentata dal sistema Light Assist, sistema di
gestione automatica degli abbaglianti per i proiettori standard; per i fari
bixeno è stato sviluppato un sistema più evoluto chiamato Dynamic Light Assist.
Il lancio della Touran sul mercato tedesco è previsto per il mese di agosto e
nel corso dell'autunno il modello verrà progressivamente introdotto negli altri
Paesi.

ACCORDO RENAULT-NISSAN CON
ENEL E ENDESA
Enel, Endesa e l’Alleanza Renault-Nissan hanno
sottoscritto un accordo preliminare di collaborazione finalizzato allo sviluppo
della mobilità elettrica che copre varie aree geografiche. L’accordo è stato
firmato ieri sera da Fulvio Conti, Amministratore Delegato e Direttore Generale
di Enel, da Patrick Pélata, Direttore Generale del Gruppo Renault, e da Hideaki
Watanabe, Direttore Generale dello Zero Emission Business dell’Alleanza, a
Parigi in occasione del Quinto summit italo-francese, presieduto dal Primo
Ministro italiano Silvio Berlusconi e dal Presidente francese Nicolas Sarkozy.
L’accordo prevede: lo studio della compatibilità tecnica tra l’infrastruttura
di ricarica di Enel e i veicoli elettrici Renault e Nissan, soprattutto per
quanto riguarda l’interfaccia di potenza, la sicurezza e il protocollo di
comunicazione; l’approfondimento dello sviluppo di offerte integrate di
prodotti e servizi per i clienti dei veicoli elettrici; l’analisi delle diverse
tecnologie di ricarica e dei servizi associati all’infrastruttura di ricarica;
lo studio del ciclo completo di vita della batteria, compreso l’eventuale
impiego come sistema di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili nella
seconda parte del suo ciclo di vita; la valutazione congiunta per lo sviluppo
di progetti pilota in aree da individuare in Italia, in Spagna e in America
Latina. La mobilità elettrica è un settore con un ampio potenziale in termini
di miglioramento ambientale nel trasporto urbano. La sostituzione di un veicolo
tradizionale con un veicolo elettrico non solo abbatte radicalmente il rumore e
le emissioni inquinanti a livello locale, ma riduce anche le emissioni di CO2
fino al 45%, considerando già l’attuale efficienza media del parco di
generazione italiano. Se poi venisse utilizzata energia elettrica prodotta da
fonti rinnovabili e da centrali nucleari, le emissioni si ridurrebbero
praticamente a zero. Renault e Nissan sono fortemente impegnate nello sviluppo
dei veicoli elettrici e orientate ad una diffusione di massa della mobilità a
zero emissioni, quale soluzione di mobilità sostenibile del prossimo futuro.
Fra il 2011 e il 2012, Renault lancerà una gamma completa di 4 veicoli
elettrici: il veicolo urbano TWIZY Z.E., la berlina compatta ZOE Z.E., la
berlina familiare FLUENCE Z.E. e la furgonetta commerciale KANGOO Z.E. Alla
fine del 2010, Nissan lancerà LEAF, il primo veicolo al mondo completamente
elettrico accessibile per il mercato di massa. Le vendite inizieranno negli
Stati Uniti, in Giappone e in alcuni mercati europei, prima della
commercializzazione di massa nel 2012. Enel, leader a livello nazionale nel
campo della mobilità elettrica, partecipa ai principali gruppi di lavoro e
progetti europei di standardizzazione e sviluppo tecnologico e sta sviluppando
un proprio sistema di infrastrutture di ricarica intelligente, basato sulla
tecnologia del contatore digitale, di cui è leader mondiale, grazie
all’installazione, in Italia, di oltre 32 milioni di contatori “intelligenti”.
Enel, inoltre, sta ideando offerte e servizi aggiuntivi che rendano la mobilità
elettrica sempre più pratica, accessibile e conveniente. Endesa è fortemente
impegnata nello sviluppo di modelli di trasporto sostenibili basati sul veicolo
elettrico che considera una delle leve principali nella sua lotta contro il
cambiamento climatico, così come stabilito nel Piano Strategico di
Sostenibilità 2008-2012.

CLEAN CAR OF THE
YEAR
Si è svolta a Verona, presso la sede di Volkswagen Group Italia, la
premiazione Clean Car of the Year – Autoambiente 2010, il trofeo assegnato dal
quotidiano online www.autoambiente.com, che vede la Ibiza 1.4 TDI Ecomotive
vincitrice del premio assoluto e di categoria. La compatta ecologica della SEAT
ha avuto la meglio vincendo la sfida fra trenta concorrenti selezionate e
nominate dalla redazione di Autoambiente. La SEAT Ibiza Ecomotive
(II serie) 1.4 TDI con emissioni di soli 98 g/km di CO2 si è
aggiudicata il riconoscimento di auto più ecologica ed eco compatibile del
2010. Dopo una prima selezione, che prevedeva un elenco di trenta aspiranti
suddivise in sei categorie (Diesel e Benzina, a loro volta ripartite in modelli
fino a 1.5 litri
e modelli oltre 1.5 litri,
Bifuel metano e Bifuel Gpl), la Ibiza Ecomotive è entrata di diritto a far parte
delle candidate a contendersi il “fiore arcobaleno”, riconoscimento all’auto
più ecocompatibile commercializzata durante il 2009. A favore del verdetto
finale della giuria, composta da giornalisti specializzati, hanno pesato oltre
che i parametri di impatto ambientale, anche l’inclusione di alti contenuti
tecnologici in grado di limitare consumi ed emissioni, nonché il rapporto
qualità/prezzo/eco compatibilità. Così, il modello più piccolo, ma sicuramente
più popolare della SEAT, è stato dichiarato il più “pulito” dell’anno. La
consegna si è tenuta nella sede del Gruppo Volkswagen in Italia del quale la Casa automobilistica spagnola
fa parte. Il Direttore di Autoambiente Eugenio Zigliotto ha consegnato nella
mani di Stefano Sordelli - Coordinatore Marketing della SEAT -il premio,
un’esclusiva scultura appositamente realizzata dall’artista bresciano Fausto
Lancini. Sordelli ha espresso la propria gratitudine e ha dedicato il premio al
lavoro svolto dalla Casa spagnola nell’impresa di costruire vetture sempre più
rispettose dell’ambiente. Le altre vincitrici,
suddivise per categoria, sono state, per i modelli Diesel oltre 1.5 litri, la BMW 316d. Per quanto riguarda
le vetture alimentate a benzina, per i modelli fino a 1.5 litri, la Alfa Romeo Mito 1.4
turbo MultiAir 135 CV; per i modelli oltre i 1.5 litri, la Toyota Prius. Per la
categoria Bifuel Metano, la
Fiat Qubo Natural Power e, infine, per quella Bi fuel Gpl, la Nissan Pixo Eco.

